SABBIA, NUMERI E FARAONI: VIAGGIO TRA LA MATEMATICA EGIZIA E LA FISICA DEL DESERTO
Il presente contributo analizza la scienza egizia come risorsa per la didattica della matematica e della fisica. In matematica si esamina il sistema di numerazione geroglifico evidenziandone la natura additiva e non posizionale, e discutendo le implicazioni cognitive che tali caratteristiche presentano nell’insegnamento dei sistemi di numerazione. Si passa poi alle frazioni egizie, basate sulle frazioni unitarie e quindi ad esaminare alcuni dei problemi tratti dal Papiro di Rhind. Tutto cio’ permette di mettere in evidenza i processi cognitivi sottostanti alle procedure egizie e di confrontarli con gli approcci algoritmici moderni. In fisica studiamo la sabbia che ha un comportamento un po’ bizzarro: quali le sue ricadute nella quotidianità del faraone e dei suoi sudditi? Capiremo – per es. – perché nel deserto i sassi più grossi vengono ‘a galla’, come mai le dune di sabbia hanno una certa pendenza e perché un orologio a sabbia non può funzionare con l’acqua. Il lavoro propone dunque un insieme di attività didattiche finalizzate a sviluppare competenze di modellizzazione, ragionamento e consapevolezza epistemologica della scienza, valorizzando il dialogo tra storia della disciplina e pratica didattica.
Relatori
- Antonella Fusi - docenza mat/fisica dal 1990; referente: sez. liceo matematico progetto Scienza per i piccoli progetto vincitore fase nazionale Science on Stage 2023
- Michela Pavan - docente di mat/fisica dal 1995. Vincitore premio AIF ‘Basti Prat’ 2024 referente: sez. liceo matematico progetto Scienza per i piccoli

