Metodologie e linguaggi per l'innovazione
“Le avventure di Pinocchio” nella didattica
Partendo dal romanzo di Carlo Collodi “Le avventure di Pinocchio”, si presterà attenzione ad una delle tematiche e dediche espresse dall’autore per il Teatro e la Commedia dell’arte. Prima di chiamarsi Pinocchio, e divertire i monelli di tutto il mondo, ha scritto una volta per tutte Paul Hazard – primo iniziatore della critica su Pinocchio – il nome del nostro amato burattino fu Arlecchino, Pulcinella, Stenterello. Il teatro dei burattini è un luogo frequentato dallo scrittore Lorenzin, ma il teatro, anzi, «il Gran teatro» è anche il luogo importante dove Pinocchio scopre il suo coraggio e la sua sensibilità, che lo stesso Mangiafoco gli riconosce. Si propone quindi, insieme alle insegnanti, oltre alla conoscenza delle maschere italiane e delle loro rispettive regioni (introducendo ai più piccoli una conoscenza di geografia, territori, epoche, costumi e tradizioni) la realizzazione in cartapesta di burattini e la possibile rappresentazione della scena scritta da Collodi o altre.
Si chiede la cortesia di portare il seguente materiale:
- Forbici
- Carta di giornale, carta igienica
- Palloncini gonfiabili per fare la testa
- Colla vinavil
- Stoffe pannolenci per ipotesi vestiti
- Lana per ipotesi capelli
- Cartoncino
Relatori
- Ilaria Capanna - Responsabile della catalogazione della Biblioteca privata della famiglia Rodari. Membro del comitato scientifico del Centro studi Orvieto Gianni Rodari

