L’inserimento delle ICT e dei linguaggi digitali nei processi di innovazione del sistema scolastico è spesso al centro di polemiche ma anche di esperienze di grande successo. In questa area si approfondisce il tema del ruolo che le ICT possono giocare nei processi di innovazione del sistema scolastico.

Le esperienze di innovazione del modello scolastico vedono sempre più spesso le tecnologie protagoniste dei processi di innovazione. In questo modulo verranno presentate esperienze di utilizzo delle tecnologie e dei linguaggi digitali. Molte delle idee sono presentate in aule attrezzate dove è possibile fare una esperienza diretta di quanto illustrato.

E’ prevista una attività preliminare alla partecipazione a Didacta che consiste in una lezione introduttiva al tema e un intervento live di un esperto al quale si potranno porre domande. Sarà attivato un Forum di supporto alle attività di formazione.



Workshop percorso formativo formativo

I docenti e gli alunni effuettueranno lezioni con approccio laboratoriale utilizzando ambienti in cloud in cui ognuno diventa protagonista nella creazione dei contenuti lavorando in condivisione, collaborazione– cooperazione, comunicando e organizzando contenuti. Il workshop ha lo scopo di mostrare come spostare l’ambiente di apprendimento e facilitare il processo di apprendimento a distanza.

Allestimento di una sala oscura per la fruizione di contenuti in 3D stereoscopico sulle discipline di biologia, fisica, matematica e chimica. Lo scopo è quello di far conoscere risorse didattiche digitali che stimolino gli apprendimenti con un maggior coinvolgimento degli studenti.

Le nuove tecnologie sono riuscite negli ultimi anni a promuovere la partecipazione sociale di persone con diversi tipi di disabilità: dalle difficoltà visive, uditive e motorie, a quelle mentali e cognitive, ai disturbi specifici dell’apprendimento e l’autismo. Il workshop ha lo scopo di illustrare attraverso video ed esperienze dirette l’utilizzo di ausili informatici specifici per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità nella scuola, nel lavoro e nella società.  L’incontro mostrerà come gli strumenti tecnologici possono concretamente favorire l’autonomia, promuovere l’apprendimento e sviluppare competenze utili alla vita quotidiana.

Il Workshop della durata di un’ora, mira a far conoscere come le tecnologie e le metodologie didattiche favoriscano il processo di apprendimento per i DSA in modo da evitare ciò che dice il prof. Giacomo Stella:” Le famiglie dei bambini con disturbo di apprendimento passano il pomeriggio a rincorrere i bambini attorno al tavolo per fargli fare 10 minuti di studio che il giorno dopo saranno dimenticati.”

Il workshop della durata di due ore mira a far conoscere gli strumenti  hardware e sofware di creazione e fruizione di contenuti in realtà virtuale e/o aumentata. Durante l’incontro verrà realizzato un virtual tour degli spazi espositivi da DIDACTA da condividere in tempo reale sul web.

Il workshop propone alcuni spunti per disegnare attività di laboratorio che integrino l’uso di sistemi di acquisizione in tempo reale (come un sensore digitale di moto) con pratiche di misura e attività di formalizzazione (uso del disegno, del linguaggio naturale e di strumenti matematici). Il lavoro prende le mosse dall’esplorazione fenomenologica e dalla modellizzazione fisica di semplici sistemi materiali. Vengono suggeriti modi per condurre un lavoro nei diversi livelli e ordini di scuola, dalla primaria alla secondaria di II grado. In seno al workshop, l’interazione tra insegnanti impegnati nei diversi ordini potrà fornire interessanti elementi di discussione.

Il workshop consentirà ai docenti presenti di sperimentare in modalità laboratoriale la progettazione di un’unità didattica che permette di “curricolarizzare” la robotica educativa. I ricercatori INDIRE coinvolti nel progetto Coding@Scuola introdurrano gli strumenti progettuali usati nel progetto e l’idea di costruire la coppia di progetto tra docente dell’infanzia e quello della scuola primaria, variamente interpretata dagli istituti che hanno sperimentato il progetto. Verrà poi mostrato il mediatore robotico utilizzato, ovvero Cubetto, spiegandone le specificità e come queste abbiano trovato riscontro applicazione nella didattica. Gli iscritti progetteranno e sperimenteranno le attività create con il supporto dei docenti che hanno preso parte alla sperimentazione che li aiuteranno a focalizzare criticità e punti di forza di quanto progettato.

Il Workshop si propone di illustrare come le tecnologie della lingua possano essere di aiuto nell’affrontare le nuove sfide scientifiche e tecnologiche legate alla didattica e all’apprendimento. Le tecnologie della lingua, infatti, mostrano un alto potenziale innovativo, con ricadute sui processi di insegnamento e apprendimento, offrendo un supporto a:

  • gli insegnanti, ad esempio per personalizzare i contenuti didattici rispetto al livello della classe o di alunni con bisogni educativi speciali e disturbi specifici di apprendimento, oppure per valutare e monitorare l’evoluzione delle competenze degli apprendenti
  • gli studenti, contribuendo a velocizzarne l’apprendimento mediante strumenti di ausilio per la costruzione di mappe concettuali o per la correzione semi-automatica degli errori.

A livello nazionale e internazionale, gli ultimi anni hanno visto il diffondersi di iniziative e progetti pilota basati sull’utilizzo di tecnologie della lingua e finalizzati a supportare insegnanti e studenti nella costruzione di una scuola digitale realmente efficace e inclusiva. Tutte queste iniziative hanno bisogno di essere conosciute e valorizzate per poter diventare “guide decentrate” della scuola digitale.

Il Workshop costituirà l’occasione per fare il punto della situazione mettendo a confronto esperienze condotte a titolo sperimentale in scuole nazionali di diverso ordine e grado all’interno delle quali le tecnologie della lingua sono utilizzate per: la didattica delle lingue classiche e dell’italiano come L1 e L2, così come di altre discipline; la ricostruzione dell’evoluzione delle competenze linguistiche; la definizione e lo sviluppo di percorsi personalizzati di potenziamento e recupero per alunni con difficoltà di lettura. Ogni esperienza verrà raccontata a due voci, da parte di chi ha messo a punto le diverse soluzioni tecnologiche e di chi le ha utilizzate nel contesto didattico.

Le nuove tecnologie possono giocare un ruolo di primo piano nel favorire l’apprendimento di bambini e ragazzi con disabilità o altri bisogni educativi speciali. La presenza di tecnologie di ultima generazione, tuttavia, non garantisce di per se’ una migliore inclusione di questi studenti ma, al contrario, può divenire fonte di ulteriori barriere se la scelta e l’uso di questi strumenti non avviene in modo consapevole e non si integra con modalità didattiche in grado di valorizzare le differenze e di ciascuno. Durante il workshop, sarà possibile conoscere alcune delle più recenti ricerche ed esperienze in questo ambito, comprendendo come e perché le nuove tecnologie possano avere una valenza inclusiva e come queste si siano evolute nel tempo con lo scopo di favorire un apprendimento inclusivo.  Andremo inoltre ad analizzare come i processi di innovazione tecnologica nella scuola si siano intrecciati, negli ultimi anni, con le pratiche didattiche e educative dell’inclusione.

In che modo i docenti possono sviluppare le loro competenze digitali in ambito didattico? Quali strumenti oggi possono aiutarli a riflettere sul loro uso della tecnologia a scuola e a migliorare costantemente la creazione di contenuti, l’uso pedagogico del digitale, la collaborazione e comunicazione online e una gestione sicura e costruttiva della rete?

Il workshop presenterà una panoramica sui principali approcci e strumenti utilizzati oggi in Europa per la formazione e il miglioramento professionale dei docenti in ambito digitale. Inoltre, lo strumento digitale MENTEP (Mentoring Enhanced Technology Pedagogy) verrà presentato ai partecipanti, che potranno utilizzarlo per autovalutare la loro competenza digitale, confrontarsi con colleghi di tutta Europa, ricevere feedback in merito alle loro aree di forza e di debolezza e infine accedere a risorse formative dedicate. Il tool MENTEP è attualmente in sperimentazione in 10 paesi europei e in Italia 50 scuole hanno contribuito a sperimentarlo e a migliorarlo nel corso del 2017. Durante il workshop sarà quindi possibile ragionare insieme sul concetto di competenza digitale in ambito pedagogico e confrontare idee, strumenti, approcci per lavorare su questa importante area di sviluppo professionale. Inoltre, una versione “immersiva” del tool permetterà ai partecipanti di passare dalla semplice autovalutazione delle proprie competenze alla messa in atto, in un ambiente virtuale, di alcune skill digitali. Passare dall’autovalutazione testuale a una prova autentica è una sfida interessante, i cui limiti e potenzialità potranno essere testati dal vivo e discussi durante l’incontro.

Le nuove tecnologie “immersive” – tecnologie che sfumano il confine tra realtà fisica e realtà virtuale – iniziano ad affermarsi anche in campo didattico, con la prospettiva di abilitare esperienze di apprendimento fino a oggi impensabili. Durante il workshop i partecipanti sperimenteranno in prima persona l’esperienza di immersione in alcuni ambienti digitali, per sondarne le potenzialità didattiche e una loro possibile applicazione in contesto scolastico.

Il workshop consentirà ai docenti presenti di sperimentare in prima persona una sessione di didattica laboratoriale, centrata sulluso della stampante 3D nella Scuola Primaria. L’incontro sarà tenuto dai ricercatori di Indire afferenti al progetto Maker@Scuola (Primaria3D), che introdurranno gli aspetti metodologici e pedagogici studiati durante il progetto di ricerca e dalle docenti delle scuole partecipanti al progetto, che esporranno le attività svolte in classe, sottolineando i punti di forza e le criticità che hanno dovuto affrontare e superare con successo. Durante il workshop i docenti avranno modo di disegnare usando un software di disegno 3D e di stampare oggetti, usando le stampanti 3D presenti in aula.

Il workshop consentirà ai docenti presenti di sperimentare in prima persona una sessione di didattica laboratoriale, centrata sull’uso della stampante 3D nella scuola dell’infanzia. Il workshop sarà tenuto dai ricercatori di INDIRE afferenti al progetto Maker@Scuola, che introdurranno gli aspetti metodologici e pedagogici studiati durante il progetto di ricerca e dalle docenti delle scuole partecipanti al progetto e che esporranno le attività svolte in classe, sottolineando i punti di forza e le criticità che hanno dovuto affrontare e superare con successo. Durante il workshop i docenti avranno modo di disegnare usando un software di disegno 3D e di stampare oggetti, usando le stampanti 3D presenti in aula.

Il workshop è dedicato a tutti gli insegnanti di scuola secondaria, anche senza competenze tecniche specifiche, che desiderano sperimentare nuove modalità didattiche, adottando un approccio accattivante e coinvolgente per gli studenti. Accompagnati dai ricercatori INDIRE afferenti al progetto Coding@Scuola e da docenti esperti, i partecipanti potranno sperimentare con modalità laboratoriali, tramite linguaggi di programmazione e kit di robotica anche “fai da te”, alcuni percorsi didattici che facilitano l’acquisizione di competenze curricolari anche trasversali e contemporaneamente fanno emergere attitudini non disciplinari.