Le spese delle università telematiche differiscono in molti punti da quelle delle università tradizionali. La prima differenza è che mentre l’importo delle tasse dell’università tradizionale è calcolato in base all’ISEE dello studente – ovvero uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie tenendo conto di reddito, patrimonio e composizione del nucleo familiare –, l’importo delle tasse delle università telematiche è fisso ed è stabilito singolarmente da ogni ateneo.

Le 11 università telematiche italiane riconosciute dal Ministero dell’Istruzione hanno quindi ognuna costi diversi l’una dall’altra, ma il prezzo varia orientativamente dai 1400 euro ai 5000 euro per anno accademico. Ai costi va aggiunta la tassa regionale annua (prevista obbligatoriamente anche nelle università tradizionali) intorno ai 140 euro e la tassa della sede d’esame di 150 euro annui, non prevista in tutte le università telematiche.

Le spese relative a tutti i materiali didattici, scaricabili dallo studente tramite il portale dell’università scelta, sono comprese nella retta annua. Da tenere in considerazione se si sta valutando l’opzione di iscriversi a un’università telematica è il fatto che alcune spese sono del tutto assenti: mentre lo studente fuori sede deve sostenere tutti i costi relativi all’affitto e alla vita in un’altra città, lo studente dell’università telematica può seguire i corsi da casa. Questa soluzione si rivela particolarmente vantaggiosa per chi, per motivi lavorativi o altri, non può contare sulla possibilità di trasferirsi. Ricordiamo tuttavia che solitamente gli esami sono da sostenere nella sede principale dell’università telematica, e che le spese di tali spostamento sono a carico dello studente.

Per quanto riguarda le borse di studio e le agevolazioni economiche, i servizi offerti dalle università telematiche sono molto meno numerosi di quelli offerti dalle università tradizionali. Sono previste alcune riduzioni della retta per famiglie con più di un figlio già iscritto, per studenti con invalidità (se superiore al 66% l’iscrizione è gratuita), se si soddisfano particolari requisiti di merito o se si portano altri iscritti all’università. Per avere una panoramica più completa è comunque necessario consultare i singoli siti delle varie università, in quanto i costi e le possibilità di agevolazione variano sensibilmente da un ateneo all’altro.