Per gli alunni affetti da Disturbi Specifici di Apprendimento (dislessia, disgrafia/disortografia, discalculia) è previsto un intervento di individualizzazione e personalizzazione dell’apprendimento. Tuttavia, a differenza di quanto avviene per studenti con disabilità, gli obiettivi didattici rimangono invariati. A cambiare sono la metodologia, la tempistica e gli strumenti utilizzati.

Il Piano di Studio Personalizzato (PDP) si configura come un contratto redatto fra scuola, famiglia e servizi socio-sanitari, avente come finalità la creazione di un percorso scolastico che tenga conto della storia e delle attitudini personali dell’allievo con diagnosi di DSA. Durante il percorso scolastico sarà un importante strumento di monitoraggio. Il PDP viene redatto dopo aver ricevuto conferma della diagnosi da una équipe di specialisti e dopo aver dialogato con la famiglia dell’alunno. La redazione è opera del consiglio di classe. Più nello specifico, il coordinatore di classe ha il compito preliminare di raccogliere informazioni salienti sulla storia dell’alunno e di incontrare la famiglia per definire le linee guida del piano, mentre I docenti si occupano della parte del documento relativa alla loro materia d’insegnamento.

 

Un modello per la stesura del PDP

Il Piano di Studio Personalizzato deve contenere dati relativi all’alunno ed essere preparato e compilato nelle seguenti modalità:

  • Dati generali dell’alunno, con riferimento alla sua situazione generale
  • Competenze raggiunte nelle varie discipline
  • Metodologia didattica
  • Modalità di verifica
  • Rapporti con la famiglia, con particolare attenzione alla parte relativa ai compiti a casa. Quest’ultimo punto è di fondamentale importanza poiché è necessario, al fine di non sovraccaricare l’alunno, accordarsi sulla quantità di compiti da assegnare, concordandone le modalità di svolgimento e di consegna.

 

Riassumendo, i passaggi che compongono la stesura e la messa in atto del PDP sono i seguenti:

  1. Esame della diagnosi
  2. Incontro tra coordinatore di classe, famiglia ed eventuale tutor referente per i DSA (non tutte le scuole hanno a disposizione questa figura)
  3. Incontro fra docenti
  4. Stesura vera e proprio del documento finale
  5. Sottoscrizione del documento da parte di docenti e familiari dell’alunno
  6. Verifica del PDP in sede di scrutini (due volte l’anno).