Articolo di Matteo Borri, Samuele Calzone, Ilaria Morittu, Salvatore Marco Ponzio (Indire)

In ambito filosofico, le proposte per un rinnovamento della didattica della disciplina rappresentano, da almeno tre decenni, una vera e propria costante del dibattito tra gli addetti ai lavori. Ultimo in ordine di tempo, il recente documento sugli Orientamenti per l’apprendimento della Filosofia nella società della conoscenza (2017) che ha rimarcato con forza la necessità di una maggiore integrazione della filosofia nel curricolo dei percorsi di istruzione superiore, così come previsto nei nuovi regolamenti per i Licei, i Tecnici e i Professionali e reso esplicito nei DPR n. 87, 88 e 89 del 2010.

Per andare incontro a queste esigenze è stato sperimentato il progetto Filosofia per parole, un approccio didattico che analizza la grammatica d’uso delle parole attraverso il confronto critico con gli autori e i testi della tradizione storico-filosofica. Lo sviluppo di questa idea ha osservato sul campo come l’insegnamento della filosofia mediante l’uso di termini specifici abbia reso possibile una riflessione critica da parte degli studenti relativamente alla relazione tra parole e concetti, soprattutto quando le prime non vengono ordinariamente colte come referenti di “concetti filosofici”.

Tale approccio, poi, permette di creare un percorso tematico che integra la filosofia con gli altri insegnamenti – sia scientifici che umanistici – allargando così la metodologia alle parole che fondano l’epistemologia delle materie di indirizzo dell’istruzione liceale, tecnica e professionale.

Di questo approccio si discuterà a Fiera Didacta venerdì 11 ottobre con due eventi dedicati (un seminario e un workshop) in cui interverranno i ricercatori Indire insieme ad alcuni docenti delle scuole italiane che racconteranno la loro esperienza di implementazione dell’approccio “per parole” nella loro didattica quotidiana.

Entrambi gli appuntamenti sono aperti a tutti gli insegnanti di area umanistica e di area scientifica della scuola secondaria di II grado.