“Nella vita non c’è nulla da temere, solo da capire”. Con queste parole di Margherita Hack, la celebre astrofisica fiorentina, una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana, si è aperta in grande stile alla Fortezza da Basso la seconda edizione di DIDACTA ITALIA, con 200 espositori, 474 eventi fra workshop, mostre, convegni, seminari e 6.000 docenti iscritti.

Ospite d’onore il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti che nel pomeriggio ha visitato la fiera fermandosi nello stand del MIUR affollato di docenti e visitatori. La manifestazione si è aperta con il saluto del sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, Salvatore Giuliano, che, insieme al presidente di Firenze Fiera Leonardo Bassilichi, al sindaco di Firenze Dario Nardella, all’assessora regionale all’istruzione e alla formazione Cristina Grieco, al direttore generale di Didacta International Reinhard Koslitz, al presidente di Indire Giovanni Biondi,  a Domenico Mauriello di Unioncamere e al presidente di ITKAM Emanuele Gatti, hanno tagliato il nastro di una manifestazione che farà il punto su quello che sarà in Italia la scuola del futuro.

“È necessario fare grossi investimenti anche nel modo di fare scuola” ha dichiarato il sottosegretario Giuliano. “La sfida si gioca sul come e non sul cosa. Per questo il Ministero dell’Istruzione è qui a Didacta con una presenza quest’anno ancora più forte. Siamo qui con i Dipartimenti e le Direzioni competenti. Facendo squadra. Offriremo formazione per tutto il personale della scuola. Il nostro stand sarà il luogo dove interrogarsi, riflettere e scambiare le buone pratiche del nostro sistema educativo. Prenderemo le migliori esperienze del Paese: vogliamo farle crescere e metterle a sistema”. 

“Didacta è una manifestazione che va nella direzione da noi tracciata di organizzare ed ospitare eventi di nicchia, che premino l’eccellenza e la qualità nel campo della cultura, dell’istruzione, della moda, della scienza e dell’artigianato, ha sottolineato il Presidente di Firenze Fiera Leonardo Bassilichi, che ha aggiunto: “Con Didacta possiamo affermare a Firenze un nuovo evento accanto a Pitti. Dove lì c’è la moda, qui c’è la scuola. La mostra raddoppia rispetto al 2017 con l’ambizione di raccontare come la scuola dovrà evolvere a livello nazionale.” “Nella mia duplice veste di presidente di Firenze Fiera e della Camera di Commercio di Firenze – ha concluso Bassilichi – vorrei anche sottolineare l’importanza di questa tre giorni sull’istruzione e la formazione come momenti di progettualità e riflessione sui temi fondamentali dell’alternanza scuola lavoro”.

“Didacta conferma il ruolo di Firenze come capitale della formazione”, ha affermato il sindaco di Firenze Dario Nardella. “Nella nostra città abbiamo 45 università straniere, l’Istituto universitario europeo, centri di ricerca di eccellenza e alcuni dei più antichi istituti di cultura. Siamo dunque fieri di questa manifestazione: continueremo a valorizzarla e promuoverla perché rimanga per i prossimi anni un appuntamento non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa. E’ nella scuola che si formano cittadini e comunità coese, moderne e civili”.

“Chiamo Didacta un’occasione delle tre F – ha affermato l’assessore all’istruzione e formazione della Regione Toscana Cristina Grieco – perché è una Fiera, avendo proposte commerciali di prodotti innovativi per la scuola; è un Forum perché è un’occasione di formazione e confronto e dibattito interessanti ma è anche una Festa cioè un modo gioioso per far vedere cosa fa la scuola e per tracciare una prospettiva di cammino. Lo stand della Regione è una vetrina delle eccellenze della scuola toscana. In questo spazio facciamo un focus sulle nostre politiche e sulle proposte interessanti anche per gli amministratoti locali visto che abbiamo un sistema molto decentrato sul territorio ma i veri protagonisti sono i ragazzi con i loro insegnanti, i dirigenti scolastici, una grande occasione per la scuola per far conoscere anche ciò che si sa meno, per confrontarsi e dialogare”.

“Fiera Didacta Italia non è un evento sulle nuove tecnologie – ha sottolineato Giovanni Biondi, Presidente Indire – ma una manifestazione che ha come fulcro l’innovazione della scuola, degli spazi, degli strumenti e dei libri di testo; sono le metodologie che cambiano la didattica, non le tecnologie in sé. Questa manifestazione è un’occasione unica, che viene offerta ai docenti per aggiornarsi su quei processi di innovazione che interessano tutte le scuole italiane. La scuola non deve trasmettere semplicemente contenuti ma deve aiutare a sviluppare competenze”.