Negli ultimi anni il modello principale di fare scuola è sempre più improntato a una didattica per competenze. È ormai un tema centrale, se non il principale, all’interno del dibattito sui nuovi stili di insegnamento. Molte normative europee, dal 2008 in poi, hanno tracciato le linee guida e i punti chiave del concetto di competenza.

Come riportato da Franca Da Re, nel suo libro Didattica per competenze, “se la competenza, come recita la Raccomandazione del Parlamento Europeo del 2008, è «comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale», ovvero “sapere agito” in contesto significativo, si comprende che perseguire competenze presuppone un insegnamento che travalica la divisione disciplinare: non esistono, infatti, problemi e situazioni che si possano affrontare mobilitando un solo sapere disciplinare; di solito un problema si affronta da diversi punti di vista”.

La competenza quindi si definisce come un sapere in azione, l’agire personale di ciascuno, che si basa sulle conoscenze e le abilità acquisite e declinate in un certo contesto. Ma cosa significa, quindi, insegnare tenendo presente il concetto di competenza?

 

Insegnare per competenze

La didattica per competenze utilizza diverse metodologie e strategie. Il punto principale, infatti, ed uno dei più problematici e discussi, non è abbandonare la didattica standard di trasmissione delle conoscenze basata sui contenuti e sulle specificità delle singole discipline, ma integrarla in un orizzonte che comprenda un uso pratico delle conoscenze e una loro verifica diretta attraverso l’esperienza.

Per questo, diviene importante contestualizzare i concetti e i principi che gli alunni e le alunne imparano attraverso lo studio dei contenuti, in una prospettiva interdisciplinare e di “messa alla prova” delle conoscenze acquisite. In questo senso ci si può avvalere di metodologie innovative come il learning by doing o il  problem solving.

Insegnare per competenze, ovvero avvicinarsi al sapere attraverso l’esperienza, insomma, “non significa abbandonare i contenuti, giacché essi rappresentano proprio il campo di esperienza in cui esercitare abilità e competenze. Essi, però, vanno accuratamente vagliati e selezionati, poiché non tutto è ugualmente rilevante e non tutto si può imparare; vanno proposti i contenuti irrinunciabili e fondamentali e la didattica deve fare il possibile perché essi si trasformino in conoscenze, ovvero in patrimonio permanente dell’allievo”.

 

(Tratto da Didattica per competenze di Franca da Re)