Articolo di Costanza Braccesi (Indire)

L'”Healthy Linguistic Diet”, ovvero la “Dieta linguistica salutare”, è un metodo per l’apprendimento delle lingue che fonda tutte le attività didattiche sulle connessioni continue tra le lingue di origine degli studenti e le lingue target (lingua straniera, seconda, ecc.).

Gli esercizi per valorizzare il background linguistico-culturale e familiare degli studenti sono così frequenti che diventa per loro un processo naturale e un meccanismo istintivo transitare da una lingua all’altra durante le interazioni formali e informali. L’approccio punta quindi molto sulla valorizzazione del repertorio plurilingue degli studenti e ben si presta all’apprendimento/insegnamento delle lingue nelle nostre classi, sempre più multietniche.

Raccomandato dalla Commissione Europea, il metodo nasce dagli studi di Dina Mehmedbegovic (University College of London) e di Thomas H Bak (Università di Edimburgo), che hanno pubblicato numerosi articoli sull’importanza del bilinguismo e del plurilinguismo per prevenire ad esempio la demenza e l’invecchiamento precoce (da qui il concetto di healthy).

Le ricercatrici Indire Letizia Cinganotto e Raffaella Carro, che hanno potuto osservare l’applicazione di questa metodologia durante una visita di studio a Dublino, modereranno a Fiera Didacta il seminario “Healthy Linguistic Diet”, indirizzato ai docenti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado (venerdì 11 ottobre orario 9-11). Tra i relatori, la rappresentante della Commissione Europea Kristina Cunningham, la fondatrice del metodo Dina Mehmedbegovic e l’ispettrice del Miur Gisella Langé.

Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato valido per la formazione in servizio.