12/03/2026 09:30 - 10:30 Sala: Seminari S4 - Palazzina Lorenese 1° Piano

“Ma io non volevo offendere!” Superare il concetto di inclusione per una scuola che sia luogo di innovazione ed equità educativa

Valido per il rilascio di attestato di frequenza attività formativa

Nel dibattito educativo contemporaneo, il concetto di inclusione è spesso dato per acquisito, ma raramente viene messo in discussione nei suoi presupposti più profondi. Parlare di “includere” implica infatti una relazione asimmetrica di potere: esiste un centro che stabilisce le regole, i linguaggi e le norme, e dei soggetti che devono essere accolti, adattati o integrati in quel sistema. Anche quando animata da intenzioni positive, questa logica rischia di rafforzare gerarchie implicite e di lasciare intatti i paradigmi culturali che producono esclusione. Il seminario propone di superare questa visione, spostando l’attenzione dall’inclusione come pratica compensatoria alla trasformazione radicale dei contesti educativi. Ispirandosi al pensiero montessoriano, che riconosce il valore intrinseco di ogni persona e concepisce l’ambiente come responsabile del benessere e dell’apprendimento, il percorso invita docenti e dirigenti ed educatori a interrogarsi su ciò che viene considerato “normale” o “diverso” e perché. Linguaggi, rappresentazioni e pratiche quotidiane dei docenti o degli alunni, contribuiscono a stabilire, spesso in modo implicito, chi viene riconosciuto come parte naturale della comunità e chi, invece, viene percepito come un soggetto da includere. Il linguaggio non serve solo a descrivere la realtà: la costruisce. Ripensare l’inclusione, in questa prospettiva, significa non adattare le persone a un sistema dato, ma rimettere in discussione il sistema stesso: il modo in cui parliamo di disabilità e diversità, le aspettative educative, le relazioni di potere implicite e le responsabilità collettive. La scuola diventa così non il luogo in cui si “corregge la differenza”, ma uno spazio di trasformazione culturale, capace di riorganizzarsi attorno alla pluralità umana come fondamento.


Relatori

  • Iliana Morelli - Dottoranda LUMSA Formatrice e CEO Boboto SB