22 May 16:30-18:00 Palazzina Lorenese - S10

Le materie prime critiche: gesti quotidiani per vincere una sfida scientifica e sociale

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Le materie prime sono elementi essenziali per la produzione di beni e servizi che impattano nella vita di tutti i giorni. La loro importanza si riflette in campo economico e industriale ma le ricadute si vedono anche nel sociale. Tra questi materiali alcuni sono definiti critici dall’Unione Europea (Critical Raw Materials, CRMs) poiché presentano problemi di approvvigionamento e rivestono una notevole importanza economica. Esempi ne sono il litio, le terre rare, i metalli del gruppo del Platino (Platinum Group Metals, PGMs), fondamentali in numerosi settori: dall’aeronautica all’elettronica, dalla salute alle energie rinnovabili.
Ma si può rispondere a un problema cosi globale con azioni quotidiane alla portata di tutti? Assolutamente si, con gesti semplici e una ispirata consapevolezza.
Infatti, il riciclo di questi materiali dai dispositivi in disuso ed il loro recupero da acque esauste è cruciale per poter immaginare il nostro prossimo futuro. Basti pensare che se tutti i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) prodotti in un anno in Europa fossero raccolti e riciclati in modo corretto si potrebbero recuperare quantità impressionanti di materie prime come 186 t di argento, 24 di oro e 7,7 di platino (https://greenreport.it/news/economia-ecologica/raee-due-terzi-dei-rifiuti-elettronici-europei-vengono-smaltiti-in-modo-non-sicuro/).
Tuttavia perché questi dati ci impressionino davvero è fondamentale un approccio pratico e alternativo. E’ necessario vedere con chiarezza cosa rischiamo di non poter più produrre e quali materiali possono essere riciclati, recuperati e in che modo. Solo investendo i ragazzi di una nuova consapevolezza questi potranno sentirsi davvero protagonisti di un cambiamento e promotori di una comunicazione tra pari che è molto più efficace e impregnante. Il gesto semplice del riciclo visto non come azione meccanica e vuota, ma come gesto convinto e motivato: le generazioni future hanno questa sensibilità, ma è necessario attivarla e formarla.
Durante il seminario i CRMs saranno presentati e trattati in modo trasversale, toccando aspetti scientifici, tecnologici e sociali. Tutti questi argomenti saranno approfonditi con attività interattive assieme ai docenti in modo che possano poi essere replicate con gli studenti. Saranno proposte due diverse attività. La prima sarà la dimostrazione di un “tool kit” messo a punto presso i laboratori del CNR-SCITEC di Milano: un sistema maneggiabile con semplicità a base del composto chimico noto col nome di Blu di Prussia in grado di concentrare ioni metallici da soluzioni acquose. Grazie alla formazione di complessi colorati, l’efficacia del sistema è immediatamente apprezzata dagli studenti, anche quelli più giovani, che si sentiranno coinvolti direttamente nell’azione di recupero del materiale. Questa attività è un esempio intuitivo di come la scienza può intervenire nel riciclo attivo. La seconda attività interattiva permetterà di conoscere quanti e quali elementi sono maggiormente rappresentati e presenti in oggetti di uso comune quali frigoriferi, smartphone e lavatrici, utilizzando quiz a risposte multiple e piattaforme di apprendimento. Attraverso questo sistema sarà agevolata la discussione con i docenti presenti che potranno apprezzare come questo tipo di gioco favorisca una più diretta presa di coscienza da parte del pubblico rispetto alla lezione tradizionale. Qui verrà posto l’accento sui gesti quotidiani che si possono fare in prima persona, ora consapevoli delle motivazioni sottese.
Anche nel caso di argomenti che possono sembrare complessi da veicolare a classi di giovani studenti, sarà evidente che questi approcci alternativi permetteranno ai docenti di introdurre argomenti di rilevanza attuale con ricadute tecnologiche, affrontandoli anche dal punto di vista dell’educazione civica e dell’impatto sociale.

Relatori

  • Laura Polito
  • Marcello Marelli
  • Alberto Bossi