Con stile cognitivo, concetto strettamente connesso a quello di stile di apprendimento, si intende la modalità con cui ciascun individuo elabora le informazioni e che viene adottata in modo prevalente per svolgere una determinata attività. Il concetto di stile cognitivo non implica nessuna valutazione, ma solo la descrizione del modo in cui un soggetto si approccia all’apprendimento. Non esiste uno stile cognitivo preferenziale cui gli alunni devono necessariamente conformarsi: compito dell’insegnante sarà dunque comprendere l’approccio cognitivo di ogni alunno e valorizzare l’apporto di ognuno alla costruzione di un sapere condiviso.

Di seguito riportiamo, per una migliore comprensione, alcuni esempi di stili cognitivi:

  • stile sistematico: le ipotesi vengono formulate a seguito di un metodico processo di raccolta e cernita di dati e il collegamento fra i vari elementi segue poi regole precise;
  • stile  intuitivo: si privilegia la spiegazione personale e creativa per poi cercare conferma nei dati disponibili;
  • stile analitico: si studiano minuziosamente i dettagli per arrivare a comporre progressivamente un quadro d’insieme;
  • stile globale: si predilige la visione d’insieme, senza insistere troppo sui casi particolari. Il focus è il cogliere il senso generale;
  • stile autonomo: le risposte ai problemi sono ricercate in maniera originale facendo affidamento sulle proprie risorse/intuizioni/conoscenze;
  • stile dipendente: si fa molto affidamento sui consigli e sui giudizi altrui, si preferiscono risposte già formulate da altri.

 

La lista potrebbe continuare (stile ottimista, pessimista, impulsivo, riflessivo) perché ognuno utilizza componenti prese da diversi stili, creando una combinazione personalizzata. Particolarmente utile ai fini di una buona didattica è studiare gli stili cognitivi degli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA). Questi ultimi processano molto bene le informazioni filtrate dal canale visivo-non verbale: sarà quindi molto utile e fruttuoso potenziare le capacità uditive e cinestesiche, prediligendo uno stile cognitivo globale, connesso a un modo di pensare prevalentemente visivo. Andranno inoltre valorizzate le tendenze alla creatività e all’intuizione.