In questo articolo vedremo in dettaglio qual è l’iter da seguire per diventare insegnanti di sostegno nella scuola secondaria. Ad essere definiti saranno i requisiti di accesso, le prove di concorso e le attività previste nei tre anni di contratto iniziale.

Può essere utile informare preliminarmente il lettore che a seguito della riforma del sistema di formazione e reclutamento dei docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado la procedura per diventare insegnante di sostegno si è snellita: prima il percorso prevedeva la successione di abilitazione, specializzazione, concorso. A seguito della riforma i passaggi sono due: concorso e specializzazione.

Per poter partecipare al concorso è necessario essere in possesso di due requisiti unici per posto comune e posto di sostegno, ovvero un titolo di accesso – laurea magistrale/a ciclo unico o titolo equipollente e i crediti aggiuntivi necessari – 24 CFU (crediti formativi universitari) – nei seguenti settori disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione, psicologia, antropologia, metodologie e tecnologie didattiche.

Il concorso si compone di quattro prove: tre per chi concorre al posto comune, una prova scritta aggiuntiva per chi concorre al posto di sostegno. Le prime due prove scritte hanno il compito di valutare rispettivamente le competenze del candidato su una specifica disciplina a sua scelta tra quelle afferenti alla classe di concorso e sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche oggetto dei 24 CFU. La prova orale deve valutare il candidato sul complesso delle discipline della sua classe di concorso, sulla conoscenza di una lingua straniera europea e sulle competenze informatiche. La quarta prova, specifica per chi si candida come insegnante di sostegno, si prefigge di valutare il candidato in materia di pedagogia speciale e di didattica dell’inclusione.

Se si risulta vincitori del concorso, si sottoscrive un contratto triennale retribuito, comprendente formazione, tirocinio ed inserimento lavorativo. Il primo dei tre anni è dedicato al conseguimento di un diploma di specializzazione in pedagogia e didattica speciale (acquisizione di 60 CFU). Per poter conseguire il diploma si alterneranno periodi di lezione, seminari e attività laboratoriali con attività di tirocinio diretto e indiretto. Durante il secondo anno il docente si impegna in supplenze brevi, mentre durante il terzo anno svolge supplenze annuali. Accanto a queste esperienze “sul campo”, gli aspiranti candidati dovranno continuare, anche nel secondo e terzo anno, il loro percorso di studio e di ricerca universitaria.