Il metodo del debate nelle scuole: un’alternativa alla tradizionale lezione trasmissiva. Previsti due workshop

Fra le molte proposte che negli ultimi anni coniugano innovazione tecnologica e nuove metodologie d’insegnamento, l’approccio blended learning (apprendimento misto) ne rappresenta certamente il cardine.

Il blended learning infatti è una metodologia d’insegnamento che combina risorse online e supporti tecnologici con la presenza attiva dell’insegnante, dando così forma a molte variabili innovative per la didattica tout court.

L’obiettivo principale è quello di creare un ambiente di apprendimento maggiormente personalizzato e flessibile, adatto alle esigenze di tutti gli alunni.

Attraverso l’utilizzo di piattaforme e programmi online, di cui ci occuperemo in particolare in alcuni prossimi articoli sul tema, gli insegnanti sono in grado di mettere a disposizione degli studenti e delle studentesse tutto il materiale di cui hanno bisogno, utilizzabile perciò al di fuori dell’orario scolastico. In questo modo è possibile ridistribuire in modo diverso i carichi di lavoro fra casa e la classe, come nella flipped classroom, e proporre attività alternative alla canonica lezione frontale, al fine di sfruttare a pieno il tempo a disposizione a scuola.

 

Gli alunni e le alunne nella Blended Classroom

 

Uno dei problemi principali dell’insegnamento in classe consiste nel fronteggiare la diversità che ovviamente esiste fra uno studente e l’altro. Spesso la soluzione adottata dal corpo insegnante è quella di cercare una via di mezzo per l’andamento della classe. Grazie ai contenuti e ai percorsi didattici online, alunni e alunne possono muoversi e regolare lo studio secondo le loro esigenze.

Chi è familiare con l’argomento, ad esempio, può navigare rapidamente tra i materiali messi a disposizione, chi è in difficoltà invece può prendersi più tempo, mettere in pausa nei punti più critici e appoggiarsi nel frattempo ad altre fonti di supporto. Ciò significa anche poter seguire il programma didattico nei momenti di maggior concentrazione: sappiamo infatti che le attività e le esigenze dei ragazzi e delle ragazze fuori dall’orario scolastico non sono uguali per tutti.

Questo vale anche per gli studenti con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) o BES (bisogni educativi speciali), che a maggior ragione possono fruire in maniera continuativa e personalizzata del materiale, cosa che nell’ora di spiegazione in classe non è possibile.

Non solo, ma in questo modo si riesce a dare continuità al lavoro svolto in classe, dove poi si potrà successivamente avere ulteriori conferme o spiegazioni riguardo ai concetti studiati. Spesso infatti ciò che si apprende (o si crede di aver appreso) in classe rischia di sfumare confusamente nel lavoro a casa. Svolgere dei compiti specifici in classe invece che a casa permette di avere a disposizione l’insegnante per un feedback immediato.

Certamente il modo migliore per far funzionare questo metodo è cercare una cooperazione attiva fra docenti e alunni, e possedere competenze adeguate nell’utilizzo dei supporti tecnologici della didattica. In questo punto critico e fondamentale si uniscono le innovazioni in campo tecnologico e didattico, che continueremo a proporre e analizzare nei prossimi articoli.

 

L’obiettivo di una scuola inclusiva passa sicuramente attraverso una risposta efficace alle necessità degli alunni con BES, ovvero con Bisogni Educativi Speciali. Sono molti gli aspetti che la scuola deve curare per favorire una collaborazione fra tutte le componenti coinvolte nel processo educativo, al fine di garantire l’inclusione scolastica.

I BES comprendono tutte le difficoltà che si possono presentare nella fase evolutiva dell’apprendimento e che possono ostacolare in qualsiasi modo il percorso educativo (come da direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012):

  • gli studenti e le studentesse con disabilità, il cui diritto all’istruzione è disciplinato dagli articoli 1 e 3 della legge 104 (104/92)
  • coloro che presentano disturbi specifici dell’apprendimento, DSA, che sono regolati dalle leggi 170/2010 e 53/2003
  • alunni e alunne che presentino qualsiasi forma di svantaggio socio-culturale che possa interferire con il percorso di apprendimento: economico, linguistico, di differenza culturale.

 

Metodologie didattiche e BES

Avremo modo in questa sezione di approfondire tutti i principi chiave da adottare nella scuola e nella didattica per gli alunni e le alunne con bisogni educativi speciali; dai criteri di valutazione al piano annuale per l’inclusione, alle metodologie didattiche da studiare e proporre.

Perciò dovremo innanzitutto partire da quali sono gli strumenti per garantire l’inalienabile diritto allo studio e alla valutazione, che garantiscano una riduzione delle difficoltà e promuovano una maggiore inclusione nell’ambiente scolastico.

Principalmente sono messi a disposizione per le diverse tipologie due piani di studio:

  • Il piano educativo individuale, PEI, per tutti i soggetti che beneficiano della legge 104.
  • Il piano didattico personalizzato, PDP, attivato per gli alunni con DSA e attivabile su decisione del consiglio di classe per tutte le altre forme di svantaggio socio-economico o linguistico/culturale.

Attraverso la formulazione e le applicazioni nei diversi contesti dei piani di studio personalizzati e individuali si possono attivare diverse metodologie e attività per favorire il raggiungimento del successo formativo.

 

Negli ultimi anni il modello principale di fare scuola è sempre più improntato a una didattica per competenze. È ormai un tema centrale, se non il principale, all’interno del dibattito sui nuovi stili di insegnamento. Molte normative europee, dal 2008 in poi, hanno tracciato le linee guida e i punti chiave del concetto di competenza.

Come riportato da Franca Da Re, nel suo libro Didattica per competenze, “se la competenza, come recita la Raccomandazione del Parlamento Europeo del 2008, è «comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale», ovvero “sapere agito” in contesto significativo, si comprende che perseguire competenze presuppone un insegnamento che travalica la divisione disciplinare: non esistono, infatti, problemi e situazioni che si possano affrontare mobilitando un solo sapere disciplinare; di solito un problema si affronta da diversi punti di vista”.

La competenza quindi si definisce come un sapere in azione, l’agire personale di ciascuno, che si basa sulle conoscenze e le abilità acquisite e declinate in un certo contesto. Ma cosa significa, quindi, insegnare tenendo presente il concetto di competenza?

 

Insegnare per competenze

La didattica per competenze utilizza diverse metodologie e strategie. Il punto principale, infatti, ed uno dei più problematici e discussi, non è abbandonare la didattica standard di trasmissione delle conoscenze basata sui contenuti e sulle specificità delle singole discipline, ma integrarla in un orizzonte che comprenda un uso pratico delle conoscenze e una loro verifica diretta attraverso l’esperienza.

Per questo, diviene importante contestualizzare i concetti e i principi che gli alunni e le alunne imparano attraverso lo studio dei contenuti, in una prospettiva interdisciplinare e di “messa alla prova” delle conoscenze acquisite. In questo senso ci si può avvalere di metodologie innovative come il learning by doing o il  problem solving.

Insegnare per competenze, ovvero avvicinarsi al sapere attraverso l’esperienza, insomma, “non significa abbandonare i contenuti, giacché essi rappresentano proprio il campo di esperienza in cui esercitare abilità e competenze. Essi, però, vanno accuratamente vagliati e selezionati, poiché non tutto è ugualmente rilevante e non tutto si può imparare; vanno proposti i contenuti irrinunciabili e fondamentali e la didattica deve fare il possibile perché essi si trasformino in conoscenze, ovvero in patrimonio permanente dell’allievo”.

 

(Tratto da Didattica per competenze di Franca da Re)

 

Un approccio pedagogico che promuova la progettazione di percorsi di apprendimento (learning) finalizzati alla realizzazione di un servizio (service). Stiamo parlando del workshop Service Learning per il secondo ciclo di istruzione che si terrà il 20 ottobre dalle 11,15 alle 13,15. I riferimenti teorici del Service Learning si collegano al pensiero di John Dewey, con l’apprendimento esperenziale, e di Paulo Freire con la sua “Pedagogia degli oppressi”. Sono molte le definizioni che vengono date a questo tipo di approccio, tra tutte ricordiamo quella di Maria Nives Tapia, che lo definisce come un “insieme di progetti o di programmi di sevizio solidale, con una partecipazione da protagonisti fino alla valutazione conclusiva e collegato in modo intenzionale con i contenuti di apprendimento, includendo contenuti curricolari, riflessioni, sviluppo di competenze per al cittadinanza e il lavoro”.

Info sull’evento:

 

Service Learning per il secondo ciclo di istruzione 
Target:
 Secondaria II grado
Data: 20/10/2018
Orario: 11,15 – 13,15
Sala: C2 Inferiore
Tipologia: immersive
Iscriviti al workshop

Per un approfondimento leggi l’intervento della ricercatrice Indire Lorenza Orlandini:

Affermatosi negli Stati Uniti, il SL si è poi diffuso progressivamente a livello mondiale in particolare in America Latina. Oggi, esperienze consolidate sono presenti anche in Europa, in Spagna (Aprendizaje-servicio), Germania (Lernen durch Engagement) e Gran Bretagna (Civic engagement education). A partire dal 2016 anche in Italia, attraverso iniziative specifiche promosse dal Ministero dell’Istruzione, sono state avviate alcune azioni per la formazione dei docenti e per la diffusione di questo approccio nelle scuole. A conclusione di questo percorso, a marzo 2018 si sono svolte a Firenze le Olimpiadi del Service Learning che hanno visto la partecipazione di oltre 100 istituti scolastici.

Per poter parlare di SL, le attività realizzate dalle scuole devono essere inserite nel curricolo scolastico, rispondere a un bisogno/problema presente nel contesto di riferimento, individuare soluzioni insieme ai membri della comunità e favorire il protagonismo degli studenti in tutte le fasi: dall’ideazione alla valutazione e alla disseminazione (Fiorin 2016).

Numerose ricerche hanno evidenziato che le attività di SL sono funzionali all’innalzamento dei livelli di competenza, al miglioramento dell’autostima, della motivazione allo studio, della partecipazione alle attività scolastiche e favoriscono l’acquisizione di comportamenti pro-sociali.

Il workshop immersivo “Service Learning per il secondo ciclo di istruzione” organizzato in occasione di Fiera Didacta è rivolto a dirigenti scolastici e a docenti delle scuole del secondo ciclo di istruzione. Le attività prevedono un’introduzione generaleall’approccio, con la partecipazione del Liceo “Attilio Bertolucci” di Parma e dell’ISI “Sandro Pertini”, due scuole fondatrici del Movimento delle Avanguardie Educative. Seguirà una fase di riflessione finalizzata a individuare le possibili connessioni tra le attività già realizzate dalle scuole con le caratteristiche del SL. A conclusione di questa fase, è prevista la progettazione guidata di un percorso didattico, anche ex novo, tramite schede e materiali che verranno forniti ai partecipanti.

Nel corso del workshop saranno presentate anche le “Linee Guida per l’implementazione dell’idea Dentro/fuori la scuola – Service Learning”, un documento frutto del lavoro dei ricercatori Indire e di tre scuole del Movimento delle Avanguardie Educative: l’Istituto Comprensivo “Amerigo Vespucci” di Vibo Marina (per il primo ciclo di istruzione), il Liceo “Attilio Bertolucci di Parma e l’ISI “Sandro Pertini” di Lucca (per il secondo ciclo di istruzione). Alcuni estratti delle Linee Guida saranno messi a disposizione dei partecipanti per la progettazione dei propri percorsi.

 

Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione di Fiera Didacta Italia, il più importante appuntamento fieristico dedicato alla scuola, che si terrà dal 18 al 20 ottobre 2018 a Firenze, nella Fortezza da Basso.

La manifestazione prevede quest’anno un programma scientifico con oltre 150 eventi, tra workshop immersivi, debate, convegni e incontri organizzati secondo modalità innovative e coordinati dall’ente di ricerca Indire, che quest’anno si è avvalso della collaborazione di un Comitato Scientifico formato da Cnr, Istituto degli Innocenti, CRUI, Associazione Italiana Editori e Reggio Children.

 Fiera Didacta Italia è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti.

Tra le varie tematiche affrontate nei workshop, l’innovazione del modello educativo, la robotica, le stampanti 3D, la didattica della musica, il CLIL (Content and Language Integrated Learning) e l’utilizzo della tecnologica a scuola.

Nella parte espositiva della Fiera, sono presenti più di 150 aziende, organizzazioni e associazioni che operano nella filiera della scuola e dell’istruzione e spaziano dal settore dell’editoria alle tecnologie informatiche, dall’arredo alla formazione.

Sono previsti incontri ed eventi curati direttamente da enti, aziende e organizzazioni che partecipano alla fiera.

Fiera Didacta nasce con l’obiettivo di innovare la didattica, favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione e creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore. La manifestazione è rivolta in particolare a docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, oltre che a professionisti e imprenditori del settore della scuola e della tecnologia.

Il programma scientifico è articolato in base ai diversi livelli scolastici per consentire agli insegnanti di scegliere la loro partecipazione in base al tema ed al livello scolastico di riferimento. Tra le novità di questa edizione si segnalano i workshop per la fascia di età 0 a 6 anni, che affrontano le tematiche dell’infanzia collegate all’arte, ai libri, ai nuovi media, all’educazione all’aperto e all’uso creativo dei materiali di recupero.

Altra novità è la sezione dedicata agli Istituti alberghieri. Sono previsti workshop sui temi relativi al marketing/webmarketing del turismo, all’evoluzione tecnologica del reparto di ricevimento, alla gestione e organizzazione di un evento enogastronomico, al Revenue management e ai software di settore.

Per i workshop vengono usati i seguenti metodi: debate, sul palco i relatori sono disposti l’uno di fronte all’altro e a turno espongono le proprie tesi, le discutono e si confrontano, mentre un moderatore interviene per gestire tempi e flussi della comunicazione; didattica immersiva, arredamento modulare con attrezzature informatiche e connettività potenziata, con i partecipanti che “vivono” un’esperienza innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti.

Fiera Didacta Italia presenta un programma scientifico di oltre 150 eventi, tra workshop e convegni, organizzati secondo modalità innovative, coordinati da Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), che quest’anno si è avvalso della collaborazione di un Comitato Scientifico, formato da Cnr, Istituto degli Innocenti, Conferenza dei Rettori, Associazione Italiana Editori e Reggio Children.

Il programma scientifico è articolato in base ai diversi livelli scolastici per consentire agli insegnanti di scegliere la loro partecipazione in base al tema ed al livello scolastico di riferimento.

Per la prima volta è stato inserito il segmento 0-6 anni e una sezione dedicata agli Istituti alberghieri, con lezioni, showcooking e attività di laboratorio. In questa edizione il programma è stato suddiviso in un sistema di colori e icone per trovare più velocemente i workshop di proprio gradimento.

I workshop, che sono a numero chiuso con prenotazione obbligatoria, si terranno in ambienti specifici con diversi allestimenti in rapporto alle due metodologie di attività previste che sono le seguenti: immersiva, con sala con arredamento modulare, attrezzature adeguate alle attività da svolgere e connettività wifi. Questi workshop consentiranno ai partecipanti di fare direttamente delle attività utilizzando strumenti, tecnologie, materiali presenti nel laboratorio. Un’esperienza diretta, innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti; la modalità debate si svolge in una sala conferenza dove i due o più discussant sono disposti l’uno di fronte all’altro e a turno espongono le proprie tesi in un contraddittorio. Un moderatore interviene per gestire tempi e flussi della comunicazione. Alla fine del dibattito i partecipanti potranno votare per una delle due tesi presentate.

Il tema dell’innovazione tecnologica nella didattica è uno dei più discussi e importanti degli ultimi anni e si inserisce all’interno del dibattito sulle infinite possibilità che le nuove tecnologie potrebbero apportare alle metodologie didattiche e a supporto degli insegnanti.

Il tema è molto dibattuto e non è semplice risolvere tutti i nodi che comporta, tenendo in considerazione che l’applicazione delle tecnologie nelle classi riguarda sia la scuola primaria, che la scuola secondaria.

Le tecnologie didattiche innovative sono state già impiegate negli ultimi anni in sempre più numerose attività in classe di ogni disciplina, e si sono rivelate uno strumento importante.

Non ci sono però dubbi che esse debbano accompagnare una riflessione importante sulle stesse metodologie didattiche, non potendo essere un dispositivo che le sostituisce o le semplifica, ma di potenziamento delle stesse.

 

Gli strumenti innovativi in classe

In questi ultimi anni la scuola italiana ha cominciato a dotarsi degli strumenti tecnologici necessari a supportare la didattica, operazione prevista anche dal piano nazionale per la scuola digitale.

Alcuni nuovi oggetti tecnologici sono senza dubbio importanti per la didattica, dalle lavagne digitali all’uso dei tablet, si è cercato anche di potenziare la rete Wi-Fi per le scuole.

Ma gli strumenti possono non essere solo legati a veri e propri oggetti tecnologici, quanto anche all’utilizzo delle tecnologie on-line ci ha messo a disposizione.

Con progetti specifici ovviamente e un utilizzo che deve essere ben bilanciato, specialmente per gli alunni e le alunne più piccole, l’utilizzo degli strumenti del web 2.0 può accompagnare positivamente molte attività didattiche.

Dalla costruzione di blog e podcast, allo scambio di informazioni e documenti tramite servizi di file hosting, vedremo meglio come possono essere messi al servizio della didattica.

 

Le competenze degli insegnanti

Tutti gli strumenti, gli oggetti, i metodi che le tecnologie ci offrono si integrano nella didattica in maniera fruttuosa ovviamente grazie alle competenze digitali degli insegnanti.

Anche in questo caso il ruolo dell’insegnante non è semplicemente centrale, ma vitale per qualsiasi iniziativa innovativa.

Purtroppo è certamente in certi casi un compito gravoso che si somma al già complesso ruolo dell’insegnamento.

Ma è solo grazie ad una consapevolezza sul ruolo del digitale che si può creare nel contesto classe un percorso di ricerca comune che coinvolga docenti e alunni nell’utilizzo conscio e responsabile delle nuove tecnologie, al fine di potenziare e innovare le metodologie didattiche.

Il dibattito intorno a nuove modalità di insegnamento è centrale per la scuola del futuro. I bisogni sono sempre maggiori, le specificità aumentate e perciò abbiamo sempre più necessita di metodologie didattiche realmente innovative, che possano adattarsi ai singoli casi di attuazione.

In questa sezione andremo ad occuparci delle strategie che già si stanno attuando nelle scuole italiane, tramite la possibilità di maggior confronto e ammodernamento garantita anche dalle innovazioni tecnologiche a supporto della didattica.

Ovviamente le persone al centro dell’innovazione dei metodi didattici sono gli insegnanti, a cui è richiesta una notevole flessibilità e capacità di rimettersi continuamente in gioco di fronte alle nuove sfide che si presentano.

Ma puntare all’approfondimento di nuove metodologie significa anche offrire strumenti che possano invece non caricare sugli stessi insegnanti l’intero gravoso peso del successo formativo.

 

Le strategie per una didattica innovativa

Le proposte a supporto dell’innovazione didattica sono moltissime, e coinvolgono sia metodologie di apprendimento che vere e proprie attività da far svolgere alla classe.

Le metodologie si inseriscono nel più ampio panorama di una didattica che persegue oltre allo svolgimento dei programmi anche altri obiettivi formativi, dal benessere emotivo degli alunni e delle alunne ad una didattica realmente inclusiva.

Le principali metodologie didattiche innovative consistono nel rovesciare il carattere preconfezionato della lezione frontale e dello svolgimento tradizionale delle ore scolastiche.

Fanno parte di questo tipo:

  • le didattiche metacognitive, che mirano alla consapevolezza degli studenti e delle studentesse
  • le didattiche per competenze, incentrate su nuclei tematici
  • strategie didattiche incentrate sul gioco
  • la peer education, che si concentra sul confronto interno fra alunni ed alunne
  • didattiche laboratoriali e cooperative.

Tutte queste modalità innovative di insegnamento di cui ci occuperemo sono volte ad una maggiore comprensione dei processi individuali di apprendimento dei ragazzi e delle ragazze e delle dinamiche di gruppo che si innescano in una classe.

Una maggior conoscenza di entrambi, assieme alla sperimentazione e le competenze da parte del corpo insegnante, può contribuire al raggiungimento degli obiettivi formativi e didattici.

 

La didattica inclusiva nasce come una possibile risposta alle nuove sfide che la scuola si trova ad affrontare al giorno d’oggi, in termini di complessità, inclusione, nuove modalità di apprendimento, nuovi stili didattici, coinvolgendo tanto gli alunni quanto gli insegnanti.

Il concetto di partenza è quello di una scuola che deve passare dall’integrazione degli studenti ad una reale inclusione degli stessi, in un clima partecipativo e collaborativo.

Per ottenere una piena inclusione infatti si rende necessaria la modifica dell’ambiente in classe ma non solo, al fine di consentire le espressioni individuali e le caratteristiche degli studenti, che necessariamente saranno sempre diverse a seconda dei contesti.

Le complessità che la scuola deve fronteggiare sono infatti molte, e riguardano i più svariati ambiti dell’apprendimento: una scuola inclusiva deve sapersi adattare anche alle diverse esigenze di apprendimento degli studenti.

Queste possono riguardare ragazze e ragazzi con bisogni educativi speciali dell’apprendimento , o con alcune criticità ambientali, che possono essere sociali, linguistiche, familiari.

La scuola e gli insegnanti possono sviluppare diverse strategie per adattare le metodologie di apprendimento ai diversi contesti in cui si trovano di volta in volta.

 

Le strategie per una didattica inclusiva

Le strategie per l’inclusione riguardano sia una diversa impostazione pedagogica che alcune specifiche modalità di apprendimento e nuovi stili didattici.

Da un punto di vista generale le strategie da mettere in atto sono volte a modificare o riadattare le metodologie classiche di insegnamento, come la lezione frontale, l’applicazione di regole memorizzate, o l’alternanza canonica fra spiegazioni, interrogazioni e compiti in classe.

L’obiettivo è infatti quello di valutare la diversità degli alunni e sostenerli con efficacia, cercando di portare sempre l’intero gruppo degli studenti ad una maggiore consapevolezza, autocritica e collaborazione, vere chiavi del successo formativo.

Le strategie sono molte, e ne parleremo in maniera approfondita: dall’utilizzo di nuove tecnologie che modificano e incentivano nuove modalità di apprendimento ad alcune specifiche metodologie che possono essere messe in atto dagli insegnanti.

Fra queste possiamo menzionare il cooperative learning, la flipped classroom, l’incentivazione delle riflessioni metacognitive, oltre ad un importante accento che può essere posto sulla consapevolezza emotiva e non solo cognitiva del gruppo-classe. È evidente da queste brevi riflessioni introduttive che un ruolo preminente è giocato da alcuni attori in particolare: gli insegnanti.

 

Quali competenze per gli insegnanti

I docenti ovviamente hanno il difficile compito di gestire, coordinare e organizzare le concrete situazioni all’interno del processo di apprendimento. Un primo lavoro deve essere svolto durante la fase di formazione e aggiornamento: le nuove competenze da acquisire sono molte, e perciò la formazione del corpo insegnante si deve adattare ai tempi.

Oltre alla formazione iniziale di conseguenza sarebbe importante fornire a supporto dei docenti continui aggiornamenti che riguardino specializzazioni funzionali diverse, a supporto delle diverse criticità che questi si trovano a fronteggiare durante il loro lavoro.

Un insegnante infatti deve avere chiare le strategie da adottare in classe, così da essere capace di comunicarle con efficacia al gruppo degli studenti nella sua totalità.

In questo modo sarà in grado di organizzare e gestire le pratiche collettive e collaborative a cui accennavamo, di proporre nuove metodologie, ma soprattutto di valutarle con correttezza e competenza.

Un compito non facile, in cui il docente è direttamente coinvolto ad un livello cognitivo ed emotivo: il lavoro da compiere su se stessi è pari a quello da svolgere con gli studenti. Per questo una scuola inclusiva non può prescindere anche dal fornire formazione e sostegno al corpo docente.

Edu Tournée 2018, il roadshow formativo dedicato alla nuova didattica, che partirà il 29 maggio da Bari per poi trasferirsi a Milano (19 giugno) e a Modena (settembre), si concluderà a Firenze il 18 ottobre, durante la seconda edizione di Fiera Didacta, la più importante manifestazione fieristica dedicata alla scuola, in programma alla Fortezza da Basso dal 18 al 20 ottobre 2018. Durante gli eventi si parlerà di innovazione, tecnologia, nuovi modi di insegnare e comunicare. Con tante nuove ed accattivanti soluzioni da testare in mostra alla Fortezza da Basso.

Negli ultimi anni la didattica ha potuto rinnovarsi grazie all’apporto di nuovi strumenti e modalità, come la condivisione da remoto di documenti e contenuti, l’insegnamento a distanza, il sempre più comune utilizzo di device personali. Inoltre, sempre più istituti di ogni grado, dalle Superiori alle Università fino agli Istituti privati, beneficiano di aule e sale multimediali dove visionare, ascoltare, concentrarsi, creare una situazione di confort, comunicare competenze, processi creativi che risultano oggi più facilmente realizzabili grazie all’apporto delle nuove tecnologie.

Edu Tournée è rivolto ai professionisti coinvolti nel mondo dell’insegnamento, ma anche nell’uso, nella gestione, nella progettazione di soluzioni multimediali per la formazione, a tutti i livelli: responsabili IT e direttori dei dipartimenti multimediali delle Università, referenti di laboratori, addetti alla manutenzione, animatori digitali ma anche docenti e insegnanti di ogni ordine che sempre più si trovano a utilizzare e scegliere soluzioni tecnologiche nella didattica quotidiana. E ancora architetti, progettisti, ingegneri, system integrator, installatori, aziende che costruiscono e forniscono prodotti e soluzioni integrate e in generale tutti i professionisti della progettazione e della costruzione coinvolti nella progettazione e realizzazione di ambienti multimediali per la formazione e la didattica.

Edu Tourné, organizzata da Connessioni (editore e organizzatore di eventi da 15 anni attivo nel settore delle tecnologie integrate) in collaborazione con Fiera Didacta, è un appuntamento irrinunciabile di approfondimento sulle tecnologie multimediali applicate alla formazione spiegandone, grazie all’apporto di esperti relatori, le potenzialità. Le 4 giornate di studio proporranno focus sulle soluzioni multimediali più innovative, casi di successo, esempi di progettazione integrata. La parte formativa sarà affiancata da Experience Area, un’area dimostrativa realizzata da UX-Men, dove sarà possibile scoprire le soluzioni audio, video, di gestione degli ambienti didattici e di “collaboration” più innovative, grazie a una piccola area demo dedicata, aperta ai partecipanti.

Fiera Didacta Italia rimarrà a Firenze fino al 2022. L’accordo, che assicura in esclusiva la presenza dello spin-off della principale manifestazione globale sulla scuola alla Fortezza da Basso, è stato firmato ad Hannover tra Firenze Fiera e Didacta GmbH, la società controllata da Didacta Verband, il consorzio di oltre 260 aziende tedesche del mondo della scuola che da oltre cinquant’anni organizza in Germania la manifestazione.

L’anno scorso, prima edizione di Fiera Didacta Italia, sono state oltre 20mila le presenze registrate con 150 espositori provenienti da tutta Italia e da Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina. La prossima edizione è già in fase di organizzazione ed è in calendario alla Fortezza da Basso dal 18 al 20 ottobre 2018. L’accordo sottoscritto consente a Firenze Fiera di programmare con largo anticipo anche le edizioni successive per consolidare la presenza di questo nuovo e importante appuntamento fieristico per Firenze e per l’Italia.

In contemporanea è stato firmato l’accordo di collaborazione quinquennale fra Firenze Fiera e INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), il più antico ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione, a cui viene riaffidato il coordinamento del programma scientifico della mostra.

Inoltre, a fianco del Comitato organizzativo (costituito da MIUR, Didacta International, ITKAM, Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Unioncamere, Florence Convention Bureau e Firenze Fiera), verrà creato da Indire un Comitato scientifico con per personalità del mondo accademico e della ricerca.

“Il format di Didacta rappresenta un Hub capace di attrarre e convogliare attorno a sé innovazione, esperienze, idee e competenze”, il commento di Cristina Grieco, assessora all’Istruzione e formazione professionale della Regione Toscana.

“Siamo quindi lieti che questo evento formativo-culturale diventi un punto di riferimento stabile e solido in Toscana. E’ un’opportunità di offerta di qualità per il mondo della scuola. Un’occasione di confronto e di crescita per conoscere e valorizzare le eccellenze della didattica”.

“Durante la missione del comitato organizzatore di Didacta, a cui ho partecipato con il presidente Bassilichi e il presidente Biondi, è stato firmato l’accordo per continuare ad avere a Firenze per i prossimi 5 anni la fiera Didacta Italia” ha detto Anna Paola Concia, assessora a Fiere, congressi, marketing territoriale e turismo del Comune di Firenze. “I colleghi tedeschi hanno riconosciuto il grande successo della prima edizione italiana che si pone al centro, con la Germania, di un grande progetto di promozione della scuola del futuro nel mondo”.

“Quest’anno – ha sottolineato il Presidente di Indire Giovanni Biondi – aumenteremo i workshop immersivi, in modo che gli insegnati possano fare un’esperienza diretta delle proposte innovative che saranno presentate”.

“La convenzione siglata è la conferma della fiducia conquistata con i nostri partner tedeschi – dichiara Leonardo Bassilichi, presidente di Firenze Fiera – e un importante passo avanti nella direzione intrapresa di diventare la sede preferita in Italia per eventi che premino le eccellenze nel campo del progresso e della cultura”.  

 

 

Fiera Didacta Italia ha partecipato alla più grande manifestazione internazionale dedicata al mondo dell’istruzione della formazione: Fiera Didacta Germania, ad Hannover, aperta al pubblico fino al prossimo 24 febbraio. 

All’evento era presente una delegazione del comitato organizzativo di Fiera Didacta Italia (unico spin off della fiera tedesca), formata dal Presidente Indire Giovanni Biondi, dall’assessora al turismo e fiere del Comune di Firenze Anna Paola Concia, da Leonardo Bassilichi presidente di Firenze Fiera e da rappresentanti del MIUR e di ITKAM.

La parte espositiva della manifestazione ha accolto uno stand di Fiera Didacta Italia, dove sono state presentate al pubblico le attività della prima edizione, svoltasi con successo dal 27 al 29 settembre scorso alla Fortezza da Basso di Firenze: oltre 20.000 presenze per 93 workshop e convegni che hanno spaziato dall’area tecnologica e immersiva a quella scientifica e umanistica, fino alle architetture scolastiche; 150 espositori, tra cui 9 aziende internazionali arrivate dalla Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina.

Ad Hannover sono state presentate le novità della prossima edizione, in programma dal 18 al 20 ottobre 2018 sempre alla Fortezza.  Tra le principali tematiche in campo, i modelli didattici e il tema dell’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi che accompagneranno l’evoluzione del sistema scolastico.

Da martedì 20 a sabato 24 febbraio si svolge nella città di Hannover Fiera Didacta Germania, la più grande fiera del mondo dedicata all’istruzione e alla formazione.

All’evento sarà presente una delegazione del comitato organizzativo di Fiera Didacta Italia (unico spin off della fiera tedesca), formata dal Presidente Indire Giovanni Biondi, dall’assessora al turismo e fiere del Comune di Firenze Anna Paola Concia, da Leonardo Bassilichi presidente di Firenze Fiera e da rappresentanti del MIUR e di ITKAM.

La parte espositiva della manifestazione accoglierà uno stand di Fiera Didacta Italia, dove verranno presentate al pubblico le attività della prima edizione, svoltasi con successo dal 27 al 29 settembre scorso alla Fortezza da Basso di Firenze: oltre 20.000 presenze per 93 workshop e convegni che hanno spaziato dall’area tecnologica e immersiva a quella scientifica e umanistica, fino alle architetture scolastiche; 150 espositori, tra cui 9 aziende internazionali arrivate dalla Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina. Ad Hannover verranno anche rese note le novità della prossima edizione, in programma dal 18 al 20 ottobre 2018 sempre nei suggestivi spazi espositivi della Fortezza. Tra le principali tematiche in campo, i modelli didattici e il tema dell’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi che accompagneranno l’evoluzione del sistema scolastico.

“La presenza del comitato organizzatore italiano a Didacta Germania di Hannover, con uno stand realizzato anche con il contributo del Fse, dichiara l’assessora all’Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco, rappresenta un trampolino di lancio per la seconda edizione di Didacta Italia, che si terrà ad ottobre. Il pubblico tedesco, ma non solo, potrà approfondire la conoscenza delle nostre esperienze. La prima edizione italiana, a Firenze, ha raggiunto un ottimo risultato in termini di presenze e di soddisfazione per le buone pratiche. Oltre a consolidarci a livello nazionale, intendiamo divenire un punto di riferimento, su questi temi, per i Paesi dell’Europa meridionale”.

“Il partenariato con Didacta Germania è vincente, il commento di Anna Paola Concia, assessora a Fiere, congressi, marketing territoriale e turismo del Comune di Firenze. La loro è una fiera che esiste da 50 anni ma Didacta Italia già dalla sua prima edizione ha dimostrato di essere all’altezza della fiera tedesca. La nostra presenza lì con uno stand autorevole serve per promuovere Didacta Italia nel mondo e per stringere ancora di più la collaborazione con i colleghi tedeschi” .

La prima edizione di Fiera Didacta Italia – sottolinea il Presidente di Indire Giovanni Biondi – si è chiusa con un bilancio molto positivo. La grande affluenza registrata ai workshop e ai convegni ha significato che gli insegnanti e i dirigenti scolastici italiani sono interessati a rendersi attori protagonisti dell’innovazione. Didacta Italia deve diventare sempre più un evento internazionale di esposizione, ma anche un luogo ideale per confrontarsi su tematiche come l’innovazione tecnologica, nuove prospettive per la formazione dei docenti e nuovi ambienti educativi in grado di passare dalla modalità trasmissiva ad una d’apprendimento che metta al centro lo studente. Questo è il momento fondamentale per promuovere il cambiamento nella scuola italiana e intraprendere il cammino dell’innovazione del modello educativo”.

Dopo il successo del debutto assoluto, registrato al Festival d’Europa a Firenze, l’Orchestra Erasmus è stata chiamata da Indire ad esibirsi di nuovo il 26 settembre scorso a Firenze, in Palazzo Vecchio, per il Concerto inaugurale di Fiera Didacta Italia, la più importante manifestazione legata al mondo della scuola.

Per l’occasione sono stati selezionati 40 studenti Erasmus presenti nei conservatori e negli istituti musicali italiani e il concerto sarà diretto dal Maestro Silvestro Sabatelli.

L’Orchestra era formata da musicisti provenienti dai Conservatori di Firenze, Trento, Cuneo, Salerno, Torino, Bologna, Mantova, Latina, Matera, Monopoli, Perugia, Lecce, L’Aquila, dagli Istituti musicali di Livorno e Teramo e dalla Scuola di Musica di Fiesole. Inoltre, anche in questo nuovo appuntamento saranno presenti le voci dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

Il gruppo musicale rappresenta la prima orchestra formata da giovani studenti Erasmus dei Conservatori e/o Istituti musicali parificati sul territorio italiano.
L’idea di formare un’ Orchestra composta da musicisti che abbiano svolto o stiano svolgendo un’esperienza di studio Erasmus nasce nel marzo 2017, su iniziativa dell’Agenzia Erasmus+ Indire, con la collaborazione del Maestro Elio Orciuolo, in occasione delle celebrazioni dei 30 anni dell’Erasmus.

Guarda il concerto dell’Orchestra Erasmus

Si chiude con oltre 20.000 presenze la prima edizione di FIERA DIDACTA ITALIA, la fiera sul mondo della scuola alla Fortezza da Basso di Firenze.
150 gli espositori da tutta Italia, soprattutto da Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Sicilia, su 4 padiglioni e 25.000 metri quadrati. 9 le aziende internazionali arrivate da Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina. 153 gli eventi e i workshop che si sono svolti in 18 sale, 233 le ore di seminari scientifici con 460 relatori selezionati fra docenti, esperti, ricercatori universitari e tecnici. 4 le mostre fotografiche: da Don Milani alla Banca d’Italia, dall’Archivio Storico Indire agli scatti sull’Europa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sono stati 4.000 i docenti iscritti ai 90 workshop per i quali sono stati usati i seguenti metodi: debate, immersiva e talk. 18 gli eventi del Didacta Off, fra seminari, concerti e spettacoli teatrali, che si sono svolti in città al complesso delle Murate, all’Auditorium di S.Apollonia e in Palazzo Vecchio, ai quali hanno partecipato oltre 1.000 fra studenti e pubblico generico.
La prima edizione è anche servita a creare una comunità di docenti come emerge dall’analisi dei social nella tre giorni: quasi 8.500 i fan su facebook , il 90% dei quali è costituito dai docenti, 9.000 le visualizzazioni dei video e 19.300 le interazioni con i post. Su twitter l’hashtag #Didacta2017 è stato tra i trending topic in Toscana nei tre giorni della Fiera. Il sito di Didacta Italia è stato visitato da 102mila utenti unici con una media di 3,57 pagine a testa.
“Il successo di questa prima edizione – dichiara Leonardo Bassilichi Presidente di Firenze Fiera è il risultato di un lavoro di squadra che ha funzionato alla perfezione fra MIUR, Fiera Didacta International, Indire, Regione Toscana, Comune di Firenze, Firenze Fiera e le altre istituzioni e associazioni coinvolte nel progetto”.
“Raccogliamo volentieri lo stimolo della Ministra Fedeli – prosegue Bassilichi – che ha sottolineato come Firenze sia per l’Italia e i paesi del Mediterraneo la capitale della scuola del futuro. Non è stato il successo della fiera ma dell’Italia intera capace di organizzare la prima edizione internazionale fuori della Germania di Didacta. Con lo stesso entusiasmo stiamo già lavorando alla prossima edizione che si svolgerà dal 18 al 20 ottobre 2018 all’interno della Fortezza da Basso, convinti che possiamo rappresentare, da ora in avanti, il luogo di incontro per lo sviluppo della cultura e delle eccellenze”.
“Esprimo grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione – il commento di Cristina Grieco, assessora all’istruzione della Regione Toscana – sia per i numeri che per l’entusiasmo generale che si è respirato visitando gli stand e partecipando ai workshop e ai seminari sulle proposte scientifiche messe in campo su scala regionale e nazionale.
La Fiera ha rappresentato un importante momento di riflessione e scambio di esperienze per la crescita del nostro sistema educativo. Il mio auspicio è che la fiera possa diventare un appuntamento fisso e irrinunciabile per il futuro della scuola nel nostro paese”.
“Didacta segna una direzione: essere innovativi è un mestiere che s’impara. – ha dichiarato la vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi – Questo appuntamento è la dimostrazione plastica che la scuola è un bene di tutti e che interessa l’attività di tutti non solo per il patrimonio di valori che esprime ma anche per il suo ruolo chiave per lo sviluppo civile della comunità. Qui a Firenze abbiamo affermato contro tutti gli stereotipi che con spirito di innovazione, una certa dose di fantasia e molta organizzazione e si può affrontare il futuro, e immaginarne uno vivibile, soprattutto dal punto di vista della formazione e del lavoro dei nostri giovani. In questo scenario Firenze si è confermata come luogo ideale per valorizzare le punte avanzate della politica italiana sulla scuola”.
“La prima edizione di Fiera Didacta Italia – sottolinea il Presidente di Indire Giovanni Biondi – si chiude con un bilancio molto positivo: oltre 4.000 docenti hanno partecipato ai 93 workshop, curati per la parte scientifica da Indire. Un motivo di soddisfazione, perché questo è il momento fondamentale per promuovere il cambiamento nella scuola italiana e intraprendere il cammino dell’innovazione del modello educativo. La grande affluenza registrata in questi giorni ai workshop e ai convegni significa che gli insegnanti e i dirigenti scolastici italiani hanno voglia di rendersi attori protagonisti dell’innovazione”.

La mostra fotografica “L’obiettivo sulla scuola. Immagini dall’archivio fotografico Indire” – curata da Pamela Giorgi, prima ricercatrice Indire e responsabile dell’Archivio storico dell’Istituto – consiste in una selezione di cinquanta immagini tratte dal ricco archivio fotografico dell’Istituto Indire, che sono state scattate nelle varie scuole italiane in un ambito cronologico che va da fine ‘800 agli anni ’70.

Si tratta di istantanee che abbracciano quasi cento anni di storia italiana e che ritraggono la scuola del secolo appena passato, le esperienze didattiche e le attività culturali che hanno qualificato nel tempo la comunità in cui si sono trovati a vivere insegnanti e studenti. Fotografie che descrivono, nella loro profonda immediatezza, l’avvicendarsi di più generazioni e i significativi cambiamenti che a scuola si sono realizzati. Allo stesso tempo, la mostra illumina anche i progressi dello specifico strumento tecnico usato per rappresentare la realtà: una sintetica storia della fotografia attraverso le fotografie, considerato l’ampio arco temporale che queste abbracciano.

La mostra sarà introdotta dalla presentazione del progetto Fotoedu, sviluppato dall’Archivio storico di Indire in collaborazione con Elena Franchi, il cui lavoro è confluito nel volume dal titolo omonimo, recentemente pubblicato presso la casa editrice Giunti di Firenze. Ricordiamo inoltre che una buona parte del materiale fotografico, di indubbio valore didattico-documentario, posseduto dall’Istituto è già da tempo fruibile online grazie all’archivio digitale DIA.

L’Indire è il più antico istituto di ricerca del Ministero dell’Istruzione e nasce nel 1925 con una Mostra didattica nazionale sui prodotti delle scuole “nuove”, quelle che realizzavano l’idea di Giuseppe Lombardo Radice di una didattica intesa come esperienza attiva. Con quell’iniziativa, la società del tempo tocca con mano che cos’era la scuola e che cosa, in essa, si stava concretamente realizzando. Non un museo della scuola italiana, bensì un momento di incontro vivo, fuori delle aule, con quanto nella scuola si viveva e si sperimentava. L’Istituto possiede ancora oggi un ampio, variegato e poco conosciuto patrimonio documentario.

Apertura stamani (mercoledì 27) da tutto esaurito alla Fortezza da Basso dove è stata inaugurata Fiera Didacta Italia con 150 espositori, 93 workshop, mostre, convegni, seminari sul futuro della scuola italiana.

Ospite d’onore la Ministra dell’IstruzioneValeria Fedeli che ha sottolineato come “questa prima edizione è la prova che esiste una qualità innovativa della scuola. In questa fiera verrà affrontato un tema importante: il confronto sui contenuti dell’innovazione didattica. Qui, ogni anno, dovranno “incontrarsi” le migliori esperienze e le buone pratiche, le realtà migliori nell’ambito della didattica, che abbiano come priorità la qualità dei percorsi formativi delle nostre ragazze dei nostri ragazzi. In questo contesto la formazione del corpo docente è al centro del processo innovativo, così come le nuove responsabilità della scuola”.

“Esser riusciti a portare per la prima volta fuori dalla Germania il più grande evento internazionale sul mondo della scuola – ha dichiarato il Presidente di Firenze Fiera Leonardo Bassilichi – è la prova tangibile di un sistema Italia che funziona. La nostra più grande soddisfazione è il riconoscimento da parte degli organizzatori tedeschi che per la prossima edizione in Germania si ispireranno a soluzioni viste a Firenze”.

“Questa iniziativa – ha affermato la Vicesindaco Cristina Giachi – è un inno contro gli stereotipi di un ‘Italia che non collabora, di barriere ideologiche che separano l’impresa dalle istituzioni. La scuola – ha aggiunto – non è solo degli addetti ai lavori ma del Paese; non a caso abbiamo intitolato Didacta Italia a don Lorenzo Milani. Agli insegnanti vogliamo dare gli strumenti per leggere i segni del tempo ed essere profeti per i loro studenti proprio come diceva don Milani. La scuola è dove si costruisce la possibilitá di futuro per un Paese intero”.

“La mostra è frutto di un lavoro di sinergie e collaborazioni di tutte le istituzioni che ha portato a grandi risultati, come ad esempio alla partecipazione attiva delle varie Regioni italiane, il commento dell’Assessora all’Istruzione della Regione Toscana, Cristina Grieco. Il nostro obiettivo è quello di far diventare Didacta Italia un punto di riferimento per l’Italia e per tutti i paesi dell’area mediterranea”.

“Coloro che parteciperanno a questo evento, ha sottolineato Giovanni Biondi Presidente di Indire, avranno l’opportunità di assistere ad un nuovo modo di fare ed interpretare la didattica. Ci tengo a sottolineare che l’innovazione nella scuola non è saper usare uno smartphone, per cambiare la scuola c’è bisogno di vedere la trasformazione del tempo e dello spazio nella scuola. Perché l’innovazione riguarda gli ambienti, gli arredi e i libri di testo. Di tutte queste tematiche ne parleremo nei workshop, convegni e seminari in fiera”.

Nella giornata di domani focus sull’importante tema dell’alimentazione a scuola al quale sarà dedicato un Convegno a cura di CIR food, Camst ed Elior Ristorazione, tre importanti player dei servizi di ristorazione, in collaborazione con il Comune di Firenze e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Gli incontri saranno momenti di informazione, condivisione di esperienze e linee guida sul valore e il rispetto del cibo, inteso non solo come nutrimento, ma anche tradizione, innovazione, salute e benessere, etica e responsabilità.

La mattina (ore 9,30) al padiglione Spadolini (piano inferiore) presso l’ Area della Refezione Scolastica, sarà organizzata una tavola rotonda dal titolo Il valore educativo della ristorazione, tema intorno a cui si confronteranno Cristina Giachi, Presidente Commissione ANCI e vicensindaco Comune Firenze; Angelica Saggese, Senatrice Commissione permanente IX Agricoltura e produzione agroalimentare; Rosa de Pasquale, Capo dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del MIUR; Carlo Scarsciotti, Presidente Oricon (Osservatorio Ristorazione Collettiva e Nutrizione); Valdo Flori, Pediatra e Segretario provinciale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP); Beatrice Barbieri, insegnante Progetto FavolUga. Coordina la giornata Luisanna Messeri, fiorentina di origine e protagonista de “la Prova del Cuoco” su RAI 1.

Il pomeriggio sarà dedicato al personale docente con un corso formativo valido per il rilascio di crediti e la presentazione di alcune best practice sul tema dell’educazione al cibo, al gusto, alla condivisione. Il consumo del pasto ha una funzione educativa, relazionale e sociale, quindi non può ridursi alla sola esigenza di alimentarsi.

Nel pomeriggio alle 16,30 spazio allo Chef Fabio Picchi che parlerà su “La cucina come responsabilità amorosa” La giornata si concluderà con uno show-cooking a cura degli chef del progetto “UGA la tartaruga”.

 

Primo giorno: la nostra gallery fotografica

Fiera Didacta, mercoledì 27 settembre 2017. Inaugurazione & primo giorno

 

Si inaugura domani alle ore 10 alla Fortezza da Basso (Padiglione Cavaniglia, Aula Magna) FIERA DIDACTA ITALIA (orario di apertura: dalle 9 alle 19,30), il più importante appuntamento fieristico sul pianeta della scuola e dell’istruzione che si svolge con successo da 50 anni in Germania.

Alla cerimonia inaugurale dopo il saluto del Presidente di Firenze Fiera, Leonardo Bassilichi, interverrà la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi con l’assessora regionale all’Istruzione e alla formazione Cristina Grieco, le assessore del Comune di Firenze, Cristina Giachi e Anna Paola Concia, il presidente di Indire, Giovanni Biondi, il Presidente di ITKAM, Emanuele Gatti e il Presidente di Didacta International, Wassilios E.Fthenakis. L’evento sarà accompagnato dalle musiche dell’Orchestra Erasmus che già stasera (martedì) hanno tenuto il Concerto inaugurale nel Salone de’Cinquecento in Palazzo Vecchio alla presenza della Ministra Fedeli, delle principali istituzioni della città e del territorio e delle aziende partecipanti.

Ricco il programma degli eventi di questa prima giornata. In evidenza, alle 12,00, presso lo stand della Regione Toscana (Padiglione Cavaniglia), la Firma del Protocollo d’intesa tra Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca e Regione Toscana per l’attuazione del Piano Nazionale per la Scuola Digitale.

Da non perdere alle 14 al Padiglione Spadolini (Sala A4) la tavola rotonda Fashion Passion: conosci quel che indossi. Guida consapevole all’acquisto del Made in Italy: fra i relatori, Roberta Alessandri della Presidenza nazionale di CNA Federmoda, Daniela Marrocchi del MIUR e Franco Baccani, Presidente dell’Osservatorio Anti Contraffazione della Camera di Commercio di Firenze. Obiettivo dell’incontro è tutelare, valorizzare e promuovere il Made in Italy attraverso la diffusione della cultura dell’autentico prodotto italiano che è frutto del lavoro artigianale e di un equilibrato mix fra imprenditorialità, creatività, etica e alta qualità.

Nel pomeriggio dalle 16 alle 18 riflettori puntati sul Meeting Nazionale Ambasciatori e Referenti eTtwinningin programma nella Sala Aula Magna al Cavaniglia. L’Unità eTwinning Italia riunisce infatti annualmente la rete nazionale dei suoi Ambasciatori, docenti esperti nella didattica con eTwinning in grado di supportare e formare i colleghi e promuovere eTwinning a livello locale collaborando con i Referenti pedagogici e istituzionali nominati dagli Uffici Scolastici Regionali. Nel corso di questo incontro verranno esposte le priorità nazionali eTwinning e individuate le linee guida per la programmazione delle attività di formazione e informazione eTwinning per l’anno 2018. L’incontro rappresenterà anche l’occasione per scambiarsi buone pratiche tra realtà regionali diverse.
Il costo del biglietto giornaliero è di 9,00 euro – Abbonamento per 3 giorni € 21,00 (Convenzione ATAF e UCI CINEMAS: 7 euro giornaliero e 16,00 euro abbonamento).

Le tecnologie sono al servizio delle insegnanti per svolgere le attività di robotica educativa. E’ quanto succede nelle scuole primarie di Pisa grazie a e-Rob, realizzato in collaborazione con la Fondazione TIM, messo a punto da IRCCS Fondazione Stella Maris e dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna e con il supporto del Comune di Pisa che sarà tra i protagonisti della prima edizione di Fiera Didacta Italia. La piattaforma sarà infatti al centro del workshop in programma il 27 settembre dalle ore 14 presso lo stand di Regione Toscana, Sala del Padiglione Cavaniglia. Titolo dell’incontro: “La robotica educativa e il progetto e-Rob: le neuroscienze per l’educazione”.

Nella tre giorni che offrirà una panoramica nazionale sulla scuola del futuro, e-Rob è la dimostrazione di come un progetto di e-learning sia importante per tutti i bambini. Grazie all’adattamento delle simpatiche api robot Bee Bot, nei laboratori di robotica educativa hanno giocato e imparato insieme sia i bambini con sviluppo tipico, sia i piccoli con bisogni speciali (BES), sia i bimbi con disabilità (in particolare con problemi motori o visivi). E-Rob ha coinvolto più di 250 bambini, di cui 20 con disabilità/BES, di 13 prime classi delle scuole primarie di Pisa. La città di Pisa è unica nel suo genere perché la robotica educativa è una modalità di apprendimento dalla scuola d’infanzia all’Università e non a caso proprio a Pisa si è appena concluso il primo festival internazionale della robotica

E-Rob ha avuto ricadute positive sui bambini, ma anche sulle maestre. Il progetto infatti ha previsto l’attività di e-learning per gli insegnanti attraverso la piattaforma Moodle (acronimo di Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment), ambiente per l’apprendimento modulare, dinamico, orientato ad oggetti, che attualmente rappresenta la piattaforma di e-learning più diffusa al mondo. Il team di psicologi e neuropsichiatri infantili dell’IRCCS Fondazione Stella Maris e degli ingegneri dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna hanno messo a punto la piattaforma di e-learning, accessibile alle insegnanti aderenti al progetto e-Rob.

Come in un libro online, ogni giorno di attività di laboratorio di robotica educativa le insegnanti possono scaricare il materiale informativo dettagliato della singola attività, le schede da stampare e la lista del materiale necessario per lo svolgimento delle singole attività. Il materiale è previsto e diverso per ogni

giorno di lavoro. Infatti, nella piattaforma sono stati caricati materiali utili allo svolgimento delle attività (come cartellini di riconoscimento, esempi di comandi da dare durante i laboratori, premi per le attività svolte) che l’insegnante può scaricare e utilizzare comodamente durante le attività in classe. E’ inoltre presente da parte degli insegnanti, la possibilità di inviare il feedback rispetto alle attività svolte, tramite uno spazio disponibile ogni giorno nella piattaforma Moodle dedicata. In questo modo, il team di ricerca può tenere sotto controllo l’andamento delle attività, la loro efficacia e il loro gradimento da parte degli insegnanti e degli alunni. Infine, è stato inserito un forum, in modo tale da favorire lo scambio di opinioni e la condivisione delle esperienze da parte degli insegnanti.

Questa piattaforma sviluppata durante il progetto e-Rob rappresenta una base per il futuro utilizzo da parte degli insegnanti, consentendo di ampliare ulteriormente il numero di bambini ed insegnanti coinvolti. Inoltre le future implementazioni permetteranno di raggiungere un più ampio bacino di utenza.

Didacta è la maggiore fiera espositiva dedicata al mondo della scuola e dell’educazione esistente in Europa. Sorta in Germania, dove si svolge da oltre cinquant’anni, la manifestazione sbarca quest’anno in Italia, a Firenze, esattamente alla Fortezza da Basso, dove si terrà da mercoledì 27 a venerdì 29 settembre su iniziativa di Firenze Fiera, della Regione Toscana, del Comune di Firenze e di Indire.

Imponenti sono i numeri di questa prima edizione di Didacta Italia. Su un’area espositiva di circa 25 mila metri quadrati, oltre centocinquanta saranno gli espositori istituzionali ed associativi (l’obiettivo iniziale era portarne almeno cinquanta), con spazi dedicati a laboratori e seminari, circa quattromila docenti partecipanti – anche in questo caso ben oltre le attese – cento workshop, centocinquanta espositori, ben ottomila prenotazioni individuali ai seminari, il tutto su cinque sale tecniche con duecento posti ciascuna e una moltitudine di eventi “fuori salone”, nelle piazze e nei palazzi storici di Firenze, eventi in gran parte dedicati a studenti e famiglie.

“Siamo orgogliosi e soddisfatti che la prima edizione di Didacta Italia si svolga in Toscana e in particolare a Firenze”, ha sottolineato nel corso della presentazione alla stampa l’assessore regionale Cristina Grieco che ha le deleghe a formazione, istruzione e lavoro. “Anche per la Regione Toscana è un’importante sfida – ha proseguito -. Per tre giorni la Fortezza da Basso sarà un luogo di dialogo, confronto e buone pratiche sul mondo della scuola e dell’innovazione. E’ un segnale dell’apertura del sistema di istruzione e formazione al confronto, sia interno che esterno, e ha come obiettivo l’innovazione della filiera del sapere, dell’istruzione e della formazione, come passo necessario per governare i cambiamenti in atto nella società italiana ed occasione di crescita per le nuove generazioni”.

“La Regione Toscana – ha continuato l’assessore Grieco – partecipa al comitato organizzatore di Didacta Italia 2017 e sarà presente alla fiera con un proprio stand, realizzato grazie ai finanziamenti del Fondo sociale europeo”. E ancora: “Intendiamo valorizzare le eccellenze del modello toscano di educazione ed istruzione, attraverso la presentazione e l’illustrazione di progetti ed iniziative realizzate dagli studenti toscani nell’ambito delle azioni di sistema promosse dalla Regione. Un ricco programma di seminari tecnici, rivolti a tutto il mondo della scuola, animerà inoltre l’area fieristica della Regione rappresentando un’occasione di condivisione e riflessione sullo stato dell’arte e sul futuro della formazione”.

Didacta Italia ospita aziende della filiera della scuola e dell’istruzione. Al centro dell’attività fieristica, il settore dell’editoria, le tecnologie informatiche, l’arredo, la refezione, con workshop sulle innovazioni del modello educativo, sulla robotica, sulla collaborazione con le scuole europee e lo studio delle tecnologie integrate. Ampio spazio sarà inoltre rivolto ai metodi di promozione, alle competenze strategiche ed a tutte le tecniche di miglioramento dei processi educativi.

Nei tre giorni di Didacta Italia, alla Fortezza da Basso, si svolgeranno convegni nazionali aperti a tutti sulle tematiche più svariate, dal programma Erasmus ad E-twinning, da Avanguardie educative a Piccole scuole e Traineeship. Gli eventi in calendario fuori dalla Fortezza, denominati Didacta Off, rivolti essenzialmente ai giovani, riguardano seminari, spettacoli teatrali e cinema.

“E’ per noi una prima volta importante – ha commentato la vice sindaca di Firenze, Cristina Giachi – e un motivo di orgoglio il fatto che Didacta abbia scelto l’Italia e Firenze per uscire dalla Germania. La fiera, che su proposta del sindaco Dario Nardella è dedicata a Don Milani, innovatore ante litteram, è la rappresentazione plastica di come la scuola non sia solo di chi insegna e di chi impara”. “Riguarda tutti i cittadini, è un momento fondamentale – ha sottolineato – e per questo Didacta Italia non è una fiera come le altre. All’interno c’è tutto, compresa l’alimentazione con una giornata dedicata, e per questo e per il grande lavoro che c’è stato dietro a questo grande evento invitiamo tutti a partecipare”.

“Questa fiera è l’esempio vivente che quando si fa sistema riusciamo in imprese importanti per promuovere il nostro territorio – ha proseguito l’assessora fiorentina al turismo, alle fiere, congressi, marketing territoriale e attrazione deglii investimenti, Anna Paola Concia – . Didacta Italia è un grande orgoglio per Firenze, che diventa punto di riferimento nel Paese per il mondo della scuola, e dal prossimo anno si estenderà ai paesi del Mediterraneo”. “E’ una fiera di altissima qualità che va anche nella direzione che ci siamo dati: promuovere il turismo congressuale e fieristico – ha concluso -. Inoltre è un evento che si apre e coinvolge tutta la città con Didacta Off, un insieme di appuntamenti dislocati fra Palazzo Vecchio, il complesso delle Murate e l’Auditorium di Santa Apollonia, dove si affronteranno temi fondamentali legati al mondo della scuola coinvolgendo gli studenti e tutta la cittadinanza”

Alla conferenza stampa di stamani, assieme all’assessore Grieco, hanno partecipato anche il presidente di Indire Giovanni Biondi, che ha sottolineato come la fiera viva nel segno dell’internazionalità con l’arrivo di insegnanti da tutta Italia, e il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Domenico Petruzzo, che ha ricordato come una riflessione sulla scuola sia in fondo parte di una riflessione, più ampia, su un mondo che cambia. C’era anche Giacinto Bosco per Firenze Fiera, che si è soffermato sul fatto che Didacta Italia, così come la versione tedesca, sia una fiera che parla al mondo produttivo con un forte contenuto scientifico.

Didacta Italia è organizzata da Firenze Fiera assieme a Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze e Didacta International con il supporto della Itkam, ossia la Camera di commercio italiana per la Germania, di Florence convention & visitors bureau con la partnership scientifica di Indire, l’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa che ha sede a Firenze. La manifestazione è patrocinata dal Ministero dell’Università e della ricerca scientifica, dal dipartimento delle Politiche europee della Presidenza del consiglio dei ministri, dall’Ambasciata della Repubblica federale di Germania in Italia, dal Centro italo-tedesco Villa Vigoni, dall’Unioncamere e da Assocamere per l’estero.

Dal 27 al 29 settembre la città di Firenze ospita alla Fortezza da Basso Fiera Didacta Italia, la prima edizione italiana di Didacta International, il più importante appuntamento fieristico dedicato alla scuola che si tiene in Germania da 50 anni. Sono 4.000 i docenti iscritti ai 93 workshop in programma, mentre gli espositori nazionali ed esteri sono 150, su un’area di 3.500 mq.
La manifestazione è stata presentata oggi a Roma da Valeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Cristina Grieco, Assessore Regione Toscana all’Istruzione; Dario Nardella, Sindaco di Firenze; Giovanni Biondi, Presidente Indire; Leonardo Bassilichi, Presidente Firenze Fiera; Wassilios E. Fthenakis, Presidente Didacta International.
«Per Firenze è un grande onore ospitare Didacta, che per la prima volta esce dalla Germania e sceglie la nostra città. Per tre giorni la Fortezza Da Basso sarà un luogo di dialogo, di confronto e di buone pratiche sul mondo della scuola e dell’innovazione. Abbiamo voluto dedicare Didacta a don Lorenzo Milani, per dare un segnale di attenzione proprio al ruolo educativo e formativo che deve avere la didattica sull’esempio di un grande prete che dell’insegnamento fece la sua missione di vita», ha affermato il Sindaco di Firenze Dario Nardella.
La Fiera nasce con l’obiettivo di innovare la didattica, favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione e creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore. La manifestazione è rivolta in particolare a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori, oltre che a professionisti e imprenditori del settore scuola e tecnologia.
Per la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, «Dobbiamo essere molto soddisfatti di questa prima edizione di Fiera Didacta Italia. È un’importante sfida. Un segnale dell’apertura del sistema di istruzione e formazione italiano al confronto, che è sia interno sia internazionale. E che ha come obiettivo l’innovazione della filiera italiana del sapere, dell’istruzione e della formazione, come passo necessario per governare i cambiamenti in atto nelle nostre società e come occasione di crescita per le nuove generazioni e per il Paese su percorsi inediti. Firenze ospiterà nei prossimi giorni 150 espositori italiani ed esteri, enti, associazioni, imprese. Saranno circa 4.000 le docenti e i docenti che parteciperanno agli oltre 90 workshop su temi come l’innovazione del modello educativo, la robotica o lo studio di nuovi arredi e tecnologie per i nostri istituti. Si creerà un ambiente stimolante di dialogo e di riflessione, anche grazie all’incontro con le esperienze di successo di Paesi europei che possono offrire spunti per le iniziative di questo genere in Italia».
Fiera Didacta ospita aziende della filiera della scuola e dell’istruzione: dall’editoria alle tecnologie informatiche, dall’arredo alla refezione, e propone workshop su innovazione del modello educativo, robotica, collaborazione con le scuole europee come valore aggiunto per l’innovazione della didattica, e lo studio di nuovi arredi e tecnologie integrate nelle scuole. Ampio spazio è rivolto ai temi riguardanti l’innovazione della didattica con i metodi di promozione di competenze strategiche, il CLIL (Content and Language Integrated Learning) e il TELL (Technology Enhanced Language Learning), Scientix e le tecniche di miglioramento dei processi educativi, come la progettazione didattica per competenze e la didattica laboratoriale. A questi temi si aggiungono quelli dedicati all’approccio musicale, con la partecipazione di personalità di grande livello, come ad esempio Paolo Fresu, chiamato a promuovere l’esperienza musicale precoce nei servizi educativi. Altri workshop riguardano il tema delle architetture e degli arredi per la scuola del futuro e sono dedicati alle aule 3.0, luoghi in cui le nuove tecnologie per l’apprendimento possono essere sperimentate all’interno di allestimenti personalizzati che mettono al centro lo studente e che sono più idonei al modo di apprendere degli studenti del nostro tempo.
«Didacta è il primo evento nazionale dedicato all’innovazione del modello educativo che coniuga uno spazio espositivo molto esteso a un programma scientifico estremamente ricco, pur trattandosi della prima edizione. I 93 workshop, articolati in 6 grandi contenitori che propongono altrettanti punti di vista, ruoteranno intorno a un unico tema, quello della trasformazione del modello educativo nei suoi caratteri fondamentali. Spazi, tempi, strumenti e contenuti del fare scuola saranno al centro del dibattito che si svolgerà nei tre giorni della manifestazione», ha dichiarato il Presidente Indire Giovanni Biondi.
Per i workshop saranno usati i seguenti metodi: debate, con i relatori disposti sul palco l’uno di fronte all’altro che espongono a turno le proprie tesi, le discutono e si confrontano secondo regole ben precise e in presenza di un moderatore che gestisce tempi e flussi della comunicazione; didattica immersiva, in sale con arredi modulari e connettività potenziata, per far vivere un’esperienza innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti; infine i talk, una serie di incontri che prevedono il palco a semicerchio e un grande schermo alle spalle del relatore.
Durante i tre giorni di Didacta, nella Sala Congressi si svolgeranno inoltre convegni nazionali di grande rilievo aperti a tutti su Erasmus+, eTwinning, Avanguardie Educative, Piccole Scuole e Traineeship.
La Fiera si sviluppa anche fuori dalle mura della Fortezza con Didacta Off, il “fuori salone” fatto di seminari, spettacoli teatrali e cinema rivolti principalmente ai giovani.
Fiera Didacta Italia è organizzata da FirenzeFiera in collaborazione con Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze e con Didacta International, grazie al supporto di Camera di Commercio italiana per la Germania (Itkam) e di Florence Convention & Visitors Bureau. Fiera Didacta Italia è patrocinata dal Miur, dal Dipartimento delle Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca in Italia, dal Centro Italo-Tedesco Villa Vigoni, da Unioncamere e da Assocamerestero.
L’organizzazione dei workshop è curata dall’Indire che è partner scientifico della manifestazione, mentre l’università telematica IUL è partner tecnico.

Tre prestigiose location nel centro storico di Firenze – Palazzo Vecchio (piazza della Signoria), il Complesso delle Murate (piazza delle Murate) e l’Auditorium di Sant’Apollonia (via San Gallo, 25) – ospiteranno nei giorni della grande manifestazione sulla scuola Didacta OFF, una serie di eventi fuori salone aperti al pubblico, indirizzati agli studenti e dedicati alle principali problematiche del mondo giovanile.

Gli oltre 15 seminari, cineforum e spettacoli teatrali di Didacta OFF nascono dalla collaborazione fra il Comune di Firenze e la Regione Toscana, grazie al supporto di varie associazioni e istituzioni.

 

Martedì 26 settembre

Si comincia martedì 26 alle ore 19 nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio con il concerto inaugurale dell’Orchestra Erasmus, diretta dal Maestro Elio Orciuolo e formata da studenti Erasmus dei Conservatori e degli Istituti musicali parificati italiani. Musiche di Mozart, Rossini, Mascagni, Puccini e Bizet.

 

Mercoledì 27 settembre

La mattina del giorno successivo, mercoledì 27, appuntamento con due seminari, uno su “I giovani e le malattie a trasmissione sessuale”, a cura di Anlaids Onlus – Associazione Nazionale per la Lotta contro l’Aids (orario 10-13, Complesso delle Murate) e un altro su “Area Legalità”, a cura di Inps, Inail e Forze di Polizia (orario 10-13, Auditorium di Santa Apollonia). Entrambi gli incontri sono indirizzati agli studenti della scuola secondaria. Nel pomeriggio, “Io che studente sono? Passato, presente e futuro della tua esperienza scolastica”, un laboratorio per gli studenti della secondaria, a cura di Libri Liberi, sullo “stare bene” a scuola (ore 14,30-16,30, Auditorium di Santa Apollonia). A seguire, cineforum con proiezione di “Educazione Affettiva”, il film sugli ultimi giorni di scuola di una quinta elementare, regia di Federico Bondi e Clemente Bicocchi (ore 17-19, Auditorium di Santa Apollonia). Gran finale con il concerto dell’Ensamble Flauti Erranti “Il soffio dell’anima”, a cura della Rete Regionale Flauti Toscana, del Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della musica a scuola e dell’Indire (ore 20,30, Palazzo Vecchio).

 

Giovedì 28 settembre

La giornata di giovedì 28 si apre con il seminario “Educazione al bere consapevole”, a cura di Confesercenti-CESCOT, per sensibilizzare gli studenti della scuola secondaria a un sano approccio all’alcol (ore 10-13, Complesso delle Murate). In contemporanea, un incontro sulla sicurezza stradale, a cura di Aci, Polizia Stradale e Polizia Municipale, rivolto alla scuola secondaria di primo e secondo grado (ore 10-13, Auditorium di Santa Apollonia). Nel pomeriggio, due momenti dedicati a Don Milani: la presentazione del catalogo “Barbiana e la sua scuola”, con immagini tratte dall’archivio della Fondazione Don Lorenzo Milani, insieme a Pamela Giorgi e a Sandra Gesualdi (ore 14-15, Auditorium di Santa Apollonia); per gli studenti della secondaria, la proiezione del docufilm “Barbiana 65. La lezione di Don Milani”, del regista Alessandro D’Alessandro, una produzione indipendente Felix film con girato storico inedito su Don Milani e la sua scuola, in concorso alla Biennale di Venezia (ore 15,30-16,30, Auditorium di Santa Apollonia). A seguire, un altro docufilm per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado: “Registro di classe”, con la regia di Gianni Amelio e Cecilia Pagliarani, un viaggio lungo un secolo, in cui insegnanti, bambini e genitori di ogni parte d’Italia raccontano la storia della scuola dell’obbligo, vissuta in prima persona tra aspettative e delusioni (ore 17-19, Auditorium di Santa Apollonia). Sempre nel pomeriggio, un seminario indirizzato agli studenti della scuola secondaria sul corretto utilizzo del cellulare, a cura del prof. Paolo Maria Rossini, ordinario di Neurologia del Policlinico “Gemelli” di Roma (ore 16-18, Complesso delle Murate).

 

Venerdì 29 settembre

Tanti altri appuntamenti arricchiscono il programma di Didacta Off anche l’ultimo giorno, venerdì 29. La Banca d’Italia organizza “I soldi non piovono dal cielo”, un incontro didattico per i ragazzi della secondaria di primo grado su chi è e cosa fa la Banca d’Italia, con un gioco a squadre su risparmio, inflazione e aspetti di economia comportamentale (ore 10-12, Complesso delle Murate). In parallelo il seminario “Il concetto di sicurezza in ambito scolastico”, a cura di Protezione Civile, VVFF e Coni, rivolto alla scuola secondaria di secondo grado (orario 10-13, Auditorium di Santa Apollonia). “Kidseconomy, l’economia spiegata ai bambini” è il titolo dell’incontro per gli studenti della secondaria: Maurizio Lupo dell’Istituto di Ricerca sulla Crescita economica sostenibile del CNR mostrerà come l’economia, ritenuta spesso una materia ostica, abbia alla base una serie di concetti normalmente presenti nella vita quotidiana di bambini e ragazzi e sia un mattone fondamentale per la crescita di giovani cittadini informati e consapevoli (ore 12-13, Complesso delle Murate). Nel pomeriggio, “Luce e visione: come vediamo il mondo”, a cura di Alessandro Farini dell’Istituto nazionale di Ottica del CNR: con esempi e prove pratiche interattive col pubblico, agli studenti delle scuole secondarie si spiegherà che cos’è la luce, come funziona il sistema visivo e quale sia il ruolo fondamentale del cervello nel processo percettivo (ore 14,30-16,30, Complesso delle Murate). L’Istituto Cellini-Tornabuoni organizza per la scuola secondaria di primo grado (classi terze) e per la scuola secondaria di secondo grado (classi quinte) l’evento “Una giornata alla scoperta dei luoghi di Don Lorenzo Milani”: docenti e studenti di un istituto professionale raccontano l’esperienza e le emozioni dei luoghi del celebre maestro di Barbiana (ore 14,30-16,30, Auditorium di Santa Apollonia). Ultimo appuntamento di Didacta OFF è il cineforum “L’estate che verrà. Storie di un’altra scuola possibile”, alla presenza della regista Claudia Cipriani. È il racconto di un anno trascorso in tre scuole pubbliche di tre gradi diversi di istruzione e di tre luoghi diversi del Paese: insegnanti, studenti e genitori di una scuola primaria “Senza zaino” di Milano, di una scuola media emiliana e di un Istituto superiore di Agraria portano avanti scelte coraggiose e controcorrente, tra mille difficoltà e una cronica mancanza di fondi, con l’obiettivo di realizzare una scuola alternativa a quella tradizionale (ore 17-19, Auditorium di Santa Apollonia).

 

Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico, ma è necessaria l’iscrizione a questo link.

L’Orchestra Erasmus, la prima orchestra formata da studenti Erasmus dei Conservatori e degli Istituti musicali italiani, si esibirà alle ore 19 il 26 settembre a Firenze, in Palazzo Vecchio, per il Concerto inaugurale di Fiera Didacta Italia, all’interno degli eventi fuori salone.

I 40 studenti Erasmus selezionati, diretti dal Maestro Silvestro Sabatelli, si esibiranno in un programma con musiche di Mozart, Rossini, Mascagni, Puccini, Bizet e Beethoven.

L’Orchestra Erasmus è nata quest’anno, in occasione delle celebrazioni italiane per i 30 anni del Programma Erasmus, e ha debuttato lo scorso 7 maggio a Firenze al Festival d’Europa.

Nel concerto  che si svolgerà a Didacta suonerano giovani provenienti dai Conservatori di Firenze, Trento, Cuneo, Salerno, Torino, Bologna, Mantova, Latina, Matera, Monopoli, Perugia, Lecce, L’Aquila, dagli Istituti musicali di Livorno e Teramo e dalla Scuola di Musica di Fiesole. Inoltre, anche in questo nuovo appuntamento saranno presenti le voci dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

L’idea di formare un’orchestra composta da musicisti che abbiano svolto o stiano svolgendo un’esperienza di studio Erasmus nasce nel marzo 2017, su iniziativa dell’Agenzia Erasmus+ Indire, con la collaborazione del Maestro Elio Orciuolo, in occasione delle celebrazioni dei 30 anni dell’Erasmus. Il valore simbolico dell’Orchestra ha spinto l’Indire a ideare un primo pilot per la costruzione di un ensemble artistico itinerante che, grazie al linguaggio universale della musica e dell’arte, possa rappresentare nel mondo il valore di una comune appartenenza, che ha come risultato una sinfonia unica. L’Orchestra Erasmus può rappresentare quindi l’emblema di un’Europa che, come suggerito dal suo motto ufficiale, è “Unita nella diversità”.

L’Orchestra sarà coinvolta anche il prossimo 13 ottobre a Strasburgo, nel corso delle celebrazioni ufficiali per i 30 di Erasmus in Francia.

Il concerto fiorentino, in programma martedì 26 settembre alle 19 nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, è gratuito e aperto al pubblico e fa parte degli eventi di  di Didacta OFF.

Per partecipare è necessario iscriversi a questo link.

Gli oltre 1200 istituti scolastici coinvolti nel Piano nazionale per la scuola digitale sono stati invitati dal Miur a partecipare a Fiera Didacta Italia.

Gran parte delle iniziative e dei workshop sono dedicati all’innovazione digitale nella scuola. Per l’occasione, con una nota il Ministero dell’Istruzione ha proposto, in raccordo con l’Ente Fiera Didacta e in collaborazione con l’Ateneo Telematico IUL – Italian University Line, un percorso specifico di formazione per gli Animatori digitali che potrà permettere ai partecipanti il riconoscimento di 1 CFU.

Il Miur ha incluso questa iniziativa tra gli eventi previsti dal Piano per la formazione in servizio dei docenti. Durante la Fiera, l’Ateneo IUL proporrà, oltre a questa attività, anche altri percorsi, dedicati a una serie di tematiche specifiche che coinvolgono i docenti, i dirigenti scolatici e quanti operano nella scuola.

Leggi la nota del Miur.

 

Migliori pratiche, esperienze e indicazioni per “alternare” momenti di formazione in aula a quelli in azienda (o presso un’altra struttura ospitante). L’Indire è impegnato da anni su questo tema, divenuto di grande attualità nel panorama scolastico e culturale italiano, sia supportando il Miur nella realizzazione di una piattaforma online, sia guidando numerosi progetti di ricerca che sostengono l’alternanza, soprattutto nel caso di modelli particolarmente innovativi realizzati sul territorio nazionale

Alcune buone pratiche di alternanza individuate dal nostro Istituto saranno oggetto di due diversi incontri inseriti nel programma scientifico di Fiera Didacta (Firenze, Fortezza Da Basso, 27-29 settembre).

Il primo appuntamento, “Metodologie didattiche nell’alternanza scuola-lavoro” (28/09, orario 14,00 – 16,00), si concentrerà sui modelli work-based più innovativi, che sono stati in grado di generare un reale cambiamento nella didattica e di apportare “contaminazioni virtuose” fra il mondo dell’istruzione e della scuola. Modelli che hanno implicato, com’è ovvio, una nuova sfida per insegnanti e dirigenti, chiamandoli a confrontarsi con la complessa dinamica delle imprese, dei servizi e del terzo settore.

Il secondo incontro, “L’alternanza scuola-lavoro: tra orientamento e sviluppo delle competenze nell’istruzione tecnica, professionale e liceale” (29/08, orario 16,15 – 18,15), illustrerà nuove opportunità didattiche e organizzative rese oggi disponibili dalle più attuali esperienze legate al sistema produttivo e dei servizi. Financial Literacy, Monetica e Design Thinking sono infatti metodologie che, per la scuola, possono rappresentare esempi cui attingere per intercettare l’innovazione e rinnovare l’architettura di saperi e competenze.

Nel video che segue, il ricercatore Indire Carlo Mariani presenta i due appuntamenti di Fiera Didacta.

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Non solo convegni e workshop a Fiera Didacta Italia. Nei locali della Fortezza da Basso c’è anche l’opportunità di visitare delle mostre importanti. Tra queste sgnaliamo L’obiettivo sulla scuola a cura della ricercatrice Indire Pamela Giorgi.

Si tratta di immagini provenienti dall’archivio fotografico Indire: una mostra fotografica, costruita a partire dal patrimonio fotografico conservato dall’Indire, e che ci racconta la storia della scuola attraverso le immagini.

Le fotografie esposte trasmetteranno al visitatore l’immagine più positiva della scuola: non la situazione reale della pubblica istruzione con tutti i suoi problemi, quanto l’immagine che la scuola voleva dare di sé, il suo punto di arrivo ideale e in cui sono messi a fuoco alcuni filoni principali relativi ad attività svolte in aula e fuori dall’aula.
Nella sede di Indire a Firenze sono giunti, infatti, a partire dal 1925 (anno della prima Mostra didattica Nazionale che qui fu inaugurata), migliaia di scatti (oltre a oggetti e documentazione) dagli istituti scolastici di tutta Italia, fino a formare un archivio fotografico di circa 14.000 immagini, che costituiscono una testimonianza della vita scolastica italiana compresa in un arco di tempo che va dagli inizi del Novecento alla metà degli anni Sessanta.
Photo credits: Foto Archivio Indire

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Tecnologie e disabilità, robotica per la scuola dell’infanzia e della primaria, impatto del fenomeno “makers” sugli scenari educativi e stampanti 3D. Sono solo alcuni degli 85 workshop dedicati alla tecnologia organizzati dall’Indire (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Educativa) per Fiera Didacta Italia, che si terrà a Firenze dal 27 al 29 settembre.

L’evento è rivolto a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori e rappresentanti istituzionali, oltre a professionisti e aziende del settore scuola e tecnologia.

Ampio spazio è dedicato ai corsi sulle nuove metodologie didattiche e sulle nuove forme di apprendimento, ai temi riguardanti l’innovazione della didattica e le tecniche di miglioramento dei processi educativi, come la progettazione didattica per competenze e la didattica laboratoriale.

A Didacta, dunque, l’Indire metterà a disposizione tutte le sperimentazioni tecnologiche per la formazione dei docenti. Tra le altre attività svolte dall’Istituto durante la Fiera, particolare attenzione sarà dedicata a “Maker@Scuola”, il progetto di ricerca dell’Indire nato nel 2014 per studiare l’interazione tra i modelli Maker-space e FabLab,* con il sistema scolastico italiano. L’intento è di sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle metodologie didattiche correlate a questo fenomeno, di contribuire al superamento del modello di istruzione tradizionale e di favorire la creazione di strumenti didattici moderni in grado di incoraggiare gli studenti a un approccio più partecipativo. I metodi didattici progettati finora hanno riguardato la scuola dell’infanzia e quella primaria.

In questo contesto si inseriscono i workshop sulle Stampanti 3D che consentiranno ai docenti di sperimentare una sessione di didattica laboratoriale, centrata sull’uso diretto del dispositivo. Durante i workshop i docenti avranno modo, usando un software dedicato, di disegnare e di stampare oggetti usando le stampanti 3D presenti in aula.

Tra i vari workshop non mancherà la parte dedicata alla robotica educativa, un mezzo efficace per potenziare l’apprendimento scolastico e lo sviluppo cognitivo-relazionale degli studenti della scuola dell’infanzia e di quella primaria. Grazie all’utilizzo dei robot viene stimolata la curiosità e l’uso della logica degli alunni, che attraverso esercizi pratici e divertenti, sono portati a sviluppare il pensiero computazionale e l’attitudine alla risoluzione dei problemi. Altri workshop sono le Aule 3.0: nuove tecnologie per l’apprendimento, utilizzate all’interno di allestimenti personalizzati.

La scuola del futuro oltre a migliorare i processi educativi, deve anche saper favorire l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, su cui la scuola italiana sta investendo molto.

E in questo ambito, i nuovi strumenti tecnologici negli ultimi anni sono riusciti a promuovere la partecipazione sociale di persone con diversi tipi di disabilità: dalle difficoltà visive, uditive e motorie, a quelle mentali e cognitive, ai disturbi specifici dell’apprendimento e l’autismo. Pertanto, gli incontri previsti a Fiera Didacta hanno lo scopo di illustrare, attraverso video ed esperienze dirette, l’utilizzo di ausili informatici specifici per sostenere l’inclusione delle persone con disabilità nella scuola, nel lavoro e nella società.

Il 27 settembre a Fiera Didacta Italia vi aspetta un grande laboratorio musicale in cui i docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado potranno sperimentare con mano come insegnare musica a scuola utilizzando le nuove tecnologie.

Il digitale sta entrando con forza nell’insegnamento della musica a scuola, con la vasta diffusione di dispositivi mobili (smartphone e tablet) in grado di offrire una  varietà di applicazioni per l’educazione musicale. Il workshop Didattica della musica e linguaggi digitali è rivolto ai docenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, e intende presentare gli strumenti di base per una didattica musicale da svolgersi mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie. L’incontro ha come principale riferimento la pratica e la composizione musicale e l’acquisizione di competenze in modo informale attraverso l’utilizzo di applicazioni “cloud-based”. I partecipanti verranno direttamente coinvolti nelle attività laboratoriali.

Marco Morandi, ricercatore Indire e responsabile del workhop “didattica della musica e linguaggi digitali” racconta come si svolgerà l’evento.

Guarda il video.

 

L’aula a cui siamo abituati è ideale per una didattica di tipo trasmissivo, ma oggi l’avvento della tecnologia e il passaggio a una società della conoscenza richiedono agli studenti lo sviluppo di nuove competenze. Leonardo Tosi, ricercatore tecnologo di Indire, sarà presente a Fiera Didacta Italia assieme ai rappresentati di due scuole (Circolo Didattico “San Filippo” di Città di Castello , in provincia di Perugia e la Alemannenschule di Wutöschingen in Germania), per discutere e riflettere su come riorganizzare con successo i propri ambienti scolastici in un’ottica innovativa e flessibile, per valorizzare le competenze relazionali dello studente.

La tematica verrà affrontata durante lo workshop “Trasformare gli spazi educativi per l’autonomia dello studente” previsto per il 28 settembre dalle 14 alle 16. Il dirigente scolastico Massimo Belardinelli e i docenti Daniela Mori e Chiara Castellari della scuola “San Filippo” proporranno la loro esperienza sul ripensamento degli spazi, di riconfigurazione degli ambienti e di “ibridazione” di ambienti originariamente pensati per una didattica trasmissiva.

Stefan Ruppaner (dirigente scolastico), Tanja Schöler (docente), Valentin Helling (docente) della Alemannenschulezi illustreranno in che modo possono concretamente favorire percorsi di apprendimento in armonia con i diversi stili e ritmi di apprendimento. Intervengono i ricercatori Indire Stefania Chipa, Giusy Cannella, Giuseppe Moscato, Leonardo Tosi.
 Per approfondire guarda il video

 

La scuola del futuro racchiusa in una semplice applicazione, sul proprio cellulare. In attesa di Fiera Didacta Italia, prevista dal 27 al 29 settembre alla Fortezza da Basso a Firenze, è stata realizzata la App di Fiera Didacta, utilizzabile con Android e IOS.
L’App, già disponibile e scaricabile gratuitamente, è realizzata da Tecnoconference TC Group, e consente di trovare tutti i servizi e le informazioni necessarie per partecipare all’evento. In modo veloce e pratico si possono reperire tutte le informazioni, le mappe dei padiglioni e dei settori espositivi. Ma non solo. Di grande utilità è la sezione dedicata al programma con più di 80 workshop suddivisi per giorni e orari; i contatti e tutte le info. Tramite l’applicazione è possibile acquistare il biglietto come visitatore oppure registrarsi ai vari workshop. L’applicazione offre anche la possibilità di prenotare gli hotel più vicini alla Fiera.
Una sezione è dedicata a “Didacta Off”: convegni, spettacoli teatrali e concerti, che si svolgeranno in alcuni luoghi storici della città, come l’Auditorium in Sant’Apollonia, il Complesso delle Murate, Salone de’ Cinquecento e il Teatro Niccolini.

Innovare la didattica e aumentare il senso di cittadinanza europea attraverso progetti di cooperazione e mobilità. Partendo da questa riflessione è stato organizzato a Fiera Didacta Italia, il prossimo 29 settembre, l’incontro “Erasmus+ è innovazione”.
Nella prima parte della giornata, lo staff dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire illustrerà le opportunità offerte dal Programma Erasmus+ per la scuola grazie a progetti di mobilità e partenariati strategici di cooperazione europea, con particolare riferimento alle novità del bando europeo per le scadenze del 2018.
L’incontro è una preziosa occasione per avvicinarsi ai contenuti della collaborazione fra scuole europee, grazie alla presenza di esperti e alla possibilità di confrontarsi direttamente con i coordinatori di progetti selezionati dall’Agenzia come buone pratiche.

La seconda parte dell’incontro sarà organizzata in gruppi di lavoro dedicati al ciclo di vita dei partenariati, dall’idea iniziale alla diffusione dei risultati finali, con un focus sulla centralità della cooperazione transnazionale fra scuole come strumento per estendere il senso cittadinanza europea e l’innovazione nella didattica. I lavori di gruppo saranno moderati dallo staff dell’Agenzia con le testimonianze dirette dei referenti di progetti in corso. Dal racconto delle esperienze realizzate in ambito transnazionale potranno emergere gli effetti evidenti sulla dimensione interculturale e sullo sviluppo di competenze specifiche, così come sul rafforzamento di personalità, autonomia, responsabilità e capacità di lavorare in gruppo.

Stamani, mercoledì 12 luglio, è stato presentato nella Sala Pegaso della Regione Toscana, di fronte a circa 120 persone tra dirigenti scolastici e docenti, il programma di Fiera Didacta Italia, curato da Indire (Istituto Nazionale Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa).
La manifestazione è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione di docenti.
Di seguito il video di presentazione di stamani, con gli interventi di Cristina Grieco, assessore regioanle all’istruzione, Domenico Petruzzo, Dierttore Generale Ufficio Scolastico Regionale Toscana, Cristina Giachi, vicesindaco del Comune di Fierenze, Anna Paola Concia, assessore comunale al turismo e Giovanni Biondi, presidente Indire:

“E’ la prima volta che Didacta, la fiera scientifica sul mondo dell’istruzione e della formazione che da oltre mezzo secolo attrae più di centomila visitatori all’anno in Germania, esce dai confini tedeschi scegliendo peraltro l’Italia e Firenze. Per noi questo è un motivo di orgoglio. La Regione Toscana ha lavorato fin da subito con impegno, assieme agli altri partner, affinché l’evento sia costruito in maniera ottimale. Abbiamo curato gli aspetti organizzativi e scientifici in modo completo ed esaustivo. Sarà la più grande fiera sulla scuola mai organizzata in Italia. Sarà la fiera sul futuro della nostra scuola”. L’assessore regionale ad Istruzione, lavoro e formazione, Cristina Grieco, ha presentato con queste parole Didacta Italia, il programma scientifico considerato l’evento più importante tra quelli dedicati alla scuola a cui quest’anno partecipa la Regione, che si svolgerà dal 27 al 29 settembre prossimi alla Fortezza da Basso di Firenze.

La conferenza stampa si è svolta oggi, mercoledì 12 luglio, a palazzo Sacrati Strozzi, sede della Presidenza della Giunta toscana. Assieme all’assessore Grieco hanno partecipato all’incontro con i giornalisti il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Domenico Petruzzo, la vicesindaco di Firenze Cristina Giachi, l’assessore a Turismo e relazione internazionali del Comune di Firenze Paola Concia e il presidente di Indire Giovanni Biondi. Ad organizzare Didacta in via diretta è Firenze Fiera. Del comitato organizzatore dell’edizione italiana, accanto a Firenze Fiera ed oltre a Didacta International, fanno tuttavia parte anche la Regione Toscana, il Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica, il Comune di Firenze, la Camera di Commercio di Firenze, l’istituto di ricerca Indire, Convention & visitors bureau di Firenze ed Itkam ossia la Camera di Commercio italiana in Germania. L’incontro con i giornalisti si è svolto al termine di un seminario in cui la manifestazione è stata presentata agli addetti ai lavori e durante il quale è stato letto un messaggio inviato dalla ministro Valeria Fedeli.

Scopo del programma è costituire un luogo di incontro tra gli operatori del settore e le Istituzioni che a vario titolo ruotano attorno al mondo della scuola. Didacta rappresenta però anche un evento formativo e di conoscenza, in cui gli operatori potranno apprendere le nuove tendenze della didattica e confrontarsi sulle tematiche di maggiore attualità, rendendo così questo evento anche un’importante occasione di approfondimento e di valorizzazione professionale. Didacta Italia intende favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione e creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore ed i fornitori di servizi. La manifestazione è rivolta in particolare a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori e rappresentanti istituzionali, oltre a professionisti ed imprenditori del settore. Indire, che è l’Istituto nazionale di documentazione e ricerca educativa, è il partner scientifico della manifestazione.

La fiera, che è dedicata a don Lorenzo Milani, prete ed educatore, propone oltre ottanta workshop, esattamente 82, che spaziano dall’innovazione del modello educativo al rapporto tra scuola e lavoro, dalla robotica allo studio di nuovi arredi e tecnologie integrate. I workshop dedicati all’innovazione mirano a comprendere i nuovi orientamenti della didattica, con particolare attenzione all’organizzazione del tempo, delle discipline, degli spazi. Grande attenzione per i temi riguardanti l’innovazione della didattica ed i metodi di promozione di competenze strategiche e per tutte le tecniche di miglioramento dei processi educativi, come la progettazione didattica per competenze e la didattica laboratoriale. A questi vanno aggiunti quelli dedicati all’approccio musicale, con la partecipazione di personalità di grande livello, come ad esempio Paolo Fresu, chiamato a promuovere l’esperienza musicale precoce nei servizi educativi. Di assoluta attualità, inoltre, sono i workshop dedicati alle tematiche di educazione comparata e il rapporto tra scuola e lavoro, che puntano a proporre una riflessione sulla problematica del divario tra l’attività scolastica, le conoscenze in uscita e il mondo del lavoro. Ed altri workshop riguardano le nuove tecnologie per l’apprendimento che possono essere sperimentate all’interno di allestimenti personalizzati, idonei alla progettazione della scuola del futuro. I workshop, nei quali vengono usati i metodi talk, debate e didattica immersiva, sono rivolti principalmente ai docenti, i quali dovranno registrarsi tramite il sito Fieradidacta.it.

Fiera Didacta Italia è stata inserita dal Ministero tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti. Acquistando il biglietto per la fiera, il docente deve prenotare almeno quattro workshop, che verranno poi riconosciuti dalla scuola di appartenenza. In occasione di Didacta, e per permettere ai docenti l’utilizzo della Carta del docente per l’acquisto dei biglietti di ingresso e la partecipazione ai workshop, la Iul, Italian university line, ha promosso sei percorsi formativi, ciascuno dei quali è centrato sui temi della fiera e la Iul rilascerà al termine del percorso un credito formativo universitario ai fini del riconoscimento della formazione.

Una vasta area della Fortezza da Basso, oltre 15 mila metri quadri, ospiterà il settore espositivo, orientato alle realtà aziendali italiane e straniere della filiera della scuola e dell’istruzione, in particolare dall’editoria alle tecnologie informatiche, dall’arredo alla refezione, ossia aziende di ogni tipologia merceologica, collegate al mondo della scuola e dell’università.

Lo stand della Regione Toscana, di oltre 230 metri quadri, sarà realizzato seguendo un preciso obiettivo. Tramite degli specifici percorsi video e grafici, infatti, saranno ricostruite le politiche e le strategie per l’educazione e l’istruzione dei bambini, il sistema della formazione professionale, i progetti di robotica, l’alternanza scuola e lavoro. Protagoniste, inoltre, saranno le eccellenze della scuola toscana con i progetti e le iniziative realizzate, così come protagonisti saranno gli studenti, che si alterneranno nello stand con dimostrazioni pratiche. La Regione Toscana coordinerà tra l’altro quattro specifici workshop, che rientrano nel programma scientifico curato da Indire, in particolare uno sull’educazione prescolare da zero a sei anni, uno sull’innovazione didattica, uno sulla dispersione scolastica ed i Pez o progetti educativi zonali, uno infine sul sistema formativo regionale e il sistema duale. Da segnalare, infine, che a Didacta sarà presentato anche il programma regionale Lanterne Magiche curato dala fondazione Sistema Toscana. Si tratta di un laboratorio di formazione ai linguaggi dell’immagine, che esiste da oltre vent’anni e riguarda la formazione degli insegnanti, che coinvolge ogni anno oltre 40 mila studenti ed oltre trecento insegnanti in più di cento scuole toscane e al quale collaborano attivamente circa venti operatori specializzati.

E’ stata presentata stamani nella Sala Pegaso della Regione Toscana, Fiera Didacta Italia, la più importante manifestazione che si terrà a Firenze, alla Fortezza da Basso, dal 27 al 29 settembre 2017.
La ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli è intervenuta alla presentazione inviando una lettera di saluto – che è stata letta dall’assessore comunale al turismo Anna Paola Concia – agli oltre cento dirigenti scolastici toscani.
Di seguito la lettera:
“Carissime, carissimi,
mi dispiace non essere qui con voi oggi, ma impegni istituzionali mi trattengono altrove. Ci tenevo però particolarmente a inviarvi un messaggio in occasione di questa mattinata.
Fiera Didacta Italia rappresenta un segnale concreto dell’apertura del sistema di istruzione e formazione italiano al confronto internazionale. Quello che vedremo a Firenze dal 27 al 29 settembre sarà un dibattito alto fra tutti gli operatori interessati, i protagonisti della scuola, gli enti, le associazioni, le imprese. Ci saranno eventi e convegni nazionali anche con la partecipazione del Miur.
Avremo le esperienze di successo di Paesi europei che potranno offrire spunti di riflessione e modelli. Didacta sarà un luogo di contaminazione, uno spazio dove conoscere e diffondere metodi di formazione innovativi, scambiare esperienze e diffondere buone pratiche. Invito le docenti e i docenti a partecipare: la Fiera è parte degli eventi collegati al nostro Piano pluriennale di formazione.
Siamo particolarmente orgogliosi di questa iniziativa. Portare in Italia l’esperienza tedesca – Fiera Didacta si svolge da oltre 50 anni in Germania – è un’operazione importante per il nostro Paese. È un cambio di passo e di prospettiva. È l’espressione della forte voglia di innovazione e apertura che c’è nel nostro sistema scolastico.
Fiera Didacta Italia rappresenta un’occasione di crescita, che dobbiamo sfruttare al massimo, perché prepararsi adeguatamente a sostenere il cambiamento è un dovere, una responsabilità a cui non dobbiamo mai venire meno. Durante i tre giorni della Fiera i
diversi protagonisti del mondo della scuola e dell’impresa potranno incontrarsi, dialogare e scambiarsi storie ed esperienze, metodi o perplessità. Ci aspettiamo dunque che emergano spunti di miglioramento e proposte”.

Mercoledì 12 luglio a Firenze verrà presentata, ad oltre cento persone, tra dirigenti scolastici e docenti toscani, Fiera Didacta Italia, il più importante evento internazionale sulla scuola, in programma quest’anno alla Fortezza da Basso di Firenze dal 27 al 29 settembre (qui sarà possibile seguire la diretta streaming della presentazione, inizio ore 10,30).

Didacta, con i suoi 15.000 mq di area espositiva, offre l’opportunità, a tutti coloro che operano nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale, di entrare in contatto con le principali aziende del settore e di vivere l’esperienza di oltre 80 workshop condotti da docenti ed esperti italiani ed internazionali con modalità innovative (talk, debate ed eventi “immersivi”), che spazieranno dall’innovazione del modello educativo al rapporto scuola-lavoro, dalla robotica allo studio di nuovi arredi e tecnologie didattiche.

Cristina Grieco (Assessore Istruzione, Formazione e Lavoro Regione Toscana), Valeria Fedeli (Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), Domenico Petruzzo (Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale Toscana), Cristina Giachi (Vicesindaco Comune Firenze), Anna Paola Concia (Assessore turismo e relazioni internazionali Comune di Firenze) e Giovanni Biondi (Presidente Indire) descriveranno il programma scientifico di Didacta e i sei percorsi formativi, illustreranno le possibilità di utilizzo della Carta del Docente e spiegheranno come scegliere tra le diverse modalità di partecipazione previste.

Fiera Didacta Italia è inserita dal MIUR tra gli eventi del piano pluriennale di formazione dei docenti.

La manifestazione, patrocinata dal Miur, è organizzata da FirenzeFiera insieme alle principali istituzioni del territorio (Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze) e da Didacta International, con il supporto della Camera di Commercio italiana per la Germania (Itkam) e di Florence Convention & Visitors Bureau. L‘Indire è partner scientifico e organizzatore degli eventi della manifestazione.

Come possono le nuove tecnologie aumentare l’inclusione nella scuola da parte di persone con difficoltà visive, uditive, motorie, mentali o cognitive?  Mercoledì 27 settembre, dalle 16,15 alle 19,15, segnaliamo il workshop Tecnologia e disabilità (Le tecnologie protagoniste del cambiamento), in cui vengono illustrati gli strumenti informatici e tecnologici che possono favorire concretamente l’autonomia, l’apprendimento e lo sviluppo di competenze utili alla vita quotidiana.

Le nuove tecnologie sono riuscite negli ultimi anni a promuovere la partecipazione sociale di persone con diversi tipi di disabilità: dalle difficoltà visive, uditive e motorie, a quelle mentali e cognitive, ai disturbi specifici dell’apprendimento e l’autismo. Il workshop ha lo scopo di illustrare, attraverso video ed esperienze dirette, l’utilizzo di ausili informatici specifici per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità nella scuola, nel lavoro e nella società.

L’incontro mostrerà come gli strumenti tecnologici possono concretamente favorire l’autonomia, promuovere l’apprendimento e sviluppare competenze utili alla vita quotidiana.

 

La Fortezza da Basso, l’unica area fieristica italiana all’interno di un vero e proprio capolavoro architettonico rinascimentale, ospiterà – su una superficie di oltre 15mila mq. – Fiera Didacta Italia, il meglio delle aziende della lunga filiera della scuola: dall’editoria all’edilizia, dalle tecnologie agli arredi, fino ai prodotti di consumo e ai servizi pensati per la scuola. A questi settori si aggiungono anche altre tipologie settoriali, quali agenzie di viaggio, aziende che fanno edilizia scolastica, le banche, le assicurazioni che lavorano col mondo della scuola, gli strumenti musicali, le attrezzature sportive, l’abbigliamento scolastico e la refezione. La presenza di tutte queste realtà, riunite per tre giorni a Firenze, testimonia una vera e  propria filiera trasversale che rappresenta una vera e propria opportunità di sviluppo.

Le aziende interessate possono contattare la segreteria organizzativa: 39 055 4973227 – E-mail: didacta@firenzefiera.it

 

La scuola rappresenta uno degli ambienti principali in cui fornire tutti gli strumenti di supporto ad uno stile di vita sano e ad una adeguata educazione alimentare improntata sul valore del cibo.

In collaborazione con Camst, Cir Food ed Elior – le principali aziende nazionali di ristorazione e refezione – sotto il coordinamento dell’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), Fiera Didacta propone una serie di appuntamenti aperti al pubblico, mirati ad approfondire non solo il ruolo formativo dell’insegnante nell’educazione alimentare ma anche a sviluppare la consapevolezza su produzione, distribuzione  del cibo e sostenibilità ambientale.

Il 28 settembre è prevista una Tavola Rotonda Il valore educativo della Ristorazione e un incontro Cibo e benessere a scuola. L’importanza del ruolo formativo dell’insegnante, che ha come obiettivo l’importanza, centrale, del ruolo di educatore nella formazione di una corretta educazione alimentare. L’incontro, della durata di 3 ore, vuole essere un momento condivisione di esperienze e di linee guida sul valore e il rispetto del cibo, inteso non solo come nutrimento, ma anche tradizione, innovazione, salute e benessere, etica e responsabilità.

E’ uscita la circolare ministeriale del Miur (n. 5.276 del 15/5/2017), che inserisce i workshop di Fiera Didacta nel piano pluriennale della formazione in servizio dei docenti. La manifestazione rappresenta il più importante appuntamento fieristico dedicato all’istruzione, ed offre un ampio programma di formazione e di aggiornamento per i docenti, con oltre 80 workshop, curati da Indire, partner scientifico della manifestazione.
Acquistando il biglietto per la fiera, il docente dovrà prenotare almeno 4 workshop, che verranno poi riconosciuti dalla scuola di appartenenza 1 UFC (Unità Formativa Certificata).
Ricordiamo inoltre che è possibile utilizzare la Carta del Docente acquistando un pacchetto formativo, a cura della IUL, Italian University Line, che prevede il biglietto d’ingresso ai tre giorni della fiera e l’iscrizione a un percorso formativo online IUL, che comprende la partecipazione ai workshop di Fiera Didacta. Il completamento di un intero pacchetto IUL dà diritto all’acquisizione di 1 Credito Formativo Universitario (CFU), spendibile in futuro nel sistema di formazione universitaria.

Sono aperte le prenotazioni per visitare Fiera Didacta Italia 2017, la più grande Fiera italiana sul mondo della scuola, che si terrà in Fortezza da Basso a Firenze, dal 27 al 29 Settembre.

Partecipare è semplice, basta consultare l’apposita sezione Visitatori e quindi registrarsi per acquistare online il biglietto, che darà l’opportunità di visitare gli spazi espositivi all’interno dei padiglioni storici della Fortezza e incontrare le imprese più importanti del settore della scuola dall’editoria all’arredo, dalle tecnologie scientifiche, hardware, software ai materiali di consumo.

Sono inoltre aperte le iscrizioni rivolte ai docenti per partecipare agli oltre 80 workshop. Fiera Didacta Italia è stata infatti inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal Piano pluriennale per la formazione in servizio dei docenti.

Ecco di seguito le due possibilità di partecipazioni ai workshop:

1.E’ possibile utilizzare la Carte del Docente acquistando dei pacchetti formativi, a cura della IUL (Italian University Line), che comprendono: biglietto d’ingresso ai tre giorni della fiera, iscrizione ad un percorso formativo della IUL che comprende la partecipazione ai workshop di Fiera Didacta. Tale acquisto dà diritto ad un riconoscimento di 1 CFU (Credito Formativo Universitario) per ogni percorso.

  1. Il Miur a breve pubblicherà una circolare specifica per i docenti che, partecipando ai workshop, potranno chiedere alla propria scuola ilriconoscimento per la formazione in servizio.Al momento dell’acquisto del biglietto il docente dovrà prenotare 4 workshop. Riconoscimento di 1 UFC (Unità Formativa Certificata).  

I workshop si terranno in aule di tipologia diversa:

Modalità Talk: un grande schermo alle spalle del palco a semicerchio (150/200posti).

Metodologia Immersiva: arredamento modulare con attrezzature informatiche e connettività potenziata. I partecipanti “vivono” un’esperienza innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti.

Modalità Debate, 50 posti estensibili in base alle iscrizioni fino a 100.

Nei tre giorni di Didacta nella Sala Congressi si svolgeranno inoltre convegni nazionali di grande rilievo.

Per la prima edizione a Firenze, Fiera Didacta Italia punta sulle imprese high tech protagoniste nei settori legati al rinnovamento del sistema scolastico.

Le esigenze legate ai nuovi linguaggi multimediali e le tecnologie digitali richiedono una rivoluzione del modello educativo e delle attività in aula. Come risolvere il “gap” tra metodi educativi e tecnologia?

In Fiera Didacta Italia 2017 un’ampia area espositiva sarà dedicata a tutte le imprese specializzate nella produzione di apparecchiature scientifiche all’avanguardia, high tech, hardware e software a supporto della didattica.

Inoltre, all’interno del programma scientifico curato da INDIRE, numerosi workshop approfondiranno le tematiche dedicate alle tecnologie come protagoniste del cambiamento, in cui i docenti faranno esperienze di e-learning, robotica scolastica, linguaggi digitali, maker e realtà virtuale e aumentata.

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«Fair Didacta Italy, which is going to be held in Florence from the 27 to the 29 September, is a concrete example of the opening up to dialogue of the education and training Italian system. At a national level, all the operators, school members, institutions, associations and companies are engaged in a positive confrontation; while internationally, successful experiences coming from European countries can offer a cause for reflection and models for initiatives of this kind in Italy», the Minister of Education, University and Research (MIUR), Valeria Fedeli emphasised.

“Fiera Didacta Italia, che si terrà a Firenze tra il 27 e il 29 settembre prossimi, rappresenta un segnale concreto dell’apertura del sistema di istruzione e formazione italiano al confronto. Un confronto nazionale e interno, quindi, con tutti gli operatori interessati, i protagonisti della scuola, gli enti, le associazioni, le imprese. E un confronto internazionale, con le esperienze di successo di paesi europei che possono offrire spunti di riflessione e modelli per le iniziative di questo genere in Italia – ha sottolineato la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli -. Didacta sarà un luogo di contaminazione, uno spazio dove conoscere e diffondere metodi di formazione innovativi, scambiare esperienze e diffondere buone pratiche. Vogliamo che questo appuntamento diventi anche un punto di riferimento, nel settore dell’istruzione e della formazione, per tutti i paesi dell’area del Mediterraneo. Fiera Didacta Italia – ha aggiunto la Ministra – rappresenta per noi anche l’occasione per dire che condividere significa costruire l’Europa che vogliamo”.

E’ quanto ha affermato la ministra Fedeli durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, organizzata stamani al Miur. Erano presenti dal Presidente di Didacta International Wassilios E. Fthenakis, dal Presidente di Indire (l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca) Giovanni Biondi, dal Presidente ITKAM (la Camera di Commercio italiana per la Germania)  Emanuele Gatti, dalla Vicesindaca di Firenze Cristina Giachi, dall’Assessore all’Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco.

La Fiera avrà una parte espositiva, ma ci saranno anche momenti di formazione e workshop, a cura dell’Indire, rivolti agli insegnanti.

“Se vogliamo preparare i nostri figli ad un mondo profondamente cambiato, la modernizzazione dei sistemi educativi non può più aspettare – ha ricordato il Presidente di Didacta International Wassilios E. -. Per poter fornire ad ognuno di loro opportunità di istruzione giuste ed eque, abbiamo bisogno di una formazione di base teorica, di un approccio didattico e metodologico, di obiettivi formativi, di principi di azione pedagogica, e anche di un ripensamento dell’architettura del percorso formativo. La realizzazione di tali obiettivi porta ad una riprogettazione del sistema educativo, dal basso verso l’alto, per stabilire coerenza nel processo di formazione e per superare i problemi connessi alle transizioni. Siamo lieti di cogliere queste sfide in modo cooperativo. E in questo senso Didacta Italia costituirà un importante contributo, sarà anche luogo di incontro e scambio professionale e pratico”.

“Vogliamo che Didacta Italia sia un evento internazionale di esposizione, ma anche di dibattito, in cui ci si confronti su innovazione tecnologica, nuove prospettive per l’educazione e la formazione, alternanza scuola-lavoro – ha commentato il Presidente di Indire Giovanni Biondi – perché ci sono molte realtà che cercano di interpretare in molti modi diversi i cambiamenti educativi in atto. Per questo si parlerà anche di ambiente educativi, che passano dalla modalità trasmissiva a una d’apprendimento che rappresenta una rivoluzione copernicana, perché mette al centro lo studente”.

Per il Presidente di ITKAM Emanuele Gatti, Didacta Italia sarà l’occasione per rafforzare gli scambi tra Italia e Germania, in questo caso non più solo a livello commerciale ma in termini di “trasferimento di know how nel settore dell’alternanza scuola-lavoro italiana e del sistema duale tedesco”.

“Grazie a questa fiera – ha sottolineato la Vicesindaca di Firenze Cristina Giachi – il dibattito volto a favorire l’apprendimento diventa azione. La dimensione fieristica rappresenta il passaggio dal dibattito al coinvolgimento di tutti i soggetti che concretamente creano le condizioni affinché le intelligenze da formare trovino il terreno più fertile”.

“Tutte le regioni – ha ricordato l’Assessore all’Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco – parteciperanno a Didacta Italia attraverso lo stand Tecnostruttura. Una partecipazione ampia perché si tratta non solo di una fiera, ma anche una grande occasione di riflessione, scambio e contaminazione, dunque di crescita per il sistema educativo e formativo. Un’occasione della quale sentivamo forte il bisogno”.

Per la prima edizione di Didacta Italia sarà allestita un’area espositiva di 15.000 metri quadrati messi a disposizione di 150 espositori italiani e 20 espositori istituzionali e associativi, con spazi dedicati a workshop e seminari. Sono previsti oltre 3.000 docenti, 5.000 visitatori, 500 operatori business del settore, 50 buyer esteri selezionati. Il programma prevede oltre 60 eventi tra seminari e workshop in fiera, cinque sale tecniche con 200 posti ciascuna, una serie di eventi “fuori salone”, e più specificatamente negli ambienti cittadini di Firenze (piazze, palazzi storici, parchi) dedicati in particolare a studenti e famiglie.

Fiera Didacta Italia, di cui Indire è partner scientifico, è organizzata da FirenzeFiera, insieme alle principali istituzioni del territorio (Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze) e da Didacta International, con il supporto della Camera di Commercio italiana per la Germania (Itkam) e di Florence Convention & Visitors Bureau. Fiera Didacta Italia è patrocinata dal Miur, dal Dipartimento delle Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca in Italia, dal Centro Italo-Tedesco Villa Vigoni, da Unioncamere e da Assocamerestero. Indire è partner scientifico di Fiera Didacta Italia ed organizzatore degli eventi della manifestazione.

Taglio del nastro, stamani, della nona edizione di Didacta, la più importante fiera internazionale dedicata all’istruzione e alla formazione, che si svolge nella città di Stoccarda, a partire da oggi fino al 18 febbraio.

All’apertura della Fiera ha partecipato la ministra all’istruzione Valeria Fedeli, accompagnata, tra gli altri, dal Presidente Indire Giovanni Biondi e Paola Concia, consulente per ITKAM, la Camera di Commercio Italiana per la Germania, e consigliere di d’amministrazione di Firenze Fiera.

Fra gli interventi in programma nella sessione inaugurale, proprio quello della Ministra Fedeli che ha ribadito il ruolo strategico della scuola per la crescita del Paese, sottolineando gli sforzi fatti e da fare per sostenere il cambiamento, valorizzare tutte quelle iniziative che guardano al futuro e innescarne di nuove. La società e la scuola si sono sviluppate a velocità diverse. Da un lato la società, con i suoi rapidi cambiamenti, l’avvento delle tecnologie, i nuovi media, i social, il mercato del lavoro attraversato da rapide trasformazioni. Dall’altro la scuola, che ripropone un’organizzazione della didattica, un ambiente e strumenti di lavoro troppo simili a quelli di diversi decenni fa”, ha sottolineato la Ministra dell’Istruzione.

L’obiettivo, secondo Valeria Fedeli, deve essere quello di fare in modo che la scuola diventi “un ambiente di apprendimento e di crescita personale e collettiva” in cui si imparino, sì, le discipline e i saperi, ma si sappiano anche rielaborare e fare proprie le conoscenze acquisite, sviluppando competenze e capacità trasversali. “Dobbiamo passare da un ambiente progettato per l’insegnamento con la “lezione al centro” a un ambiente di apprendimento con una nuova concezione del tempo e dello spazio”.

“Gli studi dimostrano che i ragazzi di oggi apprendono a scuola non più del 30% delle loro conoscenze», ha ricordato la Ministra. Gli studenti ormai arrivano in classe con grandi abilità nell’uso dei linguaggi e delle tecnologie digitali, ma trovano un sistema troppo simile a quelli dei genitori e dei nonni. Per coinvolgere e motivare gli studenti “dobbiamo trasformare il modello educativo, i linguaggi della scuola, intercettando le “intelligenze multiple” delle nostre studentesse e dei nostri studenti, rendendoli protagonisti dell’apprendimento, non ascoltatori passivi e silenziosi. In altre parole, innalzando la qualità della scuola”, ha dichiarato la Ministra.

Dopo aver ricordato gli investimenti economici sostenuti dal nostro Paese per attuare la riforma della scuola, soprattutto con il Piano Nazionale Scuola Digitale e l’Alternanza Scuola-Lavoro, la Ministra Fedeli ha fatto cenno alle Avanguardie educative, il movimento di innovazione della scuola italiana nato nel 2014 su iniziativa dell’Indire e di 22 scuole capofila (gli istituti della rete, dopo poco più di due anni, sono oggi circa 600). “Molte di queste scuole ormai hanno capovolto il tradizionale paradigma scolastico: la lezione viene seguita a casa, viene messa dagli insegnanti sul cloud della scuola e i ragazzi possono rivederla più volte da casa”, ha evidenziato la Ministra Fedeli, segnalando anche il progetto promosso dall’Indire Maker@Scuola, grazie al quale in decine di scuole dell’infanzia italiane i bambini di 5 anni inventano, disegnano e realizzano con le stampanti 3D personaggi, giochi e altri piccoli oggetti. «Si sta sviluppando una palestra diffusa di progettazione che permette di usare tecnologie innovative a servizio dello sviluppo cognitivo di bambine e bambini molto piccoli che non sanno ancora leggere e scrivere, ma che imparano giocando”.

 

L’Indire (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa), il più antico ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione, fondato a Firenze nel 1925, è partner scientifico di Didacta Italia, la fiera dedicata all’istruzione e alla formazione. L’Istituto è oggi il punto di riferimento per la ricerca educativa in Italia. Sviluppa nuovi modelli didattici, sperimenta l’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi, promuove la ridefinizione del rapporto fra spazi e tempi dell’apprendimento e dell’insegnamento. L’Istituto vanta una consolidata esperienza nella formazione in servizio del personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario e dei dirigenti scolastici, ed è stato protagonista di alcune delle più importanti esperienze di e-learning a livello europeo.

In occasione della manifestazione italiana, l’Indire ha messo in piedi un programma denso di eventi formativi che arricchiranno la tre giorni e che vanno nella direzione della “scuola del futuro”.

Saranno oltre 60 gli appuntamenti, tra workshop e convegni, dedicati a formatori, educatori e insegnanti. Tanti i temi al centro degli incontri, consultabili nella sezione Programma: innovazione della didattica, uso consapevole delle tecnologie, fino ad arrivare agli arredi e alle architetture scolastiche. In particolare segnaliamo quelli a cura di “Avanguardie Educative”, il movimento fondato da Indire e da 22 scuole capofila, che dal 2014 mira a creare una rete di Istituti (oggi circa 600) impegnati a trasformare il modello trasmissivo della scuola, individuando e supportando esperienze d’innovazione “dal basso”. In programma a Didacta anche una serie di seminari che hanno al centro della discussione le architetture scolastiche innovative e i nuovi arredi per la scuola del futuro. Appuntamenti, questi, durante i quali verrà approfondito e analizzato il rapporto tra gli spazi e i tempi dell’apprendimento e i nuovi modelli di organizzazione della didattica. Non mancheranno momenti di incontro dedicati alla robotica, alle stampanti 3D in classe e alla didattica immersiva.

I corsi comprendono quindi cinque macro aree: L’innovazione del modello educativo, l’innovazione della didattica, i temi di educazione comparata, l’innovazione con tecnologie e quando lo spazio insegna.

Ricordiamo che Fiera Didacta Italia è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti.

Il lancio ed il successo della prima edizione di Fiera Didacta Italia passa anche dalla sinergia fra le principali istituzioni del territorio, partners attivi nella programmazione del salone.

“Didacta, da oltre 50 anni in Germania la più grande fiera del mondo sull’educazione e sulla formazione, ha deciso per la prima volta nella sua storia di internazionalizzarsi”, sottolinea Cristina Grieco, assessore a istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana. “Siamo molto orgogliosi che per farlo abbia scelto Firenze: è una grande opportunità che ci viene offerta per valorizzare il modello toscano del sistema di educazione e istruzione”.

«Siamo soddisfatti e orgogliosi – ha sottolineato la vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi – per la prima volta “Didacta – Die Bildungsmesse”, ‘La fiera della formazione’, che a Colonia, Stoccarda e Hannover attrae 110.000 visitatori all’anno, si svilupperà anche fuori dalla Germania e sarà organizzata a Firenze. Didacta promette di fare arrivare in fiera docenti, operatori e aziende di settore e nel fuori salone, organizzato in vari luoghi strategici in città, anche migliaia di studenti da tutta Italia. Sarà una grande occasione per tutti per riflettere insieme su ciò che serve al mondo della scuola per entrare nel futuro da tutti i punti di vista: dotazioni tecnologiche, edilizia scolastica, innovazione didattica e pedagogica».

“L’alternanza fra scuola e lavoro non è solo una delle nuove competenze affidate alle camere di commercio, è il fulcro per costruire il futuro e progettare il nostro Paese di domani – dichiara Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze . E’ quindi naturale che su questo tema ce la stiamo mettendo tutta. Far arrivare a Firenze la Fiera Didacta, un’autorità da decenni in Germania e mai esportata prima sul piano internazionale, rappresenta un grande successo del nostro territorio e al tempo stesso costituisce un tassello importante perché scuola e lavoro non siano mai più mondi distanti, ma l’uno complementare all’altro”.

“Con FIERA DIDACTA ITALIA Firenze diventerà capitale dei nuovi modelli educativi e della scuola del futuro, il commento di Paola Concia membro del Consiglio di Amministrazione di Firenze Fiera.
Grazie alla collaborazione con Didacta International ed al supporto della Camera di Commercio Italiana per la Germania (Itkam) stiamo lavorando con passione ed entusiasmo a fianco delle istituzioni del territorio (Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Florence Convention & Visitors Bureau), e sotto la direzione scientifica del MIUR e di INDIRE, per un grande progetto pilota che vedrà coinvolti, per la prima volta alla Fortezza da Basso, quanti operano su scala nazionale nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale. Sono convinta che il forte spirito collaborativo e la sinergia fra i vari partner dell’evento uniti al know how tedesco, saranno il mix vincente per il successo della manifestazione”.

Presente una delegazione italiana del Ministero dell’Istruzione, dell’Indire e Firenze Fiera

Dal 14 al 18 febbraio è di scena a Stoccarda la nona edizione di “Didacta”, la più importante fiera internazionale dedicata all’istruzione e alla formazione. Un evento importante, unico nel suo genere, conosciuto in tutto il mondo come la più grande fiera internazionale per l’istruzione e la formazione.

La fiera di Didacta ospita oltre 900 espositori della filiera delle aziende che lavorano nel mondo della scuola e offre un nutrito programma di formazione rivolto ad insegnanti, educatori e formatori.

All’evento fieristico sarà presente anche la ministra dell’istruzione Valeria Fedeli e alcuni rappresentanti e ricercatori scientifici dell’Indire, tra cui il Presidente Giovanni Biondi e il consigliere di amministrazione Giovanni Di Fede, e Paola Concia, consulente per ITKAM, la Camera di Commercio Italiana per la Germania, e consigliere di d’amministrazione di Firenze Fiera.

Si tratta quindi della fiera più importante del mondo per il settore dell’istruzione e della formazione; un evento che, in cinque giorni di manifestazione, si trasforma in un luogo ideale per far incontrare rappresentanti della politica, studiosi e imprenditori per scambiarsi informazioni e idee, e lanciare le nuove sfide nell’ambito della formazione e del’istruzione.

Fiera Didacta Italia, al via dal 27 al 29 settembre alla Fortezza da Basso

Per la prima volta in Italia viene organizzata una manifestazione dedicata al mondo dell’istruzione, della formazione professionale e all’alternanza scuola-lavoro. E’ di scena alla Fortezza da Basso, dal 27 al 29 settembre 2017, la prima edizione di Fiera Didacta Italia: una manifestazione che vuole favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione tra gli enti, le associazioni e gli imprenditori, per dare vita a un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore.

Durante la tre giorni di Fiera Didacta Italia, è possibile visitare l’area espositiva, che coinvolge la lunga filiera delle aziende che lavorano nel mondo della scuola e della formazione e un’area dedicata agli eventi, quali convegni e seminari che spaziano dall’area tecnologica a quella scientifica e umanistica, fino allo spazio d’apprendimento. Inoltre, durante la fiera, vengono approfondite, con vari panel, le tematiche dell’alternanza scuola-lavoro, parte centrale della riforma scolastica in Italia, sull’esempio del sistema duale tedesco.

Fiera Didacta Italia interessa tutti coloro che operano nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale. In particolare, rappresentanti istituzionali, docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, oltre a professionisti e imprenditori operanti nel settore della scuola e della tecnologia.

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Il metodo del debate nelle scuole: un’alternativa alla tradizionale lezione trasmissiva. Previsti due workshop

Fra le molte proposte che negli ultimi anni coniugano innovazione tecnologica e nuove metodologie d’insegnamento, l’approccio blended learning (apprendimento misto) ne rappresenta certamente il cardine.

Il blended learning infatti è una metodologia d’insegnamento che combina risorse online e supporti tecnologici con la presenza attiva dell’insegnante, dando così forma a molte variabili innovative per la didattica tout court.

L’obiettivo principale è quello di creare un ambiente di apprendimento maggiormente personalizzato e flessibile, adatto alle esigenze di tutti gli alunni.

Attraverso l’utilizzo di piattaforme e programmi online, di cui ci occuperemo in particolare in alcuni prossimi articoli sul tema, gli insegnanti sono in grado di mettere a disposizione degli studenti e delle studentesse tutto il materiale di cui hanno bisogno, utilizzabile perciò al di fuori dell’orario scolastico. In questo modo è possibile ridistribuire in modo diverso i carichi di lavoro fra casa e la classe, come nella flipped classroom, e proporre attività alternative alla canonica lezione frontale, al fine di sfruttare a pieno il tempo a disposizione a scuola.

 

Gli alunni e le alunne nella Blended Classroom

 

Uno dei problemi principali dell’insegnamento in classe consiste nel fronteggiare la diversità che ovviamente esiste fra uno studente e l’altro. Spesso la soluzione adottata dal corpo insegnante è quella di cercare una via di mezzo per l’andamento della classe. Grazie ai contenuti e ai percorsi didattici online, alunni e alunne possono muoversi e regolare lo studio secondo le loro esigenze.

Chi è familiare con l’argomento, ad esempio, può navigare rapidamente tra i materiali messi a disposizione, chi è in difficoltà invece può prendersi più tempo, mettere in pausa nei punti più critici e appoggiarsi nel frattempo ad altre fonti di supporto. Ciò significa anche poter seguire il programma didattico nei momenti di maggior concentrazione: sappiamo infatti che le attività e le esigenze dei ragazzi e delle ragazze fuori dall’orario scolastico non sono uguali per tutti.

Questo vale anche per gli studenti con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) o BES (bisogni educativi speciali), che a maggior ragione possono fruire in maniera continuativa e personalizzata del materiale, cosa che nell’ora di spiegazione in classe non è possibile.

Non solo, ma in questo modo si riesce a dare continuità al lavoro svolto in classe, dove poi si potrà successivamente avere ulteriori conferme o spiegazioni riguardo ai concetti studiati. Spesso infatti ciò che si apprende (o si crede di aver appreso) in classe rischia di sfumare confusamente nel lavoro a casa. Svolgere dei compiti specifici in classe invece che a casa permette di avere a disposizione l’insegnante per un feedback immediato.

Certamente il modo migliore per far funzionare questo metodo è cercare una cooperazione attiva fra docenti e alunni, e possedere competenze adeguate nell’utilizzo dei supporti tecnologici della didattica. In questo punto critico e fondamentale si uniscono le innovazioni in campo tecnologico e didattico, che continueremo a proporre e analizzare nei prossimi articoli.

 

L’obiettivo di una scuola inclusiva passa sicuramente attraverso una risposta efficace alle necessità degli alunni con BES, ovvero con Bisogni Educativi Speciali. Sono molti gli aspetti che la scuola deve curare per favorire una collaborazione fra tutte le componenti coinvolte nel processo educativo, al fine di garantire l’inclusione scolastica.

I BES comprendono tutte le difficoltà che si possono presentare nella fase evolutiva dell’apprendimento e che possono ostacolare in qualsiasi modo il percorso educativo (come da direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012):

  • gli studenti e le studentesse con disabilità, il cui diritto all’istruzione è disciplinato dagli articoli 1 e 3 della legge 104 (104/92)
  • coloro che presentano disturbi specifici dell’apprendimento, DSA, che sono regolati dalle leggi 170/2010 e 53/2003
  • alunni e alunne che presentino qualsiasi forma di svantaggio socio-culturale che possa interferire con il percorso di apprendimento: economico, linguistico, di differenza culturale.

 

Metodologie didattiche e BES

Avremo modo in questa sezione di approfondire tutti i principi chiave da adottare nella scuola e nella didattica per gli alunni e le alunne con bisogni educativi speciali; dai criteri di valutazione al piano annuale per l’inclusione, alle metodologie didattiche da studiare e proporre.

Perciò dovremo innanzitutto partire da quali sono gli strumenti per garantire l’inalienabile diritto allo studio e alla valutazione, che garantiscano una riduzione delle difficoltà e promuovano una maggiore inclusione nell’ambiente scolastico.

Principalmente sono messi a disposizione per le diverse tipologie due piani di studio:

  • Il piano educativo individuale, PEI, per tutti i soggetti che beneficiano della legge 104.
  • Il piano didattico personalizzato, PDP, attivato per gli alunni con DSA e attivabile su decisione del consiglio di classe per tutte le altre forme di svantaggio socio-economico o linguistico/culturale.

Attraverso la formulazione e le applicazioni nei diversi contesti dei piani di studio personalizzati e individuali si possono attivare diverse metodologie e attività per favorire il raggiungimento del successo formativo.

 

Negli ultimi anni il modello principale di fare scuola è sempre più improntato a una didattica per competenze. È ormai un tema centrale, se non il principale, all’interno del dibattito sui nuovi stili di insegnamento. Molte normative europee, dal 2008 in poi, hanno tracciato le linee guida e i punti chiave del concetto di competenza.

Come riportato da Franca Da Re, nel suo libro Didattica per competenze, “se la competenza, come recita la Raccomandazione del Parlamento Europeo del 2008, è «comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale», ovvero “sapere agito” in contesto significativo, si comprende che perseguire competenze presuppone un insegnamento che travalica la divisione disciplinare: non esistono, infatti, problemi e situazioni che si possano affrontare mobilitando un solo sapere disciplinare; di solito un problema si affronta da diversi punti di vista”.

La competenza quindi si definisce come un sapere in azione, l’agire personale di ciascuno, che si basa sulle conoscenze e le abilità acquisite e declinate in un certo contesto. Ma cosa significa, quindi, insegnare tenendo presente il concetto di competenza?

 

Insegnare per competenze

La didattica per competenze utilizza diverse metodologie e strategie. Il punto principale, infatti, ed uno dei più problematici e discussi, non è abbandonare la didattica standard di trasmissione delle conoscenze basata sui contenuti e sulle specificità delle singole discipline, ma integrarla in un orizzonte che comprenda un uso pratico delle conoscenze e una loro verifica diretta attraverso l’esperienza.

Per questo, diviene importante contestualizzare i concetti e i principi che gli alunni e le alunne imparano attraverso lo studio dei contenuti, in una prospettiva interdisciplinare e di “messa alla prova” delle conoscenze acquisite. In questo senso ci si può avvalere di metodologie innovative come il learning by doing o il  problem solving.

Insegnare per competenze, ovvero avvicinarsi al sapere attraverso l’esperienza, insomma, “non significa abbandonare i contenuti, giacché essi rappresentano proprio il campo di esperienza in cui esercitare abilità e competenze. Essi, però, vanno accuratamente vagliati e selezionati, poiché non tutto è ugualmente rilevante e non tutto si può imparare; vanno proposti i contenuti irrinunciabili e fondamentali e la didattica deve fare il possibile perché essi si trasformino in conoscenze, ovvero in patrimonio permanente dell’allievo”.

 

(Tratto da Didattica per competenze di Franca da Re)

 

Un approccio pedagogico che promuova la progettazione di percorsi di apprendimento (learning) finalizzati alla realizzazione di un servizio (service). Stiamo parlando del workshop Service Learning per il secondo ciclo di istruzione che si terrà il 20 ottobre dalle 11,15 alle 13,15. I riferimenti teorici del Service Learning si collegano al pensiero di John Dewey, con l’apprendimento esperenziale, e di Paulo Freire con la sua “Pedagogia degli oppressi”. Sono molte le definizioni che vengono date a questo tipo di approccio, tra tutte ricordiamo quella di Maria Nives Tapia, che lo definisce come un “insieme di progetti o di programmi di sevizio solidale, con una partecipazione da protagonisti fino alla valutazione conclusiva e collegato in modo intenzionale con i contenuti di apprendimento, includendo contenuti curricolari, riflessioni, sviluppo di competenze per al cittadinanza e il lavoro”.

Info sull’evento:

 

Service Learning per il secondo ciclo di istruzione 
Target:
 Secondaria II grado
Data: 20/10/2018
Orario: 11,15 – 13,15
Sala: C2 Inferiore
Tipologia: immersive
Iscriviti al workshop

Per un approfondimento leggi l’intervento della ricercatrice Indire Lorenza Orlandini:

Affermatosi negli Stati Uniti, il SL si è poi diffuso progressivamente a livello mondiale in particolare in America Latina. Oggi, esperienze consolidate sono presenti anche in Europa, in Spagna (Aprendizaje-servicio), Germania (Lernen durch Engagement) e Gran Bretagna (Civic engagement education). A partire dal 2016 anche in Italia, attraverso iniziative specifiche promosse dal Ministero dell’Istruzione, sono state avviate alcune azioni per la formazione dei docenti e per la diffusione di questo approccio nelle scuole. A conclusione di questo percorso, a marzo 2018 si sono svolte a Firenze le Olimpiadi del Service Learning che hanno visto la partecipazione di oltre 100 istituti scolastici.

Per poter parlare di SL, le attività realizzate dalle scuole devono essere inserite nel curricolo scolastico, rispondere a un bisogno/problema presente nel contesto di riferimento, individuare soluzioni insieme ai membri della comunità e favorire il protagonismo degli studenti in tutte le fasi: dall’ideazione alla valutazione e alla disseminazione (Fiorin 2016).

Numerose ricerche hanno evidenziato che le attività di SL sono funzionali all’innalzamento dei livelli di competenza, al miglioramento dell’autostima, della motivazione allo studio, della partecipazione alle attività scolastiche e favoriscono l’acquisizione di comportamenti pro-sociali.

Il workshop immersivo “Service Learning per il secondo ciclo di istruzione” organizzato in occasione di Fiera Didacta è rivolto a dirigenti scolastici e a docenti delle scuole del secondo ciclo di istruzione. Le attività prevedono un’introduzione generaleall’approccio, con la partecipazione del Liceo “Attilio Bertolucci” di Parma e dell’ISI “Sandro Pertini”, due scuole fondatrici del Movimento delle Avanguardie Educative. Seguirà una fase di riflessione finalizzata a individuare le possibili connessioni tra le attività già realizzate dalle scuole con le caratteristiche del SL. A conclusione di questa fase, è prevista la progettazione guidata di un percorso didattico, anche ex novo, tramite schede e materiali che verranno forniti ai partecipanti.

Nel corso del workshop saranno presentate anche le “Linee Guida per l’implementazione dell’idea Dentro/fuori la scuola – Service Learning”, un documento frutto del lavoro dei ricercatori Indire e di tre scuole del Movimento delle Avanguardie Educative: l’Istituto Comprensivo “Amerigo Vespucci” di Vibo Marina (per il primo ciclo di istruzione), il Liceo “Attilio Bertolucci di Parma e l’ISI “Sandro Pertini” di Lucca (per il secondo ciclo di istruzione). Alcuni estratti delle Linee Guida saranno messi a disposizione dei partecipanti per la progettazione dei propri percorsi.

 

Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione di Fiera Didacta Italia, il più importante appuntamento fieristico dedicato alla scuola, che si terrà dal 18 al 20 ottobre 2018 a Firenze, nella Fortezza da Basso.

La manifestazione prevede quest’anno un programma scientifico con oltre 150 eventi, tra workshop immersivi, debate, convegni e incontri organizzati secondo modalità innovative e coordinati dall’ente di ricerca Indire, che quest’anno si è avvalso della collaborazione di un Comitato Scientifico formato da Cnr, Istituto degli Innocenti, CRUI, Associazione Italiana Editori e Reggio Children.

 Fiera Didacta Italia è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti.

Tra le varie tematiche affrontate nei workshop, l’innovazione del modello educativo, la robotica, le stampanti 3D, la didattica della musica, il CLIL (Content and Language Integrated Learning) e l’utilizzo della tecnologica a scuola.

Nella parte espositiva della Fiera, sono presenti più di 150 aziende, organizzazioni e associazioni che operano nella filiera della scuola e dell’istruzione e spaziano dal settore dell’editoria alle tecnologie informatiche, dall’arredo alla formazione.

Sono previsti incontri ed eventi curati direttamente da enti, aziende e organizzazioni che partecipano alla fiera.

Fiera Didacta nasce con l’obiettivo di innovare la didattica, favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione e creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore. La manifestazione è rivolta in particolare a docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, oltre che a professionisti e imprenditori del settore della scuola e della tecnologia.

Il programma scientifico è articolato in base ai diversi livelli scolastici per consentire agli insegnanti di scegliere la loro partecipazione in base al tema ed al livello scolastico di riferimento. Tra le novità di questa edizione si segnalano i workshop per la fascia di età 0 a 6 anni, che affrontano le tematiche dell’infanzia collegate all’arte, ai libri, ai nuovi media, all’educazione all’aperto e all’uso creativo dei materiali di recupero.

Altra novità è la sezione dedicata agli Istituti alberghieri. Sono previsti workshop sui temi relativi al marketing/webmarketing del turismo, all’evoluzione tecnologica del reparto di ricevimento, alla gestione e organizzazione di un evento enogastronomico, al Revenue management e ai software di settore.

Per i workshop vengono usati i seguenti metodi: debate, sul palco i relatori sono disposti l’uno di fronte all’altro e a turno espongono le proprie tesi, le discutono e si confrontano, mentre un moderatore interviene per gestire tempi e flussi della comunicazione; didattica immersiva, arredamento modulare con attrezzature informatiche e connettività potenziata, con i partecipanti che “vivono” un’esperienza innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti.

Fiera Didacta Italia presenta un programma scientifico di oltre 150 eventi, tra workshop e convegni, organizzati secondo modalità innovative, coordinati da Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), che quest’anno si è avvalso della collaborazione di un Comitato Scientifico, formato da Cnr, Istituto degli Innocenti, Conferenza dei Rettori, Associazione Italiana Editori e Reggio Children.

Il programma scientifico è articolato in base ai diversi livelli scolastici per consentire agli insegnanti di scegliere la loro partecipazione in base al tema ed al livello scolastico di riferimento.

Per la prima volta è stato inserito il segmento 0-6 anni e una sezione dedicata agli Istituti alberghieri, con lezioni, showcooking e attività di laboratorio. In questa edizione il programma è stato suddiviso in un sistema di colori e icone per trovare più velocemente i workshop di proprio gradimento.

I workshop, che sono a numero chiuso con prenotazione obbligatoria, si terranno in ambienti specifici con diversi allestimenti in rapporto alle due metodologie di attività previste che sono le seguenti: immersiva, con sala con arredamento modulare, attrezzature adeguate alle attività da svolgere e connettività wifi. Questi workshop consentiranno ai partecipanti di fare direttamente delle attività utilizzando strumenti, tecnologie, materiali presenti nel laboratorio. Un’esperienza diretta, innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti; la modalità debate si svolge in una sala conferenza dove i due o più discussant sono disposti l’uno di fronte all’altro e a turno espongono le proprie tesi in un contraddittorio. Un moderatore interviene per gestire tempi e flussi della comunicazione. Alla fine del dibattito i partecipanti potranno votare per una delle due tesi presentate.

Il tema dell’innovazione tecnologica nella didattica è uno dei più discussi e importanti degli ultimi anni e si inserisce all’interno del dibattito sulle infinite possibilità che le nuove tecnologie potrebbero apportare alle metodologie didattiche e a supporto degli insegnanti.

Il tema è molto dibattuto e non è semplice risolvere tutti i nodi che comporta, tenendo in considerazione che l’applicazione delle tecnologie nelle classi riguarda sia la scuola primaria, che la scuola secondaria.

Le tecnologie didattiche innovative sono state già impiegate negli ultimi anni in sempre più numerose attività in classe di ogni disciplina, e si sono rivelate uno strumento importante.

Non ci sono però dubbi che esse debbano accompagnare una riflessione importante sulle stesse metodologie didattiche, non potendo essere un dispositivo che le sostituisce o le semplifica, ma di potenziamento delle stesse.

 

Gli strumenti innovativi in classe

In questi ultimi anni la scuola italiana ha cominciato a dotarsi degli strumenti tecnologici necessari a supportare la didattica, operazione prevista anche dal piano nazionale per la scuola digitale.

Alcuni nuovi oggetti tecnologici sono senza dubbio importanti per la didattica, dalle lavagne digitali all’uso dei tablet, si è cercato anche di potenziare la rete Wi-Fi per le scuole.

Ma gli strumenti possono non essere solo legati a veri e propri oggetti tecnologici, quanto anche all’utilizzo delle tecnologie on-line ci ha messo a disposizione.

Con progetti specifici ovviamente e un utilizzo che deve essere ben bilanciato, specialmente per gli alunni e le alunne più piccole, l’utilizzo degli strumenti del web 2.0 può accompagnare positivamente molte attività didattiche.

Dalla costruzione di blog e podcast, allo scambio di informazioni e documenti tramite servizi di file hosting, vedremo meglio come possono essere messi al servizio della didattica.

 

Le competenze degli insegnanti

Tutti gli strumenti, gli oggetti, i metodi che le tecnologie ci offrono si integrano nella didattica in maniera fruttuosa ovviamente grazie alle competenze digitali degli insegnanti.

Anche in questo caso il ruolo dell’insegnante non è semplicemente centrale, ma vitale per qualsiasi iniziativa innovativa.

Purtroppo è certamente in certi casi un compito gravoso che si somma al già complesso ruolo dell’insegnamento.

Ma è solo grazie ad una consapevolezza sul ruolo del digitale che si può creare nel contesto classe un percorso di ricerca comune che coinvolga docenti e alunni nell’utilizzo conscio e responsabile delle nuove tecnologie, al fine di potenziare e innovare le metodologie didattiche.

Il dibattito intorno a nuove modalità di insegnamento è centrale per la scuola del futuro. I bisogni sono sempre maggiori, le specificità aumentate e perciò abbiamo sempre più necessita di metodologie didattiche realmente innovative, che possano adattarsi ai singoli casi di attuazione.

In questa sezione andremo ad occuparci delle strategie che già si stanno attuando nelle scuole italiane, tramite la possibilità di maggior confronto e ammodernamento garantita anche dalle innovazioni tecnologiche a supporto della didattica.

Ovviamente le persone al centro dell’innovazione dei metodi didattici sono gli insegnanti, a cui è richiesta una notevole flessibilità e capacità di rimettersi continuamente in gioco di fronte alle nuove sfide che si presentano.

Ma puntare all’approfondimento di nuove metodologie significa anche offrire strumenti che possano invece non caricare sugli stessi insegnanti l’intero gravoso peso del successo formativo.

 

Le strategie per una didattica innovativa

Le proposte a supporto dell’innovazione didattica sono moltissime, e coinvolgono sia metodologie di apprendimento che vere e proprie attività da far svolgere alla classe.

Le metodologie si inseriscono nel più ampio panorama di una didattica che persegue oltre allo svolgimento dei programmi anche altri obiettivi formativi, dal benessere emotivo degli alunni e delle alunne ad una didattica realmente inclusiva.

Le principali metodologie didattiche innovative consistono nel rovesciare il carattere preconfezionato della lezione frontale e dello svolgimento tradizionale delle ore scolastiche.

Fanno parte di questo tipo:

  • le didattiche metacognitive, che mirano alla consapevolezza degli studenti e delle studentesse
  • le didattiche per competenze, incentrate su nuclei tematici
  • strategie didattiche incentrate sul gioco
  • la peer education, che si concentra sul confronto interno fra alunni ed alunne
  • didattiche laboratoriali e cooperative.

Tutte queste modalità innovative di insegnamento di cui ci occuperemo sono volte ad una maggiore comprensione dei processi individuali di apprendimento dei ragazzi e delle ragazze e delle dinamiche di gruppo che si innescano in una classe.

Una maggior conoscenza di entrambi, assieme alla sperimentazione e le competenze da parte del corpo insegnante, può contribuire al raggiungimento degli obiettivi formativi e didattici.

 

La didattica inclusiva nasce come una possibile risposta alle nuove sfide che la scuola si trova ad affrontare al giorno d’oggi, in termini di complessità, inclusione, nuove modalità di apprendimento, nuovi stili didattici, coinvolgendo tanto gli alunni quanto gli insegnanti.

Il concetto di partenza è quello di una scuola che deve passare dall’integrazione degli studenti ad una reale inclusione degli stessi, in un clima partecipativo e collaborativo.

Per ottenere una piena inclusione infatti si rende necessaria la modifica dell’ambiente in classe ma non solo, al fine di consentire le espressioni individuali e le caratteristiche degli studenti, che necessariamente saranno sempre diverse a seconda dei contesti.

Le complessità che la scuola deve fronteggiare sono infatti molte, e riguardano i più svariati ambiti dell’apprendimento: una scuola inclusiva deve sapersi adattare anche alle diverse esigenze di apprendimento degli studenti.

Queste possono riguardare ragazze e ragazzi con bisogni educativi speciali dell’apprendimento , o con alcune criticità ambientali, che possono essere sociali, linguistiche, familiari.

La scuola e gli insegnanti possono sviluppare diverse strategie per adattare le metodologie di apprendimento ai diversi contesti in cui si trovano di volta in volta.

 

Le strategie per una didattica inclusiva

Le strategie per l’inclusione riguardano sia una diversa impostazione pedagogica che alcune specifiche modalità di apprendimento e nuovi stili didattici.

Da un punto di vista generale le strategie da mettere in atto sono volte a modificare o riadattare le metodologie classiche di insegnamento, come la lezione frontale, l’applicazione di regole memorizzate, o l’alternanza canonica fra spiegazioni, interrogazioni e compiti in classe.

L’obiettivo è infatti quello di valutare la diversità degli alunni e sostenerli con efficacia, cercando di portare sempre l’intero gruppo degli studenti ad una maggiore consapevolezza, autocritica e collaborazione, vere chiavi del successo formativo.

Le strategie sono molte, e ne parleremo in maniera approfondita: dall’utilizzo di nuove tecnologie che modificano e incentivano nuove modalità di apprendimento ad alcune specifiche metodologie che possono essere messe in atto dagli insegnanti.

Fra queste possiamo menzionare il cooperative learning, la flipped classroom, l’incentivazione delle riflessioni metacognitive, oltre ad un importante accento che può essere posto sulla consapevolezza emotiva e non solo cognitiva del gruppo-classe. È evidente da queste brevi riflessioni introduttive che un ruolo preminente è giocato da alcuni attori in particolare: gli insegnanti.

 

Quali competenze per gli insegnanti

I docenti ovviamente hanno il difficile compito di gestire, coordinare e organizzare le concrete situazioni all’interno del processo di apprendimento. Un primo lavoro deve essere svolto durante la fase di formazione e aggiornamento: le nuove competenze da acquisire sono molte, e perciò la formazione del corpo insegnante si deve adattare ai tempi.

Oltre alla formazione iniziale di conseguenza sarebbe importante fornire a supporto dei docenti continui aggiornamenti che riguardino specializzazioni funzionali diverse, a supporto delle diverse criticità che questi si trovano a fronteggiare durante il loro lavoro.

Un insegnante infatti deve avere chiare le strategie da adottare in classe, così da essere capace di comunicarle con efficacia al gruppo degli studenti nella sua totalità.

In questo modo sarà in grado di organizzare e gestire le pratiche collettive e collaborative a cui accennavamo, di proporre nuove metodologie, ma soprattutto di valutarle con correttezza e competenza.

Un compito non facile, in cui il docente è direttamente coinvolto ad un livello cognitivo ed emotivo: il lavoro da compiere su se stessi è pari a quello da svolgere con gli studenti. Per questo una scuola inclusiva non può prescindere anche dal fornire formazione e sostegno al corpo docente.

Edu Tournée 2018, il roadshow formativo dedicato alla nuova didattica, che partirà il 29 maggio da Bari per poi trasferirsi a Milano (19 giugno) e a Modena (settembre), si concluderà a Firenze il 18 ottobre, durante la seconda edizione di Fiera Didacta, la più importante manifestazione fieristica dedicata alla scuola, in programma alla Fortezza da Basso dal 18 al 20 ottobre 2018. Durante gli eventi si parlerà di innovazione, tecnologia, nuovi modi di insegnare e comunicare. Con tante nuove ed accattivanti soluzioni da testare in mostra alla Fortezza da Basso.

Negli ultimi anni la didattica ha potuto rinnovarsi grazie all’apporto di nuovi strumenti e modalità, come la condivisione da remoto di documenti e contenuti, l’insegnamento a distanza, il sempre più comune utilizzo di device personali. Inoltre, sempre più istituti di ogni grado, dalle Superiori alle Università fino agli Istituti privati, beneficiano di aule e sale multimediali dove visionare, ascoltare, concentrarsi, creare una situazione di confort, comunicare competenze, processi creativi che risultano oggi più facilmente realizzabili grazie all’apporto delle nuove tecnologie.

Edu Tournée è rivolto ai professionisti coinvolti nel mondo dell’insegnamento, ma anche nell’uso, nella gestione, nella progettazione di soluzioni multimediali per la formazione, a tutti i livelli: responsabili IT e direttori dei dipartimenti multimediali delle Università, referenti di laboratori, addetti alla manutenzione, animatori digitali ma anche docenti e insegnanti di ogni ordine che sempre più si trovano a utilizzare e scegliere soluzioni tecnologiche nella didattica quotidiana. E ancora architetti, progettisti, ingegneri, system integrator, installatori, aziende che costruiscono e forniscono prodotti e soluzioni integrate e in generale tutti i professionisti della progettazione e della costruzione coinvolti nella progettazione e realizzazione di ambienti multimediali per la formazione e la didattica.

Edu Tourné, organizzata da Connessioni (editore e organizzatore di eventi da 15 anni attivo nel settore delle tecnologie integrate) in collaborazione con Fiera Didacta, è un appuntamento irrinunciabile di approfondimento sulle tecnologie multimediali applicate alla formazione spiegandone, grazie all’apporto di esperti relatori, le potenzialità. Le 4 giornate di studio proporranno focus sulle soluzioni multimediali più innovative, casi di successo, esempi di progettazione integrata. La parte formativa sarà affiancata da Experience Area, un’area dimostrativa realizzata da UX-Men, dove sarà possibile scoprire le soluzioni audio, video, di gestione degli ambienti didattici e di “collaboration” più innovative, grazie a una piccola area demo dedicata, aperta ai partecipanti.

Fiera Didacta Italia rimarrà a Firenze fino al 2022. L’accordo, che assicura in esclusiva la presenza dello spin-off della principale manifestazione globale sulla scuola alla Fortezza da Basso, è stato firmato ad Hannover tra Firenze Fiera e Didacta GmbH, la società controllata da Didacta Verband, il consorzio di oltre 260 aziende tedesche del mondo della scuola che da oltre cinquant’anni organizza in Germania la manifestazione.

L’anno scorso, prima edizione di Fiera Didacta Italia, sono state oltre 20mila le presenze registrate con 150 espositori provenienti da tutta Italia e da Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina. La prossima edizione è già in fase di organizzazione ed è in calendario alla Fortezza da Basso dal 18 al 20 ottobre 2018. L’accordo sottoscritto consente a Firenze Fiera di programmare con largo anticipo anche le edizioni successive per consolidare la presenza di questo nuovo e importante appuntamento fieristico per Firenze e per l’Italia.

In contemporanea è stato firmato l’accordo di collaborazione quinquennale fra Firenze Fiera e INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), il più antico ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione, a cui viene riaffidato il coordinamento del programma scientifico della mostra.

Inoltre, a fianco del Comitato organizzativo (costituito da MIUR, Didacta International, ITKAM, Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Unioncamere, Florence Convention Bureau e Firenze Fiera), verrà creato da Indire un Comitato scientifico con per personalità del mondo accademico e della ricerca.

“Il format di Didacta rappresenta un Hub capace di attrarre e convogliare attorno a sé innovazione, esperienze, idee e competenze”, il commento di Cristina Grieco, assessora all’Istruzione e formazione professionale della Regione Toscana.

“Siamo quindi lieti che questo evento formativo-culturale diventi un punto di riferimento stabile e solido in Toscana. E’ un’opportunità di offerta di qualità per il mondo della scuola. Un’occasione di confronto e di crescita per conoscere e valorizzare le eccellenze della didattica”.

“Durante la missione del comitato organizzatore di Didacta, a cui ho partecipato con il presidente Bassilichi e il presidente Biondi, è stato firmato l’accordo per continuare ad avere a Firenze per i prossimi 5 anni la fiera Didacta Italia” ha detto Anna Paola Concia, assessora a Fiere, congressi, marketing territoriale e turismo del Comune di Firenze. “I colleghi tedeschi hanno riconosciuto il grande successo della prima edizione italiana che si pone al centro, con la Germania, di un grande progetto di promozione della scuola del futuro nel mondo”.

“Quest’anno – ha sottolineato il Presidente di Indire Giovanni Biondi – aumenteremo i workshop immersivi, in modo che gli insegnati possano fare un’esperienza diretta delle proposte innovative che saranno presentate”.

“La convenzione siglata è la conferma della fiducia conquistata con i nostri partner tedeschi – dichiara Leonardo Bassilichi, presidente di Firenze Fiera – e un importante passo avanti nella direzione intrapresa di diventare la sede preferita in Italia per eventi che premino le eccellenze nel campo del progresso e della cultura”.  

 

 

Fiera Didacta Italia ha partecipato alla più grande manifestazione internazionale dedicata al mondo dell’istruzione della formazione: Fiera Didacta Germania, ad Hannover, aperta al pubblico fino al prossimo 24 febbraio. 

All’evento era presente una delegazione del comitato organizzativo di Fiera Didacta Italia (unico spin off della fiera tedesca), formata dal Presidente Indire Giovanni Biondi, dall’assessora al turismo e fiere del Comune di Firenze Anna Paola Concia, da Leonardo Bassilichi presidente di Firenze Fiera e da rappresentanti del MIUR e di ITKAM.

La parte espositiva della manifestazione ha accolto uno stand di Fiera Didacta Italia, dove sono state presentate al pubblico le attività della prima edizione, svoltasi con successo dal 27 al 29 settembre scorso alla Fortezza da Basso di Firenze: oltre 20.000 presenze per 93 workshop e convegni che hanno spaziato dall’area tecnologica e immersiva a quella scientifica e umanistica, fino alle architetture scolastiche; 150 espositori, tra cui 9 aziende internazionali arrivate dalla Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina.

Ad Hannover sono state presentate le novità della prossima edizione, in programma dal 18 al 20 ottobre 2018 sempre alla Fortezza.  Tra le principali tematiche in campo, i modelli didattici e il tema dell’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi che accompagneranno l’evoluzione del sistema scolastico.

Da martedì 20 a sabato 24 febbraio si svolge nella città di Hannover Fiera Didacta Germania, la più grande fiera del mondo dedicata all’istruzione e alla formazione.

All’evento sarà presente una delegazione del comitato organizzativo di Fiera Didacta Italia (unico spin off della fiera tedesca), formata dal Presidente Indire Giovanni Biondi, dall’assessora al turismo e fiere del Comune di Firenze Anna Paola Concia, da Leonardo Bassilichi presidente di Firenze Fiera e da rappresentanti del MIUR e di ITKAM.

La parte espositiva della manifestazione accoglierà uno stand di Fiera Didacta Italia, dove verranno presentate al pubblico le attività della prima edizione, svoltasi con successo dal 27 al 29 settembre scorso alla Fortezza da Basso di Firenze: oltre 20.000 presenze per 93 workshop e convegni che hanno spaziato dall’area tecnologica e immersiva a quella scientifica e umanistica, fino alle architetture scolastiche; 150 espositori, tra cui 9 aziende internazionali arrivate dalla Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina. Ad Hannover verranno anche rese note le novità della prossima edizione, in programma dal 18 al 20 ottobre 2018 sempre nei suggestivi spazi espositivi della Fortezza. Tra le principali tematiche in campo, i modelli didattici e il tema dell’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi che accompagneranno l’evoluzione del sistema scolastico.

“La presenza del comitato organizzatore italiano a Didacta Germania di Hannover, con uno stand realizzato anche con il contributo del Fse, dichiara l’assessora all’Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco, rappresenta un trampolino di lancio per la seconda edizione di Didacta Italia, che si terrà ad ottobre. Il pubblico tedesco, ma non solo, potrà approfondire la conoscenza delle nostre esperienze. La prima edizione italiana, a Firenze, ha raggiunto un ottimo risultato in termini di presenze e di soddisfazione per le buone pratiche. Oltre a consolidarci a livello nazionale, intendiamo divenire un punto di riferimento, su questi temi, per i Paesi dell’Europa meridionale”.

“Il partenariato con Didacta Germania è vincente, il commento di Anna Paola Concia, assessora a Fiere, congressi, marketing territoriale e turismo del Comune di Firenze. La loro è una fiera che esiste da 50 anni ma Didacta Italia già dalla sua prima edizione ha dimostrato di essere all’altezza della fiera tedesca. La nostra presenza lì con uno stand autorevole serve per promuovere Didacta Italia nel mondo e per stringere ancora di più la collaborazione con i colleghi tedeschi” .

La prima edizione di Fiera Didacta Italia – sottolinea il Presidente di Indire Giovanni Biondi – si è chiusa con un bilancio molto positivo. La grande affluenza registrata ai workshop e ai convegni ha significato che gli insegnanti e i dirigenti scolastici italiani sono interessati a rendersi attori protagonisti dell’innovazione. Didacta Italia deve diventare sempre più un evento internazionale di esposizione, ma anche un luogo ideale per confrontarsi su tematiche come l’innovazione tecnologica, nuove prospettive per la formazione dei docenti e nuovi ambienti educativi in grado di passare dalla modalità trasmissiva ad una d’apprendimento che metta al centro lo studente. Questo è il momento fondamentale per promuovere il cambiamento nella scuola italiana e intraprendere il cammino dell’innovazione del modello educativo”.

Dopo il successo del debutto assoluto, registrato al Festival d’Europa a Firenze, l’Orchestra Erasmus è stata chiamata da Indire ad esibirsi di nuovo il 26 settembre scorso a Firenze, in Palazzo Vecchio, per il Concerto inaugurale di Fiera Didacta Italia, la più importante manifestazione legata al mondo della scuola.

Per l’occasione sono stati selezionati 40 studenti Erasmus presenti nei conservatori e negli istituti musicali italiani e il concerto sarà diretto dal Maestro Silvestro Sabatelli.

L’Orchestra era formata da musicisti provenienti dai Conservatori di Firenze, Trento, Cuneo, Salerno, Torino, Bologna, Mantova, Latina, Matera, Monopoli, Perugia, Lecce, L’Aquila, dagli Istituti musicali di Livorno e Teramo e dalla Scuola di Musica di Fiesole. Inoltre, anche in questo nuovo appuntamento saranno presenti le voci dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

Il gruppo musicale rappresenta la prima orchestra formata da giovani studenti Erasmus dei Conservatori e/o Istituti musicali parificati sul territorio italiano.
L’idea di formare un’ Orchestra composta da musicisti che abbiano svolto o stiano svolgendo un’esperienza di studio Erasmus nasce nel marzo 2017, su iniziativa dell’Agenzia Erasmus+ Indire, con la collaborazione del Maestro Elio Orciuolo, in occasione delle celebrazioni dei 30 anni dell’Erasmus.

Guarda il concerto dell’Orchestra Erasmus

Si chiude con oltre 20.000 presenze la prima edizione di FIERA DIDACTA ITALIA, la fiera sul mondo della scuola alla Fortezza da Basso di Firenze.
150 gli espositori da tutta Italia, soprattutto da Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Sicilia, su 4 padiglioni e 25.000 metri quadrati. 9 le aziende internazionali arrivate da Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina. 153 gli eventi e i workshop che si sono svolti in 18 sale, 233 le ore di seminari scientifici con 460 relatori selezionati fra docenti, esperti, ricercatori universitari e tecnici. 4 le mostre fotografiche: da Don Milani alla Banca d’Italia, dall’Archivio Storico Indire agli scatti sull’Europa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sono stati 4.000 i docenti iscritti ai 90 workshop per i quali sono stati usati i seguenti metodi: debate, immersiva e talk. 18 gli eventi del Didacta Off, fra seminari, concerti e spettacoli teatrali, che si sono svolti in città al complesso delle Murate, all’Auditorium di S.Apollonia e in Palazzo Vecchio, ai quali hanno partecipato oltre 1.000 fra studenti e pubblico generico.
La prima edizione è anche servita a creare una comunità di docenti come emerge dall’analisi dei social nella tre giorni: quasi 8.500 i fan su facebook , il 90% dei quali è costituito dai docenti, 9.000 le visualizzazioni dei video e 19.300 le interazioni con i post. Su twitter l’hashtag #Didacta2017 è stato tra i trending topic in Toscana nei tre giorni della Fiera. Il sito di Didacta Italia è stato visitato da 102mila utenti unici con una media di 3,57 pagine a testa.
“Il successo di questa prima edizione – dichiara Leonardo Bassilichi Presidente di Firenze Fiera è il risultato di un lavoro di squadra che ha funzionato alla perfezione fra MIUR, Fiera Didacta International, Indire, Regione Toscana, Comune di Firenze, Firenze Fiera e le altre istituzioni e associazioni coinvolte nel progetto”.
“Raccogliamo volentieri lo stimolo della Ministra Fedeli – prosegue Bassilichi – che ha sottolineato come Firenze sia per l’Italia e i paesi del Mediterraneo la capitale della scuola del futuro. Non è stato il successo della fiera ma dell’Italia intera capace di organizzare la prima edizione internazionale fuori della Germania di Didacta. Con lo stesso entusiasmo stiamo già lavorando alla prossima edizione che si svolgerà dal 18 al 20 ottobre 2018 all’interno della Fortezza da Basso, convinti che possiamo rappresentare, da ora in avanti, il luogo di incontro per lo sviluppo della cultura e delle eccellenze”.
“Esprimo grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione – il commento di Cristina Grieco, assessora all’istruzione della Regione Toscana – sia per i numeri che per l’entusiasmo generale che si è respirato visitando gli stand e partecipando ai workshop e ai seminari sulle proposte scientifiche messe in campo su scala regionale e nazionale.
La Fiera ha rappresentato un importante momento di riflessione e scambio di esperienze per la crescita del nostro sistema educativo. Il mio auspicio è che la fiera possa diventare un appuntamento fisso e irrinunciabile per il futuro della scuola nel nostro paese”.
“Didacta segna una direzione: essere innovativi è un mestiere che s’impara. – ha dichiarato la vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi – Questo appuntamento è la dimostrazione plastica che la scuola è un bene di tutti e che interessa l’attività di tutti non solo per il patrimonio di valori che esprime ma anche per il suo ruolo chiave per lo sviluppo civile della comunità. Qui a Firenze abbiamo affermato contro tutti gli stereotipi che con spirito di innovazione, una certa dose di fantasia e molta organizzazione e si può affrontare il futuro, e immaginarne uno vivibile, soprattutto dal punto di vista della formazione e del lavoro dei nostri giovani. In questo scenario Firenze si è confermata come luogo ideale per valorizzare le punte avanzate della politica italiana sulla scuola”.
“La prima edizione di Fiera Didacta Italia – sottolinea il Presidente di Indire Giovanni Biondi – si chiude con un bilancio molto positivo: oltre 4.000 docenti hanno partecipato ai 93 workshop, curati per la parte scientifica da Indire. Un motivo di soddisfazione, perché questo è il momento fondamentale per promuovere il cambiamento nella scuola italiana e intraprendere il cammino dell’innovazione del modello educativo. La grande affluenza registrata in questi giorni ai workshop e ai convegni significa che gli insegnanti e i dirigenti scolastici italiani hanno voglia di rendersi attori protagonisti dell’innovazione”.

La mostra fotografica “L’obiettivo sulla scuola. Immagini dall’archivio fotografico Indire” – curata da Pamela Giorgi, prima ricercatrice Indire e responsabile dell’Archivio storico dell’Istituto – consiste in una selezione di cinquanta immagini tratte dal ricco archivio fotografico dell’Istituto Indire, che sono state scattate nelle varie scuole italiane in un ambito cronologico che va da fine ‘800 agli anni ’70.

Si tratta di istantanee che abbracciano quasi cento anni di storia italiana e che ritraggono la scuola del secolo appena passato, le esperienze didattiche e le attività culturali che hanno qualificato nel tempo la comunità in cui si sono trovati a vivere insegnanti e studenti. Fotografie che descrivono, nella loro profonda immediatezza, l’avvicendarsi di più generazioni e i significativi cambiamenti che a scuola si sono realizzati. Allo stesso tempo, la mostra illumina anche i progressi dello specifico strumento tecnico usato per rappresentare la realtà: una sintetica storia della fotografia attraverso le fotografie, considerato l’ampio arco temporale che queste abbracciano.

La mostra sarà introdotta dalla presentazione del progetto Fotoedu, sviluppato dall’Archivio storico di Indire in collaborazione con Elena Franchi, il cui lavoro è confluito nel volume dal titolo omonimo, recentemente pubblicato presso la casa editrice Giunti di Firenze. Ricordiamo inoltre che una buona parte del materiale fotografico, di indubbio valore didattico-documentario, posseduto dall’Istituto è già da tempo fruibile online grazie all’archivio digitale DIA.

L’Indire è il più antico istituto di ricerca del Ministero dell’Istruzione e nasce nel 1925 con una Mostra didattica nazionale sui prodotti delle scuole “nuove”, quelle che realizzavano l’idea di Giuseppe Lombardo Radice di una didattica intesa come esperienza attiva. Con quell’iniziativa, la società del tempo tocca con mano che cos’era la scuola e che cosa, in essa, si stava concretamente realizzando. Non un museo della scuola italiana, bensì un momento di incontro vivo, fuori delle aule, con quanto nella scuola si viveva e si sperimentava. L’Istituto possiede ancora oggi un ampio, variegato e poco conosciuto patrimonio documentario.

Apertura stamani (mercoledì 27) da tutto esaurito alla Fortezza da Basso dove è stata inaugurata Fiera Didacta Italia con 150 espositori, 93 workshop, mostre, convegni, seminari sul futuro della scuola italiana.

Ospite d’onore la Ministra dell’IstruzioneValeria Fedeli che ha sottolineato come “questa prima edizione è la prova che esiste una qualità innovativa della scuola. In questa fiera verrà affrontato un tema importante: il confronto sui contenuti dell’innovazione didattica. Qui, ogni anno, dovranno “incontrarsi” le migliori esperienze e le buone pratiche, le realtà migliori nell’ambito della didattica, che abbiano come priorità la qualità dei percorsi formativi delle nostre ragazze dei nostri ragazzi. In questo contesto la formazione del corpo docente è al centro del processo innovativo, così come le nuove responsabilità della scuola”.

“Esser riusciti a portare per la prima volta fuori dalla Germania il più grande evento internazionale sul mondo della scuola – ha dichiarato il Presidente di Firenze Fiera Leonardo Bassilichi – è la prova tangibile di un sistema Italia che funziona. La nostra più grande soddisfazione è il riconoscimento da parte degli organizzatori tedeschi che per la prossima edizione in Germania si ispireranno a soluzioni viste a Firenze”.

“Questa iniziativa – ha affermato la Vicesindaco Cristina Giachi – è un inno contro gli stereotipi di un ‘Italia che non collabora, di barriere ideologiche che separano l’impresa dalle istituzioni. La scuola – ha aggiunto – non è solo degli addetti ai lavori ma del Paese; non a caso abbiamo intitolato Didacta Italia a don Lorenzo Milani. Agli insegnanti vogliamo dare gli strumenti per leggere i segni del tempo ed essere profeti per i loro studenti proprio come diceva don Milani. La scuola è dove si costruisce la possibilitá di futuro per un Paese intero”.

“La mostra è frutto di un lavoro di sinergie e collaborazioni di tutte le istituzioni che ha portato a grandi risultati, come ad esempio alla partecipazione attiva delle varie Regioni italiane, il commento dell’Assessora all’Istruzione della Regione Toscana, Cristina Grieco. Il nostro obiettivo è quello di far diventare Didacta Italia un punto di riferimento per l’Italia e per tutti i paesi dell’area mediterranea”.

“Coloro che parteciperanno a questo evento, ha sottolineato Giovanni Biondi Presidente di Indire, avranno l’opportunità di assistere ad un nuovo modo di fare ed interpretare la didattica. Ci tengo a sottolineare che l’innovazione nella scuola non è saper usare uno smartphone, per cambiare la scuola c’è bisogno di vedere la trasformazione del tempo e dello spazio nella scuola. Perché l’innovazione riguarda gli ambienti, gli arredi e i libri di testo. Di tutte queste tematiche ne parleremo nei workshop, convegni e seminari in fiera”.

Nella giornata di domani focus sull’importante tema dell’alimentazione a scuola al quale sarà dedicato un Convegno a cura di CIR food, Camst ed Elior Ristorazione, tre importanti player dei servizi di ristorazione, in collaborazione con il Comune di Firenze e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Gli incontri saranno momenti di informazione, condivisione di esperienze e linee guida sul valore e il rispetto del cibo, inteso non solo come nutrimento, ma anche tradizione, innovazione, salute e benessere, etica e responsabilità.

La mattina (ore 9,30) al padiglione Spadolini (piano inferiore) presso l’ Area della Refezione Scolastica, sarà organizzata una tavola rotonda dal titolo Il valore educativo della ristorazione, tema intorno a cui si confronteranno Cristina Giachi, Presidente Commissione ANCI e vicensindaco Comune Firenze; Angelica Saggese, Senatrice Commissione permanente IX Agricoltura e produzione agroalimentare; Rosa de Pasquale, Capo dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del MIUR; Carlo Scarsciotti, Presidente Oricon (Osservatorio Ristorazione Collettiva e Nutrizione); Valdo Flori, Pediatra e Segretario provinciale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP); Beatrice Barbieri, insegnante Progetto FavolUga. Coordina la giornata Luisanna Messeri, fiorentina di origine e protagonista de “la Prova del Cuoco” su RAI 1.

Il pomeriggio sarà dedicato al personale docente con un corso formativo valido per il rilascio di crediti e la presentazione di alcune best practice sul tema dell’educazione al cibo, al gusto, alla condivisione. Il consumo del pasto ha una funzione educativa, relazionale e sociale, quindi non può ridursi alla sola esigenza di alimentarsi.

Nel pomeriggio alle 16,30 spazio allo Chef Fabio Picchi che parlerà su “La cucina come responsabilità amorosa” La giornata si concluderà con uno show-cooking a cura degli chef del progetto “UGA la tartaruga”.

 

Primo giorno: la nostra gallery fotografica

Fiera Didacta, mercoledì 27 settembre 2017. Inaugurazione & primo giorno

 

Si inaugura domani alle ore 10 alla Fortezza da Basso (Padiglione Cavaniglia, Aula Magna) FIERA DIDACTA ITALIA (orario di apertura: dalle 9 alle 19,30), il più importante appuntamento fieristico sul pianeta della scuola e dell’istruzione che si svolge con successo da 50 anni in Germania.

Alla cerimonia inaugurale dopo il saluto del Presidente di Firenze Fiera, Leonardo Bassilichi, interverrà la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi con l’assessora regionale all’Istruzione e alla formazione Cristina Grieco, le assessore del Comune di Firenze, Cristina Giachi e Anna Paola Concia, il presidente di Indire, Giovanni Biondi, il Presidente di ITKAM, Emanuele Gatti e il Presidente di Didacta International, Wassilios E.Fthenakis. L’evento sarà accompagnato dalle musiche dell’Orchestra Erasmus che già stasera (martedì) hanno tenuto il Concerto inaugurale nel Salone de’Cinquecento in Palazzo Vecchio alla presenza della Ministra Fedeli, delle principali istituzioni della città e del territorio e delle aziende partecipanti.

Ricco il programma degli eventi di questa prima giornata. In evidenza, alle 12,00, presso lo stand della Regione Toscana (Padiglione Cavaniglia), la Firma del Protocollo d’intesa tra Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca e Regione Toscana per l’attuazione del Piano Nazionale per la Scuola Digitale.

Da non perdere alle 14 al Padiglione Spadolini (Sala A4) la tavola rotonda Fashion Passion: conosci quel che indossi. Guida consapevole all’acquisto del Made in Italy: fra i relatori, Roberta Alessandri della Presidenza nazionale di CNA Federmoda, Daniela Marrocchi del MIUR e Franco Baccani, Presidente dell’Osservatorio Anti Contraffazione della Camera di Commercio di Firenze. Obiettivo dell’incontro è tutelare, valorizzare e promuovere il Made in Italy attraverso la diffusione della cultura dell’autentico prodotto italiano che è frutto del lavoro artigianale e di un equilibrato mix fra imprenditorialità, creatività, etica e alta qualità.

Nel pomeriggio dalle 16 alle 18 riflettori puntati sul Meeting Nazionale Ambasciatori e Referenti eTtwinningin programma nella Sala Aula Magna al Cavaniglia. L’Unità eTwinning Italia riunisce infatti annualmente la rete nazionale dei suoi Ambasciatori, docenti esperti nella didattica con eTwinning in grado di supportare e formare i colleghi e promuovere eTwinning a livello locale collaborando con i Referenti pedagogici e istituzionali nominati dagli Uffici Scolastici Regionali. Nel corso di questo incontro verranno esposte le priorità nazionali eTwinning e individuate le linee guida per la programmazione delle attività di formazione e informazione eTwinning per l’anno 2018. L’incontro rappresenterà anche l’occasione per scambiarsi buone pratiche tra realtà regionali diverse.
Il costo del biglietto giornaliero è di 9,00 euro – Abbonamento per 3 giorni € 21,00 (Convenzione ATAF e UCI CINEMAS: 7 euro giornaliero e 16,00 euro abbonamento).

Le tecnologie sono al servizio delle insegnanti per svolgere le attività di robotica educativa. E’ quanto succede nelle scuole primarie di Pisa grazie a e-Rob, realizzato in collaborazione con la Fondazione TIM, messo a punto da IRCCS Fondazione Stella Maris e dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna e con il supporto del Comune di Pisa che sarà tra i protagonisti della prima edizione di Fiera Didacta Italia. La piattaforma sarà infatti al centro del workshop in programma il 27 settembre dalle ore 14 presso lo stand di Regione Toscana, Sala del Padiglione Cavaniglia. Titolo dell’incontro: “La robotica educativa e il progetto e-Rob: le neuroscienze per l’educazione”.

Nella tre giorni che offrirà una panoramica nazionale sulla scuola del futuro, e-Rob è la dimostrazione di come un progetto di e-learning sia importante per tutti i bambini. Grazie all’adattamento delle simpatiche api robot Bee Bot, nei laboratori di robotica educativa hanno giocato e imparato insieme sia i bambini con sviluppo tipico, sia i piccoli con bisogni speciali (BES), sia i bimbi con disabilità (in particolare con problemi motori o visivi). E-Rob ha coinvolto più di 250 bambini, di cui 20 con disabilità/BES, di 13 prime classi delle scuole primarie di Pisa. La città di Pisa è unica nel suo genere perché la robotica educativa è una modalità di apprendimento dalla scuola d’infanzia all’Università e non a caso proprio a Pisa si è appena concluso il primo festival internazionale della robotica

E-Rob ha avuto ricadute positive sui bambini, ma anche sulle maestre. Il progetto infatti ha previsto l’attività di e-learning per gli insegnanti attraverso la piattaforma Moodle (acronimo di Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment), ambiente per l’apprendimento modulare, dinamico, orientato ad oggetti, che attualmente rappresenta la piattaforma di e-learning più diffusa al mondo. Il team di psicologi e neuropsichiatri infantili dell’IRCCS Fondazione Stella Maris e degli ingegneri dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna hanno messo a punto la piattaforma di e-learning, accessibile alle insegnanti aderenti al progetto e-Rob.

Come in un libro online, ogni giorno di attività di laboratorio di robotica educativa le insegnanti possono scaricare il materiale informativo dettagliato della singola attività, le schede da stampare e la lista del materiale necessario per lo svolgimento delle singole attività. Il materiale è previsto e diverso per ogni

giorno di lavoro. Infatti, nella piattaforma sono stati caricati materiali utili allo svolgimento delle attività (come cartellini di riconoscimento, esempi di comandi da dare durante i laboratori, premi per le attività svolte) che l’insegnante può scaricare e utilizzare comodamente durante le attività in classe. E’ inoltre presente da parte degli insegnanti, la possibilità di inviare il feedback rispetto alle attività svolte, tramite uno spazio disponibile ogni giorno nella piattaforma Moodle dedicata. In questo modo, il team di ricerca può tenere sotto controllo l’andamento delle attività, la loro efficacia e il loro gradimento da parte degli insegnanti e degli alunni. Infine, è stato inserito un forum, in modo tale da favorire lo scambio di opinioni e la condivisione delle esperienze da parte degli insegnanti.

Questa piattaforma sviluppata durante il progetto e-Rob rappresenta una base per il futuro utilizzo da parte degli insegnanti, consentendo di ampliare ulteriormente il numero di bambini ed insegnanti coinvolti. Inoltre le future implementazioni permetteranno di raggiungere un più ampio bacino di utenza.

Didacta è la maggiore fiera espositiva dedicata al mondo della scuola e dell’educazione esistente in Europa. Sorta in Germania, dove si svolge da oltre cinquant’anni, la manifestazione sbarca quest’anno in Italia, a Firenze, esattamente alla Fortezza da Basso, dove si terrà da mercoledì 27 a venerdì 29 settembre su iniziativa di Firenze Fiera, della Regione Toscana, del Comune di Firenze e di Indire.

Imponenti sono i numeri di questa prima edizione di Didacta Italia. Su un’area espositiva di circa 25 mila metri quadrati, oltre centocinquanta saranno gli espositori istituzionali ed associativi (l’obiettivo iniziale era portarne almeno cinquanta), con spazi dedicati a laboratori e seminari, circa quattromila docenti partecipanti – anche in questo caso ben oltre le attese – cento workshop, centocinquanta espositori, ben ottomila prenotazioni individuali ai seminari, il tutto su cinque sale tecniche con duecento posti ciascuna e una moltitudine di eventi “fuori salone”, nelle piazze e nei palazzi storici di Firenze, eventi in gran parte dedicati a studenti e famiglie.

“Siamo orgogliosi e soddisfatti che la prima edizione di Didacta Italia si svolga in Toscana e in particolare a Firenze”, ha sottolineato nel corso della presentazione alla stampa l’assessore regionale Cristina Grieco che ha le deleghe a formazione, istruzione e lavoro. “Anche per la Regione Toscana è un’importante sfida – ha proseguito -. Per tre giorni la Fortezza da Basso sarà un luogo di dialogo, confronto e buone pratiche sul mondo della scuola e dell’innovazione. E’ un segnale dell’apertura del sistema di istruzione e formazione al confronto, sia interno che esterno, e ha come obiettivo l’innovazione della filiera del sapere, dell’istruzione e della formazione, come passo necessario per governare i cambiamenti in atto nella società italiana ed occasione di crescita per le nuove generazioni”.

“La Regione Toscana – ha continuato l’assessore Grieco – partecipa al comitato organizzatore di Didacta Italia 2017 e sarà presente alla fiera con un proprio stand, realizzato grazie ai finanziamenti del Fondo sociale europeo”. E ancora: “Intendiamo valorizzare le eccellenze del modello toscano di educazione ed istruzione, attraverso la presentazione e l’illustrazione di progetti ed iniziative realizzate dagli studenti toscani nell’ambito delle azioni di sistema promosse dalla Regione. Un ricco programma di seminari tecnici, rivolti a tutto il mondo della scuola, animerà inoltre l’area fieristica della Regione rappresentando un’occasione di condivisione e riflessione sullo stato dell’arte e sul futuro della formazione”.

Didacta Italia ospita aziende della filiera della scuola e dell’istruzione. Al centro dell’attività fieristica, il settore dell’editoria, le tecnologie informatiche, l’arredo, la refezione, con workshop sulle innovazioni del modello educativo, sulla robotica, sulla collaborazione con le scuole europee e lo studio delle tecnologie integrate. Ampio spazio sarà inoltre rivolto ai metodi di promozione, alle competenze strategiche ed a tutte le tecniche di miglioramento dei processi educativi.

Nei tre giorni di Didacta Italia, alla Fortezza da Basso, si svolgeranno convegni nazionali aperti a tutti sulle tematiche più svariate, dal programma Erasmus ad E-twinning, da Avanguardie educative a Piccole scuole e Traineeship. Gli eventi in calendario fuori dalla Fortezza, denominati Didacta Off, rivolti essenzialmente ai giovani, riguardano seminari, spettacoli teatrali e cinema.

“E’ per noi una prima volta importante – ha commentato la vice sindaca di Firenze, Cristina Giachi – e un motivo di orgoglio il fatto che Didacta abbia scelto l’Italia e Firenze per uscire dalla Germania. La fiera, che su proposta del sindaco Dario Nardella è dedicata a Don Milani, innovatore ante litteram, è la rappresentazione plastica di come la scuola non sia solo di chi insegna e di chi impara”. “Riguarda tutti i cittadini, è un momento fondamentale – ha sottolineato – e per questo Didacta Italia non è una fiera come le altre. All’interno c’è tutto, compresa l’alimentazione con una giornata dedicata, e per questo e per il grande lavoro che c’è stato dietro a questo grande evento invitiamo tutti a partecipare”.

“Questa fiera è l’esempio vivente che quando si fa sistema riusciamo in imprese importanti per promuovere il nostro territorio – ha proseguito l’assessora fiorentina al turismo, alle fiere, congressi, marketing territoriale e attrazione deglii investimenti, Anna Paola Concia – . Didacta Italia è un grande orgoglio per Firenze, che diventa punto di riferimento nel Paese per il mondo della scuola, e dal prossimo anno si estenderà ai paesi del Mediterraneo”. “E’ una fiera di altissima qualità che va anche nella direzione che ci siamo dati: promuovere il turismo congressuale e fieristico – ha concluso -. Inoltre è un evento che si apre e coinvolge tutta la città con Didacta Off, un insieme di appuntamenti dislocati fra Palazzo Vecchio, il complesso delle Murate e l’Auditorium di Santa Apollonia, dove si affronteranno temi fondamentali legati al mondo della scuola coinvolgendo gli studenti e tutta la cittadinanza”

Alla conferenza stampa di stamani, assieme all’assessore Grieco, hanno partecipato anche il presidente di Indire Giovanni Biondi, che ha sottolineato come la fiera viva nel segno dell’internazionalità con l’arrivo di insegnanti da tutta Italia, e il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Domenico Petruzzo, che ha ricordato come una riflessione sulla scuola sia in fondo parte di una riflessione, più ampia, su un mondo che cambia. C’era anche Giacinto Bosco per Firenze Fiera, che si è soffermato sul fatto che Didacta Italia, così come la versione tedesca, sia una fiera che parla al mondo produttivo con un forte contenuto scientifico.

Didacta Italia è organizzata da Firenze Fiera assieme a Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze e Didacta International con il supporto della Itkam, ossia la Camera di commercio italiana per la Germania, di Florence convention & visitors bureau con la partnership scientifica di Indire, l’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa che ha sede a Firenze. La manifestazione è patrocinata dal Ministero dell’Università e della ricerca scientifica, dal dipartimento delle Politiche europee della Presidenza del consiglio dei ministri, dall’Ambasciata della Repubblica federale di Germania in Italia, dal Centro italo-tedesco Villa Vigoni, dall’Unioncamere e da Assocamere per l’estero.

Dal 27 al 29 settembre la città di Firenze ospita alla Fortezza da Basso Fiera Didacta Italia, la prima edizione italiana di Didacta International, il più importante appuntamento fieristico dedicato alla scuola che si tiene in Germania da 50 anni. Sono 4.000 i docenti iscritti ai 93 workshop in programma, mentre gli espositori nazionali ed esteri sono 150, su un’area di 3.500 mq.
La manifestazione è stata presentata oggi a Roma da Valeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Cristina Grieco, Assessore Regione Toscana all’Istruzione; Dario Nardella, Sindaco di Firenze; Giovanni Biondi, Presidente Indire; Leonardo Bassilichi, Presidente Firenze Fiera; Wassilios E. Fthenakis, Presidente Didacta International.
«Per Firenze è un grande onore ospitare Didacta, che per la prima volta esce dalla Germania e sceglie la nostra città. Per tre giorni la Fortezza Da Basso sarà un luogo di dialogo, di confronto e di buone pratiche sul mondo della scuola e dell’innovazione. Abbiamo voluto dedicare Didacta a don Lorenzo Milani, per dare un segnale di attenzione proprio al ruolo educativo e formativo che deve avere la didattica sull’esempio di un grande prete che dell’insegnamento fece la sua missione di vita», ha affermato il Sindaco di Firenze Dario Nardella.
La Fiera nasce con l’obiettivo di innovare la didattica, favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione e creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore. La manifestazione è rivolta in particolare a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori, oltre che a professionisti e imprenditori del settore scuola e tecnologia.
Per la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, «Dobbiamo essere molto soddisfatti di questa prima edizione di Fiera Didacta Italia. È un’importante sfida. Un segnale dell’apertura del sistema di istruzione e formazione italiano al confronto, che è sia interno sia internazionale. E che ha come obiettivo l’innovazione della filiera italiana del sapere, dell’istruzione e della formazione, come passo necessario per governare i cambiamenti in atto nelle nostre società e come occasione di crescita per le nuove generazioni e per il Paese su percorsi inediti. Firenze ospiterà nei prossimi giorni 150 espositori italiani ed esteri, enti, associazioni, imprese. Saranno circa 4.000 le docenti e i docenti che parteciperanno agli oltre 90 workshop su temi come l’innovazione del modello educativo, la robotica o lo studio di nuovi arredi e tecnologie per i nostri istituti. Si creerà un ambiente stimolante di dialogo e di riflessione, anche grazie all’incontro con le esperienze di successo di Paesi europei che possono offrire spunti per le iniziative di questo genere in Italia».
Fiera Didacta ospita aziende della filiera della scuola e dell’istruzione: dall’editoria alle tecnologie informatiche, dall’arredo alla refezione, e propone workshop su innovazione del modello educativo, robotica, collaborazione con le scuole europee come valore aggiunto per l’innovazione della didattica, e lo studio di nuovi arredi e tecnologie integrate nelle scuole. Ampio spazio è rivolto ai temi riguardanti l’innovazione della didattica con i metodi di promozione di competenze strategiche, il CLIL (Content and Language Integrated Learning) e il TELL (Technology Enhanced Language Learning), Scientix e le tecniche di miglioramento dei processi educativi, come la progettazione didattica per competenze e la didattica laboratoriale. A questi temi si aggiungono quelli dedicati all’approccio musicale, con la partecipazione di personalità di grande livello, come ad esempio Paolo Fresu, chiamato a promuovere l’esperienza musicale precoce nei servizi educativi. Altri workshop riguardano il tema delle architetture e degli arredi per la scuola del futuro e sono dedicati alle aule 3.0, luoghi in cui le nuove tecnologie per l’apprendimento possono essere sperimentate all’interno di allestimenti personalizzati che mettono al centro lo studente e che sono più idonei al modo di apprendere degli studenti del nostro tempo.
«Didacta è il primo evento nazionale dedicato all’innovazione del modello educativo che coniuga uno spazio espositivo molto esteso a un programma scientifico estremamente ricco, pur trattandosi della prima edizione. I 93 workshop, articolati in 6 grandi contenitori che propongono altrettanti punti di vista, ruoteranno intorno a un unico tema, quello della trasformazione del modello educativo nei suoi caratteri fondamentali. Spazi, tempi, strumenti e contenuti del fare scuola saranno al centro del dibattito che si svolgerà nei tre giorni della manifestazione», ha dichiarato il Presidente Indire Giovanni Biondi.
Per i workshop saranno usati i seguenti metodi: debate, con i relatori disposti sul palco l’uno di fronte all’altro che espongono a turno le proprie tesi, le discutono e si confrontano secondo regole ben precise e in presenza di un moderatore che gestisce tempi e flussi della comunicazione; didattica immersiva, in sale con arredi modulari e connettività potenziata, per far vivere un’esperienza innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti; infine i talk, una serie di incontri che prevedono il palco a semicerchio e un grande schermo alle spalle del relatore.
Durante i tre giorni di Didacta, nella Sala Congressi si svolgeranno inoltre convegni nazionali di grande rilievo aperti a tutti su Erasmus+, eTwinning, Avanguardie Educative, Piccole Scuole e Traineeship.
La Fiera si sviluppa anche fuori dalle mura della Fortezza con Didacta Off, il “fuori salone” fatto di seminari, spettacoli teatrali e cinema rivolti principalmente ai giovani.
Fiera Didacta Italia è organizzata da FirenzeFiera in collaborazione con Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze e con Didacta International, grazie al supporto di Camera di Commercio italiana per la Germania (Itkam) e di Florence Convention & Visitors Bureau. Fiera Didacta Italia è patrocinata dal Miur, dal Dipartimento delle Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca in Italia, dal Centro Italo-Tedesco Villa Vigoni, da Unioncamere e da Assocamerestero.
L’organizzazione dei workshop è curata dall’Indire che è partner scientifico della manifestazione, mentre l’università telematica IUL è partner tecnico.

Tre prestigiose location nel centro storico di Firenze – Palazzo Vecchio (piazza della Signoria), il Complesso delle Murate (piazza delle Murate) e l’Auditorium di Sant’Apollonia (via San Gallo, 25) – ospiteranno nei giorni della grande manifestazione sulla scuola Didacta OFF, una serie di eventi fuori salone aperti al pubblico, indirizzati agli studenti e dedicati alle principali problematiche del mondo giovanile.

Gli oltre 15 seminari, cineforum e spettacoli teatrali di Didacta OFF nascono dalla collaborazione fra il Comune di Firenze e la Regione Toscana, grazie al supporto di varie associazioni e istituzioni.

 

Martedì 26 settembre

Si comincia martedì 26 alle ore 19 nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio con il concerto inaugurale dell’Orchestra Erasmus, diretta dal Maestro Elio Orciuolo e formata da studenti Erasmus dei Conservatori e degli Istituti musicali parificati italiani. Musiche di Mozart, Rossini, Mascagni, Puccini e Bizet.

 

Mercoledì 27 settembre

La mattina del giorno successivo, mercoledì 27, appuntamento con due seminari, uno su “I giovani e le malattie a trasmissione sessuale”, a cura di Anlaids Onlus – Associazione Nazionale per la Lotta contro l’Aids (orario 10-13, Complesso delle Murate) e un altro su “Area Legalità”, a cura di Inps, Inail e Forze di Polizia (orario 10-13, Auditorium di Santa Apollonia). Entrambi gli incontri sono indirizzati agli studenti della scuola secondaria. Nel pomeriggio, “Io che studente sono? Passato, presente e futuro della tua esperienza scolastica”, un laboratorio per gli studenti della secondaria, a cura di Libri Liberi, sullo “stare bene” a scuola (ore 14,30-16,30, Auditorium di Santa Apollonia). A seguire, cineforum con proiezione di “Educazione Affettiva”, il film sugli ultimi giorni di scuola di una quinta elementare, regia di Federico Bondi e Clemente Bicocchi (ore 17-19, Auditorium di Santa Apollonia). Gran finale con il concerto dell’Ensamble Flauti Erranti “Il soffio dell’anima”, a cura della Rete Regionale Flauti Toscana, del Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della musica a scuola e dell’Indire (ore 20,30, Palazzo Vecchio).

 

Giovedì 28 settembre

La giornata di giovedì 28 si apre con il seminario “Educazione al bere consapevole”, a cura di Confesercenti-CESCOT, per sensibilizzare gli studenti della scuola secondaria a un sano approccio all’alcol (ore 10-13, Complesso delle Murate). In contemporanea, un incontro sulla sicurezza stradale, a cura di Aci, Polizia Stradale e Polizia Municipale, rivolto alla scuola secondaria di primo e secondo grado (ore 10-13, Auditorium di Santa Apollonia). Nel pomeriggio, due momenti dedicati a Don Milani: la presentazione del catalogo “Barbiana e la sua scuola”, con immagini tratte dall’archivio della Fondazione Don Lorenzo Milani, insieme a Pamela Giorgi e a Sandra Gesualdi (ore 14-15, Auditorium di Santa Apollonia); per gli studenti della secondaria, la proiezione del docufilm “Barbiana 65. La lezione di Don Milani”, del regista Alessandro D’Alessandro, una produzione indipendente Felix film con girato storico inedito su Don Milani e la sua scuola, in concorso alla Biennale di Venezia (ore 15,30-16,30, Auditorium di Santa Apollonia). A seguire, un altro docufilm per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado: “Registro di classe”, con la regia di Gianni Amelio e Cecilia Pagliarani, un viaggio lungo un secolo, in cui insegnanti, bambini e genitori di ogni parte d’Italia raccontano la storia della scuola dell’obbligo, vissuta in prima persona tra aspettative e delusioni (ore 17-19, Auditorium di Santa Apollonia). Sempre nel pomeriggio, un seminario indirizzato agli studenti della scuola secondaria sul corretto utilizzo del cellulare, a cura del prof. Paolo Maria Rossini, ordinario di Neurologia del Policlinico “Gemelli” di Roma (ore 16-18, Complesso delle Murate).

 

Venerdì 29 settembre

Tanti altri appuntamenti arricchiscono il programma di Didacta Off anche l’ultimo giorno, venerdì 29. La Banca d’Italia organizza “I soldi non piovono dal cielo”, un incontro didattico per i ragazzi della secondaria di primo grado su chi è e cosa fa la Banca d’Italia, con un gioco a squadre su risparmio, inflazione e aspetti di economia comportamentale (ore 10-12, Complesso delle Murate). In parallelo il seminario “Il concetto di sicurezza in ambito scolastico”, a cura di Protezione Civile, VVFF e Coni, rivolto alla scuola secondaria di secondo grado (orario 10-13, Auditorium di Santa Apollonia). “Kidseconomy, l’economia spiegata ai bambini” è il titolo dell’incontro per gli studenti della secondaria: Maurizio Lupo dell’Istituto di Ricerca sulla Crescita economica sostenibile del CNR mostrerà come l’economia, ritenuta spesso una materia ostica, abbia alla base una serie di concetti normalmente presenti nella vita quotidiana di bambini e ragazzi e sia un mattone fondamentale per la crescita di giovani cittadini informati e consapevoli (ore 12-13, Complesso delle Murate). Nel pomeriggio, “Luce e visione: come vediamo il mondo”, a cura di Alessandro Farini dell’Istituto nazionale di Ottica del CNR: con esempi e prove pratiche interattive col pubblico, agli studenti delle scuole secondarie si spiegherà che cos’è la luce, come funziona il sistema visivo e quale sia il ruolo fondamentale del cervello nel processo percettivo (ore 14,30-16,30, Complesso delle Murate). L’Istituto Cellini-Tornabuoni organizza per la scuola secondaria di primo grado (classi terze) e per la scuola secondaria di secondo grado (classi quinte) l’evento “Una giornata alla scoperta dei luoghi di Don Lorenzo Milani”: docenti e studenti di un istituto professionale raccontano l’esperienza e le emozioni dei luoghi del celebre maestro di Barbiana (ore 14,30-16,30, Auditorium di Santa Apollonia). Ultimo appuntamento di Didacta OFF è il cineforum “L’estate che verrà. Storie di un’altra scuola possibile”, alla presenza della regista Claudia Cipriani. È il racconto di un anno trascorso in tre scuole pubbliche di tre gradi diversi di istruzione e di tre luoghi diversi del Paese: insegnanti, studenti e genitori di una scuola primaria “Senza zaino” di Milano, di una scuola media emiliana e di un Istituto superiore di Agraria portano avanti scelte coraggiose e controcorrente, tra mille difficoltà e una cronica mancanza di fondi, con l’obiettivo di realizzare una scuola alternativa a quella tradizionale (ore 17-19, Auditorium di Santa Apollonia).

 

Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico, ma è necessaria l’iscrizione a questo link.

L’Orchestra Erasmus, la prima orchestra formata da studenti Erasmus dei Conservatori e degli Istituti musicali italiani, si esibirà alle ore 19 il 26 settembre a Firenze, in Palazzo Vecchio, per il Concerto inaugurale di Fiera Didacta Italia, all’interno degli eventi fuori salone.

I 40 studenti Erasmus selezionati, diretti dal Maestro Silvestro Sabatelli, si esibiranno in un programma con musiche di Mozart, Rossini, Mascagni, Puccini, Bizet e Beethoven.

L’Orchestra Erasmus è nata quest’anno, in occasione delle celebrazioni italiane per i 30 anni del Programma Erasmus, e ha debuttato lo scorso 7 maggio a Firenze al Festival d’Europa.

Nel concerto  che si svolgerà a Didacta suonerano giovani provenienti dai Conservatori di Firenze, Trento, Cuneo, Salerno, Torino, Bologna, Mantova, Latina, Matera, Monopoli, Perugia, Lecce, L’Aquila, dagli Istituti musicali di Livorno e Teramo e dalla Scuola di Musica di Fiesole. Inoltre, anche in questo nuovo appuntamento saranno presenti le voci dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

L’idea di formare un’orchestra composta da musicisti che abbiano svolto o stiano svolgendo un’esperienza di studio Erasmus nasce nel marzo 2017, su iniziativa dell’Agenzia Erasmus+ Indire, con la collaborazione del Maestro Elio Orciuolo, in occasione delle celebrazioni dei 30 anni dell’Erasmus. Il valore simbolico dell’Orchestra ha spinto l’Indire a ideare un primo pilot per la costruzione di un ensemble artistico itinerante che, grazie al linguaggio universale della musica e dell’arte, possa rappresentare nel mondo il valore di una comune appartenenza, che ha come risultato una sinfonia unica. L’Orchestra Erasmus può rappresentare quindi l’emblema di un’Europa che, come suggerito dal suo motto ufficiale, è “Unita nella diversità”.

L’Orchestra sarà coinvolta anche il prossimo 13 ottobre a Strasburgo, nel corso delle celebrazioni ufficiali per i 30 di Erasmus in Francia.

Il concerto fiorentino, in programma martedì 26 settembre alle 19 nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, è gratuito e aperto al pubblico e fa parte degli eventi di  di Didacta OFF.

Per partecipare è necessario iscriversi a questo link.

Gli oltre 1200 istituti scolastici coinvolti nel Piano nazionale per la scuola digitale sono stati invitati dal Miur a partecipare a Fiera Didacta Italia.

Gran parte delle iniziative e dei workshop sono dedicati all’innovazione digitale nella scuola. Per l’occasione, con una nota il Ministero dell’Istruzione ha proposto, in raccordo con l’Ente Fiera Didacta e in collaborazione con l’Ateneo Telematico IUL – Italian University Line, un percorso specifico di formazione per gli Animatori digitali che potrà permettere ai partecipanti il riconoscimento di 1 CFU.

Il Miur ha incluso questa iniziativa tra gli eventi previsti dal Piano per la formazione in servizio dei docenti. Durante la Fiera, l’Ateneo IUL proporrà, oltre a questa attività, anche altri percorsi, dedicati a una serie di tematiche specifiche che coinvolgono i docenti, i dirigenti scolatici e quanti operano nella scuola.

Leggi la nota del Miur.

 

Migliori pratiche, esperienze e indicazioni per “alternare” momenti di formazione in aula a quelli in azienda (o presso un’altra struttura ospitante). L’Indire è impegnato da anni su questo tema, divenuto di grande attualità nel panorama scolastico e culturale italiano, sia supportando il Miur nella realizzazione di una piattaforma online, sia guidando numerosi progetti di ricerca che sostengono l’alternanza, soprattutto nel caso di modelli particolarmente innovativi realizzati sul territorio nazionale

Alcune buone pratiche di alternanza individuate dal nostro Istituto saranno oggetto di due diversi incontri inseriti nel programma scientifico di Fiera Didacta (Firenze, Fortezza Da Basso, 27-29 settembre).

Il primo appuntamento, “Metodologie didattiche nell’alternanza scuola-lavoro” (28/09, orario 14,00 – 16,00), si concentrerà sui modelli work-based più innovativi, che sono stati in grado di generare un reale cambiamento nella didattica e di apportare “contaminazioni virtuose” fra il mondo dell’istruzione e della scuola. Modelli che hanno implicato, com’è ovvio, una nuova sfida per insegnanti e dirigenti, chiamandoli a confrontarsi con la complessa dinamica delle imprese, dei servizi e del terzo settore.

Il secondo incontro, “L’alternanza scuola-lavoro: tra orientamento e sviluppo delle competenze nell’istruzione tecnica, professionale e liceale” (29/08, orario 16,15 – 18,15), illustrerà nuove opportunità didattiche e organizzative rese oggi disponibili dalle più attuali esperienze legate al sistema produttivo e dei servizi. Financial Literacy, Monetica e Design Thinking sono infatti metodologie che, per la scuola, possono rappresentare esempi cui attingere per intercettare l’innovazione e rinnovare l’architettura di saperi e competenze.

Nel video che segue, il ricercatore Indire Carlo Mariani presenta i due appuntamenti di Fiera Didacta.

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Non solo convegni e workshop a Fiera Didacta Italia. Nei locali della Fortezza da Basso c’è anche l’opportunità di visitare delle mostre importanti. Tra queste sgnaliamo L’obiettivo sulla scuola a cura della ricercatrice Indire Pamela Giorgi.

Si tratta di immagini provenienti dall’archivio fotografico Indire: una mostra fotografica, costruita a partire dal patrimonio fotografico conservato dall’Indire, e che ci racconta la storia della scuola attraverso le immagini.

Le fotografie esposte trasmetteranno al visitatore l’immagine più positiva della scuola: non la situazione reale della pubblica istruzione con tutti i suoi problemi, quanto l’immagine che la scuola voleva dare di sé, il suo punto di arrivo ideale e in cui sono messi a fuoco alcuni filoni principali relativi ad attività svolte in aula e fuori dall’aula.
Nella sede di Indire a Firenze sono giunti, infatti, a partire dal 1925 (anno della prima Mostra didattica Nazionale che qui fu inaugurata), migliaia di scatti (oltre a oggetti e documentazione) dagli istituti scolastici di tutta Italia, fino a formare un archivio fotografico di circa 14.000 immagini, che costituiscono una testimonianza della vita scolastica italiana compresa in un arco di tempo che va dagli inizi del Novecento alla metà degli anni Sessanta.
Photo credits: Foto Archivio Indire

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Tecnologie e disabilità, robotica per la scuola dell’infanzia e della primaria, impatto del fenomeno “makers” sugli scenari educativi e stampanti 3D. Sono solo alcuni degli 85 workshop dedicati alla tecnologia organizzati dall’Indire (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Educativa) per Fiera Didacta Italia, che si terrà a Firenze dal 27 al 29 settembre.

L’evento è rivolto a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori e rappresentanti istituzionali, oltre a professionisti e aziende del settore scuola e tecnologia.

Ampio spazio è dedicato ai corsi sulle nuove metodologie didattiche e sulle nuove forme di apprendimento, ai temi riguardanti l’innovazione della didattica e le tecniche di miglioramento dei processi educativi, come la progettazione didattica per competenze e la didattica laboratoriale.

A Didacta, dunque, l’Indire metterà a disposizione tutte le sperimentazioni tecnologiche per la formazione dei docenti. Tra le altre attività svolte dall’Istituto durante la Fiera, particolare attenzione sarà dedicata a “Maker@Scuola”, il progetto di ricerca dell’Indire nato nel 2014 per studiare l’interazione tra i modelli Maker-space e FabLab,* con il sistema scolastico italiano. L’intento è di sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle metodologie didattiche correlate a questo fenomeno, di contribuire al superamento del modello di istruzione tradizionale e di favorire la creazione di strumenti didattici moderni in grado di incoraggiare gli studenti a un approccio più partecipativo. I metodi didattici progettati finora hanno riguardato la scuola dell’infanzia e quella primaria.

In questo contesto si inseriscono i workshop sulle Stampanti 3D che consentiranno ai docenti di sperimentare una sessione di didattica laboratoriale, centrata sull’uso diretto del dispositivo. Durante i workshop i docenti avranno modo, usando un software dedicato, di disegnare e di stampare oggetti usando le stampanti 3D presenti in aula.

Tra i vari workshop non mancherà la parte dedicata alla robotica educativa, un mezzo efficace per potenziare l’apprendimento scolastico e lo sviluppo cognitivo-relazionale degli studenti della scuola dell’infanzia e di quella primaria. Grazie all’utilizzo dei robot viene stimolata la curiosità e l’uso della logica degli alunni, che attraverso esercizi pratici e divertenti, sono portati a sviluppare il pensiero computazionale e l’attitudine alla risoluzione dei problemi. Altri workshop sono le Aule 3.0: nuove tecnologie per l’apprendimento, utilizzate all’interno di allestimenti personalizzati.

La scuola del futuro oltre a migliorare i processi educativi, deve anche saper favorire l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, su cui la scuola italiana sta investendo molto.

E in questo ambito, i nuovi strumenti tecnologici negli ultimi anni sono riusciti a promuovere la partecipazione sociale di persone con diversi tipi di disabilità: dalle difficoltà visive, uditive e motorie, a quelle mentali e cognitive, ai disturbi specifici dell’apprendimento e l’autismo. Pertanto, gli incontri previsti a Fiera Didacta hanno lo scopo di illustrare, attraverso video ed esperienze dirette, l’utilizzo di ausili informatici specifici per sostenere l’inclusione delle persone con disabilità nella scuola, nel lavoro e nella società.

Il 27 settembre a Fiera Didacta Italia vi aspetta un grande laboratorio musicale in cui i docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado potranno sperimentare con mano come insegnare musica a scuola utilizzando le nuove tecnologie.

Il digitale sta entrando con forza nell’insegnamento della musica a scuola, con la vasta diffusione di dispositivi mobili (smartphone e tablet) in grado di offrire una  varietà di applicazioni per l’educazione musicale. Il workshop Didattica della musica e linguaggi digitali è rivolto ai docenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, e intende presentare gli strumenti di base per una didattica musicale da svolgersi mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie. L’incontro ha come principale riferimento la pratica e la composizione musicale e l’acquisizione di competenze in modo informale attraverso l’utilizzo di applicazioni “cloud-based”. I partecipanti verranno direttamente coinvolti nelle attività laboratoriali.

Marco Morandi, ricercatore Indire e responsabile del workhop “didattica della musica e linguaggi digitali” racconta come si svolgerà l’evento.

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L’aula a cui siamo abituati è ideale per una didattica di tipo trasmissivo, ma oggi l’avvento della tecnologia e il passaggio a una società della conoscenza richiedono agli studenti lo sviluppo di nuove competenze. Leonardo Tosi, ricercatore tecnologo di Indire, sarà presente a Fiera Didacta Italia assieme ai rappresentati di due scuole (Circolo Didattico “San Filippo” di Città di Castello , in provincia di Perugia e la Alemannenschule di Wutöschingen in Germania), per discutere e riflettere su come riorganizzare con successo i propri ambienti scolastici in un’ottica innovativa e flessibile, per valorizzare le competenze relazionali dello studente.

La tematica verrà affrontata durante lo workshop “Trasformare gli spazi educativi per l’autonomia dello studente” previsto per il 28 settembre dalle 14 alle 16. Il dirigente scolastico Massimo Belardinelli e i docenti Daniela Mori e Chiara Castellari della scuola “San Filippo” proporranno la loro esperienza sul ripensamento degli spazi, di riconfigurazione degli ambienti e di “ibridazione” di ambienti originariamente pensati per una didattica trasmissiva.

Stefan Ruppaner (dirigente scolastico), Tanja Schöler (docente), Valentin Helling (docente) della Alemannenschulezi illustreranno in che modo possono concretamente favorire percorsi di apprendimento in armonia con i diversi stili e ritmi di apprendimento. Intervengono i ricercatori Indire Stefania Chipa, Giusy Cannella, Giuseppe Moscato, Leonardo Tosi.
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La scuola del futuro racchiusa in una semplice applicazione, sul proprio cellulare. In attesa di Fiera Didacta Italia, prevista dal 27 al 29 settembre alla Fortezza da Basso a Firenze, è stata realizzata la App di Fiera Didacta, utilizzabile con Android e IOS.
L’App, già disponibile e scaricabile gratuitamente, è realizzata da Tecnoconference TC Group, e consente di trovare tutti i servizi e le informazioni necessarie per partecipare all’evento. In modo veloce e pratico si possono reperire tutte le informazioni, le mappe dei padiglioni e dei settori espositivi. Ma non solo. Di grande utilità è la sezione dedicata al programma con più di 80 workshop suddivisi per giorni e orari; i contatti e tutte le info. Tramite l’applicazione è possibile acquistare il biglietto come visitatore oppure registrarsi ai vari workshop. L’applicazione offre anche la possibilità di prenotare gli hotel più vicini alla Fiera.
Una sezione è dedicata a “Didacta Off”: convegni, spettacoli teatrali e concerti, che si svolgeranno in alcuni luoghi storici della città, come l’Auditorium in Sant’Apollonia, il Complesso delle Murate, Salone de’ Cinquecento e il Teatro Niccolini.

Innovare la didattica e aumentare il senso di cittadinanza europea attraverso progetti di cooperazione e mobilità. Partendo da questa riflessione è stato organizzato a Fiera Didacta Italia, il prossimo 29 settembre, l’incontro “Erasmus+ è innovazione”.
Nella prima parte della giornata, lo staff dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire illustrerà le opportunità offerte dal Programma Erasmus+ per la scuola grazie a progetti di mobilità e partenariati strategici di cooperazione europea, con particolare riferimento alle novità del bando europeo per le scadenze del 2018.
L’incontro è una preziosa occasione per avvicinarsi ai contenuti della collaborazione fra scuole europee, grazie alla presenza di esperti e alla possibilità di confrontarsi direttamente con i coordinatori di progetti selezionati dall’Agenzia come buone pratiche.

La seconda parte dell’incontro sarà organizzata in gruppi di lavoro dedicati al ciclo di vita dei partenariati, dall’idea iniziale alla diffusione dei risultati finali, con un focus sulla centralità della cooperazione transnazionale fra scuole come strumento per estendere il senso cittadinanza europea e l’innovazione nella didattica. I lavori di gruppo saranno moderati dallo staff dell’Agenzia con le testimonianze dirette dei referenti di progetti in corso. Dal racconto delle esperienze realizzate in ambito transnazionale potranno emergere gli effetti evidenti sulla dimensione interculturale e sullo sviluppo di competenze specifiche, così come sul rafforzamento di personalità, autonomia, responsabilità e capacità di lavorare in gruppo.

Stamani, mercoledì 12 luglio, è stato presentato nella Sala Pegaso della Regione Toscana, di fronte a circa 120 persone tra dirigenti scolastici e docenti, il programma di Fiera Didacta Italia, curato da Indire (Istituto Nazionale Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa).
La manifestazione è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione di docenti.
Di seguito il video di presentazione di stamani, con gli interventi di Cristina Grieco, assessore regioanle all’istruzione, Domenico Petruzzo, Dierttore Generale Ufficio Scolastico Regionale Toscana, Cristina Giachi, vicesindaco del Comune di Fierenze, Anna Paola Concia, assessore comunale al turismo e Giovanni Biondi, presidente Indire:

“E’ la prima volta che Didacta, la fiera scientifica sul mondo dell’istruzione e della formazione che da oltre mezzo secolo attrae più di centomila visitatori all’anno in Germania, esce dai confini tedeschi scegliendo peraltro l’Italia e Firenze. Per noi questo è un motivo di orgoglio. La Regione Toscana ha lavorato fin da subito con impegno, assieme agli altri partner, affinché l’evento sia costruito in maniera ottimale. Abbiamo curato gli aspetti organizzativi e scientifici in modo completo ed esaustivo. Sarà la più grande fiera sulla scuola mai organizzata in Italia. Sarà la fiera sul futuro della nostra scuola”. L’assessore regionale ad Istruzione, lavoro e formazione, Cristina Grieco, ha presentato con queste parole Didacta Italia, il programma scientifico considerato l’evento più importante tra quelli dedicati alla scuola a cui quest’anno partecipa la Regione, che si svolgerà dal 27 al 29 settembre prossimi alla Fortezza da Basso di Firenze.

La conferenza stampa si è svolta oggi, mercoledì 12 luglio, a palazzo Sacrati Strozzi, sede della Presidenza della Giunta toscana. Assieme all’assessore Grieco hanno partecipato all’incontro con i giornalisti il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Domenico Petruzzo, la vicesindaco di Firenze Cristina Giachi, l’assessore a Turismo e relazione internazionali del Comune di Firenze Paola Concia e il presidente di Indire Giovanni Biondi. Ad organizzare Didacta in via diretta è Firenze Fiera. Del comitato organizzatore dell’edizione italiana, accanto a Firenze Fiera ed oltre a Didacta International, fanno tuttavia parte anche la Regione Toscana, il Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica, il Comune di Firenze, la Camera di Commercio di Firenze, l’istituto di ricerca Indire, Convention & visitors bureau di Firenze ed Itkam ossia la Camera di Commercio italiana in Germania. L’incontro con i giornalisti si è svolto al termine di un seminario in cui la manifestazione è stata presentata agli addetti ai lavori e durante il quale è stato letto un messaggio inviato dalla ministro Valeria Fedeli.

Scopo del programma è costituire un luogo di incontro tra gli operatori del settore e le Istituzioni che a vario titolo ruotano attorno al mondo della scuola. Didacta rappresenta però anche un evento formativo e di conoscenza, in cui gli operatori potranno apprendere le nuove tendenze della didattica e confrontarsi sulle tematiche di maggiore attualità, rendendo così questo evento anche un’importante occasione di approfondimento e di valorizzazione professionale. Didacta Italia intende favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione e creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore ed i fornitori di servizi. La manifestazione è rivolta in particolare a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori e rappresentanti istituzionali, oltre a professionisti ed imprenditori del settore. Indire, che è l’Istituto nazionale di documentazione e ricerca educativa, è il partner scientifico della manifestazione.

La fiera, che è dedicata a don Lorenzo Milani, prete ed educatore, propone oltre ottanta workshop, esattamente 82, che spaziano dall’innovazione del modello educativo al rapporto tra scuola e lavoro, dalla robotica allo studio di nuovi arredi e tecnologie integrate. I workshop dedicati all’innovazione mirano a comprendere i nuovi orientamenti della didattica, con particolare attenzione all’organizzazione del tempo, delle discipline, degli spazi. Grande attenzione per i temi riguardanti l’innovazione della didattica ed i metodi di promozione di competenze strategiche e per tutte le tecniche di miglioramento dei processi educativi, come la progettazione didattica per competenze e la didattica laboratoriale. A questi vanno aggiunti quelli dedicati all’approccio musicale, con la partecipazione di personalità di grande livello, come ad esempio Paolo Fresu, chiamato a promuovere l’esperienza musicale precoce nei servizi educativi. Di assoluta attualità, inoltre, sono i workshop dedicati alle tematiche di educazione comparata e il rapporto tra scuola e lavoro, che puntano a proporre una riflessione sulla problematica del divario tra l’attività scolastica, le conoscenze in uscita e il mondo del lavoro. Ed altri workshop riguardano le nuove tecnologie per l’apprendimento che possono essere sperimentate all’interno di allestimenti personalizzati, idonei alla progettazione della scuola del futuro. I workshop, nei quali vengono usati i metodi talk, debate e didattica immersiva, sono rivolti principalmente ai docenti, i quali dovranno registrarsi tramite il sito Fieradidacta.it.

Fiera Didacta Italia è stata inserita dal Ministero tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti. Acquistando il biglietto per la fiera, il docente deve prenotare almeno quattro workshop, che verranno poi riconosciuti dalla scuola di appartenenza. In occasione di Didacta, e per permettere ai docenti l’utilizzo della Carta del docente per l’acquisto dei biglietti di ingresso e la partecipazione ai workshop, la Iul, Italian university line, ha promosso sei percorsi formativi, ciascuno dei quali è centrato sui temi della fiera e la Iul rilascerà al termine del percorso un credito formativo universitario ai fini del riconoscimento della formazione.

Una vasta area della Fortezza da Basso, oltre 15 mila metri quadri, ospiterà il settore espositivo, orientato alle realtà aziendali italiane e straniere della filiera della scuola e dell’istruzione, in particolare dall’editoria alle tecnologie informatiche, dall’arredo alla refezione, ossia aziende di ogni tipologia merceologica, collegate al mondo della scuola e dell’università.

Lo stand della Regione Toscana, di oltre 230 metri quadri, sarà realizzato seguendo un preciso obiettivo. Tramite degli specifici percorsi video e grafici, infatti, saranno ricostruite le politiche e le strategie per l’educazione e l’istruzione dei bambini, il sistema della formazione professionale, i progetti di robotica, l’alternanza scuola e lavoro. Protagoniste, inoltre, saranno le eccellenze della scuola toscana con i progetti e le iniziative realizzate, così come protagonisti saranno gli studenti, che si alterneranno nello stand con dimostrazioni pratiche. La Regione Toscana coordinerà tra l’altro quattro specifici workshop, che rientrano nel programma scientifico curato da Indire, in particolare uno sull’educazione prescolare da zero a sei anni, uno sull’innovazione didattica, uno sulla dispersione scolastica ed i Pez o progetti educativi zonali, uno infine sul sistema formativo regionale e il sistema duale. Da segnalare, infine, che a Didacta sarà presentato anche il programma regionale Lanterne Magiche curato dala fondazione Sistema Toscana. Si tratta di un laboratorio di formazione ai linguaggi dell’immagine, che esiste da oltre vent’anni e riguarda la formazione degli insegnanti, che coinvolge ogni anno oltre 40 mila studenti ed oltre trecento insegnanti in più di cento scuole toscane e al quale collaborano attivamente circa venti operatori specializzati.

E’ stata presentata stamani nella Sala Pegaso della Regione Toscana, Fiera Didacta Italia, la più importante manifestazione che si terrà a Firenze, alla Fortezza da Basso, dal 27 al 29 settembre 2017.
La ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli è intervenuta alla presentazione inviando una lettera di saluto – che è stata letta dall’assessore comunale al turismo Anna Paola Concia – agli oltre cento dirigenti scolastici toscani.
Di seguito la lettera:
“Carissime, carissimi,
mi dispiace non essere qui con voi oggi, ma impegni istituzionali mi trattengono altrove. Ci tenevo però particolarmente a inviarvi un messaggio in occasione di questa mattinata.
Fiera Didacta Italia rappresenta un segnale concreto dell’apertura del sistema di istruzione e formazione italiano al confronto internazionale. Quello che vedremo a Firenze dal 27 al 29 settembre sarà un dibattito alto fra tutti gli operatori interessati, i protagonisti della scuola, gli enti, le associazioni, le imprese. Ci saranno eventi e convegni nazionali anche con la partecipazione del Miur.
Avremo le esperienze di successo di Paesi europei che potranno offrire spunti di riflessione e modelli. Didacta sarà un luogo di contaminazione, uno spazio dove conoscere e diffondere metodi di formazione innovativi, scambiare esperienze e diffondere buone pratiche. Invito le docenti e i docenti a partecipare: la Fiera è parte degli eventi collegati al nostro Piano pluriennale di formazione.
Siamo particolarmente orgogliosi di questa iniziativa. Portare in Italia l’esperienza tedesca – Fiera Didacta si svolge da oltre 50 anni in Germania – è un’operazione importante per il nostro Paese. È un cambio di passo e di prospettiva. È l’espressione della forte voglia di innovazione e apertura che c’è nel nostro sistema scolastico.
Fiera Didacta Italia rappresenta un’occasione di crescita, che dobbiamo sfruttare al massimo, perché prepararsi adeguatamente a sostenere il cambiamento è un dovere, una responsabilità a cui non dobbiamo mai venire meno. Durante i tre giorni della Fiera i
diversi protagonisti del mondo della scuola e dell’impresa potranno incontrarsi, dialogare e scambiarsi storie ed esperienze, metodi o perplessità. Ci aspettiamo dunque che emergano spunti di miglioramento e proposte”.

Mercoledì 12 luglio a Firenze verrà presentata, ad oltre cento persone, tra dirigenti scolastici e docenti toscani, Fiera Didacta Italia, il più importante evento internazionale sulla scuola, in programma quest’anno alla Fortezza da Basso di Firenze dal 27 al 29 settembre (qui sarà possibile seguire la diretta streaming della presentazione, inizio ore 10,30).

Didacta, con i suoi 15.000 mq di area espositiva, offre l’opportunità, a tutti coloro che operano nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale, di entrare in contatto con le principali aziende del settore e di vivere l’esperienza di oltre 80 workshop condotti da docenti ed esperti italiani ed internazionali con modalità innovative (talk, debate ed eventi “immersivi”), che spazieranno dall’innovazione del modello educativo al rapporto scuola-lavoro, dalla robotica allo studio di nuovi arredi e tecnologie didattiche.

Cristina Grieco (Assessore Istruzione, Formazione e Lavoro Regione Toscana), Valeria Fedeli (Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), Domenico Petruzzo (Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale Toscana), Cristina Giachi (Vicesindaco Comune Firenze), Anna Paola Concia (Assessore turismo e relazioni internazionali Comune di Firenze) e Giovanni Biondi (Presidente Indire) descriveranno il programma scientifico di Didacta e i sei percorsi formativi, illustreranno le possibilità di utilizzo della Carta del Docente e spiegheranno come scegliere tra le diverse modalità di partecipazione previste.

Fiera Didacta Italia è inserita dal MIUR tra gli eventi del piano pluriennale di formazione dei docenti.

La manifestazione, patrocinata dal Miur, è organizzata da FirenzeFiera insieme alle principali istituzioni del territorio (Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze) e da Didacta International, con il supporto della Camera di Commercio italiana per la Germania (Itkam) e di Florence Convention & Visitors Bureau. L‘Indire è partner scientifico e organizzatore degli eventi della manifestazione.

Come possono le nuove tecnologie aumentare l’inclusione nella scuola da parte di persone con difficoltà visive, uditive, motorie, mentali o cognitive?  Mercoledì 27 settembre, dalle 16,15 alle 19,15, segnaliamo il workshop Tecnologia e disabilità (Le tecnologie protagoniste del cambiamento), in cui vengono illustrati gli strumenti informatici e tecnologici che possono favorire concretamente l’autonomia, l’apprendimento e lo sviluppo di competenze utili alla vita quotidiana.

Le nuove tecnologie sono riuscite negli ultimi anni a promuovere la partecipazione sociale di persone con diversi tipi di disabilità: dalle difficoltà visive, uditive e motorie, a quelle mentali e cognitive, ai disturbi specifici dell’apprendimento e l’autismo. Il workshop ha lo scopo di illustrare, attraverso video ed esperienze dirette, l’utilizzo di ausili informatici specifici per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità nella scuola, nel lavoro e nella società.

L’incontro mostrerà come gli strumenti tecnologici possono concretamente favorire l’autonomia, promuovere l’apprendimento e sviluppare competenze utili alla vita quotidiana.

 

La Fortezza da Basso, l’unica area fieristica italiana all’interno di un vero e proprio capolavoro architettonico rinascimentale, ospiterà – su una superficie di oltre 15mila mq. – Fiera Didacta Italia, il meglio delle aziende della lunga filiera della scuola: dall’editoria all’edilizia, dalle tecnologie agli arredi, fino ai prodotti di consumo e ai servizi pensati per la scuola. A questi settori si aggiungono anche altre tipologie settoriali, quali agenzie di viaggio, aziende che fanno edilizia scolastica, le banche, le assicurazioni che lavorano col mondo della scuola, gli strumenti musicali, le attrezzature sportive, l’abbigliamento scolastico e la refezione. La presenza di tutte queste realtà, riunite per tre giorni a Firenze, testimonia una vera e  propria filiera trasversale che rappresenta una vera e propria opportunità di sviluppo.

Le aziende interessate possono contattare la segreteria organizzativa: 39 055 4973227 – E-mail: didacta@firenzefiera.it

 

La scuola rappresenta uno degli ambienti principali in cui fornire tutti gli strumenti di supporto ad uno stile di vita sano e ad una adeguata educazione alimentare improntata sul valore del cibo.

In collaborazione con Camst, Cir Food ed Elior – le principali aziende nazionali di ristorazione e refezione – sotto il coordinamento dell’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), Fiera Didacta propone una serie di appuntamenti aperti al pubblico, mirati ad approfondire non solo il ruolo formativo dell’insegnante nell’educazione alimentare ma anche a sviluppare la consapevolezza su produzione, distribuzione  del cibo e sostenibilità ambientale.

Il 28 settembre è prevista una Tavola Rotonda Il valore educativo della Ristorazione e un incontro Cibo e benessere a scuola. L’importanza del ruolo formativo dell’insegnante, che ha come obiettivo l’importanza, centrale, del ruolo di educatore nella formazione di una corretta educazione alimentare. L’incontro, della durata di 3 ore, vuole essere un momento condivisione di esperienze e di linee guida sul valore e il rispetto del cibo, inteso non solo come nutrimento, ma anche tradizione, innovazione, salute e benessere, etica e responsabilità.

E’ uscita la circolare ministeriale del Miur (n. 5.276 del 15/5/2017), che inserisce i workshop di Fiera Didacta nel piano pluriennale della formazione in servizio dei docenti. La manifestazione rappresenta il più importante appuntamento fieristico dedicato all’istruzione, ed offre un ampio programma di formazione e di aggiornamento per i docenti, con oltre 80 workshop, curati da Indire, partner scientifico della manifestazione.
Acquistando il biglietto per la fiera, il docente dovrà prenotare almeno 4 workshop, che verranno poi riconosciuti dalla scuola di appartenenza 1 UFC (Unità Formativa Certificata).
Ricordiamo inoltre che è possibile utilizzare la Carta del Docente acquistando un pacchetto formativo, a cura della IUL, Italian University Line, che prevede il biglietto d’ingresso ai tre giorni della fiera e l’iscrizione a un percorso formativo online IUL, che comprende la partecipazione ai workshop di Fiera Didacta. Il completamento di un intero pacchetto IUL dà diritto all’acquisizione di 1 Credito Formativo Universitario (CFU), spendibile in futuro nel sistema di formazione universitaria.

Sono aperte le prenotazioni per visitare Fiera Didacta Italia 2017, la più grande Fiera italiana sul mondo della scuola, che si terrà in Fortezza da Basso a Firenze, dal 27 al 29 Settembre.

Partecipare è semplice, basta consultare l’apposita sezione Visitatori e quindi registrarsi per acquistare online il biglietto, che darà l’opportunità di visitare gli spazi espositivi all’interno dei padiglioni storici della Fortezza e incontrare le imprese più importanti del settore della scuola dall’editoria all’arredo, dalle tecnologie scientifiche, hardware, software ai materiali di consumo.

Sono inoltre aperte le iscrizioni rivolte ai docenti per partecipare agli oltre 80 workshop. Fiera Didacta Italia è stata infatti inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal Piano pluriennale per la formazione in servizio dei docenti.

Ecco di seguito le due possibilità di partecipazioni ai workshop:

1.E’ possibile utilizzare la Carte del Docente acquistando dei pacchetti formativi, a cura della IUL (Italian University Line), che comprendono: biglietto d’ingresso ai tre giorni della fiera, iscrizione ad un percorso formativo della IUL che comprende la partecipazione ai workshop di Fiera Didacta. Tale acquisto dà diritto ad un riconoscimento di 1 CFU (Credito Formativo Universitario) per ogni percorso.

  1. Il Miur a breve pubblicherà una circolare specifica per i docenti che, partecipando ai workshop, potranno chiedere alla propria scuola ilriconoscimento per la formazione in servizio.Al momento dell’acquisto del biglietto il docente dovrà prenotare 4 workshop. Riconoscimento di 1 UFC (Unità Formativa Certificata).  

I workshop si terranno in aule di tipologia diversa:

Modalità Talk: un grande schermo alle spalle del palco a semicerchio (150/200posti).

Metodologia Immersiva: arredamento modulare con attrezzature informatiche e connettività potenziata. I partecipanti “vivono” un’esperienza innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti.

Modalità Debate, 50 posti estensibili in base alle iscrizioni fino a 100.

Nei tre giorni di Didacta nella Sala Congressi si svolgeranno inoltre convegni nazionali di grande rilievo.

Per la prima edizione a Firenze, Fiera Didacta Italia punta sulle imprese high tech protagoniste nei settori legati al rinnovamento del sistema scolastico.

Le esigenze legate ai nuovi linguaggi multimediali e le tecnologie digitali richiedono una rivoluzione del modello educativo e delle attività in aula. Come risolvere il “gap” tra metodi educativi e tecnologia?

In Fiera Didacta Italia 2017 un’ampia area espositiva sarà dedicata a tutte le imprese specializzate nella produzione di apparecchiature scientifiche all’avanguardia, high tech, hardware e software a supporto della didattica.

Inoltre, all’interno del programma scientifico curato da INDIRE, numerosi workshop approfondiranno le tematiche dedicate alle tecnologie come protagoniste del cambiamento, in cui i docenti faranno esperienze di e-learning, robotica scolastica, linguaggi digitali, maker e realtà virtuale e aumentata.

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«Fair Didacta Italy, which is going to be held in Florence from the 27 to the 29 September, is a concrete example of the opening up to dialogue of the education and training Italian system. At a national level, all the operators, school members, institutions, associations and companies are engaged in a positive confrontation; while internationally, successful experiences coming from European countries can offer a cause for reflection and models for initiatives of this kind in Italy», the Minister of Education, University and Research (MIUR), Valeria Fedeli emphasised.

“Fiera Didacta Italia, che si terrà a Firenze tra il 27 e il 29 settembre prossimi, rappresenta un segnale concreto dell’apertura del sistema di istruzione e formazione italiano al confronto. Un confronto nazionale e interno, quindi, con tutti gli operatori interessati, i protagonisti della scuola, gli enti, le associazioni, le imprese. E un confronto internazionale, con le esperienze di successo di paesi europei che possono offrire spunti di riflessione e modelli per le iniziative di questo genere in Italia – ha sottolineato la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli -. Didacta sarà un luogo di contaminazione, uno spazio dove conoscere e diffondere metodi di formazione innovativi, scambiare esperienze e diffondere buone pratiche. Vogliamo che questo appuntamento diventi anche un punto di riferimento, nel settore dell’istruzione e della formazione, per tutti i paesi dell’area del Mediterraneo. Fiera Didacta Italia – ha aggiunto la Ministra – rappresenta per noi anche l’occasione per dire che condividere significa costruire l’Europa che vogliamo”.

E’ quanto ha affermato la ministra Fedeli durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, organizzata stamani al Miur. Erano presenti dal Presidente di Didacta International Wassilios E. Fthenakis, dal Presidente di Indire (l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca) Giovanni Biondi, dal Presidente ITKAM (la Camera di Commercio italiana per la Germania)  Emanuele Gatti, dalla Vicesindaca di Firenze Cristina Giachi, dall’Assessore all’Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco.

La Fiera avrà una parte espositiva, ma ci saranno anche momenti di formazione e workshop, a cura dell’Indire, rivolti agli insegnanti.

“Se vogliamo preparare i nostri figli ad un mondo profondamente cambiato, la modernizzazione dei sistemi educativi non può più aspettare – ha ricordato il Presidente di Didacta International Wassilios E. -. Per poter fornire ad ognuno di loro opportunità di istruzione giuste ed eque, abbiamo bisogno di una formazione di base teorica, di un approccio didattico e metodologico, di obiettivi formativi, di principi di azione pedagogica, e anche di un ripensamento dell’architettura del percorso formativo. La realizzazione di tali obiettivi porta ad una riprogettazione del sistema educativo, dal basso verso l’alto, per stabilire coerenza nel processo di formazione e per superare i problemi connessi alle transizioni. Siamo lieti di cogliere queste sfide in modo cooperativo. E in questo senso Didacta Italia costituirà un importante contributo, sarà anche luogo di incontro e scambio professionale e pratico”.

“Vogliamo che Didacta Italia sia un evento internazionale di esposizione, ma anche di dibattito, in cui ci si confronti su innovazione tecnologica, nuove prospettive per l’educazione e la formazione, alternanza scuola-lavoro – ha commentato il Presidente di Indire Giovanni Biondi – perché ci sono molte realtà che cercano di interpretare in molti modi diversi i cambiamenti educativi in atto. Per questo si parlerà anche di ambiente educativi, che passano dalla modalità trasmissiva a una d’apprendimento che rappresenta una rivoluzione copernicana, perché mette al centro lo studente”.

Per il Presidente di ITKAM Emanuele Gatti, Didacta Italia sarà l’occasione per rafforzare gli scambi tra Italia e Germania, in questo caso non più solo a livello commerciale ma in termini di “trasferimento di know how nel settore dell’alternanza scuola-lavoro italiana e del sistema duale tedesco”.

“Grazie a questa fiera – ha sottolineato la Vicesindaca di Firenze Cristina Giachi – il dibattito volto a favorire l’apprendimento diventa azione. La dimensione fieristica rappresenta il passaggio dal dibattito al coinvolgimento di tutti i soggetti che concretamente creano le condizioni affinché le intelligenze da formare trovino il terreno più fertile”.

“Tutte le regioni – ha ricordato l’Assessore all’Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco – parteciperanno a Didacta Italia attraverso lo stand Tecnostruttura. Una partecipazione ampia perché si tratta non solo di una fiera, ma anche una grande occasione di riflessione, scambio e contaminazione, dunque di crescita per il sistema educativo e formativo. Un’occasione della quale sentivamo forte il bisogno”.

Per la prima edizione di Didacta Italia sarà allestita un’area espositiva di 15.000 metri quadrati messi a disposizione di 150 espositori italiani e 20 espositori istituzionali e associativi, con spazi dedicati a workshop e seminari. Sono previsti oltre 3.000 docenti, 5.000 visitatori, 500 operatori business del settore, 50 buyer esteri selezionati. Il programma prevede oltre 60 eventi tra seminari e workshop in fiera, cinque sale tecniche con 200 posti ciascuna, una serie di eventi “fuori salone”, e più specificatamente negli ambienti cittadini di Firenze (piazze, palazzi storici, parchi) dedicati in particolare a studenti e famiglie.

Fiera Didacta Italia, di cui Indire è partner scientifico, è organizzata da FirenzeFiera, insieme alle principali istituzioni del territorio (Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze) e da Didacta International, con il supporto della Camera di Commercio italiana per la Germania (Itkam) e di Florence Convention & Visitors Bureau. Fiera Didacta Italia è patrocinata dal Miur, dal Dipartimento delle Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca in Italia, dal Centro Italo-Tedesco Villa Vigoni, da Unioncamere e da Assocamerestero. Indire è partner scientifico di Fiera Didacta Italia ed organizzatore degli eventi della manifestazione.

Taglio del nastro, stamani, della nona edizione di Didacta, la più importante fiera internazionale dedicata all’istruzione e alla formazione, che si svolge nella città di Stoccarda, a partire da oggi fino al 18 febbraio.

All’apertura della Fiera ha partecipato la ministra all’istruzione Valeria Fedeli, accompagnata, tra gli altri, dal Presidente Indire Giovanni Biondi e Paola Concia, consulente per ITKAM, la Camera di Commercio Italiana per la Germania, e consigliere di d’amministrazione di Firenze Fiera.

Fra gli interventi in programma nella sessione inaugurale, proprio quello della Ministra Fedeli che ha ribadito il ruolo strategico della scuola per la crescita del Paese, sottolineando gli sforzi fatti e da fare per sostenere il cambiamento, valorizzare tutte quelle iniziative che guardano al futuro e innescarne di nuove. La società e la scuola si sono sviluppate a velocità diverse. Da un lato la società, con i suoi rapidi cambiamenti, l’avvento delle tecnologie, i nuovi media, i social, il mercato del lavoro attraversato da rapide trasformazioni. Dall’altro la scuola, che ripropone un’organizzazione della didattica, un ambiente e strumenti di lavoro troppo simili a quelli di diversi decenni fa”, ha sottolineato la Ministra dell’Istruzione.

L’obiettivo, secondo Valeria Fedeli, deve essere quello di fare in modo che la scuola diventi “un ambiente di apprendimento e di crescita personale e collettiva” in cui si imparino, sì, le discipline e i saperi, ma si sappiano anche rielaborare e fare proprie le conoscenze acquisite, sviluppando competenze e capacità trasversali. “Dobbiamo passare da un ambiente progettato per l’insegnamento con la “lezione al centro” a un ambiente di apprendimento con una nuova concezione del tempo e dello spazio”.

“Gli studi dimostrano che i ragazzi di oggi apprendono a scuola non più del 30% delle loro conoscenze», ha ricordato la Ministra. Gli studenti ormai arrivano in classe con grandi abilità nell’uso dei linguaggi e delle tecnologie digitali, ma trovano un sistema troppo simile a quelli dei genitori e dei nonni. Per coinvolgere e motivare gli studenti “dobbiamo trasformare il modello educativo, i linguaggi della scuola, intercettando le “intelligenze multiple” delle nostre studentesse e dei nostri studenti, rendendoli protagonisti dell’apprendimento, non ascoltatori passivi e silenziosi. In altre parole, innalzando la qualità della scuola”, ha dichiarato la Ministra.

Dopo aver ricordato gli investimenti economici sostenuti dal nostro Paese per attuare la riforma della scuola, soprattutto con il Piano Nazionale Scuola Digitale e l’Alternanza Scuola-Lavoro, la Ministra Fedeli ha fatto cenno alle Avanguardie educative, il movimento di innovazione della scuola italiana nato nel 2014 su iniziativa dell’Indire e di 22 scuole capofila (gli istituti della rete, dopo poco più di due anni, sono oggi circa 600). “Molte di queste scuole ormai hanno capovolto il tradizionale paradigma scolastico: la lezione viene seguita a casa, viene messa dagli insegnanti sul cloud della scuola e i ragazzi possono rivederla più volte da casa”, ha evidenziato la Ministra Fedeli, segnalando anche il progetto promosso dall’Indire Maker@Scuola, grazie al quale in decine di scuole dell’infanzia italiane i bambini di 5 anni inventano, disegnano e realizzano con le stampanti 3D personaggi, giochi e altri piccoli oggetti. «Si sta sviluppando una palestra diffusa di progettazione che permette di usare tecnologie innovative a servizio dello sviluppo cognitivo di bambine e bambini molto piccoli che non sanno ancora leggere e scrivere, ma che imparano giocando”.

 

L’Indire (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa), il più antico ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione, fondato a Firenze nel 1925, è partner scientifico di Didacta Italia, la fiera dedicata all’istruzione e alla formazione. L’Istituto è oggi il punto di riferimento per la ricerca educativa in Italia. Sviluppa nuovi modelli didattici, sperimenta l’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi, promuove la ridefinizione del rapporto fra spazi e tempi dell’apprendimento e dell’insegnamento. L’Istituto vanta una consolidata esperienza nella formazione in servizio del personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario e dei dirigenti scolastici, ed è stato protagonista di alcune delle più importanti esperienze di e-learning a livello europeo.

In occasione della manifestazione italiana, l’Indire ha messo in piedi un programma denso di eventi formativi che arricchiranno la tre giorni e che vanno nella direzione della “scuola del futuro”.

Saranno oltre 60 gli appuntamenti, tra workshop e convegni, dedicati a formatori, educatori e insegnanti. Tanti i temi al centro degli incontri, consultabili nella sezione Programma: innovazione della didattica, uso consapevole delle tecnologie, fino ad arrivare agli arredi e alle architetture scolastiche. In particolare segnaliamo quelli a cura di “Avanguardie Educative”, il movimento fondato da Indire e da 22 scuole capofila, che dal 2014 mira a creare una rete di Istituti (oggi circa 600) impegnati a trasformare il modello trasmissivo della scuola, individuando e supportando esperienze d’innovazione “dal basso”. In programma a Didacta anche una serie di seminari che hanno al centro della discussione le architetture scolastiche innovative e i nuovi arredi per la scuola del futuro. Appuntamenti, questi, durante i quali verrà approfondito e analizzato il rapporto tra gli spazi e i tempi dell’apprendimento e i nuovi modelli di organizzazione della didattica. Non mancheranno momenti di incontro dedicati alla robotica, alle stampanti 3D in classe e alla didattica immersiva.

I corsi comprendono quindi cinque macro aree: L’innovazione del modello educativo, l’innovazione della didattica, i temi di educazione comparata, l’innovazione con tecnologie e quando lo spazio insegna.

Ricordiamo che Fiera Didacta Italia è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti.

Il lancio ed il successo della prima edizione di Fiera Didacta Italia passa anche dalla sinergia fra le principali istituzioni del territorio, partners attivi nella programmazione del salone.

“Didacta, da oltre 50 anni in Germania la più grande fiera del mondo sull’educazione e sulla formazione, ha deciso per la prima volta nella sua storia di internazionalizzarsi”, sottolinea Cristina Grieco, assessore a istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana. “Siamo molto orgogliosi che per farlo abbia scelto Firenze: è una grande opportunità che ci viene offerta per valorizzare il modello toscano del sistema di educazione e istruzione”.

«Siamo soddisfatti e orgogliosi – ha sottolineato la vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi – per la prima volta “Didacta – Die Bildungsmesse”, ‘La fiera della formazione’, che a Colonia, Stoccarda e Hannover attrae 110.000 visitatori all’anno, si svilupperà anche fuori dalla Germania e sarà organizzata a Firenze. Didacta promette di fare arrivare in fiera docenti, operatori e aziende di settore e nel fuori salone, organizzato in vari luoghi strategici in città, anche migliaia di studenti da tutta Italia. Sarà una grande occasione per tutti per riflettere insieme su ciò che serve al mondo della scuola per entrare nel futuro da tutti i punti di vista: dotazioni tecnologiche, edilizia scolastica, innovazione didattica e pedagogica».

“L’alternanza fra scuola e lavoro non è solo una delle nuove competenze affidate alle camere di commercio, è il fulcro per costruire il futuro e progettare il nostro Paese di domani – dichiara Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze . E’ quindi naturale che su questo tema ce la stiamo mettendo tutta. Far arrivare a Firenze la Fiera Didacta, un’autorità da decenni in Germania e mai esportata prima sul piano internazionale, rappresenta un grande successo del nostro territorio e al tempo stesso costituisce un tassello importante perché scuola e lavoro non siano mai più mondi distanti, ma l’uno complementare all’altro”.

“Con FIERA DIDACTA ITALIA Firenze diventerà capitale dei nuovi modelli educativi e della scuola del futuro, il commento di Paola Concia membro del Consiglio di Amministrazione di Firenze Fiera.
Grazie alla collaborazione con Didacta International ed al supporto della Camera di Commercio Italiana per la Germania (Itkam) stiamo lavorando con passione ed entusiasmo a fianco delle istituzioni del territorio (Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Florence Convention & Visitors Bureau), e sotto la direzione scientifica del MIUR e di INDIRE, per un grande progetto pilota che vedrà coinvolti, per la prima volta alla Fortezza da Basso, quanti operano su scala nazionale nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale. Sono convinta che il forte spirito collaborativo e la sinergia fra i vari partner dell’evento uniti al know how tedesco, saranno il mix vincente per il successo della manifestazione”.

Presente una delegazione italiana del Ministero dell’Istruzione, dell’Indire e Firenze Fiera

Dal 14 al 18 febbraio è di scena a Stoccarda la nona edizione di “Didacta”, la più importante fiera internazionale dedicata all’istruzione e alla formazione. Un evento importante, unico nel suo genere, conosciuto in tutto il mondo come la più grande fiera internazionale per l’istruzione e la formazione.

La fiera di Didacta ospita oltre 900 espositori della filiera delle aziende che lavorano nel mondo della scuola e offre un nutrito programma di formazione rivolto ad insegnanti, educatori e formatori.

All’evento fieristico sarà presente anche la ministra dell’istruzione Valeria Fedeli e alcuni rappresentanti e ricercatori scientifici dell’Indire, tra cui il Presidente Giovanni Biondi e il consigliere di amministrazione Giovanni Di Fede, e Paola Concia, consulente per ITKAM, la Camera di Commercio Italiana per la Germania, e consigliere di d’amministrazione di Firenze Fiera.

Si tratta quindi della fiera più importante del mondo per il settore dell’istruzione e della formazione; un evento che, in cinque giorni di manifestazione, si trasforma in un luogo ideale per far incontrare rappresentanti della politica, studiosi e imprenditori per scambiarsi informazioni e idee, e lanciare le nuove sfide nell’ambito della formazione e del’istruzione.

Fiera Didacta Italia, al via dal 27 al 29 settembre alla Fortezza da Basso

Per la prima volta in Italia viene organizzata una manifestazione dedicata al mondo dell’istruzione, della formazione professionale e all’alternanza scuola-lavoro. E’ di scena alla Fortezza da Basso, dal 27 al 29 settembre 2017, la prima edizione di Fiera Didacta Italia: una manifestazione che vuole favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione tra gli enti, le associazioni e gli imprenditori, per dare vita a un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore.

Durante la tre giorni di Fiera Didacta Italia, è possibile visitare l’area espositiva, che coinvolge la lunga filiera delle aziende che lavorano nel mondo della scuola e della formazione e un’area dedicata agli eventi, quali convegni e seminari che spaziano dall’area tecnologica a quella scientifica e umanistica, fino allo spazio d’apprendimento. Inoltre, durante la fiera, vengono approfondite, con vari panel, le tematiche dell’alternanza scuola-lavoro, parte centrale della riforma scolastica in Italia, sull’esempio del sistema duale tedesco.

Fiera Didacta Italia interessa tutti coloro che operano nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale. In particolare, rappresentanti istituzionali, docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, oltre a professionisti e imprenditori operanti nel settore della scuola e della tecnologia.

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Il metodo del debate nelle scuole: un’alternativa alla tradizionale lezione trasmissiva. Previsti due workshop

Fra le molte proposte che negli ultimi anni coniugano innovazione tecnologica e nuove metodologie d’insegnamento, l’approccio blended learning (apprendimento misto) ne rappresenta certamente il cardine.

Il blended learning infatti è una metodologia d’insegnamento che combina risorse online e supporti tecnologici con la presenza attiva dell’insegnante, dando così forma a molte variabili innovative per la didattica tout court.

L’obiettivo principale è quello di creare un ambiente di apprendimento maggiormente personalizzato e flessibile, adatto alle esigenze di tutti gli alunni.

Attraverso l’utilizzo di piattaforme e programmi online, di cui ci occuperemo in particolare in alcuni prossimi articoli sul tema, gli insegnanti sono in grado di mettere a disposizione degli studenti e delle studentesse tutto il materiale di cui hanno bisogno, utilizzabile perciò al di fuori dell’orario scolastico. In questo modo è possibile ridistribuire in modo diverso i carichi di lavoro fra casa e la classe, come nella flipped classroom, e proporre attività alternative alla canonica lezione frontale, al fine di sfruttare a pieno il tempo a disposizione a scuola.

 

Gli alunni e le alunne nella Blended Classroom

 

Uno dei problemi principali dell’insegnamento in classe consiste nel fronteggiare la diversità che ovviamente esiste fra uno studente e l’altro. Spesso la soluzione adottata dal corpo insegnante è quella di cercare una via di mezzo per l’andamento della classe. Grazie ai contenuti e ai percorsi didattici online, alunni e alunne possono muoversi e regolare lo studio secondo le loro esigenze.

Chi è familiare con l’argomento, ad esempio, può navigare rapidamente tra i materiali messi a disposizione, chi è in difficoltà invece può prendersi più tempo, mettere in pausa nei punti più critici e appoggiarsi nel frattempo ad altre fonti di supporto. Ciò significa anche poter seguire il programma didattico nei momenti di maggior concentrazione: sappiamo infatti che le attività e le esigenze dei ragazzi e delle ragazze fuori dall’orario scolastico non sono uguali per tutti.

Questo vale anche per gli studenti con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) o BES (bisogni educativi speciali), che a maggior ragione possono fruire in maniera continuativa e personalizzata del materiale, cosa che nell’ora di spiegazione in classe non è possibile.

Non solo, ma in questo modo si riesce a dare continuità al lavoro svolto in classe, dove poi si potrà successivamente avere ulteriori conferme o spiegazioni riguardo ai concetti studiati. Spesso infatti ciò che si apprende (o si crede di aver appreso) in classe rischia di sfumare confusamente nel lavoro a casa. Svolgere dei compiti specifici in classe invece che a casa permette di avere a disposizione l’insegnante per un feedback immediato.

Certamente il modo migliore per far funzionare questo metodo è cercare una cooperazione attiva fra docenti e alunni, e possedere competenze adeguate nell’utilizzo dei supporti tecnologici della didattica. In questo punto critico e fondamentale si uniscono le innovazioni in campo tecnologico e didattico, che continueremo a proporre e analizzare nei prossimi articoli.

 

L’obiettivo di una scuola inclusiva passa sicuramente attraverso una risposta efficace alle necessità degli alunni con BES, ovvero con Bisogni Educativi Speciali. Sono molti gli aspetti che la scuola deve curare per favorire una collaborazione fra tutte le componenti coinvolte nel processo educativo, al fine di garantire l’inclusione scolastica.

I BES comprendono tutte le difficoltà che si possono presentare nella fase evolutiva dell’apprendimento e che possono ostacolare in qualsiasi modo il percorso educativo (come da direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012):

  • gli studenti e le studentesse con disabilità, il cui diritto all’istruzione è disciplinato dagli articoli 1 e 3 della legge 104 (104/92)
  • coloro che presentano disturbi specifici dell’apprendimento, DSA, che sono regolati dalle leggi 170/2010 e 53/2003
  • alunni e alunne che presentino qualsiasi forma di svantaggio socio-culturale che possa interferire con il percorso di apprendimento: economico, linguistico, di differenza culturale.

 

Metodologie didattiche e BES

Avremo modo in questa sezione di approfondire tutti i principi chiave da adottare nella scuola e nella didattica per gli alunni e le alunne con bisogni educativi speciali; dai criteri di valutazione al piano annuale per l’inclusione, alle metodologie didattiche da studiare e proporre.

Perciò dovremo innanzitutto partire da quali sono gli strumenti per garantire l’inalienabile diritto allo studio e alla valutazione, che garantiscano una riduzione delle difficoltà e promuovano una maggiore inclusione nell’ambiente scolastico.

Principalmente sono messi a disposizione per le diverse tipologie due piani di studio:

  • Il piano educativo individuale, PEI, per tutti i soggetti che beneficiano della legge 104.
  • Il piano didattico personalizzato, PDP, attivato per gli alunni con DSA e attivabile su decisione del consiglio di classe per tutte le altre forme di svantaggio socio-economico o linguistico/culturale.

Attraverso la formulazione e le applicazioni nei diversi contesti dei piani di studio personalizzati e individuali si possono attivare diverse metodologie e attività per favorire il raggiungimento del successo formativo.

 

Negli ultimi anni il modello principale di fare scuola è sempre più improntato a una didattica per competenze. È ormai un tema centrale, se non il principale, all’interno del dibattito sui nuovi stili di insegnamento. Molte normative europee, dal 2008 in poi, hanno tracciato le linee guida e i punti chiave del concetto di competenza.

Come riportato da Franca Da Re, nel suo libro Didattica per competenze, “se la competenza, come recita la Raccomandazione del Parlamento Europeo del 2008, è «comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale», ovvero “sapere agito” in contesto significativo, si comprende che perseguire competenze presuppone un insegnamento che travalica la divisione disciplinare: non esistono, infatti, problemi e situazioni che si possano affrontare mobilitando un solo sapere disciplinare; di solito un problema si affronta da diversi punti di vista”.

La competenza quindi si definisce come un sapere in azione, l’agire personale di ciascuno, che si basa sulle conoscenze e le abilità acquisite e declinate in un certo contesto. Ma cosa significa, quindi, insegnare tenendo presente il concetto di competenza?

 

Insegnare per competenze

La didattica per competenze utilizza diverse metodologie e strategie. Il punto principale, infatti, ed uno dei più problematici e discussi, non è abbandonare la didattica standard di trasmissione delle conoscenze basata sui contenuti e sulle specificità delle singole discipline, ma integrarla in un orizzonte che comprenda un uso pratico delle conoscenze e una loro verifica diretta attraverso l’esperienza.

Per questo, diviene importante contestualizzare i concetti e i principi che gli alunni e le alunne imparano attraverso lo studio dei contenuti, in una prospettiva interdisciplinare e di “messa alla prova” delle conoscenze acquisite. In questo senso ci si può avvalere di metodologie innovative come il learning by doing o il  problem solving.

Insegnare per competenze, ovvero avvicinarsi al sapere attraverso l’esperienza, insomma, “non significa abbandonare i contenuti, giacché essi rappresentano proprio il campo di esperienza in cui esercitare abilità e competenze. Essi, però, vanno accuratamente vagliati e selezionati, poiché non tutto è ugualmente rilevante e non tutto si può imparare; vanno proposti i contenuti irrinunciabili e fondamentali e la didattica deve fare il possibile perché essi si trasformino in conoscenze, ovvero in patrimonio permanente dell’allievo”.

 

(Tratto da Didattica per competenze di Franca da Re)

 

Un approccio pedagogico che promuova la progettazione di percorsi di apprendimento (learning) finalizzati alla realizzazione di un servizio (service). Stiamo parlando del workshop Service Learning per il secondo ciclo di istruzione che si terrà il 20 ottobre dalle 11,15 alle 13,15. I riferimenti teorici del Service Learning si collegano al pensiero di John Dewey, con l’apprendimento esperenziale, e di Paulo Freire con la sua “Pedagogia degli oppressi”. Sono molte le definizioni che vengono date a questo tipo di approccio, tra tutte ricordiamo quella di Maria Nives Tapia, che lo definisce come un “insieme di progetti o di programmi di sevizio solidale, con una partecipazione da protagonisti fino alla valutazione conclusiva e collegato in modo intenzionale con i contenuti di apprendimento, includendo contenuti curricolari, riflessioni, sviluppo di competenze per al cittadinanza e il lavoro”.

Info sull’evento:

 

Service Learning per il secondo ciclo di istruzione 
Target:
 Secondaria II grado
Data: 20/10/2018
Orario: 11,15 – 13,15
Sala: C2 Inferiore
Tipologia: immersive
Iscriviti al workshop

Per un approfondimento leggi l’intervento della ricercatrice Indire Lorenza Orlandini:

Affermatosi negli Stati Uniti, il SL si è poi diffuso progressivamente a livello mondiale in particolare in America Latina. Oggi, esperienze consolidate sono presenti anche in Europa, in Spagna (Aprendizaje-servicio), Germania (Lernen durch Engagement) e Gran Bretagna (Civic engagement education). A partire dal 2016 anche in Italia, attraverso iniziative specifiche promosse dal Ministero dell’Istruzione, sono state avviate alcune azioni per la formazione dei docenti e per la diffusione di questo approccio nelle scuole. A conclusione di questo percorso, a marzo 2018 si sono svolte a Firenze le Olimpiadi del Service Learning che hanno visto la partecipazione di oltre 100 istituti scolastici.

Per poter parlare di SL, le attività realizzate dalle scuole devono essere inserite nel curricolo scolastico, rispondere a un bisogno/problema presente nel contesto di riferimento, individuare soluzioni insieme ai membri della comunità e favorire il protagonismo degli studenti in tutte le fasi: dall’ideazione alla valutazione e alla disseminazione (Fiorin 2016).

Numerose ricerche hanno evidenziato che le attività di SL sono funzionali all’innalzamento dei livelli di competenza, al miglioramento dell’autostima, della motivazione allo studio, della partecipazione alle attività scolastiche e favoriscono l’acquisizione di comportamenti pro-sociali.

Il workshop immersivo “Service Learning per il secondo ciclo di istruzione” organizzato in occasione di Fiera Didacta è rivolto a dirigenti scolastici e a docenti delle scuole del secondo ciclo di istruzione. Le attività prevedono un’introduzione generaleall’approccio, con la partecipazione del Liceo “Attilio Bertolucci” di Parma e dell’ISI “Sandro Pertini”, due scuole fondatrici del Movimento delle Avanguardie Educative. Seguirà una fase di riflessione finalizzata a individuare le possibili connessioni tra le attività già realizzate dalle scuole con le caratteristiche del SL. A conclusione di questa fase, è prevista la progettazione guidata di un percorso didattico, anche ex novo, tramite schede e materiali che verranno forniti ai partecipanti.

Nel corso del workshop saranno presentate anche le “Linee Guida per l’implementazione dell’idea Dentro/fuori la scuola – Service Learning”, un documento frutto del lavoro dei ricercatori Indire e di tre scuole del Movimento delle Avanguardie Educative: l’Istituto Comprensivo “Amerigo Vespucci” di Vibo Marina (per il primo ciclo di istruzione), il Liceo “Attilio Bertolucci di Parma e l’ISI “Sandro Pertini” di Lucca (per il secondo ciclo di istruzione). Alcuni estratti delle Linee Guida saranno messi a disposizione dei partecipanti per la progettazione dei propri percorsi.

 

Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione di Fiera Didacta Italia, il più importante appuntamento fieristico dedicato alla scuola, che si terrà dal 18 al 20 ottobre 2018 a Firenze, nella Fortezza da Basso.

La manifestazione prevede quest’anno un programma scientifico con oltre 150 eventi, tra workshop immersivi, debate, convegni e incontri organizzati secondo modalità innovative e coordinati dall’ente di ricerca Indire, che quest’anno si è avvalso della collaborazione di un Comitato Scientifico formato da Cnr, Istituto degli Innocenti, CRUI, Associazione Italiana Editori e Reggio Children.

 Fiera Didacta Italia è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti.

Tra le varie tematiche affrontate nei workshop, l’innovazione del modello educativo, la robotica, le stampanti 3D, la didattica della musica, il CLIL (Content and Language Integrated Learning) e l’utilizzo della tecnologica a scuola.

Nella parte espositiva della Fiera, sono presenti più di 150 aziende, organizzazioni e associazioni che operano nella filiera della scuola e dell’istruzione e spaziano dal settore dell’editoria alle tecnologie informatiche, dall’arredo alla formazione.

Sono previsti incontri ed eventi curati direttamente da enti, aziende e organizzazioni che partecipano alla fiera.

Fiera Didacta nasce con l’obiettivo di innovare la didattica, favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione e creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore. La manifestazione è rivolta in particolare a docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, oltre che a professionisti e imprenditori del settore della scuola e della tecnologia.

Il programma scientifico è articolato in base ai diversi livelli scolastici per consentire agli insegnanti di scegliere la loro partecipazione in base al tema ed al livello scolastico di riferimento. Tra le novità di questa edizione si segnalano i workshop per la fascia di età 0 a 6 anni, che affrontano le tematiche dell’infanzia collegate all’arte, ai libri, ai nuovi media, all’educazione all’aperto e all’uso creativo dei materiali di recupero.

Altra novità è la sezione dedicata agli Istituti alberghieri. Sono previsti workshop sui temi relativi al marketing/webmarketing del turismo, all’evoluzione tecnologica del reparto di ricevimento, alla gestione e organizzazione di un evento enogastronomico, al Revenue management e ai software di settore.

Per i workshop vengono usati i seguenti metodi: debate, sul palco i relatori sono disposti l’uno di fronte all’altro e a turno espongono le proprie tesi, le discutono e si confrontano, mentre un moderatore interviene per gestire tempi e flussi della comunicazione; didattica immersiva, arredamento modulare con attrezzature informatiche e connettività potenziata, con i partecipanti che “vivono” un’esperienza innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti.

Fiera Didacta Italia presenta un programma scientifico di oltre 150 eventi, tra workshop e convegni, organizzati secondo modalità innovative, coordinati da Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), che quest’anno si è avvalso della collaborazione di un Comitato Scientifico, formato da Cnr, Istituto degli Innocenti, Conferenza dei Rettori, Associazione Italiana Editori e Reggio Children.

Il programma scientifico è articolato in base ai diversi livelli scolastici per consentire agli insegnanti di scegliere la loro partecipazione in base al tema ed al livello scolastico di riferimento.

Per la prima volta è stato inserito il segmento 0-6 anni e una sezione dedicata agli Istituti alberghieri, con lezioni, showcooking e attività di laboratorio. In questa edizione il programma è stato suddiviso in un sistema di colori e icone per trovare più velocemente i workshop di proprio gradimento.

I workshop, che sono a numero chiuso con prenotazione obbligatoria, si terranno in ambienti specifici con diversi allestimenti in rapporto alle due metodologie di attività previste che sono le seguenti: immersiva, con sala con arredamento modulare, attrezzature adeguate alle attività da svolgere e connettività wifi. Questi workshop consentiranno ai partecipanti di fare direttamente delle attività utilizzando strumenti, tecnologie, materiali presenti nel laboratorio. Un’esperienza diretta, innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti; la modalità debate si svolge in una sala conferenza dove i due o più discussant sono disposti l’uno di fronte all’altro e a turno espongono le proprie tesi in un contraddittorio. Un moderatore interviene per gestire tempi e flussi della comunicazione. Alla fine del dibattito i partecipanti potranno votare per una delle due tesi presentate.

Il tema dell’innovazione tecnologica nella didattica è uno dei più discussi e importanti degli ultimi anni e si inserisce all’interno del dibattito sulle infinite possibilità che le nuove tecnologie potrebbero apportare alle metodologie didattiche e a supporto degli insegnanti.

Il tema è molto dibattuto e non è semplice risolvere tutti i nodi che comporta, tenendo in considerazione che l’applicazione delle tecnologie nelle classi riguarda sia la scuola primaria, che la scuola secondaria.

Le tecnologie didattiche innovative sono state già impiegate negli ultimi anni in sempre più numerose attività in classe di ogni disciplina, e si sono rivelate uno strumento importante.

Non ci sono però dubbi che esse debbano accompagnare una riflessione importante sulle stesse metodologie didattiche, non potendo essere un dispositivo che le sostituisce o le semplifica, ma di potenziamento delle stesse.

 

Gli strumenti innovativi in classe

In questi ultimi anni la scuola italiana ha cominciato a dotarsi degli strumenti tecnologici necessari a supportare la didattica, operazione prevista anche dal piano nazionale per la scuola digitale.

Alcuni nuovi oggetti tecnologici sono senza dubbio importanti per la didattica, dalle lavagne digitali all’uso dei tablet, si è cercato anche di potenziare la rete Wi-Fi per le scuole.

Ma gli strumenti possono non essere solo legati a veri e propri oggetti tecnologici, quanto anche all’utilizzo delle tecnologie on-line ci ha messo a disposizione.

Con progetti specifici ovviamente e un utilizzo che deve essere ben bilanciato, specialmente per gli alunni e le alunne più piccole, l’utilizzo degli strumenti del web 2.0 può accompagnare positivamente molte attività didattiche.

Dalla costruzione di blog e podcast, allo scambio di informazioni e documenti tramite servizi di file hosting, vedremo meglio come possono essere messi al servizio della didattica.

 

Le competenze degli insegnanti

Tutti gli strumenti, gli oggetti, i metodi che le tecnologie ci offrono si integrano nella didattica in maniera fruttuosa ovviamente grazie alle competenze digitali degli insegnanti.

Anche in questo caso il ruolo dell’insegnante non è semplicemente centrale, ma vitale per qualsiasi iniziativa innovativa.

Purtroppo è certamente in certi casi un compito gravoso che si somma al già complesso ruolo dell’insegnamento.

Ma è solo grazie ad una consapevolezza sul ruolo del digitale che si può creare nel contesto classe un percorso di ricerca comune che coinvolga docenti e alunni nell’utilizzo conscio e responsabile delle nuove tecnologie, al fine di potenziare e innovare le metodologie didattiche.

Il dibattito intorno a nuove modalità di insegnamento è centrale per la scuola del futuro. I bisogni sono sempre maggiori, le specificità aumentate e perciò abbiamo sempre più necessita di metodologie didattiche realmente innovative, che possano adattarsi ai singoli casi di attuazione.

In questa sezione andremo ad occuparci delle strategie che già si stanno attuando nelle scuole italiane, tramite la possibilità di maggior confronto e ammodernamento garantita anche dalle innovazioni tecnologiche a supporto della didattica.

Ovviamente le persone al centro dell’innovazione dei metodi didattici sono gli insegnanti, a cui è richiesta una notevole flessibilità e capacità di rimettersi continuamente in gioco di fronte alle nuove sfide che si presentano.

Ma puntare all’approfondimento di nuove metodologie significa anche offrire strumenti che possano invece non caricare sugli stessi insegnanti l’intero gravoso peso del successo formativo.

 

Le strategie per una didattica innovativa

Le proposte a supporto dell’innovazione didattica sono moltissime, e coinvolgono sia metodologie di apprendimento che vere e proprie attività da far svolgere alla classe.

Le metodologie si inseriscono nel più ampio panorama di una didattica che persegue oltre allo svolgimento dei programmi anche altri obiettivi formativi, dal benessere emotivo degli alunni e delle alunne ad una didattica realmente inclusiva.

Le principali metodologie didattiche innovative consistono nel rovesciare il carattere preconfezionato della lezione frontale e dello svolgimento tradizionale delle ore scolastiche.

Fanno parte di questo tipo:

  • le didattiche metacognitive, che mirano alla consapevolezza degli studenti e delle studentesse
  • le didattiche per competenze, incentrate su nuclei tematici
  • strategie didattiche incentrate sul gioco
  • la peer education, che si concentra sul confronto interno fra alunni ed alunne
  • didattiche laboratoriali e cooperative.

Tutte queste modalità innovative di insegnamento di cui ci occuperemo sono volte ad una maggiore comprensione dei processi individuali di apprendimento dei ragazzi e delle ragazze e delle dinamiche di gruppo che si innescano in una classe.

Una maggior conoscenza di entrambi, assieme alla sperimentazione e le competenze da parte del corpo insegnante, può contribuire al raggiungimento degli obiettivi formativi e didattici.

 

La didattica inclusiva nasce come una possibile risposta alle nuove sfide che la scuola si trova ad affrontare al giorno d’oggi, in termini di complessità, inclusione, nuove modalità di apprendimento, nuovi stili didattici, coinvolgendo tanto gli alunni quanto gli insegnanti.

Il concetto di partenza è quello di una scuola che deve passare dall’integrazione degli studenti ad una reale inclusione degli stessi, in un clima partecipativo e collaborativo.

Per ottenere una piena inclusione infatti si rende necessaria la modifica dell’ambiente in classe ma non solo, al fine di consentire le espressioni individuali e le caratteristiche degli studenti, che necessariamente saranno sempre diverse a seconda dei contesti.

Le complessità che la scuola deve fronteggiare sono infatti molte, e riguardano i più svariati ambiti dell’apprendimento: una scuola inclusiva deve sapersi adattare anche alle diverse esigenze di apprendimento degli studenti.

Queste possono riguardare ragazze e ragazzi con bisogni educativi speciali dell’apprendimento , o con alcune criticità ambientali, che possono essere sociali, linguistiche, familiari.

La scuola e gli insegnanti possono sviluppare diverse strategie per adattare le metodologie di apprendimento ai diversi contesti in cui si trovano di volta in volta.

 

Le strategie per una didattica inclusiva

Le strategie per l’inclusione riguardano sia una diversa impostazione pedagogica che alcune specifiche modalità di apprendimento e nuovi stili didattici.

Da un punto di vista generale le strategie da mettere in atto sono volte a modificare o riadattare le metodologie classiche di insegnamento, come la lezione frontale, l’applicazione di regole memorizzate, o l’alternanza canonica fra spiegazioni, interrogazioni e compiti in classe.

L’obiettivo è infatti quello di valutare la diversità degli alunni e sostenerli con efficacia, cercando di portare sempre l’intero gruppo degli studenti ad una maggiore consapevolezza, autocritica e collaborazione, vere chiavi del successo formativo.

Le strategie sono molte, e ne parleremo in maniera approfondita: dall’utilizzo di nuove tecnologie che modificano e incentivano nuove modalità di apprendimento ad alcune specifiche metodologie che possono essere messe in atto dagli insegnanti.

Fra queste possiamo menzionare il cooperative learning, la flipped classroom, l’incentivazione delle riflessioni metacognitive, oltre ad un importante accento che può essere posto sulla consapevolezza emotiva e non solo cognitiva del gruppo-classe. È evidente da queste brevi riflessioni introduttive che un ruolo preminente è giocato da alcuni attori in particolare: gli insegnanti.

 

Quali competenze per gli insegnanti

I docenti ovviamente hanno il difficile compito di gestire, coordinare e organizzare le concrete situazioni all’interno del processo di apprendimento. Un primo lavoro deve essere svolto durante la fase di formazione e aggiornamento: le nuove competenze da acquisire sono molte, e perciò la formazione del corpo insegnante si deve adattare ai tempi.

Oltre alla formazione iniziale di conseguenza sarebbe importante fornire a supporto dei docenti continui aggiornamenti che riguardino specializzazioni funzionali diverse, a supporto delle diverse criticità che questi si trovano a fronteggiare durante il loro lavoro.

Un insegnante infatti deve avere chiare le strategie da adottare in classe, così da essere capace di comunicarle con efficacia al gruppo degli studenti nella sua totalità.

In questo modo sarà in grado di organizzare e gestire le pratiche collettive e collaborative a cui accennavamo, di proporre nuove metodologie, ma soprattutto di valutarle con correttezza e competenza.

Un compito non facile, in cui il docente è direttamente coinvolto ad un livello cognitivo ed emotivo: il lavoro da compiere su se stessi è pari a quello da svolgere con gli studenti. Per questo una scuola inclusiva non può prescindere anche dal fornire formazione e sostegno al corpo docente.

Edu Tournée 2018, il roadshow formativo dedicato alla nuova didattica, che partirà il 29 maggio da Bari per poi trasferirsi a Milano (19 giugno) e a Modena (settembre), si concluderà a Firenze il 18 ottobre, durante la seconda edizione di Fiera Didacta, la più importante manifestazione fieristica dedicata alla scuola, in programma alla Fortezza da Basso dal 18 al 20 ottobre 2018. Durante gli eventi si parlerà di innovazione, tecnologia, nuovi modi di insegnare e comunicare. Con tante nuove ed accattivanti soluzioni da testare in mostra alla Fortezza da Basso.

Negli ultimi anni la didattica ha potuto rinnovarsi grazie all’apporto di nuovi strumenti e modalità, come la condivisione da remoto di documenti e contenuti, l’insegnamento a distanza, il sempre più comune utilizzo di device personali. Inoltre, sempre più istituti di ogni grado, dalle Superiori alle Università fino agli Istituti privati, beneficiano di aule e sale multimediali dove visionare, ascoltare, concentrarsi, creare una situazione di confort, comunicare competenze, processi creativi che risultano oggi più facilmente realizzabili grazie all’apporto delle nuove tecnologie.

Edu Tournée è rivolto ai professionisti coinvolti nel mondo dell’insegnamento, ma anche nell’uso, nella gestione, nella progettazione di soluzioni multimediali per la formazione, a tutti i livelli: responsabili IT e direttori dei dipartimenti multimediali delle Università, referenti di laboratori, addetti alla manutenzione, animatori digitali ma anche docenti e insegnanti di ogni ordine che sempre più si trovano a utilizzare e scegliere soluzioni tecnologiche nella didattica quotidiana. E ancora architetti, progettisti, ingegneri, system integrator, installatori, aziende che costruiscono e forniscono prodotti e soluzioni integrate e in generale tutti i professionisti della progettazione e della costruzione coinvolti nella progettazione e realizzazione di ambienti multimediali per la formazione e la didattica.

Edu Tourné, organizzata da Connessioni (editore e organizzatore di eventi da 15 anni attivo nel settore delle tecnologie integrate) in collaborazione con Fiera Didacta, è un appuntamento irrinunciabile di approfondimento sulle tecnologie multimediali applicate alla formazione spiegandone, grazie all’apporto di esperti relatori, le potenzialità. Le 4 giornate di studio proporranno focus sulle soluzioni multimediali più innovative, casi di successo, esempi di progettazione integrata. La parte formativa sarà affiancata da Experience Area, un’area dimostrativa realizzata da UX-Men, dove sarà possibile scoprire le soluzioni audio, video, di gestione degli ambienti didattici e di “collaboration” più innovative, grazie a una piccola area demo dedicata, aperta ai partecipanti.

Fiera Didacta Italia rimarrà a Firenze fino al 2022. L’accordo, che assicura in esclusiva la presenza dello spin-off della principale manifestazione globale sulla scuola alla Fortezza da Basso, è stato firmato ad Hannover tra Firenze Fiera e Didacta GmbH, la società controllata da Didacta Verband, il consorzio di oltre 260 aziende tedesche del mondo della scuola che da oltre cinquant’anni organizza in Germania la manifestazione.

L’anno scorso, prima edizione di Fiera Didacta Italia, sono state oltre 20mila le presenze registrate con 150 espositori provenienti da tutta Italia e da Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina. La prossima edizione è già in fase di organizzazione ed è in calendario alla Fortezza da Basso dal 18 al 20 ottobre 2018. L’accordo sottoscritto consente a Firenze Fiera di programmare con largo anticipo anche le edizioni successive per consolidare la presenza di questo nuovo e importante appuntamento fieristico per Firenze e per l’Italia.

In contemporanea è stato firmato l’accordo di collaborazione quinquennale fra Firenze Fiera e INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), il più antico ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione, a cui viene riaffidato il coordinamento del programma scientifico della mostra.

Inoltre, a fianco del Comitato organizzativo (costituito da MIUR, Didacta International, ITKAM, Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Unioncamere, Florence Convention Bureau e Firenze Fiera), verrà creato da Indire un Comitato scientifico con per personalità del mondo accademico e della ricerca.

“Il format di Didacta rappresenta un Hub capace di attrarre e convogliare attorno a sé innovazione, esperienze, idee e competenze”, il commento di Cristina Grieco, assessora all’Istruzione e formazione professionale della Regione Toscana.

“Siamo quindi lieti che questo evento formativo-culturale diventi un punto di riferimento stabile e solido in Toscana. E’ un’opportunità di offerta di qualità per il mondo della scuola. Un’occasione di confronto e di crescita per conoscere e valorizzare le eccellenze della didattica”.

“Durante la missione del comitato organizzatore di Didacta, a cui ho partecipato con il presidente Bassilichi e il presidente Biondi, è stato firmato l’accordo per continuare ad avere a Firenze per i prossimi 5 anni la fiera Didacta Italia” ha detto Anna Paola Concia, assessora a Fiere, congressi, marketing territoriale e turismo del Comune di Firenze. “I colleghi tedeschi hanno riconosciuto il grande successo della prima edizione italiana che si pone al centro, con la Germania, di un grande progetto di promozione della scuola del futuro nel mondo”.

“Quest’anno – ha sottolineato il Presidente di Indire Giovanni Biondi – aumenteremo i workshop immersivi, in modo che gli insegnati possano fare un’esperienza diretta delle proposte innovative che saranno presentate”.

“La convenzione siglata è la conferma della fiducia conquistata con i nostri partner tedeschi – dichiara Leonardo Bassilichi, presidente di Firenze Fiera – e un importante passo avanti nella direzione intrapresa di diventare la sede preferita in Italia per eventi che premino le eccellenze nel campo del progresso e della cultura”.  

 

 

Fiera Didacta Italia ha partecipato alla più grande manifestazione internazionale dedicata al mondo dell’istruzione della formazione: Fiera Didacta Germania, ad Hannover, aperta al pubblico fino al prossimo 24 febbraio. 

All’evento era presente una delegazione del comitato organizzativo di Fiera Didacta Italia (unico spin off della fiera tedesca), formata dal Presidente Indire Giovanni Biondi, dall’assessora al turismo e fiere del Comune di Firenze Anna Paola Concia, da Leonardo Bassilichi presidente di Firenze Fiera e da rappresentanti del MIUR e di ITKAM.

La parte espositiva della manifestazione ha accolto uno stand di Fiera Didacta Italia, dove sono state presentate al pubblico le attività della prima edizione, svoltasi con successo dal 27 al 29 settembre scorso alla Fortezza da Basso di Firenze: oltre 20.000 presenze per 93 workshop e convegni che hanno spaziato dall’area tecnologica e immersiva a quella scientifica e umanistica, fino alle architetture scolastiche; 150 espositori, tra cui 9 aziende internazionali arrivate dalla Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina.

Ad Hannover sono state presentate le novità della prossima edizione, in programma dal 18 al 20 ottobre 2018 sempre alla Fortezza.  Tra le principali tematiche in campo, i modelli didattici e il tema dell’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi che accompagneranno l’evoluzione del sistema scolastico.

Da martedì 20 a sabato 24 febbraio si svolge nella città di Hannover Fiera Didacta Germania, la più grande fiera del mondo dedicata all’istruzione e alla formazione.

All’evento sarà presente una delegazione del comitato organizzativo di Fiera Didacta Italia (unico spin off della fiera tedesca), formata dal Presidente Indire Giovanni Biondi, dall’assessora al turismo e fiere del Comune di Firenze Anna Paola Concia, da Leonardo Bassilichi presidente di Firenze Fiera e da rappresentanti del MIUR e di ITKAM.

La parte espositiva della manifestazione accoglierà uno stand di Fiera Didacta Italia, dove verranno presentate al pubblico le attività della prima edizione, svoltasi con successo dal 27 al 29 settembre scorso alla Fortezza da Basso di Firenze: oltre 20.000 presenze per 93 workshop e convegni che hanno spaziato dall’area tecnologica e immersiva a quella scientifica e umanistica, fino alle architetture scolastiche; 150 espositori, tra cui 9 aziende internazionali arrivate dalla Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina. Ad Hannover verranno anche rese note le novità della prossima edizione, in programma dal 18 al 20 ottobre 2018 sempre nei suggestivi spazi espositivi della Fortezza. Tra le principali tematiche in campo, i modelli didattici e il tema dell’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi che accompagneranno l’evoluzione del sistema scolastico.

“La presenza del comitato organizzatore italiano a Didacta Germania di Hannover, con uno stand realizzato anche con il contributo del Fse, dichiara l’assessora all’Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco, rappresenta un trampolino di lancio per la seconda edizione di Didacta Italia, che si terrà ad ottobre. Il pubblico tedesco, ma non solo, potrà approfondire la conoscenza delle nostre esperienze. La prima edizione italiana, a Firenze, ha raggiunto un ottimo risultato in termini di presenze e di soddisfazione per le buone pratiche. Oltre a consolidarci a livello nazionale, intendiamo divenire un punto di riferimento, su questi temi, per i Paesi dell’Europa meridionale”.

“Il partenariato con Didacta Germania è vincente, il commento di Anna Paola Concia, assessora a Fiere, congressi, marketing territoriale e turismo del Comune di Firenze. La loro è una fiera che esiste da 50 anni ma Didacta Italia già dalla sua prima edizione ha dimostrato di essere all’altezza della fiera tedesca. La nostra presenza lì con uno stand autorevole serve per promuovere Didacta Italia nel mondo e per stringere ancora di più la collaborazione con i colleghi tedeschi” .

La prima edizione di Fiera Didacta Italia – sottolinea il Presidente di Indire Giovanni Biondi – si è chiusa con un bilancio molto positivo. La grande affluenza registrata ai workshop e ai convegni ha significato che gli insegnanti e i dirigenti scolastici italiani sono interessati a rendersi attori protagonisti dell’innovazione. Didacta Italia deve diventare sempre più un evento internazionale di esposizione, ma anche un luogo ideale per confrontarsi su tematiche come l’innovazione tecnologica, nuove prospettive per la formazione dei docenti e nuovi ambienti educativi in grado di passare dalla modalità trasmissiva ad una d’apprendimento che metta al centro lo studente. Questo è il momento fondamentale per promuovere il cambiamento nella scuola italiana e intraprendere il cammino dell’innovazione del modello educativo”.

Dopo il successo del debutto assoluto, registrato al Festival d’Europa a Firenze, l’Orchestra Erasmus è stata chiamata da Indire ad esibirsi di nuovo il 26 settembre scorso a Firenze, in Palazzo Vecchio, per il Concerto inaugurale di Fiera Didacta Italia, la più importante manifestazione legata al mondo della scuola.

Per l’occasione sono stati selezionati 40 studenti Erasmus presenti nei conservatori e negli istituti musicali italiani e il concerto sarà diretto dal Maestro Silvestro Sabatelli.

L’Orchestra era formata da musicisti provenienti dai Conservatori di Firenze, Trento, Cuneo, Salerno, Torino, Bologna, Mantova, Latina, Matera, Monopoli, Perugia, Lecce, L’Aquila, dagli Istituti musicali di Livorno e Teramo e dalla Scuola di Musica di Fiesole. Inoltre, anche in questo nuovo appuntamento saranno presenti le voci dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

Il gruppo musicale rappresenta la prima orchestra formata da giovani studenti Erasmus dei Conservatori e/o Istituti musicali parificati sul territorio italiano.
L’idea di formare un’ Orchestra composta da musicisti che abbiano svolto o stiano svolgendo un’esperienza di studio Erasmus nasce nel marzo 2017, su iniziativa dell’Agenzia Erasmus+ Indire, con la collaborazione del Maestro Elio Orciuolo, in occasione delle celebrazioni dei 30 anni dell’Erasmus.

Guarda il concerto dell’Orchestra Erasmus

Si chiude con oltre 20.000 presenze la prima edizione di FIERA DIDACTA ITALIA, la fiera sul mondo della scuola alla Fortezza da Basso di Firenze.
150 gli espositori da tutta Italia, soprattutto da Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Sicilia, su 4 padiglioni e 25.000 metri quadrati. 9 le aziende internazionali arrivate da Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina. 153 gli eventi e i workshop che si sono svolti in 18 sale, 233 le ore di seminari scientifici con 460 relatori selezionati fra docenti, esperti, ricercatori universitari e tecnici. 4 le mostre fotografiche: da Don Milani alla Banca d’Italia, dall’Archivio Storico Indire agli scatti sull’Europa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sono stati 4.000 i docenti iscritti ai 90 workshop per i quali sono stati usati i seguenti metodi: debate, immersiva e talk. 18 gli eventi del Didacta Off, fra seminari, concerti e spettacoli teatrali, che si sono svolti in città al complesso delle Murate, all’Auditorium di S.Apollonia e in Palazzo Vecchio, ai quali hanno partecipato oltre 1.000 fra studenti e pubblico generico.
La prima edizione è anche servita a creare una comunità di docenti come emerge dall’analisi dei social nella tre giorni: quasi 8.500 i fan su facebook , il 90% dei quali è costituito dai docenti, 9.000 le visualizzazioni dei video e 19.300 le interazioni con i post. Su twitter l’hashtag #Didacta2017 è stato tra i trending topic in Toscana nei tre giorni della Fiera. Il sito di Didacta Italia è stato visitato da 102mila utenti unici con una media di 3,57 pagine a testa.
“Il successo di questa prima edizione – dichiara Leonardo Bassilichi Presidente di Firenze Fiera è il risultato di un lavoro di squadra che ha funzionato alla perfezione fra MIUR, Fiera Didacta International, Indire, Regione Toscana, Comune di Firenze, Firenze Fiera e le altre istituzioni e associazioni coinvolte nel progetto”.
“Raccogliamo volentieri lo stimolo della Ministra Fedeli – prosegue Bassilichi – che ha sottolineato come Firenze sia per l’Italia e i paesi del Mediterraneo la capitale della scuola del futuro. Non è stato il successo della fiera ma dell’Italia intera capace di organizzare la prima edizione internazionale fuori della Germania di Didacta. Con lo stesso entusiasmo stiamo già lavorando alla prossima edizione che si svolgerà dal 18 al 20 ottobre 2018 all’interno della Fortezza da Basso, convinti che possiamo rappresentare, da ora in avanti, il luogo di incontro per lo sviluppo della cultura e delle eccellenze”.
“Esprimo grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione – il commento di Cristina Grieco, assessora all’istruzione della Regione Toscana – sia per i numeri che per l’entusiasmo generale che si è respirato visitando gli stand e partecipando ai workshop e ai seminari sulle proposte scientifiche messe in campo su scala regionale e nazionale.
La Fiera ha rappresentato un importante momento di riflessione e scambio di esperienze per la crescita del nostro sistema educativo. Il mio auspicio è che la fiera possa diventare un appuntamento fisso e irrinunciabile per il futuro della scuola nel nostro paese”.
“Didacta segna una direzione: essere innovativi è un mestiere che s’impara. – ha dichiarato la vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi – Questo appuntamento è la dimostrazione plastica che la scuola è un bene di tutti e che interessa l’attività di tutti non solo per il patrimonio di valori che esprime ma anche per il suo ruolo chiave per lo sviluppo civile della comunità. Qui a Firenze abbiamo affermato contro tutti gli stereotipi che con spirito di innovazione, una certa dose di fantasia e molta organizzazione e si può affrontare il futuro, e immaginarne uno vivibile, soprattutto dal punto di vista della formazione e del lavoro dei nostri giovani. In questo scenario Firenze si è confermata come luogo ideale per valorizzare le punte avanzate della politica italiana sulla scuola”.
“La prima edizione di Fiera Didacta Italia – sottolinea il Presidente di Indire Giovanni Biondi – si chiude con un bilancio molto positivo: oltre 4.000 docenti hanno partecipato ai 93 workshop, curati per la parte scientifica da Indire. Un motivo di soddisfazione, perché questo è il momento fondamentale per promuovere il cambiamento nella scuola italiana e intraprendere il cammino dell’innovazione del modello educativo. La grande affluenza registrata in questi giorni ai workshop e ai convegni significa che gli insegnanti e i dirigenti scolastici italiani hanno voglia di rendersi attori protagonisti dell’innovazione”.

La mostra fotografica “L’obiettivo sulla scuola. Immagini dall’archivio fotografico Indire” – curata da Pamela Giorgi, prima ricercatrice Indire e responsabile dell’Archivio storico dell’Istituto – consiste in una selezione di cinquanta immagini tratte dal ricco archivio fotografico dell’Istituto Indire, che sono state scattate nelle varie scuole italiane in un ambito cronologico che va da fine ‘800 agli anni ’70.

Si tratta di istantanee che abbracciano quasi cento anni di storia italiana e che ritraggono la scuola del secolo appena passato, le esperienze didattiche e le attività culturali che hanno qualificato nel tempo la comunità in cui si sono trovati a vivere insegnanti e studenti. Fotografie che descrivono, nella loro profonda immediatezza, l’avvicendarsi di più generazioni e i significativi cambiamenti che a scuola si sono realizzati. Allo stesso tempo, la mostra illumina anche i progressi dello specifico strumento tecnico usato per rappresentare la realtà: una sintetica storia della fotografia attraverso le fotografie, considerato l’ampio arco temporale che queste abbracciano.

La mostra sarà introdotta dalla presentazione del progetto Fotoedu, sviluppato dall’Archivio storico di Indire in collaborazione con Elena Franchi, il cui lavoro è confluito nel volume dal titolo omonimo, recentemente pubblicato presso la casa editrice Giunti di Firenze. Ricordiamo inoltre che una buona parte del materiale fotografico, di indubbio valore didattico-documentario, posseduto dall’Istituto è già da tempo fruibile online grazie all’archivio digitale DIA.

L’Indire è il più antico istituto di ricerca del Ministero dell’Istruzione e nasce nel 1925 con una Mostra didattica nazionale sui prodotti delle scuole “nuove”, quelle che realizzavano l’idea di Giuseppe Lombardo Radice di una didattica intesa come esperienza attiva. Con quell’iniziativa, la società del tempo tocca con mano che cos’era la scuola e che cosa, in essa, si stava concretamente realizzando. Non un museo della scuola italiana, bensì un momento di incontro vivo, fuori delle aule, con quanto nella scuola si viveva e si sperimentava. L’Istituto possiede ancora oggi un ampio, variegato e poco conosciuto patrimonio documentario.

Apertura stamani (mercoledì 27) da tutto esaurito alla Fortezza da Basso dove è stata inaugurata Fiera Didacta Italia con 150 espositori, 93 workshop, mostre, convegni, seminari sul futuro della scuola italiana.

Ospite d’onore la Ministra dell’IstruzioneValeria Fedeli che ha sottolineato come “questa prima edizione è la prova che esiste una qualità innovativa della scuola. In questa fiera verrà affrontato un tema importante: il confronto sui contenuti dell’innovazione didattica. Qui, ogni anno, dovranno “incontrarsi” le migliori esperienze e le buone pratiche, le realtà migliori nell’ambito della didattica, che abbiano come priorità la qualità dei percorsi formativi delle nostre ragazze dei nostri ragazzi. In questo contesto la formazione del corpo docente è al centro del processo innovativo, così come le nuove responsabilità della scuola”.

“Esser riusciti a portare per la prima volta fuori dalla Germania il più grande evento internazionale sul mondo della scuola – ha dichiarato il Presidente di Firenze Fiera Leonardo Bassilichi – è la prova tangibile di un sistema Italia che funziona. La nostra più grande soddisfazione è il riconoscimento da parte degli organizzatori tedeschi che per la prossima edizione in Germania si ispireranno a soluzioni viste a Firenze”.

“Questa iniziativa – ha affermato la Vicesindaco Cristina Giachi – è un inno contro gli stereotipi di un ‘Italia che non collabora, di barriere ideologiche che separano l’impresa dalle istituzioni. La scuola – ha aggiunto – non è solo degli addetti ai lavori ma del Paese; non a caso abbiamo intitolato Didacta Italia a don Lorenzo Milani. Agli insegnanti vogliamo dare gli strumenti per leggere i segni del tempo ed essere profeti per i loro studenti proprio come diceva don Milani. La scuola è dove si costruisce la possibilitá di futuro per un Paese intero”.

“La mostra è frutto di un lavoro di sinergie e collaborazioni di tutte le istituzioni che ha portato a grandi risultati, come ad esempio alla partecipazione attiva delle varie Regioni italiane, il commento dell’Assessora all’Istruzione della Regione Toscana, Cristina Grieco. Il nostro obiettivo è quello di far diventare Didacta Italia un punto di riferimento per l’Italia e per tutti i paesi dell’area mediterranea”.

“Coloro che parteciperanno a questo evento, ha sottolineato Giovanni Biondi Presidente di Indire, avranno l’opportunità di assistere ad un nuovo modo di fare ed interpretare la didattica. Ci tengo a sottolineare che l’innovazione nella scuola non è saper usare uno smartphone, per cambiare la scuola c’è bisogno di vedere la trasformazione del tempo e dello spazio nella scuola. Perché l’innovazione riguarda gli ambienti, gli arredi e i libri di testo. Di tutte queste tematiche ne parleremo nei workshop, convegni e seminari in fiera”.

Nella giornata di domani focus sull’importante tema dell’alimentazione a scuola al quale sarà dedicato un Convegno a cura di CIR food, Camst ed Elior Ristorazione, tre importanti player dei servizi di ristorazione, in collaborazione con il Comune di Firenze e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Gli incontri saranno momenti di informazione, condivisione di esperienze e linee guida sul valore e il rispetto del cibo, inteso non solo come nutrimento, ma anche tradizione, innovazione, salute e benessere, etica e responsabilità.

La mattina (ore 9,30) al padiglione Spadolini (piano inferiore) presso l’ Area della Refezione Scolastica, sarà organizzata una tavola rotonda dal titolo Il valore educativo della ristorazione, tema intorno a cui si confronteranno Cristina Giachi, Presidente Commissione ANCI e vicensindaco Comune Firenze; Angelica Saggese, Senatrice Commissione permanente IX Agricoltura e produzione agroalimentare; Rosa de Pasquale, Capo dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del MIUR; Carlo Scarsciotti, Presidente Oricon (Osservatorio Ristorazione Collettiva e Nutrizione); Valdo Flori, Pediatra e Segretario provinciale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP); Beatrice Barbieri, insegnante Progetto FavolUga. Coordina la giornata Luisanna Messeri, fiorentina di origine e protagonista de “la Prova del Cuoco” su RAI 1.

Il pomeriggio sarà dedicato al personale docente con un corso formativo valido per il rilascio di crediti e la presentazione di alcune best practice sul tema dell’educazione al cibo, al gusto, alla condivisione. Il consumo del pasto ha una funzione educativa, relazionale e sociale, quindi non può ridursi alla sola esigenza di alimentarsi.

Nel pomeriggio alle 16,30 spazio allo Chef Fabio Picchi che parlerà su “La cucina come responsabilità amorosa” La giornata si concluderà con uno show-cooking a cura degli chef del progetto “UGA la tartaruga”.

 

Primo giorno: la nostra gallery fotografica

Fiera Didacta, mercoledì 27 settembre 2017. Inaugurazione & primo giorno

 

Si inaugura domani alle ore 10 alla Fortezza da Basso (Padiglione Cavaniglia, Aula Magna) FIERA DIDACTA ITALIA (orario di apertura: dalle 9 alle 19,30), il più importante appuntamento fieristico sul pianeta della scuola e dell’istruzione che si svolge con successo da 50 anni in Germania.

Alla cerimonia inaugurale dopo il saluto del Presidente di Firenze Fiera, Leonardo Bassilichi, interverrà la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi con l’assessora regionale all’Istruzione e alla formazione Cristina Grieco, le assessore del Comune di Firenze, Cristina Giachi e Anna Paola Concia, il presidente di Indire, Giovanni Biondi, il Presidente di ITKAM, Emanuele Gatti e il Presidente di Didacta International, Wassilios E.Fthenakis. L’evento sarà accompagnato dalle musiche dell’Orchestra Erasmus che già stasera (martedì) hanno tenuto il Concerto inaugurale nel Salone de’Cinquecento in Palazzo Vecchio alla presenza della Ministra Fedeli, delle principali istituzioni della città e del territorio e delle aziende partecipanti.

Ricco il programma degli eventi di questa prima giornata. In evidenza, alle 12,00, presso lo stand della Regione Toscana (Padiglione Cavaniglia), la Firma del Protocollo d’intesa tra Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca e Regione Toscana per l’attuazione del Piano Nazionale per la Scuola Digitale.

Da non perdere alle 14 al Padiglione Spadolini (Sala A4) la tavola rotonda Fashion Passion: conosci quel che indossi. Guida consapevole all’acquisto del Made in Italy: fra i relatori, Roberta Alessandri della Presidenza nazionale di CNA Federmoda, Daniela Marrocchi del MIUR e Franco Baccani, Presidente dell’Osservatorio Anti Contraffazione della Camera di Commercio di Firenze. Obiettivo dell’incontro è tutelare, valorizzare e promuovere il Made in Italy attraverso la diffusione della cultura dell’autentico prodotto italiano che è frutto del lavoro artigianale e di un equilibrato mix fra imprenditorialità, creatività, etica e alta qualità.

Nel pomeriggio dalle 16 alle 18 riflettori puntati sul Meeting Nazionale Ambasciatori e Referenti eTtwinningin programma nella Sala Aula Magna al Cavaniglia. L’Unità eTwinning Italia riunisce infatti annualmente la rete nazionale dei suoi Ambasciatori, docenti esperti nella didattica con eTwinning in grado di supportare e formare i colleghi e promuovere eTwinning a livello locale collaborando con i Referenti pedagogici e istituzionali nominati dagli Uffici Scolastici Regionali. Nel corso di questo incontro verranno esposte le priorità nazionali eTwinning e individuate le linee guida per la programmazione delle attività di formazione e informazione eTwinning per l’anno 2018. L’incontro rappresenterà anche l’occasione per scambiarsi buone pratiche tra realtà regionali diverse.
Il costo del biglietto giornaliero è di 9,00 euro – Abbonamento per 3 giorni € 21,00 (Convenzione ATAF e UCI CINEMAS: 7 euro giornaliero e 16,00 euro abbonamento).

Le tecnologie sono al servizio delle insegnanti per svolgere le attività di robotica educativa. E’ quanto succede nelle scuole primarie di Pisa grazie a e-Rob, realizzato in collaborazione con la Fondazione TIM, messo a punto da IRCCS Fondazione Stella Maris e dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna e con il supporto del Comune di Pisa che sarà tra i protagonisti della prima edizione di Fiera Didacta Italia. La piattaforma sarà infatti al centro del workshop in programma il 27 settembre dalle ore 14 presso lo stand di Regione Toscana, Sala del Padiglione Cavaniglia. Titolo dell’incontro: “La robotica educativa e il progetto e-Rob: le neuroscienze per l’educazione”.

Nella tre giorni che offrirà una panoramica nazionale sulla scuola del futuro, e-Rob è la dimostrazione di come un progetto di e-learning sia importante per tutti i bambini. Grazie all’adattamento delle simpatiche api robot Bee Bot, nei laboratori di robotica educativa hanno giocato e imparato insieme sia i bambini con sviluppo tipico, sia i piccoli con bisogni speciali (BES), sia i bimbi con disabilità (in particolare con problemi motori o visivi). E-Rob ha coinvolto più di 250 bambini, di cui 20 con disabilità/BES, di 13 prime classi delle scuole primarie di Pisa. La città di Pisa è unica nel suo genere perché la robotica educativa è una modalità di apprendimento dalla scuola d’infanzia all’Università e non a caso proprio a Pisa si è appena concluso il primo festival internazionale della robotica

E-Rob ha avuto ricadute positive sui bambini, ma anche sulle maestre. Il progetto infatti ha previsto l’attività di e-learning per gli insegnanti attraverso la piattaforma Moodle (acronimo di Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment), ambiente per l’apprendimento modulare, dinamico, orientato ad oggetti, che attualmente rappresenta la piattaforma di e-learning più diffusa al mondo. Il team di psicologi e neuropsichiatri infantili dell’IRCCS Fondazione Stella Maris e degli ingegneri dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna hanno messo a punto la piattaforma di e-learning, accessibile alle insegnanti aderenti al progetto e-Rob.

Come in un libro online, ogni giorno di attività di laboratorio di robotica educativa le insegnanti possono scaricare il materiale informativo dettagliato della singola attività, le schede da stampare e la lista del materiale necessario per lo svolgimento delle singole attività. Il materiale è previsto e diverso per ogni

giorno di lavoro. Infatti, nella piattaforma sono stati caricati materiali utili allo svolgimento delle attività (come cartellini di riconoscimento, esempi di comandi da dare durante i laboratori, premi per le attività svolte) che l’insegnante può scaricare e utilizzare comodamente durante le attività in classe. E’ inoltre presente da parte degli insegnanti, la possibilità di inviare il feedback rispetto alle attività svolte, tramite uno spazio disponibile ogni giorno nella piattaforma Moodle dedicata. In questo modo, il team di ricerca può tenere sotto controllo l’andamento delle attività, la loro efficacia e il loro gradimento da parte degli insegnanti e degli alunni. Infine, è stato inserito un forum, in modo tale da favorire lo scambio di opinioni e la condivisione delle esperienze da parte degli insegnanti.

Questa piattaforma sviluppata durante il progetto e-Rob rappresenta una base per il futuro utilizzo da parte degli insegnanti, consentendo di ampliare ulteriormente il numero di bambini ed insegnanti coinvolti. Inoltre le future implementazioni permetteranno di raggiungere un più ampio bacino di utenza.

Didacta è la maggiore fiera espositiva dedicata al mondo della scuola e dell’educazione esistente in Europa. Sorta in Germania, dove si svolge da oltre cinquant’anni, la manifestazione sbarca quest’anno in Italia, a Firenze, esattamente alla Fortezza da Basso, dove si terrà da mercoledì 27 a venerdì 29 settembre su iniziativa di Firenze Fiera, della Regione Toscana, del Comune di Firenze e di Indire.

Imponenti sono i numeri di questa prima edizione di Didacta Italia. Su un’area espositiva di circa 25 mila metri quadrati, oltre centocinquanta saranno gli espositori istituzionali ed associativi (l’obiettivo iniziale era portarne almeno cinquanta), con spazi dedicati a laboratori e seminari, circa quattromila docenti partecipanti – anche in questo caso ben oltre le attese – cento workshop, centocinquanta espositori, ben ottomila prenotazioni individuali ai seminari, il tutto su cinque sale tecniche con duecento posti ciascuna e una moltitudine di eventi “fuori salone”, nelle piazze e nei palazzi storici di Firenze, eventi in gran parte dedicati a studenti e famiglie.

“Siamo orgogliosi e soddisfatti che la prima edizione di Didacta Italia si svolga in Toscana e in particolare a Firenze”, ha sottolineato nel corso della presentazione alla stampa l’assessore regionale Cristina Grieco che ha le deleghe a formazione, istruzione e lavoro. “Anche per la Regione Toscana è un’importante sfida – ha proseguito -. Per tre giorni la Fortezza da Basso sarà un luogo di dialogo, confronto e buone pratiche sul mondo della scuola e dell’innovazione. E’ un segnale dell’apertura del sistema di istruzione e formazione al confronto, sia interno che esterno, e ha come obiettivo l’innovazione della filiera del sapere, dell’istruzione e della formazione, come passo necessario per governare i cambiamenti in atto nella società italiana ed occasione di crescita per le nuove generazioni”.

“La Regione Toscana – ha continuato l’assessore Grieco – partecipa al comitato organizzatore di Didacta Italia 2017 e sarà presente alla fiera con un proprio stand, realizzato grazie ai finanziamenti del Fondo sociale europeo”. E ancora: “Intendiamo valorizzare le eccellenze del modello toscano di educazione ed istruzione, attraverso la presentazione e l’illustrazione di progetti ed iniziative realizzate dagli studenti toscani nell’ambito delle azioni di sistema promosse dalla Regione. Un ricco programma di seminari tecnici, rivolti a tutto il mondo della scuola, animerà inoltre l’area fieristica della Regione rappresentando un’occasione di condivisione e riflessione sullo stato dell’arte e sul futuro della formazione”.

Didacta Italia ospita aziende della filiera della scuola e dell’istruzione. Al centro dell’attività fieristica, il settore dell’editoria, le tecnologie informatiche, l’arredo, la refezione, con workshop sulle innovazioni del modello educativo, sulla robotica, sulla collaborazione con le scuole europee e lo studio delle tecnologie integrate. Ampio spazio sarà inoltre rivolto ai metodi di promozione, alle competenze strategiche ed a tutte le tecniche di miglioramento dei processi educativi.

Nei tre giorni di Didacta Italia, alla Fortezza da Basso, si svolgeranno convegni nazionali aperti a tutti sulle tematiche più svariate, dal programma Erasmus ad E-twinning, da Avanguardie educative a Piccole scuole e Traineeship. Gli eventi in calendario fuori dalla Fortezza, denominati Didacta Off, rivolti essenzialmente ai giovani, riguardano seminari, spettacoli teatrali e cinema.

“E’ per noi una prima volta importante – ha commentato la vice sindaca di Firenze, Cristina Giachi – e un motivo di orgoglio il fatto che Didacta abbia scelto l’Italia e Firenze per uscire dalla Germania. La fiera, che su proposta del sindaco Dario Nardella è dedicata a Don Milani, innovatore ante litteram, è la rappresentazione plastica di come la scuola non sia solo di chi insegna e di chi impara”. “Riguarda tutti i cittadini, è un momento fondamentale – ha sottolineato – e per questo Didacta Italia non è una fiera come le altre. All’interno c’è tutto, compresa l’alimentazione con una giornata dedicata, e per questo e per il grande lavoro che c’è stato dietro a questo grande evento invitiamo tutti a partecipare”.

“Questa fiera è l’esempio vivente che quando si fa sistema riusciamo in imprese importanti per promuovere il nostro territorio – ha proseguito l’assessora fiorentina al turismo, alle fiere, congressi, marketing territoriale e attrazione deglii investimenti, Anna Paola Concia – . Didacta Italia è un grande orgoglio per Firenze, che diventa punto di riferimento nel Paese per il mondo della scuola, e dal prossimo anno si estenderà ai paesi del Mediterraneo”. “E’ una fiera di altissima qualità che va anche nella direzione che ci siamo dati: promuovere il turismo congressuale e fieristico – ha concluso -. Inoltre è un evento che si apre e coinvolge tutta la città con Didacta Off, un insieme di appuntamenti dislocati fra Palazzo Vecchio, il complesso delle Murate e l’Auditorium di Santa Apollonia, dove si affronteranno temi fondamentali legati al mondo della scuola coinvolgendo gli studenti e tutta la cittadinanza”

Alla conferenza stampa di stamani, assieme all’assessore Grieco, hanno partecipato anche il presidente di Indire Giovanni Biondi, che ha sottolineato come la fiera viva nel segno dell’internazionalità con l’arrivo di insegnanti da tutta Italia, e il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Domenico Petruzzo, che ha ricordato come una riflessione sulla scuola sia in fondo parte di una riflessione, più ampia, su un mondo che cambia. C’era anche Giacinto Bosco per Firenze Fiera, che si è soffermato sul fatto che Didacta Italia, così come la versione tedesca, sia una fiera che parla al mondo produttivo con un forte contenuto scientifico.

Didacta Italia è organizzata da Firenze Fiera assieme a Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze e Didacta International con il supporto della Itkam, ossia la Camera di commercio italiana per la Germania, di Florence convention & visitors bureau con la partnership scientifica di Indire, l’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa che ha sede a Firenze. La manifestazione è patrocinata dal Ministero dell’Università e della ricerca scientifica, dal dipartimento delle Politiche europee della Presidenza del consiglio dei ministri, dall’Ambasciata della Repubblica federale di Germania in Italia, dal Centro italo-tedesco Villa Vigoni, dall’Unioncamere e da Assocamere per l’estero.

Dal 27 al 29 settembre la città di Firenze ospita alla Fortezza da Basso Fiera Didacta Italia, la prima edizione italiana di Didacta International, il più importante appuntamento fieristico dedicato alla scuola che si tiene in Germania da 50 anni. Sono 4.000 i docenti iscritti ai 93 workshop in programma, mentre gli espositori nazionali ed esteri sono 150, su un’area di 3.500 mq.
La manifestazione è stata presentata oggi a Roma da Valeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Cristina Grieco, Assessore Regione Toscana all’Istruzione; Dario Nardella, Sindaco di Firenze; Giovanni Biondi, Presidente Indire; Leonardo Bassilichi, Presidente Firenze Fiera; Wassilios E. Fthenakis, Presidente Didacta International.
«Per Firenze è un grande onore ospitare Didacta, che per la prima volta esce dalla Germania e sceglie la nostra città. Per tre giorni la Fortezza Da Basso sarà un luogo di dialogo, di confronto e di buone pratiche sul mondo della scuola e dell’innovazione. Abbiamo voluto dedicare Didacta a don Lorenzo Milani, per dare un segnale di attenzione proprio al ruolo educativo e formativo che deve avere la didattica sull’esempio di un grande prete che dell’insegnamento fece la sua missione di vita», ha affermato il Sindaco di Firenze Dario Nardella.
La Fiera nasce con l’obiettivo di innovare la didattica, favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione e creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore. La manifestazione è rivolta in particolare a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori, oltre che a professionisti e imprenditori del settore scuola e tecnologia.
Per la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, «Dobbiamo essere molto soddisfatti di questa prima edizione di Fiera Didacta Italia. È un’importante sfida. Un segnale dell’apertura del sistema di istruzione e formazione italiano al confronto, che è sia interno sia internazionale. E che ha come obiettivo l’innovazione della filiera italiana del sapere, dell’istruzione e della formazione, come passo necessario per governare i cambiamenti in atto nelle nostre società e come occasione di crescita per le nuove generazioni e per il Paese su percorsi inediti. Firenze ospiterà nei prossimi giorni 150 espositori italiani ed esteri, enti, associazioni, imprese. Saranno circa 4.000 le docenti e i docenti che parteciperanno agli oltre 90 workshop su temi come l’innovazione del modello educativo, la robotica o lo studio di nuovi arredi e tecnologie per i nostri istituti. Si creerà un ambiente stimolante di dialogo e di riflessione, anche grazie all’incontro con le esperienze di successo di Paesi europei che possono offrire spunti per le iniziative di questo genere in Italia».
Fiera Didacta ospita aziende della filiera della scuola e dell’istruzione: dall’editoria alle tecnologie informatiche, dall’arredo alla refezione, e propone workshop su innovazione del modello educativo, robotica, collaborazione con le scuole europee come valore aggiunto per l’innovazione della didattica, e lo studio di nuovi arredi e tecnologie integrate nelle scuole. Ampio spazio è rivolto ai temi riguardanti l’innovazione della didattica con i metodi di promozione di competenze strategiche, il CLIL (Content and Language Integrated Learning) e il TELL (Technology Enhanced Language Learning), Scientix e le tecniche di miglioramento dei processi educativi, come la progettazione didattica per competenze e la didattica laboratoriale. A questi temi si aggiungono quelli dedicati all’approccio musicale, con la partecipazione di personalità di grande livello, come ad esempio Paolo Fresu, chiamato a promuovere l’esperienza musicale precoce nei servizi educativi. Altri workshop riguardano il tema delle architetture e degli arredi per la scuola del futuro e sono dedicati alle aule 3.0, luoghi in cui le nuove tecnologie per l’apprendimento possono essere sperimentate all’interno di allestimenti personalizzati che mettono al centro lo studente e che sono più idonei al modo di apprendere degli studenti del nostro tempo.
«Didacta è il primo evento nazionale dedicato all’innovazione del modello educativo che coniuga uno spazio espositivo molto esteso a un programma scientifico estremamente ricco, pur trattandosi della prima edizione. I 93 workshop, articolati in 6 grandi contenitori che propongono altrettanti punti di vista, ruoteranno intorno a un unico tema, quello della trasformazione del modello educativo nei suoi caratteri fondamentali. Spazi, tempi, strumenti e contenuti del fare scuola saranno al centro del dibattito che si svolgerà nei tre giorni della manifestazione», ha dichiarato il Presidente Indire Giovanni Biondi.
Per i workshop saranno usati i seguenti metodi: debate, con i relatori disposti sul palco l’uno di fronte all’altro che espongono a turno le proprie tesi, le discutono e si confrontano secondo regole ben precise e in presenza di un moderatore che gestisce tempi e flussi della comunicazione; didattica immersiva, in sale con arredi modulari e connettività potenziata, per far vivere un’esperienza innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti; infine i talk, una serie di incontri che prevedono il palco a semicerchio e un grande schermo alle spalle del relatore.
Durante i tre giorni di Didacta, nella Sala Congressi si svolgeranno inoltre convegni nazionali di grande rilievo aperti a tutti su Erasmus+, eTwinning, Avanguardie Educative, Piccole Scuole e Traineeship.
La Fiera si sviluppa anche fuori dalle mura della Fortezza con Didacta Off, il “fuori salone” fatto di seminari, spettacoli teatrali e cinema rivolti principalmente ai giovani.
Fiera Didacta Italia è organizzata da FirenzeFiera in collaborazione con Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze e con Didacta International, grazie al supporto di Camera di Commercio italiana per la Germania (Itkam) e di Florence Convention & Visitors Bureau. Fiera Didacta Italia è patrocinata dal Miur, dal Dipartimento delle Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca in Italia, dal Centro Italo-Tedesco Villa Vigoni, da Unioncamere e da Assocamerestero.
L’organizzazione dei workshop è curata dall’Indire che è partner scientifico della manifestazione, mentre l’università telematica IUL è partner tecnico.

Tre prestigiose location nel centro storico di Firenze – Palazzo Vecchio (piazza della Signoria), il Complesso delle Murate (piazza delle Murate) e l’Auditorium di Sant’Apollonia (via San Gallo, 25) – ospiteranno nei giorni della grande manifestazione sulla scuola Didacta OFF, una serie di eventi fuori salone aperti al pubblico, indirizzati agli studenti e dedicati alle principali problematiche del mondo giovanile.

Gli oltre 15 seminari, cineforum e spettacoli teatrali di Didacta OFF nascono dalla collaborazione fra il Comune di Firenze e la Regione Toscana, grazie al supporto di varie associazioni e istituzioni.

 

Martedì 26 settembre

Si comincia martedì 26 alle ore 19 nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio con il concerto inaugurale dell’Orchestra Erasmus, diretta dal Maestro Elio Orciuolo e formata da studenti Erasmus dei Conservatori e degli Istituti musicali parificati italiani. Musiche di Mozart, Rossini, Mascagni, Puccini e Bizet.

 

Mercoledì 27 settembre

La mattina del giorno successivo, mercoledì 27, appuntamento con due seminari, uno su “I giovani e le malattie a trasmissione sessuale”, a cura di Anlaids Onlus – Associazione Nazionale per la Lotta contro l’Aids (orario 10-13, Complesso delle Murate) e un altro su “Area Legalità”, a cura di Inps, Inail e Forze di Polizia (orario 10-13, Auditorium di Santa Apollonia). Entrambi gli incontri sono indirizzati agli studenti della scuola secondaria. Nel pomeriggio, “Io che studente sono? Passato, presente e futuro della tua esperienza scolastica”, un laboratorio per gli studenti della secondaria, a cura di Libri Liberi, sullo “stare bene” a scuola (ore 14,30-16,30, Auditorium di Santa Apollonia). A seguire, cineforum con proiezione di “Educazione Affettiva”, il film sugli ultimi giorni di scuola di una quinta elementare, regia di Federico Bondi e Clemente Bicocchi (ore 17-19, Auditorium di Santa Apollonia). Gran finale con il concerto dell’Ensamble Flauti Erranti “Il soffio dell’anima”, a cura della Rete Regionale Flauti Toscana, del Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della musica a scuola e dell’Indire (ore 20,30, Palazzo Vecchio).

 

Giovedì 28 settembre

La giornata di giovedì 28 si apre con il seminario “Educazione al bere consapevole”, a cura di Confesercenti-CESCOT, per sensibilizzare gli studenti della scuola secondaria a un sano approccio all’alcol (ore 10-13, Complesso delle Murate). In contemporanea, un incontro sulla sicurezza stradale, a cura di Aci, Polizia Stradale e Polizia Municipale, rivolto alla scuola secondaria di primo e secondo grado (ore 10-13, Auditorium di Santa Apollonia). Nel pomeriggio, due momenti dedicati a Don Milani: la presentazione del catalogo “Barbiana e la sua scuola”, con immagini tratte dall’archivio della Fondazione Don Lorenzo Milani, insieme a Pamela Giorgi e a Sandra Gesualdi (ore 14-15, Auditorium di Santa Apollonia); per gli studenti della secondaria, la proiezione del docufilm “Barbiana 65. La lezione di Don Milani”, del regista Alessandro D’Alessandro, una produzione indipendente Felix film con girato storico inedito su Don Milani e la sua scuola, in concorso alla Biennale di Venezia (ore 15,30-16,30, Auditorium di Santa Apollonia). A seguire, un altro docufilm per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado: “Registro di classe”, con la regia di Gianni Amelio e Cecilia Pagliarani, un viaggio lungo un secolo, in cui insegnanti, bambini e genitori di ogni parte d’Italia raccontano la storia della scuola dell’obbligo, vissuta in prima persona tra aspettative e delusioni (ore 17-19, Auditorium di Santa Apollonia). Sempre nel pomeriggio, un seminario indirizzato agli studenti della scuola secondaria sul corretto utilizzo del cellulare, a cura del prof. Paolo Maria Rossini, ordinario di Neurologia del Policlinico “Gemelli” di Roma (ore 16-18, Complesso delle Murate).

 

Venerdì 29 settembre

Tanti altri appuntamenti arricchiscono il programma di Didacta Off anche l’ultimo giorno, venerdì 29. La Banca d’Italia organizza “I soldi non piovono dal cielo”, un incontro didattico per i ragazzi della secondaria di primo grado su chi è e cosa fa la Banca d’Italia, con un gioco a squadre su risparmio, inflazione e aspetti di economia comportamentale (ore 10-12, Complesso delle Murate). In parallelo il seminario “Il concetto di sicurezza in ambito scolastico”, a cura di Protezione Civile, VVFF e Coni, rivolto alla scuola secondaria di secondo grado (orario 10-13, Auditorium di Santa Apollonia). “Kidseconomy, l’economia spiegata ai bambini” è il titolo dell’incontro per gli studenti della secondaria: Maurizio Lupo dell’Istituto di Ricerca sulla Crescita economica sostenibile del CNR mostrerà come l’economia, ritenuta spesso una materia ostica, abbia alla base una serie di concetti normalmente presenti nella vita quotidiana di bambini e ragazzi e sia un mattone fondamentale per la crescita di giovani cittadini informati e consapevoli (ore 12-13, Complesso delle Murate). Nel pomeriggio, “Luce e visione: come vediamo il mondo”, a cura di Alessandro Farini dell’Istituto nazionale di Ottica del CNR: con esempi e prove pratiche interattive col pubblico, agli studenti delle scuole secondarie si spiegherà che cos’è la luce, come funziona il sistema visivo e quale sia il ruolo fondamentale del cervello nel processo percettivo (ore 14,30-16,30, Complesso delle Murate). L’Istituto Cellini-Tornabuoni organizza per la scuola secondaria di primo grado (classi terze) e per la scuola secondaria di secondo grado (classi quinte) l’evento “Una giornata alla scoperta dei luoghi di Don Lorenzo Milani”: docenti e studenti di un istituto professionale raccontano l’esperienza e le emozioni dei luoghi del celebre maestro di Barbiana (ore 14,30-16,30, Auditorium di Santa Apollonia). Ultimo appuntamento di Didacta OFF è il cineforum “L’estate che verrà. Storie di un’altra scuola possibile”, alla presenza della regista Claudia Cipriani. È il racconto di un anno trascorso in tre scuole pubbliche di tre gradi diversi di istruzione e di tre luoghi diversi del Paese: insegnanti, studenti e genitori di una scuola primaria “Senza zaino” di Milano, di una scuola media emiliana e di un Istituto superiore di Agraria portano avanti scelte coraggiose e controcorrente, tra mille difficoltà e una cronica mancanza di fondi, con l’obiettivo di realizzare una scuola alternativa a quella tradizionale (ore 17-19, Auditorium di Santa Apollonia).

 

Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico, ma è necessaria l’iscrizione a questo link.

L’Orchestra Erasmus, la prima orchestra formata da studenti Erasmus dei Conservatori e degli Istituti musicali italiani, si esibirà alle ore 19 il 26 settembre a Firenze, in Palazzo Vecchio, per il Concerto inaugurale di Fiera Didacta Italia, all’interno degli eventi fuori salone.

I 40 studenti Erasmus selezionati, diretti dal Maestro Silvestro Sabatelli, si esibiranno in un programma con musiche di Mozart, Rossini, Mascagni, Puccini, Bizet e Beethoven.

L’Orchestra Erasmus è nata quest’anno, in occasione delle celebrazioni italiane per i 30 anni del Programma Erasmus, e ha debuttato lo scorso 7 maggio a Firenze al Festival d’Europa.

Nel concerto  che si svolgerà a Didacta suonerano giovani provenienti dai Conservatori di Firenze, Trento, Cuneo, Salerno, Torino, Bologna, Mantova, Latina, Matera, Monopoli, Perugia, Lecce, L’Aquila, dagli Istituti musicali di Livorno e Teramo e dalla Scuola di Musica di Fiesole. Inoltre, anche in questo nuovo appuntamento saranno presenti le voci dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

L’idea di formare un’orchestra composta da musicisti che abbiano svolto o stiano svolgendo un’esperienza di studio Erasmus nasce nel marzo 2017, su iniziativa dell’Agenzia Erasmus+ Indire, con la collaborazione del Maestro Elio Orciuolo, in occasione delle celebrazioni dei 30 anni dell’Erasmus. Il valore simbolico dell’Orchestra ha spinto l’Indire a ideare un primo pilot per la costruzione di un ensemble artistico itinerante che, grazie al linguaggio universale della musica e dell’arte, possa rappresentare nel mondo il valore di una comune appartenenza, che ha come risultato una sinfonia unica. L’Orchestra Erasmus può rappresentare quindi l’emblema di un’Europa che, come suggerito dal suo motto ufficiale, è “Unita nella diversità”.

L’Orchestra sarà coinvolta anche il prossimo 13 ottobre a Strasburgo, nel corso delle celebrazioni ufficiali per i 30 di Erasmus in Francia.

Il concerto fiorentino, in programma martedì 26 settembre alle 19 nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, è gratuito e aperto al pubblico e fa parte degli eventi di  di Didacta OFF.

Per partecipare è necessario iscriversi a questo link.

Gli oltre 1200 istituti scolastici coinvolti nel Piano nazionale per la scuola digitale sono stati invitati dal Miur a partecipare a Fiera Didacta Italia.

Gran parte delle iniziative e dei workshop sono dedicati all’innovazione digitale nella scuola. Per l’occasione, con una nota il Ministero dell’Istruzione ha proposto, in raccordo con l’Ente Fiera Didacta e in collaborazione con l’Ateneo Telematico IUL – Italian University Line, un percorso specifico di formazione per gli Animatori digitali che potrà permettere ai partecipanti il riconoscimento di 1 CFU.

Il Miur ha incluso questa iniziativa tra gli eventi previsti dal Piano per la formazione in servizio dei docenti. Durante la Fiera, l’Ateneo IUL proporrà, oltre a questa attività, anche altri percorsi, dedicati a una serie di tematiche specifiche che coinvolgono i docenti, i dirigenti scolatici e quanti operano nella scuola.

Leggi la nota del Miur.

 

Migliori pratiche, esperienze e indicazioni per “alternare” momenti di formazione in aula a quelli in azienda (o presso un’altra struttura ospitante). L’Indire è impegnato da anni su questo tema, divenuto di grande attualità nel panorama scolastico e culturale italiano, sia supportando il Miur nella realizzazione di una piattaforma online, sia guidando numerosi progetti di ricerca che sostengono l’alternanza, soprattutto nel caso di modelli particolarmente innovativi realizzati sul territorio nazionale

Alcune buone pratiche di alternanza individuate dal nostro Istituto saranno oggetto di due diversi incontri inseriti nel programma scientifico di Fiera Didacta (Firenze, Fortezza Da Basso, 27-29 settembre).

Il primo appuntamento, “Metodologie didattiche nell’alternanza scuola-lavoro” (28/09, orario 14,00 – 16,00), si concentrerà sui modelli work-based più innovativi, che sono stati in grado di generare un reale cambiamento nella didattica e di apportare “contaminazioni virtuose” fra il mondo dell’istruzione e della scuola. Modelli che hanno implicato, com’è ovvio, una nuova sfida per insegnanti e dirigenti, chiamandoli a confrontarsi con la complessa dinamica delle imprese, dei servizi e del terzo settore.

Il secondo incontro, “L’alternanza scuola-lavoro: tra orientamento e sviluppo delle competenze nell’istruzione tecnica, professionale e liceale” (29/08, orario 16,15 – 18,15), illustrerà nuove opportunità didattiche e organizzative rese oggi disponibili dalle più attuali esperienze legate al sistema produttivo e dei servizi. Financial Literacy, Monetica e Design Thinking sono infatti metodologie che, per la scuola, possono rappresentare esempi cui attingere per intercettare l’innovazione e rinnovare l’architettura di saperi e competenze.

Nel video che segue, il ricercatore Indire Carlo Mariani presenta i due appuntamenti di Fiera Didacta.

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Non solo convegni e workshop a Fiera Didacta Italia. Nei locali della Fortezza da Basso c’è anche l’opportunità di visitare delle mostre importanti. Tra queste sgnaliamo L’obiettivo sulla scuola a cura della ricercatrice Indire Pamela Giorgi.

Si tratta di immagini provenienti dall’archivio fotografico Indire: una mostra fotografica, costruita a partire dal patrimonio fotografico conservato dall’Indire, e che ci racconta la storia della scuola attraverso le immagini.

Le fotografie esposte trasmetteranno al visitatore l’immagine più positiva della scuola: non la situazione reale della pubblica istruzione con tutti i suoi problemi, quanto l’immagine che la scuola voleva dare di sé, il suo punto di arrivo ideale e in cui sono messi a fuoco alcuni filoni principali relativi ad attività svolte in aula e fuori dall’aula.
Nella sede di Indire a Firenze sono giunti, infatti, a partire dal 1925 (anno della prima Mostra didattica Nazionale che qui fu inaugurata), migliaia di scatti (oltre a oggetti e documentazione) dagli istituti scolastici di tutta Italia, fino a formare un archivio fotografico di circa 14.000 immagini, che costituiscono una testimonianza della vita scolastica italiana compresa in un arco di tempo che va dagli inizi del Novecento alla metà degli anni Sessanta.
Photo credits: Foto Archivio Indire

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Tecnologie e disabilità, robotica per la scuola dell’infanzia e della primaria, impatto del fenomeno “makers” sugli scenari educativi e stampanti 3D. Sono solo alcuni degli 85 workshop dedicati alla tecnologia organizzati dall’Indire (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Educativa) per Fiera Didacta Italia, che si terrà a Firenze dal 27 al 29 settembre.

L’evento è rivolto a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori e rappresentanti istituzionali, oltre a professionisti e aziende del settore scuola e tecnologia.

Ampio spazio è dedicato ai corsi sulle nuove metodologie didattiche e sulle nuove forme di apprendimento, ai temi riguardanti l’innovazione della didattica e le tecniche di miglioramento dei processi educativi, come la progettazione didattica per competenze e la didattica laboratoriale.

A Didacta, dunque, l’Indire metterà a disposizione tutte le sperimentazioni tecnologiche per la formazione dei docenti. Tra le altre attività svolte dall’Istituto durante la Fiera, particolare attenzione sarà dedicata a “Maker@Scuola”, il progetto di ricerca dell’Indire nato nel 2014 per studiare l’interazione tra i modelli Maker-space e FabLab,* con il sistema scolastico italiano. L’intento è di sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle metodologie didattiche correlate a questo fenomeno, di contribuire al superamento del modello di istruzione tradizionale e di favorire la creazione di strumenti didattici moderni in grado di incoraggiare gli studenti a un approccio più partecipativo. I metodi didattici progettati finora hanno riguardato la scuola dell’infanzia e quella primaria.

In questo contesto si inseriscono i workshop sulle Stampanti 3D che consentiranno ai docenti di sperimentare una sessione di didattica laboratoriale, centrata sull’uso diretto del dispositivo. Durante i workshop i docenti avranno modo, usando un software dedicato, di disegnare e di stampare oggetti usando le stampanti 3D presenti in aula.

Tra i vari workshop non mancherà la parte dedicata alla robotica educativa, un mezzo efficace per potenziare l’apprendimento scolastico e lo sviluppo cognitivo-relazionale degli studenti della scuola dell’infanzia e di quella primaria. Grazie all’utilizzo dei robot viene stimolata la curiosità e l’uso della logica degli alunni, che attraverso esercizi pratici e divertenti, sono portati a sviluppare il pensiero computazionale e l’attitudine alla risoluzione dei problemi. Altri workshop sono le Aule 3.0: nuove tecnologie per l’apprendimento, utilizzate all’interno di allestimenti personalizzati.

La scuola del futuro oltre a migliorare i processi educativi, deve anche saper favorire l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, su cui la scuola italiana sta investendo molto.

E in questo ambito, i nuovi strumenti tecnologici negli ultimi anni sono riusciti a promuovere la partecipazione sociale di persone con diversi tipi di disabilità: dalle difficoltà visive, uditive e motorie, a quelle mentali e cognitive, ai disturbi specifici dell’apprendimento e l’autismo. Pertanto, gli incontri previsti a Fiera Didacta hanno lo scopo di illustrare, attraverso video ed esperienze dirette, l’utilizzo di ausili informatici specifici per sostenere l’inclusione delle persone con disabilità nella scuola, nel lavoro e nella società.

Il 27 settembre a Fiera Didacta Italia vi aspetta un grande laboratorio musicale in cui i docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado potranno sperimentare con mano come insegnare musica a scuola utilizzando le nuove tecnologie.

Il digitale sta entrando con forza nell’insegnamento della musica a scuola, con la vasta diffusione di dispositivi mobili (smartphone e tablet) in grado di offrire una  varietà di applicazioni per l’educazione musicale. Il workshop Didattica della musica e linguaggi digitali è rivolto ai docenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, e intende presentare gli strumenti di base per una didattica musicale da svolgersi mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie. L’incontro ha come principale riferimento la pratica e la composizione musicale e l’acquisizione di competenze in modo informale attraverso l’utilizzo di applicazioni “cloud-based”. I partecipanti verranno direttamente coinvolti nelle attività laboratoriali.

Marco Morandi, ricercatore Indire e responsabile del workhop “didattica della musica e linguaggi digitali” racconta come si svolgerà l’evento.

Guarda il video.

 

L’aula a cui siamo abituati è ideale per una didattica di tipo trasmissivo, ma oggi l’avvento della tecnologia e il passaggio a una società della conoscenza richiedono agli studenti lo sviluppo di nuove competenze. Leonardo Tosi, ricercatore tecnologo di Indire, sarà presente a Fiera Didacta Italia assieme ai rappresentati di due scuole (Circolo Didattico “San Filippo” di Città di Castello , in provincia di Perugia e la Alemannenschule di Wutöschingen in Germania), per discutere e riflettere su come riorganizzare con successo i propri ambienti scolastici in un’ottica innovativa e flessibile, per valorizzare le competenze relazionali dello studente.

La tematica verrà affrontata durante lo workshop “Trasformare gli spazi educativi per l’autonomia dello studente” previsto per il 28 settembre dalle 14 alle 16. Il dirigente scolastico Massimo Belardinelli e i docenti Daniela Mori e Chiara Castellari della scuola “San Filippo” proporranno la loro esperienza sul ripensamento degli spazi, di riconfigurazione degli ambienti e di “ibridazione” di ambienti originariamente pensati per una didattica trasmissiva.

Stefan Ruppaner (dirigente scolastico), Tanja Schöler (docente), Valentin Helling (docente) della Alemannenschulezi illustreranno in che modo possono concretamente favorire percorsi di apprendimento in armonia con i diversi stili e ritmi di apprendimento. Intervengono i ricercatori Indire Stefania Chipa, Giusy Cannella, Giuseppe Moscato, Leonardo Tosi.
 Per approfondire guarda il video

 

La scuola del futuro racchiusa in una semplice applicazione, sul proprio cellulare. In attesa di Fiera Didacta Italia, prevista dal 27 al 29 settembre alla Fortezza da Basso a Firenze, è stata realizzata la App di Fiera Didacta, utilizzabile con Android e IOS.
L’App, già disponibile e scaricabile gratuitamente, è realizzata da Tecnoconference TC Group, e consente di trovare tutti i servizi e le informazioni necessarie per partecipare all’evento. In modo veloce e pratico si possono reperire tutte le informazioni, le mappe dei padiglioni e dei settori espositivi. Ma non solo. Di grande utilità è la sezione dedicata al programma con più di 80 workshop suddivisi per giorni e orari; i contatti e tutte le info. Tramite l’applicazione è possibile acquistare il biglietto come visitatore oppure registrarsi ai vari workshop. L’applicazione offre anche la possibilità di prenotare gli hotel più vicini alla Fiera.
Una sezione è dedicata a “Didacta Off”: convegni, spettacoli teatrali e concerti, che si svolgeranno in alcuni luoghi storici della città, come l’Auditorium in Sant’Apollonia, il Complesso delle Murate, Salone de’ Cinquecento e il Teatro Niccolini.

Innovare la didattica e aumentare il senso di cittadinanza europea attraverso progetti di cooperazione e mobilità. Partendo da questa riflessione è stato organizzato a Fiera Didacta Italia, il prossimo 29 settembre, l’incontro “Erasmus+ è innovazione”.
Nella prima parte della giornata, lo staff dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire illustrerà le opportunità offerte dal Programma Erasmus+ per la scuola grazie a progetti di mobilità e partenariati strategici di cooperazione europea, con particolare riferimento alle novità del bando europeo per le scadenze del 2018.
L’incontro è una preziosa occasione per avvicinarsi ai contenuti della collaborazione fra scuole europee, grazie alla presenza di esperti e alla possibilità di confrontarsi direttamente con i coordinatori di progetti selezionati dall’Agenzia come buone pratiche.

La seconda parte dell’incontro sarà organizzata in gruppi di lavoro dedicati al ciclo di vita dei partenariati, dall’idea iniziale alla diffusione dei risultati finali, con un focus sulla centralità della cooperazione transnazionale fra scuole come strumento per estendere il senso cittadinanza europea e l’innovazione nella didattica. I lavori di gruppo saranno moderati dallo staff dell’Agenzia con le testimonianze dirette dei referenti di progetti in corso. Dal racconto delle esperienze realizzate in ambito transnazionale potranno emergere gli effetti evidenti sulla dimensione interculturale e sullo sviluppo di competenze specifiche, così come sul rafforzamento di personalità, autonomia, responsabilità e capacità di lavorare in gruppo.

Stamani, mercoledì 12 luglio, è stato presentato nella Sala Pegaso della Regione Toscana, di fronte a circa 120 persone tra dirigenti scolastici e docenti, il programma di Fiera Didacta Italia, curato da Indire (Istituto Nazionale Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa).
La manifestazione è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione di docenti.
Di seguito il video di presentazione di stamani, con gli interventi di Cristina Grieco, assessore regioanle all’istruzione, Domenico Petruzzo, Dierttore Generale Ufficio Scolastico Regionale Toscana, Cristina Giachi, vicesindaco del Comune di Fierenze, Anna Paola Concia, assessore comunale al turismo e Giovanni Biondi, presidente Indire:

“E’ la prima volta che Didacta, la fiera scientifica sul mondo dell’istruzione e della formazione che da oltre mezzo secolo attrae più di centomila visitatori all’anno in Germania, esce dai confini tedeschi scegliendo peraltro l’Italia e Firenze. Per noi questo è un motivo di orgoglio. La Regione Toscana ha lavorato fin da subito con impegno, assieme agli altri partner, affinché l’evento sia costruito in maniera ottimale. Abbiamo curato gli aspetti organizzativi e scientifici in modo completo ed esaustivo. Sarà la più grande fiera sulla scuola mai organizzata in Italia. Sarà la fiera sul futuro della nostra scuola”. L’assessore regionale ad Istruzione, lavoro e formazione, Cristina Grieco, ha presentato con queste parole Didacta Italia, il programma scientifico considerato l’evento più importante tra quelli dedicati alla scuola a cui quest’anno partecipa la Regione, che si svolgerà dal 27 al 29 settembre prossimi alla Fortezza da Basso di Firenze.

La conferenza stampa si è svolta oggi, mercoledì 12 luglio, a palazzo Sacrati Strozzi, sede della Presidenza della Giunta toscana. Assieme all’assessore Grieco hanno partecipato all’incontro con i giornalisti il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Domenico Petruzzo, la vicesindaco di Firenze Cristina Giachi, l’assessore a Turismo e relazione internazionali del Comune di Firenze Paola Concia e il presidente di Indire Giovanni Biondi. Ad organizzare Didacta in via diretta è Firenze Fiera. Del comitato organizzatore dell’edizione italiana, accanto a Firenze Fiera ed oltre a Didacta International, fanno tuttavia parte anche la Regione Toscana, il Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica, il Comune di Firenze, la Camera di Commercio di Firenze, l’istituto di ricerca Indire, Convention & visitors bureau di Firenze ed Itkam ossia la Camera di Commercio italiana in Germania. L’incontro con i giornalisti si è svolto al termine di un seminario in cui la manifestazione è stata presentata agli addetti ai lavori e durante il quale è stato letto un messaggio inviato dalla ministro Valeria Fedeli.

Scopo del programma è costituire un luogo di incontro tra gli operatori del settore e le Istituzioni che a vario titolo ruotano attorno al mondo della scuola. Didacta rappresenta però anche un evento formativo e di conoscenza, in cui gli operatori potranno apprendere le nuove tendenze della didattica e confrontarsi sulle tematiche di maggiore attualità, rendendo così questo evento anche un’importante occasione di approfondimento e di valorizzazione professionale. Didacta Italia intende favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione e creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore ed i fornitori di servizi. La manifestazione è rivolta in particolare a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori e rappresentanti istituzionali, oltre a professionisti ed imprenditori del settore. Indire, che è l’Istituto nazionale di documentazione e ricerca educativa, è il partner scientifico della manifestazione.

La fiera, che è dedicata a don Lorenzo Milani, prete ed educatore, propone oltre ottanta workshop, esattamente 82, che spaziano dall’innovazione del modello educativo al rapporto tra scuola e lavoro, dalla robotica allo studio di nuovi arredi e tecnologie integrate. I workshop dedicati all’innovazione mirano a comprendere i nuovi orientamenti della didattica, con particolare attenzione all’organizzazione del tempo, delle discipline, degli spazi. Grande attenzione per i temi riguardanti l’innovazione della didattica ed i metodi di promozione di competenze strategiche e per tutte le tecniche di miglioramento dei processi educativi, come la progettazione didattica per competenze e la didattica laboratoriale. A questi vanno aggiunti quelli dedicati all’approccio musicale, con la partecipazione di personalità di grande livello, come ad esempio Paolo Fresu, chiamato a promuovere l’esperienza musicale precoce nei servizi educativi. Di assoluta attualità, inoltre, sono i workshop dedicati alle tematiche di educazione comparata e il rapporto tra scuola e lavoro, che puntano a proporre una riflessione sulla problematica del divario tra l’attività scolastica, le conoscenze in uscita e il mondo del lavoro. Ed altri workshop riguardano le nuove tecnologie per l’apprendimento che possono essere sperimentate all’interno di allestimenti personalizzati, idonei alla progettazione della scuola del futuro. I workshop, nei quali vengono usati i metodi talk, debate e didattica immersiva, sono rivolti principalmente ai docenti, i quali dovranno registrarsi tramite il sito Fieradidacta.it.

Fiera Didacta Italia è stata inserita dal Ministero tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti. Acquistando il biglietto per la fiera, il docente deve prenotare almeno quattro workshop, che verranno poi riconosciuti dalla scuola di appartenenza. In occasione di Didacta, e per permettere ai docenti l’utilizzo della Carta del docente per l’acquisto dei biglietti di ingresso e la partecipazione ai workshop, la Iul, Italian university line, ha promosso sei percorsi formativi, ciascuno dei quali è centrato sui temi della fiera e la Iul rilascerà al termine del percorso un credito formativo universitario ai fini del riconoscimento della formazione.

Una vasta area della Fortezza da Basso, oltre 15 mila metri quadri, ospiterà il settore espositivo, orientato alle realtà aziendali italiane e straniere della filiera della scuola e dell’istruzione, in particolare dall’editoria alle tecnologie informatiche, dall’arredo alla refezione, ossia aziende di ogni tipologia merceologica, collegate al mondo della scuola e dell’università.

Lo stand della Regione Toscana, di oltre 230 metri quadri, sarà realizzato seguendo un preciso obiettivo. Tramite degli specifici percorsi video e grafici, infatti, saranno ricostruite le politiche e le strategie per l’educazione e l’istruzione dei bambini, il sistema della formazione professionale, i progetti di robotica, l’alternanza scuola e lavoro. Protagoniste, inoltre, saranno le eccellenze della scuola toscana con i progetti e le iniziative realizzate, così come protagonisti saranno gli studenti, che si alterneranno nello stand con dimostrazioni pratiche. La Regione Toscana coordinerà tra l’altro quattro specifici workshop, che rientrano nel programma scientifico curato da Indire, in particolare uno sull’educazione prescolare da zero a sei anni, uno sull’innovazione didattica, uno sulla dispersione scolastica ed i Pez o progetti educativi zonali, uno infine sul sistema formativo regionale e il sistema duale. Da segnalare, infine, che a Didacta sarà presentato anche il programma regionale Lanterne Magiche curato dala fondazione Sistema Toscana. Si tratta di un laboratorio di formazione ai linguaggi dell’immagine, che esiste da oltre vent’anni e riguarda la formazione degli insegnanti, che coinvolge ogni anno oltre 40 mila studenti ed oltre trecento insegnanti in più di cento scuole toscane e al quale collaborano attivamente circa venti operatori specializzati.

E’ stata presentata stamani nella Sala Pegaso della Regione Toscana, Fiera Didacta Italia, la più importante manifestazione che si terrà a Firenze, alla Fortezza da Basso, dal 27 al 29 settembre 2017.
La ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli è intervenuta alla presentazione inviando una lettera di saluto – che è stata letta dall’assessore comunale al turismo Anna Paola Concia – agli oltre cento dirigenti scolastici toscani.
Di seguito la lettera:
“Carissime, carissimi,
mi dispiace non essere qui con voi oggi, ma impegni istituzionali mi trattengono altrove. Ci tenevo però particolarmente a inviarvi un messaggio in occasione di questa mattinata.
Fiera Didacta Italia rappresenta un segnale concreto dell’apertura del sistema di istruzione e formazione italiano al confronto internazionale. Quello che vedremo a Firenze dal 27 al 29 settembre sarà un dibattito alto fra tutti gli operatori interessati, i protagonisti della scuola, gli enti, le associazioni, le imprese. Ci saranno eventi e convegni nazionali anche con la partecipazione del Miur.
Avremo le esperienze di successo di Paesi europei che potranno offrire spunti di riflessione e modelli. Didacta sarà un luogo di contaminazione, uno spazio dove conoscere e diffondere metodi di formazione innovativi, scambiare esperienze e diffondere buone pratiche. Invito le docenti e i docenti a partecipare: la Fiera è parte degli eventi collegati al nostro Piano pluriennale di formazione.
Siamo particolarmente orgogliosi di questa iniziativa. Portare in Italia l’esperienza tedesca – Fiera Didacta si svolge da oltre 50 anni in Germania – è un’operazione importante per il nostro Paese. È un cambio di passo e di prospettiva. È l’espressione della forte voglia di innovazione e apertura che c’è nel nostro sistema scolastico.
Fiera Didacta Italia rappresenta un’occasione di crescita, che dobbiamo sfruttare al massimo, perché prepararsi adeguatamente a sostenere il cambiamento è un dovere, una responsabilità a cui non dobbiamo mai venire meno. Durante i tre giorni della Fiera i
diversi protagonisti del mondo della scuola e dell’impresa potranno incontrarsi, dialogare e scambiarsi storie ed esperienze, metodi o perplessità. Ci aspettiamo dunque che emergano spunti di miglioramento e proposte”.

Mercoledì 12 luglio a Firenze verrà presentata, ad oltre cento persone, tra dirigenti scolastici e docenti toscani, Fiera Didacta Italia, il più importante evento internazionale sulla scuola, in programma quest’anno alla Fortezza da Basso di Firenze dal 27 al 29 settembre (qui sarà possibile seguire la diretta streaming della presentazione, inizio ore 10,30).

Didacta, con i suoi 15.000 mq di area espositiva, offre l’opportunità, a tutti coloro che operano nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale, di entrare in contatto con le principali aziende del settore e di vivere l’esperienza di oltre 80 workshop condotti da docenti ed esperti italiani ed internazionali con modalità innovative (talk, debate ed eventi “immersivi”), che spazieranno dall’innovazione del modello educativo al rapporto scuola-lavoro, dalla robotica allo studio di nuovi arredi e tecnologie didattiche.

Cristina Grieco (Assessore Istruzione, Formazione e Lavoro Regione Toscana), Valeria Fedeli (Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), Domenico Petruzzo (Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale Toscana), Cristina Giachi (Vicesindaco Comune Firenze), Anna Paola Concia (Assessore turismo e relazioni internazionali Comune di Firenze) e Giovanni Biondi (Presidente Indire) descriveranno il programma scientifico di Didacta e i sei percorsi formativi, illustreranno le possibilità di utilizzo della Carta del Docente e spiegheranno come scegliere tra le diverse modalità di partecipazione previste.

Fiera Didacta Italia è inserita dal MIUR tra gli eventi del piano pluriennale di formazione dei docenti.

La manifestazione, patrocinata dal Miur, è organizzata da FirenzeFiera insieme alle principali istituzioni del territorio (Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze) e da Didacta International, con il supporto della Camera di Commercio italiana per la Germania (Itkam) e di Florence Convention & Visitors Bureau. L‘Indire è partner scientifico e organizzatore degli eventi della manifestazione.

Come possono le nuove tecnologie aumentare l’inclusione nella scuola da parte di persone con difficoltà visive, uditive, motorie, mentali o cognitive?  Mercoledì 27 settembre, dalle 16,15 alle 19,15, segnaliamo il workshop Tecnologia e disabilità (Le tecnologie protagoniste del cambiamento), in cui vengono illustrati gli strumenti informatici e tecnologici che possono favorire concretamente l’autonomia, l’apprendimento e lo sviluppo di competenze utili alla vita quotidiana.

Le nuove tecnologie sono riuscite negli ultimi anni a promuovere la partecipazione sociale di persone con diversi tipi di disabilità: dalle difficoltà visive, uditive e motorie, a quelle mentali e cognitive, ai disturbi specifici dell’apprendimento e l’autismo. Il workshop ha lo scopo di illustrare, attraverso video ed esperienze dirette, l’utilizzo di ausili informatici specifici per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità nella scuola, nel lavoro e nella società.

L’incontro mostrerà come gli strumenti tecnologici possono concretamente favorire l’autonomia, promuovere l’apprendimento e sviluppare competenze utili alla vita quotidiana.

 

La Fortezza da Basso, l’unica area fieristica italiana all’interno di un vero e proprio capolavoro architettonico rinascimentale, ospiterà – su una superficie di oltre 15mila mq. – Fiera Didacta Italia, il meglio delle aziende della lunga filiera della scuola: dall’editoria all’edilizia, dalle tecnologie agli arredi, fino ai prodotti di consumo e ai servizi pensati per la scuola. A questi settori si aggiungono anche altre tipologie settoriali, quali agenzie di viaggio, aziende che fanno edilizia scolastica, le banche, le assicurazioni che lavorano col mondo della scuola, gli strumenti musicali, le attrezzature sportive, l’abbigliamento scolastico e la refezione. La presenza di tutte queste realtà, riunite per tre giorni a Firenze, testimonia una vera e  propria filiera trasversale che rappresenta una vera e propria opportunità di sviluppo.

Le aziende interessate possono contattare la segreteria organizzativa: 39 055 4973227 – E-mail: didacta@firenzefiera.it

 

La scuola rappresenta uno degli ambienti principali in cui fornire tutti gli strumenti di supporto ad uno stile di vita sano e ad una adeguata educazione alimentare improntata sul valore del cibo.

In collaborazione con Camst, Cir Food ed Elior – le principali aziende nazionali di ristorazione e refezione – sotto il coordinamento dell’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), Fiera Didacta propone una serie di appuntamenti aperti al pubblico, mirati ad approfondire non solo il ruolo formativo dell’insegnante nell’educazione alimentare ma anche a sviluppare la consapevolezza su produzione, distribuzione  del cibo e sostenibilità ambientale.

Il 28 settembre è prevista una Tavola Rotonda Il valore educativo della Ristorazione e un incontro Cibo e benessere a scuola. L’importanza del ruolo formativo dell’insegnante, che ha come obiettivo l’importanza, centrale, del ruolo di educatore nella formazione di una corretta educazione alimentare. L’incontro, della durata di 3 ore, vuole essere un momento condivisione di esperienze e di linee guida sul valore e il rispetto del cibo, inteso non solo come nutrimento, ma anche tradizione, innovazione, salute e benessere, etica e responsabilità.

E’ uscita la circolare ministeriale del Miur (n. 5.276 del 15/5/2017), che inserisce i workshop di Fiera Didacta nel piano pluriennale della formazione in servizio dei docenti. La manifestazione rappresenta il più importante appuntamento fieristico dedicato all’istruzione, ed offre un ampio programma di formazione e di aggiornamento per i docenti, con oltre 80 workshop, curati da Indire, partner scientifico della manifestazione.
Acquistando il biglietto per la fiera, il docente dovrà prenotare almeno 4 workshop, che verranno poi riconosciuti dalla scuola di appartenenza 1 UFC (Unità Formativa Certificata).
Ricordiamo inoltre che è possibile utilizzare la Carta del Docente acquistando un pacchetto formativo, a cura della IUL, Italian University Line, che prevede il biglietto d’ingresso ai tre giorni della fiera e l’iscrizione a un percorso formativo online IUL, che comprende la partecipazione ai workshop di Fiera Didacta. Il completamento di un intero pacchetto IUL dà diritto all’acquisizione di 1 Credito Formativo Universitario (CFU), spendibile in futuro nel sistema di formazione universitaria.

Sono aperte le prenotazioni per visitare Fiera Didacta Italia 2017, la più grande Fiera italiana sul mondo della scuola, che si terrà in Fortezza da Basso a Firenze, dal 27 al 29 Settembre.

Partecipare è semplice, basta consultare l’apposita sezione Visitatori e quindi registrarsi per acquistare online il biglietto, che darà l’opportunità di visitare gli spazi espositivi all’interno dei padiglioni storici della Fortezza e incontrare le imprese più importanti del settore della scuola dall’editoria all’arredo, dalle tecnologie scientifiche, hardware, software ai materiali di consumo.

Sono inoltre aperte le iscrizioni rivolte ai docenti per partecipare agli oltre 80 workshop. Fiera Didacta Italia è stata infatti inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal Piano pluriennale per la formazione in servizio dei docenti.

Ecco di seguito le due possibilità di partecipazioni ai workshop:

1.E’ possibile utilizzare la Carte del Docente acquistando dei pacchetti formativi, a cura della IUL (Italian University Line), che comprendono: biglietto d’ingresso ai tre giorni della fiera, iscrizione ad un percorso formativo della IUL che comprende la partecipazione ai workshop di Fiera Didacta. Tale acquisto dà diritto ad un riconoscimento di 1 CFU (Credito Formativo Universitario) per ogni percorso.

  1. Il Miur a breve pubblicherà una circolare specifica per i docenti che, partecipando ai workshop, potranno chiedere alla propria scuola ilriconoscimento per la formazione in servizio.Al momento dell’acquisto del biglietto il docente dovrà prenotare 4 workshop. Riconoscimento di 1 UFC (Unità Formativa Certificata).  

I workshop si terranno in aule di tipologia diversa:

Modalità Talk: un grande schermo alle spalle del palco a semicerchio (150/200posti).

Metodologia Immersiva: arredamento modulare con attrezzature informatiche e connettività potenziata. I partecipanti “vivono” un’esperienza innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti.

Modalità Debate, 50 posti estensibili in base alle iscrizioni fino a 100.

Nei tre giorni di Didacta nella Sala Congressi si svolgeranno inoltre convegni nazionali di grande rilievo.

Per la prima edizione a Firenze, Fiera Didacta Italia punta sulle imprese high tech protagoniste nei settori legati al rinnovamento del sistema scolastico.

Le esigenze legate ai nuovi linguaggi multimediali e le tecnologie digitali richiedono una rivoluzione del modello educativo e delle attività in aula. Come risolvere il “gap” tra metodi educativi e tecnologia?

In Fiera Didacta Italia 2017 un’ampia area espositiva sarà dedicata a tutte le imprese specializzate nella produzione di apparecchiature scientifiche all’avanguardia, high tech, hardware e software a supporto della didattica.

Inoltre, all’interno del programma scientifico curato da INDIRE, numerosi workshop approfondiranno le tematiche dedicate alle tecnologie come protagoniste del cambiamento, in cui i docenti faranno esperienze di e-learning, robotica scolastica, linguaggi digitali, maker e realtà virtuale e aumentata.

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«Fair Didacta Italy, which is going to be held in Florence from the 27 to the 29 September, is a concrete example of the opening up to dialogue of the education and training Italian system. At a national level, all the operators, school members, institutions, associations and companies are engaged in a positive confrontation; while internationally, successful experiences coming from European countries can offer a cause for reflection and models for initiatives of this kind in Italy», the Minister of Education, University and Research (MIUR), Valeria Fedeli emphasised.

“Fiera Didacta Italia, che si terrà a Firenze tra il 27 e il 29 settembre prossimi, rappresenta un segnale concreto dell’apertura del sistema di istruzione e formazione italiano al confronto. Un confronto nazionale e interno, quindi, con tutti gli operatori interessati, i protagonisti della scuola, gli enti, le associazioni, le imprese. E un confronto internazionale, con le esperienze di successo di paesi europei che possono offrire spunti di riflessione e modelli per le iniziative di questo genere in Italia – ha sottolineato la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli -. Didacta sarà un luogo di contaminazione, uno spazio dove conoscere e diffondere metodi di formazione innovativi, scambiare esperienze e diffondere buone pratiche. Vogliamo che questo appuntamento diventi anche un punto di riferimento, nel settore dell’istruzione e della formazione, per tutti i paesi dell’area del Mediterraneo. Fiera Didacta Italia – ha aggiunto la Ministra – rappresenta per noi anche l’occasione per dire che condividere significa costruire l’Europa che vogliamo”.

E’ quanto ha affermato la ministra Fedeli durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, organizzata stamani al Miur. Erano presenti dal Presidente di Didacta International Wassilios E. Fthenakis, dal Presidente di Indire (l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca) Giovanni Biondi, dal Presidente ITKAM (la Camera di Commercio italiana per la Germania)  Emanuele Gatti, dalla Vicesindaca di Firenze Cristina Giachi, dall’Assessore all’Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco.

La Fiera avrà una parte espositiva, ma ci saranno anche momenti di formazione e workshop, a cura dell’Indire, rivolti agli insegnanti.

“Se vogliamo preparare i nostri figli ad un mondo profondamente cambiato, la modernizzazione dei sistemi educativi non può più aspettare – ha ricordato il Presidente di Didacta International Wassilios E. -. Per poter fornire ad ognuno di loro opportunità di istruzione giuste ed eque, abbiamo bisogno di una formazione di base teorica, di un approccio didattico e metodologico, di obiettivi formativi, di principi di azione pedagogica, e anche di un ripensamento dell’architettura del percorso formativo. La realizzazione di tali obiettivi porta ad una riprogettazione del sistema educativo, dal basso verso l’alto, per stabilire coerenza nel processo di formazione e per superare i problemi connessi alle transizioni. Siamo lieti di cogliere queste sfide in modo cooperativo. E in questo senso Didacta Italia costituirà un importante contributo, sarà anche luogo di incontro e scambio professionale e pratico”.

“Vogliamo che Didacta Italia sia un evento internazionale di esposizione, ma anche di dibattito, in cui ci si confronti su innovazione tecnologica, nuove prospettive per l’educazione e la formazione, alternanza scuola-lavoro – ha commentato il Presidente di Indire Giovanni Biondi – perché ci sono molte realtà che cercano di interpretare in molti modi diversi i cambiamenti educativi in atto. Per questo si parlerà anche di ambiente educativi, che passano dalla modalità trasmissiva a una d’apprendimento che rappresenta una rivoluzione copernicana, perché mette al centro lo studente”.

Per il Presidente di ITKAM Emanuele Gatti, Didacta Italia sarà l’occasione per rafforzare gli scambi tra Italia e Germania, in questo caso non più solo a livello commerciale ma in termini di “trasferimento di know how nel settore dell’alternanza scuola-lavoro italiana e del sistema duale tedesco”.

“Grazie a questa fiera – ha sottolineato la Vicesindaca di Firenze Cristina Giachi – il dibattito volto a favorire l’apprendimento diventa azione. La dimensione fieristica rappresenta il passaggio dal dibattito al coinvolgimento di tutti i soggetti che concretamente creano le condizioni affinché le intelligenze da formare trovino il terreno più fertile”.

“Tutte le regioni – ha ricordato l’Assessore all’Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco – parteciperanno a Didacta Italia attraverso lo stand Tecnostruttura. Una partecipazione ampia perché si tratta non solo di una fiera, ma anche una grande occasione di riflessione, scambio e contaminazione, dunque di crescita per il sistema educativo e formativo. Un’occasione della quale sentivamo forte il bisogno”.

Per la prima edizione di Didacta Italia sarà allestita un’area espositiva di 15.000 metri quadrati messi a disposizione di 150 espositori italiani e 20 espositori istituzionali e associativi, con spazi dedicati a workshop e seminari. Sono previsti oltre 3.000 docenti, 5.000 visitatori, 500 operatori business del settore, 50 buyer esteri selezionati. Il programma prevede oltre 60 eventi tra seminari e workshop in fiera, cinque sale tecniche con 200 posti ciascuna, una serie di eventi “fuori salone”, e più specificatamente negli ambienti cittadini di Firenze (piazze, palazzi storici, parchi) dedicati in particolare a studenti e famiglie.

Fiera Didacta Italia, di cui Indire è partner scientifico, è organizzata da FirenzeFiera, insieme alle principali istituzioni del territorio (Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze) e da Didacta International, con il supporto della Camera di Commercio italiana per la Germania (Itkam) e di Florence Convention & Visitors Bureau. Fiera Didacta Italia è patrocinata dal Miur, dal Dipartimento delle Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca in Italia, dal Centro Italo-Tedesco Villa Vigoni, da Unioncamere e da Assocamerestero. Indire è partner scientifico di Fiera Didacta Italia ed organizzatore degli eventi della manifestazione.

Taglio del nastro, stamani, della nona edizione di Didacta, la più importante fiera internazionale dedicata all’istruzione e alla formazione, che si svolge nella città di Stoccarda, a partire da oggi fino al 18 febbraio.

All’apertura della Fiera ha partecipato la ministra all’istruzione Valeria Fedeli, accompagnata, tra gli altri, dal Presidente Indire Giovanni Biondi e Paola Concia, consulente per ITKAM, la Camera di Commercio Italiana per la Germania, e consigliere di d’amministrazione di Firenze Fiera.

Fra gli interventi in programma nella sessione inaugurale, proprio quello della Ministra Fedeli che ha ribadito il ruolo strategico della scuola per la crescita del Paese, sottolineando gli sforzi fatti e da fare per sostenere il cambiamento, valorizzare tutte quelle iniziative che guardano al futuro e innescarne di nuove. La società e la scuola si sono sviluppate a velocità diverse. Da un lato la società, con i suoi rapidi cambiamenti, l’avvento delle tecnologie, i nuovi media, i social, il mercato del lavoro attraversato da rapide trasformazioni. Dall’altro la scuola, che ripropone un’organizzazione della didattica, un ambiente e strumenti di lavoro troppo simili a quelli di diversi decenni fa”, ha sottolineato la Ministra dell’Istruzione.

L’obiettivo, secondo Valeria Fedeli, deve essere quello di fare in modo che la scuola diventi “un ambiente di apprendimento e di crescita personale e collettiva” in cui si imparino, sì, le discipline e i saperi, ma si sappiano anche rielaborare e fare proprie le conoscenze acquisite, sviluppando competenze e capacità trasversali. “Dobbiamo passare da un ambiente progettato per l’insegnamento con la “lezione al centro” a un ambiente di apprendimento con una nuova concezione del tempo e dello spazio”.

“Gli studi dimostrano che i ragazzi di oggi apprendono a scuola non più del 30% delle loro conoscenze», ha ricordato la Ministra. Gli studenti ormai arrivano in classe con grandi abilità nell’uso dei linguaggi e delle tecnologie digitali, ma trovano un sistema troppo simile a quelli dei genitori e dei nonni. Per coinvolgere e motivare gli studenti “dobbiamo trasformare il modello educativo, i linguaggi della scuola, intercettando le “intelligenze multiple” delle nostre studentesse e dei nostri studenti, rendendoli protagonisti dell’apprendimento, non ascoltatori passivi e silenziosi. In altre parole, innalzando la qualità della scuola”, ha dichiarato la Ministra.

Dopo aver ricordato gli investimenti economici sostenuti dal nostro Paese per attuare la riforma della scuola, soprattutto con il Piano Nazionale Scuola Digitale e l’Alternanza Scuola-Lavoro, la Ministra Fedeli ha fatto cenno alle Avanguardie educative, il movimento di innovazione della scuola italiana nato nel 2014 su iniziativa dell’Indire e di 22 scuole capofila (gli istituti della rete, dopo poco più di due anni, sono oggi circa 600). “Molte di queste scuole ormai hanno capovolto il tradizionale paradigma scolastico: la lezione viene seguita a casa, viene messa dagli insegnanti sul cloud della scuola e i ragazzi possono rivederla più volte da casa”, ha evidenziato la Ministra Fedeli, segnalando anche il progetto promosso dall’Indire Maker@Scuola, grazie al quale in decine di scuole dell’infanzia italiane i bambini di 5 anni inventano, disegnano e realizzano con le stampanti 3D personaggi, giochi e altri piccoli oggetti. «Si sta sviluppando una palestra diffusa di progettazione che permette di usare tecnologie innovative a servizio dello sviluppo cognitivo di bambine e bambini molto piccoli che non sanno ancora leggere e scrivere, ma che imparano giocando”.

 

L’Indire (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa), il più antico ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione, fondato a Firenze nel 1925, è partner scientifico di Didacta Italia, la fiera dedicata all’istruzione e alla formazione. L’Istituto è oggi il punto di riferimento per la ricerca educativa in Italia. Sviluppa nuovi modelli didattici, sperimenta l’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi, promuove la ridefinizione del rapporto fra spazi e tempi dell’apprendimento e dell’insegnamento. L’Istituto vanta una consolidata esperienza nella formazione in servizio del personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario e dei dirigenti scolastici, ed è stato protagonista di alcune delle più importanti esperienze di e-learning a livello europeo.

In occasione della manifestazione italiana, l’Indire ha messo in piedi un programma denso di eventi formativi che arricchiranno la tre giorni e che vanno nella direzione della “scuola del futuro”.

Saranno oltre 60 gli appuntamenti, tra workshop e convegni, dedicati a formatori, educatori e insegnanti. Tanti i temi al centro degli incontri, consultabili nella sezione Programma: innovazione della didattica, uso consapevole delle tecnologie, fino ad arrivare agli arredi e alle architetture scolastiche. In particolare segnaliamo quelli a cura di “Avanguardie Educative”, il movimento fondato da Indire e da 22 scuole capofila, che dal 2014 mira a creare una rete di Istituti (oggi circa 600) impegnati a trasformare il modello trasmissivo della scuola, individuando e supportando esperienze d’innovazione “dal basso”. In programma a Didacta anche una serie di seminari che hanno al centro della discussione le architetture scolastiche innovative e i nuovi arredi per la scuola del futuro. Appuntamenti, questi, durante i quali verrà approfondito e analizzato il rapporto tra gli spazi e i tempi dell’apprendimento e i nuovi modelli di organizzazione della didattica. Non mancheranno momenti di incontro dedicati alla robotica, alle stampanti 3D in classe e alla didattica immersiva.

I corsi comprendono quindi cinque macro aree: L’innovazione del modello educativo, l’innovazione della didattica, i temi di educazione comparata, l’innovazione con tecnologie e quando lo spazio insegna.

Ricordiamo che Fiera Didacta Italia è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti.

Il lancio ed il successo della prima edizione di Fiera Didacta Italia passa anche dalla sinergia fra le principali istituzioni del territorio, partners attivi nella programmazione del salone.

“Didacta, da oltre 50 anni in Germania la più grande fiera del mondo sull’educazione e sulla formazione, ha deciso per la prima volta nella sua storia di internazionalizzarsi”, sottolinea Cristina Grieco, assessore a istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana. “Siamo molto orgogliosi che per farlo abbia scelto Firenze: è una grande opportunità che ci viene offerta per valorizzare il modello toscano del sistema di educazione e istruzione”.

«Siamo soddisfatti e orgogliosi – ha sottolineato la vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi – per la prima volta “Didacta – Die Bildungsmesse”, ‘La fiera della formazione’, che a Colonia, Stoccarda e Hannover attrae 110.000 visitatori all’anno, si svilupperà anche fuori dalla Germania e sarà organizzata a Firenze. Didacta promette di fare arrivare in fiera docenti, operatori e aziende di settore e nel fuori salone, organizzato in vari luoghi strategici in città, anche migliaia di studenti da tutta Italia. Sarà una grande occasione per tutti per riflettere insieme su ciò che serve al mondo della scuola per entrare nel futuro da tutti i punti di vista: dotazioni tecnologiche, edilizia scolastica, innovazione didattica e pedagogica».

“L’alternanza fra scuola e lavoro non è solo una delle nuove competenze affidate alle camere di commercio, è il fulcro per costruire il futuro e progettare il nostro Paese di domani – dichiara Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze . E’ quindi naturale che su questo tema ce la stiamo mettendo tutta. Far arrivare a Firenze la Fiera Didacta, un’autorità da decenni in Germania e mai esportata prima sul piano internazionale, rappresenta un grande successo del nostro territorio e al tempo stesso costituisce un tassello importante perché scuola e lavoro non siano mai più mondi distanti, ma l’uno complementare all’altro”.

“Con FIERA DIDACTA ITALIA Firenze diventerà capitale dei nuovi modelli educativi e della scuola del futuro, il commento di Paola Concia membro del Consiglio di Amministrazione di Firenze Fiera.
Grazie alla collaborazione con Didacta International ed al supporto della Camera di Commercio Italiana per la Germania (Itkam) stiamo lavorando con passione ed entusiasmo a fianco delle istituzioni del territorio (Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Florence Convention & Visitors Bureau), e sotto la direzione scientifica del MIUR e di INDIRE, per un grande progetto pilota che vedrà coinvolti, per la prima volta alla Fortezza da Basso, quanti operano su scala nazionale nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale. Sono convinta che il forte spirito collaborativo e la sinergia fra i vari partner dell’evento uniti al know how tedesco, saranno il mix vincente per il successo della manifestazione”.

Presente una delegazione italiana del Ministero dell’Istruzione, dell’Indire e Firenze Fiera

Dal 14 al 18 febbraio è di scena a Stoccarda la nona edizione di “Didacta”, la più importante fiera internazionale dedicata all’istruzione e alla formazione. Un evento importante, unico nel suo genere, conosciuto in tutto il mondo come la più grande fiera internazionale per l’istruzione e la formazione.

La fiera di Didacta ospita oltre 900 espositori della filiera delle aziende che lavorano nel mondo della scuola e offre un nutrito programma di formazione rivolto ad insegnanti, educatori e formatori.

All’evento fieristico sarà presente anche la ministra dell’istruzione Valeria Fedeli e alcuni rappresentanti e ricercatori scientifici dell’Indire, tra cui il Presidente Giovanni Biondi e il consigliere di amministrazione Giovanni Di Fede, e Paola Concia, consulente per ITKAM, la Camera di Commercio Italiana per la Germania, e consigliere di d’amministrazione di Firenze Fiera.

Si tratta quindi della fiera più importante del mondo per il settore dell’istruzione e della formazione; un evento che, in cinque giorni di manifestazione, si trasforma in un luogo ideale per far incontrare rappresentanti della politica, studiosi e imprenditori per scambiarsi informazioni e idee, e lanciare le nuove sfide nell’ambito della formazione e del’istruzione.

Fiera Didacta Italia, al via dal 27 al 29 settembre alla Fortezza da Basso

Per la prima volta in Italia viene organizzata una manifestazione dedicata al mondo dell’istruzione, della formazione professionale e all’alternanza scuola-lavoro. E’ di scena alla Fortezza da Basso, dal 27 al 29 settembre 2017, la prima edizione di Fiera Didacta Italia: una manifestazione che vuole favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione tra gli enti, le associazioni e gli imprenditori, per dare vita a un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore.

Durante la tre giorni di Fiera Didacta Italia, è possibile visitare l’area espositiva, che coinvolge la lunga filiera delle aziende che lavorano nel mondo della scuola e della formazione e un’area dedicata agli eventi, quali convegni e seminari che spaziano dall’area tecnologica a quella scientifica e umanistica, fino allo spazio d’apprendimento. Inoltre, durante la fiera, vengono approfondite, con vari panel, le tematiche dell’alternanza scuola-lavoro, parte centrale della riforma scolastica in Italia, sull’esempio del sistema duale tedesco.

Fiera Didacta Italia interessa tutti coloro che operano nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale. In particolare, rappresentanti istituzionali, docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, oltre a professionisti e imprenditori operanti nel settore della scuola e della tecnologia.

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Il metodo del debate nelle scuole: un’alternativa alla tradizionale lezione trasmissiva. Previsti due workshop

Fra le molte proposte che negli ultimi anni coniugano innovazione tecnologica e nuove metodologie d’insegnamento, l’approccio blended learning (apprendimento misto) ne rappresenta certamente il cardine.

Il blended learning infatti è una metodologia d’insegnamento che combina risorse online e supporti tecnologici con la presenza attiva dell’insegnante, dando così forma a molte variabili innovative per la didattica tout court.

L’obiettivo principale è quello di creare un ambiente di apprendimento maggiormente personalizzato e flessibile, adatto alle esigenze di tutti gli alunni.

Attraverso l’utilizzo di piattaforme e programmi online, di cui ci occuperemo in particolare in alcuni prossimi articoli sul tema, gli insegnanti sono in grado di mettere a disposizione degli studenti e delle studentesse tutto il materiale di cui hanno bisogno, utilizzabile perciò al di fuori dell’orario scolastico. In questo modo è possibile ridistribuire in modo diverso i carichi di lavoro fra casa e la classe, come nella flipped classroom, e proporre attività alternative alla canonica lezione frontale, al fine di sfruttare a pieno il tempo a disposizione a scuola.

 

Gli alunni e le alunne nella Blended Classroom

 

Uno dei problemi principali dell’insegnamento in classe consiste nel fronteggiare la diversità che ovviamente esiste fra uno studente e l’altro. Spesso la soluzione adottata dal corpo insegnante è quella di cercare una via di mezzo per l’andamento della classe. Grazie ai contenuti e ai percorsi didattici online, alunni e alunne possono muoversi e regolare lo studio secondo le loro esigenze.

Chi è familiare con l’argomento, ad esempio, può navigare rapidamente tra i materiali messi a disposizione, chi è in difficoltà invece può prendersi più tempo, mettere in pausa nei punti più critici e appoggiarsi nel frattempo ad altre fonti di supporto. Ciò significa anche poter seguire il programma didattico nei momenti di maggior concentrazione: sappiamo infatti che le attività e le esigenze dei ragazzi e delle ragazze fuori dall’orario scolastico non sono uguali per tutti.

Questo vale anche per gli studenti con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) o BES (bisogni educativi speciali), che a maggior ragione possono fruire in maniera continuativa e personalizzata del materiale, cosa che nell’ora di spiegazione in classe non è possibile.

Non solo, ma in questo modo si riesce a dare continuità al lavoro svolto in classe, dove poi si potrà successivamente avere ulteriori conferme o spiegazioni riguardo ai concetti studiati. Spesso infatti ciò che si apprende (o si crede di aver appreso) in classe rischia di sfumare confusamente nel lavoro a casa. Svolgere dei compiti specifici in classe invece che a casa permette di avere a disposizione l’insegnante per un feedback immediato.

Certamente il modo migliore per far funzionare questo metodo è cercare una cooperazione attiva fra docenti e alunni, e possedere competenze adeguate nell’utilizzo dei supporti tecnologici della didattica. In questo punto critico e fondamentale si uniscono le innovazioni in campo tecnologico e didattico, che continueremo a proporre e analizzare nei prossimi articoli.

 

L’obiettivo di una scuola inclusiva passa sicuramente attraverso una risposta efficace alle necessità degli alunni con BES, ovvero con Bisogni Educativi Speciali. Sono molti gli aspetti che la scuola deve curare per favorire una collaborazione fra tutte le componenti coinvolte nel processo educativo, al fine di garantire l’inclusione scolastica.

I BES comprendono tutte le difficoltà che si possono presentare nella fase evolutiva dell’apprendimento e che possono ostacolare in qualsiasi modo il percorso educativo (come da direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012):

  • gli studenti e le studentesse con disabilità, il cui diritto all’istruzione è disciplinato dagli articoli 1 e 3 della legge 104 (104/92)
  • coloro che presentano disturbi specifici dell’apprendimento, DSA, che sono regolati dalle leggi 170/2010 e 53/2003
  • alunni e alunne che presentino qualsiasi forma di svantaggio socio-culturale che possa interferire con il percorso di apprendimento: economico, linguistico, di differenza culturale.

 

Metodologie didattiche e BES

Avremo modo in questa sezione di approfondire tutti i principi chiave da adottare nella scuola e nella didattica per gli alunni e le alunne con bisogni educativi speciali; dai criteri di valutazione al piano annuale per l’inclusione, alle metodologie didattiche da studiare e proporre.

Perciò dovremo innanzitutto partire da quali sono gli strumenti per garantire l’inalienabile diritto allo studio e alla valutazione, che garantiscano una riduzione delle difficoltà e promuovano una maggiore inclusione nell’ambiente scolastico.

Principalmente sono messi a disposizione per le diverse tipologie due piani di studio:

  • Il piano educativo individuale, PEI, per tutti i soggetti che beneficiano della legge 104.
  • Il piano didattico personalizzato, PDP, attivato per gli alunni con DSA e attivabile su decisione del consiglio di classe per tutte le altre forme di svantaggio socio-economico o linguistico/culturale.

Attraverso la formulazione e le applicazioni nei diversi contesti dei piani di studio personalizzati e individuali si possono attivare diverse metodologie e attività per favorire il raggiungimento del successo formativo.

 

Negli ultimi anni il modello principale di fare scuola è sempre più improntato a una didattica per competenze. È ormai un tema centrale, se non il principale, all’interno del dibattito sui nuovi stili di insegnamento. Molte normative europee, dal 2008 in poi, hanno tracciato le linee guida e i punti chiave del concetto di competenza.

Come riportato da Franca Da Re, nel suo libro Didattica per competenze, “se la competenza, come recita la Raccomandazione del Parlamento Europeo del 2008, è «comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale», ovvero “sapere agito” in contesto significativo, si comprende che perseguire competenze presuppone un insegnamento che travalica la divisione disciplinare: non esistono, infatti, problemi e situazioni che si possano affrontare mobilitando un solo sapere disciplinare; di solito un problema si affronta da diversi punti di vista”.

La competenza quindi si definisce come un sapere in azione, l’agire personale di ciascuno, che si basa sulle conoscenze e le abilità acquisite e declinate in un certo contesto. Ma cosa significa, quindi, insegnare tenendo presente il concetto di competenza?

 

Insegnare per competenze

La didattica per competenze utilizza diverse metodologie e strategie. Il punto principale, infatti, ed uno dei più problematici e discussi, non è abbandonare la didattica standard di trasmissione delle conoscenze basata sui contenuti e sulle specificità delle singole discipline, ma integrarla in un orizzonte che comprenda un uso pratico delle conoscenze e una loro verifica diretta attraverso l’esperienza.

Per questo, diviene importante contestualizzare i concetti e i principi che gli alunni e le alunne imparano attraverso lo studio dei contenuti, in una prospettiva interdisciplinare e di “messa alla prova” delle conoscenze acquisite. In questo senso ci si può avvalere di metodologie innovative come il learning by doing o il  problem solving.

Insegnare per competenze, ovvero avvicinarsi al sapere attraverso l’esperienza, insomma, “non significa abbandonare i contenuti, giacché essi rappresentano proprio il campo di esperienza in cui esercitare abilità e competenze. Essi, però, vanno accuratamente vagliati e selezionati, poiché non tutto è ugualmente rilevante e non tutto si può imparare; vanno proposti i contenuti irrinunciabili e fondamentali e la didattica deve fare il possibile perché essi si trasformino in conoscenze, ovvero in patrimonio permanente dell’allievo”.

 

(Tratto da Didattica per competenze di Franca da Re)

 

Un approccio pedagogico che promuova la progettazione di percorsi di apprendimento (learning) finalizzati alla realizzazione di un servizio (service). Stiamo parlando del workshop Service Learning per il secondo ciclo di istruzione che si terrà il 20 ottobre dalle 11,15 alle 13,15. I riferimenti teorici del Service Learning si collegano al pensiero di John Dewey, con l’apprendimento esperenziale, e di Paulo Freire con la sua “Pedagogia degli oppressi”. Sono molte le definizioni che vengono date a questo tipo di approccio, tra tutte ricordiamo quella di Maria Nives Tapia, che lo definisce come un “insieme di progetti o di programmi di sevizio solidale, con una partecipazione da protagonisti fino alla valutazione conclusiva e collegato in modo intenzionale con i contenuti di apprendimento, includendo contenuti curricolari, riflessioni, sviluppo di competenze per al cittadinanza e il lavoro”.

Info sull’evento:

 

Service Learning per il secondo ciclo di istruzione 
Target:
 Secondaria II grado
Data: 20/10/2018
Orario: 11,15 – 13,15
Sala: C2 Inferiore
Tipologia: immersive
Iscriviti al workshop

Per un approfondimento leggi l’intervento della ricercatrice Indire Lorenza Orlandini:

Affermatosi negli Stati Uniti, il SL si è poi diffuso progressivamente a livello mondiale in particolare in America Latina. Oggi, esperienze consolidate sono presenti anche in Europa, in Spagna (Aprendizaje-servicio), Germania (Lernen durch Engagement) e Gran Bretagna (Civic engagement education). A partire dal 2016 anche in Italia, attraverso iniziative specifiche promosse dal Ministero dell’Istruzione, sono state avviate alcune azioni per la formazione dei docenti e per la diffusione di questo approccio nelle scuole. A conclusione di questo percorso, a marzo 2018 si sono svolte a Firenze le Olimpiadi del Service Learning che hanno visto la partecipazione di oltre 100 istituti scolastici.

Per poter parlare di SL, le attività realizzate dalle scuole devono essere inserite nel curricolo scolastico, rispondere a un bisogno/problema presente nel contesto di riferimento, individuare soluzioni insieme ai membri della comunità e favorire il protagonismo degli studenti in tutte le fasi: dall’ideazione alla valutazione e alla disseminazione (Fiorin 2016).

Numerose ricerche hanno evidenziato che le attività di SL sono funzionali all’innalzamento dei livelli di competenza, al miglioramento dell’autostima, della motivazione allo studio, della partecipazione alle attività scolastiche e favoriscono l’acquisizione di comportamenti pro-sociali.

Il workshop immersivo “Service Learning per il secondo ciclo di istruzione” organizzato in occasione di Fiera Didacta è rivolto a dirigenti scolastici e a docenti delle scuole del secondo ciclo di istruzione. Le attività prevedono un’introduzione generaleall’approccio, con la partecipazione del Liceo “Attilio Bertolucci” di Parma e dell’ISI “Sandro Pertini”, due scuole fondatrici del Movimento delle Avanguardie Educative. Seguirà una fase di riflessione finalizzata a individuare le possibili connessioni tra le attività già realizzate dalle scuole con le caratteristiche del SL. A conclusione di questa fase, è prevista la progettazione guidata di un percorso didattico, anche ex novo, tramite schede e materiali che verranno forniti ai partecipanti.

Nel corso del workshop saranno presentate anche le “Linee Guida per l’implementazione dell’idea Dentro/fuori la scuola – Service Learning”, un documento frutto del lavoro dei ricercatori Indire e di tre scuole del Movimento delle Avanguardie Educative: l’Istituto Comprensivo “Amerigo Vespucci” di Vibo Marina (per il primo ciclo di istruzione), il Liceo “Attilio Bertolucci di Parma e l’ISI “Sandro Pertini” di Lucca (per il secondo ciclo di istruzione). Alcuni estratti delle Linee Guida saranno messi a disposizione dei partecipanti per la progettazione dei propri percorsi.

 

Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione di Fiera Didacta Italia, il più importante appuntamento fieristico dedicato alla scuola, che si terrà dal 18 al 20 ottobre 2018 a Firenze, nella Fortezza da Basso.

La manifestazione prevede quest’anno un programma scientifico con oltre 150 eventi, tra workshop immersivi, debate, convegni e incontri organizzati secondo modalità innovative e coordinati dall’ente di ricerca Indire, che quest’anno si è avvalso della collaborazione di un Comitato Scientifico formato da Cnr, Istituto degli Innocenti, CRUI, Associazione Italiana Editori e Reggio Children.

 Fiera Didacta Italia è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti.

Tra le varie tematiche affrontate nei workshop, l’innovazione del modello educativo, la robotica, le stampanti 3D, la didattica della musica, il CLIL (Content and Language Integrated Learning) e l’utilizzo della tecnologica a scuola.

Nella parte espositiva della Fiera, sono presenti più di 150 aziende, organizzazioni e associazioni che operano nella filiera della scuola e dell’istruzione e spaziano dal settore dell’editoria alle tecnologie informatiche, dall’arredo alla formazione.

Sono previsti incontri ed eventi curati direttamente da enti, aziende e organizzazioni che partecipano alla fiera.

Fiera Didacta nasce con l’obiettivo di innovare la didattica, favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione e creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore. La manifestazione è rivolta in particolare a docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, oltre che a professionisti e imprenditori del settore della scuola e della tecnologia.

Il programma scientifico è articolato in base ai diversi livelli scolastici per consentire agli insegnanti di scegliere la loro partecipazione in base al tema ed al livello scolastico di riferimento. Tra le novità di questa edizione si segnalano i workshop per la fascia di età 0 a 6 anni, che affrontano le tematiche dell’infanzia collegate all’arte, ai libri, ai nuovi media, all’educazione all’aperto e all’uso creativo dei materiali di recupero.

Altra novità è la sezione dedicata agli Istituti alberghieri. Sono previsti workshop sui temi relativi al marketing/webmarketing del turismo, all’evoluzione tecnologica del reparto di ricevimento, alla gestione e organizzazione di un evento enogastronomico, al Revenue management e ai software di settore.

Per i workshop vengono usati i seguenti metodi: debate, sul palco i relatori sono disposti l’uno di fronte all’altro e a turno espongono le proprie tesi, le discutono e si confrontano, mentre un moderatore interviene per gestire tempi e flussi della comunicazione; didattica immersiva, arredamento modulare con attrezzature informatiche e connettività potenziata, con i partecipanti che “vivono” un’esperienza innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti.

Fiera Didacta Italia presenta un programma scientifico di oltre 150 eventi, tra workshop e convegni, organizzati secondo modalità innovative, coordinati da Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), che quest’anno si è avvalso della collaborazione di un Comitato Scientifico, formato da Cnr, Istituto degli Innocenti, Conferenza dei Rettori, Associazione Italiana Editori e Reggio Children.

Il programma scientifico è articolato in base ai diversi livelli scolastici per consentire agli insegnanti di scegliere la loro partecipazione in base al tema ed al livello scolastico di riferimento.

Per la prima volta è stato inserito il segmento 0-6 anni e una sezione dedicata agli Istituti alberghieri, con lezioni, showcooking e attività di laboratorio. In questa edizione il programma è stato suddiviso in un sistema di colori e icone per trovare più velocemente i workshop di proprio gradimento.

I workshop, che sono a numero chiuso con prenotazione obbligatoria, si terranno in ambienti specifici con diversi allestimenti in rapporto alle due metodologie di attività previste che sono le seguenti: immersiva, con sala con arredamento modulare, attrezzature adeguate alle attività da svolgere e connettività wifi. Questi workshop consentiranno ai partecipanti di fare direttamente delle attività utilizzando strumenti, tecnologie, materiali presenti nel laboratorio. Un’esperienza diretta, innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti; la modalità debate si svolge in una sala conferenza dove i due o più discussant sono disposti l’uno di fronte all’altro e a turno espongono le proprie tesi in un contraddittorio. Un moderatore interviene per gestire tempi e flussi della comunicazione. Alla fine del dibattito i partecipanti potranno votare per una delle due tesi presentate.

Il tema dell’innovazione tecnologica nella didattica è uno dei più discussi e importanti degli ultimi anni e si inserisce all’interno del dibattito sulle infinite possibilità che le nuove tecnologie potrebbero apportare alle metodologie didattiche e a supporto degli insegnanti.

Il tema è molto dibattuto e non è semplice risolvere tutti i nodi che comporta, tenendo in considerazione che l’applicazione delle tecnologie nelle classi riguarda sia la scuola primaria, che la scuola secondaria.

Le tecnologie didattiche innovative sono state già impiegate negli ultimi anni in sempre più numerose attività in classe di ogni disciplina, e si sono rivelate uno strumento importante.

Non ci sono però dubbi che esse debbano accompagnare una riflessione importante sulle stesse metodologie didattiche, non potendo essere un dispositivo che le sostituisce o le semplifica, ma di potenziamento delle stesse.

 

Gli strumenti innovativi in classe

In questi ultimi anni la scuola italiana ha cominciato a dotarsi degli strumenti tecnologici necessari a supportare la didattica, operazione prevista anche dal piano nazionale per la scuola digitale.

Alcuni nuovi oggetti tecnologici sono senza dubbio importanti per la didattica, dalle lavagne digitali all’uso dei tablet, si è cercato anche di potenziare la rete Wi-Fi per le scuole.

Ma gli strumenti possono non essere solo legati a veri e propri oggetti tecnologici, quanto anche all’utilizzo delle tecnologie on-line ci ha messo a disposizione.

Con progetti specifici ovviamente e un utilizzo che deve essere ben bilanciato, specialmente per gli alunni e le alunne più piccole, l’utilizzo degli strumenti del web 2.0 può accompagnare positivamente molte attività didattiche.

Dalla costruzione di blog e podcast, allo scambio di informazioni e documenti tramite servizi di file hosting, vedremo meglio come possono essere messi al servizio della didattica.

 

Le competenze degli insegnanti

Tutti gli strumenti, gli oggetti, i metodi che le tecnologie ci offrono si integrano nella didattica in maniera fruttuosa ovviamente grazie alle competenze digitali degli insegnanti.

Anche in questo caso il ruolo dell’insegnante non è semplicemente centrale, ma vitale per qualsiasi iniziativa innovativa.

Purtroppo è certamente in certi casi un compito gravoso che si somma al già complesso ruolo dell’insegnamento.

Ma è solo grazie ad una consapevolezza sul ruolo del digitale che si può creare nel contesto classe un percorso di ricerca comune che coinvolga docenti e alunni nell’utilizzo conscio e responsabile delle nuove tecnologie, al fine di potenziare e innovare le metodologie didattiche.

Il dibattito intorno a nuove modalità di insegnamento è centrale per la scuola del futuro. I bisogni sono sempre maggiori, le specificità aumentate e perciò abbiamo sempre più necessita di metodologie didattiche realmente innovative, che possano adattarsi ai singoli casi di attuazione.

In questa sezione andremo ad occuparci delle strategie che già si stanno attuando nelle scuole italiane, tramite la possibilità di maggior confronto e ammodernamento garantita anche dalle innovazioni tecnologiche a supporto della didattica.

Ovviamente le persone al centro dell’innovazione dei metodi didattici sono gli insegnanti, a cui è richiesta una notevole flessibilità e capacità di rimettersi continuamente in gioco di fronte alle nuove sfide che si presentano.

Ma puntare all’approfondimento di nuove metodologie significa anche offrire strumenti che possano invece non caricare sugli stessi insegnanti l’intero gravoso peso del successo formativo.

 

Le strategie per una didattica innovativa

Le proposte a supporto dell’innovazione didattica sono moltissime, e coinvolgono sia metodologie di apprendimento che vere e proprie attività da far svolgere alla classe.

Le metodologie si inseriscono nel più ampio panorama di una didattica che persegue oltre allo svolgimento dei programmi anche altri obiettivi formativi, dal benessere emotivo degli alunni e delle alunne ad una didattica realmente inclusiva.

Le principali metodologie didattiche innovative consistono nel rovesciare il carattere preconfezionato della lezione frontale e dello svolgimento tradizionale delle ore scolastiche.

Fanno parte di questo tipo:

  • le didattiche metacognitive, che mirano alla consapevolezza degli studenti e delle studentesse
  • le didattiche per competenze, incentrate su nuclei tematici
  • strategie didattiche incentrate sul gioco
  • la peer education, che si concentra sul confronto interno fra alunni ed alunne
  • didattiche laboratoriali e cooperative.

Tutte queste modalità innovative di insegnamento di cui ci occuperemo sono volte ad una maggiore comprensione dei processi individuali di apprendimento dei ragazzi e delle ragazze e delle dinamiche di gruppo che si innescano in una classe.

Una maggior conoscenza di entrambi, assieme alla sperimentazione e le competenze da parte del corpo insegnante, può contribuire al raggiungimento degli obiettivi formativi e didattici.

 

La didattica inclusiva nasce come una possibile risposta alle nuove sfide che la scuola si trova ad affrontare al giorno d’oggi, in termini di complessità, inclusione, nuove modalità di apprendimento, nuovi stili didattici, coinvolgendo tanto gli alunni quanto gli insegnanti.

Il concetto di partenza è quello di una scuola che deve passare dall’integrazione degli studenti ad una reale inclusione degli stessi, in un clima partecipativo e collaborativo.

Per ottenere una piena inclusione infatti si rende necessaria la modifica dell’ambiente in classe ma non solo, al fine di consentire le espressioni individuali e le caratteristiche degli studenti, che necessariamente saranno sempre diverse a seconda dei contesti.

Le complessità che la scuola deve fronteggiare sono infatti molte, e riguardano i più svariati ambiti dell’apprendimento: una scuola inclusiva deve sapersi adattare anche alle diverse esigenze di apprendimento degli studenti.

Queste possono riguardare ragazze e ragazzi con bisogni educativi speciali dell’apprendimento , o con alcune criticità ambientali, che possono essere sociali, linguistiche, familiari.

La scuola e gli insegnanti possono sviluppare diverse strategie per adattare le metodologie di apprendimento ai diversi contesti in cui si trovano di volta in volta.

 

Le strategie per una didattica inclusiva

Le strategie per l’inclusione riguardano sia una diversa impostazione pedagogica che alcune specifiche modalità di apprendimento e nuovi stili didattici.

Da un punto di vista generale le strategie da mettere in atto sono volte a modificare o riadattare le metodologie classiche di insegnamento, come la lezione frontale, l’applicazione di regole memorizzate, o l’alternanza canonica fra spiegazioni, interrogazioni e compiti in classe.

L’obiettivo è infatti quello di valutare la diversità degli alunni e sostenerli con efficacia, cercando di portare sempre l’intero gruppo degli studenti ad una maggiore consapevolezza, autocritica e collaborazione, vere chiavi del successo formativo.

Le strategie sono molte, e ne parleremo in maniera approfondita: dall’utilizzo di nuove tecnologie che modificano e incentivano nuove modalità di apprendimento ad alcune specifiche metodologie che possono essere messe in atto dagli insegnanti.

Fra queste possiamo menzionare il cooperative learning, la flipped classroom, l’incentivazione delle riflessioni metacognitive, oltre ad un importante accento che può essere posto sulla consapevolezza emotiva e non solo cognitiva del gruppo-classe. È evidente da queste brevi riflessioni introduttive che un ruolo preminente è giocato da alcuni attori in particolare: gli insegnanti.

 

Quali competenze per gli insegnanti

I docenti ovviamente hanno il difficile compito di gestire, coordinare e organizzare le concrete situazioni all’interno del processo di apprendimento. Un primo lavoro deve essere svolto durante la fase di formazione e aggiornamento: le nuove competenze da acquisire sono molte, e perciò la formazione del corpo insegnante si deve adattare ai tempi.

Oltre alla formazione iniziale di conseguenza sarebbe importante fornire a supporto dei docenti continui aggiornamenti che riguardino specializzazioni funzionali diverse, a supporto delle diverse criticità che questi si trovano a fronteggiare durante il loro lavoro.

Un insegnante infatti deve avere chiare le strategie da adottare in classe, così da essere capace di comunicarle con efficacia al gruppo degli studenti nella sua totalità.

In questo modo sarà in grado di organizzare e gestire le pratiche collettive e collaborative a cui accennavamo, di proporre nuove metodologie, ma soprattutto di valutarle con correttezza e competenza.

Un compito non facile, in cui il docente è direttamente coinvolto ad un livello cognitivo ed emotivo: il lavoro da compiere su se stessi è pari a quello da svolgere con gli studenti. Per questo una scuola inclusiva non può prescindere anche dal fornire formazione e sostegno al corpo docente.

Edu Tournée 2018, il roadshow formativo dedicato alla nuova didattica, che partirà il 29 maggio da Bari per poi trasferirsi a Milano (19 giugno) e a Modena (settembre), si concluderà a Firenze il 18 ottobre, durante la seconda edizione di Fiera Didacta, la più importante manifestazione fieristica dedicata alla scuola, in programma alla Fortezza da Basso dal 18 al 20 ottobre 2018. Durante gli eventi si parlerà di innovazione, tecnologia, nuovi modi di insegnare e comunicare. Con tante nuove ed accattivanti soluzioni da testare in mostra alla Fortezza da Basso.

Negli ultimi anni la didattica ha potuto rinnovarsi grazie all’apporto di nuovi strumenti e modalità, come la condivisione da remoto di documenti e contenuti, l’insegnamento a distanza, il sempre più comune utilizzo di device personali. Inoltre, sempre più istituti di ogni grado, dalle Superiori alle Università fino agli Istituti privati, beneficiano di aule e sale multimediali dove visionare, ascoltare, concentrarsi, creare una situazione di confort, comunicare competenze, processi creativi che risultano oggi più facilmente realizzabili grazie all’apporto delle nuove tecnologie.

Edu Tournée è rivolto ai professionisti coinvolti nel mondo dell’insegnamento, ma anche nell’uso, nella gestione, nella progettazione di soluzioni multimediali per la formazione, a tutti i livelli: responsabili IT e direttori dei dipartimenti multimediali delle Università, referenti di laboratori, addetti alla manutenzione, animatori digitali ma anche docenti e insegnanti di ogni ordine che sempre più si trovano a utilizzare e scegliere soluzioni tecnologiche nella didattica quotidiana. E ancora architetti, progettisti, ingegneri, system integrator, installatori, aziende che costruiscono e forniscono prodotti e soluzioni integrate e in generale tutti i professionisti della progettazione e della costruzione coinvolti nella progettazione e realizzazione di ambienti multimediali per la formazione e la didattica.

Edu Tourné, organizzata da Connessioni (editore e organizzatore di eventi da 15 anni attivo nel settore delle tecnologie integrate) in collaborazione con Fiera Didacta, è un appuntamento irrinunciabile di approfondimento sulle tecnologie multimediali applicate alla formazione spiegandone, grazie all’apporto di esperti relatori, le potenzialità. Le 4 giornate di studio proporranno focus sulle soluzioni multimediali più innovative, casi di successo, esempi di progettazione integrata. La parte formativa sarà affiancata da Experience Area, un’area dimostrativa realizzata da UX-Men, dove sarà possibile scoprire le soluzioni audio, video, di gestione degli ambienti didattici e di “collaboration” più innovative, grazie a una piccola area demo dedicata, aperta ai partecipanti.

Fiera Didacta Italia rimarrà a Firenze fino al 2022. L’accordo, che assicura in esclusiva la presenza dello spin-off della principale manifestazione globale sulla scuola alla Fortezza da Basso, è stato firmato ad Hannover tra Firenze Fiera e Didacta GmbH, la società controllata da Didacta Verband, il consorzio di oltre 260 aziende tedesche del mondo della scuola che da oltre cinquant’anni organizza in Germania la manifestazione.

L’anno scorso, prima edizione di Fiera Didacta Italia, sono state oltre 20mila le presenze registrate con 150 espositori provenienti da tutta Italia e da Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina. La prossima edizione è già in fase di organizzazione ed è in calendario alla Fortezza da Basso dal 18 al 20 ottobre 2018. L’accordo sottoscritto consente a Firenze Fiera di programmare con largo anticipo anche le edizioni successive per consolidare la presenza di questo nuovo e importante appuntamento fieristico per Firenze e per l’Italia.

In contemporanea è stato firmato l’accordo di collaborazione quinquennale fra Firenze Fiera e INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), il più antico ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione, a cui viene riaffidato il coordinamento del programma scientifico della mostra.

Inoltre, a fianco del Comitato organizzativo (costituito da MIUR, Didacta International, ITKAM, Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Unioncamere, Florence Convention Bureau e Firenze Fiera), verrà creato da Indire un Comitato scientifico con per personalità del mondo accademico e della ricerca.

“Il format di Didacta rappresenta un Hub capace di attrarre e convogliare attorno a sé innovazione, esperienze, idee e competenze”, il commento di Cristina Grieco, assessora all’Istruzione e formazione professionale della Regione Toscana.

“Siamo quindi lieti che questo evento formativo-culturale diventi un punto di riferimento stabile e solido in Toscana. E’ un’opportunità di offerta di qualità per il mondo della scuola. Un’occasione di confronto e di crescita per conoscere e valorizzare le eccellenze della didattica”.

“Durante la missione del comitato organizzatore di Didacta, a cui ho partecipato con il presidente Bassilichi e il presidente Biondi, è stato firmato l’accordo per continuare ad avere a Firenze per i prossimi 5 anni la fiera Didacta Italia” ha detto Anna Paola Concia, assessora a Fiere, congressi, marketing territoriale e turismo del Comune di Firenze. “I colleghi tedeschi hanno riconosciuto il grande successo della prima edizione italiana che si pone al centro, con la Germania, di un grande progetto di promozione della scuola del futuro nel mondo”.

“Quest’anno – ha sottolineato il Presidente di Indire Giovanni Biondi – aumenteremo i workshop immersivi, in modo che gli insegnati possano fare un’esperienza diretta delle proposte innovative che saranno presentate”.

“La convenzione siglata è la conferma della fiducia conquistata con i nostri partner tedeschi – dichiara Leonardo Bassilichi, presidente di Firenze Fiera – e un importante passo avanti nella direzione intrapresa di diventare la sede preferita in Italia per eventi che premino le eccellenze nel campo del progresso e della cultura”.  

 

 

Fiera Didacta Italia ha partecipato alla più grande manifestazione internazionale dedicata al mondo dell’istruzione della formazione: Fiera Didacta Germania, ad Hannover, aperta al pubblico fino al prossimo 24 febbraio. 

All’evento era presente una delegazione del comitato organizzativo di Fiera Didacta Italia (unico spin off della fiera tedesca), formata dal Presidente Indire Giovanni Biondi, dall’assessora al turismo e fiere del Comune di Firenze Anna Paola Concia, da Leonardo Bassilichi presidente di Firenze Fiera e da rappresentanti del MIUR e di ITKAM.

La parte espositiva della manifestazione ha accolto uno stand di Fiera Didacta Italia, dove sono state presentate al pubblico le attività della prima edizione, svoltasi con successo dal 27 al 29 settembre scorso alla Fortezza da Basso di Firenze: oltre 20.000 presenze per 93 workshop e convegni che hanno spaziato dall’area tecnologica e immersiva a quella scientifica e umanistica, fino alle architetture scolastiche; 150 espositori, tra cui 9 aziende internazionali arrivate dalla Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina.

Ad Hannover sono state presentate le novità della prossima edizione, in programma dal 18 al 20 ottobre 2018 sempre alla Fortezza.  Tra le principali tematiche in campo, i modelli didattici e il tema dell’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi che accompagneranno l’evoluzione del sistema scolastico.

Da martedì 20 a sabato 24 febbraio si svolge nella città di Hannover Fiera Didacta Germania, la più grande fiera del mondo dedicata all’istruzione e alla formazione.

All’evento sarà presente una delegazione del comitato organizzativo di Fiera Didacta Italia (unico spin off della fiera tedesca), formata dal Presidente Indire Giovanni Biondi, dall’assessora al turismo e fiere del Comune di Firenze Anna Paola Concia, da Leonardo Bassilichi presidente di Firenze Fiera e da rappresentanti del MIUR e di ITKAM.

La parte espositiva della manifestazione accoglierà uno stand di Fiera Didacta Italia, dove verranno presentate al pubblico le attività della prima edizione, svoltasi con successo dal 27 al 29 settembre scorso alla Fortezza da Basso di Firenze: oltre 20.000 presenze per 93 workshop e convegni che hanno spaziato dall’area tecnologica e immersiva a quella scientifica e umanistica, fino alle architetture scolastiche; 150 espositori, tra cui 9 aziende internazionali arrivate dalla Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina. Ad Hannover verranno anche rese note le novità della prossima edizione, in programma dal 18 al 20 ottobre 2018 sempre nei suggestivi spazi espositivi della Fortezza. Tra le principali tematiche in campo, i modelli didattici e il tema dell’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi che accompagneranno l’evoluzione del sistema scolastico.

“La presenza del comitato organizzatore italiano a Didacta Germania di Hannover, con uno stand realizzato anche con il contributo del Fse, dichiara l’assessora all’Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco, rappresenta un trampolino di lancio per la seconda edizione di Didacta Italia, che si terrà ad ottobre. Il pubblico tedesco, ma non solo, potrà approfondire la conoscenza delle nostre esperienze. La prima edizione italiana, a Firenze, ha raggiunto un ottimo risultato in termini di presenze e di soddisfazione per le buone pratiche. Oltre a consolidarci a livello nazionale, intendiamo divenire un punto di riferimento, su questi temi, per i Paesi dell’Europa meridionale”.

“Il partenariato con Didacta Germania è vincente, il commento di Anna Paola Concia, assessora a Fiere, congressi, marketing territoriale e turismo del Comune di Firenze. La loro è una fiera che esiste da 50 anni ma Didacta Italia già dalla sua prima edizione ha dimostrato di essere all’altezza della fiera tedesca. La nostra presenza lì con uno stand autorevole serve per promuovere Didacta Italia nel mondo e per stringere ancora di più la collaborazione con i colleghi tedeschi” .

La prima edizione di Fiera Didacta Italia – sottolinea il Presidente di Indire Giovanni Biondi – si è chiusa con un bilancio molto positivo. La grande affluenza registrata ai workshop e ai convegni ha significato che gli insegnanti e i dirigenti scolastici italiani sono interessati a rendersi attori protagonisti dell’innovazione. Didacta Italia deve diventare sempre più un evento internazionale di esposizione, ma anche un luogo ideale per confrontarsi su tematiche come l’innovazione tecnologica, nuove prospettive per la formazione dei docenti e nuovi ambienti educativi in grado di passare dalla modalità trasmissiva ad una d’apprendimento che metta al centro lo studente. Questo è il momento fondamentale per promuovere il cambiamento nella scuola italiana e intraprendere il cammino dell’innovazione del modello educativo”.

Dopo il successo del debutto assoluto, registrato al Festival d’Europa a Firenze, l’Orchestra Erasmus è stata chiamata da Indire ad esibirsi di nuovo il 26 settembre scorso a Firenze, in Palazzo Vecchio, per il Concerto inaugurale di Fiera Didacta Italia, la più importante manifestazione legata al mondo della scuola.

Per l’occasione sono stati selezionati 40 studenti Erasmus presenti nei conservatori e negli istituti musicali italiani e il concerto sarà diretto dal Maestro Silvestro Sabatelli.

L’Orchestra era formata da musicisti provenienti dai Conservatori di Firenze, Trento, Cuneo, Salerno, Torino, Bologna, Mantova, Latina, Matera, Monopoli, Perugia, Lecce, L’Aquila, dagli Istituti musicali di Livorno e Teramo e dalla Scuola di Musica di Fiesole. Inoltre, anche in questo nuovo appuntamento saranno presenti le voci dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

Il gruppo musicale rappresenta la prima orchestra formata da giovani studenti Erasmus dei Conservatori e/o Istituti musicali parificati sul territorio italiano.
L’idea di formare un’ Orchestra composta da musicisti che abbiano svolto o stiano svolgendo un’esperienza di studio Erasmus nasce nel marzo 2017, su iniziativa dell’Agenzia Erasmus+ Indire, con la collaborazione del Maestro Elio Orciuolo, in occasione delle celebrazioni dei 30 anni dell’Erasmus.

Guarda il concerto dell’Orchestra Erasmus

Si chiude con oltre 20.000 presenze la prima edizione di FIERA DIDACTA ITALIA, la fiera sul mondo della scuola alla Fortezza da Basso di Firenze.
150 gli espositori da tutta Italia, soprattutto da Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Sicilia, su 4 padiglioni e 25.000 metri quadrati. 9 le aziende internazionali arrivate da Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina. 153 gli eventi e i workshop che si sono svolti in 18 sale, 233 le ore di seminari scientifici con 460 relatori selezionati fra docenti, esperti, ricercatori universitari e tecnici. 4 le mostre fotografiche: da Don Milani alla Banca d’Italia, dall’Archivio Storico Indire agli scatti sull’Europa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sono stati 4.000 i docenti iscritti ai 90 workshop per i quali sono stati usati i seguenti metodi: debate, immersiva e talk. 18 gli eventi del Didacta Off, fra seminari, concerti e spettacoli teatrali, che si sono svolti in città al complesso delle Murate, all’Auditorium di S.Apollonia e in Palazzo Vecchio, ai quali hanno partecipato oltre 1.000 fra studenti e pubblico generico.
La prima edizione è anche servita a creare una comunità di docenti come emerge dall’analisi dei social nella tre giorni: quasi 8.500 i fan su facebook , il 90% dei quali è costituito dai docenti, 9.000 le visualizzazioni dei video e 19.300 le interazioni con i post. Su twitter l’hashtag #Didacta2017 è stato tra i trending topic in Toscana nei tre giorni della Fiera. Il sito di Didacta Italia è stato visitato da 102mila utenti unici con una media di 3,57 pagine a testa.
“Il successo di questa prima edizione – dichiara Leonardo Bassilichi Presidente di Firenze Fiera è il risultato di un lavoro di squadra che ha funzionato alla perfezione fra MIUR, Fiera Didacta International, Indire, Regione Toscana, Comune di Firenze, Firenze Fiera e le altre istituzioni e associazioni coinvolte nel progetto”.
“Raccogliamo volentieri lo stimolo della Ministra Fedeli – prosegue Bassilichi – che ha sottolineato come Firenze sia per l’Italia e i paesi del Mediterraneo la capitale della scuola del futuro. Non è stato il successo della fiera ma dell’Italia intera capace di organizzare la prima edizione internazionale fuori della Germania di Didacta. Con lo stesso entusiasmo stiamo già lavorando alla prossima edizione che si svolgerà dal 18 al 20 ottobre 2018 all’interno della Fortezza da Basso, convinti che possiamo rappresentare, da ora in avanti, il luogo di incontro per lo sviluppo della cultura e delle eccellenze”.
“Esprimo grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione – il commento di Cristina Grieco, assessora all’istruzione della Regione Toscana – sia per i numeri che per l’entusiasmo generale che si è respirato visitando gli stand e partecipando ai workshop e ai seminari sulle proposte scientifiche messe in campo su scala regionale e nazionale.
La Fiera ha rappresentato un importante momento di riflessione e scambio di esperienze per la crescita del nostro sistema educativo. Il mio auspicio è che la fiera possa diventare un appuntamento fisso e irrinunciabile per il futuro della scuola nel nostro paese”.
“Didacta segna una direzione: essere innovativi è un mestiere che s’impara. – ha dichiarato la vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi – Questo appuntamento è la dimostrazione plastica che la scuola è un bene di tutti e che interessa l’attività di tutti non solo per il patrimonio di valori che esprime ma anche per il suo ruolo chiave per lo sviluppo civile della comunità. Qui a Firenze abbiamo affermato contro tutti gli stereotipi che con spirito di innovazione, una certa dose di fantasia e molta organizzazione e si può affrontare il futuro, e immaginarne uno vivibile, soprattutto dal punto di vista della formazione e del lavoro dei nostri giovani. In questo scenario Firenze si è confermata come luogo ideale per valorizzare le punte avanzate della politica italiana sulla scuola”.
“La prima edizione di Fiera Didacta Italia – sottolinea il Presidente di Indire Giovanni Biondi – si chiude con un bilancio molto positivo: oltre 4.000 docenti hanno partecipato ai 93 workshop, curati per la parte scientifica da Indire. Un motivo di soddisfazione, perché questo è il momento fondamentale per promuovere il cambiamento nella scuola italiana e intraprendere il cammino dell’innovazione del modello educativo. La grande affluenza registrata in questi giorni ai workshop e ai convegni significa che gli insegnanti e i dirigenti scolastici italiani hanno voglia di rendersi attori protagonisti dell’innovazione”.

La mostra fotografica “L’obiettivo sulla scuola. Immagini dall’archivio fotografico Indire” – curata da Pamela Giorgi, prima ricercatrice Indire e responsabile dell’Archivio storico dell’Istituto – consiste in una selezione di cinquanta immagini tratte dal ricco archivio fotografico dell’Istituto Indire, che sono state scattate nelle varie scuole italiane in un ambito cronologico che va da fine ‘800 agli anni ’70.

Si tratta di istantanee che abbracciano quasi cento anni di storia italiana e che ritraggono la scuola del secolo appena passato, le esperienze didattiche e le attività culturali che hanno qualificato nel tempo la comunità in cui si sono trovati a vivere insegnanti e studenti. Fotografie che descrivono, nella loro profonda immediatezza, l’avvicendarsi di più generazioni e i significativi cambiamenti che a scuola si sono realizzati. Allo stesso tempo, la mostra illumina anche i progressi dello specifico strumento tecnico usato per rappresentare la realtà: una sintetica storia della fotografia attraverso le fotografie, considerato l’ampio arco temporale che queste abbracciano.

La mostra sarà introdotta dalla presentazione del progetto Fotoedu, sviluppato dall’Archivio storico di Indire in collaborazione con Elena Franchi, il cui lavoro è confluito nel volume dal titolo omonimo, recentemente pubblicato presso la casa editrice Giunti di Firenze. Ricordiamo inoltre che una buona parte del materiale fotografico, di indubbio valore didattico-documentario, posseduto dall’Istituto è già da tempo fruibile online grazie all’archivio digitale DIA.

L’Indire è il più antico istituto di ricerca del Ministero dell’Istruzione e nasce nel 1925 con una Mostra didattica nazionale sui prodotti delle scuole “nuove”, quelle che realizzavano l’idea di Giuseppe Lombardo Radice di una didattica intesa come esperienza attiva. Con quell’iniziativa, la società del tempo tocca con mano che cos’era la scuola e che cosa, in essa, si stava concretamente realizzando. Non un museo della scuola italiana, bensì un momento di incontro vivo, fuori delle aule, con quanto nella scuola si viveva e si sperimentava. L’Istituto possiede ancora oggi un ampio, variegato e poco conosciuto patrimonio documentario.

Apertura stamani (mercoledì 27) da tutto esaurito alla Fortezza da Basso dove è stata inaugurata Fiera Didacta Italia con 150 espositori, 93 workshop, mostre, convegni, seminari sul futuro della scuola italiana.

Ospite d’onore la Ministra dell’IstruzioneValeria Fedeli che ha sottolineato come “questa prima edizione è la prova che esiste una qualità innovativa della scuola. In questa fiera verrà affrontato un tema importante: il confronto sui contenuti dell’innovazione didattica. Qui, ogni anno, dovranno “incontrarsi” le migliori esperienze e le buone pratiche, le realtà migliori nell’ambito della didattica, che abbiano come priorità la qualità dei percorsi formativi delle nostre ragazze dei nostri ragazzi. In questo contesto la formazione del corpo docente è al centro del processo innovativo, così come le nuove responsabilità della scuola”.

“Esser riusciti a portare per la prima volta fuori dalla Germania il più grande evento internazionale sul mondo della scuola – ha dichiarato il Presidente di Firenze Fiera Leonardo Bassilichi – è la prova tangibile di un sistema Italia che funziona. La nostra più grande soddisfazione è il riconoscimento da parte degli organizzatori tedeschi che per la prossima edizione in Germania si ispireranno a soluzioni viste a Firenze”.

“Questa iniziativa – ha affermato la Vicesindaco Cristina Giachi – è un inno contro gli stereotipi di un ‘Italia che non collabora, di barriere ideologiche che separano l’impresa dalle istituzioni. La scuola – ha aggiunto – non è solo degli addetti ai lavori ma del Paese; non a caso abbiamo intitolato Didacta Italia a don Lorenzo Milani. Agli insegnanti vogliamo dare gli strumenti per leggere i segni del tempo ed essere profeti per i loro studenti proprio come diceva don Milani. La scuola è dove si costruisce la possibilitá di futuro per un Paese intero”.

“La mostra è frutto di un lavoro di sinergie e collaborazioni di tutte le istituzioni che ha portato a grandi risultati, come ad esempio alla partecipazione attiva delle varie Regioni italiane, il commento dell’Assessora all’Istruzione della Regione Toscana, Cristina Grieco. Il nostro obiettivo è quello di far diventare Didacta Italia un punto di riferimento per l’Italia e per tutti i paesi dell’area mediterranea”.

“Coloro che parteciperanno a questo evento, ha sottolineato Giovanni Biondi Presidente di Indire, avranno l’opportunità di assistere ad un nuovo modo di fare ed interpretare la didattica. Ci tengo a sottolineare che l’innovazione nella scuola non è saper usare uno smartphone, per cambiare la scuola c’è bisogno di vedere la trasformazione del tempo e dello spazio nella scuola. Perché l’innovazione riguarda gli ambienti, gli arredi e i libri di testo. Di tutte queste tematiche ne parleremo nei workshop, convegni e seminari in fiera”.

Nella giornata di domani focus sull’importante tema dell’alimentazione a scuola al quale sarà dedicato un Convegno a cura di CIR food, Camst ed Elior Ristorazione, tre importanti player dei servizi di ristorazione, in collaborazione con il Comune di Firenze e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Gli incontri saranno momenti di informazione, condivisione di esperienze e linee guida sul valore e il rispetto del cibo, inteso non solo come nutrimento, ma anche tradizione, innovazione, salute e benessere, etica e responsabilità.

La mattina (ore 9,30) al padiglione Spadolini (piano inferiore) presso l’ Area della Refezione Scolastica, sarà organizzata una tavola rotonda dal titolo Il valore educativo della ristorazione, tema intorno a cui si confronteranno Cristina Giachi, Presidente Commissione ANCI e vicensindaco Comune Firenze; Angelica Saggese, Senatrice Commissione permanente IX Agricoltura e produzione agroalimentare; Rosa de Pasquale, Capo dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del MIUR; Carlo Scarsciotti, Presidente Oricon (Osservatorio Ristorazione Collettiva e Nutrizione); Valdo Flori, Pediatra e Segretario provinciale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP); Beatrice Barbieri, insegnante Progetto FavolUga. Coordina la giornata Luisanna Messeri, fiorentina di origine e protagonista de “la Prova del Cuoco” su RAI 1.

Il pomeriggio sarà dedicato al personale docente con un corso formativo valido per il rilascio di crediti e la presentazione di alcune best practice sul tema dell’educazione al cibo, al gusto, alla condivisione. Il consumo del pasto ha una funzione educativa, relazionale e sociale, quindi non può ridursi alla sola esigenza di alimentarsi.

Nel pomeriggio alle 16,30 spazio allo Chef Fabio Picchi che parlerà su “La cucina come responsabilità amorosa” La giornata si concluderà con uno show-cooking a cura degli chef del progetto “UGA la tartaruga”.

 

Primo giorno: la nostra gallery fotografica

Fiera Didacta, mercoledì 27 settembre 2017. Inaugurazione & primo giorno

 

Si inaugura domani alle ore 10 alla Fortezza da Basso (Padiglione Cavaniglia, Aula Magna) FIERA DIDACTA ITALIA (orario di apertura: dalle 9 alle 19,30), il più importante appuntamento fieristico sul pianeta della scuola e dell’istruzione che si svolge con successo da 50 anni in Germania.

Alla cerimonia inaugurale dopo il saluto del Presidente di Firenze Fiera, Leonardo Bassilichi, interverrà la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi con l’assessora regionale all’Istruzione e alla formazione Cristina Grieco, le assessore del Comune di Firenze, Cristina Giachi e Anna Paola Concia, il presidente di Indire, Giovanni Biondi, il Presidente di ITKAM, Emanuele Gatti e il Presidente di Didacta International, Wassilios E.Fthenakis. L’evento sarà accompagnato dalle musiche dell’Orchestra Erasmus che già stasera (martedì) hanno tenuto il Concerto inaugurale nel Salone de’Cinquecento in Palazzo Vecchio alla presenza della Ministra Fedeli, delle principali istituzioni della città e del territorio e delle aziende partecipanti.

Ricco il programma degli eventi di questa prima giornata. In evidenza, alle 12,00, presso lo stand della Regione Toscana (Padiglione Cavaniglia), la Firma del Protocollo d’intesa tra Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca e Regione Toscana per l’attuazione del Piano Nazionale per la Scuola Digitale.

Da non perdere alle 14 al Padiglione Spadolini (Sala A4) la tavola rotonda Fashion Passion: conosci quel che indossi. Guida consapevole all’acquisto del Made in Italy: fra i relatori, Roberta Alessandri della Presidenza nazionale di CNA Federmoda, Daniela Marrocchi del MIUR e Franco Baccani, Presidente dell’Osservatorio Anti Contraffazione della Camera di Commercio di Firenze. Obiettivo dell’incontro è tutelare, valorizzare e promuovere il Made in Italy attraverso la diffusione della cultura dell’autentico prodotto italiano che è frutto del lavoro artigianale e di un equilibrato mix fra imprenditorialità, creatività, etica e alta qualità.

Nel pomeriggio dalle 16 alle 18 riflettori puntati sul Meeting Nazionale Ambasciatori e Referenti eTtwinningin programma nella Sala Aula Magna al Cavaniglia. L’Unità eTwinning Italia riunisce infatti annualmente la rete nazionale dei suoi Ambasciatori, docenti esperti nella didattica con eTwinning in grado di supportare e formare i colleghi e promuovere eTwinning a livello locale collaborando con i Referenti pedagogici e istituzionali nominati dagli Uffici Scolastici Regionali. Nel corso di questo incontro verranno esposte le priorità nazionali eTwinning e individuate le linee guida per la programmazione delle attività di formazione e informazione eTwinning per l’anno 2018. L’incontro rappresenterà anche l’occasione per scambiarsi buone pratiche tra realtà regionali diverse.
Il costo del biglietto giornaliero è di 9,00 euro – Abbonamento per 3 giorni € 21,00 (Convenzione ATAF e UCI CINEMAS: 7 euro giornaliero e 16,00 euro abbonamento).

Le tecnologie sono al servizio delle insegnanti per svolgere le attività di robotica educativa. E’ quanto succede nelle scuole primarie di Pisa grazie a e-Rob, realizzato in collaborazione con la Fondazione TIM, messo a punto da IRCCS Fondazione Stella Maris e dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna e con il supporto del Comune di Pisa che sarà tra i protagonisti della prima edizione di Fiera Didacta Italia. La piattaforma sarà infatti al centro del workshop in programma il 27 settembre dalle ore 14 presso lo stand di Regione Toscana, Sala del Padiglione Cavaniglia. Titolo dell’incontro: “La robotica educativa e il progetto e-Rob: le neuroscienze per l’educazione”.

Nella tre giorni che offrirà una panoramica nazionale sulla scuola del futuro, e-Rob è la dimostrazione di come un progetto di e-learning sia importante per tutti i bambini. Grazie all’adattamento delle simpatiche api robot Bee Bot, nei laboratori di robotica educativa hanno giocato e imparato insieme sia i bambini con sviluppo tipico, sia i piccoli con bisogni speciali (BES), sia i bimbi con disabilità (in particolare con problemi motori o visivi). E-Rob ha coinvolto più di 250 bambini, di cui 20 con disabilità/BES, di 13 prime classi delle scuole primarie di Pisa. La città di Pisa è unica nel suo genere perché la robotica educativa è una modalità di apprendimento dalla scuola d’infanzia all’Università e non a caso proprio a Pisa si è appena concluso il primo festival internazionale della robotica

E-Rob ha avuto ricadute positive sui bambini, ma anche sulle maestre. Il progetto infatti ha previsto l’attività di e-learning per gli insegnanti attraverso la piattaforma Moodle (acronimo di Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment), ambiente per l’apprendimento modulare, dinamico, orientato ad oggetti, che attualmente rappresenta la piattaforma di e-learning più diffusa al mondo. Il team di psicologi e neuropsichiatri infantili dell’IRCCS Fondazione Stella Maris e degli ingegneri dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna hanno messo a punto la piattaforma di e-learning, accessibile alle insegnanti aderenti al progetto e-Rob.

Come in un libro online, ogni giorno di attività di laboratorio di robotica educativa le insegnanti possono scaricare il materiale informativo dettagliato della singola attività, le schede da stampare e la lista del materiale necessario per lo svolgimento delle singole attività. Il materiale è previsto e diverso per ogni

giorno di lavoro. Infatti, nella piattaforma sono stati caricati materiali utili allo svolgimento delle attività (come cartellini di riconoscimento, esempi di comandi da dare durante i laboratori, premi per le attività svolte) che l’insegnante può scaricare e utilizzare comodamente durante le attività in classe. E’ inoltre presente da parte degli insegnanti, la possibilità di inviare il feedback rispetto alle attività svolte, tramite uno spazio disponibile ogni giorno nella piattaforma Moodle dedicata. In questo modo, il team di ricerca può tenere sotto controllo l’andamento delle attività, la loro efficacia e il loro gradimento da parte degli insegnanti e degli alunni. Infine, è stato inserito un forum, in modo tale da favorire lo scambio di opinioni e la condivisione delle esperienze da parte degli insegnanti.

Questa piattaforma sviluppata durante il progetto e-Rob rappresenta una base per il futuro utilizzo da parte degli insegnanti, consentendo di ampliare ulteriormente il numero di bambini ed insegnanti coinvolti. Inoltre le future implementazioni permetteranno di raggiungere un più ampio bacino di utenza.

Didacta è la maggiore fiera espositiva dedicata al mondo della scuola e dell’educazione esistente in Europa. Sorta in Germania, dove si svolge da oltre cinquant’anni, la manifestazione sbarca quest’anno in Italia, a Firenze, esattamente alla Fortezza da Basso, dove si terrà da mercoledì 27 a venerdì 29 settembre su iniziativa di Firenze Fiera, della Regione Toscana, del Comune di Firenze e di Indire.

Imponenti sono i numeri di questa prima edizione di Didacta Italia. Su un’area espositiva di circa 25 mila metri quadrati, oltre centocinquanta saranno gli espositori istituzionali ed associativi (l’obiettivo iniziale era portarne almeno cinquanta), con spazi dedicati a laboratori e seminari, circa quattromila docenti partecipanti – anche in questo caso ben oltre le attese – cento workshop, centocinquanta espositori, ben ottomila prenotazioni individuali ai seminari, il tutto su cinque sale tecniche con duecento posti ciascuna e una moltitudine di eventi “fuori salone”, nelle piazze e nei palazzi storici di Firenze, eventi in gran parte dedicati a studenti e famiglie.

“Siamo orgogliosi e soddisfatti che la prima edizione di Didacta Italia si svolga in Toscana e in particolare a Firenze”, ha sottolineato nel corso della presentazione alla stampa l’assessore regionale Cristina Grieco che ha le deleghe a formazione, istruzione e lavoro. “Anche per la Regione Toscana è un’importante sfida – ha proseguito -. Per tre giorni la Fortezza da Basso sarà un luogo di dialogo, confronto e buone pratiche sul mondo della scuola e dell’innovazione. E’ un segnale dell’apertura del sistema di istruzione e formazione al confronto, sia interno che esterno, e ha come obiettivo l’innovazione della filiera del sapere, dell’istruzione e della formazione, come passo necessario per governare i cambiamenti in atto nella società italiana ed occasione di crescita per le nuove generazioni”.

“La Regione Toscana – ha continuato l’assessore Grieco – partecipa al comitato organizzatore di Didacta Italia 2017 e sarà presente alla fiera con un proprio stand, realizzato grazie ai finanziamenti del Fondo sociale europeo”. E ancora: “Intendiamo valorizzare le eccellenze del modello toscano di educazione ed istruzione, attraverso la presentazione e l’illustrazione di progetti ed iniziative realizzate dagli studenti toscani nell’ambito delle azioni di sistema promosse dalla Regione. Un ricco programma di seminari tecnici, rivolti a tutto il mondo della scuola, animerà inoltre l’area fieristica della Regione rappresentando un’occasione di condivisione e riflessione sullo stato dell’arte e sul futuro della formazione”.

Didacta Italia ospita aziende della filiera della scuola e dell’istruzione. Al centro dell’attività fieristica, il settore dell’editoria, le tecnologie informatiche, l’arredo, la refezione, con workshop sulle innovazioni del modello educativo, sulla robotica, sulla collaborazione con le scuole europee e lo studio delle tecnologie integrate. Ampio spazio sarà inoltre rivolto ai metodi di promozione, alle competenze strategiche ed a tutte le tecniche di miglioramento dei processi educativi.

Nei tre giorni di Didacta Italia, alla Fortezza da Basso, si svolgeranno convegni nazionali aperti a tutti sulle tematiche più svariate, dal programma Erasmus ad E-twinning, da Avanguardie educative a Piccole scuole e Traineeship. Gli eventi in calendario fuori dalla Fortezza, denominati Didacta Off, rivolti essenzialmente ai giovani, riguardano seminari, spettacoli teatrali e cinema.

“E’ per noi una prima volta importante – ha commentato la vice sindaca di Firenze, Cristina Giachi – e un motivo di orgoglio il fatto che Didacta abbia scelto l’Italia e Firenze per uscire dalla Germania. La fiera, che su proposta del sindaco Dario Nardella è dedicata a Don Milani, innovatore ante litteram, è la rappresentazione plastica di come la scuola non sia solo di chi insegna e di chi impara”. “Riguarda tutti i cittadini, è un momento fondamentale – ha sottolineato – e per questo Didacta Italia non è una fiera come le altre. All’interno c’è tutto, compresa l’alimentazione con una giornata dedicata, e per questo e per il grande lavoro che c’è stato dietro a questo grande evento invitiamo tutti a partecipare”.

“Questa fiera è l’esempio vivente che quando si fa sistema riusciamo in imprese importanti per promuovere il nostro territorio – ha proseguito l’assessora fiorentina al turismo, alle fiere, congressi, marketing territoriale e attrazione deglii investimenti, Anna Paola Concia – . Didacta Italia è un grande orgoglio per Firenze, che diventa punto di riferimento nel Paese per il mondo della scuola, e dal prossimo anno si estenderà ai paesi del Mediterraneo”. “E’ una fiera di altissima qualità che va anche nella direzione che ci siamo dati: promuovere il turismo congressuale e fieristico – ha concluso -. Inoltre è un evento che si apre e coinvolge tutta la città con Didacta Off, un insieme di appuntamenti dislocati fra Palazzo Vecchio, il complesso delle Murate e l’Auditorium di Santa Apollonia, dove si affronteranno temi fondamentali legati al mondo della scuola coinvolgendo gli studenti e tutta la cittadinanza”

Alla conferenza stampa di stamani, assieme all’assessore Grieco, hanno partecipato anche il presidente di Indire Giovanni Biondi, che ha sottolineato come la fiera viva nel segno dell’internazionalità con l’arrivo di insegnanti da tutta Italia, e il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Domenico Petruzzo, che ha ricordato come una riflessione sulla scuola sia in fondo parte di una riflessione, più ampia, su un mondo che cambia. C’era anche Giacinto Bosco per Firenze Fiera, che si è soffermato sul fatto che Didacta Italia, così come la versione tedesca, sia una fiera che parla al mondo produttivo con un forte contenuto scientifico.

Didacta Italia è organizzata da Firenze Fiera assieme a Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze e Didacta International con il supporto della Itkam, ossia la Camera di commercio italiana per la Germania, di Florence convention & visitors bureau con la partnership scientifica di Indire, l’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa che ha sede a Firenze. La manifestazione è patrocinata dal Ministero dell’Università e della ricerca scientifica, dal dipartimento delle Politiche europee della Presidenza del consiglio dei ministri, dall’Ambasciata della Repubblica federale di Germania in Italia, dal Centro italo-tedesco Villa Vigoni, dall’Unioncamere e da Assocamere per l’estero.

Dal 27 al 29 settembre la città di Firenze ospita alla Fortezza da Basso Fiera Didacta Italia, la prima edizione italiana di Didacta International, il più importante appuntamento fieristico dedicato alla scuola che si tiene in Germania da 50 anni. Sono 4.000 i docenti iscritti ai 93 workshop in programma, mentre gli espositori nazionali ed esteri sono 150, su un’area di 3.500 mq.
La manifestazione è stata presentata oggi a Roma da Valeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Cristina Grieco, Assessore Regione Toscana all’Istruzione; Dario Nardella, Sindaco di Firenze; Giovanni Biondi, Presidente Indire; Leonardo Bassilichi, Presidente Firenze Fiera; Wassilios E. Fthenakis, Presidente Didacta International.
«Per Firenze è un grande onore ospitare Didacta, che per la prima volta esce dalla Germania e sceglie la nostra città. Per tre giorni la Fortezza Da Basso sarà un luogo di dialogo, di confronto e di buone pratiche sul mondo della scuola e dell’innovazione. Abbiamo voluto dedicare Didacta a don Lorenzo Milani, per dare un segnale di attenzione proprio al ruolo educativo e formativo che deve avere la didattica sull’esempio di un grande prete che dell’insegnamento fece la sua missione di vita», ha affermato il Sindaco di Firenze Dario Nardella.
La Fiera nasce con l’obiettivo di innovare la didattica, favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione e creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore. La manifestazione è rivolta in particolare a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori, oltre che a professionisti e imprenditori del settore scuola e tecnologia.
Per la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, «Dobbiamo essere molto soddisfatti di questa prima edizione di Fiera Didacta Italia. È un’importante sfida. Un segnale dell’apertura del sistema di istruzione e formazione italiano al confronto, che è sia interno sia internazionale. E che ha come obiettivo l’innovazione della filiera italiana del sapere, dell’istruzione e della formazione, come passo necessario per governare i cambiamenti in atto nelle nostre società e come occasione di crescita per le nuove generazioni e per il Paese su percorsi inediti. Firenze ospiterà nei prossimi giorni 150 espositori italiani ed esteri, enti, associazioni, imprese. Saranno circa 4.000 le docenti e i docenti che parteciperanno agli oltre 90 workshop su temi come l’innovazione del modello educativo, la robotica o lo studio di nuovi arredi e tecnologie per i nostri istituti. Si creerà un ambiente stimolante di dialogo e di riflessione, anche grazie all’incontro con le esperienze di successo di Paesi europei che possono offrire spunti per le iniziative di questo genere in Italia».
Fiera Didacta ospita aziende della filiera della scuola e dell’istruzione: dall’editoria alle tecnologie informatiche, dall’arredo alla refezione, e propone workshop su innovazione del modello educativo, robotica, collaborazione con le scuole europee come valore aggiunto per l’innovazione della didattica, e lo studio di nuovi arredi e tecnologie integrate nelle scuole. Ampio spazio è rivolto ai temi riguardanti l’innovazione della didattica con i metodi di promozione di competenze strategiche, il CLIL (Content and Language Integrated Learning) e il TELL (Technology Enhanced Language Learning), Scientix e le tecniche di miglioramento dei processi educativi, come la progettazione didattica per competenze e la didattica laboratoriale. A questi temi si aggiungono quelli dedicati all’approccio musicale, con la partecipazione di personalità di grande livello, come ad esempio Paolo Fresu, chiamato a promuovere l’esperienza musicale precoce nei servizi educativi. Altri workshop riguardano il tema delle architetture e degli arredi per la scuola del futuro e sono dedicati alle aule 3.0, luoghi in cui le nuove tecnologie per l’apprendimento possono essere sperimentate all’interno di allestimenti personalizzati che mettono al centro lo studente e che sono più idonei al modo di apprendere degli studenti del nostro tempo.
«Didacta è il primo evento nazionale dedicato all’innovazione del modello educativo che coniuga uno spazio espositivo molto esteso a un programma scientifico estremamente ricco, pur trattandosi della prima edizione. I 93 workshop, articolati in 6 grandi contenitori che propongono altrettanti punti di vista, ruoteranno intorno a un unico tema, quello della trasformazione del modello educativo nei suoi caratteri fondamentali. Spazi, tempi, strumenti e contenuti del fare scuola saranno al centro del dibattito che si svolgerà nei tre giorni della manifestazione», ha dichiarato il Presidente Indire Giovanni Biondi.
Per i workshop saranno usati i seguenti metodi: debate, con i relatori disposti sul palco l’uno di fronte all’altro che espongono a turno le proprie tesi, le discutono e si confrontano secondo regole ben precise e in presenza di un moderatore che gestisce tempi e flussi della comunicazione; didattica immersiva, in sale con arredi modulari e connettività potenziata, per far vivere un’esperienza innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti; infine i talk, una serie di incontri che prevedono il palco a semicerchio e un grande schermo alle spalle del relatore.
Durante i tre giorni di Didacta, nella Sala Congressi si svolgeranno inoltre convegni nazionali di grande rilievo aperti a tutti su Erasmus+, eTwinning, Avanguardie Educative, Piccole Scuole e Traineeship.
La Fiera si sviluppa anche fuori dalle mura della Fortezza con Didacta Off, il “fuori salone” fatto di seminari, spettacoli teatrali e cinema rivolti principalmente ai giovani.
Fiera Didacta Italia è organizzata da FirenzeFiera in collaborazione con Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze e con Didacta International, grazie al supporto di Camera di Commercio italiana per la Germania (Itkam) e di Florence Convention & Visitors Bureau. Fiera Didacta Italia è patrocinata dal Miur, dal Dipartimento delle Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca in Italia, dal Centro Italo-Tedesco Villa Vigoni, da Unioncamere e da Assocamerestero.
L’organizzazione dei workshop è curata dall’Indire che è partner scientifico della manifestazione, mentre l’università telematica IUL è partner tecnico.

Tre prestigiose location nel centro storico di Firenze – Palazzo Vecchio (piazza della Signoria), il Complesso delle Murate (piazza delle Murate) e l’Auditorium di Sant’Apollonia (via San Gallo, 25) – ospiteranno nei giorni della grande manifestazione sulla scuola Didacta OFF, una serie di eventi fuori salone aperti al pubblico, indirizzati agli studenti e dedicati alle principali problematiche del mondo giovanile.

Gli oltre 15 seminari, cineforum e spettacoli teatrali di Didacta OFF nascono dalla collaborazione fra il Comune di Firenze e la Regione Toscana, grazie al supporto di varie associazioni e istituzioni.

 

Martedì 26 settembre

Si comincia martedì 26 alle ore 19 nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio con il concerto inaugurale dell’Orchestra Erasmus, diretta dal Maestro Elio Orciuolo e formata da studenti Erasmus dei Conservatori e degli Istituti musicali parificati italiani. Musiche di Mozart, Rossini, Mascagni, Puccini e Bizet.

 

Mercoledì 27 settembre

La mattina del giorno successivo, mercoledì 27, appuntamento con due seminari, uno su “I giovani e le malattie a trasmissione sessuale”, a cura di Anlaids Onlus – Associazione Nazionale per la Lotta contro l’Aids (orario 10-13, Complesso delle Murate) e un altro su “Area Legalità”, a cura di Inps, Inail e Forze di Polizia (orario 10-13, Auditorium di Santa Apollonia). Entrambi gli incontri sono indirizzati agli studenti della scuola secondaria. Nel pomeriggio, “Io che studente sono? Passato, presente e futuro della tua esperienza scolastica”, un laboratorio per gli studenti della secondaria, a cura di Libri Liberi, sullo “stare bene” a scuola (ore 14,30-16,30, Auditorium di Santa Apollonia). A seguire, cineforum con proiezione di “Educazione Affettiva”, il film sugli ultimi giorni di scuola di una quinta elementare, regia di Federico Bondi e Clemente Bicocchi (ore 17-19, Auditorium di Santa Apollonia). Gran finale con il concerto dell’Ensamble Flauti Erranti “Il soffio dell’anima”, a cura della Rete Regionale Flauti Toscana, del Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della musica a scuola e dell’Indire (ore 20,30, Palazzo Vecchio).

 

Giovedì 28 settembre

La giornata di giovedì 28 si apre con il seminario “Educazione al bere consapevole”, a cura di Confesercenti-CESCOT, per sensibilizzare gli studenti della scuola secondaria a un sano approccio all’alcol (ore 10-13, Complesso delle Murate). In contemporanea, un incontro sulla sicurezza stradale, a cura di Aci, Polizia Stradale e Polizia Municipale, rivolto alla scuola secondaria di primo e secondo grado (ore 10-13, Auditorium di Santa Apollonia). Nel pomeriggio, due momenti dedicati a Don Milani: la presentazione del catalogo “Barbiana e la sua scuola”, con immagini tratte dall’archivio della Fondazione Don Lorenzo Milani, insieme a Pamela Giorgi e a Sandra Gesualdi (ore 14-15, Auditorium di Santa Apollonia); per gli studenti della secondaria, la proiezione del docufilm “Barbiana 65. La lezione di Don Milani”, del regista Alessandro D’Alessandro, una produzione indipendente Felix film con girato storico inedito su Don Milani e la sua scuola, in concorso alla Biennale di Venezia (ore 15,30-16,30, Auditorium di Santa Apollonia). A seguire, un altro docufilm per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado: “Registro di classe”, con la regia di Gianni Amelio e Cecilia Pagliarani, un viaggio lungo un secolo, in cui insegnanti, bambini e genitori di ogni parte d’Italia raccontano la storia della scuola dell’obbligo, vissuta in prima persona tra aspettative e delusioni (ore 17-19, Auditorium di Santa Apollonia). Sempre nel pomeriggio, un seminario indirizzato agli studenti della scuola secondaria sul corretto utilizzo del cellulare, a cura del prof. Paolo Maria Rossini, ordinario di Neurologia del Policlinico “Gemelli” di Roma (ore 16-18, Complesso delle Murate).

 

Venerdì 29 settembre

Tanti altri appuntamenti arricchiscono il programma di Didacta Off anche l’ultimo giorno, venerdì 29. La Banca d’Italia organizza “I soldi non piovono dal cielo”, un incontro didattico per i ragazzi della secondaria di primo grado su chi è e cosa fa la Banca d’Italia, con un gioco a squadre su risparmio, inflazione e aspetti di economia comportamentale (ore 10-12, Complesso delle Murate). In parallelo il seminario “Il concetto di sicurezza in ambito scolastico”, a cura di Protezione Civile, VVFF e Coni, rivolto alla scuola secondaria di secondo grado (orario 10-13, Auditorium di Santa Apollonia). “Kidseconomy, l’economia spiegata ai bambini” è il titolo dell’incontro per gli studenti della secondaria: Maurizio Lupo dell’Istituto di Ricerca sulla Crescita economica sostenibile del CNR mostrerà come l’economia, ritenuta spesso una materia ostica, abbia alla base una serie di concetti normalmente presenti nella vita quotidiana di bambini e ragazzi e sia un mattone fondamentale per la crescita di giovani cittadini informati e consapevoli (ore 12-13, Complesso delle Murate). Nel pomeriggio, “Luce e visione: come vediamo il mondo”, a cura di Alessandro Farini dell’Istituto nazionale di Ottica del CNR: con esempi e prove pratiche interattive col pubblico, agli studenti delle scuole secondarie si spiegherà che cos’è la luce, come funziona il sistema visivo e quale sia il ruolo fondamentale del cervello nel processo percettivo (ore 14,30-16,30, Complesso delle Murate). L’Istituto Cellini-Tornabuoni organizza per la scuola secondaria di primo grado (classi terze) e per la scuola secondaria di secondo grado (classi quinte) l’evento “Una giornata alla scoperta dei luoghi di Don Lorenzo Milani”: docenti e studenti di un istituto professionale raccontano l’esperienza e le emozioni dei luoghi del celebre maestro di Barbiana (ore 14,30-16,30, Auditorium di Santa Apollonia). Ultimo appuntamento di Didacta OFF è il cineforum “L’estate che verrà. Storie di un’altra scuola possibile”, alla presenza della regista Claudia Cipriani. È il racconto di un anno trascorso in tre scuole pubbliche di tre gradi diversi di istruzione e di tre luoghi diversi del Paese: insegnanti, studenti e genitori di una scuola primaria “Senza zaino” di Milano, di una scuola media emiliana e di un Istituto superiore di Agraria portano avanti scelte coraggiose e controcorrente, tra mille difficoltà e una cronica mancanza di fondi, con l’obiettivo di realizzare una scuola alternativa a quella tradizionale (ore 17-19, Auditorium di Santa Apollonia).

 

Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico, ma è necessaria l’iscrizione a questo link.

L’Orchestra Erasmus, la prima orchestra formata da studenti Erasmus dei Conservatori e degli Istituti musicali italiani, si esibirà alle ore 19 il 26 settembre a Firenze, in Palazzo Vecchio, per il Concerto inaugurale di Fiera Didacta Italia, all’interno degli eventi fuori salone.

I 40 studenti Erasmus selezionati, diretti dal Maestro Silvestro Sabatelli, si esibiranno in un programma con musiche di Mozart, Rossini, Mascagni, Puccini, Bizet e Beethoven.

L’Orchestra Erasmus è nata quest’anno, in occasione delle celebrazioni italiane per i 30 anni del Programma Erasmus, e ha debuttato lo scorso 7 maggio a Firenze al Festival d’Europa.

Nel concerto  che si svolgerà a Didacta suonerano giovani provenienti dai Conservatori di Firenze, Trento, Cuneo, Salerno, Torino, Bologna, Mantova, Latina, Matera, Monopoli, Perugia, Lecce, L’Aquila, dagli Istituti musicali di Livorno e Teramo e dalla Scuola di Musica di Fiesole. Inoltre, anche in questo nuovo appuntamento saranno presenti le voci dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

L’idea di formare un’orchestra composta da musicisti che abbiano svolto o stiano svolgendo un’esperienza di studio Erasmus nasce nel marzo 2017, su iniziativa dell’Agenzia Erasmus+ Indire, con la collaborazione del Maestro Elio Orciuolo, in occasione delle celebrazioni dei 30 anni dell’Erasmus. Il valore simbolico dell’Orchestra ha spinto l’Indire a ideare un primo pilot per la costruzione di un ensemble artistico itinerante che, grazie al linguaggio universale della musica e dell’arte, possa rappresentare nel mondo il valore di una comune appartenenza, che ha come risultato una sinfonia unica. L’Orchestra Erasmus può rappresentare quindi l’emblema di un’Europa che, come suggerito dal suo motto ufficiale, è “Unita nella diversità”.

L’Orchestra sarà coinvolta anche il prossimo 13 ottobre a Strasburgo, nel corso delle celebrazioni ufficiali per i 30 di Erasmus in Francia.

Il concerto fiorentino, in programma martedì 26 settembre alle 19 nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, è gratuito e aperto al pubblico e fa parte degli eventi di  di Didacta OFF.

Per partecipare è necessario iscriversi a questo link.

Gli oltre 1200 istituti scolastici coinvolti nel Piano nazionale per la scuola digitale sono stati invitati dal Miur a partecipare a Fiera Didacta Italia.

Gran parte delle iniziative e dei workshop sono dedicati all’innovazione digitale nella scuola. Per l’occasione, con una nota il Ministero dell’Istruzione ha proposto, in raccordo con l’Ente Fiera Didacta e in collaborazione con l’Ateneo Telematico IUL – Italian University Line, un percorso specifico di formazione per gli Animatori digitali che potrà permettere ai partecipanti il riconoscimento di 1 CFU.

Il Miur ha incluso questa iniziativa tra gli eventi previsti dal Piano per la formazione in servizio dei docenti. Durante la Fiera, l’Ateneo IUL proporrà, oltre a questa attività, anche altri percorsi, dedicati a una serie di tematiche specifiche che coinvolgono i docenti, i dirigenti scolatici e quanti operano nella scuola.

Leggi la nota del Miur.

 

Migliori pratiche, esperienze e indicazioni per “alternare” momenti di formazione in aula a quelli in azienda (o presso un’altra struttura ospitante). L’Indire è impegnato da anni su questo tema, divenuto di grande attualità nel panorama scolastico e culturale italiano, sia supportando il Miur nella realizzazione di una piattaforma online, sia guidando numerosi progetti di ricerca che sostengono l’alternanza, soprattutto nel caso di modelli particolarmente innovativi realizzati sul territorio nazionale

Alcune buone pratiche di alternanza individuate dal nostro Istituto saranno oggetto di due diversi incontri inseriti nel programma scientifico di Fiera Didacta (Firenze, Fortezza Da Basso, 27-29 settembre).

Il primo appuntamento, “Metodologie didattiche nell’alternanza scuola-lavoro” (28/09, orario 14,00 – 16,00), si concentrerà sui modelli work-based più innovativi, che sono stati in grado di generare un reale cambiamento nella didattica e di apportare “contaminazioni virtuose” fra il mondo dell’istruzione e della scuola. Modelli che hanno implicato, com’è ovvio, una nuova sfida per insegnanti e dirigenti, chiamandoli a confrontarsi con la complessa dinamica delle imprese, dei servizi e del terzo settore.

Il secondo incontro, “L’alternanza scuola-lavoro: tra orientamento e sviluppo delle competenze nell’istruzione tecnica, professionale e liceale” (29/08, orario 16,15 – 18,15), illustrerà nuove opportunità didattiche e organizzative rese oggi disponibili dalle più attuali esperienze legate al sistema produttivo e dei servizi. Financial Literacy, Monetica e Design Thinking sono infatti metodologie che, per la scuola, possono rappresentare esempi cui attingere per intercettare l’innovazione e rinnovare l’architettura di saperi e competenze.

Nel video che segue, il ricercatore Indire Carlo Mariani presenta i due appuntamenti di Fiera Didacta.

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Non solo convegni e workshop a Fiera Didacta Italia. Nei locali della Fortezza da Basso c’è anche l’opportunità di visitare delle mostre importanti. Tra queste sgnaliamo L’obiettivo sulla scuola a cura della ricercatrice Indire Pamela Giorgi.

Si tratta di immagini provenienti dall’archivio fotografico Indire: una mostra fotografica, costruita a partire dal patrimonio fotografico conservato dall’Indire, e che ci racconta la storia della scuola attraverso le immagini.

Le fotografie esposte trasmetteranno al visitatore l’immagine più positiva della scuola: non la situazione reale della pubblica istruzione con tutti i suoi problemi, quanto l’immagine che la scuola voleva dare di sé, il suo punto di arrivo ideale e in cui sono messi a fuoco alcuni filoni principali relativi ad attività svolte in aula e fuori dall’aula.
Nella sede di Indire a Firenze sono giunti, infatti, a partire dal 1925 (anno della prima Mostra didattica Nazionale che qui fu inaugurata), migliaia di scatti (oltre a oggetti e documentazione) dagli istituti scolastici di tutta Italia, fino a formare un archivio fotografico di circa 14.000 immagini, che costituiscono una testimonianza della vita scolastica italiana compresa in un arco di tempo che va dagli inizi del Novecento alla metà degli anni Sessanta.
Photo credits: Foto Archivio Indire

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Tecnologie e disabilità, robotica per la scuola dell’infanzia e della primaria, impatto del fenomeno “makers” sugli scenari educativi e stampanti 3D. Sono solo alcuni degli 85 workshop dedicati alla tecnologia organizzati dall’Indire (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Educativa) per Fiera Didacta Italia, che si terrà a Firenze dal 27 al 29 settembre.

L’evento è rivolto a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori e rappresentanti istituzionali, oltre a professionisti e aziende del settore scuola e tecnologia.

Ampio spazio è dedicato ai corsi sulle nuove metodologie didattiche e sulle nuove forme di apprendimento, ai temi riguardanti l’innovazione della didattica e le tecniche di miglioramento dei processi educativi, come la progettazione didattica per competenze e la didattica laboratoriale.

A Didacta, dunque, l’Indire metterà a disposizione tutte le sperimentazioni tecnologiche per la formazione dei docenti. Tra le altre attività svolte dall’Istituto durante la Fiera, particolare attenzione sarà dedicata a “Maker@Scuola”, il progetto di ricerca dell’Indire nato nel 2014 per studiare l’interazione tra i modelli Maker-space e FabLab,* con il sistema scolastico italiano. L’intento è di sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle metodologie didattiche correlate a questo fenomeno, di contribuire al superamento del modello di istruzione tradizionale e di favorire la creazione di strumenti didattici moderni in grado di incoraggiare gli studenti a un approccio più partecipativo. I metodi didattici progettati finora hanno riguardato la scuola dell’infanzia e quella primaria.

In questo contesto si inseriscono i workshop sulle Stampanti 3D che consentiranno ai docenti di sperimentare una sessione di didattica laboratoriale, centrata sull’uso diretto del dispositivo. Durante i workshop i docenti avranno modo, usando un software dedicato, di disegnare e di stampare oggetti usando le stampanti 3D presenti in aula.

Tra i vari workshop non mancherà la parte dedicata alla robotica educativa, un mezzo efficace per potenziare l’apprendimento scolastico e lo sviluppo cognitivo-relazionale degli studenti della scuola dell’infanzia e di quella primaria. Grazie all’utilizzo dei robot viene stimolata la curiosità e l’uso della logica degli alunni, che attraverso esercizi pratici e divertenti, sono portati a sviluppare il pensiero computazionale e l’attitudine alla risoluzione dei problemi. Altri workshop sono le Aule 3.0: nuove tecnologie per l’apprendimento, utilizzate all’interno di allestimenti personalizzati.

La scuola del futuro oltre a migliorare i processi educativi, deve anche saper favorire l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, su cui la scuola italiana sta investendo molto.

E in questo ambito, i nuovi strumenti tecnologici negli ultimi anni sono riusciti a promuovere la partecipazione sociale di persone con diversi tipi di disabilità: dalle difficoltà visive, uditive e motorie, a quelle mentali e cognitive, ai disturbi specifici dell’apprendimento e l’autismo. Pertanto, gli incontri previsti a Fiera Didacta hanno lo scopo di illustrare, attraverso video ed esperienze dirette, l’utilizzo di ausili informatici specifici per sostenere l’inclusione delle persone con disabilità nella scuola, nel lavoro e nella società.

Il 27 settembre a Fiera Didacta Italia vi aspetta un grande laboratorio musicale in cui i docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado potranno sperimentare con mano come insegnare musica a scuola utilizzando le nuove tecnologie.

Il digitale sta entrando con forza nell’insegnamento della musica a scuola, con la vasta diffusione di dispositivi mobili (smartphone e tablet) in grado di offrire una  varietà di applicazioni per l’educazione musicale. Il workshop Didattica della musica e linguaggi digitali è rivolto ai docenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, e intende presentare gli strumenti di base per una didattica musicale da svolgersi mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie. L’incontro ha come principale riferimento la pratica e la composizione musicale e l’acquisizione di competenze in modo informale attraverso l’utilizzo di applicazioni “cloud-based”. I partecipanti verranno direttamente coinvolti nelle attività laboratoriali.

Marco Morandi, ricercatore Indire e responsabile del workhop “didattica della musica e linguaggi digitali” racconta come si svolgerà l’evento.

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L’aula a cui siamo abituati è ideale per una didattica di tipo trasmissivo, ma oggi l’avvento della tecnologia e il passaggio a una società della conoscenza richiedono agli studenti lo sviluppo di nuove competenze. Leonardo Tosi, ricercatore tecnologo di Indire, sarà presente a Fiera Didacta Italia assieme ai rappresentati di due scuole (Circolo Didattico “San Filippo” di Città di Castello , in provincia di Perugia e la Alemannenschule di Wutöschingen in Germania), per discutere e riflettere su come riorganizzare con successo i propri ambienti scolastici in un’ottica innovativa e flessibile, per valorizzare le competenze relazionali dello studente.

La tematica verrà affrontata durante lo workshop “Trasformare gli spazi educativi per l’autonomia dello studente” previsto per il 28 settembre dalle 14 alle 16. Il dirigente scolastico Massimo Belardinelli e i docenti Daniela Mori e Chiara Castellari della scuola “San Filippo” proporranno la loro esperienza sul ripensamento degli spazi, di riconfigurazione degli ambienti e di “ibridazione” di ambienti originariamente pensati per una didattica trasmissiva.

Stefan Ruppaner (dirigente scolastico), Tanja Schöler (docente), Valentin Helling (docente) della Alemannenschulezi illustreranno in che modo possono concretamente favorire percorsi di apprendimento in armonia con i diversi stili e ritmi di apprendimento. Intervengono i ricercatori Indire Stefania Chipa, Giusy Cannella, Giuseppe Moscato, Leonardo Tosi.
 Per approfondire guarda il video

 

La scuola del futuro racchiusa in una semplice applicazione, sul proprio cellulare. In attesa di Fiera Didacta Italia, prevista dal 27 al 29 settembre alla Fortezza da Basso a Firenze, è stata realizzata la App di Fiera Didacta, utilizzabile con Android e IOS.
L’App, già disponibile e scaricabile gratuitamente, è realizzata da Tecnoconference TC Group, e consente di trovare tutti i servizi e le informazioni necessarie per partecipare all’evento. In modo veloce e pratico si possono reperire tutte le informazioni, le mappe dei padiglioni e dei settori espositivi. Ma non solo. Di grande utilità è la sezione dedicata al programma con più di 80 workshop suddivisi per giorni e orari; i contatti e tutte le info. Tramite l’applicazione è possibile acquistare il biglietto come visitatore oppure registrarsi ai vari workshop. L’applicazione offre anche la possibilità di prenotare gli hotel più vicini alla Fiera.
Una sezione è dedicata a “Didacta Off”: convegni, spettacoli teatrali e concerti, che si svolgeranno in alcuni luoghi storici della città, come l’Auditorium in Sant’Apollonia, il Complesso delle Murate, Salone de’ Cinquecento e il Teatro Niccolini.

Innovare la didattica e aumentare il senso di cittadinanza europea attraverso progetti di cooperazione e mobilità. Partendo da questa riflessione è stato organizzato a Fiera Didacta Italia, il prossimo 29 settembre, l’incontro “Erasmus+ è innovazione”.
Nella prima parte della giornata, lo staff dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire illustrerà le opportunità offerte dal Programma Erasmus+ per la scuola grazie a progetti di mobilità e partenariati strategici di cooperazione europea, con particolare riferimento alle novità del bando europeo per le scadenze del 2018.
L’incontro è una preziosa occasione per avvicinarsi ai contenuti della collaborazione fra scuole europee, grazie alla presenza di esperti e alla possibilità di confrontarsi direttamente con i coordinatori di progetti selezionati dall’Agenzia come buone pratiche.

La seconda parte dell’incontro sarà organizzata in gruppi di lavoro dedicati al ciclo di vita dei partenariati, dall’idea iniziale alla diffusione dei risultati finali, con un focus sulla centralità della cooperazione transnazionale fra scuole come strumento per estendere il senso cittadinanza europea e l’innovazione nella didattica. I lavori di gruppo saranno moderati dallo staff dell’Agenzia con le testimonianze dirette dei referenti di progetti in corso. Dal racconto delle esperienze realizzate in ambito transnazionale potranno emergere gli effetti evidenti sulla dimensione interculturale e sullo sviluppo di competenze specifiche, così come sul rafforzamento di personalità, autonomia, responsabilità e capacità di lavorare in gruppo.

Stamani, mercoledì 12 luglio, è stato presentato nella Sala Pegaso della Regione Toscana, di fronte a circa 120 persone tra dirigenti scolastici e docenti, il programma di Fiera Didacta Italia, curato da Indire (Istituto Nazionale Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa).
La manifestazione è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione di docenti.
Di seguito il video di presentazione di stamani, con gli interventi di Cristina Grieco, assessore regioanle all’istruzione, Domenico Petruzzo, Dierttore Generale Ufficio Scolastico Regionale Toscana, Cristina Giachi, vicesindaco del Comune di Fierenze, Anna Paola Concia, assessore comunale al turismo e Giovanni Biondi, presidente Indire:

“E’ la prima volta che Didacta, la fiera scientifica sul mondo dell’istruzione e della formazione che da oltre mezzo secolo attrae più di centomila visitatori all’anno in Germania, esce dai confini tedeschi scegliendo peraltro l’Italia e Firenze. Per noi questo è un motivo di orgoglio. La Regione Toscana ha lavorato fin da subito con impegno, assieme agli altri partner, affinché l’evento sia costruito in maniera ottimale. Abbiamo curato gli aspetti organizzativi e scientifici in modo completo ed esaustivo. Sarà la più grande fiera sulla scuola mai organizzata in Italia. Sarà la fiera sul futuro della nostra scuola”. L’assessore regionale ad Istruzione, lavoro e formazione, Cristina Grieco, ha presentato con queste parole Didacta Italia, il programma scientifico considerato l’evento più importante tra quelli dedicati alla scuola a cui quest’anno partecipa la Regione, che si svolgerà dal 27 al 29 settembre prossimi alla Fortezza da Basso di Firenze.

La conferenza stampa si è svolta oggi, mercoledì 12 luglio, a palazzo Sacrati Strozzi, sede della Presidenza della Giunta toscana. Assieme all’assessore Grieco hanno partecipato all’incontro con i giornalisti il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Domenico Petruzzo, la vicesindaco di Firenze Cristina Giachi, l’assessore a Turismo e relazione internazionali del Comune di Firenze Paola Concia e il presidente di Indire Giovanni Biondi. Ad organizzare Didacta in via diretta è Firenze Fiera. Del comitato organizzatore dell’edizione italiana, accanto a Firenze Fiera ed oltre a Didacta International, fanno tuttavia parte anche la Regione Toscana, il Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica, il Comune di Firenze, la Camera di Commercio di Firenze, l’istituto di ricerca Indire, Convention & visitors bureau di Firenze ed Itkam ossia la Camera di Commercio italiana in Germania. L’incontro con i giornalisti si è svolto al termine di un seminario in cui la manifestazione è stata presentata agli addetti ai lavori e durante il quale è stato letto un messaggio inviato dalla ministro Valeria Fedeli.

Scopo del programma è costituire un luogo di incontro tra gli operatori del settore e le Istituzioni che a vario titolo ruotano attorno al mondo della scuola. Didacta rappresenta però anche un evento formativo e di conoscenza, in cui gli operatori potranno apprendere le nuove tendenze della didattica e confrontarsi sulle tematiche di maggiore attualità, rendendo così questo evento anche un’importante occasione di approfondimento e di valorizzazione professionale. Didacta Italia intende favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione e creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore ed i fornitori di servizi. La manifestazione è rivolta in particolare a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori e rappresentanti istituzionali, oltre a professionisti ed imprenditori del settore. Indire, che è l’Istituto nazionale di documentazione e ricerca educativa, è il partner scientifico della manifestazione.

La fiera, che è dedicata a don Lorenzo Milani, prete ed educatore, propone oltre ottanta workshop, esattamente 82, che spaziano dall’innovazione del modello educativo al rapporto tra scuola e lavoro, dalla robotica allo studio di nuovi arredi e tecnologie integrate. I workshop dedicati all’innovazione mirano a comprendere i nuovi orientamenti della didattica, con particolare attenzione all’organizzazione del tempo, delle discipline, degli spazi. Grande attenzione per i temi riguardanti l’innovazione della didattica ed i metodi di promozione di competenze strategiche e per tutte le tecniche di miglioramento dei processi educativi, come la progettazione didattica per competenze e la didattica laboratoriale. A questi vanno aggiunti quelli dedicati all’approccio musicale, con la partecipazione di personalità di grande livello, come ad esempio Paolo Fresu, chiamato a promuovere l’esperienza musicale precoce nei servizi educativi. Di assoluta attualità, inoltre, sono i workshop dedicati alle tematiche di educazione comparata e il rapporto tra scuola e lavoro, che puntano a proporre una riflessione sulla problematica del divario tra l’attività scolastica, le conoscenze in uscita e il mondo del lavoro. Ed altri workshop riguardano le nuove tecnologie per l’apprendimento che possono essere sperimentate all’interno di allestimenti personalizzati, idonei alla progettazione della scuola del futuro. I workshop, nei quali vengono usati i metodi talk, debate e didattica immersiva, sono rivolti principalmente ai docenti, i quali dovranno registrarsi tramite il sito Fieradidacta.it.

Fiera Didacta Italia è stata inserita dal Ministero tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti. Acquistando il biglietto per la fiera, il docente deve prenotare almeno quattro workshop, che verranno poi riconosciuti dalla scuola di appartenenza. In occasione di Didacta, e per permettere ai docenti l’utilizzo della Carta del docente per l’acquisto dei biglietti di ingresso e la partecipazione ai workshop, la Iul, Italian university line, ha promosso sei percorsi formativi, ciascuno dei quali è centrato sui temi della fiera e la Iul rilascerà al termine del percorso un credito formativo universitario ai fini del riconoscimento della formazione.

Una vasta area della Fortezza da Basso, oltre 15 mila metri quadri, ospiterà il settore espositivo, orientato alle realtà aziendali italiane e straniere della filiera della scuola e dell’istruzione, in particolare dall’editoria alle tecnologie informatiche, dall’arredo alla refezione, ossia aziende di ogni tipologia merceologica, collegate al mondo della scuola e dell’università.

Lo stand della Regione Toscana, di oltre 230 metri quadri, sarà realizzato seguendo un preciso obiettivo. Tramite degli specifici percorsi video e grafici, infatti, saranno ricostruite le politiche e le strategie per l’educazione e l’istruzione dei bambini, il sistema della formazione professionale, i progetti di robotica, l’alternanza scuola e lavoro. Protagoniste, inoltre, saranno le eccellenze della scuola toscana con i progetti e le iniziative realizzate, così come protagonisti saranno gli studenti, che si alterneranno nello stand con dimostrazioni pratiche. La Regione Toscana coordinerà tra l’altro quattro specifici workshop, che rientrano nel programma scientifico curato da Indire, in particolare uno sull’educazione prescolare da zero a sei anni, uno sull’innovazione didattica, uno sulla dispersione scolastica ed i Pez o progetti educativi zonali, uno infine sul sistema formativo regionale e il sistema duale. Da segnalare, infine, che a Didacta sarà presentato anche il programma regionale Lanterne Magiche curato dala fondazione Sistema Toscana. Si tratta di un laboratorio di formazione ai linguaggi dell’immagine, che esiste da oltre vent’anni e riguarda la formazione degli insegnanti, che coinvolge ogni anno oltre 40 mila studenti ed oltre trecento insegnanti in più di cento scuole toscane e al quale collaborano attivamente circa venti operatori specializzati.

E’ stata presentata stamani nella Sala Pegaso della Regione Toscana, Fiera Didacta Italia, la più importante manifestazione che si terrà a Firenze, alla Fortezza da Basso, dal 27 al 29 settembre 2017.
La ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli è intervenuta alla presentazione inviando una lettera di saluto – che è stata letta dall’assessore comunale al turismo Anna Paola Concia – agli oltre cento dirigenti scolastici toscani.
Di seguito la lettera:
“Carissime, carissimi,
mi dispiace non essere qui con voi oggi, ma impegni istituzionali mi trattengono altrove. Ci tenevo però particolarmente a inviarvi un messaggio in occasione di questa mattinata.
Fiera Didacta Italia rappresenta un segnale concreto dell’apertura del sistema di istruzione e formazione italiano al confronto internazionale. Quello che vedremo a Firenze dal 27 al 29 settembre sarà un dibattito alto fra tutti gli operatori interessati, i protagonisti della scuola, gli enti, le associazioni, le imprese. Ci saranno eventi e convegni nazionali anche con la partecipazione del Miur.
Avremo le esperienze di successo di Paesi europei che potranno offrire spunti di riflessione e modelli. Didacta sarà un luogo di contaminazione, uno spazio dove conoscere e diffondere metodi di formazione innovativi, scambiare esperienze e diffondere buone pratiche. Invito le docenti e i docenti a partecipare: la Fiera è parte degli eventi collegati al nostro Piano pluriennale di formazione.
Siamo particolarmente orgogliosi di questa iniziativa. Portare in Italia l’esperienza tedesca – Fiera Didacta si svolge da oltre 50 anni in Germania – è un’operazione importante per il nostro Paese. È un cambio di passo e di prospettiva. È l’espressione della forte voglia di innovazione e apertura che c’è nel nostro sistema scolastico.
Fiera Didacta Italia rappresenta un’occasione di crescita, che dobbiamo sfruttare al massimo, perché prepararsi adeguatamente a sostenere il cambiamento è un dovere, una responsabilità a cui non dobbiamo mai venire meno. Durante i tre giorni della Fiera i
diversi protagonisti del mondo della scuola e dell’impresa potranno incontrarsi, dialogare e scambiarsi storie ed esperienze, metodi o perplessità. Ci aspettiamo dunque che emergano spunti di miglioramento e proposte”.

Mercoledì 12 luglio a Firenze verrà presentata, ad oltre cento persone, tra dirigenti scolastici e docenti toscani, Fiera Didacta Italia, il più importante evento internazionale sulla scuola, in programma quest’anno alla Fortezza da Basso di Firenze dal 27 al 29 settembre (qui sarà possibile seguire la diretta streaming della presentazione, inizio ore 10,30).

Didacta, con i suoi 15.000 mq di area espositiva, offre l’opportunità, a tutti coloro che operano nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale, di entrare in contatto con le principali aziende del settore e di vivere l’esperienza di oltre 80 workshop condotti da docenti ed esperti italiani ed internazionali con modalità innovative (talk, debate ed eventi “immersivi”), che spazieranno dall’innovazione del modello educativo al rapporto scuola-lavoro, dalla robotica allo studio di nuovi arredi e tecnologie didattiche.

Cristina Grieco (Assessore Istruzione, Formazione e Lavoro Regione Toscana), Valeria Fedeli (Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), Domenico Petruzzo (Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale Toscana), Cristina Giachi (Vicesindaco Comune Firenze), Anna Paola Concia (Assessore turismo e relazioni internazionali Comune di Firenze) e Giovanni Biondi (Presidente Indire) descriveranno il programma scientifico di Didacta e i sei percorsi formativi, illustreranno le possibilità di utilizzo della Carta del Docente e spiegheranno come scegliere tra le diverse modalità di partecipazione previste.

Fiera Didacta Italia è inserita dal MIUR tra gli eventi del piano pluriennale di formazione dei docenti.

La manifestazione, patrocinata dal Miur, è organizzata da FirenzeFiera insieme alle principali istituzioni del territorio (Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze) e da Didacta International, con il supporto della Camera di Commercio italiana per la Germania (Itkam) e di Florence Convention & Visitors Bureau. L‘Indire è partner scientifico e organizzatore degli eventi della manifestazione.

Come possono le nuove tecnologie aumentare l’inclusione nella scuola da parte di persone con difficoltà visive, uditive, motorie, mentali o cognitive?  Mercoledì 27 settembre, dalle 16,15 alle 19,15, segnaliamo il workshop Tecnologia e disabilità (Le tecnologie protagoniste del cambiamento), in cui vengono illustrati gli strumenti informatici e tecnologici che possono favorire concretamente l’autonomia, l’apprendimento e lo sviluppo di competenze utili alla vita quotidiana.

Le nuove tecnologie sono riuscite negli ultimi anni a promuovere la partecipazione sociale di persone con diversi tipi di disabilità: dalle difficoltà visive, uditive e motorie, a quelle mentali e cognitive, ai disturbi specifici dell’apprendimento e l’autismo. Il workshop ha lo scopo di illustrare, attraverso video ed esperienze dirette, l’utilizzo di ausili informatici specifici per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità nella scuola, nel lavoro e nella società.

L’incontro mostrerà come gli strumenti tecnologici possono concretamente favorire l’autonomia, promuovere l’apprendimento e sviluppare competenze utili alla vita quotidiana.

 

La Fortezza da Basso, l’unica area fieristica italiana all’interno di un vero e proprio capolavoro architettonico rinascimentale, ospiterà – su una superficie di oltre 15mila mq. – Fiera Didacta Italia, il meglio delle aziende della lunga filiera della scuola: dall’editoria all’edilizia, dalle tecnologie agli arredi, fino ai prodotti di consumo e ai servizi pensati per la scuola. A questi settori si aggiungono anche altre tipologie settoriali, quali agenzie di viaggio, aziende che fanno edilizia scolastica, le banche, le assicurazioni che lavorano col mondo della scuola, gli strumenti musicali, le attrezzature sportive, l’abbigliamento scolastico e la refezione. La presenza di tutte queste realtà, riunite per tre giorni a Firenze, testimonia una vera e  propria filiera trasversale che rappresenta una vera e propria opportunità di sviluppo.

Le aziende interessate possono contattare la segreteria organizzativa: 39 055 4973227 – E-mail: didacta@firenzefiera.it

 

La scuola rappresenta uno degli ambienti principali in cui fornire tutti gli strumenti di supporto ad uno stile di vita sano e ad una adeguata educazione alimentare improntata sul valore del cibo.

In collaborazione con Camst, Cir Food ed Elior – le principali aziende nazionali di ristorazione e refezione – sotto il coordinamento dell’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), Fiera Didacta propone una serie di appuntamenti aperti al pubblico, mirati ad approfondire non solo il ruolo formativo dell’insegnante nell’educazione alimentare ma anche a sviluppare la consapevolezza su produzione, distribuzione  del cibo e sostenibilità ambientale.

Il 28 settembre è prevista una Tavola Rotonda Il valore educativo della Ristorazione e un incontro Cibo e benessere a scuola. L’importanza del ruolo formativo dell’insegnante, che ha come obiettivo l’importanza, centrale, del ruolo di educatore nella formazione di una corretta educazione alimentare. L’incontro, della durata di 3 ore, vuole essere un momento condivisione di esperienze e di linee guida sul valore e il rispetto del cibo, inteso non solo come nutrimento, ma anche tradizione, innovazione, salute e benessere, etica e responsabilità.

E’ uscita la circolare ministeriale del Miur (n. 5.276 del 15/5/2017), che inserisce i workshop di Fiera Didacta nel piano pluriennale della formazione in servizio dei docenti. La manifestazione rappresenta il più importante appuntamento fieristico dedicato all’istruzione, ed offre un ampio programma di formazione e di aggiornamento per i docenti, con oltre 80 workshop, curati da Indire, partner scientifico della manifestazione.
Acquistando il biglietto per la fiera, il docente dovrà prenotare almeno 4 workshop, che verranno poi riconosciuti dalla scuola di appartenenza 1 UFC (Unità Formativa Certificata).
Ricordiamo inoltre che è possibile utilizzare la Carta del Docente acquistando un pacchetto formativo, a cura della IUL, Italian University Line, che prevede il biglietto d’ingresso ai tre giorni della fiera e l’iscrizione a un percorso formativo online IUL, che comprende la partecipazione ai workshop di Fiera Didacta. Il completamento di un intero pacchetto IUL dà diritto all’acquisizione di 1 Credito Formativo Universitario (CFU), spendibile in futuro nel sistema di formazione universitaria.

Sono aperte le prenotazioni per visitare Fiera Didacta Italia 2017, la più grande Fiera italiana sul mondo della scuola, che si terrà in Fortezza da Basso a Firenze, dal 27 al 29 Settembre.

Partecipare è semplice, basta consultare l’apposita sezione Visitatori e quindi registrarsi per acquistare online il biglietto, che darà l’opportunità di visitare gli spazi espositivi all’interno dei padiglioni storici della Fortezza e incontrare le imprese più importanti del settore della scuola dall’editoria all’arredo, dalle tecnologie scientifiche, hardware, software ai materiali di consumo.

Sono inoltre aperte le iscrizioni rivolte ai docenti per partecipare agli oltre 80 workshop. Fiera Didacta Italia è stata infatti inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal Piano pluriennale per la formazione in servizio dei docenti.

Ecco di seguito le due possibilità di partecipazioni ai workshop:

1.E’ possibile utilizzare la Carte del Docente acquistando dei pacchetti formativi, a cura della IUL (Italian University Line), che comprendono: biglietto d’ingresso ai tre giorni della fiera, iscrizione ad un percorso formativo della IUL che comprende la partecipazione ai workshop di Fiera Didacta. Tale acquisto dà diritto ad un riconoscimento di 1 CFU (Credito Formativo Universitario) per ogni percorso.

  1. Il Miur a breve pubblicherà una circolare specifica per i docenti che, partecipando ai workshop, potranno chiedere alla propria scuola ilriconoscimento per la formazione in servizio.Al momento dell’acquisto del biglietto il docente dovrà prenotare 4 workshop. Riconoscimento di 1 UFC (Unità Formativa Certificata).  

I workshop si terranno in aule di tipologia diversa:

Modalità Talk: un grande schermo alle spalle del palco a semicerchio (150/200posti).

Metodologia Immersiva: arredamento modulare con attrezzature informatiche e connettività potenziata. I partecipanti “vivono” un’esperienza innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti.

Modalità Debate, 50 posti estensibili in base alle iscrizioni fino a 100.

Nei tre giorni di Didacta nella Sala Congressi si svolgeranno inoltre convegni nazionali di grande rilievo.

Per la prima edizione a Firenze, Fiera Didacta Italia punta sulle imprese high tech protagoniste nei settori legati al rinnovamento del sistema scolastico.

Le esigenze legate ai nuovi linguaggi multimediali e le tecnologie digitali richiedono una rivoluzione del modello educativo e delle attività in aula. Come risolvere il “gap” tra metodi educativi e tecnologia?

In Fiera Didacta Italia 2017 un’ampia area espositiva sarà dedicata a tutte le imprese specializzate nella produzione di apparecchiature scientifiche all’avanguardia, high tech, hardware e software a supporto della didattica.

Inoltre, all’interno del programma scientifico curato da INDIRE, numerosi workshop approfondiranno le tematiche dedicate alle tecnologie come protagoniste del cambiamento, in cui i docenti faranno esperienze di e-learning, robotica scolastica, linguaggi digitali, maker e realtà virtuale e aumentata.

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«Fair Didacta Italy, which is going to be held in Florence from the 27 to the 29 September, is a concrete example of the opening up to dialogue of the education and training Italian system. At a national level, all the operators, school members, institutions, associations and companies are engaged in a positive confrontation; while internationally, successful experiences coming from European countries can offer a cause for reflection and models for initiatives of this kind in Italy», the Minister of Education, University and Research (MIUR), Valeria Fedeli emphasised.

“Fiera Didacta Italia, che si terrà a Firenze tra il 27 e il 29 settembre prossimi, rappresenta un segnale concreto dell’apertura del sistema di istruzione e formazione italiano al confronto. Un confronto nazionale e interno, quindi, con tutti gli operatori interessati, i protagonisti della scuola, gli enti, le associazioni, le imprese. E un confronto internazionale, con le esperienze di successo di paesi europei che possono offrire spunti di riflessione e modelli per le iniziative di questo genere in Italia – ha sottolineato la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli -. Didacta sarà un luogo di contaminazione, uno spazio dove conoscere e diffondere metodi di formazione innovativi, scambiare esperienze e diffondere buone pratiche. Vogliamo che questo appuntamento diventi anche un punto di riferimento, nel settore dell’istruzione e della formazione, per tutti i paesi dell’area del Mediterraneo. Fiera Didacta Italia – ha aggiunto la Ministra – rappresenta per noi anche l’occasione per dire che condividere significa costruire l’Europa che vogliamo”.

E’ quanto ha affermato la ministra Fedeli durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, organizzata stamani al Miur. Erano presenti dal Presidente di Didacta International Wassilios E. Fthenakis, dal Presidente di Indire (l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca) Giovanni Biondi, dal Presidente ITKAM (la Camera di Commercio italiana per la Germania)  Emanuele Gatti, dalla Vicesindaca di Firenze Cristina Giachi, dall’Assessore all’Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco.

La Fiera avrà una parte espositiva, ma ci saranno anche momenti di formazione e workshop, a cura dell’Indire, rivolti agli insegnanti.

“Se vogliamo preparare i nostri figli ad un mondo profondamente cambiato, la modernizzazione dei sistemi educativi non può più aspettare – ha ricordato il Presidente di Didacta International Wassilios E. -. Per poter fornire ad ognuno di loro opportunità di istruzione giuste ed eque, abbiamo bisogno di una formazione di base teorica, di un approccio didattico e metodologico, di obiettivi formativi, di principi di azione pedagogica, e anche di un ripensamento dell’architettura del percorso formativo. La realizzazione di tali obiettivi porta ad una riprogettazione del sistema educativo, dal basso verso l’alto, per stabilire coerenza nel processo di formazione e per superare i problemi connessi alle transizioni. Siamo lieti di cogliere queste sfide in modo cooperativo. E in questo senso Didacta Italia costituirà un importante contributo, sarà anche luogo di incontro e scambio professionale e pratico”.

“Vogliamo che Didacta Italia sia un evento internazionale di esposizione, ma anche di dibattito, in cui ci si confronti su innovazione tecnologica, nuove prospettive per l’educazione e la formazione, alternanza scuola-lavoro – ha commentato il Presidente di Indire Giovanni Biondi – perché ci sono molte realtà che cercano di interpretare in molti modi diversi i cambiamenti educativi in atto. Per questo si parlerà anche di ambiente educativi, che passano dalla modalità trasmissiva a una d’apprendimento che rappresenta una rivoluzione copernicana, perché mette al centro lo studente”.

Per il Presidente di ITKAM Emanuele Gatti, Didacta Italia sarà l’occasione per rafforzare gli scambi tra Italia e Germania, in questo caso non più solo a livello commerciale ma in termini di “trasferimento di know how nel settore dell’alternanza scuola-lavoro italiana e del sistema duale tedesco”.

“Grazie a questa fiera – ha sottolineato la Vicesindaca di Firenze Cristina Giachi – il dibattito volto a favorire l’apprendimento diventa azione. La dimensione fieristica rappresenta il passaggio dal dibattito al coinvolgimento di tutti i soggetti che concretamente creano le condizioni affinché le intelligenze da formare trovino il terreno più fertile”.

“Tutte le regioni – ha ricordato l’Assessore all’Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco – parteciperanno a Didacta Italia attraverso lo stand Tecnostruttura. Una partecipazione ampia perché si tratta non solo di una fiera, ma anche una grande occasione di riflessione, scambio e contaminazione, dunque di crescita per il sistema educativo e formativo. Un’occasione della quale sentivamo forte il bisogno”.

Per la prima edizione di Didacta Italia sarà allestita un’area espositiva di 15.000 metri quadrati messi a disposizione di 150 espositori italiani e 20 espositori istituzionali e associativi, con spazi dedicati a workshop e seminari. Sono previsti oltre 3.000 docenti, 5.000 visitatori, 500 operatori business del settore, 50 buyer esteri selezionati. Il programma prevede oltre 60 eventi tra seminari e workshop in fiera, cinque sale tecniche con 200 posti ciascuna, una serie di eventi “fuori salone”, e più specificatamente negli ambienti cittadini di Firenze (piazze, palazzi storici, parchi) dedicati in particolare a studenti e famiglie.

Fiera Didacta Italia, di cui Indire è partner scientifico, è organizzata da FirenzeFiera, insieme alle principali istituzioni del territorio (Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze) e da Didacta International, con il supporto della Camera di Commercio italiana per la Germania (Itkam) e di Florence Convention & Visitors Bureau. Fiera Didacta Italia è patrocinata dal Miur, dal Dipartimento delle Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca in Italia, dal Centro Italo-Tedesco Villa Vigoni, da Unioncamere e da Assocamerestero. Indire è partner scientifico di Fiera Didacta Italia ed organizzatore degli eventi della manifestazione.

Taglio del nastro, stamani, della nona edizione di Didacta, la più importante fiera internazionale dedicata all’istruzione e alla formazione, che si svolge nella città di Stoccarda, a partire da oggi fino al 18 febbraio.

All’apertura della Fiera ha partecipato la ministra all’istruzione Valeria Fedeli, accompagnata, tra gli altri, dal Presidente Indire Giovanni Biondi e Paola Concia, consulente per ITKAM, la Camera di Commercio Italiana per la Germania, e consigliere di d’amministrazione di Firenze Fiera.

Fra gli interventi in programma nella sessione inaugurale, proprio quello della Ministra Fedeli che ha ribadito il ruolo strategico della scuola per la crescita del Paese, sottolineando gli sforzi fatti e da fare per sostenere il cambiamento, valorizzare tutte quelle iniziative che guardano al futuro e innescarne di nuove. La società e la scuola si sono sviluppate a velocità diverse. Da un lato la società, con i suoi rapidi cambiamenti, l’avvento delle tecnologie, i nuovi media, i social, il mercato del lavoro attraversato da rapide trasformazioni. Dall’altro la scuola, che ripropone un’organizzazione della didattica, un ambiente e strumenti di lavoro troppo simili a quelli di diversi decenni fa”, ha sottolineato la Ministra dell’Istruzione.

L’obiettivo, secondo Valeria Fedeli, deve essere quello di fare in modo che la scuola diventi “un ambiente di apprendimento e di crescita personale e collettiva” in cui si imparino, sì, le discipline e i saperi, ma si sappiano anche rielaborare e fare proprie le conoscenze acquisite, sviluppando competenze e capacità trasversali. “Dobbiamo passare da un ambiente progettato per l’insegnamento con la “lezione al centro” a un ambiente di apprendimento con una nuova concezione del tempo e dello spazio”.

“Gli studi dimostrano che i ragazzi di oggi apprendono a scuola non più del 30% delle loro conoscenze», ha ricordato la Ministra. Gli studenti ormai arrivano in classe con grandi abilità nell’uso dei linguaggi e delle tecnologie digitali, ma trovano un sistema troppo simile a quelli dei genitori e dei nonni. Per coinvolgere e motivare gli studenti “dobbiamo trasformare il modello educativo, i linguaggi della scuola, intercettando le “intelligenze multiple” delle nostre studentesse e dei nostri studenti, rendendoli protagonisti dell’apprendimento, non ascoltatori passivi e silenziosi. In altre parole, innalzando la qualità della scuola”, ha dichiarato la Ministra.

Dopo aver ricordato gli investimenti economici sostenuti dal nostro Paese per attuare la riforma della scuola, soprattutto con il Piano Nazionale Scuola Digitale e l’Alternanza Scuola-Lavoro, la Ministra Fedeli ha fatto cenno alle Avanguardie educative, il movimento di innovazione della scuola italiana nato nel 2014 su iniziativa dell’Indire e di 22 scuole capofila (gli istituti della rete, dopo poco più di due anni, sono oggi circa 600). “Molte di queste scuole ormai hanno capovolto il tradizionale paradigma scolastico: la lezione viene seguita a casa, viene messa dagli insegnanti sul cloud della scuola e i ragazzi possono rivederla più volte da casa”, ha evidenziato la Ministra Fedeli, segnalando anche il progetto promosso dall’Indire Maker@Scuola, grazie al quale in decine di scuole dell’infanzia italiane i bambini di 5 anni inventano, disegnano e realizzano con le stampanti 3D personaggi, giochi e altri piccoli oggetti. «Si sta sviluppando una palestra diffusa di progettazione che permette di usare tecnologie innovative a servizio dello sviluppo cognitivo di bambine e bambini molto piccoli che non sanno ancora leggere e scrivere, ma che imparano giocando”.

 

L’Indire (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa), il più antico ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione, fondato a Firenze nel 1925, è partner scientifico di Didacta Italia, la fiera dedicata all’istruzione e alla formazione. L’Istituto è oggi il punto di riferimento per la ricerca educativa in Italia. Sviluppa nuovi modelli didattici, sperimenta l’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi, promuove la ridefinizione del rapporto fra spazi e tempi dell’apprendimento e dell’insegnamento. L’Istituto vanta una consolidata esperienza nella formazione in servizio del personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario e dei dirigenti scolastici, ed è stato protagonista di alcune delle più importanti esperienze di e-learning a livello europeo.

In occasione della manifestazione italiana, l’Indire ha messo in piedi un programma denso di eventi formativi che arricchiranno la tre giorni e che vanno nella direzione della “scuola del futuro”.

Saranno oltre 60 gli appuntamenti, tra workshop e convegni, dedicati a formatori, educatori e insegnanti. Tanti i temi al centro degli incontri, consultabili nella sezione Programma: innovazione della didattica, uso consapevole delle tecnologie, fino ad arrivare agli arredi e alle architetture scolastiche. In particolare segnaliamo quelli a cura di “Avanguardie Educative”, il movimento fondato da Indire e da 22 scuole capofila, che dal 2014 mira a creare una rete di Istituti (oggi circa 600) impegnati a trasformare il modello trasmissivo della scuola, individuando e supportando esperienze d’innovazione “dal basso”. In programma a Didacta anche una serie di seminari che hanno al centro della discussione le architetture scolastiche innovative e i nuovi arredi per la scuola del futuro. Appuntamenti, questi, durante i quali verrà approfondito e analizzato il rapporto tra gli spazi e i tempi dell’apprendimento e i nuovi modelli di organizzazione della didattica. Non mancheranno momenti di incontro dedicati alla robotica, alle stampanti 3D in classe e alla didattica immersiva.

I corsi comprendono quindi cinque macro aree: L’innovazione del modello educativo, l’innovazione della didattica, i temi di educazione comparata, l’innovazione con tecnologie e quando lo spazio insegna.

Ricordiamo che Fiera Didacta Italia è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti.

Il lancio ed il successo della prima edizione di Fiera Didacta Italia passa anche dalla sinergia fra le principali istituzioni del territorio, partners attivi nella programmazione del salone.

“Didacta, da oltre 50 anni in Germania la più grande fiera del mondo sull’educazione e sulla formazione, ha deciso per la prima volta nella sua storia di internazionalizzarsi”, sottolinea Cristina Grieco, assessore a istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana. “Siamo molto orgogliosi che per farlo abbia scelto Firenze: è una grande opportunità che ci viene offerta per valorizzare il modello toscano del sistema di educazione e istruzione”.

«Siamo soddisfatti e orgogliosi – ha sottolineato la vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi – per la prima volta “Didacta – Die Bildungsmesse”, ‘La fiera della formazione’, che a Colonia, Stoccarda e Hannover attrae 110.000 visitatori all’anno, si svilupperà anche fuori dalla Germania e sarà organizzata a Firenze. Didacta promette di fare arrivare in fiera docenti, operatori e aziende di settore e nel fuori salone, organizzato in vari luoghi strategici in città, anche migliaia di studenti da tutta Italia. Sarà una grande occasione per tutti per riflettere insieme su ciò che serve al mondo della scuola per entrare nel futuro da tutti i punti di vista: dotazioni tecnologiche, edilizia scolastica, innovazione didattica e pedagogica».

“L’alternanza fra scuola e lavoro non è solo una delle nuove competenze affidate alle camere di commercio, è il fulcro per costruire il futuro e progettare il nostro Paese di domani – dichiara Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze . E’ quindi naturale che su questo tema ce la stiamo mettendo tutta. Far arrivare a Firenze la Fiera Didacta, un’autorità da decenni in Germania e mai esportata prima sul piano internazionale, rappresenta un grande successo del nostro territorio e al tempo stesso costituisce un tassello importante perché scuola e lavoro non siano mai più mondi distanti, ma l’uno complementare all’altro”.

“Con FIERA DIDACTA ITALIA Firenze diventerà capitale dei nuovi modelli educativi e della scuola del futuro, il commento di Paola Concia membro del Consiglio di Amministrazione di Firenze Fiera.
Grazie alla collaborazione con Didacta International ed al supporto della Camera di Commercio Italiana per la Germania (Itkam) stiamo lavorando con passione ed entusiasmo a fianco delle istituzioni del territorio (Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Florence Convention & Visitors Bureau), e sotto la direzione scientifica del MIUR e di INDIRE, per un grande progetto pilota che vedrà coinvolti, per la prima volta alla Fortezza da Basso, quanti operano su scala nazionale nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale. Sono convinta che il forte spirito collaborativo e la sinergia fra i vari partner dell’evento uniti al know how tedesco, saranno il mix vincente per il successo della manifestazione”.

Presente una delegazione italiana del Ministero dell’Istruzione, dell’Indire e Firenze Fiera

Dal 14 al 18 febbraio è di scena a Stoccarda la nona edizione di “Didacta”, la più importante fiera internazionale dedicata all’istruzione e alla formazione. Un evento importante, unico nel suo genere, conosciuto in tutto il mondo come la più grande fiera internazionale per l’istruzione e la formazione.

La fiera di Didacta ospita oltre 900 espositori della filiera delle aziende che lavorano nel mondo della scuola e offre un nutrito programma di formazione rivolto ad insegnanti, educatori e formatori.

All’evento fieristico sarà presente anche la ministra dell’istruzione Valeria Fedeli e alcuni rappresentanti e ricercatori scientifici dell’Indire, tra cui il Presidente Giovanni Biondi e il consigliere di amministrazione Giovanni Di Fede, e Paola Concia, consulente per ITKAM, la Camera di Commercio Italiana per la Germania, e consigliere di d’amministrazione di Firenze Fiera.

Si tratta quindi della fiera più importante del mondo per il settore dell’istruzione e della formazione; un evento che, in cinque giorni di manifestazione, si trasforma in un luogo ideale per far incontrare rappresentanti della politica, studiosi e imprenditori per scambiarsi informazioni e idee, e lanciare le nuove sfide nell’ambito della formazione e del’istruzione.

Fiera Didacta Italia, al via dal 27 al 29 settembre alla Fortezza da Basso

Per la prima volta in Italia viene organizzata una manifestazione dedicata al mondo dell’istruzione, della formazione professionale e all’alternanza scuola-lavoro. E’ di scena alla Fortezza da Basso, dal 27 al 29 settembre 2017, la prima edizione di Fiera Didacta Italia: una manifestazione che vuole favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione tra gli enti, le associazioni e gli imprenditori, per dare vita a un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore.

Durante la tre giorni di Fiera Didacta Italia, è possibile visitare l’area espositiva, che coinvolge la lunga filiera delle aziende che lavorano nel mondo della scuola e della formazione e un’area dedicata agli eventi, quali convegni e seminari che spaziano dall’area tecnologica a quella scientifica e umanistica, fino allo spazio d’apprendimento. Inoltre, durante la fiera, vengono approfondite, con vari panel, le tematiche dell’alternanza scuola-lavoro, parte centrale della riforma scolastica in Italia, sull’esempio del sistema duale tedesco.

Fiera Didacta Italia interessa tutti coloro che operano nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale. In particolare, rappresentanti istituzionali, docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, oltre a professionisti e imprenditori operanti nel settore della scuola e della tecnologia.

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Il metodo del debate nelle scuole: un’alternativa alla tradizionale lezione trasmissiva. Previsti due workshop

Fra le molte proposte che negli ultimi anni coniugano innovazione tecnologica e nuove metodologie d’insegnamento, l’approccio blended learning (apprendimento misto) ne rappresenta certamente il cardine.

Il blended learning infatti è una metodologia d’insegnamento che combina risorse online e supporti tecnologici con la presenza attiva dell’insegnante, dando così forma a molte variabili innovative per la didattica tout court.

L’obiettivo principale è quello di creare un ambiente di apprendimento maggiormente personalizzato e flessibile, adatto alle esigenze di tutti gli alunni.

Attraverso l’utilizzo di piattaforme e programmi online, di cui ci occuperemo in particolare in alcuni prossimi articoli sul tema, gli insegnanti sono in grado di mettere a disposizione degli studenti e delle studentesse tutto il materiale di cui hanno bisogno, utilizzabile perciò al di fuori dell’orario scolastico. In questo modo è possibile ridistribuire in modo diverso i carichi di lavoro fra casa e la classe, come nella flipped classroom, e proporre attività alternative alla canonica lezione frontale, al fine di sfruttare a pieno il tempo a disposizione a scuola.

 

Gli alunni e le alunne nella Blended Classroom

 

Uno dei problemi principali dell’insegnamento in classe consiste nel fronteggiare la diversità che ovviamente esiste fra uno studente e l’altro. Spesso la soluzione adottata dal corpo insegnante è quella di cercare una via di mezzo per l’andamento della classe. Grazie ai contenuti e ai percorsi didattici online, alunni e alunne possono muoversi e regolare lo studio secondo le loro esigenze.

Chi è familiare con l’argomento, ad esempio, può navigare rapidamente tra i materiali messi a disposizione, chi è in difficoltà invece può prendersi più tempo, mettere in pausa nei punti più critici e appoggiarsi nel frattempo ad altre fonti di supporto. Ciò significa anche poter seguire il programma didattico nei momenti di maggior concentrazione: sappiamo infatti che le attività e le esigenze dei ragazzi e delle ragazze fuori dall’orario scolastico non sono uguali per tutti.

Questo vale anche per gli studenti con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) o BES (bisogni educativi speciali), che a maggior ragione possono fruire in maniera continuativa e personalizzata del materiale, cosa che nell’ora di spiegazione in classe non è possibile.

Non solo, ma in questo modo si riesce a dare continuità al lavoro svolto in classe, dove poi si potrà successivamente avere ulteriori conferme o spiegazioni riguardo ai concetti studiati. Spesso infatti ciò che si apprende (o si crede di aver appreso) in classe rischia di sfumare confusamente nel lavoro a casa. Svolgere dei compiti specifici in classe invece che a casa permette di avere a disposizione l’insegnante per un feedback immediato.

Certamente il modo migliore per far funzionare questo metodo è cercare una cooperazione attiva fra docenti e alunni, e possedere competenze adeguate nell’utilizzo dei supporti tecnologici della didattica. In questo punto critico e fondamentale si uniscono le innovazioni in campo tecnologico e didattico, che continueremo a proporre e analizzare nei prossimi articoli.

 

L’obiettivo di una scuola inclusiva passa sicuramente attraverso una risposta efficace alle necessità degli alunni con BES, ovvero con Bisogni Educativi Speciali. Sono molti gli aspetti che la scuola deve curare per favorire una collaborazione fra tutte le componenti coinvolte nel processo educativo, al fine di garantire l’inclusione scolastica.

I BES comprendono tutte le difficoltà che si possono presentare nella fase evolutiva dell’apprendimento e che possono ostacolare in qualsiasi modo il percorso educativo (come da direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012):

  • gli studenti e le studentesse con disabilità, il cui diritto all’istruzione è disciplinato dagli articoli 1 e 3 della legge 104 (104/92)
  • coloro che presentano disturbi specifici dell’apprendimento, DSA, che sono regolati dalle leggi 170/2010 e 53/2003
  • alunni e alunne che presentino qualsiasi forma di svantaggio socio-culturale che possa interferire con il percorso di apprendimento: economico, linguistico, di differenza culturale.

 

Metodologie didattiche e BES

Avremo modo in questa sezione di approfondire tutti i principi chiave da adottare nella scuola e nella didattica per gli alunni e le alunne con bisogni educativi speciali; dai criteri di valutazione al piano annuale per l’inclusione, alle metodologie didattiche da studiare e proporre.

Perciò dovremo innanzitutto partire da quali sono gli strumenti per garantire l’inalienabile diritto allo studio e alla valutazione, che garantiscano una riduzione delle difficoltà e promuovano una maggiore inclusione nell’ambiente scolastico.

Principalmente sono messi a disposizione per le diverse tipologie due piani di studio:

  • Il piano educativo individuale, PEI, per tutti i soggetti che beneficiano della legge 104.
  • Il piano didattico personalizzato, PDP, attivato per gli alunni con DSA e attivabile su decisione del consiglio di classe per tutte le altre forme di svantaggio socio-economico o linguistico/culturale.

Attraverso la formulazione e le applicazioni nei diversi contesti dei piani di studio personalizzati e individuali si possono attivare diverse metodologie e attività per favorire il raggiungimento del successo formativo.

 

Negli ultimi anni il modello principale di fare scuola è sempre più improntato a una didattica per competenze. È ormai un tema centrale, se non il principale, all’interno del dibattito sui nuovi stili di insegnamento. Molte normative europee, dal 2008 in poi, hanno tracciato le linee guida e i punti chiave del concetto di competenza.

Come riportato da Franca Da Re, nel suo libro Didattica per competenze, “se la competenza, come recita la Raccomandazione del Parlamento Europeo del 2008, è «comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale», ovvero “sapere agito” in contesto significativo, si comprende che perseguire competenze presuppone un insegnamento che travalica la divisione disciplinare: non esistono, infatti, problemi e situazioni che si possano affrontare mobilitando un solo sapere disciplinare; di solito un problema si affronta da diversi punti di vista”.

La competenza quindi si definisce come un sapere in azione, l’agire personale di ciascuno, che si basa sulle conoscenze e le abilità acquisite e declinate in un certo contesto. Ma cosa significa, quindi, insegnare tenendo presente il concetto di competenza?

 

Insegnare per competenze

La didattica per competenze utilizza diverse metodologie e strategie. Il punto principale, infatti, ed uno dei più problematici e discussi, non è abbandonare la didattica standard di trasmissione delle conoscenze basata sui contenuti e sulle specificità delle singole discipline, ma integrarla in un orizzonte che comprenda un uso pratico delle conoscenze e una loro verifica diretta attraverso l’esperienza.

Per questo, diviene importante contestualizzare i concetti e i principi che gli alunni e le alunne imparano attraverso lo studio dei contenuti, in una prospettiva interdisciplinare e di “messa alla prova” delle conoscenze acquisite. In questo senso ci si può avvalere di metodologie innovative come il learning by doing o il  problem solving.

Insegnare per competenze, ovvero avvicinarsi al sapere attraverso l’esperienza, insomma, “non significa abbandonare i contenuti, giacché essi rappresentano proprio il campo di esperienza in cui esercitare abilità e competenze. Essi, però, vanno accuratamente vagliati e selezionati, poiché non tutto è ugualmente rilevante e non tutto si può imparare; vanno proposti i contenuti irrinunciabili e fondamentali e la didattica deve fare il possibile perché essi si trasformino in conoscenze, ovvero in patrimonio permanente dell’allievo”.

 

(Tratto da Didattica per competenze di Franca da Re)

 

Un approccio pedagogico che promuova la progettazione di percorsi di apprendimento (learning) finalizzati alla realizzazione di un servizio (service). Stiamo parlando del workshop Service Learning per il secondo ciclo di istruzione che si terrà il 20 ottobre dalle 11,15 alle 13,15. I riferimenti teorici del Service Learning si collegano al pensiero di John Dewey, con l’apprendimento esperenziale, e di Paulo Freire con la sua “Pedagogia degli oppressi”. Sono molte le definizioni che vengono date a questo tipo di approccio, tra tutte ricordiamo quella di Maria Nives Tapia, che lo definisce come un “insieme di progetti o di programmi di sevizio solidale, con una partecipazione da protagonisti fino alla valutazione conclusiva e collegato in modo intenzionale con i contenuti di apprendimento, includendo contenuti curricolari, riflessioni, sviluppo di competenze per al cittadinanza e il lavoro”.

Info sull’evento:

 

Service Learning per il secondo ciclo di istruzione 
Target:
 Secondaria II grado
Data: 20/10/2018
Orario: 11,15 – 13,15
Sala: C2 Inferiore
Tipologia: immersive
Iscriviti al workshop

Per un approfondimento leggi l’intervento della ricercatrice Indire Lorenza Orlandini:

Affermatosi negli Stati Uniti, il SL si è poi diffuso progressivamente a livello mondiale in particolare in America Latina. Oggi, esperienze consolidate sono presenti anche in Europa, in Spagna (Aprendizaje-servicio), Germania (Lernen durch Engagement) e Gran Bretagna (Civic engagement education). A partire dal 2016 anche in Italia, attraverso iniziative specifiche promosse dal Ministero dell’Istruzione, sono state avviate alcune azioni per la formazione dei docenti e per la diffusione di questo approccio nelle scuole. A conclusione di questo percorso, a marzo 2018 si sono svolte a Firenze le Olimpiadi del Service Learning che hanno visto la partecipazione di oltre 100 istituti scolastici.

Per poter parlare di SL, le attività realizzate dalle scuole devono essere inserite nel curricolo scolastico, rispondere a un bisogno/problema presente nel contesto di riferimento, individuare soluzioni insieme ai membri della comunità e favorire il protagonismo degli studenti in tutte le fasi: dall’ideazione alla valutazione e alla disseminazione (Fiorin 2016).

Numerose ricerche hanno evidenziato che le attività di SL sono funzionali all’innalzamento dei livelli di competenza, al miglioramento dell’autostima, della motivazione allo studio, della partecipazione alle attività scolastiche e favoriscono l’acquisizione di comportamenti pro-sociali.

Il workshop immersivo “Service Learning per il secondo ciclo di istruzione” organizzato in occasione di Fiera Didacta è rivolto a dirigenti scolastici e a docenti delle scuole del secondo ciclo di istruzione. Le attività prevedono un’introduzione generaleall’approccio, con la partecipazione del Liceo “Attilio Bertolucci” di Parma e dell’ISI “Sandro Pertini”, due scuole fondatrici del Movimento delle Avanguardie Educative. Seguirà una fase di riflessione finalizzata a individuare le possibili connessioni tra le attività già realizzate dalle scuole con le caratteristiche del SL. A conclusione di questa fase, è prevista la progettazione guidata di un percorso didattico, anche ex novo, tramite schede e materiali che verranno forniti ai partecipanti.

Nel corso del workshop saranno presentate anche le “Linee Guida per l’implementazione dell’idea Dentro/fuori la scuola – Service Learning”, un documento frutto del lavoro dei ricercatori Indire e di tre scuole del Movimento delle Avanguardie Educative: l’Istituto Comprensivo “Amerigo Vespucci” di Vibo Marina (per il primo ciclo di istruzione), il Liceo “Attilio Bertolucci di Parma e l’ISI “Sandro Pertini” di Lucca (per il secondo ciclo di istruzione). Alcuni estratti delle Linee Guida saranno messi a disposizione dei partecipanti per la progettazione dei propri percorsi.

 

Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione di Fiera Didacta Italia, il più importante appuntamento fieristico dedicato alla scuola, che si terrà dal 18 al 20 ottobre 2018 a Firenze, nella Fortezza da Basso.

La manifestazione prevede quest’anno un programma scientifico con oltre 150 eventi, tra workshop immersivi, debate, convegni e incontri organizzati secondo modalità innovative e coordinati dall’ente di ricerca Indire, che quest’anno si è avvalso della collaborazione di un Comitato Scientifico formato da Cnr, Istituto degli Innocenti, CRUI, Associazione Italiana Editori e Reggio Children.

 Fiera Didacta Italia è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti.

Tra le varie tematiche affrontate nei workshop, l’innovazione del modello educativo, la robotica, le stampanti 3D, la didattica della musica, il CLIL (Content and Language Integrated Learning) e l’utilizzo della tecnologica a scuola.

Nella parte espositiva della Fiera, sono presenti più di 150 aziende, organizzazioni e associazioni che operano nella filiera della scuola e dell’istruzione e spaziano dal settore dell’editoria alle tecnologie informatiche, dall’arredo alla formazione.

Sono previsti incontri ed eventi curati direttamente da enti, aziende e organizzazioni che partecipano alla fiera.

Fiera Didacta nasce con l’obiettivo di innovare la didattica, favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione e creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore. La manifestazione è rivolta in particolare a docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, oltre che a professionisti e imprenditori del settore della scuola e della tecnologia.

Il programma scientifico è articolato in base ai diversi livelli scolastici per consentire agli insegnanti di scegliere la loro partecipazione in base al tema ed al livello scolastico di riferimento. Tra le novità di questa edizione si segnalano i workshop per la fascia di età 0 a 6 anni, che affrontano le tematiche dell’infanzia collegate all’arte, ai libri, ai nuovi media, all’educazione all’aperto e all’uso creativo dei materiali di recupero.

Altra novità è la sezione dedicata agli Istituti alberghieri. Sono previsti workshop sui temi relativi al marketing/webmarketing del turismo, all’evoluzione tecnologica del reparto di ricevimento, alla gestione e organizzazione di un evento enogastronomico, al Revenue management e ai software di settore.

Per i workshop vengono usati i seguenti metodi: debate, sul palco i relatori sono disposti l’uno di fronte all’altro e a turno espongono le proprie tesi, le discutono e si confrontano, mentre un moderatore interviene per gestire tempi e flussi della comunicazione; didattica immersiva, arredamento modulare con attrezzature informatiche e connettività potenziata, con i partecipanti che “vivono” un’esperienza innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti.

Fiera Didacta Italia presenta un programma scientifico di oltre 150 eventi, tra workshop e convegni, organizzati secondo modalità innovative, coordinati da Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), che quest’anno si è avvalso della collaborazione di un Comitato Scientifico, formato da Cnr, Istituto degli Innocenti, Conferenza dei Rettori, Associazione Italiana Editori e Reggio Children.

Il programma scientifico è articolato in base ai diversi livelli scolastici per consentire agli insegnanti di scegliere la loro partecipazione in base al tema ed al livello scolastico di riferimento.

Per la prima volta è stato inserito il segmento 0-6 anni e una sezione dedicata agli Istituti alberghieri, con lezioni, showcooking e attività di laboratorio. In questa edizione il programma è stato suddiviso in un sistema di colori e icone per trovare più velocemente i workshop di proprio gradimento.

I workshop, che sono a numero chiuso con prenotazione obbligatoria, si terranno in ambienti specifici con diversi allestimenti in rapporto alle due metodologie di attività previste che sono le seguenti: immersiva, con sala con arredamento modulare, attrezzature adeguate alle attività da svolgere e connettività wifi. Questi workshop consentiranno ai partecipanti di fare direttamente delle attività utilizzando strumenti, tecnologie, materiali presenti nel laboratorio. Un’esperienza diretta, innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti; la modalità debate si svolge in una sala conferenza dove i due o più discussant sono disposti l’uno di fronte all’altro e a turno espongono le proprie tesi in un contraddittorio. Un moderatore interviene per gestire tempi e flussi della comunicazione. Alla fine del dibattito i partecipanti potranno votare per una delle due tesi presentate.

Il tema dell’innovazione tecnologica nella didattica è uno dei più discussi e importanti degli ultimi anni e si inserisce all’interno del dibattito sulle infinite possibilità che le nuove tecnologie potrebbero apportare alle metodologie didattiche e a supporto degli insegnanti.

Il tema è molto dibattuto e non è semplice risolvere tutti i nodi che comporta, tenendo in considerazione che l’applicazione delle tecnologie nelle classi riguarda sia la scuola primaria, che la scuola secondaria.

Le tecnologie didattiche innovative sono state già impiegate negli ultimi anni in sempre più numerose attività in classe di ogni disciplina, e si sono rivelate uno strumento importante.

Non ci sono però dubbi che esse debbano accompagnare una riflessione importante sulle stesse metodologie didattiche, non potendo essere un dispositivo che le sostituisce o le semplifica, ma di potenziamento delle stesse.

 

Gli strumenti innovativi in classe

In questi ultimi anni la scuola italiana ha cominciato a dotarsi degli strumenti tecnologici necessari a supportare la didattica, operazione prevista anche dal piano nazionale per la scuola digitale.

Alcuni nuovi oggetti tecnologici sono senza dubbio importanti per la didattica, dalle lavagne digitali all’uso dei tablet, si è cercato anche di potenziare la rete Wi-Fi per le scuole.

Ma gli strumenti possono non essere solo legati a veri e propri oggetti tecnologici, quanto anche all’utilizzo delle tecnologie on-line ci ha messo a disposizione.

Con progetti specifici ovviamente e un utilizzo che deve essere ben bilanciato, specialmente per gli alunni e le alunne più piccole, l’utilizzo degli strumenti del web 2.0 può accompagnare positivamente molte attività didattiche.

Dalla costruzione di blog e podcast, allo scambio di informazioni e documenti tramite servizi di file hosting, vedremo meglio come possono essere messi al servizio della didattica.

 

Le competenze degli insegnanti

Tutti gli strumenti, gli oggetti, i metodi che le tecnologie ci offrono si integrano nella didattica in maniera fruttuosa ovviamente grazie alle competenze digitali degli insegnanti.

Anche in questo caso il ruolo dell’insegnante non è semplicemente centrale, ma vitale per qualsiasi iniziativa innovativa.

Purtroppo è certamente in certi casi un compito gravoso che si somma al già complesso ruolo dell’insegnamento.

Ma è solo grazie ad una consapevolezza sul ruolo del digitale che si può creare nel contesto classe un percorso di ricerca comune che coinvolga docenti e alunni nell’utilizzo conscio e responsabile delle nuove tecnologie, al fine di potenziare e innovare le metodologie didattiche.

Il dibattito intorno a nuove modalità di insegnamento è centrale per la scuola del futuro. I bisogni sono sempre maggiori, le specificità aumentate e perciò abbiamo sempre più necessita di metodologie didattiche realmente innovative, che possano adattarsi ai singoli casi di attuazione.

In questa sezione andremo ad occuparci delle strategie che già si stanno attuando nelle scuole italiane, tramite la possibilità di maggior confronto e ammodernamento garantita anche dalle innovazioni tecnologiche a supporto della didattica.

Ovviamente le persone al centro dell’innovazione dei metodi didattici sono gli insegnanti, a cui è richiesta una notevole flessibilità e capacità di rimettersi continuamente in gioco di fronte alle nuove sfide che si presentano.

Ma puntare all’approfondimento di nuove metodologie significa anche offrire strumenti che possano invece non caricare sugli stessi insegnanti l’intero gravoso peso del successo formativo.

 

Le strategie per una didattica innovativa

Le proposte a supporto dell’innovazione didattica sono moltissime, e coinvolgono sia metodologie di apprendimento che vere e proprie attività da far svolgere alla classe.

Le metodologie si inseriscono nel più ampio panorama di una didattica che persegue oltre allo svolgimento dei programmi anche altri obiettivi formativi, dal benessere emotivo degli alunni e delle alunne ad una didattica realmente inclusiva.

Le principali metodologie didattiche innovative consistono nel rovesciare il carattere preconfezionato della lezione frontale e dello svolgimento tradizionale delle ore scolastiche.

Fanno parte di questo tipo:

  • le didattiche metacognitive, che mirano alla consapevolezza degli studenti e delle studentesse
  • le didattiche per competenze, incentrate su nuclei tematici
  • strategie didattiche incentrate sul gioco
  • la peer education, che si concentra sul confronto interno fra alunni ed alunne
  • didattiche laboratoriali e cooperative.

Tutte queste modalità innovative di insegnamento di cui ci occuperemo sono volte ad una maggiore comprensione dei processi individuali di apprendimento dei ragazzi e delle ragazze e delle dinamiche di gruppo che si innescano in una classe.

Una maggior conoscenza di entrambi, assieme alla sperimentazione e le competenze da parte del corpo insegnante, può contribuire al raggiungimento degli obiettivi formativi e didattici.

 

La didattica inclusiva nasce come una possibile risposta alle nuove sfide che la scuola si trova ad affrontare al giorno d’oggi, in termini di complessità, inclusione, nuove modalità di apprendimento, nuovi stili didattici, coinvolgendo tanto gli alunni quanto gli insegnanti.

Il concetto di partenza è quello di una scuola che deve passare dall’integrazione degli studenti ad una reale inclusione degli stessi, in un clima partecipativo e collaborativo.

Per ottenere una piena inclusione infatti si rende necessaria la modifica dell’ambiente in classe ma non solo, al fine di consentire le espressioni individuali e le caratteristiche degli studenti, che necessariamente saranno sempre diverse a seconda dei contesti.

Le complessità che la scuola deve fronteggiare sono infatti molte, e riguardano i più svariati ambiti dell’apprendimento: una scuola inclusiva deve sapersi adattare anche alle diverse esigenze di apprendimento degli studenti.

Queste possono riguardare ragazze e ragazzi con bisogni educativi speciali dell’apprendimento , o con alcune criticità ambientali, che possono essere sociali, linguistiche, familiari.

La scuola e gli insegnanti possono sviluppare diverse strategie per adattare le metodologie di apprendimento ai diversi contesti in cui si trovano di volta in volta.

 

Le strategie per una didattica inclusiva

Le strategie per l’inclusione riguardano sia una diversa impostazione pedagogica che alcune specifiche modalità di apprendimento e nuovi stili didattici.

Da un punto di vista generale le strategie da mettere in atto sono volte a modificare o riadattare le metodologie classiche di insegnamento, come la lezione frontale, l’applicazione di regole memorizzate, o l’alternanza canonica fra spiegazioni, interrogazioni e compiti in classe.

L’obiettivo è infatti quello di valutare la diversità degli alunni e sostenerli con efficacia, cercando di portare sempre l’intero gruppo degli studenti ad una maggiore consapevolezza, autocritica e collaborazione, vere chiavi del successo formativo.

Le strategie sono molte, e ne parleremo in maniera approfondita: dall’utilizzo di nuove tecnologie che modificano e incentivano nuove modalità di apprendimento ad alcune specifiche metodologie che possono essere messe in atto dagli insegnanti.

Fra queste possiamo menzionare il cooperative learning, la flipped classroom, l’incentivazione delle riflessioni metacognitive, oltre ad un importante accento che può essere posto sulla consapevolezza emotiva e non solo cognitiva del gruppo-classe. È evidente da queste brevi riflessioni introduttive che un ruolo preminente è giocato da alcuni attori in particolare: gli insegnanti.

 

Quali competenze per gli insegnanti

I docenti ovviamente hanno il difficile compito di gestire, coordinare e organizzare le concrete situazioni all’interno del processo di apprendimento. Un primo lavoro deve essere svolto durante la fase di formazione e aggiornamento: le nuove competenze da acquisire sono molte, e perciò la formazione del corpo insegnante si deve adattare ai tempi.

Oltre alla formazione iniziale di conseguenza sarebbe importante fornire a supporto dei docenti continui aggiornamenti che riguardino specializzazioni funzionali diverse, a supporto delle diverse criticità che questi si trovano a fronteggiare durante il loro lavoro.

Un insegnante infatti deve avere chiare le strategie da adottare in classe, così da essere capace di comunicarle con efficacia al gruppo degli studenti nella sua totalità.

In questo modo sarà in grado di organizzare e gestire le pratiche collettive e collaborative a cui accennavamo, di proporre nuove metodologie, ma soprattutto di valutarle con correttezza e competenza.

Un compito non facile, in cui il docente è direttamente coinvolto ad un livello cognitivo ed emotivo: il lavoro da compiere su se stessi è pari a quello da svolgere con gli studenti. Per questo una scuola inclusiva non può prescindere anche dal fornire formazione e sostegno al corpo docente.

Edu Tournée 2018, il roadshow formativo dedicato alla nuova didattica, che partirà il 29 maggio da Bari per poi trasferirsi a Milano (19 giugno) e a Modena (settembre), si concluderà a Firenze il 18 ottobre, durante la seconda edizione di Fiera Didacta, la più importante manifestazione fieristica dedicata alla scuola, in programma alla Fortezza da Basso dal 18 al 20 ottobre 2018. Durante gli eventi si parlerà di innovazione, tecnologia, nuovi modi di insegnare e comunicare. Con tante nuove ed accattivanti soluzioni da testare in mostra alla Fortezza da Basso.

Negli ultimi anni la didattica ha potuto rinnovarsi grazie all’apporto di nuovi strumenti e modalità, come la condivisione da remoto di documenti e contenuti, l’insegnamento a distanza, il sempre più comune utilizzo di device personali. Inoltre, sempre più istituti di ogni grado, dalle Superiori alle Università fino agli Istituti privati, beneficiano di aule e sale multimediali dove visionare, ascoltare, concentrarsi, creare una situazione di confort, comunicare competenze, processi creativi che risultano oggi più facilmente realizzabili grazie all’apporto delle nuove tecnologie.

Edu Tournée è rivolto ai professionisti coinvolti nel mondo dell’insegnamento, ma anche nell’uso, nella gestione, nella progettazione di soluzioni multimediali per la formazione, a tutti i livelli: responsabili IT e direttori dei dipartimenti multimediali delle Università, referenti di laboratori, addetti alla manutenzione, animatori digitali ma anche docenti e insegnanti di ogni ordine che sempre più si trovano a utilizzare e scegliere soluzioni tecnologiche nella didattica quotidiana. E ancora architetti, progettisti, ingegneri, system integrator, installatori, aziende che costruiscono e forniscono prodotti e soluzioni integrate e in generale tutti i professionisti della progettazione e della costruzione coinvolti nella progettazione e realizzazione di ambienti multimediali per la formazione e la didattica.

Edu Tourné, organizzata da Connessioni (editore e organizzatore di eventi da 15 anni attivo nel settore delle tecnologie integrate) in collaborazione con Fiera Didacta, è un appuntamento irrinunciabile di approfondimento sulle tecnologie multimediali applicate alla formazione spiegandone, grazie all’apporto di esperti relatori, le potenzialità. Le 4 giornate di studio proporranno focus sulle soluzioni multimediali più innovative, casi di successo, esempi di progettazione integrata. La parte formativa sarà affiancata da Experience Area, un’area dimostrativa realizzata da UX-Men, dove sarà possibile scoprire le soluzioni audio, video, di gestione degli ambienti didattici e di “collaboration” più innovative, grazie a una piccola area demo dedicata, aperta ai partecipanti.

Fiera Didacta Italia rimarrà a Firenze fino al 2022. L’accordo, che assicura in esclusiva la presenza dello spin-off della principale manifestazione globale sulla scuola alla Fortezza da Basso, è stato firmato ad Hannover tra Firenze Fiera e Didacta GmbH, la società controllata da Didacta Verband, il consorzio di oltre 260 aziende tedesche del mondo della scuola che da oltre cinquant’anni organizza in Germania la manifestazione.

L’anno scorso, prima edizione di Fiera Didacta Italia, sono state oltre 20mila le presenze registrate con 150 espositori provenienti da tutta Italia e da Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina. La prossima edizione è già in fase di organizzazione ed è in calendario alla Fortezza da Basso dal 18 al 20 ottobre 2018. L’accordo sottoscritto consente a Firenze Fiera di programmare con largo anticipo anche le edizioni successive per consolidare la presenza di questo nuovo e importante appuntamento fieristico per Firenze e per l’Italia.

In contemporanea è stato firmato l’accordo di collaborazione quinquennale fra Firenze Fiera e INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), il più antico ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione, a cui viene riaffidato il coordinamento del programma scientifico della mostra.

Inoltre, a fianco del Comitato organizzativo (costituito da MIUR, Didacta International, ITKAM, Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Unioncamere, Florence Convention Bureau e Firenze Fiera), verrà creato da Indire un Comitato scientifico con per personalità del mondo accademico e della ricerca.

“Il format di Didacta rappresenta un Hub capace di attrarre e convogliare attorno a sé innovazione, esperienze, idee e competenze”, il commento di Cristina Grieco, assessora all’Istruzione e formazione professionale della Regione Toscana.

“Siamo quindi lieti che questo evento formativo-culturale diventi un punto di riferimento stabile e solido in Toscana. E’ un’opportunità di offerta di qualità per il mondo della scuola. Un’occasione di confronto e di crescita per conoscere e valorizzare le eccellenze della didattica”.

“Durante la missione del comitato organizzatore di Didacta, a cui ho partecipato con il presidente Bassilichi e il presidente Biondi, è stato firmato l’accordo per continuare ad avere a Firenze per i prossimi 5 anni la fiera Didacta Italia” ha detto Anna Paola Concia, assessora a Fiere, congressi, marketing territoriale e turismo del Comune di Firenze. “I colleghi tedeschi hanno riconosciuto il grande successo della prima edizione italiana che si pone al centro, con la Germania, di un grande progetto di promozione della scuola del futuro nel mondo”.

“Quest’anno – ha sottolineato il Presidente di Indire Giovanni Biondi – aumenteremo i workshop immersivi, in modo che gli insegnati possano fare un’esperienza diretta delle proposte innovative che saranno presentate”.

“La convenzione siglata è la conferma della fiducia conquistata con i nostri partner tedeschi – dichiara Leonardo Bassilichi, presidente di Firenze Fiera – e un importante passo avanti nella direzione intrapresa di diventare la sede preferita in Italia per eventi che premino le eccellenze nel campo del progresso e della cultura”.  

 

 

Fiera Didacta Italia ha partecipato alla più grande manifestazione internazionale dedicata al mondo dell’istruzione della formazione: Fiera Didacta Germania, ad Hannover, aperta al pubblico fino al prossimo 24 febbraio. 

All’evento era presente una delegazione del comitato organizzativo di Fiera Didacta Italia (unico spin off della fiera tedesca), formata dal Presidente Indire Giovanni Biondi, dall’assessora al turismo e fiere del Comune di Firenze Anna Paola Concia, da Leonardo Bassilichi presidente di Firenze Fiera e da rappresentanti del MIUR e di ITKAM.

La parte espositiva della manifestazione ha accolto uno stand di Fiera Didacta Italia, dove sono state presentate al pubblico le attività della prima edizione, svoltasi con successo dal 27 al 29 settembre scorso alla Fortezza da Basso di Firenze: oltre 20.000 presenze per 93 workshop e convegni che hanno spaziato dall’area tecnologica e immersiva a quella scientifica e umanistica, fino alle architetture scolastiche; 150 espositori, tra cui 9 aziende internazionali arrivate dalla Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina.

Ad Hannover sono state presentate le novità della prossima edizione, in programma dal 18 al 20 ottobre 2018 sempre alla Fortezza.  Tra le principali tematiche in campo, i modelli didattici e il tema dell’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi che accompagneranno l’evoluzione del sistema scolastico.

Da martedì 20 a sabato 24 febbraio si svolge nella città di Hannover Fiera Didacta Germania, la più grande fiera del mondo dedicata all’istruzione e alla formazione.

All’evento sarà presente una delegazione del comitato organizzativo di Fiera Didacta Italia (unico spin off della fiera tedesca), formata dal Presidente Indire Giovanni Biondi, dall’assessora al turismo e fiere del Comune di Firenze Anna Paola Concia, da Leonardo Bassilichi presidente di Firenze Fiera e da rappresentanti del MIUR e di ITKAM.

La parte espositiva della manifestazione accoglierà uno stand di Fiera Didacta Italia, dove verranno presentate al pubblico le attività della prima edizione, svoltasi con successo dal 27 al 29 settembre scorso alla Fortezza da Basso di Firenze: oltre 20.000 presenze per 93 workshop e convegni che hanno spaziato dall’area tecnologica e immersiva a quella scientifica e umanistica, fino alle architetture scolastiche; 150 espositori, tra cui 9 aziende internazionali arrivate dalla Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina. Ad Hannover verranno anche rese note le novità della prossima edizione, in programma dal 18 al 20 ottobre 2018 sempre nei suggestivi spazi espositivi della Fortezza. Tra le principali tematiche in campo, i modelli didattici e il tema dell’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi che accompagneranno l’evoluzione del sistema scolastico.

“La presenza del comitato organizzatore italiano a Didacta Germania di Hannover, con uno stand realizzato anche con il contributo del Fse, dichiara l’assessora all’Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco, rappresenta un trampolino di lancio per la seconda edizione di Didacta Italia, che si terrà ad ottobre. Il pubblico tedesco, ma non solo, potrà approfondire la conoscenza delle nostre esperienze. La prima edizione italiana, a Firenze, ha raggiunto un ottimo risultato in termini di presenze e di soddisfazione per le buone pratiche. Oltre a consolidarci a livello nazionale, intendiamo divenire un punto di riferimento, su questi temi, per i Paesi dell’Europa meridionale”.

“Il partenariato con Didacta Germania è vincente, il commento di Anna Paola Concia, assessora a Fiere, congressi, marketing territoriale e turismo del Comune di Firenze. La loro è una fiera che esiste da 50 anni ma Didacta Italia già dalla sua prima edizione ha dimostrato di essere all’altezza della fiera tedesca. La nostra presenza lì con uno stand autorevole serve per promuovere Didacta Italia nel mondo e per stringere ancora di più la collaborazione con i colleghi tedeschi” .

La prima edizione di Fiera Didacta Italia – sottolinea il Presidente di Indire Giovanni Biondi – si è chiusa con un bilancio molto positivo. La grande affluenza registrata ai workshop e ai convegni ha significato che gli insegnanti e i dirigenti scolastici italiani sono interessati a rendersi attori protagonisti dell’innovazione. Didacta Italia deve diventare sempre più un evento internazionale di esposizione, ma anche un luogo ideale per confrontarsi su tematiche come l’innovazione tecnologica, nuove prospettive per la formazione dei docenti e nuovi ambienti educativi in grado di passare dalla modalità trasmissiva ad una d’apprendimento che metta al centro lo studente. Questo è il momento fondamentale per promuovere il cambiamento nella scuola italiana e intraprendere il cammino dell’innovazione del modello educativo”.

Dopo il successo del debutto assoluto, registrato al Festival d’Europa a Firenze, l’Orchestra Erasmus è stata chiamata da Indire ad esibirsi di nuovo il 26 settembre scorso a Firenze, in Palazzo Vecchio, per il Concerto inaugurale di Fiera Didacta Italia, la più importante manifestazione legata al mondo della scuola.

Per l’occasione sono stati selezionati 40 studenti Erasmus presenti nei conservatori e negli istituti musicali italiani e il concerto sarà diretto dal Maestro Silvestro Sabatelli.

L’Orchestra era formata da musicisti provenienti dai Conservatori di Firenze, Trento, Cuneo, Salerno, Torino, Bologna, Mantova, Latina, Matera, Monopoli, Perugia, Lecce, L’Aquila, dagli Istituti musicali di Livorno e Teramo e dalla Scuola di Musica di Fiesole. Inoltre, anche in questo nuovo appuntamento saranno presenti le voci dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

Il gruppo musicale rappresenta la prima orchestra formata da giovani studenti Erasmus dei Conservatori e/o Istituti musicali parificati sul territorio italiano.
L’idea di formare un’ Orchestra composta da musicisti che abbiano svolto o stiano svolgendo un’esperienza di studio Erasmus nasce nel marzo 2017, su iniziativa dell’Agenzia Erasmus+ Indire, con la collaborazione del Maestro Elio Orciuolo, in occasione delle celebrazioni dei 30 anni dell’Erasmus.

Guarda il concerto dell’Orchestra Erasmus

Si chiude con oltre 20.000 presenze la prima edizione di FIERA DIDACTA ITALIA, la fiera sul mondo della scuola alla Fortezza da Basso di Firenze.
150 gli espositori da tutta Italia, soprattutto da Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Sicilia, su 4 padiglioni e 25.000 metri quadrati. 9 le aziende internazionali arrivate da Germania, Austria, Gran Bretagna e Cina. 153 gli eventi e i workshop che si sono svolti in 18 sale, 233 le ore di seminari scientifici con 460 relatori selezionati fra docenti, esperti, ricercatori universitari e tecnici. 4 le mostre fotografiche: da Don Milani alla Banca d’Italia, dall’Archivio Storico Indire agli scatti sull’Europa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sono stati 4.000 i docenti iscritti ai 90 workshop per i quali sono stati usati i seguenti metodi: debate, immersiva e talk. 18 gli eventi del Didacta Off, fra seminari, concerti e spettacoli teatrali, che si sono svolti in città al complesso delle Murate, all’Auditorium di S.Apollonia e in Palazzo Vecchio, ai quali hanno partecipato oltre 1.000 fra studenti e pubblico generico.
La prima edizione è anche servita a creare una comunità di docenti come emerge dall’analisi dei social nella tre giorni: quasi 8.500 i fan su facebook , il 90% dei quali è costituito dai docenti, 9.000 le visualizzazioni dei video e 19.300 le interazioni con i post. Su twitter l’hashtag #Didacta2017 è stato tra i trending topic in Toscana nei tre giorni della Fiera. Il sito di Didacta Italia è stato visitato da 102mila utenti unici con una media di 3,57 pagine a testa.
“Il successo di questa prima edizione – dichiara Leonardo Bassilichi Presidente di Firenze Fiera è il risultato di un lavoro di squadra che ha funzionato alla perfezione fra MIUR, Fiera Didacta International, Indire, Regione Toscana, Comune di Firenze, Firenze Fiera e le altre istituzioni e associazioni coinvolte nel progetto”.
“Raccogliamo volentieri lo stimolo della Ministra Fedeli – prosegue Bassilichi – che ha sottolineato come Firenze sia per l’Italia e i paesi del Mediterraneo la capitale della scuola del futuro. Non è stato il successo della fiera ma dell’Italia intera capace di organizzare la prima edizione internazionale fuori della Germania di Didacta. Con lo stesso entusiasmo stiamo già lavorando alla prossima edizione che si svolgerà dal 18 al 20 ottobre 2018 all’interno della Fortezza da Basso, convinti che possiamo rappresentare, da ora in avanti, il luogo di incontro per lo sviluppo della cultura e delle eccellenze”.
“Esprimo grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione – il commento di Cristina Grieco, assessora all’istruzione della Regione Toscana – sia per i numeri che per l’entusiasmo generale che si è respirato visitando gli stand e partecipando ai workshop e ai seminari sulle proposte scientifiche messe in campo su scala regionale e nazionale.
La Fiera ha rappresentato un importante momento di riflessione e scambio di esperienze per la crescita del nostro sistema educativo. Il mio auspicio è che la fiera possa diventare un appuntamento fisso e irrinunciabile per il futuro della scuola nel nostro paese”.
“Didacta segna una direzione: essere innovativi è un mestiere che s’impara. – ha dichiarato la vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi – Questo appuntamento è la dimostrazione plastica che la scuola è un bene di tutti e che interessa l’attività di tutti non solo per il patrimonio di valori che esprime ma anche per il suo ruolo chiave per lo sviluppo civile della comunità. Qui a Firenze abbiamo affermato contro tutti gli stereotipi che con spirito di innovazione, una certa dose di fantasia e molta organizzazione e si può affrontare il futuro, e immaginarne uno vivibile, soprattutto dal punto di vista della formazione e del lavoro dei nostri giovani. In questo scenario Firenze si è confermata come luogo ideale per valorizzare le punte avanzate della politica italiana sulla scuola”.
“La prima edizione di Fiera Didacta Italia – sottolinea il Presidente di Indire Giovanni Biondi – si chiude con un bilancio molto positivo: oltre 4.000 docenti hanno partecipato ai 93 workshop, curati per la parte scientifica da Indire. Un motivo di soddisfazione, perché questo è il momento fondamentale per promuovere il cambiamento nella scuola italiana e intraprendere il cammino dell’innovazione del modello educativo. La grande affluenza registrata in questi giorni ai workshop e ai convegni significa che gli insegnanti e i dirigenti scolastici italiani hanno voglia di rendersi attori protagonisti dell’innovazione”.

La mostra fotografica “L’obiettivo sulla scuola. Immagini dall’archivio fotografico Indire” – curata da Pamela Giorgi, prima ricercatrice Indire e responsabile dell’Archivio storico dell’Istituto – consiste in una selezione di cinquanta immagini tratte dal ricco archivio fotografico dell’Istituto Indire, che sono state scattate nelle varie scuole italiane in un ambito cronologico che va da fine ‘800 agli anni ’70.

Si tratta di istantanee che abbracciano quasi cento anni di storia italiana e che ritraggono la scuola del secolo appena passato, le esperienze didattiche e le attività culturali che hanno qualificato nel tempo la comunità in cui si sono trovati a vivere insegnanti e studenti. Fotografie che descrivono, nella loro profonda immediatezza, l’avvicendarsi di più generazioni e i significativi cambiamenti che a scuola si sono realizzati. Allo stesso tempo, la mostra illumina anche i progressi dello specifico strumento tecnico usato per rappresentare la realtà: una sintetica storia della fotografia attraverso le fotografie, considerato l’ampio arco temporale che queste abbracciano.

La mostra sarà introdotta dalla presentazione del progetto Fotoedu, sviluppato dall’Archivio storico di Indire in collaborazione con Elena Franchi, il cui lavoro è confluito nel volume dal titolo omonimo, recentemente pubblicato presso la casa editrice Giunti di Firenze. Ricordiamo inoltre che una buona parte del materiale fotografico, di indubbio valore didattico-documentario, posseduto dall’Istituto è già da tempo fruibile online grazie all’archivio digitale DIA.

L’Indire è il più antico istituto di ricerca del Ministero dell’Istruzione e nasce nel 1925 con una Mostra didattica nazionale sui prodotti delle scuole “nuove”, quelle che realizzavano l’idea di Giuseppe Lombardo Radice di una didattica intesa come esperienza attiva. Con quell’iniziativa, la società del tempo tocca con mano che cos’era la scuola e che cosa, in essa, si stava concretamente realizzando. Non un museo della scuola italiana, bensì un momento di incontro vivo, fuori delle aule, con quanto nella scuola si viveva e si sperimentava. L’Istituto possiede ancora oggi un ampio, variegato e poco conosciuto patrimonio documentario.

Apertura stamani (mercoledì 27) da tutto esaurito alla Fortezza da Basso dove è stata inaugurata Fiera Didacta Italia con 150 espositori, 93 workshop, mostre, convegni, seminari sul futuro della scuola italiana.

Ospite d’onore la Ministra dell’IstruzioneValeria Fedeli che ha sottolineato come “questa prima edizione è la prova che esiste una qualità innovativa della scuola. In questa fiera verrà affrontato un tema importante: il confronto sui contenuti dell’innovazione didattica. Qui, ogni anno, dovranno “incontrarsi” le migliori esperienze e le buone pratiche, le realtà migliori nell’ambito della didattica, che abbiano come priorità la qualità dei percorsi formativi delle nostre ragazze dei nostri ragazzi. In questo contesto la formazione del corpo docente è al centro del processo innovativo, così come le nuove responsabilità della scuola”.

“Esser riusciti a portare per la prima volta fuori dalla Germania il più grande evento internazionale sul mondo della scuola – ha dichiarato il Presidente di Firenze Fiera Leonardo Bassilichi – è la prova tangibile di un sistema Italia che funziona. La nostra più grande soddisfazione è il riconoscimento da parte degli organizzatori tedeschi che per la prossima edizione in Germania si ispireranno a soluzioni viste a Firenze”.

“Questa iniziativa – ha affermato la Vicesindaco Cristina Giachi – è un inno contro gli stereotipi di un ‘Italia che non collabora, di barriere ideologiche che separano l’impresa dalle istituzioni. La scuola – ha aggiunto – non è solo degli addetti ai lavori ma del Paese; non a caso abbiamo intitolato Didacta Italia a don Lorenzo Milani. Agli insegnanti vogliamo dare gli strumenti per leggere i segni del tempo ed essere profeti per i loro studenti proprio come diceva don Milani. La scuola è dove si costruisce la possibilitá di futuro per un Paese intero”.

“La mostra è frutto di un lavoro di sinergie e collaborazioni di tutte le istituzioni che ha portato a grandi risultati, come ad esempio alla partecipazione attiva delle varie Regioni italiane, il commento dell’Assessora all’Istruzione della Regione Toscana, Cristina Grieco. Il nostro obiettivo è quello di far diventare Didacta Italia un punto di riferimento per l’Italia e per tutti i paesi dell’area mediterranea”.

“Coloro che parteciperanno a questo evento, ha sottolineato Giovanni Biondi Presidente di Indire, avranno l’opportunità di assistere ad un nuovo modo di fare ed interpretare la didattica. Ci tengo a sottolineare che l’innovazione nella scuola non è saper usare uno smartphone, per cambiare la scuola c’è bisogno di vedere la trasformazione del tempo e dello spazio nella scuola. Perché l’innovazione riguarda gli ambienti, gli arredi e i libri di testo. Di tutte queste tematiche ne parleremo nei workshop, convegni e seminari in fiera”.

Nella giornata di domani focus sull’importante tema dell’alimentazione a scuola al quale sarà dedicato un Convegno a cura di CIR food, Camst ed Elior Ristorazione, tre importanti player dei servizi di ristorazione, in collaborazione con il Comune di Firenze e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Gli incontri saranno momenti di informazione, condivisione di esperienze e linee guida sul valore e il rispetto del cibo, inteso non solo come nutrimento, ma anche tradizione, innovazione, salute e benessere, etica e responsabilità.

La mattina (ore 9,30) al padiglione Spadolini (piano inferiore) presso l’ Area della Refezione Scolastica, sarà organizzata una tavola rotonda dal titolo Il valore educativo della ristorazione, tema intorno a cui si confronteranno Cristina Giachi, Presidente Commissione ANCI e vicensindaco Comune Firenze; Angelica Saggese, Senatrice Commissione permanente IX Agricoltura e produzione agroalimentare; Rosa de Pasquale, Capo dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del MIUR; Carlo Scarsciotti, Presidente Oricon (Osservatorio Ristorazione Collettiva e Nutrizione); Valdo Flori, Pediatra e Segretario provinciale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP); Beatrice Barbieri, insegnante Progetto FavolUga. Coordina la giornata Luisanna Messeri, fiorentina di origine e protagonista de “la Prova del Cuoco” su RAI 1.

Il pomeriggio sarà dedicato al personale docente con un corso formativo valido per il rilascio di crediti e la presentazione di alcune best practice sul tema dell’educazione al cibo, al gusto, alla condivisione. Il consumo del pasto ha una funzione educativa, relazionale e sociale, quindi non può ridursi alla sola esigenza di alimentarsi.

Nel pomeriggio alle 16,30 spazio allo Chef Fabio Picchi che parlerà su “La cucina come responsabilità amorosa” La giornata si concluderà con uno show-cooking a cura degli chef del progetto “UGA la tartaruga”.

 

Primo giorno: la nostra gallery fotografica

Fiera Didacta, mercoledì 27 settembre 2017. Inaugurazione & primo giorno

 

Si inaugura domani alle ore 10 alla Fortezza da Basso (Padiglione Cavaniglia, Aula Magna) FIERA DIDACTA ITALIA (orario di apertura: dalle 9 alle 19,30), il più importante appuntamento fieristico sul pianeta della scuola e dell’istruzione che si svolge con successo da 50 anni in Germania.

Alla cerimonia inaugurale dopo il saluto del Presidente di Firenze Fiera, Leonardo Bassilichi, interverrà la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi con l’assessora regionale all’Istruzione e alla formazione Cristina Grieco, le assessore del Comune di Firenze, Cristina Giachi e Anna Paola Concia, il presidente di Indire, Giovanni Biondi, il Presidente di ITKAM, Emanuele Gatti e il Presidente di Didacta International, Wassilios E.Fthenakis. L’evento sarà accompagnato dalle musiche dell’Orchestra Erasmus che già stasera (martedì) hanno tenuto il Concerto inaugurale nel Salone de’Cinquecento in Palazzo Vecchio alla presenza della Ministra Fedeli, delle principali istituzioni della città e del territorio e delle aziende partecipanti.

Ricco il programma degli eventi di questa prima giornata. In evidenza, alle 12,00, presso lo stand della Regione Toscana (Padiglione Cavaniglia), la Firma del Protocollo d’intesa tra Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca e Regione Toscana per l’attuazione del Piano Nazionale per la Scuola Digitale.

Da non perdere alle 14 al Padiglione Spadolini (Sala A4) la tavola rotonda Fashion Passion: conosci quel che indossi. Guida consapevole all’acquisto del Made in Italy: fra i relatori, Roberta Alessandri della Presidenza nazionale di CNA Federmoda, Daniela Marrocchi del MIUR e Franco Baccani, Presidente dell’Osservatorio Anti Contraffazione della Camera di Commercio di Firenze. Obiettivo dell’incontro è tutelare, valorizzare e promuovere il Made in Italy attraverso la diffusione della cultura dell’autentico prodotto italiano che è frutto del lavoro artigianale e di un equilibrato mix fra imprenditorialità, creatività, etica e alta qualità.

Nel pomeriggio dalle 16 alle 18 riflettori puntati sul Meeting Nazionale Ambasciatori e Referenti eTtwinningin programma nella Sala Aula Magna al Cavaniglia. L’Unità eTwinning Italia riunisce infatti annualmente la rete nazionale dei suoi Ambasciatori, docenti esperti nella didattica con eTwinning in grado di supportare e formare i colleghi e promuovere eTwinning a livello locale collaborando con i Referenti pedagogici e istituzionali nominati dagli Uffici Scolastici Regionali. Nel corso di questo incontro verranno esposte le priorità nazionali eTwinning e individuate le linee guida per la programmazione delle attività di formazione e informazione eTwinning per l’anno 2018. L’incontro rappresenterà anche l’occasione per scambiarsi buone pratiche tra realtà regionali diverse.
Il costo del biglietto giornaliero è di 9,00 euro – Abbonamento per 3 giorni € 21,00 (Convenzione ATAF e UCI CINEMAS: 7 euro giornaliero e 16,00 euro abbonamento).

Le tecnologie sono al servizio delle insegnanti per svolgere le attività di robotica educativa. E’ quanto succede nelle scuole primarie di Pisa grazie a e-Rob, realizzato in collaborazione con la Fondazione TIM, messo a punto da IRCCS Fondazione Stella Maris e dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna e con il supporto del Comune di Pisa che sarà tra i protagonisti della prima edizione di Fiera Didacta Italia. La piattaforma sarà infatti al centro del workshop in programma il 27 settembre dalle ore 14 presso lo stand di Regione Toscana, Sala del Padiglione Cavaniglia. Titolo dell’incontro: “La robotica educativa e il progetto e-Rob: le neuroscienze per l’educazione”.

Nella tre giorni che offrirà una panoramica nazionale sulla scuola del futuro, e-Rob è la dimostrazione di come un progetto di e-learning sia importante per tutti i bambini. Grazie all’adattamento delle simpatiche api robot Bee Bot, nei laboratori di robotica educativa hanno giocato e imparato insieme sia i bambini con sviluppo tipico, sia i piccoli con bisogni speciali (BES), sia i bimbi con disabilità (in particolare con problemi motori o visivi). E-Rob ha coinvolto più di 250 bambini, di cui 20 con disabilità/BES, di 13 prime classi delle scuole primarie di Pisa. La città di Pisa è unica nel suo genere perché la robotica educativa è una modalità di apprendimento dalla scuola d’infanzia all’Università e non a caso proprio a Pisa si è appena concluso il primo festival internazionale della robotica

E-Rob ha avuto ricadute positive sui bambini, ma anche sulle maestre. Il progetto infatti ha previsto l’attività di e-learning per gli insegnanti attraverso la piattaforma Moodle (acronimo di Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment), ambiente per l’apprendimento modulare, dinamico, orientato ad oggetti, che attualmente rappresenta la piattaforma di e-learning più diffusa al mondo. Il team di psicologi e neuropsichiatri infantili dell’IRCCS Fondazione Stella Maris e degli ingegneri dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna hanno messo a punto la piattaforma di e-learning, accessibile alle insegnanti aderenti al progetto e-Rob.

Come in un libro online, ogni giorno di attività di laboratorio di robotica educativa le insegnanti possono scaricare il materiale informativo dettagliato della singola attività, le schede da stampare e la lista del materiale necessario per lo svolgimento delle singole attività. Il materiale è previsto e diverso per ogni

giorno di lavoro. Infatti, nella piattaforma sono stati caricati materiali utili allo svolgimento delle attività (come cartellini di riconoscimento, esempi di comandi da dare durante i laboratori, premi per le attività svolte) che l’insegnante può scaricare e utilizzare comodamente durante le attività in classe. E’ inoltre presente da parte degli insegnanti, la possibilità di inviare il feedback rispetto alle attività svolte, tramite uno spazio disponibile ogni giorno nella piattaforma Moodle dedicata. In questo modo, il team di ricerca può tenere sotto controllo l’andamento delle attività, la loro efficacia e il loro gradimento da parte degli insegnanti e degli alunni. Infine, è stato inserito un forum, in modo tale da favorire lo scambio di opinioni e la condivisione delle esperienze da parte degli insegnanti.

Questa piattaforma sviluppata durante il progetto e-Rob rappresenta una base per il futuro utilizzo da parte degli insegnanti, consentendo di ampliare ulteriormente il numero di bambini ed insegnanti coinvolti. Inoltre le future implementazioni permetteranno di raggiungere un più ampio bacino di utenza.

Didacta è la maggiore fiera espositiva dedicata al mondo della scuola e dell’educazione esistente in Europa. Sorta in Germania, dove si svolge da oltre cinquant’anni, la manifestazione sbarca quest’anno in Italia, a Firenze, esattamente alla Fortezza da Basso, dove si terrà da mercoledì 27 a venerdì 29 settembre su iniziativa di Firenze Fiera, della Regione Toscana, del Comune di Firenze e di Indire.

Imponenti sono i numeri di questa prima edizione di Didacta Italia. Su un’area espositiva di circa 25 mila metri quadrati, oltre centocinquanta saranno gli espositori istituzionali ed associativi (l’obiettivo iniziale era portarne almeno cinquanta), con spazi dedicati a laboratori e seminari, circa quattromila docenti partecipanti – anche in questo caso ben oltre le attese – cento workshop, centocinquanta espositori, ben ottomila prenotazioni individuali ai seminari, il tutto su cinque sale tecniche con duecento posti ciascuna e una moltitudine di eventi “fuori salone”, nelle piazze e nei palazzi storici di Firenze, eventi in gran parte dedicati a studenti e famiglie.

“Siamo orgogliosi e soddisfatti che la prima edizione di Didacta Italia si svolga in Toscana e in particolare a Firenze”, ha sottolineato nel corso della presentazione alla stampa l’assessore regionale Cristina Grieco che ha le deleghe a formazione, istruzione e lavoro. “Anche per la Regione Toscana è un’importante sfida – ha proseguito -. Per tre giorni la Fortezza da Basso sarà un luogo di dialogo, confronto e buone pratiche sul mondo della scuola e dell’innovazione. E’ un segnale dell’apertura del sistema di istruzione e formazione al confronto, sia interno che esterno, e ha come obiettivo l’innovazione della filiera del sapere, dell’istruzione e della formazione, come passo necessario per governare i cambiamenti in atto nella società italiana ed occasione di crescita per le nuove generazioni”.

“La Regione Toscana – ha continuato l’assessore Grieco – partecipa al comitato organizzatore di Didacta Italia 2017 e sarà presente alla fiera con un proprio stand, realizzato grazie ai finanziamenti del Fondo sociale europeo”. E ancora: “Intendiamo valorizzare le eccellenze del modello toscano di educazione ed istruzione, attraverso la presentazione e l’illustrazione di progetti ed iniziative realizzate dagli studenti toscani nell’ambito delle azioni di sistema promosse dalla Regione. Un ricco programma di seminari tecnici, rivolti a tutto il mondo della scuola, animerà inoltre l’area fieristica della Regione rappresentando un’occasione di condivisione e riflessione sullo stato dell’arte e sul futuro della formazione”.

Didacta Italia ospita aziende della filiera della scuola e dell’istruzione. Al centro dell’attività fieristica, il settore dell’editoria, le tecnologie informatiche, l’arredo, la refezione, con workshop sulle innovazioni del modello educativo, sulla robotica, sulla collaborazione con le scuole europee e lo studio delle tecnologie integrate. Ampio spazio sarà inoltre rivolto ai metodi di promozione, alle competenze strategiche ed a tutte le tecniche di miglioramento dei processi educativi.

Nei tre giorni di Didacta Italia, alla Fortezza da Basso, si svolgeranno convegni nazionali aperti a tutti sulle tematiche più svariate, dal programma Erasmus ad E-twinning, da Avanguardie educative a Piccole scuole e Traineeship. Gli eventi in calendario fuori dalla Fortezza, denominati Didacta Off, rivolti essenzialmente ai giovani, riguardano seminari, spettacoli teatrali e cinema.

“E’ per noi una prima volta importante – ha commentato la vice sindaca di Firenze, Cristina Giachi – e un motivo di orgoglio il fatto che Didacta abbia scelto l’Italia e Firenze per uscire dalla Germania. La fiera, che su proposta del sindaco Dario Nardella è dedicata a Don Milani, innovatore ante litteram, è la rappresentazione plastica di come la scuola non sia solo di chi insegna e di chi impara”. “Riguarda tutti i cittadini, è un momento fondamentale – ha sottolineato – e per questo Didacta Italia non è una fiera come le altre. All’interno c’è tutto, compresa l’alimentazione con una giornata dedicata, e per questo e per il grande lavoro che c’è stato dietro a questo grande evento invitiamo tutti a partecipare”.

“Questa fiera è l’esempio vivente che quando si fa sistema riusciamo in imprese importanti per promuovere il nostro territorio – ha proseguito l’assessora fiorentina al turismo, alle fiere, congressi, marketing territoriale e attrazione deglii investimenti, Anna Paola Concia – . Didacta Italia è un grande orgoglio per Firenze, che diventa punto di riferimento nel Paese per il mondo della scuola, e dal prossimo anno si estenderà ai paesi del Mediterraneo”. “E’ una fiera di altissima qualità che va anche nella direzione che ci siamo dati: promuovere il turismo congressuale e fieristico – ha concluso -. Inoltre è un evento che si apre e coinvolge tutta la città con Didacta Off, un insieme di appuntamenti dislocati fra Palazzo Vecchio, il complesso delle Murate e l’Auditorium di Santa Apollonia, dove si affronteranno temi fondamentali legati al mondo della scuola coinvolgendo gli studenti e tutta la cittadinanza”

Alla conferenza stampa di stamani, assieme all’assessore Grieco, hanno partecipato anche il presidente di Indire Giovanni Biondi, che ha sottolineato come la fiera viva nel segno dell’internazionalità con l’arrivo di insegnanti da tutta Italia, e il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Domenico Petruzzo, che ha ricordato come una riflessione sulla scuola sia in fondo parte di una riflessione, più ampia, su un mondo che cambia. C’era anche Giacinto Bosco per Firenze Fiera, che si è soffermato sul fatto che Didacta Italia, così come la versione tedesca, sia una fiera che parla al mondo produttivo con un forte contenuto scientifico.

Didacta Italia è organizzata da Firenze Fiera assieme a Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze e Didacta International con il supporto della Itkam, ossia la Camera di commercio italiana per la Germania, di Florence convention & visitors bureau con la partnership scientifica di Indire, l’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa che ha sede a Firenze. La manifestazione è patrocinata dal Ministero dell’Università e della ricerca scientifica, dal dipartimento delle Politiche europee della Presidenza del consiglio dei ministri, dall’Ambasciata della Repubblica federale di Germania in Italia, dal Centro italo-tedesco Villa Vigoni, dall’Unioncamere e da Assocamere per l’estero.

Dal 27 al 29 settembre la città di Firenze ospita alla Fortezza da Basso Fiera Didacta Italia, la prima edizione italiana di Didacta International, il più importante appuntamento fieristico dedicato alla scuola che si tiene in Germania da 50 anni. Sono 4.000 i docenti iscritti ai 93 workshop in programma, mentre gli espositori nazionali ed esteri sono 150, su un’area di 3.500 mq.
La manifestazione è stata presentata oggi a Roma da Valeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Cristina Grieco, Assessore Regione Toscana all’Istruzione; Dario Nardella, Sindaco di Firenze; Giovanni Biondi, Presidente Indire; Leonardo Bassilichi, Presidente Firenze Fiera; Wassilios E. Fthenakis, Presidente Didacta International.
«Per Firenze è un grande onore ospitare Didacta, che per la prima volta esce dalla Germania e sceglie la nostra città. Per tre giorni la Fortezza Da Basso sarà un luogo di dialogo, di confronto e di buone pratiche sul mondo della scuola e dell’innovazione. Abbiamo voluto dedicare Didacta a don Lorenzo Milani, per dare un segnale di attenzione proprio al ruolo educativo e formativo che deve avere la didattica sull’esempio di un grande prete che dell’insegnamento fece la sua missione di vita», ha affermato il Sindaco di Firenze Dario Nardella.
La Fiera nasce con l’obiettivo di innovare la didattica, favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione e creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore. La manifestazione è rivolta in particolare a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori, oltre che a professionisti e imprenditori del settore scuola e tecnologia.
Per la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, «Dobbiamo essere molto soddisfatti di questa prima edizione di Fiera Didacta Italia. È un’importante sfida. Un segnale dell’apertura del sistema di istruzione e formazione italiano al confronto, che è sia interno sia internazionale. E che ha come obiettivo l’innovazione della filiera italiana del sapere, dell’istruzione e della formazione, come passo necessario per governare i cambiamenti in atto nelle nostre società e come occasione di crescita per le nuove generazioni e per il Paese su percorsi inediti. Firenze ospiterà nei prossimi giorni 150 espositori italiani ed esteri, enti, associazioni, imprese. Saranno circa 4.000 le docenti e i docenti che parteciperanno agli oltre 90 workshop su temi come l’innovazione del modello educativo, la robotica o lo studio di nuovi arredi e tecnologie per i nostri istituti. Si creerà un ambiente stimolante di dialogo e di riflessione, anche grazie all’incontro con le esperienze di successo di Paesi europei che possono offrire spunti per le iniziative di questo genere in Italia».
Fiera Didacta ospita aziende della filiera della scuola e dell’istruzione: dall’editoria alle tecnologie informatiche, dall’arredo alla refezione, e propone workshop su innovazione del modello educativo, robotica, collaborazione con le scuole europee come valore aggiunto per l’innovazione della didattica, e lo studio di nuovi arredi e tecnologie integrate nelle scuole. Ampio spazio è rivolto ai temi riguardanti l’innovazione della didattica con i metodi di promozione di competenze strategiche, il CLIL (Content and Language Integrated Learning) e il TELL (Technology Enhanced Language Learning), Scientix e le tecniche di miglioramento dei processi educativi, come la progettazione didattica per competenze e la didattica laboratoriale. A questi temi si aggiungono quelli dedicati all’approccio musicale, con la partecipazione di personalità di grande livello, come ad esempio Paolo Fresu, chiamato a promuovere l’esperienza musicale precoce nei servizi educativi. Altri workshop riguardano il tema delle architetture e degli arredi per la scuola del futuro e sono dedicati alle aule 3.0, luoghi in cui le nuove tecnologie per l’apprendimento possono essere sperimentate all’interno di allestimenti personalizzati che mettono al centro lo studente e che sono più idonei al modo di apprendere degli studenti del nostro tempo.
«Didacta è il primo evento nazionale dedicato all’innovazione del modello educativo che coniuga uno spazio espositivo molto esteso a un programma scientifico estremamente ricco, pur trattandosi della prima edizione. I 93 workshop, articolati in 6 grandi contenitori che propongono altrettanti punti di vista, ruoteranno intorno a un unico tema, quello della trasformazione del modello educativo nei suoi caratteri fondamentali. Spazi, tempi, strumenti e contenuti del fare scuola saranno al centro del dibattito che si svolgerà nei tre giorni della manifestazione», ha dichiarato il Presidente Indire Giovanni Biondi.
Per i workshop saranno usati i seguenti metodi: debate, con i relatori disposti sul palco l’uno di fronte all’altro che espongono a turno le proprie tesi, le discutono e si confrontano secondo regole ben precise e in presenza di un moderatore che gestisce tempi e flussi della comunicazione; didattica immersiva, in sale con arredi modulari e connettività potenziata, per far vivere un’esperienza innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti; infine i talk, una serie di incontri che prevedono il palco a semicerchio e un grande schermo alle spalle del relatore.
Durante i tre giorni di Didacta, nella Sala Congressi si svolgeranno inoltre convegni nazionali di grande rilievo aperti a tutti su Erasmus+, eTwinning, Avanguardie Educative, Piccole Scuole e Traineeship.
La Fiera si sviluppa anche fuori dalle mura della Fortezza con Didacta Off, il “fuori salone” fatto di seminari, spettacoli teatrali e cinema rivolti principalmente ai giovani.
Fiera Didacta Italia è organizzata da FirenzeFiera in collaborazione con Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze e con Didacta International, grazie al supporto di Camera di Commercio italiana per la Germania (Itkam) e di Florence Convention & Visitors Bureau. Fiera Didacta Italia è patrocinata dal Miur, dal Dipartimento delle Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca in Italia, dal Centro Italo-Tedesco Villa Vigoni, da Unioncamere e da Assocamerestero.
L’organizzazione dei workshop è curata dall’Indire che è partner scientifico della manifestazione, mentre l’università telematica IUL è partner tecnico.

Tre prestigiose location nel centro storico di Firenze – Palazzo Vecchio (piazza della Signoria), il Complesso delle Murate (piazza delle Murate) e l’Auditorium di Sant’Apollonia (via San Gallo, 25) – ospiteranno nei giorni della grande manifestazione sulla scuola Didacta OFF, una serie di eventi fuori salone aperti al pubblico, indirizzati agli studenti e dedicati alle principali problematiche del mondo giovanile.

Gli oltre 15 seminari, cineforum e spettacoli teatrali di Didacta OFF nascono dalla collaborazione fra il Comune di Firenze e la Regione Toscana, grazie al supporto di varie associazioni e istituzioni.

 

Martedì 26 settembre

Si comincia martedì 26 alle ore 19 nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio con il concerto inaugurale dell’Orchestra Erasmus, diretta dal Maestro Elio Orciuolo e formata da studenti Erasmus dei Conservatori e degli Istituti musicali parificati italiani. Musiche di Mozart, Rossini, Mascagni, Puccini e Bizet.

 

Mercoledì 27 settembre

La mattina del giorno successivo, mercoledì 27, appuntamento con due seminari, uno su “I giovani e le malattie a trasmissione sessuale”, a cura di Anlaids Onlus – Associazione Nazionale per la Lotta contro l’Aids (orario 10-13, Complesso delle Murate) e un altro su “Area Legalità”, a cura di Inps, Inail e Forze di Polizia (orario 10-13, Auditorium di Santa Apollonia). Entrambi gli incontri sono indirizzati agli studenti della scuola secondaria. Nel pomeriggio, “Io che studente sono? Passato, presente e futuro della tua esperienza scolastica”, un laboratorio per gli studenti della secondaria, a cura di Libri Liberi, sullo “stare bene” a scuola (ore 14,30-16,30, Auditorium di Santa Apollonia). A seguire, cineforum con proiezione di “Educazione Affettiva”, il film sugli ultimi giorni di scuola di una quinta elementare, regia di Federico Bondi e Clemente Bicocchi (ore 17-19, Auditorium di Santa Apollonia). Gran finale con il concerto dell’Ensamble Flauti Erranti “Il soffio dell’anima”, a cura della Rete Regionale Flauti Toscana, del Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della musica a scuola e dell’Indire (ore 20,30, Palazzo Vecchio).

 

Giovedì 28 settembre

La giornata di giovedì 28 si apre con il seminario “Educazione al bere consapevole”, a cura di Confesercenti-CESCOT, per sensibilizzare gli studenti della scuola secondaria a un sano approccio all’alcol (ore 10-13, Complesso delle Murate). In contemporanea, un incontro sulla sicurezza stradale, a cura di Aci, Polizia Stradale e Polizia Municipale, rivolto alla scuola secondaria di primo e secondo grado (ore 10-13, Auditorium di Santa Apollonia). Nel pomeriggio, due momenti dedicati a Don Milani: la presentazione del catalogo “Barbiana e la sua scuola”, con immagini tratte dall’archivio della Fondazione Don Lorenzo Milani, insieme a Pamela Giorgi e a Sandra Gesualdi (ore 14-15, Auditorium di Santa Apollonia); per gli studenti della secondaria, la proiezione del docufilm “Barbiana 65. La lezione di Don Milani”, del regista Alessandro D’Alessandro, una produzione indipendente Felix film con girato storico inedito su Don Milani e la sua scuola, in concorso alla Biennale di Venezia (ore 15,30-16,30, Auditorium di Santa Apollonia). A seguire, un altro docufilm per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado: “Registro di classe”, con la regia di Gianni Amelio e Cecilia Pagliarani, un viaggio lungo un secolo, in cui insegnanti, bambini e genitori di ogni parte d’Italia raccontano la storia della scuola dell’obbligo, vissuta in prima persona tra aspettative e delusioni (ore 17-19, Auditorium di Santa Apollonia). Sempre nel pomeriggio, un seminario indirizzato agli studenti della scuola secondaria sul corretto utilizzo del cellulare, a cura del prof. Paolo Maria Rossini, ordinario di Neurologia del Policlinico “Gemelli” di Roma (ore 16-18, Complesso delle Murate).

 

Venerdì 29 settembre

Tanti altri appuntamenti arricchiscono il programma di Didacta Off anche l’ultimo giorno, venerdì 29. La Banca d’Italia organizza “I soldi non piovono dal cielo”, un incontro didattico per i ragazzi della secondaria di primo grado su chi è e cosa fa la Banca d’Italia, con un gioco a squadre su risparmio, inflazione e aspetti di economia comportamentale (ore 10-12, Complesso delle Murate). In parallelo il seminario “Il concetto di sicurezza in ambito scolastico”, a cura di Protezione Civile, VVFF e Coni, rivolto alla scuola secondaria di secondo grado (orario 10-13, Auditorium di Santa Apollonia). “Kidseconomy, l’economia spiegata ai bambini” è il titolo dell’incontro per gli studenti della secondaria: Maurizio Lupo dell’Istituto di Ricerca sulla Crescita economica sostenibile del CNR mostrerà come l’economia, ritenuta spesso una materia ostica, abbia alla base una serie di concetti normalmente presenti nella vita quotidiana di bambini e ragazzi e sia un mattone fondamentale per la crescita di giovani cittadini informati e consapevoli (ore 12-13, Complesso delle Murate). Nel pomeriggio, “Luce e visione: come vediamo il mondo”, a cura di Alessandro Farini dell’Istituto nazionale di Ottica del CNR: con esempi e prove pratiche interattive col pubblico, agli studenti delle scuole secondarie si spiegherà che cos’è la luce, come funziona il sistema visivo e quale sia il ruolo fondamentale del cervello nel processo percettivo (ore 14,30-16,30, Complesso delle Murate). L’Istituto Cellini-Tornabuoni organizza per la scuola secondaria di primo grado (classi terze) e per la scuola secondaria di secondo grado (classi quinte) l’evento “Una giornata alla scoperta dei luoghi di Don Lorenzo Milani”: docenti e studenti di un istituto professionale raccontano l’esperienza e le emozioni dei luoghi del celebre maestro di Barbiana (ore 14,30-16,30, Auditorium di Santa Apollonia). Ultimo appuntamento di Didacta OFF è il cineforum “L’estate che verrà. Storie di un’altra scuola possibile”, alla presenza della regista Claudia Cipriani. È il racconto di un anno trascorso in tre scuole pubbliche di tre gradi diversi di istruzione e di tre luoghi diversi del Paese: insegnanti, studenti e genitori di una scuola primaria “Senza zaino” di Milano, di una scuola media emiliana e di un Istituto superiore di Agraria portano avanti scelte coraggiose e controcorrente, tra mille difficoltà e una cronica mancanza di fondi, con l’obiettivo di realizzare una scuola alternativa a quella tradizionale (ore 17-19, Auditorium di Santa Apollonia).

 

Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico, ma è necessaria l’iscrizione a questo link.

L’Orchestra Erasmus, la prima orchestra formata da studenti Erasmus dei Conservatori e degli Istituti musicali italiani, si esibirà alle ore 19 il 26 settembre a Firenze, in Palazzo Vecchio, per il Concerto inaugurale di Fiera Didacta Italia, all’interno degli eventi fuori salone.

I 40 studenti Erasmus selezionati, diretti dal Maestro Silvestro Sabatelli, si esibiranno in un programma con musiche di Mozart, Rossini, Mascagni, Puccini, Bizet e Beethoven.

L’Orchestra Erasmus è nata quest’anno, in occasione delle celebrazioni italiane per i 30 anni del Programma Erasmus, e ha debuttato lo scorso 7 maggio a Firenze al Festival d’Europa.

Nel concerto  che si svolgerà a Didacta suonerano giovani provenienti dai Conservatori di Firenze, Trento, Cuneo, Salerno, Torino, Bologna, Mantova, Latina, Matera, Monopoli, Perugia, Lecce, L’Aquila, dagli Istituti musicali di Livorno e Teramo e dalla Scuola di Musica di Fiesole. Inoltre, anche in questo nuovo appuntamento saranno presenti le voci dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

L’idea di formare un’orchestra composta da musicisti che abbiano svolto o stiano svolgendo un’esperienza di studio Erasmus nasce nel marzo 2017, su iniziativa dell’Agenzia Erasmus+ Indire, con la collaborazione del Maestro Elio Orciuolo, in occasione delle celebrazioni dei 30 anni dell’Erasmus. Il valore simbolico dell’Orchestra ha spinto l’Indire a ideare un primo pilot per la costruzione di un ensemble artistico itinerante che, grazie al linguaggio universale della musica e dell’arte, possa rappresentare nel mondo il valore di una comune appartenenza, che ha come risultato una sinfonia unica. L’Orchestra Erasmus può rappresentare quindi l’emblema di un’Europa che, come suggerito dal suo motto ufficiale, è “Unita nella diversità”.

L’Orchestra sarà coinvolta anche il prossimo 13 ottobre a Strasburgo, nel corso delle celebrazioni ufficiali per i 30 di Erasmus in Francia.

Il concerto fiorentino, in programma martedì 26 settembre alle 19 nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, è gratuito e aperto al pubblico e fa parte degli eventi di  di Didacta OFF.

Per partecipare è necessario iscriversi a questo link.

Gli oltre 1200 istituti scolastici coinvolti nel Piano nazionale per la scuola digitale sono stati invitati dal Miur a partecipare a Fiera Didacta Italia.

Gran parte delle iniziative e dei workshop sono dedicati all’innovazione digitale nella scuola. Per l’occasione, con una nota il Ministero dell’Istruzione ha proposto, in raccordo con l’Ente Fiera Didacta e in collaborazione con l’Ateneo Telematico IUL – Italian University Line, un percorso specifico di formazione per gli Animatori digitali che potrà permettere ai partecipanti il riconoscimento di 1 CFU.

Il Miur ha incluso questa iniziativa tra gli eventi previsti dal Piano per la formazione in servizio dei docenti. Durante la Fiera, l’Ateneo IUL proporrà, oltre a questa attività, anche altri percorsi, dedicati a una serie di tematiche specifiche che coinvolgono i docenti, i dirigenti scolatici e quanti operano nella scuola.

Leggi la nota del Miur.

 

Migliori pratiche, esperienze e indicazioni per “alternare” momenti di formazione in aula a quelli in azienda (o presso un’altra struttura ospitante). L’Indire è impegnato da anni su questo tema, divenuto di grande attualità nel panorama scolastico e culturale italiano, sia supportando il Miur nella realizzazione di una piattaforma online, sia guidando numerosi progetti di ricerca che sostengono l’alternanza, soprattutto nel caso di modelli particolarmente innovativi realizzati sul territorio nazionale

Alcune buone pratiche di alternanza individuate dal nostro Istituto saranno oggetto di due diversi incontri inseriti nel programma scientifico di Fiera Didacta (Firenze, Fortezza Da Basso, 27-29 settembre).

Il primo appuntamento, “Metodologie didattiche nell’alternanza scuola-lavoro” (28/09, orario 14,00 – 16,00), si concentrerà sui modelli work-based più innovativi, che sono stati in grado di generare un reale cambiamento nella didattica e di apportare “contaminazioni virtuose” fra il mondo dell’istruzione e della scuola. Modelli che hanno implicato, com’è ovvio, una nuova sfida per insegnanti e dirigenti, chiamandoli a confrontarsi con la complessa dinamica delle imprese, dei servizi e del terzo settore.

Il secondo incontro, “L’alternanza scuola-lavoro: tra orientamento e sviluppo delle competenze nell’istruzione tecnica, professionale e liceale” (29/08, orario 16,15 – 18,15), illustrerà nuove opportunità didattiche e organizzative rese oggi disponibili dalle più attuali esperienze legate al sistema produttivo e dei servizi. Financial Literacy, Monetica e Design Thinking sono infatti metodologie che, per la scuola, possono rappresentare esempi cui attingere per intercettare l’innovazione e rinnovare l’architettura di saperi e competenze.

Nel video che segue, il ricercatore Indire Carlo Mariani presenta i due appuntamenti di Fiera Didacta.

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Non solo convegni e workshop a Fiera Didacta Italia. Nei locali della Fortezza da Basso c’è anche l’opportunità di visitare delle mostre importanti. Tra queste sgnaliamo L’obiettivo sulla scuola a cura della ricercatrice Indire Pamela Giorgi.

Si tratta di immagini provenienti dall’archivio fotografico Indire: una mostra fotografica, costruita a partire dal patrimonio fotografico conservato dall’Indire, e che ci racconta la storia della scuola attraverso le immagini.

Le fotografie esposte trasmetteranno al visitatore l’immagine più positiva della scuola: non la situazione reale della pubblica istruzione con tutti i suoi problemi, quanto l’immagine che la scuola voleva dare di sé, il suo punto di arrivo ideale e in cui sono messi a fuoco alcuni filoni principali relativi ad attività svolte in aula e fuori dall’aula.
Nella sede di Indire a Firenze sono giunti, infatti, a partire dal 1925 (anno della prima Mostra didattica Nazionale che qui fu inaugurata), migliaia di scatti (oltre a oggetti e documentazione) dagli istituti scolastici di tutta Italia, fino a formare un archivio fotografico di circa 14.000 immagini, che costituiscono una testimonianza della vita scolastica italiana compresa in un arco di tempo che va dagli inizi del Novecento alla metà degli anni Sessanta.
Photo credits: Foto Archivio Indire

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Tecnologie e disabilità, robotica per la scuola dell’infanzia e della primaria, impatto del fenomeno “makers” sugli scenari educativi e stampanti 3D. Sono solo alcuni degli 85 workshop dedicati alla tecnologia organizzati dall’Indire (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Educativa) per Fiera Didacta Italia, che si terrà a Firenze dal 27 al 29 settembre.

L’evento è rivolto a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori e rappresentanti istituzionali, oltre a professionisti e aziende del settore scuola e tecnologia.

Ampio spazio è dedicato ai corsi sulle nuove metodologie didattiche e sulle nuove forme di apprendimento, ai temi riguardanti l’innovazione della didattica e le tecniche di miglioramento dei processi educativi, come la progettazione didattica per competenze e la didattica laboratoriale.

A Didacta, dunque, l’Indire metterà a disposizione tutte le sperimentazioni tecnologiche per la formazione dei docenti. Tra le altre attività svolte dall’Istituto durante la Fiera, particolare attenzione sarà dedicata a “Maker@Scuola”, il progetto di ricerca dell’Indire nato nel 2014 per studiare l’interazione tra i modelli Maker-space e FabLab,* con il sistema scolastico italiano. L’intento è di sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle metodologie didattiche correlate a questo fenomeno, di contribuire al superamento del modello di istruzione tradizionale e di favorire la creazione di strumenti didattici moderni in grado di incoraggiare gli studenti a un approccio più partecipativo. I metodi didattici progettati finora hanno riguardato la scuola dell’infanzia e quella primaria.

In questo contesto si inseriscono i workshop sulle Stampanti 3D che consentiranno ai docenti di sperimentare una sessione di didattica laboratoriale, centrata sull’uso diretto del dispositivo. Durante i workshop i docenti avranno modo, usando un software dedicato, di disegnare e di stampare oggetti usando le stampanti 3D presenti in aula.

Tra i vari workshop non mancherà la parte dedicata alla robotica educativa, un mezzo efficace per potenziare l’apprendimento scolastico e lo sviluppo cognitivo-relazionale degli studenti della scuola dell’infanzia e di quella primaria. Grazie all’utilizzo dei robot viene stimolata la curiosità e l’uso della logica degli alunni, che attraverso esercizi pratici e divertenti, sono portati a sviluppare il pensiero computazionale e l’attitudine alla risoluzione dei problemi. Altri workshop sono le Aule 3.0: nuove tecnologie per l’apprendimento, utilizzate all’interno di allestimenti personalizzati.

La scuola del futuro oltre a migliorare i processi educativi, deve anche saper favorire l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, su cui la scuola italiana sta investendo molto.

E in questo ambito, i nuovi strumenti tecnologici negli ultimi anni sono riusciti a promuovere la partecipazione sociale di persone con diversi tipi di disabilità: dalle difficoltà visive, uditive e motorie, a quelle mentali e cognitive, ai disturbi specifici dell’apprendimento e l’autismo. Pertanto, gli incontri previsti a Fiera Didacta hanno lo scopo di illustrare, attraverso video ed esperienze dirette, l’utilizzo di ausili informatici specifici per sostenere l’inclusione delle persone con disabilità nella scuola, nel lavoro e nella società.

Il 27 settembre a Fiera Didacta Italia vi aspetta un grande laboratorio musicale in cui i docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado potranno sperimentare con mano come insegnare musica a scuola utilizzando le nuove tecnologie.

Il digitale sta entrando con forza nell’insegnamento della musica a scuola, con la vasta diffusione di dispositivi mobili (smartphone e tablet) in grado di offrire una  varietà di applicazioni per l’educazione musicale. Il workshop Didattica della musica e linguaggi digitali è rivolto ai docenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, e intende presentare gli strumenti di base per una didattica musicale da svolgersi mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie. L’incontro ha come principale riferimento la pratica e la composizione musicale e l’acquisizione di competenze in modo informale attraverso l’utilizzo di applicazioni “cloud-based”. I partecipanti verranno direttamente coinvolti nelle attività laboratoriali.

Marco Morandi, ricercatore Indire e responsabile del workhop “didattica della musica e linguaggi digitali” racconta come si svolgerà l’evento.

Guarda il video.

 

L’aula a cui siamo abituati è ideale per una didattica di tipo trasmissivo, ma oggi l’avvento della tecnologia e il passaggio a una società della conoscenza richiedono agli studenti lo sviluppo di nuove competenze. Leonardo Tosi, ricercatore tecnologo di Indire, sarà presente a Fiera Didacta Italia assieme ai rappresentati di due scuole (Circolo Didattico “San Filippo” di Città di Castello , in provincia di Perugia e la Alemannenschule di Wutöschingen in Germania), per discutere e riflettere su come riorganizzare con successo i propri ambienti scolastici in un’ottica innovativa e flessibile, per valorizzare le competenze relazionali dello studente.

La tematica verrà affrontata durante lo workshop “Trasformare gli spazi educativi per l’autonomia dello studente” previsto per il 28 settembre dalle 14 alle 16. Il dirigente scolastico Massimo Belardinelli e i docenti Daniela Mori e Chiara Castellari della scuola “San Filippo” proporranno la loro esperienza sul ripensamento degli spazi, di riconfigurazione degli ambienti e di “ibridazione” di ambienti originariamente pensati per una didattica trasmissiva.

Stefan Ruppaner (dirigente scolastico), Tanja Schöler (docente), Valentin Helling (docente) della Alemannenschulezi illustreranno in che modo possono concretamente favorire percorsi di apprendimento in armonia con i diversi stili e ritmi di apprendimento. Intervengono i ricercatori Indire Stefania Chipa, Giusy Cannella, Giuseppe Moscato, Leonardo Tosi.
 Per approfondire guarda il video

 

La scuola del futuro racchiusa in una semplice applicazione, sul proprio cellulare. In attesa di Fiera Didacta Italia, prevista dal 27 al 29 settembre alla Fortezza da Basso a Firenze, è stata realizzata la App di Fiera Didacta, utilizzabile con Android e IOS.
L’App, già disponibile e scaricabile gratuitamente, è realizzata da Tecnoconference TC Group, e consente di trovare tutti i servizi e le informazioni necessarie per partecipare all’evento. In modo veloce e pratico si possono reperire tutte le informazioni, le mappe dei padiglioni e dei settori espositivi. Ma non solo. Di grande utilità è la sezione dedicata al programma con più di 80 workshop suddivisi per giorni e orari; i contatti e tutte le info. Tramite l’applicazione è possibile acquistare il biglietto come visitatore oppure registrarsi ai vari workshop. L’applicazione offre anche la possibilità di prenotare gli hotel più vicini alla Fiera.
Una sezione è dedicata a “Didacta Off”: convegni, spettacoli teatrali e concerti, che si svolgeranno in alcuni luoghi storici della città, come l’Auditorium in Sant’Apollonia, il Complesso delle Murate, Salone de’ Cinquecento e il Teatro Niccolini.

Innovare la didattica e aumentare il senso di cittadinanza europea attraverso progetti di cooperazione e mobilità. Partendo da questa riflessione è stato organizzato a Fiera Didacta Italia, il prossimo 29 settembre, l’incontro “Erasmus+ è innovazione”.
Nella prima parte della giornata, lo staff dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire illustrerà le opportunità offerte dal Programma Erasmus+ per la scuola grazie a progetti di mobilità e partenariati strategici di cooperazione europea, con particolare riferimento alle novità del bando europeo per le scadenze del 2018.
L’incontro è una preziosa occasione per avvicinarsi ai contenuti della collaborazione fra scuole europee, grazie alla presenza di esperti e alla possibilità di confrontarsi direttamente con i coordinatori di progetti selezionati dall’Agenzia come buone pratiche.

La seconda parte dell’incontro sarà organizzata in gruppi di lavoro dedicati al ciclo di vita dei partenariati, dall’idea iniziale alla diffusione dei risultati finali, con un focus sulla centralità della cooperazione transnazionale fra scuole come strumento per estendere il senso cittadinanza europea e l’innovazione nella didattica. I lavori di gruppo saranno moderati dallo staff dell’Agenzia con le testimonianze dirette dei referenti di progetti in corso. Dal racconto delle esperienze realizzate in ambito transnazionale potranno emergere gli effetti evidenti sulla dimensione interculturale e sullo sviluppo di competenze specifiche, così come sul rafforzamento di personalità, autonomia, responsabilità e capacità di lavorare in gruppo.

Stamani, mercoledì 12 luglio, è stato presentato nella Sala Pegaso della Regione Toscana, di fronte a circa 120 persone tra dirigenti scolastici e docenti, il programma di Fiera Didacta Italia, curato da Indire (Istituto Nazionale Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa).
La manifestazione è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione di docenti.
Di seguito il video di presentazione di stamani, con gli interventi di Cristina Grieco, assessore regioanle all’istruzione, Domenico Petruzzo, Dierttore Generale Ufficio Scolastico Regionale Toscana, Cristina Giachi, vicesindaco del Comune di Fierenze, Anna Paola Concia, assessore comunale al turismo e Giovanni Biondi, presidente Indire:

“E’ la prima volta che Didacta, la fiera scientifica sul mondo dell’istruzione e della formazione che da oltre mezzo secolo attrae più di centomila visitatori all’anno in Germania, esce dai confini tedeschi scegliendo peraltro l’Italia e Firenze. Per noi questo è un motivo di orgoglio. La Regione Toscana ha lavorato fin da subito con impegno, assieme agli altri partner, affinché l’evento sia costruito in maniera ottimale. Abbiamo curato gli aspetti organizzativi e scientifici in modo completo ed esaustivo. Sarà la più grande fiera sulla scuola mai organizzata in Italia. Sarà la fiera sul futuro della nostra scuola”. L’assessore regionale ad Istruzione, lavoro e formazione, Cristina Grieco, ha presentato con queste parole Didacta Italia, il programma scientifico considerato l’evento più importante tra quelli dedicati alla scuola a cui quest’anno partecipa la Regione, che si svolgerà dal 27 al 29 settembre prossimi alla Fortezza da Basso di Firenze.

La conferenza stampa si è svolta oggi, mercoledì 12 luglio, a palazzo Sacrati Strozzi, sede della Presidenza della Giunta toscana. Assieme all’assessore Grieco hanno partecipato all’incontro con i giornalisti il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Domenico Petruzzo, la vicesindaco di Firenze Cristina Giachi, l’assessore a Turismo e relazione internazionali del Comune di Firenze Paola Concia e il presidente di Indire Giovanni Biondi. Ad organizzare Didacta in via diretta è Firenze Fiera. Del comitato organizzatore dell’edizione italiana, accanto a Firenze Fiera ed oltre a Didacta International, fanno tuttavia parte anche la Regione Toscana, il Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica, il Comune di Firenze, la Camera di Commercio di Firenze, l’istituto di ricerca Indire, Convention & visitors bureau di Firenze ed Itkam ossia la Camera di Commercio italiana in Germania. L’incontro con i giornalisti si è svolto al termine di un seminario in cui la manifestazione è stata presentata agli addetti ai lavori e durante il quale è stato letto un messaggio inviato dalla ministro Valeria Fedeli.

Scopo del programma è costituire un luogo di incontro tra gli operatori del settore e le Istituzioni che a vario titolo ruotano attorno al mondo della scuola. Didacta rappresenta però anche un evento formativo e di conoscenza, in cui gli operatori potranno apprendere le nuove tendenze della didattica e confrontarsi sulle tematiche di maggiore attualità, rendendo così questo evento anche un’importante occasione di approfondimento e di valorizzazione professionale. Didacta Italia intende favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione e creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore ed i fornitori di servizi. La manifestazione è rivolta in particolare a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori e rappresentanti istituzionali, oltre a professionisti ed imprenditori del settore. Indire, che è l’Istituto nazionale di documentazione e ricerca educativa, è il partner scientifico della manifestazione.

La fiera, che è dedicata a don Lorenzo Milani, prete ed educatore, propone oltre ottanta workshop, esattamente 82, che spaziano dall’innovazione del modello educativo al rapporto tra scuola e lavoro, dalla robotica allo studio di nuovi arredi e tecnologie integrate. I workshop dedicati all’innovazione mirano a comprendere i nuovi orientamenti della didattica, con particolare attenzione all’organizzazione del tempo, delle discipline, degli spazi. Grande attenzione per i temi riguardanti l’innovazione della didattica ed i metodi di promozione di competenze strategiche e per tutte le tecniche di miglioramento dei processi educativi, come la progettazione didattica per competenze e la didattica laboratoriale. A questi vanno aggiunti quelli dedicati all’approccio musicale, con la partecipazione di personalità di grande livello, come ad esempio Paolo Fresu, chiamato a promuovere l’esperienza musicale precoce nei servizi educativi. Di assoluta attualità, inoltre, sono i workshop dedicati alle tematiche di educazione comparata e il rapporto tra scuola e lavoro, che puntano a proporre una riflessione sulla problematica del divario tra l’attività scolastica, le conoscenze in uscita e il mondo del lavoro. Ed altri workshop riguardano le nuove tecnologie per l’apprendimento che possono essere sperimentate all’interno di allestimenti personalizzati, idonei alla progettazione della scuola del futuro. I workshop, nei quali vengono usati i metodi talk, debate e didattica immersiva, sono rivolti principalmente ai docenti, i quali dovranno registrarsi tramite il sito Fieradidacta.it.

Fiera Didacta Italia è stata inserita dal Ministero tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti. Acquistando il biglietto per la fiera, il docente deve prenotare almeno quattro workshop, che verranno poi riconosciuti dalla scuola di appartenenza. In occasione di Didacta, e per permettere ai docenti l’utilizzo della Carta del docente per l’acquisto dei biglietti di ingresso e la partecipazione ai workshop, la Iul, Italian university line, ha promosso sei percorsi formativi, ciascuno dei quali è centrato sui temi della fiera e la Iul rilascerà al termine del percorso un credito formativo universitario ai fini del riconoscimento della formazione.

Una vasta area della Fortezza da Basso, oltre 15 mila metri quadri, ospiterà il settore espositivo, orientato alle realtà aziendali italiane e straniere della filiera della scuola e dell’istruzione, in particolare dall’editoria alle tecnologie informatiche, dall’arredo alla refezione, ossia aziende di ogni tipologia merceologica, collegate al mondo della scuola e dell’università.

Lo stand della Regione Toscana, di oltre 230 metri quadri, sarà realizzato seguendo un preciso obiettivo. Tramite degli specifici percorsi video e grafici, infatti, saranno ricostruite le politiche e le strategie per l’educazione e l’istruzione dei bambini, il sistema della formazione professionale, i progetti di robotica, l’alternanza scuola e lavoro. Protagoniste, inoltre, saranno le eccellenze della scuola toscana con i progetti e le iniziative realizzate, così come protagonisti saranno gli studenti, che si alterneranno nello stand con dimostrazioni pratiche. La Regione Toscana coordinerà tra l’altro quattro specifici workshop, che rientrano nel programma scientifico curato da Indire, in particolare uno sull’educazione prescolare da zero a sei anni, uno sull’innovazione didattica, uno sulla dispersione scolastica ed i Pez o progetti educativi zonali, uno infine sul sistema formativo regionale e il sistema duale. Da segnalare, infine, che a Didacta sarà presentato anche il programma regionale Lanterne Magiche curato dala fondazione Sistema Toscana. Si tratta di un laboratorio di formazione ai linguaggi dell’immagine, che esiste da oltre vent’anni e riguarda la formazione degli insegnanti, che coinvolge ogni anno oltre 40 mila studenti ed oltre trecento insegnanti in più di cento scuole toscane e al quale collaborano attivamente circa venti operatori specializzati.

E’ stata presentata stamani nella Sala Pegaso della Regione Toscana, Fiera Didacta Italia, la più importante manifestazione che si terrà a Firenze, alla Fortezza da Basso, dal 27 al 29 settembre 2017.
La ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli è intervenuta alla presentazione inviando una lettera di saluto – che è stata letta dall’assessore comunale al turismo Anna Paola Concia – agli oltre cento dirigenti scolastici toscani.
Di seguito la lettera:
“Carissime, carissimi,
mi dispiace non essere qui con voi oggi, ma impegni istituzionali mi trattengono altrove. Ci tenevo però particolarmente a inviarvi un messaggio in occasione di questa mattinata.
Fiera Didacta Italia rappresenta un segnale concreto dell’apertura del sistema di istruzione e formazione italiano al confronto internazionale. Quello che vedremo a Firenze dal 27 al 29 settembre sarà un dibattito alto fra tutti gli operatori interessati, i protagonisti della scuola, gli enti, le associazioni, le imprese. Ci saranno eventi e convegni nazionali anche con la partecipazione del Miur.
Avremo le esperienze di successo di Paesi europei che potranno offrire spunti di riflessione e modelli. Didacta sarà un luogo di contaminazione, uno spazio dove conoscere e diffondere metodi di formazione innovativi, scambiare esperienze e diffondere buone pratiche. Invito le docenti e i docenti a partecipare: la Fiera è parte degli eventi collegati al nostro Piano pluriennale di formazione.
Siamo particolarmente orgogliosi di questa iniziativa. Portare in Italia l’esperienza tedesca – Fiera Didacta si svolge da oltre 50 anni in Germania – è un’operazione importante per il nostro Paese. È un cambio di passo e di prospettiva. È l’espressione della forte voglia di innovazione e apertura che c’è nel nostro sistema scolastico.
Fiera Didacta Italia rappresenta un’occasione di crescita, che dobbiamo sfruttare al massimo, perché prepararsi adeguatamente a sostenere il cambiamento è un dovere, una responsabilità a cui non dobbiamo mai venire meno. Durante i tre giorni della Fiera i
diversi protagonisti del mondo della scuola e dell’impresa potranno incontrarsi, dialogare e scambiarsi storie ed esperienze, metodi o perplessità. Ci aspettiamo dunque che emergano spunti di miglioramento e proposte”.

Mercoledì 12 luglio a Firenze verrà presentata, ad oltre cento persone, tra dirigenti scolastici e docenti toscani, Fiera Didacta Italia, il più importante evento internazionale sulla scuola, in programma quest’anno alla Fortezza da Basso di Firenze dal 27 al 29 settembre (qui sarà possibile seguire la diretta streaming della presentazione, inizio ore 10,30).

Didacta, con i suoi 15.000 mq di area espositiva, offre l’opportunità, a tutti coloro che operano nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale, di entrare in contatto con le principali aziende del settore e di vivere l’esperienza di oltre 80 workshop condotti da docenti ed esperti italiani ed internazionali con modalità innovative (talk, debate ed eventi “immersivi”), che spazieranno dall’innovazione del modello educativo al rapporto scuola-lavoro, dalla robotica allo studio di nuovi arredi e tecnologie didattiche.

Cristina Grieco (Assessore Istruzione, Formazione e Lavoro Regione Toscana), Valeria Fedeli (Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), Domenico Petruzzo (Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale Toscana), Cristina Giachi (Vicesindaco Comune Firenze), Anna Paola Concia (Assessore turismo e relazioni internazionali Comune di Firenze) e Giovanni Biondi (Presidente Indire) descriveranno il programma scientifico di Didacta e i sei percorsi formativi, illustreranno le possibilità di utilizzo della Carta del Docente e spiegheranno come scegliere tra le diverse modalità di partecipazione previste.

Fiera Didacta Italia è inserita dal MIUR tra gli eventi del piano pluriennale di formazione dei docenti.

La manifestazione, patrocinata dal Miur, è organizzata da FirenzeFiera insieme alle principali istituzioni del territorio (Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze) e da Didacta International, con il supporto della Camera di Commercio italiana per la Germania (Itkam) e di Florence Convention & Visitors Bureau. L‘Indire è partner scientifico e organizzatore degli eventi della manifestazione.

Come possono le nuove tecnologie aumentare l’inclusione nella scuola da parte di persone con difficoltà visive, uditive, motorie, mentali o cognitive?  Mercoledì 27 settembre, dalle 16,15 alle 19,15, segnaliamo il workshop Tecnologia e disabilità (Le tecnologie protagoniste del cambiamento), in cui vengono illustrati gli strumenti informatici e tecnologici che possono favorire concretamente l’autonomia, l’apprendimento e lo sviluppo di competenze utili alla vita quotidiana.

Le nuove tecnologie sono riuscite negli ultimi anni a promuovere la partecipazione sociale di persone con diversi tipi di disabilità: dalle difficoltà visive, uditive e motorie, a quelle mentali e cognitive, ai disturbi specifici dell’apprendimento e l’autismo. Il workshop ha lo scopo di illustrare, attraverso video ed esperienze dirette, l’utilizzo di ausili informatici specifici per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità nella scuola, nel lavoro e nella società.

L’incontro mostrerà come gli strumenti tecnologici possono concretamente favorire l’autonomia, promuovere l’apprendimento e sviluppare competenze utili alla vita quotidiana.

 

La Fortezza da Basso, l’unica area fieristica italiana all’interno di un vero e proprio capolavoro architettonico rinascimentale, ospiterà – su una superficie di oltre 15mila mq. – Fiera Didacta Italia, il meglio delle aziende della lunga filiera della scuola: dall’editoria all’edilizia, dalle tecnologie agli arredi, fino ai prodotti di consumo e ai servizi pensati per la scuola. A questi settori si aggiungono anche altre tipologie settoriali, quali agenzie di viaggio, aziende che fanno edilizia scolastica, le banche, le assicurazioni che lavorano col mondo della scuola, gli strumenti musicali, le attrezzature sportive, l’abbigliamento scolastico e la refezione. La presenza di tutte queste realtà, riunite per tre giorni a Firenze, testimonia una vera e  propria filiera trasversale che rappresenta una vera e propria opportunità di sviluppo.

Le aziende interessate possono contattare la segreteria organizzativa: 39 055 4973227 – E-mail: didacta@firenzefiera.it

 

La scuola rappresenta uno degli ambienti principali in cui fornire tutti gli strumenti di supporto ad uno stile di vita sano e ad una adeguata educazione alimentare improntata sul valore del cibo.

In collaborazione con Camst, Cir Food ed Elior – le principali aziende nazionali di ristorazione e refezione – sotto il coordinamento dell’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), Fiera Didacta propone una serie di appuntamenti aperti al pubblico, mirati ad approfondire non solo il ruolo formativo dell’insegnante nell’educazione alimentare ma anche a sviluppare la consapevolezza su produzione, distribuzione  del cibo e sostenibilità ambientale.

Il 28 settembre è prevista una Tavola Rotonda Il valore educativo della Ristorazione e un incontro Cibo e benessere a scuola. L’importanza del ruolo formativo dell’insegnante, che ha come obiettivo l’importanza, centrale, del ruolo di educatore nella formazione di una corretta educazione alimentare. L’incontro, della durata di 3 ore, vuole essere un momento condivisione di esperienze e di linee guida sul valore e il rispetto del cibo, inteso non solo come nutrimento, ma anche tradizione, innovazione, salute e benessere, etica e responsabilità.

E’ uscita la circolare ministeriale del Miur (n. 5.276 del 15/5/2017), che inserisce i workshop di Fiera Didacta nel piano pluriennale della formazione in servizio dei docenti. La manifestazione rappresenta il più importante appuntamento fieristico dedicato all’istruzione, ed offre un ampio programma di formazione e di aggiornamento per i docenti, con oltre 80 workshop, curati da Indire, partner scientifico della manifestazione.
Acquistando il biglietto per la fiera, il docente dovrà prenotare almeno 4 workshop, che verranno poi riconosciuti dalla scuola di appartenenza 1 UFC (Unità Formativa Certificata).
Ricordiamo inoltre che è possibile utilizzare la Carta del Docente acquistando un pacchetto formativo, a cura della IUL, Italian University Line, che prevede il biglietto d’ingresso ai tre giorni della fiera e l’iscrizione a un percorso formativo online IUL, che comprende la partecipazione ai workshop di Fiera Didacta. Il completamento di un intero pacchetto IUL dà diritto all’acquisizione di 1 Credito Formativo Universitario (CFU), spendibile in futuro nel sistema di formazione universitaria.

Sono aperte le prenotazioni per visitare Fiera Didacta Italia 2017, la più grande Fiera italiana sul mondo della scuola, che si terrà in Fortezza da Basso a Firenze, dal 27 al 29 Settembre.

Partecipare è semplice, basta consultare l’apposita sezione Visitatori e quindi registrarsi per acquistare online il biglietto, che darà l’opportunità di visitare gli spazi espositivi all’interno dei padiglioni storici della Fortezza e incontrare le imprese più importanti del settore della scuola dall’editoria all’arredo, dalle tecnologie scientifiche, hardware, software ai materiali di consumo.

Sono inoltre aperte le iscrizioni rivolte ai docenti per partecipare agli oltre 80 workshop. Fiera Didacta Italia è stata infatti inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal Piano pluriennale per la formazione in servizio dei docenti.

Ecco di seguito le due possibilità di partecipazioni ai workshop:

1.E’ possibile utilizzare la Carte del Docente acquistando dei pacchetti formativi, a cura della IUL (Italian University Line), che comprendono: biglietto d’ingresso ai tre giorni della fiera, iscrizione ad un percorso formativo della IUL che comprende la partecipazione ai workshop di Fiera Didacta. Tale acquisto dà diritto ad un riconoscimento di 1 CFU (Credito Formativo Universitario) per ogni percorso.

  1. Il Miur a breve pubblicherà una circolare specifica per i docenti che, partecipando ai workshop, potranno chiedere alla propria scuola ilriconoscimento per la formazione in servizio.Al momento dell’acquisto del biglietto il docente dovrà prenotare 4 workshop. Riconoscimento di 1 UFC (Unità Formativa Certificata).  

I workshop si terranno in aule di tipologia diversa:

Modalità Talk: un grande schermo alle spalle del palco a semicerchio (150/200posti).

Metodologia Immersiva: arredamento modulare con attrezzature informatiche e connettività potenziata. I partecipanti “vivono” un’esperienza innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti.

Modalità Debate, 50 posti estensibili in base alle iscrizioni fino a 100.

Nei tre giorni di Didacta nella Sala Congressi si svolgeranno inoltre convegni nazionali di grande rilievo.

Per la prima edizione a Firenze, Fiera Didacta Italia punta sulle imprese high tech protagoniste nei settori legati al rinnovamento del sistema scolastico.

Le esigenze legate ai nuovi linguaggi multimediali e le tecnologie digitali richiedono una rivoluzione del modello educativo e delle attività in aula. Come risolvere il “gap” tra metodi educativi e tecnologia?

In Fiera Didacta Italia 2017 un’ampia area espositiva sarà dedicata a tutte le imprese specializzate nella produzione di apparecchiature scientifiche all’avanguardia, high tech, hardware e software a supporto della didattica.

Inoltre, all’interno del programma scientifico curato da INDIRE, numerosi workshop approfondiranno le tematiche dedicate alle tecnologie come protagoniste del cambiamento, in cui i docenti faranno esperienze di e-learning, robotica scolastica, linguaggi digitali, maker e realtà virtuale e aumentata.

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«Fair Didacta Italy, which is going to be held in Florence from the 27 to the 29 September, is a concrete example of the opening up to dialogue of the education and training Italian system. At a national level, all the operators, school members, institutions, associations and companies are engaged in a positive confrontation; while internationally, successful experiences coming from European countries can offer a cause for reflection and models for initiatives of this kind in Italy», the Minister of Education, University and Research (MIUR), Valeria Fedeli emphasised.

“Fiera Didacta Italia, che si terrà a Firenze tra il 27 e il 29 settembre prossimi, rappresenta un segnale concreto dell’apertura del sistema di istruzione e formazione italiano al confronto. Un confronto nazionale e interno, quindi, con tutti gli operatori interessati, i protagonisti della scuola, gli enti, le associazioni, le imprese. E un confronto internazionale, con le esperienze di successo di paesi europei che possono offrire spunti di riflessione e modelli per le iniziative di questo genere in Italia – ha sottolineato la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli -. Didacta sarà un luogo di contaminazione, uno spazio dove conoscere e diffondere metodi di formazione innovativi, scambiare esperienze e diffondere buone pratiche. Vogliamo che questo appuntamento diventi anche un punto di riferimento, nel settore dell’istruzione e della formazione, per tutti i paesi dell’area del Mediterraneo. Fiera Didacta Italia – ha aggiunto la Ministra – rappresenta per noi anche l’occasione per dire che condividere significa costruire l’Europa che vogliamo”.

E’ quanto ha affermato la ministra Fedeli durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, organizzata stamani al Miur. Erano presenti dal Presidente di Didacta International Wassilios E. Fthenakis, dal Presidente di Indire (l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca) Giovanni Biondi, dal Presidente ITKAM (la Camera di Commercio italiana per la Germania)  Emanuele Gatti, dalla Vicesindaca di Firenze Cristina Giachi, dall’Assessore all’Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco.

La Fiera avrà una parte espositiva, ma ci saranno anche momenti di formazione e workshop, a cura dell’Indire, rivolti agli insegnanti.

“Se vogliamo preparare i nostri figli ad un mondo profondamente cambiato, la modernizzazione dei sistemi educativi non può più aspettare – ha ricordato il Presidente di Didacta International Wassilios E. -. Per poter fornire ad ognuno di loro opportunità di istruzione giuste ed eque, abbiamo bisogno di una formazione di base teorica, di un approccio didattico e metodologico, di obiettivi formativi, di principi di azione pedagogica, e anche di un ripensamento dell’architettura del percorso formativo. La realizzazione di tali obiettivi porta ad una riprogettazione del sistema educativo, dal basso verso l’alto, per stabilire coerenza nel processo di formazione e per superare i problemi connessi alle transizioni. Siamo lieti di cogliere queste sfide in modo cooperativo. E in questo senso Didacta Italia costituirà un importante contributo, sarà anche luogo di incontro e scambio professionale e pratico”.

“Vogliamo che Didacta Italia sia un evento internazionale di esposizione, ma anche di dibattito, in cui ci si confronti su innovazione tecnologica, nuove prospettive per l’educazione e la formazione, alternanza scuola-lavoro – ha commentato il Presidente di Indire Giovanni Biondi – perché ci sono molte realtà che cercano di interpretare in molti modi diversi i cambiamenti educativi in atto. Per questo si parlerà anche di ambiente educativi, che passano dalla modalità trasmissiva a una d’apprendimento che rappresenta una rivoluzione copernicana, perché mette al centro lo studente”.

Per il Presidente di ITKAM Emanuele Gatti, Didacta Italia sarà l’occasione per rafforzare gli scambi tra Italia e Germania, in questo caso non più solo a livello commerciale ma in termini di “trasferimento di know how nel settore dell’alternanza scuola-lavoro italiana e del sistema duale tedesco”.

“Grazie a questa fiera – ha sottolineato la Vicesindaca di Firenze Cristina Giachi – il dibattito volto a favorire l’apprendimento diventa azione. La dimensione fieristica rappresenta il passaggio dal dibattito al coinvolgimento di tutti i soggetti che concretamente creano le condizioni affinché le intelligenze da formare trovino il terreno più fertile”.

“Tutte le regioni – ha ricordato l’Assessore all’Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco – parteciperanno a Didacta Italia attraverso lo stand Tecnostruttura. Una partecipazione ampia perché si tratta non solo di una fiera, ma anche una grande occasione di riflessione, scambio e contaminazione, dunque di crescita per il sistema educativo e formativo. Un’occasione della quale sentivamo forte il bisogno”.

Per la prima edizione di Didacta Italia sarà allestita un’area espositiva di 15.000 metri quadrati messi a disposizione di 150 espositori italiani e 20 espositori istituzionali e associativi, con spazi dedicati a workshop e seminari. Sono previsti oltre 3.000 docenti, 5.000 visitatori, 500 operatori business del settore, 50 buyer esteri selezionati. Il programma prevede oltre 60 eventi tra seminari e workshop in fiera, cinque sale tecniche con 200 posti ciascuna, una serie di eventi “fuori salone”, e più specificatamente negli ambienti cittadini di Firenze (piazze, palazzi storici, parchi) dedicati in particolare a studenti e famiglie.

Fiera Didacta Italia, di cui Indire è partner scientifico, è organizzata da FirenzeFiera, insieme alle principali istituzioni del territorio (Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze) e da Didacta International, con il supporto della Camera di Commercio italiana per la Germania (Itkam) e di Florence Convention & Visitors Bureau. Fiera Didacta Italia è patrocinata dal Miur, dal Dipartimento delle Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca in Italia, dal Centro Italo-Tedesco Villa Vigoni, da Unioncamere e da Assocamerestero. Indire è partner scientifico di Fiera Didacta Italia ed organizzatore degli eventi della manifestazione.

Taglio del nastro, stamani, della nona edizione di Didacta, la più importante fiera internazionale dedicata all’istruzione e alla formazione, che si svolge nella città di Stoccarda, a partire da oggi fino al 18 febbraio.

All’apertura della Fiera ha partecipato la ministra all’istruzione Valeria Fedeli, accompagnata, tra gli altri, dal Presidente Indire Giovanni Biondi e Paola Concia, consulente per ITKAM, la Camera di Commercio Italiana per la Germania, e consigliere di d’amministrazione di Firenze Fiera.

Fra gli interventi in programma nella sessione inaugurale, proprio quello della Ministra Fedeli che ha ribadito il ruolo strategico della scuola per la crescita del Paese, sottolineando gli sforzi fatti e da fare per sostenere il cambiamento, valorizzare tutte quelle iniziative che guardano al futuro e innescarne di nuove. La società e la scuola si sono sviluppate a velocità diverse. Da un lato la società, con i suoi rapidi cambiamenti, l’avvento delle tecnologie, i nuovi media, i social, il mercato del lavoro attraversato da rapide trasformazioni. Dall’altro la scuola, che ripropone un’organizzazione della didattica, un ambiente e strumenti di lavoro troppo simili a quelli di diversi decenni fa”, ha sottolineato la Ministra dell’Istruzione.

L’obiettivo, secondo Valeria Fedeli, deve essere quello di fare in modo che la scuola diventi “un ambiente di apprendimento e di crescita personale e collettiva” in cui si imparino, sì, le discipline e i saperi, ma si sappiano anche rielaborare e fare proprie le conoscenze acquisite, sviluppando competenze e capacità trasversali. “Dobbiamo passare da un ambiente progettato per l’insegnamento con la “lezione al centro” a un ambiente di apprendimento con una nuova concezione del tempo e dello spazio”.

“Gli studi dimostrano che i ragazzi di oggi apprendono a scuola non più del 30% delle loro conoscenze», ha ricordato la Ministra. Gli studenti ormai arrivano in classe con grandi abilità nell’uso dei linguaggi e delle tecnologie digitali, ma trovano un sistema troppo simile a quelli dei genitori e dei nonni. Per coinvolgere e motivare gli studenti “dobbiamo trasformare il modello educativo, i linguaggi della scuola, intercettando le “intelligenze multiple” delle nostre studentesse e dei nostri studenti, rendendoli protagonisti dell’apprendimento, non ascoltatori passivi e silenziosi. In altre parole, innalzando la qualità della scuola”, ha dichiarato la Ministra.

Dopo aver ricordato gli investimenti economici sostenuti dal nostro Paese per attuare la riforma della scuola, soprattutto con il Piano Nazionale Scuola Digitale e l’Alternanza Scuola-Lavoro, la Ministra Fedeli ha fatto cenno alle Avanguardie educative, il movimento di innovazione della scuola italiana nato nel 2014 su iniziativa dell’Indire e di 22 scuole capofila (gli istituti della rete, dopo poco più di due anni, sono oggi circa 600). “Molte di queste scuole ormai hanno capovolto il tradizionale paradigma scolastico: la lezione viene seguita a casa, viene messa dagli insegnanti sul cloud della scuola e i ragazzi possono rivederla più volte da casa”, ha evidenziato la Ministra Fedeli, segnalando anche il progetto promosso dall’Indire Maker@Scuola, grazie al quale in decine di scuole dell’infanzia italiane i bambini di 5 anni inventano, disegnano e realizzano con le stampanti 3D personaggi, giochi e altri piccoli oggetti. «Si sta sviluppando una palestra diffusa di progettazione che permette di usare tecnologie innovative a servizio dello sviluppo cognitivo di bambine e bambini molto piccoli che non sanno ancora leggere e scrivere, ma che imparano giocando”.

 

L’Indire (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa), il più antico ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione, fondato a Firenze nel 1925, è partner scientifico di Didacta Italia, la fiera dedicata all’istruzione e alla formazione. L’Istituto è oggi il punto di riferimento per la ricerca educativa in Italia. Sviluppa nuovi modelli didattici, sperimenta l’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi, promuove la ridefinizione del rapporto fra spazi e tempi dell’apprendimento e dell’insegnamento. L’Istituto vanta una consolidata esperienza nella formazione in servizio del personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario e dei dirigenti scolastici, ed è stato protagonista di alcune delle più importanti esperienze di e-learning a livello europeo.

In occasione della manifestazione italiana, l’Indire ha messo in piedi un programma denso di eventi formativi che arricchiranno la tre giorni e che vanno nella direzione della “scuola del futuro”.

Saranno oltre 60 gli appuntamenti, tra workshop e convegni, dedicati a formatori, educatori e insegnanti. Tanti i temi al centro degli incontri, consultabili nella sezione Programma: innovazione della didattica, uso consapevole delle tecnologie, fino ad arrivare agli arredi e alle architetture scolastiche. In particolare segnaliamo quelli a cura di “Avanguardie Educative”, il movimento fondato da Indire e da 22 scuole capofila, che dal 2014 mira a creare una rete di Istituti (oggi circa 600) impegnati a trasformare il modello trasmissivo della scuola, individuando e supportando esperienze d’innovazione “dal basso”. In programma a Didacta anche una serie di seminari che hanno al centro della discussione le architetture scolastiche innovative e i nuovi arredi per la scuola del futuro. Appuntamenti, questi, durante i quali verrà approfondito e analizzato il rapporto tra gli spazi e i tempi dell’apprendimento e i nuovi modelli di organizzazione della didattica. Non mancheranno momenti di incontro dedicati alla robotica, alle stampanti 3D in classe e alla didattica immersiva.

I corsi comprendono quindi cinque macro aree: L’innovazione del modello educativo, l’innovazione della didattica, i temi di educazione comparata, l’innovazione con tecnologie e quando lo spazio insegna.

Ricordiamo che Fiera Didacta Italia è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti.

Il lancio ed il successo della prima edizione di Fiera Didacta Italia passa anche dalla sinergia fra le principali istituzioni del territorio, partners attivi nella programmazione del salone.

“Didacta, da oltre 50 anni in Germania la più grande fiera del mondo sull’educazione e sulla formazione, ha deciso per la prima volta nella sua storia di internazionalizzarsi”, sottolinea Cristina Grieco, assessore a istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana. “Siamo molto orgogliosi che per farlo abbia scelto Firenze: è una grande opportunità che ci viene offerta per valorizzare il modello toscano del sistema di educazione e istruzione”.

«Siamo soddisfatti e orgogliosi – ha sottolineato la vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi – per la prima volta “Didacta – Die Bildungsmesse”, ‘La fiera della formazione’, che a Colonia, Stoccarda e Hannover attrae 110.000 visitatori all’anno, si svilupperà anche fuori dalla Germania e sarà organizzata a Firenze. Didacta promette di fare arrivare in fiera docenti, operatori e aziende di settore e nel fuori salone, organizzato in vari luoghi strategici in città, anche migliaia di studenti da tutta Italia. Sarà una grande occasione per tutti per riflettere insieme su ciò che serve al mondo della scuola per entrare nel futuro da tutti i punti di vista: dotazioni tecnologiche, edilizia scolastica, innovazione didattica e pedagogica».

“L’alternanza fra scuola e lavoro non è solo una delle nuove competenze affidate alle camere di commercio, è il fulcro per costruire il futuro e progettare il nostro Paese di domani – dichiara Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze . E’ quindi naturale che su questo tema ce la stiamo mettendo tutta. Far arrivare a Firenze la Fiera Didacta, un’autorità da decenni in Germania e mai esportata prima sul piano internazionale, rappresenta un grande successo del nostro territorio e al tempo stesso costituisce un tassello importante perché scuola e lavoro non siano mai più mondi distanti, ma l’uno complementare all’altro”.

“Con FIERA DIDACTA ITALIA Firenze diventerà capitale dei nuovi modelli educativi e della scuola del futuro, il commento di Paola Concia membro del Consiglio di Amministrazione di Firenze Fiera.
Grazie alla collaborazione con Didacta International ed al supporto della Camera di Commercio Italiana per la Germania (Itkam) stiamo lavorando con passione ed entusiasmo a fianco delle istituzioni del territorio (Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Florence Convention & Visitors Bureau), e sotto la direzione scientifica del MIUR e di INDIRE, per un grande progetto pilota che vedrà coinvolti, per la prima volta alla Fortezza da Basso, quanti operano su scala nazionale nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale. Sono convinta che il forte spirito collaborativo e la sinergia fra i vari partner dell’evento uniti al know how tedesco, saranno il mix vincente per il successo della manifestazione”.

Presente una delegazione italiana del Ministero dell’Istruzione, dell’Indire e Firenze Fiera

Dal 14 al 18 febbraio è di scena a Stoccarda la nona edizione di “Didacta”, la più importante fiera internazionale dedicata all’istruzione e alla formazione. Un evento importante, unico nel suo genere, conosciuto in tutto il mondo come la più grande fiera internazionale per l’istruzione e la formazione.

La fiera di Didacta ospita oltre 900 espositori della filiera delle aziende che lavorano nel mondo della scuola e offre un nutrito programma di formazione rivolto ad insegnanti, educatori e formatori.

All’evento fieristico sarà presente anche la ministra dell’istruzione Valeria Fedeli e alcuni rappresentanti e ricercatori scientifici dell’Indire, tra cui il Presidente Giovanni Biondi e il consigliere di amministrazione Giovanni Di Fede, e Paola Concia, consulente per ITKAM, la Camera di Commercio Italiana per la Germania, e consigliere di d’amministrazione di Firenze Fiera.

Si tratta quindi della fiera più importante del mondo per il settore dell’istruzione e della formazione; un evento che, in cinque giorni di manifestazione, si trasforma in un luogo ideale per far incontrare rappresentanti della politica, studiosi e imprenditori per scambiarsi informazioni e idee, e lanciare le nuove sfide nell’ambito della formazione e del’istruzione.

Fiera Didacta Italia, al via dal 27 al 29 settembre alla Fortezza da Basso

Per la prima volta in Italia viene organizzata una manifestazione dedicata al mondo dell’istruzione, della formazione professionale e all’alternanza scuola-lavoro. E’ di scena alla Fortezza da Basso, dal 27 al 29 settembre 2017, la prima edizione di Fiera Didacta Italia: una manifestazione che vuole favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione tra gli enti, le associazioni e gli imprenditori, per dare vita a un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore.

Durante la tre giorni di Fiera Didacta Italia, è possibile visitare l’area espositiva, che coinvolge la lunga filiera delle aziende che lavorano nel mondo della scuola e della formazione e un’area dedicata agli eventi, quali convegni e seminari che spaziano dall’area tecnologica a quella scientifica e umanistica, fino allo spazio d’apprendimento. Inoltre, durante la fiera, vengono approfondite, con vari panel, le tematiche dell’alternanza scuola-lavoro, parte centrale della riforma scolastica in Italia, sull’esempio del sistema duale tedesco.

Fiera Didacta Italia interessa tutti coloro che operano nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale. In particolare, rappresentanti istituzionali, docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, oltre a professionisti e imprenditori operanti nel settore della scuola e della tecnologia.

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Il metodo del debate nelle scuole: un’alternativa alla tradizionale lezione trasmissiva. Previsti due workshop

Fra le molte proposte che negli ultimi anni coniugano innovazione tecnologica e nuove metodologie d’insegnamento, l’approccio blended learning (apprendimento misto) ne rappresenta certamente il cardine.

Il blended learning infatti è una metodologia d’insegnamento che combina risorse online e supporti tecnologici con la presenza attiva dell’insegnante, dando così forma a molte variabili innovative per la didattica tout court.

L’obiettivo principale è quello di creare un ambiente di apprendimento maggiormente personalizzato e flessibile, adatto alle esigenze di tutti gli alunni.

Attraverso l’utilizzo di piattaforme e programmi online, di cui ci occuperemo in particolare in alcuni prossimi articoli sul tema, gli insegnanti sono in grado di mettere a disposizione degli studenti e delle studentesse tutto il materiale di cui hanno bisogno, utilizzabile perciò al di fuori dell’orario scolastico. In questo modo è possibile ridistribuire in modo diverso i carichi di lavoro fra casa e la classe, come nella flipped classroom, e proporre attività alternative alla canonica lezione frontale, al fine di sfruttare a pieno il tempo a disposizione a scuola.

 

Gli alunni e le alunne nella Blended Classroom

 

Uno dei problemi principali dell’insegnamento in classe consiste nel fronteggiare la diversità che ovviamente esiste fra uno studente e l’altro. Spesso la soluzione adottata dal corpo insegnante è quella di cercare una via di mezzo per l’andamento della classe. Grazie ai contenuti e ai percorsi didattici online, alunni e alunne possono muoversi e regolare lo studio secondo le loro esigenze.

Chi è familiare con l’argomento, ad esempio, può navigare rapidamente tra i materiali messi a disposizione, chi è in difficoltà invece può prendersi più tempo, mettere in pausa nei punti più critici e appoggiarsi nel frattempo ad altre fonti di supporto. Ciò significa anche poter seguire il programma didattico nei momenti di maggior concentrazione: sappiamo infatti che le attività e le esigenze dei ragazzi e delle ragazze fuori dall’orario scolastico non sono uguali per tutti.

Questo vale anche per gli studenti con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) o BES (bisogni educativi speciali), che a maggior ragione possono fruire in maniera continuativa e personalizzata del materiale, cosa che nell’ora di spiegazione in classe non è possibile.

Non solo, ma in questo modo si riesce a dare continuità al lavoro svolto in classe, dove poi si potrà successivamente avere ulteriori conferme o spiegazioni riguardo ai concetti studiati. Spesso infatti ciò che si apprende (o si crede di aver appreso) in classe rischia di sfumare confusamente nel lavoro a casa. Svolgere dei compiti specifici in classe invece che a casa permette di avere a disposizione l’insegnante per un feedback immediato.

Certamente il modo migliore per far funzionare questo metodo è cercare una cooperazione attiva fra docenti e alunni, e possedere competenze adeguate nell’utilizzo dei supporti tecnologici della didattica. In questo punto critico e fondamentale si uniscono le innovazioni in campo tecnologico e didattico, che continueremo a proporre e analizzare nei prossimi articoli.

 

L’obiettivo di una scuola inclusiva passa sicuramente attraverso una risposta efficace alle necessità degli alunni con BES, ovvero con Bisogni Educativi Speciali. Sono molti gli aspetti che la scuola deve curare per favorire una collaborazione fra tutte le componenti coinvolte nel processo educativo, al fine di garantire l’inclusione scolastica.

I BES comprendono tutte le difficoltà che si possono presentare nella fase evolutiva dell’apprendimento e che possono ostacolare in qualsiasi modo il percorso educativo (come da direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012):

  • gli studenti e le studentesse con disabilità, il cui diritto all’istruzione è disciplinato dagli articoli 1 e 3 della legge 104 (104/92)
  • coloro che presentano disturbi specifici dell’apprendimento, DSA, che sono regolati dalle leggi 170/2010 e 53/2003
  • alunni e alunne che presentino qualsiasi forma di svantaggio socio-culturale che possa interferire con il percorso di apprendimento: economico, linguistico, di differenza culturale.

 

Metodologie didattiche e BES

Avremo modo in questa sezione di approfondire tutti i principi chiave da adottare nella scuola e nella didattica per gli alunni e le alunne con bisogni educativi speciali; dai criteri di valutazione al piano annuale per l’inclusione, alle metodologie didattiche da studiare e proporre.

Perciò dovremo innanzitutto partire da quali sono gli strumenti per garantire l’inalienabile diritto allo studio e alla valutazione, che garantiscano una riduzione delle difficoltà e promuovano una maggiore inclusione nell’ambiente scolastico.

Principalmente sono messi a disposizione per le diverse tipologie due piani di studio:

  • Il piano educativo individuale, PEI, per tutti i soggetti che beneficiano della legge 104.
  • Il piano didattico personalizzato, PDP, attivato per gli alunni con DSA e attivabile su decisione del consiglio di classe per tutte le altre forme di svantaggio socio-economico o linguistico/culturale.

Attraverso la formulazione e le applicazioni nei diversi contesti dei piani di studio personalizzati e individuali si possono attivare diverse metodologie e attività per favorire il raggiungimento del successo formativo.

 

Negli ultimi anni il modello principale di fare scuola è sempre più improntato a una didattica per competenze. È ormai un tema centrale, se non il principale, all’interno del dibattito sui nuovi stili di insegnamento. Molte normative europee, dal 2008 in poi, hanno tracciato le linee guida e i punti chiave del concetto di competenza.

Come riportato da Franca Da Re, nel suo libro Didattica per competenze, “se la competenza, come recita la Raccomandazione del Parlamento Europeo del 2008, è «comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale», ovvero “sapere agito” in contesto significativo, si comprende che perseguire competenze presuppone un insegnamento che travalica la divisione disciplinare: non esistono, infatti, problemi e situazioni che si possano affrontare mobilitando un solo sapere disciplinare; di solito un problema si affronta da diversi punti di vista”.

La competenza quindi si definisce come un sapere in azione, l’agire personale di ciascuno, che si basa sulle conoscenze e le abilità acquisite e declinate in un certo contesto. Ma cosa significa, quindi, insegnare tenendo presente il concetto di competenza?

 

Insegnare per competenze

La didattica per competenze utilizza diverse metodologie e strategie. Il punto principale, infatti, ed uno dei più problematici e discussi, non è abbandonare la didattica standard di trasmissione delle conoscenze basata sui contenuti e sulle specificità delle singole discipline, ma integrarla in un orizzonte che comprenda un uso pratico delle conoscenze e una loro verifica diretta attraverso l’esperienza.

Per questo, diviene importante contestualizzare i concetti e i principi che gli alunni e le alunne imparano attraverso lo studio dei contenuti, in una prospettiva interdisciplinare e di “messa alla prova” delle conoscenze acquisite. In questo senso ci si può avvalere di metodologie innovative come il learning by doing o il  problem solving.

Insegnare per competenze, ovvero avvicinarsi al sapere attraverso l’esperienza, insomma, “non significa abbandonare i contenuti, giacché essi rappresentano proprio il campo di esperienza in cui esercitare abilità e competenze. Essi, però, vanno accuratamente vagliati e selezionati, poiché non tutto è ugualmente rilevante e non tutto si può imparare; vanno proposti i contenuti irrinunciabili e fondamentali e la didattica deve fare il possibile perché essi si trasformino in conoscenze, ovvero in patrimonio permanente dell’allievo”.

 

(Tratto da Didattica per competenze di Franca da Re)

 

Un approccio pedagogico che promuova la progettazione di percorsi di apprendimento (learning) finalizzati alla realizzazione di un servizio (service). Stiamo parlando del workshop Service Learning per il secondo ciclo di istruzione che si terrà il 20 ottobre dalle 11,15 alle 13,15. I riferimenti teorici del Service Learning si collegano al pensiero di John Dewey, con l’apprendimento esperenziale, e di Paulo Freire con la sua “Pedagogia degli oppressi”. Sono molte le definizioni che vengono date a questo tipo di approccio, tra tutte ricordiamo quella di Maria Nives Tapia, che lo definisce come un “insieme di progetti o di programmi di sevizio solidale, con una partecipazione da protagonisti fino alla valutazione conclusiva e collegato in modo intenzionale con i contenuti di apprendimento, includendo contenuti curricolari, riflessioni, sviluppo di competenze per al cittadinanza e il lavoro”.

Info sull’evento:

 

Service Learning per il secondo ciclo di istruzione 
Target:
 Secondaria II grado
Data: 20/10/2018
Orario: 11,15 – 13,15
Sala: C2 Inferiore
Tipologia: immersive
Iscriviti al workshop

Per un approfondimento leggi l’intervento della ricercatrice Indire Lorenza Orlandini:

Affermatosi negli Stati Uniti, il SL si è poi diffuso progressivamente a livello mondiale in particolare in America Latina. Oggi, esperienze consolidate sono presenti anche in Europa, in Spagna (Aprendizaje-servicio), Germania (Lernen durch Engagement) e Gran Bretagna (Civic engagement education). A partire dal 2016 anche in Italia, attraverso iniziative specifiche promosse dal Ministero dell’Istruzione, sono state avviate alcune azioni per la formazione dei docenti e per la diffusione di questo approccio nelle scuole. A conclusione di questo percorso, a marzo 2018 si sono svolte a Firenze le Olimpiadi del Service Learning che hanno visto la partecipazione di oltre 100 istituti scolastici.

Per poter parlare di SL, le attività realizzate dalle scuole devono essere inserite nel curricolo scolastico, rispondere a un bisogno/problema presente nel contesto di riferimento, individuare soluzioni insieme ai membri della comunità e favorire il protagonismo degli studenti in tutte le fasi: dall’ideazione alla valutazione e alla disseminazione (Fiorin 2016).

Numerose ricerche hanno evidenziato che le attività di SL sono funzionali all’innalzamento dei livelli di competenza, al miglioramento dell’autostima, della motivazione allo studio, della partecipazione alle attività scolastiche e favoriscono l’acquisizione di comportamenti pro-sociali.

Il workshop immersivo “Service Learning per il secondo ciclo di istruzione” organizzato in occasione di Fiera Didacta è rivolto a dirigenti scolastici e a docenti delle scuole del secondo ciclo di istruzione. Le attività prevedono un’introduzione generaleall’approccio, con la partecipazione del Liceo “Attilio Bertolucci” di Parma e dell’ISI “Sandro Pertini”, due scuole fondatrici del Movimento delle Avanguardie Educative. Seguirà una fase di riflessione finalizzata a individuare le possibili connessioni tra le attività già realizzate dalle scuole con le caratteristiche del SL. A conclusione di questa fase, è prevista la progettazione guidata di un percorso didattico, anche ex novo, tramite schede e materiali che verranno forniti ai partecipanti.

Nel corso del workshop saranno presentate anche le “Linee Guida per l’implementazione dell’idea Dentro/fuori la scuola – Service Learning”, un documento frutto del lavoro dei ricercatori Indire e di tre scuole del Movimento delle Avanguardie Educative: l’Istituto Comprensivo “Amerigo Vespucci” di Vibo Marina (per il primo ciclo di istruzione), il Liceo “Attilio Bertolucci di Parma e l’ISI “Sandro Pertini” di Lucca (per il secondo ciclo di istruzione). Alcuni estratti delle Linee Guida saranno messi a disposizione dei partecipanti per la progettazione dei propri percorsi.

 

Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione di Fiera Didacta Italia, il più importante appuntamento fieristico dedicato alla scuola, che si terrà dal 18 al 20 ottobre 2018 a Firenze, nella Fortezza da Basso.

La manifestazione prevede quest’anno un programma scientifico con oltre 150 eventi, tra workshop immersivi, debate, convegni e incontri organizzati secondo modalità innovative e coordinati dall’ente di ricerca Indire, che quest’anno si è avvalso della collaborazione di un Comitato Scientifico formato da Cnr, Istituto degli Innocenti, CRUI, Associazione Italiana Editori e Reggio Children.

 Fiera Didacta Italia è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti.

Tra le varie tematiche affrontate nei workshop, l’innovazione del modello educativo, la robotica, le stampanti 3D, la didattica della musica, il CLIL (Content and Language Integrated Learning) e l’utilizzo della tecnologica a scuola.

Nella parte espositiva della Fiera, sono presenti più di 150 aziende, organizzazioni e associazioni che operano nella filiera della scuola e dell’istruzione e spaziano dal settore dell’editoria alle tecnologie informatiche, dall’arredo alla formazione.

Sono previsti incontri ed eventi curati direttamente da enti, aziende e organizzazioni che partecipano alla fiera.

Fiera Didacta nasce con l’obiettivo di innovare la didattica, favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione e creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore. La manifestazione è rivolta in particolare a docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, oltre che a professionisti e imprenditori del settore della scuola e della tecnologia.

Il programma scientifico è articolato in base ai diversi livelli scolastici per consentire agli insegnanti di scegliere la loro partecipazione in base al tema ed al livello scolastico di riferimento. Tra le novità di questa edizione si segnalano i workshop per la fascia di età 0 a 6 anni, che affrontano le tematiche dell’infanzia collegate all’arte, ai libri, ai nuovi media, all’educazione all’aperto e all’uso creativo dei materiali di recupero.

Altra novità è la sezione dedicata agli Istituti alberghieri. Sono previsti workshop sui temi relativi al marketing/webmarketing del turismo, all’evoluzione tecnologica del reparto di ricevimento, alla gestione e organizzazione di un evento enogastronomico, al Revenue management e ai software di settore.

Per i workshop vengono usati i seguenti metodi: debate, sul palco i relatori sono disposti l’uno di fronte all’altro e a turno espongono le proprie tesi, le discutono e si confrontano, mentre un moderatore interviene per gestire tempi e flussi della comunicazione; didattica immersiva, arredamento modulare con attrezzature informatiche e connettività potenziata, con i partecipanti che “vivono” un’esperienza innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti.

Fiera Didacta Italia presenta un programma scientifico di oltre 150 eventi, tra workshop e convegni, organizzati secondo modalità innovative, coordinati da Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), che quest’anno si è avvalso della collaborazione di un Comitato Scientifico, formato da Cnr, Istituto degli Innocenti, Conferenza dei Rettori, Associazione Italiana Editori e Reggio Children.

Il programma scientifico è articolato in base ai diversi livelli scolastici per consentire agli insegnanti di scegliere la loro partecipazione in base al tema ed al livello scolastico di riferimento.

Per la prima volta è stato inserito il segmento 0-6 anni e una sezione dedicata agli Istituti alberghieri, con lezioni, showcooking e attività di laboratorio. In questa edizione il programma è stato suddiviso in un sistema di colori e icone per trovare più velocemente i workshop di proprio gradimento.

I workshop, che sono a numero chiuso con prenotazione obbligatoria, si terranno in ambienti specifici con diversi allestimenti in rapporto alle due metodologie di attività previste che sono le seguenti: immersiva, con sala con arredamento modulare, attrezzature adeguate alle attività da svolgere e connettività wifi. Questi workshop consentiranno ai partecipanti di fare direttamente delle attività utilizzando strumenti, tecnologie, materiali presenti nel laboratorio. Un’esperienza diretta, innovativa in spazi attrezzati con tecnologie utilizzabili direttamente dai partecipanti; la modalità debate si svolge in una sala conferenza dove i due o più discussant sono disposti l’uno di fronte all’altro e a turno espongono le proprie tesi in un contraddittorio. Un moderatore interviene per gestire tempi e flussi della comunicazione. Alla fine del dibattito i partecipanti potranno votare per una delle due tesi presentate.

Il tema dell’innovazione tecnologica nella didattica è uno dei più discussi e importanti degli ultimi anni e si inserisce all’interno del dibattito sulle infinite possibilità che le nuove tecnologie potrebbero apportare alle metodologie didattiche e a supporto degli insegnanti.

Il tema è molto dibattuto e non è semplice risolvere tutti i nodi che comporta, tenendo in considerazione che l’applicazione delle tecnologie nelle classi riguarda sia la scuola primaria, che la scuola secondaria.

Le tecnologie didattiche innovative sono state già impiegate negli ultimi anni in sempre più numerose attività in classe di ogni disciplina, e si sono rivelate uno strumento importante.

Non ci sono però dubbi che esse debbano accompagnare una riflessione importante sulle stesse metodologie didattiche, non potendo essere un dispositivo che le sostituisce o le semplifica, ma di potenziamento delle stesse.

 

Gli strumenti innovativi in classe

In questi ultimi anni la scuola italiana ha cominciato a dotarsi degli strumenti tecnologici necessari a supportare la didattica, operazione prevista anche dal piano nazionale per la scuola digitale.

Alcuni nuovi oggetti tecnologici sono senza dubbio importanti per la didattica, dalle lavagne digitali all’uso dei tablet, si è cercato anche di potenziare la rete Wi-Fi per le scuole.

Ma gli strumenti possono non essere solo legati a veri e propri oggetti tecnologici, quanto anche all’utilizzo delle tecnologie on-line ci ha messo a disposizione.

Con progetti specifici ovviamente e un utilizzo che deve essere ben bilanciato, specialmente per gli alunni e le alunne più piccole, l’utilizzo degli strumenti del web 2.0 può accompagnare positivamente molte attività didattiche.

Dalla costruzione di blog e podcast, allo scambio di informazioni e documenti tramite servizi di file hosting, vedremo meglio come possono essere messi al servizio della didattica.

 

Le competenze degli insegnanti

Tutti gli strumenti, gli oggetti, i metodi che le tecnologie ci offrono si integrano nella didattica in maniera fruttuosa ovviamente grazie alle competenze digitali degli insegnanti.

Anche in questo caso il ruolo dell’insegnante non è semplicemente centrale, ma vitale per qualsiasi iniziativa innovativa.

Purtroppo è certamente in certi casi un compito gravoso che si somma al già complesso ruolo dell’insegnamento.

Ma è solo grazie ad una consapevolezza sul ruolo del digitale che si può creare nel contesto classe un percorso di ricerca comune che coinvolga docenti e alunni nell’utilizzo conscio e responsabile delle nuove tecnologie, al fine di potenziare e innovare le metodologie didattiche.

Il dibattito intorno a nuove modalità di insegnamento è centrale per la scuola del futuro. I bisogni sono sempre maggiori, le specificità aumentate e perciò abbiamo sempre più necessita di metodologie didattiche realmente innovative, che possano adattarsi ai singoli casi di attuazione.

In questa sezione andremo ad occuparci delle strategie che già si stanno attuando nelle scuole italiane, tramite la possibilità di maggior confronto e ammodernamento garantita anche dalle innovazioni tecnologiche a supporto della didattica.

Ovviamente le persone al centro dell’innovazione dei metodi didattici sono gli insegnanti, a cui è richiesta una notevole flessibilità e capacità di rimettersi continuamente in gioco di fronte alle nuove sfide che si presentano.

Ma puntare all’approfondimento di nuove metodologie significa anche offrire strumenti che possano invece non caricare sugli stessi insegnanti l’intero gravoso peso del successo formativo.

 

Le strategie per una didattica innovativa<