Metodologie e linguaggi per l'innovazione
Il pensiero critico nell’era dell’IA
Il workshop proposto da Setteottobre a Didacta 2026 è pensato per offrire ai docenti e ai dirigenti strumenti semplici e trasferibili per allenare il pensiero critico di ragazze e ragazzi, con particolare attenzione ai contenuti che circolano online e nella vita quotidiana. A partire da brevi situazioni-esempio, i partecipanti saranno guidati a riflettere su cosa rende una spiegazione “migliore” di un’altra, su come riconoscere argomentazioni deboli o basate solo su impressioni, e su come aiutare gli studenti a non fermarsi alla prima risposta “comoda”, ma a cercare spiegazioni fondate e supportate da prove. Il laboratorio avrà una struttura fortemente interattiva: a momenti di mini-lezione dialogata si alterneranno attività brevi in piccoli gruppi, discussioni guidate e momenti di condivisione plenaria. Attraverso scenari tratti dal contesto scolastico e dall’esperienza digitale degli adolescenti, i docenti sperimenteranno in prima persona cosa significa individuare conclusioni, premesse e assunzioni implicite in un testo, riconoscere il ruolo dei bias cognitivi (come il bias di conferma) e usare alcune domande-chiave per valutare l’attendibilità di notizie, post e video. L’obiettivo non è fornire “ricette” complesse, ma costruire insieme una piccola cassetta degli attrezzi: un vocabolario minimo condiviso (scetticismo, oggettività, bias), una microchecklist per l’analisi delle fonti e alcune routine di lavoro facilmente replicabili in classe in percorsi di educazione civica e digitale, educazione ai media o nelle normali attività disciplinari. Il workshop si chiuderà con una breve autovalutazione delle proprie abitudini di pensiero critico e con indicazioni per replicare i contenuti del laboratorio nelle proprie classi.
Relatori
- Eduardo Salierno - Consulente aziendale
- Paola Coppi - docente formatore
- Paolo Capaccioni - digital innovation & customer experience già partner KPMG

