Con stile di apprendimento si intende la peculiare e personale modalità che ogni individuo adotta nel venire a contatto con informazioni, nel processarle e nel memorizzarle. Gli ultimi anni hanno visto un proliferare di studi sugli stili di apprendimento, volti per lo più a criticare l’idea che esista un solo stile di apprendimento corretto. Ogni stile di apprendimento è infatti da legittimare, e molti dei nuovi approcci pedagogici si preoccupano di valorizzare gli stili meno “tradizionali”, adottando metodologie didattiche che vadano incontro alle esigenze di tutti e che valorizzino la diversità.

Il primo fattore da tenere in considerazione nello studio degli stili di apprendimento è la ricezione sensoriale delle informazioni. Ogni individuo ha infatti un canale di input preferenziale attraverso cui incamerare le informazioni provenienti dal mondo esterno:

  • canale visivo-verbale: chi predilige questo canale apprende principalmente attraverso la lettura e la scrittura. Le modalità per incentivare questo stile di apprendimento sono molteplici: stesura e rilettura di appunti scritti, riassunti, grafici accompagnati da spiegazioni scritte, elenchi e liste, spiegazioni ed approfondimenti scritti;
  • canale visivo-non verbale: questo stile di apprendimento, anche detto visual learning, si esercita grazie alla fruizione di immagini, fotografie, diagrammi, simboli, mappe concettuali. Alcune attività per esercitare questo stile sono l’uso di colori differenziati per sottolineare, la creazione di disegni e mappe, le evocazioni di immagini mentale in corrispondenza di contenuti da apprendere;
  • canale uditivo: privilegia l’ascolto. Per potenziare questo stile di apprendimento è utile assistere a lezioni orali ed eventualmente registrarle per riascoltarle a casa, usare audio-libri, lavorare in gruppo, richiedere spiegazioni orali;
  • canale cinestesico: privilegia l’attività pratica e concreta. Alcune strategie per valorizzare questo stile: tenere distinti i momenti di studio da quelli ricreativi, alternare momenti in cui si sta seduti ad altri in cui è coinvolta l’attività fisica, utilizzare a fini didattici esempi concreti o tratti dalla vita quotidiana.

Questa suddivisione è ovviamente uno strumento per orientarsi, non si tratta di suddivisioni rigide o che si escludono vicendevolmente: lo stesso individuo può prediligere più di uno stile di apprendimento, o creare una commistione individuale di elementi provenienti da diversi stili.

Compito dell’insegnante è di valorizzare ogni stile di apprendimento, attuando una didattica che permetta a tutti gli studenti di trovarsi a proprio agio con le inclinazioni personali.