15/03/2021

Intervista a Luca Severini, Direttore regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo è da tempo attenta a perseguire la crescita sostenibile e inclusiva del Paese attraverso interventi d’impatto a favore della società e dei territori, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze, combattere la povertà, aiutare i giovani con formazione e opportunità di lavoro, sia con iniziative proprie che attraverso partnership autorevoli, estendendo il suo raggio di azione a nuove iniziative particolarmente meritorie. La Fiera Didacta è una di queste.

La partecipazione di Intesa Sanpaolo a Didacta assume un significato particolare, per tutte le iniziative che la Banca promuove a sostegno formazione studentesca. Qual è il vostro approccio?

E’ il secondo anno che collaboriamo con Didacta, nel convincimento che sostenere la formazione dei giovani significhi investire sul futuro del Paese. In questi mesi difficili vogliamo essere un riferimento per colmare il divario digitale e aiutare chi è rimasto escluso dalla didattica a distanza, oltre a continuare il supporto finanziario a studenti, famiglie e imprese italiane. Abbiamo quindi messo in campo alcune iniziative che vanno ad aggiungersi al tradizionale sostegno alla formazione giovanile per l’ingresso sul mercato del lavoro ed alle collaborazioni con scuola e università. Vogliamo dare un segnale di fiducia e contribuire alla ripartenza dopo questi mesi difficili.

Quali sono i progetti che lancerete in fiera dal 16 al 19 marzo?

Presenteremo l’esperienza di Webecome, la piattaforma formativa online gratuita che parte dalla nostra lunga esperienza in formazione e che abbiamo messo a disposizione della comunità educante, insegnanti, dirigenti scolastici e famiglie. Webecome rappresenta un percorso di formazione inclusiva, sempre disponibile e accessibile, che punta a prevenire e contrastare le nuove forme di disagio sociale dei bambini tra i 6 e i 10 anni quali le dipendenze, i disturbi alimentari, le discriminazioni, il bullismo e cyberbullismo. Ogni percorso tematico presenta video-interviste con esperti, strumenti di osservazione e monitoraggio dei comportamenti dei bambini, bibliografie e approfondimenti didattici. Nei mesi scorsi è stata inoltre arricchita con una sezione di consigli e strumenti per la formazione a distanza.

Il sostegno finanziario al percorso di studio può abbinarsi a criteri di merito? Come aiutare i giovani a raggiungere i propri obiettivi, soprattutto in questa fase di emergenza sanitaria e didattica a distanza?

Oltre alle nostre competenze, mettiamo a disposizione delle famiglie anche il Fondo d’Impatto, dedicato ad ampliare l’accesso al credito. La pandemia ha infatti evidenziato nuove forme di disuguaglianza, a scapito proprio della formazione giovanile. I dati stimano che circa il 20% degli studenti durante il lockdown non abbia potuto seguire la didattica a distanza per mancanza di strumenti digitali. Abbiamo quindi attivato finanziamenti a tasso zero per rateizzare l’acquisto di tablet e personal computer, le rette universitarie o i periodi di studio all’estero. Uno per tutti, il micro prestito XME StudioStation da 500 a 1.500 euro, rimborsabile in 48 mesi spendendo 1 euro al giorno,  dedicato proprio agli studenti con famiglie a basso reddito che faticano a dotarsi di quanto occorre per la DAD. In pochi mesi abbiamo erogato 1,2 milioni di euro.

Da tempo comunque siamo un riferimento per studenti e famiglie italiane con il programma “per Merito”, un finanziamento per gli universitari che non richiede garanzie, ha tassi contenuti e lunghi tempi di restituzione. Unica condizione, essere in regola con gli studi. Solo lo scorso anno abbiamo erogato 51,5 milioni di euro. E insieme a Studytours abbiamo pensato di estendere il ‘per Merito’ anche a studenti delle secondarie superiori per conseguire il doppio diploma USA-Italia o, in alternativa, per frequentare un anno di scuola all’estero.

A livello locale segnalo anche “TuttoMeritoMio”, un programma che insieme a Fondazione CR Firenze punta a valorizzare il potenziale dei giovani favorendo la formazione scolastica e universitaria di circa 400 ragazzi di famiglie in condizioni di disagio economico delle province di Firenze, Arezzo e Grosseto. Infine, interamente a distanza, nel 2020 è proseguito anche il progetto Giovani e lavoro per offrire formazione gratuita ai giovani sulla base delle richiese aziende con l’obiettivo di inserirne 5000 nel mondo del lavoro al 2021.