20 May 16:00-18:00 Palazzina Lorenese - sala I16

Gocce e Bolle

Valido per il rilascio di attestato di frequenza attività formativa

I materiali rivestono un ruolo fondamentale: ogni giorno entriamo in contatto con un numero enorme di materiali, ottimizzati per quello specifico utilizzo. Il crescente interesse per lo studio sulla formazione e stabilizzazione di schiume è dovuto alla loro versatilità nell’utilizzo in diversi campi tecnologici, quali farmaceutico, cosmetico, alimentare fino a quello edile. Saponi, birra, pane, schiume polimeriche per imballaggio e rivestimenti isolanti ne sono esempi molto noti. Anche i fenomeni di bagnabilità entrano in gioco in svariati campi applicativi e coinvolgono materiali di diversa natura (vetri, polimeri, metalli e ceramici). Infatti, le proprietà di bagnabilità delle superfici possono essere impiegate, ad esempio, in campo marittimo per evitare che gli scafi delle imbarcazioni vengano degradati da vegetazione marina, nella produzione di superfici autopulenti (vetri, pannelli solari, tessuti tecnici), nei processi di saldatura, in fonderia.
Durante il workshop verranno svolti, con la partecipazione attiva degli insegnanti, alcuni esperimenti che rivelano i principi alla base della formazione delle schiume e mostrano diversi aspetti legati alla bagnabilità. Gli esperimenti svolti direttamente dai partecipanti li faranno avvicinare in maniera semplice e intuitiva alla comprensione della chimica-fisica relativa alle proprietà interfacciali e alla reale attività scientifica che avviene normalmente all’interno di un ente di ricerca, e aiuterà a far capire il ruolo che la chimica riveste in molti aspetti della vita quotidiana. Gli esperimenti sono progettati in modo da poter essere riproposti nelle classi, utilizzando materiali di uso comune e a basso costo. Questo sarà alla base della discussione su come possano essere sviluppati materiali più sostenibili e rendere le tecnologie più efficienti.
Questo tipo di interazione tra insegnante ed alunni permetterà di trasmettere ai ragazzi le competenze necessarie per diventare loro stessi “ambasciatori della scienza” ed essere, così, in grado di spiegare ad altri le tematiche trattate nel laboratorio.
Lo scopo è capire come possiamo fare interagire sistemi diversi e come proprietà dei materiali che generalmente vengono studiate a livello di scienza di base hanno interessanti applicazioni tecnologiche. In collaborazione con il progetto europeo RM@Schools (http://rmschools.isof.cnr.it/) e la rete nazione de’ Il linguaggio della Ricerca (https://ldr-network.bo.cnr.it/), attraverso gli istituti ISOF (Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattività) e
SCITEC (Istituto di Scienze e Tecnologie Chimiche “Giulio Natta”) per l’attività di comunicazione.

Relatori

  • Giovanna Canu (ricercatrice CNR)
  • Eva Santini (ricercatrice CNR)
  • Francesca Cirisano (ricercatrice CNR)