Con Piano Educativo Individualizzato (PEI) si designa il documento che descrive gli interventi predisposti per gli alunni in situazioni di handicap. Il documento è redatto dalla totalità del gruppo docente e dall’insegnante specializzato. A queste figure professionali si aggiunge l’importante apporto degli operatori socio-sanitari e delle famiglie. Per una buona riuscita del progetto è indispensabile una cooperazione all’interno dei tre ambiti scolastico, sanitario e familiare. La stesura del PEI è il terzo step di un percorso più ampio e organico che comprende la Diagnosi Funzionale (DF) e la redazione del Profilo Dinamico Funzionale (PDF). La diagnosi funzionale è la descrizione dettagliata della compromissione dello stato psicofisico dell’alunno in situazione di handicap; il profilo dinamico funzionale indica invece le caratteristiche (fisiche, psichiche, affettive, sociali) dell’alunno, mettendo in evidenza sia le difficoltà di apprendimento, sia le capacità possedute che devono essere sollecitate e progressivamente sviluppate. Solo dopo aver adempiuto ai primi due step si può efficacemente provvedere alla stesura del PEI, redatto entro i primi due mesi di scuola (ovvero entro il 30 novembre) e verificato periodicamente.

 

I PEI COMPILATI: STESURA E OBIETTIVI

Una buona norma da seguire durante la stesura del PEI nella scuola è quella di considerare due dimensioni differenti e complementari della vita dell’alunno in situazione di handicap:

  • la dimensione trasversale, ovvero il presente in tutte le sue componenti (vita scolastica ed extrascolastica, vita familiare, tempo libero e attività ludico-ricreative);
  • la dimensione longitudinale, ovvero l’aspetto legato alla progettualità della vita futura (cosa potrà essere utile per la crescita personale e relazionale dell’alunno).

Essendo il PEI modellato sull’esperienza personale dell’alunno in un contesto determinato, alla stesura dovranno precedere una serie di operazioni preliminari che comprendono la conoscenza dettagliata della situazione dell’alunno (documentazione della scuola precedente, incontro con la famiglia, intervista all’alunno in persona), la conoscenza del contesto scolastico (risorse umane, spazi scolastici, mezzi tecnologici a sostegno della didattica) e la conoscenza del contesto extraterritoriale (progetti extrascolastici, operatori di riferimento e loro ruolo). L’analisi dettagliata di questi elementi, presi nella loro interrelazione, è il requisito fondamentale per la stesura di un PEI quanto più completo e organico.