Attraverso le schede didattiche di storia, anche l’apprendimento di una materia che specialmente per i più piccoli può apparire ostica e talvolta noiosa ha la possibilità di trasformarsi in un’attività stimolante e coinvolgente. L’insegnante avrà naturalmente il compito di creare costantemente un contesto ben preciso per l’argomento trattato, mantenendo attiva l’attenzione dei suoi alunni senza però rendere la lezione mai eccessivamente pesante. In che modo, dunque, possono essere utili le schede didattiche di storia?

Le schede didattiche sono un supporto pratico che l’insegnante può sfruttare per l’applicazione di quanto spiegato a lezione, facilitando l’apprendimento della materia agli alunni e verificando al contempo il livello raggiunto dalla classe. Le schede di storia hanno dunque il compito di contestualizzare la parte teorica della spiegazione, guidando i ragazzi nel padroneggiare al meglio la linea spazio-temporale e nel memorizzare senza difficoltà date e personaggi la cui importanza è facilmente riscontrabile nella vita di tutti i giorni.

Applicazione delle schede didattiche per l’apprendimento della storia

Per approcciarsi nel migliore dei modi all’apprendimento della storia, i bambini devono come prima cosa iniziare a compiere i primi passi sulla “linea del tempo”: comprendere concetti basilari come “prima” e “dopo” o “passato” e “presente” è la chiave per riuscire ad aprire la mente e per andare quindi a collocare correttamente nello spazio/tempo gli eventi storici veri e propri. Orientarsi nel tempo non è semplice, così come prendere coscienza del trascorrere di giorni, dei mesi e degli anni: per facilitare questo processo, le schede didattiche aiutano a prendere familiarità con il linguaggio della materia, fornendo appositi supporti visivi che agevolano la comprensione e l’applicazione dei concetti riguardanti l’immaginaria linea del tempo che ogni alunno andrà a consolidare nel suo inconscio. 

L’aumentare delle informazioni da memorizzare va pian piano canalizzato con stimoli differenti, contestualizzando l’argomento e di conseguenza ampliando il coinvolgimento della classe: ricordare le informazioni riguardo a una Ziggurat può essere più semplice osservandone un’immagine e interagendo con essa, oppure memorizzare i nomi dei sette Re di Roma può diventare una vera e propria sfida se li si associa a un’impresa svolta da condividere con i compagni. Trasformare l’apprendimento in gioco è il segreto per insegnare al meglio senza mai perdere l’attenzione dei propri piccoli interlocutori.

Schede didattiche di storia per memorizzare le date

L’ostacolo più grande per i ragazzi che si approcciano allo studio della storia è senza dubbio il memorizzare le date degli eventi studiati. Se proposta in maniera fredda e come un semplice susseguirsi di avvenimenti, la storia può apparire noiosa e ricordare date e personaggi risulta essere un duro scoglio che allontana bruscamente l’interesse degli alunni. 

Attraverso l’utilizzo delle schede didattiche è però possibile abbattere questo muro che si frappone tra interesse per la materia e divertimento, coinvolgendo i ragazzi a 360 gradi e facendoli immergere in un mondo nuovo e stimolante. Provare a far rivivere agli alunni in prima persona gli avvenimenti di cui si parla a lezione è la chiave di volta per farli diventare protagonisti: disegnare un proprio ritratto al fianco di un dinosauro per capirne le dimensioni, raccontare un giorno di scuola trascorso nell’antico Egitto, descrivere gli abiti dell’equipaggio a bordo delle tre caravelle che scoprirono l’America… ogni lezione è un potenziale “viaggio nel tempo” che trasporta i ragazzi in un’altra epoca e in un altro luogo, creando un’esperienza concreta la cui data verrà sicuramente ricordata in maniera molto più immediata, alla stregua di un compleanno o di un anniversario in famiglia.

L’apprendimento della storia deve essere dunque un vero e proprio viaggio in cui l’insegnante guida gli alunni in tempi e in luoghi che non dimenticheranno mai avendoli, in un certo senso, vissuti in prima persona. Le schede didattiche sono la concreta applicazione di questo viaggio, rappresentando il diario di bordo redatto al termine di ogni esperienza all’interno della “macchina del tempo” in cui la classe è stata trasformata.