Con “didattica metacognitiva” si intende l’applicazione all’ambito didattico del concetto di metacognizione, ovvero lo studio delle modalità che permettono all’individuo di acquisire consapevolezza dei propri processi cognitivi.

A questa prima definizione di metacognizione se ne aggiunge una più ampia che comprende, oltre all’autoconsapevolezza, la capacità di controllare e direzionare i propri processi cognitivi. Questi due aspetti sono strettamente collegati: per poter controllare un processo cognitivo è necessario essere consapevoli delle dinamiche del suo funzionamento. Prendiamo come esempio il processo di memorizzazione: per poter incrementarne la qualità e migliorare le prestazioni è utile comprendere e acquisire consapevolezza dei meccanismi che lo regolano (ad esempio quali sono I legami associativi fra elementi da memorizzare che ottimizzano la resa).

 

 

Una definizione di didattica metacognitiva

La didattica è uno dei più proficui e interessanti campi di applicazione della metacognizione. Grazie a un approccio didattico metacognitivo è infatti possibile migliorare la consapevolezza e l’autonomia dello studente. La didattica metacognitiva può inoltre rivelarsi un valido strumento in caso di studenti con disturbi di apprendimento, poiché li incoraggia a reperire risorse per sopperire al deficit attraverso l’autoanalisi e l’attenzione ai propri processi cognitivi.

Una didattica che sposi l’approccio metacognitivo sarà meno concentrata sull’acquisizione dei cosiddetti “processi cognitivi primari” (leggere, scrivere, far di conto o memorizzare) e più rivolta all’allenamento di capacità “superiori”. Allo studente non verrà infatti solo richiesto di assimilare contenuti, ma piuttosto di comprendere quali siano le modalità ottimali per un’assimilazione attiva e consapevole dei contenuti stessi.

La differenza con la didattica tradizionale consiste nell’insistenza sull’autonomia dello studente. Un approccio standard che non tenga conto dei processi metacognitivi in atto nell’apprendimento renderà lo studente “dipendente” dalla figura dell’insegnante, in qualità di dispensatore di conoscenze e sapere. L’approccio metacognitivo permette invece a ciascuno studento di elaborare progressivamente il proprio personalissimo metodo di apprendimento, cosa che gli permetterà di trovare delle appropriate strategie per aggirare le proprie carenze e valorizzare le proprie inclinazioni e attitudini. Questa attenzione alla costituzione cognitiva individuale ha il pregio di permettere agli stili di apprendimento di diversificarsi: un metodo efficace per uno studente può infatti rivelarsi ostico o improduttivo per un altro.