22 May 14:00-15:30 Palazzina Lorenese - S10

E se le costanti universali (kB, c, h, G, 0, …) avessero valori diversi? Come cambierebbe il nostro universo e la nostra vita.

Valido per il rilascio di attestato di frequenza attività formativa

Troppo spesso, se non sempre, gli studenti trascurano l’importanza del valore delle costanti universali, supponendo che questo non abbia conseguenze nella vita che conosciamo. In questo seminario mostreremo come variazioni piccole o grandi di tali valori portino a conseguenze paradossali o catastrofiche per le leggi della fisica, della chimica e persino della vita.
La comunicazione toccherà tematiche che sono trasversali agli argomenti
normalmente trattati in un corso di studi, e che possono coinvolgere differenti discipline. Quello che si vuole ottenere nell’ascoltatore è una maggiore consapevolezza sul ruolo che le costanti universali hanno nell’equilibrio dell’universo per mezzo di esempi ed esperimenti virtuali che colpiranno l’immaginazione.
Le costanti che possono essere prese in considerazione dipendono dal ciclo e dall’anno di studi. Per i primi anni della scuola secondaria di secondo grado possono essere considerate la costante di gravitazione universale G o/e la costante di Boltzmann kB, che riguardano la legge di gravitazione e la termodinamica. Per gli ultimi anni invece, la costante di Planck h o/e la velocità della luce c permetteranno di gettare lo sguardo sulla meccanica quantistica e sulla relatività di Einstein.
Alla fine della comunicazione ci sarà ampio spazio per una interlocuzione coi presenti, per affrontare eventualmente i casi di altre costanti universali a cui l’uditorio fosse interessato. L’esposizione sarà nella forma di un relatore e di un interlocutore “scettico” che solleciterà il relatore a rispondere a domande “scomode” ma atte a chiarire i dubbi che possono sorgere nell’uditorio e che spesso non vengono esplicitate.

Relatori

  • Fausto Cargnoni (Ricercatore CNR)
  • Raffaella Soave (Ric.)
  • Mario Italo Trioni (Ric.)