Valido per la formazione in servizio

Degustazione in Lingua Inglese con sommelier madrelingua ed analsi sensoriale con prodotti della Toscana

Attenzione!! Tutti i posti del workshop sono già stati prenotati

Cosa si nasconde dentro ad un calice?

In questo laboratorio potrete realmente immergervi dentro ad un bicchiere di buon vino prodotto nelle terre della Toscana, gustandone fino in fondo la storia, il sapore, il colore, il profumo.

Il Chianti Classico, la Vernaccia di San Gemignano e il vino di Bolgheri, vini invidiati in tutto il mondo, saranno le “meravigliose bevande” protagoniste dell’analisi sensoriale in lingua inglese.

Lasciatevi stupire dal loro fascino e dalla loro eleganza, dall’intensità e dalla persistenza dei loro profumi ma anche dalle curiosità della loro storia.

Si narra infatti che nel XIII secolo le città di Siena e di Firenze fecero una gara in cui fu stabilito che due cavalieri, al canto del gallo, sarebbero partiti dalle loro città ed il punto di incontro fra i due, avrebbe segnato il confine dei rispettivi territori.

I Fiorentini scelsero un gallo nero, lo tennero a digiuno e al buio qualche giorno prima della gara, cosicché quando fu liberato cantò molto prima dell’alba, permettendo al cavaliere fiorentino di partire prima e arrivare più lontano! Il confine fu infatti segnato a meno di venti Km dalle mura di Siena. Da quel giorno il Gallo Nero fu l’emblema del Chianti!

Ma non c’è vino italiano che possa vantare una storia lunga come la Vernaccia di San Gimignano, il vino che esalta molti abbinamenti gastronomici, il vino dal colore della regalità che, già dalla fine del Duecento, ha adornato le tavole di Re, di Papi, di nobili e ricchi mercanti.

Sono molti i poeti francesi che lo cantano come il vino più prezioso: “in verità, di tutti i vini è il non plus ultra” scrive Jeofrois de Waterford.

Ma anche letterati italiani come Dante e Boccaccio o poeti inglesi come John Gower e Geoffrey Chaucer lo esaltano nei loro scritti. Quest’ultimo, in particolare, consiglia la Vernaccia all’amico Januarie per affrontare meglio la prima notte di nozze: “He drinkkith ypocras, clarre, and vernage, of spices hote, to encrese his corrage”

Nel Seicento, Giorgio Vasari nell’allegoria di San Gimignano e Colle Val d’Elsa sita nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze, dipinge un giovane che beve la vernaccia.

E non dimentichiamoci neppure cosa scrisse Michelangelo Buonarroti: “ma i terrazzani altrui fan guerra, con una loro traditora lor vernaccia,che danno a bere a chiunque vi giunge, e bacia e lecca e picca e pugne”

Anche il vino di Bolgheri ha una storia di grande fascino, fu infatti dalle intuizioni di un uomo e dalla poesia di un territorio unico in Toscana, che iniziò il mito di un vino.

Nel 1942 il Marchese Antinori, lungo il Viale dei cipressi, celebrato anche dalla poesia di Carducci, comincia a coltivare le barbatelle dei vitigni, direttamente importate da Cabernet Sauvignon.

Il podere di Sassicaia, così chiamato per l’enorme quantità di grosse pietre che dovettero essere tolte per iniziare la coltivazione delle viti, iniziò ad essere luogo magico per la produzione di un nettare degli dei che, a tutt’oggi, vanta di essere fra i primi al mondo.

Nel Laboratorio si illustreranno le aree analizzandone l’ampelografia, il terreno ed il territorio.

Si procederà con una analisi sensoriale dei tre vini in successione, curando particolarmente l’aspetto linguistico e di integrazione tecnica con la codifica su schede preimpostate.

Sarà curata l’interazione con gli iscritti alla degustazione, motivandone gli interventi.

La degustazione sarà svolta con sommelier madre lingua inglese.

 

Relatori

Frank Villani – Esperto Scuola Intrecci Alta Formazione di Sala

Info

Data: 18/10/2018
Orario: 14:00 - 16:00
Sala: C10 Attico
Tipologia: alberghiero