L’intelligenza artificiale sta entrando nella scuola e sta modificando non solo gli strumenti a disposizione di docenti e studenti, ma anche il modo di progettare le attività, costruire conoscenze e valutare gli apprendimenti. Di fronte a questa trasformazione, la sfida non è soltanto imparare a utilizzare nuove tecnologie, ma capire quali competenze la scuola debba rafforzare per permettere agli studenti di orientarsi, scegliere, sperimentare e pensare in modo autonomo.
È su questo terreno che si incontrano intelligenza artificiale e STEM, due dei temi al centro del Programma Scientifico di DIDACTA ITALIA – Edizione Abruzzo, in calendario dal 21 al 23 ottobre presso il polo fieristico di Lanciano Fiera (CH). Realizzato con la partnership scientifica di INDIRE e coordinato dal professor Giovanni Biondi, il Programma Scientifico propone un percorso che guarda all’innovazione non come semplice introduzione di nuovi strumenti, ma come occasione per ripensare pratiche e metodologie didattiche.
Il tema dell’intelligenza artificiale sarà affrontato a partire dalle sue implicazioni educative: dal rapporto tra intelligenza umana e sistemi algoritmici all’utilizzo dell’IA generativa nella progettazione delle attività, fino alla necessità di ripensare esercizi e modalità di valutazione.
A partire dalla prima infanzia, il workshop “Domande che generano futuro. Progettare esperienze di cittadinanza scientifica nello 0-6 con l’intelligenza artificiale”, in programma il 21 ottobre alle ore 11.15, proporrà un lavoro su documentazione, simulazioni e uso critico dell’IA generativa per costruire con educatori e insegnanti percorsi aperti e flessibili, nei quali l’apprendimento prende forma attraverso le relazioni che i bambini costruiscono con i pari, gli adulti, i materiali e gli ambienti.
Il rapporto tra capacità umane e sistemi algoritmici sarà invece al centro del seminario “Intelligenza umana e intelligenza artificiale: educare il pensiero nell’era dell’IA”, previsto lo stesso giorno, 21 ottobre alle ore 13.15. Una riflessione che parte da un quesito centrale: come utilizzare le nuove tecnologie senza perdere di vista ciò che deve rimanere al centro del processo educativo, dalla capacità di interpretare e giudicare a quella di creare e prendere decisioni in autonomia.
Una riflessione che si sposterà, alle ore 14.30, sulla pratica didattica con “Oltre il Prompt: la didattica al tempo dell’Intelligenza Artificiale Generativa”, dedicato a un uso dell’IA che vada oltre la sperimentazione occasionale e diventi uno strumento di supporto alla progettazione delle lezioni e nelle attività con gli studenti, all’interno di un approccio consapevole ed eticamente orientato.
Accanto all’intelligenza artificiale e al pensiero critico, un altro tema centrale del Programma Scientifico sarà quello delle discipline STEM e la necessità di rafforzarne l’apprendimento attraverso approcci capaci di coinvolgere gli studenti, superare stereotipi e riconoscere attitudini e talenti.
Il tema sarà affrontato a partire dai primi anni di scuola con “Come insegnare le discipline STEM ai bambini: smontare gli stereotipi e costruire il sapere”, l’appuntamento del 22 ottobre, alle ore 17, dedicato alle modalità con cui costruire, fin dalla prima infanzia, un rapporto positivo con la le discipline scientifiche e contrastare quei condizionamenti che possono influenzare interessi e scelte.
Un tema che riguarda anche l’orientamento. Nella scuola secondaria di primo grado, infatti, riconoscere capacità e inclinazioni può essere determinante per aiutare gli studenti a individuare il proprio percorso. È questo il punto di partenza di “Orientamento tecnico/STEAM nelle scuole medie: come riconoscere un talento ‘pratico’?”, in calendario il 21 ottobre alle ore 9.30, che propone una riflessione su come individuare e valorizzare competenze che non sempre emergono attraverso i tradizionali percorsi di apprendimento.
Dalle discipline alle competenze, il confronto si allargherà infine con “Oltre le STEM: perché serviranno le competenze SCALE. La scuola delle capability e non solo delle skill”, previsto il 23 ottobre alle ore 14.30, che porrà l’accento sulla capacità di utilizzare ciò che si apprende in contesti diversi, affrontare problemi, prendere decisioni e costruire percorsi autonomi.
Il Programma Scientifico completo di DIDACTA ITALIA – Edizione Abruzzo è consultabile sul sito ufficiale. È possibile selezionare gli eventi di interesse e completare la procedura con l’acquisto del biglietto direttamente sul portale. Il pagamento può essere effettuato anche utilizzando la Carta del docente.
Il costo del biglietto è di 16, 25 o 30 euro, a seconda della durata della partecipazione, rispettivamente di uno, due o tre giorni. È possibile prenotare fino a due eventi formativi al giorno, scegliendo tra seminari e workshop, oltre a partecipare senza limiti agli eventi organizzati da enti e aziende.
DIDACTA ITALIA – Edizione Abruzzo è organizzata da Firenze Fiera e si avvale di un Comitato organizzatore coordinato da Anna Paola Concia, composto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, dalla Regione Abruzzo, dai Comuni di Lanciano e dell’Aquila, dagli Uffici scolastici regionali di Abruzzo, Molise, Marche e Puglia, dall’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, dall’Università degli Studi dell’Aquila, dall’Università degli Studi di Teramo, da Abruzzo ITS Academy, ITS Moda Pescara, ITS Academy L’Aquila, Accademia di Belle Arti L’Aquila, ITS Agroalimentare Teramo, ITS Most Academy e ITS Mark. Partner scientifico: INDIRE. Partner: Didacta International.

