20 May 14:00-15:30 Palazzina Lorenese - S10

Fame chimica: l’insaziabile appetito di risorse minerarie e la sostenibilità della rivoluzione elettrica

Valido per il rilascio di attestato di frequenza attività formativa

La cosiddetta “fame chimica” è un attacco di appetito insaziabile e irrefrenabile, spesso dovuto ad un effetto collaterale della dipendenza da sostanze stupefacenti. Oggigiorno siamo abituati a sentire parlare di dipendenze di vario tipo, ad esempio da droghe, al gioco d’azzardo e anche dalla tecnologia. Quest’ultima, in particolare, sarà la maggiore dipendenza della società futura, ma che già possiamo assaggiare quotidianamente, che produce una “fame chimica” non saziabile mangiando uno smartphone ma attraverso l’approvvigionamento dei materiali necessari alla produzione dello smartphone, con imprevedibili conseguenze sugli equilibri geopolitici e sui diritti umani. È possibile alleviare tale appetito migliorando la sostenibilità dei processi produttivi attraverso azioni di risparmio, riutilizzo e riciclo: le famose 3R dell’economia circolare. Il seminario, utilizzando l’esempio delle batterie al litio (protagoniste della rivoluzione tecnologica degli smartphone e della futura mobilità elettrica), vuole fornire ai docenti uno sguardo d’insieme sulle problematiche del tema, con dati e spunti di riflessione sulla necessità di un cambiamento di visione per poter sostenere lo sviluppo tecnologico ed economico della società futura.

Relatori

  • Andrea Marchionni – Ricercatore CNR-ICCOM
  • Jonathan Filippi – Ricercatore CNR-ICCOM