Programma

Aree di formazione

“Learning is a consequence of thinking” afferma David Perkins che da anni, con Howard Gardner e il gruppo “Project Zero” dell’Università di Harvard, ricerca ed esplora il potenziale umano e in particolare la natura del pensiero, la creatività, l’intelligenza e l’apprendimento. Per apprendere bisogna mettere a frutto il pensiero in tutte le sue declinazioni: critico, creativo, problem-solver, riflessivo e decisionale. Ma come è possibile stimolare e valorizzare il pensiero nei ragazzi, affinché da “consumatori di contenuti” diventino risolutori di problemi e produttori d’informazione e conoscenza? Le Thinking Routines, risultato di un approccio pioneristico sperimentato con il “Project Zero”, aiutano a incoraggiare in classe una cultura dell’esplorazione e della costruzione del pensiero e si presentano come strumenti didattici molto semplici, pratici da usare in classe e trasversali a tutte le discipline, adatti a rendere gli studenti capaci di impiegare le loro conoscenze e competenze in ambiti diversi per affrontare problematiche complesse e trovare soluzioni innovative e creative.

Introduzione a cura di:

Chiara Laici
Elena Mosa
Maria Guida
Silvia Panzavolta
Letizia Cinganotto
Chiara Laici
Elena Mosapresta

Esperienze:

Claudia Rebesani

Una didattica trasmissiva e tradizionale aiuta davvero i ragazzi a “imparare ad imparare”? Si riesce veramente a promuovere l’autonomia, l’esplorazione e la cooperazione accentrando nell’insegnante la responsabilità e la guida esclusiva dei processi d’apprendimento in classe? I partecipanti al workshop saranno coinvolti in percorsi operativi e didattici e,  attraverso video e testimonianze di colleghi che sperimentano da tempo l’apprendimento autonomo e il  peer tutoring, entreranno nel vivo di questi temi. Un’attenzione particolare sarà data al tutor, un insegnante che non valuta, ma che gioca un ruolo didattico e relazionale e che affianca lo studente nel suo percorso scolastico. Una figura di riferimento che ascolta, orienta, indirizza e media, svolgendo una funzione di coaching e di mentoring.

Attività condotte da:

Valentina Giovannini
Matteo Bianchini
Caterina Betturri
Andreina Betturri
Paolo Mai
Rudi Bartolini
Raimonda Morani
Francesca Caprino

 


 

Nell’ ”apprendimento differenziato”, l’ambiente formativo viene progettato per promuovere un processo di apprendimento basato su esperienza, interdisciplinarità e ricerca tramite attività diverse svolte in contemporanea dagli studenti. L’insegnante accoglie differenze, promuove potenzialità, riconosce talenti e personalizza la proposta formativa, rendendo ogni alunno protagonista del proprio curricolo. Si co-progettano modi, spazi e tempi per gestire le attività di apprendimento differenziato organizzando specifici spazi in cui gli studenti, a rotazione, svolgono le attività. L’insegnante organizza con gli alunni le attività della giornata, che poi propone o fa scegliere a ciascun gruppo, concordandone durata e rotazione. L’autonomia nello svolgimento è possibile grazie alla presenza di strumenti di gestione e apprendimento (istruzioni per l’uso e schedari autocorrettivi). Al termine delle attività, ogni studente ha a disposizione una scheda per l’autovalutazione, che gli consente di registrare i progressi e i punti di debolezza del suo percorso.

Attività condotte da:

Silvia Coppedè
Cristina Gasperini
Anna Marconcini

 

Il workshop intende approfondire il tema delle “Aule laboratorio disciplinari”, un modello didattico che dà vita a una nuova organizzazione del tempo/spazio scolastico e che trasforma la scuola, nella sua interezza, in ambiente di apprendimento. Secondo questo modello, gli studenti si spostano da un’aula all’altra e in ognuna di esse trovano strumenti e materiali didattici specifici per ogni disciplina, come in un vero e proprio laboratorio. Attraverso il confronto con chi ha già adottato questo modello, durante il workshop saranno date risposte alle domande che una scuola deve porsi per andare verso questo nuovo tipo di organizzazione e saranno individuate soluzioni specifiche legate ai diversi contesti e livelli scolastici.

Introduzione a cura di:

Margherita Leotta
Daniele Barca
Rita Coccia
Erica Cagnoli
Francesca Pizzigoni

Esperienze:

Francesca Pizzigoni

 

Che cos’è il Debate? Come si applica? Quale è il suo valore aggiunto all’interno del curricolo? Disciplina curricolare nel mondo anglosassone, il debate consiste in un confronto nel quale due squadre (composte ciascuna da due o tre studenti) sostengono e controbattono un’affermazione o un argomento dato dall’insegnante, ponendosi in un campo (pro) o nell’altro (contro). Dal tema scelto prende il via un vero e proprio dibattito, una discussione formale, non libera, dettata da regole e tempi precisi, per la cui preparazione sono necessari esercizi di documentazione ed elaborazione critica. Il Debate permette agli studenti di imparare a cercare e selezionare le fonti, sviluppare competenze comunicative, autovalutarsi,  migliorare la propria consapevolezza culturale e l’autostima, sviluppare il pensiero critico e le soft skills. Nel corso del workshop si terrà la simulazione di un debate in lingua italiana e di un Debate in lingua inglese, animati da studenti delle scuole della rete delle Avanguardie Educative, con l’obiettivo di dimostrare, sotto la guida dei docenti, il valore aggiunto di questa metodologia didattica all’interno del curricolo delle scuole di ogni ordine e grado.

Discussant:
Vincenza Barlocco
Gianluca Perna
Alberto Ferrari
Martina Perboni
Vittoria Piatti
Giulia Dell’acqua
Michelotto
Emanuele Panni
Alessandra Rucci
Daniela Bari
Orsola Caporaso
Magda Fiori
Michele Gabbanelli
Federico Agostinelli
Stella Filipponi
Eva Grati
Filippo Moroni
Matteo Omenetti
Davide Piemontese
Luca Ranucci

La “Didattica per Scenari” è un approccio che si prefigge di introdurre in classe pratiche didattiche innovative potenziate da un uso efficace delle tecnologie. Punto di partenza sono gli “scenari”, ovvero le descrizioni di contesti di insegnamento/apprendimento che incorporano una visione di innovazione pedagogica centrata sullo sviluppo delle competenze per il XXI secolo. Ogni “scenario” incorpora una differente visione e fornisce un set di indicazioni – le “Learning Activities” – attraverso le quali il docente arriva a scrivere e implementare il proprio personale progetto didattico, cioè la “Learning Story”.

Attività condotte da:

John Hannon
Maria Cammarella
Francesca Tritto
Andrea Benassi

Nel workshop, in modalità debate, si mettono a confronto le due “anime” del lavoro del dirigente scolastico: da un lato l’onere, sempre più pesante e complesso, di garantire il buon funzionamento dell’istituzione scolastica, la gestione unitaria e il necessario sviluppo di processi di innovazione e miglioramento, dall’altra quella di dare un forte ed improcrastinabile impulso ad un cambiamento sistemico, che modifichi gli ambienti di apprendimento e le metodologie didattiche.

Discussant:

Dino Cristanini
Antonio Fini
Laura Biancato
Gabriele Marini


 

Flipped Classroom, ma anche contenuti didattici multimediali e spazi flessibili. Nell’ottica di un’innovazione integrata che coinvolge tutti gli attori del sistema-scuola, durante l’incontro si illustreranno esperienze di trasformazione dell’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del “fare scuola”, con le voci di coloro che in questo momento stanno sperimentando l’innovazione.

Attività condotte da:

Elisabetta Peruzzi
Elena Gabbiani
Manuel Pace
Elena Rosciani

Flipped Classroom, ma anche contenuti didattici multimediali e spazi flessibili. Nell’ottica di un’innovazione integrata che coinvolge tutti gli attori del sistema-scuola, durante l’incontro si illustreranno esperienze di trasformazione dell’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del “fare scuola”, con le voci di coloro che in questo momento stanno sperimentando l’innovazione.
Attività condotte da:

Elena Marcato
Elena Fantini
Alessandra Cenci

Flipped Classroom, ma anche contenuti didattici multimediali e spazi flessibili. Nell’ottica di un’innovazione integrata che coinvolge tutti gli attori del sistema-scuola, durante l’incontro si illustreranno esperienze di trasformazione dell’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del “fare scuola”, con le voci di coloro che in questo momento stanno sperimentando l’innovazione.
Attività condotte da:

Elena Marcato
Elena Fantini
Alessandra Cenci

Parlare di Contenuti Didattici Digitali significa affrontare il tema della costruzione della conoscenza e della “riscrittura” dei contenuti di studio. Una riscrittura che chiama in causa docenti e studenti e prevede l’utilizzo di procedure, strumenti e forme linguistiche innovative. Una scrittura sui generis, non individuale e non spontanea, che necessita di una fase progettuale consistente e richiede uno sforzo di negoziazione importante. Una scrittura sociale e complessa, che si connota per una nuova ricchezza espressiva e comunicativa. Accostarsi a questa attività, che presuppone un lavoro di condivisione di intenti, di raccolta e analisi di materiali, di stesura e di revisione incrociata, significa penetrare dietro il sipario dei manuali di studio, per comprenderne le strutture profonde; significa diventare buoni lettori di quei testi, in un gioco speculare dove la lettura non è che l’altra faccia della scrittura. Lavorare sui Contenuti Didattici Digitali significa aiutare gli studenti a prendere possesso di contenuti e strumenti e a superare la semplice logica trasmissiva dello studio, per imparare a formulare le domande cui il tradizionale manuale non ha saputo dare risposta. Alla fine del dibattito ci sarà un intervento dei referenti di Europeana, la piattaforma digitale dell’UE per la valorizzazione del patrimonio culturale.

Discussant:

Alessandra Franchi
Ombretta La Torre
Milena Popova
Laura Parigi

 

La Toscana investe, da sempre, sull’educazione dei bambini a partire da un pieno riconoscimento del valore che i servizi da 0 a 3 anni rivestono in termini di educazione, formazione e socializzazione. Questo chiaro e persistente orientamento della politica nei confronti del tema dell’educazione dei bambini, accompagnati da una riflessione pedagogica attenta e aggiornata e da un coinvolgimento attivo e costruttivo delle risorse pubbliche e private presenti sul territorio e nelle comunità a favore di uno sviluppo delle esperienze sono gli elementi che hanno permesso la diffusione del cosiddetto “Approccio Toscano” (o “Tuscany Approach” , come amava chiamarlo uno dei suoi massimi ispiratori, il Prof. Enzo Catarsi) all’educazione della prima infanzia.

Tali elementi, che si sono sostanziati nella costruzione di una governance territoriale e regionale quale architrave del sistema, nella diffusione sul territorio delle risultanze della riflessione pedagogica e nell’integrazione tra il pubblico e il privato, finalizzata allo sviluppo quantitativo del sistema e alla qualificazione della progettazione dei servizi, sono quindi alla base dell’esperienza toscana di educazione e cura della prima infanzia.

Tuttavia l’”Approccio Toscano” non deve essere inteso come un modello che ha avuto una

diffusione in Toscana, quanto piuttosto l’interpretazione degli elementi che, nel quadro di un’esperienza anche molto variegata e diversificata, hanno una rilevanza maggiormente diffusa e trasversale nelle diverse esperienze toscane di servizi educativi per l’infanzia.

Ci sono alcuni elementi che costituiscono una sorta di minimo comune denominatore della gran parte delle esperienze e – come tali – possono essere considerati una sorta di orientamento condiviso che diventa fondativo dell’”Approccio Toscano”: l’attenzione alla buona progettazione dello spazio educativo; la centratura su una progettazione curriculare flessibile e aperta; l’investimento sulla partecipazione delle famiglie e sull’educazione familiare.

Stanti tali basi la continuità educativa da 0 a 6 anni rappresenta, da sempre, per la Toscana una prospettiva da conseguire nella convinzione dell’importanza di garantire ai bambini e alle famiglie un percorso educativo unitario, all’interno di una visione organica del sistema di istruzione e formazione.

Il recente decreto legislativo del 13 aprile 2017 n. 65, pone le basi per istituire un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a 6 anni, attraverso l’individuazione di una cornice complessiva che definisce funzioni, regole e principi. In quest’ottica la Regione Toscana, a partire da ciò che è stato realizzato in questi anni, ha istituito tavoli di concertazione e di scambio interistituzionale al fine di realizzare il proprio sistema integrato da 0 a 6 anni.

Introduzione a cura di:

Cristina Grieco
Jessica Magrini
Aldo Fortunati
Alessandro Mariani
Donatella Giovannini
Lilia Bottigli
Sura Spagnoli
Chiara Lanni

Esperienze:

Interventi

L’approccio toscano all’educazione dei bambini

Aldo Fortunati – Direttore dell’Area Educativa (Servizi educativi per l’infanzia), Istituto degli Innocenti di Firenze.

Servizi per la prima infanzia tra educazione e cura

Alessandro Mariani – Professore ordinario di pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi di Firenze

Le esperienze sul territorio toscano

Donatella Giovannini – Responsabile del Settore Nidi e Servizi Integrati per l’infanzia del Comune di Pistoia, per l’attività di organizzazione, gestione e formazione insegnanti.

Lilia Bottigli – Psicopedagogista, responsabile della direzione e del coordinamento pedagogico-gestionale del sistema integrato pubblico/privato dei servizi educativi dell’infanzia 0/6, del Centro Risorse Educative e Didattiche (CRED) e del Centro Infanzia, Adolescenza e Famiglie (CIAF) del Comune di Livorno

Sura Spagnoli – Direttore Area Infanzia di Arca Cooperativa sociale

Chiara Lanni – Responsabile per il coordinamento e la gestione dei nidi d’infanzia appartenenti alla rete “liberidieducare” nell’area Pistoiese e per la formazione del personale in forza nei nidi d’infanzia e negli spazi 0-6 anni della rete

 

 

L’istruzione degli adulti è una realtà inserita nel più articolato contesto dell’apprendimento permanente. L’attenzione alla fascia d’età, alle competenze pregresse, alla nazionalità e ai titoli conseguiti dal discente in formazione sono tutti elementi che rendono oggi la riforma italiana dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) uno dei fenomeni di maggior interesse sul quale focalizzare l’attenzione della ricerca. In particolare, il Patto Formativo Individuale permette di isolare i vari aspetti innovativi della nuova realtà italiana, evidenziando le modalità di certificazione delle competenze e la formazione a distanza (FAD). L’incontro intende mostrare il legame tra il modello di istruzione degli adulti applicato in Italia e quello di alcuni Paesi europei, muovendo dalla teoria andragogica di Malcolm Shepherd Knowles, modellizzata poi da Peter Jarvis.

Introduzione a cura di:

Goffredo Manzo

Esperienze:

Nicoletta Morbioli
Michele Raggi
Anna Marinella Chezza

 

Lo scenario dell’istruzione degli adulti in Italia è stato recentemente riorganizzato. Dal momento che “spazi” e “tempi” del nuovo sistema sono stati radicalmente trasformati, è possibile definire un modello innovativo per l’apprendimento in età adulta? Durante questo workshop, le grandi narrazioni sull’adulto – provenienti dalla letteratura, dall’arte, dal cinema e dalla viva realtà delle scuole – saranno utilizzate come stimoli per attivare la discussione e il confronto sulla opportunità formative fruibili per il lifelong learning. Le prospettive dell’apprendimento trasformativo, così come il modello sulla costruzione delle conoscenze per l’e-learning, verranno presentate attraverso l’offerta proposta dal modello formativo dell’Ateneo telematico “IUL – Italian University Line”.

Introduzione a cura di:

Alessandro Mariani
Patrizia Garista
Lorenza Venturi
Annamaria Cacchione
Vanessa Palmiero
Cristina Coccimiglio

Esperienze:

Marco Luigi Corsi
Stefano Tirati

 

Nell’ambito delle politiche della Regione Toscana per l’educazione e l’istruzione si è molto investito negli ultimi anni per lo sviluppo e il rafforzamento della governance territoriale, considerata come sistema di relazioni, processi e responsabilità che costituisce la base fondamentale da cui scaturiscono gli interventi della programmazione nei territori.

In questa logica si è fortemente promosso il ruolo delle Conferenze Zonali per l’Educazione e l’Istruzione -raggruppamenti sovracomunali e subprovinciali- che vengono individuate come ambito territoriale ottimale per la programmazione in materia, riprendendo il concetto di sistema regionale integrato per il diritto all’apprendimento costituito “dall’insieme dei soggetti pubblici che programmano e curano la realizzazione delle azioni e degli interventi regionali e locali volti alla promozione delle attività di educazione, istruzione, orientamento e formazione che contribuiscono a rendere effettivo il diritto all’apprendimento per tutto l’arco della vita”.

Facendo leva sui principi di integrazione e sussidiarietà, si è agito per portare a sistema il lavoro dei diversi soggetti istituzionali e non, in modo da far convergere verso obiettivi condivisi le politiche, le competenze, gli interventi e le risorse -finanziarie, umane, strumentali- e puntare ad accrescere l’efficacia degli interventi e la sempre maggior corrispondenza di questi alle criticità che si manifestano.

In questo disegno complessivo di rilancio delle Conferenze zonali per l’educazione e l’istruzione, si iscrivono le numerose azioni che la Regione Toscana ha intrapreso in questi anni in tema di educazione e istruzione, prima fra tutte quella relativa ai Progetti Educativi Zonali -P.E.Z..

I Progetti Educativi Zonali, concepiti come risposta integrata ai bisogni dei territori, permettono la realizzazione da parte dei comuni in co-progettazione con le scuole di attività rivolte ai ragazzi in età scolare (per prevenire e contrastare la dispersione scolastica, promuovendo l’inclusione di disabili e stranieri e contrastando il disagio scolastico, nonché per promuovere esperienze educative/socializzanti durante la sospensione del tempo scuola).

Introduzione a cura di:

Cristina Grieco
Sandra Traquandi
Luigi Mangeri
Domenico Petruzzo
Riccardo Niccolai
Marzio Cresci
Elena Falaschi
Cecilia Frosoni

Esperienze:

I progetti educativi zonali della Regione Toscana come strumento per il successo scolastico

Luigi Mangeri – Coordinatore del Centro Risorse Educative e Scolastiche della Zona Valdarno Inferiore.

Programmazione territoriale e istituzioni scolastiche: un binomio vincente

Domenico Petruzzo – Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana

 

Le esperienze sul territorio toscano

Riccardo Niccolai – Coordinatore del progetto PEZ Insieme si Può Scienza Ludica – Istituto Fedi Fermi di Pistoia

Marzio Cresci – Referente della struttura di supporto tecnico organizzativo della zona senese e coordinatore del progetto “Le Comunità Educative della Zona Senese” della Conferenza Senese per l´Istruzione e l´Educazione.

 

Elena Falaschi – Coordinatrice “Educazione e Scuola” della Zona Empolese Valdelsa, Centro Studi “Bruno Ciari” di Empoli (FI)

Cecilia Frosoni – Referente Coordinamento pedagogico dei Centri di Alfabetizzazione, Comune di Firenze

Il workshop intende presentare i contenuti di due progetti finanziati dalla Regione Toscana per l’innovazione didattica, entrambi fondati su un approccio metodologico induttivo, basato su una logica laboratoriale, che porta a focalizzare l’attenzione sui processi di apprendimento piuttosto che sui prodotti dell’apprendimento.

La Rete delle Scuole Senza Zaino (http://www.senzazaino.it/) è una rete di livello nazionale che è stata avviata in Toscana nel 2002 e che intende diffondere il Modello Senza Zaino attraverso percorsi di formazione per docenti e formatori, il coordinamento zonale, la modernizzazione delle strutture di supporto, percorsi di accreditamento e certificazione e attività di valutazione. Il modello della rete senza zaino nasce dall’idea di realizzare una scuola diversa da quella tradizionale che è normalmente impostata sull’insegnamento trasmissivo e standardizzato impartito nei tipici ambienti definiti cells & bells (celle e campanelle), unidimensionali. Al contrario, Senza Zaino mira alla costruzione della scuola come comunità, luogo di condivisione, di cooperazione e co-costruzione del sapere attraverso la promozione di ambienti didattici innovativi. La Rete intende promuovere e sostenere l’incremento delle scuole toscane fino a raggiungere la “quota 100 scuole” nel 2020.

L’azione regionale Laboratori del Sapere Scientifico nasce nel 2010 in collaborazione con il mondo dell’Università e della Ricerca e delle associazioni professionali degli insegnanti, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, finalizzato alla costituzione, nelle scuole di ogni ordine e grado della Toscana di gruppi permanenti di ricerca/innovazione, denominati Laboratori del Sapere Scientifico. Finalità dell’azione è la costruzione, il monitoraggio e la valutazione di percorsi didattici innovativi nell’ambito dell’educazione scientifica e matematica finalizzati a garantire il successo formativo degli studenti e al contrasto della dispersione scolastica. I gruppi permanenti LSS costituiti da insegnanti di area scientifica, matematica e tecnologica hanno realizzato attività in servizio di formazione, ricerca, progettazione, realizzazione didattica e documentazione delle esperienze didattiche innovative raccolti nella Piattaforma regionale LSS WEB (www.regione.toscana.it/lss). Dal 2014 le scuole che hanno partecipato all’iniziativa LSS hanno dato vita alla Rete delle Scuole dei Laboratori del Sapere Scientifico, a cui attualmente aderiscono 90 scuole di ogni ordine e grado, quale strumento della sostenibilità e dell’implementazione dell’azione e che ogni anno sviluppa un progetto specifico per l’approfondimento della metodologia LSS per l’insegnamento e l’apprendimento delle discipline STEM.

Introduzione a cura di:

Cristina Grieco
Lara Porciatti
Marco Orsi
Carlo Fiorentini
Silvia Baldaccini
Rossana Nencini
Daniela Pampaloni
Luisella Nannetti

Le esperienze Senza Zaino e LSS nelle scuole toscane

Silvia Baldaccini – Dirigente scolastico dell’IIS “A.M. Enriques Agnoletti” di Sesto Fiorentino (FI), scuola capofila della Rete delle Scuole dei Laboratori del Sapere Scientifico

Rossana Nencini – Docente IC Barberino di Mugello (FI)

Daniela Pampaloni – Dirigente Scolastico dell’IC ” G. Mariti “di Fauglia (LU), responsabile nazionale della Rete Scuola Senza Zaino

Luisella Nannetti – Docente IC Vannini Lazzeretti, Castel del Piano (GR)

Come si valutano i processi innovativi? Come la valutazione può contribuire alla promozione di processi innovativi della didattica disciplinare e degli ambienti di apprendimento?
Il tema della valutazione sarà approfondito attraverso una duplice ottica: quella collegata ai processi promossa da Indire, le cui ricerche muovono nella direzione di una didattica basata sull’indagine, l’esplorazione e sulla trasformazione degli ambienti di apprendimento come elementi fondanti per favorire lo sviluppo dell’innovazione. Una visione più orientata a mettere in luce gli aspetti legati agli esiti (a cura di Invalsi) che, a partire dalla rilevazione dei test e la formulazione dei relativi items, mostrerà quali sono le opportunità che si presentano per rinnovare la didattica disciplinare.

Discussant:

Francesca Storai
Roberto Ricci
Mario Castoldi 

La costruzione della via italiana al sistema duale ha delineato un nuovo scenario che coinvolge Istituzioni Formative, Imprese, Consulenti, Associazioni Datoriali e Sindacali, Regioni e Province Autonome, nello sforzo congiunto di mettere in relazione il sistema dell’Istruzione e della Formazione con il mondo del Lavoro. Pur prendendo spunto dal più maturo sistema duale tedesco, il Sistema Duale italiano ha proprie caratteristiche e fa riferimento a un tessuto economico e sociale significativamente diverso. Il workshop vuole essere un’occasione di riflessione e critica costruttiva sulle politiche e sugli strumenti sinora adottati nel quadro delle politiche regionali per favorire le transizioni scuola–lavoro, approfondendo il ruolo e le potenzialità ancora inesplorate delle reti scuola-imprese anche nel quadro di Industria 4.0, al fine di rilanciare una discussione a livello nazionale su questi strumenti di policy.

La scuola di oggi si muove in un contesto di autonomia caratterizzato da un notevole impegno organizzativo che vede la dirigenza coinvolta nella gestione di risorse umane in un ambiente poco gerarchizzato, incentrato sul coordinamento orizzontale. Il ruolo del dirigente scolastico è centrale per promuovere l’innovazione e presidiare la collegialità dell’insegnamento all’interno di ambienti di apprendimento sempre più sofisticati socialmente ed economicamente costosi. I dirigenti scolastici sono forse la figura più importante all’interno dei sistemi educativi per promuovere il miglioramento scolastico e l’efficacia delle scuole, tuttavia la crescita di dimensione e di complessità delle scuole rende ormai irrealistico che i dirigenti scolastici possano mantenere un focus sul miglioramento senza un governo della scuola condiviso con figure di “leadership distribuita”. Attraverso quali valori, qualità, pratiche, i dirigenti scolastici possono fare la differenza e contribuire a sviluppare ambienti organizzativi e professionali efficaci per l’insegnamento e l’apprendimento? 

Introduzione a cura di:

Salvatore Giuliano
Giancarlo Cerini
Aluisi Tosolini
Alessandra Rucci
Daniela Venturi
Paola Nencioni

Esperienze:

Aluisi Tosolini
Alessandra Rucci
Daniela Venturi

Il workshop permetterà ai docenti di comprendere gli elementi che caratterizzano la costruzione di un curricolo che integra disciplinare e extradisciplinare (“Oltre le discipline” è una delle idee del movimento di innovazione delle Avanguardie educative) e di progettarne la replicabilità nella propria classe. Gli insegnanti acquisiranno gli strumenti per la progettazione di un curricolo verticale che lega teoria, pratica e tecnica. Il workshop si concretizzerà nella realizzazione di itinerari progettuali volti a costruire spazi di esperienza ad alto potenziale motivazionale e “atelier di mestiere”, favorendo il superamento di un modello trasmissivo di scuola centrato solo sulla conoscenza teorica.

Attività condotte da:

Ornella Castellano
Silvia Scandura
Annapina Giancane
Manuela Greco

Lo Spaced Learning è una metodologia didattica basata su una particolare articolazione del tempo della lezione: a tre momenti di didattica, se ne intervallano due di pausa. Il quadro teorico di riferimento è la ricerca delle neuroscienze, pubblicata nel 2005 da R. Douglas Fields su “Scientific American”, sul meccanismo di creazione della memoria a lungo termine. Il workshop prevede la progettazione di una lezione in modalità Spaced Learning, successiva a un’introduzione sui fondamenti teorici di questa metodologia. Si formeranno due sezioni di lavoro: una specifica per i maestri della scuola primaria e un’altra per i docenti della secondaria.

Attività condotte da:

Emanuele Pianese
Rossella Palmizio

L’incontro ha lo scopo di presentare l’approccio TEAL (Technology Enhanced Active Learning), una metodologia didattica progettata nel 2003 dal MIT di Boston e inizialmente pensata per l’insegnamento della Fisica agli studenti universitari che vede unite lezione frontale, simulazioni e attività laboratoriali su computer, per un’esperienza di apprendimento ricca e collaborativa. La classe TEAL, in cui spazi e tecnologie sono strettamente interconnessi, prevede una serie di strumenti tecnologici da utilizzare in spazi con specifiche caratteristiche, con arredi modulari facilmente riconfigurabili a seconda delle necessità. Attorno alla postazione centrale del docente sono disposti alcuni tavoli rotondi che ospitano gruppi di studenti in numero dispari e l’aula è dotata di alcuni punti di proiezione sulle pareti. Per favorire l’istruzione tra pari, i gruppi sono costituiti da componenti con diversi livelli di competenze e di conoscenze. Il docente introduce l’argomento con domande, esercizi e rappresentazioni grafiche. Poi ogni gruppo lavora in maniera collaborativa con l’ausilio di un device col quale effettuare esperimenti o verifiche.

Attività condotte da:

Benedetta Bombana
Daniela Di Bari
Valentina Perrina
Vincenzo Mangione
Stefano Battilocchi

 

L’incontro ha lo scopo di presentare l’approccio TEAL (Technology Enhanced Active Learning), una metodologia didattica progettata nel 2003 dal MIT di Boston e inizialmente pensata per l’insegnamento della Fisica agli studenti universitari che vede unite lezione frontale, simulazioni e attività laboratoriali su computer, per un’esperienza di apprendimento ricca e collaborativa. La classe TEAL, in cui spazi e tecnologie sono strettamente interconnessi, prevede una serie di strumenti tecnologici da utilizzare in spazi con specifiche caratteristiche, con arredi modulari facilmente riconfigurabili a seconda delle necessità. Attorno alla postazione centrale del docente sono disposti alcuni tavoli rotondi che ospitano gruppi di studenti in numero dispari e l’aula è dotata di alcuni punti di proiezione sulle pareti. Per favorire l’istruzione tra pari, i gruppi sono costituiti da componenti con diversi livelli di competenze e di conoscenze. Il docente introduce l’argomento con domande, esercizi e rappresentazioni grafiche. Poi ogni gruppo lavora in maniera collaborativa con l’ausilio di un device col quale effettuare esperimenti o verifiche.

Attività condotte da:

Benedetta Bombana
Daniela Di Bari
Valentina Perrina
Vincenzo Mangione
Stefano Battilocchi

 

L’apprendimento permanente e lo sviluppo delle competenze sono elementi chiave della strategia europea “Education and Training 2020” per una crescita sostenibile e inclusiva, ma i dati parlano di carenze significative, con quasi il 50% della popolazione adulta priva dei requisiti per partecipare alla vita sociale. “L’Agenda europea per l’educazione degli adulti” prevede per migliorare la qualità dell’offerta formativa l’interazione attiva tra professionisti del settore formale, non formale e informale. In questo senso, la community EPALE (Electronic Platform for Adult Learning in Europe) rappresenta il principale strumento per per individuare, trasferire e attuare pratiche efficaci.

Attraverso l’apprendimento tra pari in un luogo virtuale condiviso, la community vuole contribuire a migliorare i risultati per gli adulti, agevolando il dibattito, la discussione, lo scambio di buone prassi e il dialogo tra i settori del variegato mondo dell’educazione degli adulti, favorendo la creazione di sinergie e potenziandoo l’utilizzo delle Open Educational Resources, facilitando la formazione all’estero dello staff e i partenariati, stimolando l’innovazione, la conoscenza delle priorità politiche del settore, le strategie di finanziamento e molto altro ancora.

Il workshop offrirà una formazione approfondita sulla piattaforma e sulle risorse in essa presenti per l’aggiornamento metodologico, come i focus mensili, dedicati a temi quali ad esempio l’alfabetizzazione, l’apprendimento intergenerazionale, l’alfabetizzazione sanitaria e il VET. Sarà l’occasione per sperimentare dal vivo gli strumenti di EPALE, per entrare a far parte attiva della community, dare visibilità ai propri progetti e alle proprie iniziative. Infine, attraverso la presentazione di pratiche di collaborazione finanziate nell’ambito di Erasmus+, sarà possibile sapere come utilizzare e combinare al meglio le opportunità europee per agire concretamente sul singolo contesto, modellandosi sui bisogni educativi specifici e sostenendo l’innovazione.

Introduzione a cura di:

Vittoria Gallina
Annabella Di Finizio
Maria Xantoudaki
Federica Lessi
Anna Roselli

 

Introduzione a cura di:

Vittoria Gallina, Università La Sapienza e Roma 3, su L’educazione degli adulti da una prospettiva europea

Annabella Di Finizio, CPIA Napoli città 2, Progetto Erasmus+ KA1, Imparare condividendo: job shadowing e formazione tecnologica e creativa per classi adulte multietniche.

Maria Xantoudaki, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, “Tinkering: Contemporary Education for Innovators of Tomorrow”

Federica Lessi, Provincia di Livorno Sviluppo e Anna Roselli, Direttrice del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, Heritage training for young adults, Il patrimonio culturale come opportunità di apprendimento per giovani adulti

Il workshop si sviluppa alternando interventi di docenti e dirigenti di scuole che hanno apportato modifiche significative al calendario o all’orario scolastico. Verranno proposti, in sessioni dinamiche e interattive, i tratti salienti e gli elementi chiave dell’Idea “Uso flessibile del tempo scuola (compattazione del calendario scolastico)” facente parte della galleria delle “Idee di Avanguardie educative”. Le proposte presentate sono indirizzate a dirigenti e docenti che hanno maturato la necessità di disporre di tempi più flessibili per la realizzazione di attività basate sulla promozione di competenze, per l’introduzione di metodologie didattiche attive e per la valorizzazione dei diversi stili di apprendimento degli studenti.

Introduzione a cura di:

Antonia Gentile
Luella Guglielmin
Bruno Bruna
Giuseppe Soddu
Erik Gadotti
Elisabetta Maiuolo
Antonio Mazzotta
Paola Viccardi
Annunziata Mongiello

 

In che modo i docenti possono sviluppare le loro competenze digitali in ambito didattico? Quali strumenti possono aiutarli a riflettere sull’uso della tecnologia a scuola, a migliorare costantemente la creazione di contenuti, la collaborazione e la comunicazione online e a gestire la rete in maniera sicura e costruttiva? Il workshop verterà sui principali approcci e strumenti utilizzati oggi in Europa per la formazione e il miglioramento professionale dei docenti in ambito digitale. In particolare, verrà presentato MENTEP (Mentoring Enhanced Technology Pedagogy), uno strumento digitale per l’autovalutazione delle competenze digitali dei docenti, attualmente in sperimentazione in 10 Paesi europei e in 50 scuole italiane. Una versione “immersiva” del tool permetterà ai partecipanti al workshop di passare dall’autovalutazione delle proprie competenze alla messa in atto, in un ambiente virtuale, di alcune abilità digitali. Passare dall’autovalutazione testuale a una prova autentica è una sfida interessante, i cui limiti e potenzialità potranno essere testati dal vivo e discussi durante l’incontro.

Attività condotte da:

Maria Ranieri
Andrea Benassi
Elisabetta Cigognini
Gabriella Taddeo
Maria Ranieri
 

 

L’incontro prevede l’allestimento di una sala oscura per la fruizione di contenuti in 3D stereoscopico sulle discipline di biologia, fisica, matematica e chimica. Lo scopo è quello di far conoscere risorse didattiche digitali che stimolino gli apprendimenti con un maggior coinvolgimento degli studenti.

Attività condotte da:

Antonio Maggiore
Salvatore Giuliano

 

Il workshop mira a far conoscere gli strumenti hardware e sofware di creazione e fruizione di contenuti in realtà virtuale e aumentata. Durante l’incontro verrà realizzato un tour virtuale degli spazi espositivi di Fiera Didacta da condividere in tempo reale sul web.

Attività condotte da:

Enrico Piscopiello
Simone Potenza
Chiara Sarcinella

I docenti e gli alunni daranno vita a lezioni con approccio laboratoriale utilizzando ambienti in cloud in cui ognuno diventa protagonista della creazione dei contenuti, lavorando in condivisione, collaborazione–cooperazione, comunicando e organizzando contenuti. Il workshop ha lo scopo di mostrare come “spostare” l’ambiente di apprendimento e facilitare il processo di apprendimento a distanza.

Introduzione a cura di:

Francesco Leonetti

Il workshop propone alcuni spunti per disegnare attività di laboratorio che integrino l’uso di sistemi di acquisizione in tempo reale (come un sensore digitale di moto) con pratiche di misura e attività di formalizzazione (uso del disegno, del linguaggio naturale e di strumenti matematici). Il lavoro prende le mosse dall’esplorazione fenomenologica e dalla modellizzazione fisica di semplici sistemi materiali. Durante l’incontro verranno suggeriti modi per condurre un lavoro nei diversi livelli e ordini di scuola, dalla primaria alla secondaria di II grado. L’interazione tra insegnanti impegnati nei diversi ordini di scuola potrà certamente fornire interessanti elementi di discussione.

Attività condotte da:

Serena Goracci
Ciro Minichini

 

Le nuove tecnologie giocano un ruolo di primo piano nel favorire l’apprendimento di studenti con disabilità o bisogni educativi speciali. Le tecnologie, tuttavia, non garantiscono di per sé una migliore inclusione. Al contrario, possono divenire fonte di ulteriori barriere, se il loro utilizzo non avviene in modo consapevole e non si integra con modalità didattiche che valorizzino le differenze di ciascuno. Durante il workshop sarà possibile conoscere alcune delle più recenti ricerche ed esperienze in questo ambito e analizzare come i processi di innovazione tecnologica nella scuola si siano intrecciati, negli ultimi anni, con le pratiche didattiche ed educative dell’inclusione.

Introduzione a cura di:

Dario Ianes
Sara Mori
Francesco Zambotti

Esperienze:

Lorenza Sighel
Carla Ghirlandini
Tormen Isabella
Francesca Tosi

 

Il workshop consentirà ai docenti presenti di sperimentare in prima persona una sessione di didattica laboratoriale centrata sull’uso della stampante 3D nella scuola dell’infanzia. Il workshop sarà tenuto dai ricercatori di Indire legati al progetto Maker@Scuola, che introdurranno gli aspetti metodologici e pedagogici analizzati durante il progetto di ricerca, e dalle docenti delle scuole partecipanti al progetto che esporranno le attività svolte in classe, sottolineando i punti di forza e le criticità che hanno dovuto affrontare. I docenti partecipanti al workshop avranno modo di disegnare con un software di disegno 3D e di stampare oggetti con le stampanti 3D presenti in aula.

Attività condotte da:
Lorenzo Guasti
Giuseppina Rita Mangione
Maeca Garzia
Luca Bassani
Alessandro Ferrini

 

Il workshop consentirà ai docenti partecipanti di sperimentare in prima persona una sessione di didattica laboratoriale centrata sull’uso della stampante 3D nella scuola primaria. L’incontro sarà tenuto dai ricercatori di Indire afferenti al progetto Maker@Scuola (Primaria3D), che introdurranno gli aspetti metodologici e pedagogici del progetto di ricerca, e dalle docenti delle scuole partecipanti al progetto, che esporranno le attività svolte in classe, sottolineando i punti di forza e le criticità che hanno dovuto superare. I docenti partecipanti al workshop avranno modo di disegnare con un software di disegno 3D e di stampare oggetti con le stampanti 3D presenti in aula.
Attività a cura di:

Lorenzo Guasti
Luca Bassani
Alessandro Ferrini
Jessica Niewint

Il workshop presenterà i risultati dello studio “Developing computational thinking in compulsory education” coordinato dall’ITD e un nuovo progetto “Programmare per apprendere nella scuola primaria”. Ai docenti partecipanti sarà presentato un’analisi di cosa si intende per pensiero computazionale e di come questo sia stato introdotto nei sistemi scolastici in Europa. Sia la letteratura accademica che le iniziative ministeriali in corso prevedono un’introduzione del pensiero computazionale e del coding a scuola a partire dalla scuola
primaria. Questo tema verrà discusso alla luce di un progetto in corso. Gli iscritti si familiarizzeranno con esempi di proposte sviluppate e proveranno ad elaborarne di proprie in un’ottica di curriculum verticale che si integri con le Indicazioni Nazionali.

 

Introduzione a cura di:

Laura Vianello
Augusto Chioccariello
Michael Lodi

Le nuove tecnologie “immersive” – quelle cioè che sfumano il confine tra realtà fisica e realtà virtuale – iniziano ad affermarsi anche in campo didattico, con la prospettiva di dare vita a esperienze di apprendimento fino a oggi impensabili. Durante il workshop, i partecipanti sperimenteranno in prima persona l’esperienza di immersione in alcuni ambienti digitali, per sondarne le potenzialità didattiche e la loro possibile applicazione in contesto scolastico.

Attività condotte da:

Maria Messere
Nicoletta Farmeschi

 

Le nuove tecnologie “immersive” – quelle cioè che sfumano il confine tra realtà fisica e realtà virtuale – iniziano ad affermarsi anche in campo didattico, con la prospettiva di dare vita a esperienze di apprendimento fino a oggi impensabili. Durante il workshop, i partecipanti sperimenteranno in prima persona l’esperienza di immersione in alcuni ambienti digitali, per sondarne le potenzialità didattiche e la loro possibile applicazione in contesto scolastico.

Attività condotte da:
Maria Messere (ITET “Salvemini” – Molfetta, Bari)
Nicoletta Farmeschi (docente presso IC “Vannini Lazzaretti” – Castel del Piano, Grosset
o

Il workshop consentirà ai docenti partecipanti di sperimentare in modalità laboratoriale la progettazione di un’unità didattica che permetta di “curricolarizzare” la robotica educativa. I ricercatori Indire coinvolti in Coding@Scuola presenteranno il progetto, i suoi strumenti, le diverse interpretazioni e riflessioni emerse negli istituti che hanno sperimentato l’iniziativa, in particolare per quanto riguarda l’idea di costruire la coppia di progetto tra docente della scuola dell’infanzia e quello della scuola primaria. Verrà poi mostrato il mediatore robotico Cubetto di cui saranno spiegate le specificità e la possibile applicazione nella didattica. Gli iscritti progetteranno e sperimenteranno alcune attività con il supporto dei docenti che hanno preso parte alla sperimentazione, focalizzando criticità e punti di forza di quanto elaborato.

Attività condotte da:

Rodolfo Galati
Daniela Testone
Maria Immacolata Di Taranto
Antonia Saponaro
Roberta Sali
Francesca Pandini

Questo workshop è dedicato a tutti gli insegnanti di scuola secondaria, anche senza competenze tecniche specifiche, che desiderino sperimentare nuove modalità didattiche e adottare un approccio accattivante e coinvolgente per gli studenti. Accompagnati dai ricercatori Indire che lavorano sul Coding@Scuola e da docenti esperti, i partecipanti potranno sperimentare con modalità laboratoriali, tramite linguaggi di programmazione e kit di robotica anche “fai da te”, alcuni percorsi didattici in grado di facilitare l’acquisizione di competenze curricolari anche trasversali.

Attività condotte da:

Fiorella Operto
Andrea Pecile
Claudio Giusto
Gloria Drei
Sandra Meloni

 

 

Il workshop si propone di illustrare come le tecnologie della lingua possano essere di aiuto nell’affrontare le nuove sfide legate alla didattica e all’apprendimento. Le tecnologie della lingua, infatti, mostrano un alto potenziale innovativo e un forte impatto sui processi di insegnamento e apprendimento e offrono supporto agli insegnanti, ad esempio per personalizzare i contenuti didattici in base al livello della classe o alle esigenze di alunni con bisogni educativi speciali e disturbi specifici di apprendimento, oppure per valutare e monitorare l’evoluzione delle competenze degli studenti. Le tecnologie della lingua, inoltre, possono venire in aiuto anche agli alunni contribuendo a velocizzare il loro apprendimento, anche grazie alla costruzione di mappe concettuali o di ausili per la correzione semi-automatica degli errori. A livello nazionale e internazionale, gli ultimi anni hanno visto il diffondersi di iniziative e progetti pilota basati sull’utilizzo di tecnologie della lingua: il workshop costituirà l’occasione per mettere a confronto alcune di queste esperienze in scuole nazionali di diverso ordine e grado. Ogni sperimentazione presentata durante questo workshop sarà raccontata a due voci: da chi ha messo a punto le diverse soluzioni tecnologiche e da chi le ha utilizzate nel contesto didattico.

 

Introduzione a cura di:

Simonetta Montemagni
Alessia Barbagli
Patrizia Sposetti
Giulia Venturi
Federico Boschetti
Antonella Trevisiol
Felice Dell’Orletta
Fabio Ferri
Paolo Ongaro
Vito Pirrelli
Claudia Cappa

 

Le nuove tecnologie sono riuscite negli ultimi anni a promuovere la partecipazione sociale di persone con diversi tipi di disabilità: dalle difficoltà visive, uditive e motorie, a quelle mentali e cognitive, ai disturbi specifici dell’apprendimento e all’autismo. Il workshop ha lo scopo di illustrare attraverso video ed esperienze dirette l’utilizzo di ausili informatici specifici per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità nella scuola, nel lavoro e nella società.  L’incontro mostrerà come gli strumenti tecnologici possono concretamente favorire l’autonomia, promuovere l’apprendimento e sviluppare competenze utili alla vita quotidiana.
Attività condotte da:

Piero Cecchini
Paola Angelucci

Il workshop intende far capire come le tecnologie e le metodologie didattiche innovative favoriscano il processo di apprendimento per i DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento), in modo da evitare ciò che dice il prof. Giacomo Stella, noto psicologo ed esperto di disturbi specifici di apprendimento: «Le famiglie dei bambini con disturbo di apprendimento passano il pomeriggio a rincorrere i bambini attorno al tavolo per fargli fare 10 minuti di studio che il giorno dopo saranno dimenticati».

Introduzione a cura di:

Giacomo Stella
Salvatore Giuliano
Anna Maria Bocciolini
Studente 1 Majorana
Studente 2 Majorana
Sara Mori

Introduzione a cura di:

Stefania Strignano
Giulio Massa
Paolo Primo Migliavacca
Alberto Luca Somaschini

Esperienze:
Giovanna Griffini
Francesca Testa
Laura Monfrini
Emilia Cremonesi
Arfani Morena
Stefano Massa

Quale è il valore aggiunto del Content and Language Integrated Learning (CLIL) e del Technology Enhanced Language Learning (TELL)? Il workshop si colloca all’interno del recente quadro pedagogico e normativo in riferimento al valore aggiunto che le tecnologie e gli ambienti di apprendimento innovativi possono apportare ai processi di insegnamento e apprendimento delle lingue straniere. Durante questo incontro verranno mostrati esempi di progetti realizzati dalle scuole in questo ambito, mettendo in luce i processi, i prodotti e i risultati in termini di learning outcomes degli studenti e saranno forniti suggerimenti, risorse e materiali di immediata spendibilità in classe.

Introduzione a cura di:

Carmen Mary Coonan
Gisella Langé
Letizia Cinganotto
Isabel De Maurissens

Esperienze:

Daniela Cuccurullo
Marina Screpanti

Compìta è un progetto pilota finalizzato a promuovere l’innovazione didattica dell’italiano nel secondo biennio e nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, sostenuto da un protocollo del MIUR, Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici, con l’Università di Bari capofila, che ha coinvolto in una sperimentazione triennale altre dieci università e quarantacinque scuole di secondo grado (licei, istituti tecnici e istituti professionali), selezionate su tutto il territorio nazionale. Compìta ha proposto un modello d’insegnamento della lingua e soprattutto della letteratura italiana che vede nella didattica per competenze una necessità ineludibile anche nel campo delle discipline umanistiche e che mira pertanto a sviluppare competenze in italiano – da qui il titolo del progetto: Comp-Ita, ovvero le Competenze dell’italiano. Per favorire la riappropriazione del testo da parte degli studenti, attraverso un percorso di comprensione, analisi, interpretazione dell’opera letteraria, la cooperazione tra docente e studente, richiesta da una didattica laboratoriale e dalla ricerca-azione, diviene fattore strategico nel processo di insegnamento-apprendimento linguistico-letterario e obiettivo prioritario di un’adeguata formazione dei docenti di lettere. Il workshop presenta alcuni risultati del progetto: documenti e contributi teorici, materiali didattici, attività di formazione per i docenti, prodotti realizzati dalle scuole nel corso degli anni in diversi seminari nazioni e interregionali, il sito internet del progetto. Parteciperanno alcuni componenti del Comitato Tecnico Scientifico del Progetto, alcuni dei docenti e degli studenti protagonisti delle attività svolte.

Introduzione a cura di:

Carlo Albarello
Carla Sclarandis
Silvia Tatti
Cinzia Spingola
Paolo Corbucci

Durante il laboratorio di coralità e improvvisazione si insisterà sul significato di “qualità vocale”, sulla partecipazione del corpo e sull’uso dello spazio per abituare a una relazione dinamica e vitale con se stessi e con il gruppo. Il lavoro sarà incentrato sull’improvvisazione corale e sullo sviluppo dell’ascolto, con l’obiettivo di evocare situazioni emotive o di creare ritmi e armonizzazioni sopra cui si inseriranno canzoni o frasi melodiche, dando spazio alla capacità del gruppo, di volta in volta, di “passarsi la parola”. Il senso del lavoro è legato alla possibilità che ogni persona diventi “autore” in piena autonomia, come in uno stormo di volatili in cui ogni singolo uccello segue alcune semplici regole, come regolare la propria velocità su quella degli altri o mantenersi a distanza di sicurezza dai compagni di percorso, per creare insieme una forma che potenzi il proprio volo, con un fenomeno di auto-organizzazione interna e dinamica. Anche lo spazio sarà utilizzato in relazione a ciò che accadrà e alle necessità concrete che emergeranno.

Introduzione a cura di:

Lorenzo Donati
Simone Faraoni
Marilena Lopergolo
Benedetta Nofri
Ludovico Versino
Annalisa Spadolini

 

 

 

Il digitale sta entrando con forza nell’insegnamento della musica a scuola, con la vasta diffusione di dispositivi mobili (smartphone e tablet) in grado di offrire una  varietà di applicazioni per l’educazione musicale. Il workshop è rivolto ai docenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado e intende presentare gli strumenti di base per una didattica musicale da svolgersi mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie. L’incontro ha come principale riferimento la pratica e la composizione musicale e l’acquisizione di competenze in modo informale attraverso l’utilizzo di applicazioni “cloud-based”. I partecipanti verranno direttamente coinvolti nelle attività laboratoriali.

 

Attività condotte da:

Leo Izzo

Durante il workshop, indirizzato a docenti e dirigenti scolastici di ogni ordine e grado, si descriveranno gli strumenti offerti da eTwinning, le modalità di interazione con i colleghi europei e il TwinSpace, lo spazio di collaborazione a distanza. Si parlerà anche delle molte opportunità di formazione online e in presenza che il progetto europeo offre e dei gruppi di discussione messi a disposizione dei docenti iscritti alla piattaforma digitale. Dopo l’introduzione alla community, alcuni docenti e dirigenti scolastici racconteranno la loro esperienza con i gemellaggi europei, evidenziando l’impatto di eTwinning sull’innovazione della didattica. Saranno molti, dunque, i temi affrontati: dal project based learning alla didattica per competenze, dall’apprendimento incentrato sull’alunno alla cittadinanza attiva, dall’integrazione delle tecnologie nella didattica al peer learning, fino all’inclusione, alla formazione continua dei docenti e al concetto di internazionalizzazione della scuola. Condurrà l’incontro lo staff dell’Unità nazionale eTwinning Italia, in collaborazione con gli Ambasciatori eTwinning.

Introduzione a cura di:

Santi Scimeca
Donatella Nucci
Elena Pezzi
Francesca Panzica
Filippo Viola
Paola Di Renzo
Giusi Gualtieri
Laura Maffei

L’innovazione nella scuola del futuro non può attuarsi se non cambiando la didattica e le metodologie per rendere lo studente sempre più protagonista del suo processo di apprendimento. Su questi temi, su come progettare, come “guardare la scuola anche con gli occhi degli studenti”, come supportare i docenti in questo cambiamento e per una scuola veramente innovativa, ImparaDigitale propone un momento di riflessione e di analisi, facendo proposte concrete presentando il Curriculum Mapping, una piattaforma ideata per la progettazione per competenze, creata da docenti per i docenti.

Introduzione a cura di:
Dianora Bardi

 

La rete e il digitale hanno profondamente cambiato l’approccio del lettore al testo. Oggi si parla infatti anche di social reading, intendendo un tipo di lettura che offre possibilità più varie di quella su carta perché si basa su servizi online, siti o applicazioni che permettono di discutere con altri utenti il libro mentre lo si legge. Ma è proprio vero che la lettura si è trasformata in un’attività sociale e condivisa grazie alle piattaforme social oppure rimane sostanzialmente un atto individuale? E come si può favorire la lettura tra i giovani? Nel workshop saranno esaminate l’azione #24 del Piano Nazionale Scuola Digitale e alcune esperienze di reti bibliotecarie scolastiche di qualità, con particolare attenzione all’organizzazione degli spazi e all’utilizzazione delle risorse digitali.

Introduzione a cura di:
Donatella Lombello
Angelo Bardini
Luisa Marquard
Elisa Turrini
Giovanna Cristofoli
Fausto Benedetti
Raimonda Morani
Federico Longo

SELFIE è uno strumento online che mira a sostenere le istituzioni scolastiche nel riflettere sulle strategie per una scuola digitale in essere nel proprio istituto. L’idea è che, tramite l’uso dello strumento di auto-valutazione SELFIE, il dirigente scolastico, i docenti e gli studenti possano indieme “fotografare” le proprie pratiche d’uso delle tecnologie digitali in vari ambiti (nel curriculo, nella valutazione, nell’apprendimento, ecc.) e utilizzare i risultati che emergono per pianificare azioni di sviluppo.
SELFIE prende le mosse da DIGCOMPORG, il quadro di riferimento europeo che descrive le competenze digitali delle organizzazioni educative, in linea con il quadro delle competenze digitali del cittadino (DIGCOMP) e del docente (DIGCOMPEDU), tutti promossi ed elaborati dalla Commissione Europea, Direzione Generale per l’Istruzione e la Cultura e dal Centro Comune di Ricerca JRC (Joint Research Centre) di Siviglia. In Italia, l’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR di Genova coordina la localizzazione e la sperimentazione dello strumento online SELFIE e del quadro DIGCOMPORG in collaborazione con l’Indire.
Il workshop prevede l’esplorazione della piattaforma online SELFIE, successiva a un’introduzione sui fondamenti teorici di questo processo di auto-valutazione delineati nel quadro DIGCOMPORG. Si formeranno poi due sezioni di lavoro: una specifica per i docenti della scuola primaria e secondaria, un’altra specifica per i dirigenti scolastici e il personale docente con responsabilità organizzative e gestionali. Particolare attenzione sarà rivolta a contestualizzare il processo di auto-valutazione SELFIE nell’ambito del sistema educativo italiano.

 

Attività condotte da:

Stefania Bocconi
Sabrina Panesi

 

In accordo con quanto evidenziato nel rapporto EURIDYCE 2011 “Science Education in Europe”, il declino di interesse dei giovani nelle scienze, in particolare nella Fisica, è in parte dovuto alla rappresentazione delle discipline come una serie di fatti decontestualizzati lontani dall’esperienza di vita quotidiana. Il progetto nazionale LSOSAlab vede tra le principali motivazioni quella di dare ai docenti di materie scientifiche il supporto necessario per allestire e gestire attività pratiche e sperimentali, essenziali per stimolare l’attitudine al ragionamento scientifico e alla ricerca, anche prendendo spunto dall’esperienza quotidiana (laboratorio povero). Ha il fine di promuovere il cambiamento da una metodologia didattica prevalentemente deduttiva, adottata nella scuola, in una metodologia P&PBL (Project & Problem-based Learning), metodologia che può comunque convivere con la metodologia tradizionale e alternarsi nelle attività di classe. In questo Workshop viene presentata la piattaforma http://ls-osa.uniroma3.it per le discipline di Fisica, strutturata in un database di attività pratiche, proposte dai docenti dei Licei coinvolti, che vengono sottoposte a validazione da parte dell’Università e dagli stessi docenti (peer review) in modo da rendere la proposta (articolo) facilmente ed efficacemente fruibile da tutta la comunità. I tipi di attività che vengono proposte sono l’osservazione e l’interpretazione fenomenologica, la realizzazione di esperimenti, la realizzazione e l’uso di applet per il laboratorio virtuale, la progettazione e realizzazione di percorsi anche interdisciplinari.

Introduzione a cura di:

Carlo Meneghini
Ilarione Cormio
Massimo Esposito

In generale l’apprendimento risulta più efficace se è ottenuto attraverso il “fare “(learning by doing); se la conoscenza viene veicolata attraverso la soluzione di problemi reali rimane nel bagaglio dello studente per un tempo maggiore e può essere utilizzata in altri contesti. Il PP&S (Problem Posing & Solving) è un metodo di insegnamento dinamico che pone lo studente di fronte a sfide e a problemi reali, il metodo viene messo in relazione con lo sviluppo di competenze. Nell’ambito matematico – scientifico la Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica ha promosso interventi nazionali volti ad aggiornare le competenze dei docenti e contemporaneamente a promuovere l’applicazione in aula dei risultati della formazione. Il progetto PP&S persegue il fine primario di attivare un processo di innovazione didattica basato sulla crescita di una cultura Problem Posing & Solving che investa trasversalmente la struttura disciplinare della matematica con un uso più maturo e consapevole delle tecnologie informatiche. La caratteristica fondamentale del progetto, diretto a tutti gli indirizzi di studio della secondaria di II grado, è lo svolgimento delle attività di formazione per docenti nell’ambito matematico-informatico in un “ambiente di apprendimento” costituito dall’integrazione di un ACE (Ambiente di calcolo Evoluto) con una piattaforma di erogazione/gestione/condivisione didattica. Vengono, quindi, presentati in questo Workshop alcuni risultati che dimostrano l’efficacia del metodo PP&S nell’ambito dell’insegnamento e dell’apprendimento della matematica e dell’alternanza tra lezioni frontali e utilizzo di piattaforme e-learning, in modo da creare un apprendimento che travalichi lo spazio fisico dell’aula e il l’orario della lezione, creando tre comunità di apprendimento, i docenti, gli studenti e i binomi docente-studenti della classe che interagiscono condividendo contenuti e problemi. (www.progettopps.it).

Introduzione a cura di:

Marina Marchisio
Alice Barana
Claudio Demartini
Claudio Pardini

Un insegnamento delle scienze context based (denominato anche approccio STS, ovvero Science-Technology-Society) crea una linea di connessione tra lo studio e la vita quotidiana e sviluppa negli studenti la responsabilità sociale e il pensiero critico per quanto riguarda gli aspetti ambientali ed etici. L’obiettivo dell’educazione scientifica è quello di rendere gli studenti futuri cittadini responsabili in grado di capire le interazioni tra la scienza e la tecnologia nella società attuale. In questo workshop verranno presentate, nell’ambito del progetto nazionale LSOSAlab, alcune best practice attuate nelle scuole coinvolte nel progetto. Verranno poi presentati esempi di “laboratorio povero”, inteso come attività laboratoriale che si può fare in aula con strumenti e materiali facilmente reperibili nella quotidianità. Nell’ambito della didattica informale ed extracurriculare, verrà introdotta l’iniziativa “Science in a box”: una serie di kit didattici realizzati dal Consiglio Nazionale delle Ricerche con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla scienza. In particolare verrà illustrata l’attività laboratoriale “Plant Science box”: Cosa nascondono le piante al loro interno? Quali sono i principali nemici delle colture? Cosa sono i virus? Cosa accade quando attaccano le piante? Una raccolta di esperimenti, differenziati per ogni età – dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado – accompagnati da attività sperimentali su temi di biologia e scienze naturali per accendere nei ragazzi la curiosità verso il mondo che ci circonda.

Introduzione a cura di:

Francesca Cifelli
Daniela Tofani
Riccardo Angelini
Anna Brancaccio
Marina Ciuffo
Piero Caciagli

Esperienze:

Marina Ciuffo
Piero Caciagli

 

A differenza di altre discipline, come ad esempio le scienze, le lingue e la matematica, la didattica laboratoriale rimane per l’italiano un concetto che fatica ad attecchire e che si accompagna di solito ad attività progettuali extra-curriculari o interdisciplinari. Ad esempio, per l’insegnamento della grammatica la maggior parte degli insegnanti e dei libri di testo si rifà al modello tradizionale legato a una didattica frontale e trasmissiva e a un apprendimento di tipo mnemonico. In questo laboratorio immersivo saranno presentati gli esiti e le testimonianze di un progetto di ricerca in cui un gruppo di docenti, dalla prima primaria al secondo anno del biennio, hanno provato a introdurre nella loro pratica didattica un diverso modello teorico grammaticale, quello della grammatica valenziale e ad indagarne la possibile trasposizione in un protocollo di lavoro in classe di tipo attivo, ovvero in un modello di laboratorio di riflessione sulla lingua. Vedremo come una lezione di grammatica possa mutuare dalla didattica delle scienze la metodologia investigativa, ovvero come la lingua possa diventare oggetto di scoperta e di indagine da parte degli alunni, guidati a “rintracciare” quella struttura grammaticale che è già in loro possesso in quanto parlanti e che ha solo bisogno di essere esplicitata e sistematizzata.

 

Attività condotte da:

Agata Gueli
Anna Sorci
Angela Daniela Sortino
Francesco Sabatini
Loredana Camizzi
Margherita di Stasio
Laura Messini
Francesco Perrone

A differenza di altre discipline, come ad esempio le scienze, le lingue e la matematica, la didattica laboratoriale rimane per l’italiano un concetto che fatica ad attecchire e che si accompagna di solito ad attività progettuali extra-curriculari o interdisciplinari. Ad esempio, per l’insegnamento della grammatica la maggior parte degli insegnanti e dei libri di testo si rifà al modello tradizionale legato a una didattica frontale e trasmissiva e a un apprendimento di tipo mnemonico. In questo laboratorio immersivo saranno presentati gli esiti e le testimonianze di un progetto di ricerca in cui un gruppo di docenti, dalla prima primaria al secondo anno del biennio, hanno provato a introdurre nella loro pratica didattica un diverso modello teorico grammaticale, quello della grammatica valenziale e ad indagarne la possibile trasposizione in un protocollo di lavoro in classe di tipo attivo, ovvero in un modello di laboratorio di riflessione sulla lingua. Vedremo come una lezione di grammatica possa mutuare dalla didattica delle scienze la metodologia investigativa, ovvero come la lingua possa diventare oggetto di scoperta e di indagine da parte degli alunni, guidati a “rintracciare” quella struttura grammaticale che è già in loro possesso in quanto parlanti e che ha solo bisogno di essere esplicitata e sistematizzata.

Attività condotte da:

Agata Gueli
Anna Sorci
Angela Daniela Sortino
Francesco Sabatini
Loredana Camizzi
Margherita di Stasio
Laura Messini
Francesco Perrone

A differenza di altre discipline, come ad esempio le scienze, le lingue e la matematica, la didattica laboratoriale rimane per l’italiano un concetto che fatica ad attecchire e che si accompagna di solito ad attività progettuali extra-curriculari o interdisciplinari. Ad esempio, per l’insegnamento della grammatica la maggior parte degli insegnanti e dei libri di testo si rifà al modello tradizionale legato a una didattica frontale e trasmissiva e a un apprendimento di tipo mnemonico. In questo laboratorio immersivo saranno presentati gli esiti e le testimonianze di un progetto di ricerca in cui un gruppo di docenti, dalla prima primaria al secondo anno del biennio, hanno provato a introdurre nella loro pratica didattica un diverso modello teorico grammaticale, quello della grammatica valenziale e ad indagarne la possibile trasposizione in un protocollo di lavoro in classe di tipo attivo, ovvero in un modello di laboratorio di riflessione sulla lingua. Vedremo come una lezione di grammatica possa mutuare dalla didattica delle scienze la metodologia investigativa, ovvero come la lingua possa diventare oggetto di scoperta e di indagine da parte degli alunni, guidati a “rintracciare” quella struttura grammaticale che è già in loro possesso in quanto parlanti e che ha solo bisogno di essere esplicitata e sistematizzata.

Attività condotte da:

Agata Gueli
Anna Sorci
Angela Daniela Sortino
Francesco Sabatini
Loredana Camizzi
Margherita di Stasio
Laura Messini
Francesco Perrone

La didattica per competenze apre nella scuola italiana una nuova ed ancora poco esplorata frontiera del curricolo: amplia gli spazi della progettazione e contribuisce al rinnovamento metodologico; modifica l’approccio degli insegnanti alle loro discipline, ridefinendone i contorni e le prospettive. Consente inoltre di integrare il processo della valutazione formativa con altre modalità di monitoraggio e di verifica dei risultati di apprendimento e, infine,  si collega direttamente all’alternanza scuola-lavoro consentendo di declinare i saperi nei contesti situati e simulati che riproducono compiti e scenari autentici.
Il costrutto di competenza è diventato – a tutti i livelli, dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado – un criterio regolativo del sistema di istruzione. Alla scuola delle conoscenze e delle abilità, così come l’abbiamo conosciuta da sempre, si è aggiunto un nuovo paradigma pedagogico, quello della competenza, che necessita di una formazione adeguata e presuppone nel lavoro del docente un cambiamento sostanziale di metodi e strumenti.
Una didattica per competenze richiede agli insegnanti di saper guardare oltre le loro discipline; di realizzare un processo formativo trasversale ai saperi e in grado di interagire con i contesti di apprendimento situato, nella direzione di un modello di “scuola laboratorio” aperto all’innovazione e alla sperimentazione. Richiede tuttavia anche una riflessione culturale più ampia, come premessa indispensabile per intraprendere in maniera consapevole un agire professionale che sia al tempo stesso di ricerca e di azione, di conoscenza metodologica e di pratica operativa.

Introduzione a cura di:
Alberto Garniga
Carlo Mariani
Fabio Croci
Danco Singer
Alessandra Spagnolo
Lucio Guasti
Angela Curatolo

 

I relatori, dopo aver illustrato i tratti distintivi e le peculiarità dell’alto potenziale cognitivo e della plusdotazione, si concentreranno sul percorso per sviluppare il talento dei bambini plusdotati e concluderanno analizzando la didattica adatta a loro, in un’ottica di inclusività nella classe di riferimento. Si parlerà quindi di metodi di inclusività, del rapporto fra scuola, famiglia e bambini ad alto potenziale cognitivo, e saranno presentate due esperienze reali, una di scuola primaria e una della secondaria di primo grado.

Modera: Claudia Arletti, giornalista, Il Venerdì di “Repubblica”

Saluti:
Carmela Palumbo, Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione – Miur
Valeria Fazi, Presidente Aget – Associazione Genitori Education to Talent – Dottore Commercialista e Revisore Legale

Tratti distintivi e peculiarità dell’alto potenziale cognitivo e della plusdotazione
David Polezzi, Ph.D., Psicologo, Psicoterapeuta, Mentecomportamento

Un’esperienza di scuola primaria
Lucia Santin, Insegnante di Scuola Primaria,Istituto Comprensivo di Ponte Nelle Alpi (Bl)

Un’esperienza di scuola secondaria di primo grado
Maria Luisa Cantarelli, Docente di Lettere, Istituto Comprensivo Ippolito Nievo di San Donà di Piave (VE)

Metodi di inclusività
Antonio Silvagni, Docente curricolare di Italiano e Latino, Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo Da Vinci”, scuola secondaria di secondo grado, Arzignano (VI)

I bambini ad alto potenziale cognitivo: la famiglia e la scuola
Valeria Fazi, Presidente Aget (Associazione Genitori Education to Talent), Dottore Commercialista e Revisore Legale.

Introduzione a cura di:

Claudia Arletti
Valeria Fazi
David Polezzi
Carmela Palumbo

Esperienze:

Lucia Santin
Maria Luisa Cantarelli
Antonio Silvagni

 

 

Il massiccio uso delle tecnologie digitali e multimediali e il rinnovamento degli ambienti e degli scenari di apprendimento della scuola del XXI secolo costringono a ripensare le metodologie di insegnamento orientate allo sviluppo delle competenze linguistiche, adottando approcci poliedrici e integrati, che non possono ignorare le esigenze e gli stili cognitivi degli studenti di oggi. Le competenze linguistiche si collocano dunque all’interno di un mosaico più ampio, che la ricerca scientifica definisce pluriliteracies, essenziali per un apprendimento efficace e permanente. Per accogliere e superare le sfide dell’Europa del XXI secolo, il docente di lingue straniere è chiamato a creare, anche con l’uso delle ICT, uno scenario innovativo, un ambiente di apprendimento diverso, autentico ed efficace. Durante il workshop verranno offerti suggerimenti ed esempi di materiali attinti dai repository Indire, finalizzati alla progettazione, implementazione, valutazione di un curricolo plurilingue per la scuola del XXI secolo.

Introduzione a cura di:

Monica Barni
Nicoletta di Blas
Luciana Pedrazzini
Letizia Cinganotto
Valentina Toci

Esperienze:

Marina Screpanti
Chiara Sabatini
Daniela Cuccurullo

 

Il workshop prevede due momenti:

1. Improvvisazioni non procedurali e/o non idiomatiche nell’educazione musicale per i ragazzi – Si affronterà il tema dell’improvvisazione nell’educazione musicale per i ragazzi. L’incontro sarà condotto in chiave interattiva, con la partecipazione diretta del pubblico al quale saranno proposte attività di produzione musicale con il corpo e con la voce.

2. Metodologie dell’improvvisazione musicale fra linearità e non linearità – Attraverso l’analisi e lo studio della partitura di un brano musicale che contiene segni musicali in notazione standard e grafica, l’incontro approfondirà il rapporto fra non linearità e improvvisazione musicale. Se l’uso della notazione musicale tradizionale veicola contenuti musicali fondamentalmente lineari, il segno grafico consente di aprire il campo all’improvvisazione e all’esecuzione di contenuti musicali non lineari.

Attività condotte da:

Andrea Gargiulo
Mirio Cosottini
Annalisa Spadolini
Luigi Berlinguer
Gianna Ferrante

Che cosa cambia nella scuola con l’Alternanza Scuola-Lavoro? In che modo le imprese possono concorrere alla trasformazione del sistema educativo? Come si coniuga il cambiamento in atto nella smart factory con la ricerca dell’innovazione didattica? Quali sono i modelli di apprendimento Work-Based che possono essere trasferiti nella scuola apportando contaminazioni, ma anche creatività e senso dell’organizzazione? L’alternanza formativa è certamente un’opportunità di crescita e di trasformazione del sistema scolastico, un affascinante percorso di andata e ritorno che dalla scuola conduce nei contesti di lavoro; un “circolo virtuoso” di idee e progetti in grado di generare il cambiamento della didattica. Ma è anche una sfida in cui insegnanti e dirigenti sono chiamati a confrontarsi con la realtà delle imprese, dei servizi e del terzo settore, con le loro complesse dinamiche, con la cultura del lavoro e con le diverse forme di innovazione efficace che oggi provengono dai contesti produttivi più avanzati.

Introduzione a cura di:

Carlo Mariani
Caterina Orlandi
Andrea Zoli
Claudia Tronci
Francesco Ramalli
Antonella Diana

Esperienze:

Laura Fratini
Alessio Fossati
Gabriella Montanaro

 

Il workshop presenterà tre progetti nazionali promossi e coordinati dal Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica in favore della promozione dell’educazione e della pratica musicale a scuola:

  • “Musica è scuola”
  • “Musica a scuola” (un’iniziativa che nasce dalla collaborazione fra il Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica e l’Indire, per la creazione di una una piattaforma web rivolta ad alunni, docenti e famiglie, con l’obiettivo di informare e condividere prassi didattiche in ambito musicale e supportare l’attività formativa degli insegnanti);
  • “Nessun parli”

Introduzione a cura di:

Luigi Berlinguer
Annalisa Spadolini
Franca Ferrari
Antonella Mancaniello
Marco Morandi

 

La metodologia dell’analisi visuale, nata in ambito sociologico, può costituire un approccio innovativo anche nei contesti educativi. Le immagini, strumento polisemico, possono offrire una nuova lettura della realtà e contribuire alle tematiche salienti sulle quali fare formazione più specifica e utile al personale della scuola. Il dibattito verterà sui metodi di narrazioni visuali e scritti, con particolare attenzione alla loro applicazione in contesti educativi. La metodologia dell’analisi visuale può essere considerata una metodologia pedagogica? E può essere integrata con altre metodologie? Quali sono le sue caratteristiche? È utile per il docente pensare anche “con gli occhi”? Qual è oggi la valenza delle narrazioni scritte? Infine, se “l’insegnante è testimone del mondo”, la scuola deve ripartire dalle immagini o dalle parole? Tutto ciò sarà oggetto del dibattito.

Discussant:

Giuseppe Losacco
Simone Giusti
Isabel de Maurissens

 

Si tratta di progetti di promozione dell’esperienza musicale precoce nei servizi educativi, nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria che nascono dall’idea di offrire ai bambini, fin dalla più tenera età, la possibilità di avvicinarsi alla musica in modo naturale portando all’attenzione delle famiglie, delle istituzioni e delle scuole la grande importanza dell’arte e della esperienza musicale. Vi collaborano tanti musicisti e i più importanti esperti formatori a livello nazionale che hanno organizzato attività musicali pensate appositamente per i più piccoli, laboratori e occasioni di formazione rivolte a educatori, operatori e famiglie ed organizzate in modo integrato fra :

  • Laboratori per bambini presso nidi, scuole d’infanzia e scuole primarie;
  • Attività di formazione specifica per educatori insegnanti  e genitori;
  • Concerti e spettacoli in cui artisti e promotori lavorano a titolo gratuito ed i cui proventi sono utilizzati per finanziare progetti musicali gratuiti per la prima infanzia.

Le metodologie adottate sono diverse (a cura degli esperti e formatori che vengono invitati a far parte del progetto), ma l’esperienza sul campo di molti insegnanti fa si che vengano create nuove metodologie, frutto di un lungo percorso di conoscenza e applicazione. A tutt’oggi Nidi di Note ha attivato 36 percorsi gratuiti nei nidi e nelle scuole dell’infanzia del Comune di Bologna e 20 percorsi nelle scuole elementari. Sono stati attivate inoltre 7 Master Class frequentate da educatori, insegnanti e genitori.

Le associazioni e gli artisti che hanno collaborato, sostenuto e prestato la loro opera per Nidi di note e Note elementari sono: Sonia Peana, Paolo Fresu , Vasco Rossi, Quartiere Savena, ARCI Benassi,  Chialab, Squeezezoom bottega, Milena Vukotic, Ada Grifoni, Anton Berovski, Piero Salvatori, Nico Ciricugno, Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta, Paola Turci, Elena Annovi, Stefano Bagnoli, Roberto Cipelli, Stefano Nosei, Chiara Sintoni, Paolo Somigli, Bruno Tognolini, Alessandro Sanna, Alessandro Delpiano, Beppe Chia, Licia Navarrini, Roberto Cabras, Andrea Melega, Luigi Mosso, Daniele Franchi, Pino Ninfa, Luca Devito, Gaetano Curreri, Fabrizio Foschini, Daniele Di Bonaventura, Silvia Testoni, Vito Baroncini, Gianni Grassilli, Fabrizio Dall’Oca, Giorgio Minardi, Cristian Buccioli, Marco Ghilarducci, André Casaca, Gabriella Sartini, Libero Farné, Bruno Nataloni, Ornella Vanoni, Federico Poggipollini.

Contenuti del workshop:

  • Presentazione del progetto dalla nascita in tutte le sue fasi
  • Presentazione di “Note elementari” e suoi sviluppi
  • Spunti pedagogici e metodologie utilizzate
  • Proiezione di video sulle attività
  • Attività e dimostrazione pratica di una unità di apprendimento laboratoriale di ascolto e di produzione sonora con l’ausilio di strumenti musicali.

Introduzione a cura di:

Sonia Peana
Annalisa Spadolini

Come cambia l’insegnamento della Filosofia nella società della conoscenza? In che modo l’apprendimento della Filosofia promuove una scuola aperta, inclusiva, innovativa in un mondo globale? A partire dai temi di rinnovamento didattico proposti nel Documento elaborato dal Gruppo tecnico-scientifico del MIUR per promuovere “la filosofia per tutti” e migliorarne la qualità, nel corso del workshop si dialogherà con i docenti su metodologie e pratiche didattiche come critical thinking e debate, didattica per competenze e interdisciplinarità, scrittura argomentativa e CLIL, digital humanities e risorse di apprendimento. In particolare saranno presentati e discussi: il monitoraggio sull’insegnamento/apprendimento della Filosofia, il Sillabo per competenze, esperienze didattiche realizzate nelle scuole su Filosofia e CLIL, Filosofia e Alternanza Scuola Lavoro, Filosofia e Debate. L’obiettivo principale del workshop è di avviare su tali proposte e in una dimensione internazionale progetti, percorsi e azioni in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile presenti nell’Agenda 2030 dell’ONU e con la nuova visione di educazione delineata dal World Education Forum dell’UNESCO nella “Incheon Declaration Education 2030:Towards inclusive and equitable quality education and lifelong learning for all”.

Introduzione a cura di:

Roberto Mordacci
Elena Capparelli
Giuseppe Ferraro
Giuseppe Pintus
Carla Guetti
Luciano Pes
Gisella Langé
Letizia Cinganotto

Esperienze:
Elena Capparelli (Vicedirettore Rai Cultura)
Letizia Cinganotto (Ricercatrice INDIRE)
Gisella Langé (MIUR)

Il workshop presenterà il modello e le azioni di un’esperienza di ricerca-azione biennale portata avanti con studenti e docenti, fornendone i primi risultati. Il percorso è stato orientato a promuovere le competenze strategiche nell’apprendere – ponendo particolare attenzione ai processi cognitivi, metacognitivi, motivazionali e affettivi, anche attraverso l’accompagnamento personalizzato degli allievi – e a incentivare una prassi didattica capace di valutare e sviluppare le competenze strategiche trasversali in classe (nel biennio) e nell’alternanza scuola-lavoro (nel triennio).

Introduzione a cura di:

Maria Rita Salvi
Enrica Ottone

 

Come cambia la valutazione delle competenze linguistiche in una scuola che sta cambiando e che vede una profonda trasformazione dei modelli e degli ambienti didattici tradizionali, l’utilizzo dei linguaggi digitali e l’apertura alle esperienze di mobilità all’estero? Il workshop avrà come focus principali il potenziale delle ICT nell’ambito delle lingue straniere e le modalità di self-assessment, la valutazione delle competenze linguistiche basata sui “compiti di realtà”, il QCER – Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue e la prova standardizzata INVALSI per la lingua inglese. Nel corso dell’incontro verranno presentate alcune esperienze nell’ambito di queste tematiche.

Introduzione a cura di:

Silvia Minardi
Graziano Serragiotto

Esperienze:

Anna Laghigna
Giovanna Malchiodi
Mimmo Bracciodieta

L’obiettivo principale del workshop è quello di porre attenzione al tema dell’insegnamento delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Si proporranno riflessioni e sperimentazioni sull’insegnamento/apprendimento delle materie scientifiche attraverso l’uso delle nuove tecnologie e si approfondirà il rapporto tra diffusione della cultura tecnico-scientifica e crescita delle opportunità di occupazione per i giovani, con particolare attenzione al divario di genere e al ruolo della donna. Si affronteranno tre tematiche, terreno su cui si svilupperà il seminario: il modello culturale dei “contenuti” per un docente ricercatore; il ruolo delle tecnologie nella didattica delle STEM; la comunicazione scientifica e il public engagement.

Introduzione a cura di:

Anna Brancaccio
Anna Elisabetta Gentile
Angela Sibilia

SCIENTIX è il progetto europeo che fornisce ai docenti occasioni formative di alta qualità per motivare gli studenti agli studi scientifici e contribuisce allo sviluppo di iniziative nazionali per una più diffusa adozione di approcci efficaci e coinvolgenti all’educazione scientifica. SCIENTIX ha creato a questo scopo un ricchissimo portale e una comunità aperta e internazionale di docenti, ricercatori in ambito pedagogico, decisori politici e altri professionisti dell’educazione STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics). Un gruppo di entusiasti docenti Ambasciatori, durante questo workshop, farà conoscere le opportunità offerte da SCIENTIX e alcune esperienze concrete, ispirate da questo progetto, realizzate con i propri studenti.

Attività condotte da:

Stefano Macchia
Costantina Cossu
Anna Maria Lisotti
Serena Zanotti
Angela Colli
Enrica Maragliano
Tullia Urschitz

 

Il lavoro presentato in questo evento è supportato dal programma H2020 della Commissione europea – progetto Scientix 3 (Convenzione di sovvenzione N. 730009), coordinato da European Schoolnet (EUN). I contenuti dell’evento sono responsabilità unica dell’organizzatore e non rappresentano l’opinione della Commissione europea e la Commissione europea non è responsabile di qualsiasi uso possa essere fatto delle informazioni in esso contenute.

Il laboratorio intende affrontare la tematica della pratica orchestrale con i giovani, intesa come strumento privilegiato di crescita e formazione musicale. Durante il workshop verranno affrontati molti argomenti: dall’orchestra scolastica come strumento didattico, agli elementi oggettivi e soggettivi della tecnica gestuale; dalla lettura e analisi della partitura alla conoscenza analitica degli strumenti dell’orchestra fino alle diverse forme della composizione didattica: l’orchestrazione e l’elaborazione.

Attività condotte da:

Simone Genuini
Annalisa Spadolini

Il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) è finalizzato al miglioramento degli esiti formativi ed educativi delle scuole. La valutazione assume quindi un ruolo fondamentale per conoscere e trasformare i processi di insegnamento/apprendimento e per promuovere l’innovazione. In quest’ottica è essenziale conoscere e interpretare i dati emersi dal monitoraggio sui Piani di Miglioramento elaborati e sviluppati dalle scuole. Questo workshop parte proprio da una presentazione di ciò che le scuole hanno fatto, non limitandosi ai soli dati quantitativi, ma applicando avanzate tecniche di analisi semantica sui contenuti dei piani. Il monitoraggio rileva l’impegno con cui le scuole si sono misurate con le nuove metodologie che stanno alla base della pianificazione del miglioramento, ma anche la tendenza ad attestarsi su traguardi “prudenti”, misurabili e raggiungibili nel breve periodo. Da molte parti si sostiene che per migliorare in modo rilevante il sistema scolastico non bastano misure limitate e circoscritte ma che occorre invece un’innovazione radicale dell’ambiente di apprendimento, più ambiziosa e più legata a una visione globale del futuro dell’educazione. Sorge allora un dubbio: è auspicabile che le energie orientate al cambiamento siano impegnate a raggiungere obiettivi di miglioramento circoscritti e documentabili o è bene che si valorizzi maggiormente l’operato di chi sperimenta soluzioni innovative radicali, capaci di scardinare la routine scolastica consolidata? Esperti delle due visioni del cambiamento della scuola si misurano in questo workshop in un confronto che tiene conto sia delle dinamiche in atto nel nostro Paese in seguito all’avvio del SNV, sia della iniziative in corso in ambito internazionale.

 

Discussant:

Tommaso Agasisti
Michela Freddano
Stefania Bocconi
Francesca Storai
Massimo Faggioli

L’incontro intende affrontare il tema dell’interazione tra il sistema delle imprese piemontesi e le scuole secondarie superiori. I punti chiave sono i seguenti: costruire un’offerta formativa pubblica dedicata ai percorsi in apprendistato per tutti gli indirizzi previsti dall’istruzione superiore, il più possibile vicina alle esigenze di tutte le filiere produttive presenti sul territorio; organizzare una didattica flessibile mediante la progettazione di classi ad hoc per apprendisti o mediante percorsi singoli in classi ordinarie; realizzare un piano di sensibilizzazione e orientamento rivolto a studenti, famiglie, docenti, dirigenti scolastici e imprenditori per la promozione della cultura del lavoro come contesto di apprendimento.

Introduzione a cura di:
Pietro Viotti
Silvia Cotto

Esperienze:
ITIS Natta di Rivoli(TO),
ITIS Pirinfarina di Moncalieri (TO)
IT e Professionale Gae Aulenti di Biella

 

L’Unità italiana di Eurydice presenterà alcuni dati comparativi su scala europea relativi alla figura professionale del docente. Verranno presentati e discussi dati quantitativi relativi al contesto demografico della popolazione docente in Europa per poi passare ad analizzare, attraverso dati qualitativi di fonte Eurydice, le politiche degli Stati membri sulla formazione iniziale e sul reclutamento, sulle condizioni di servizio, sugli stipendi e sullo sviluppo professionale continuo. Saranno poi forniti dati relativi alla percezione che la società e gli insegnanti stessi hanno della loro professione e si parlerà delle politiche nazionali per migliorarne l’attrattiva.

Introduzione a cura di:

Simona Baggiani

Il sistema duale tedesco coinvolge 1.400.000 ragazzi tra i 15 e 25 anni e prevede, per un periodo che varia dai 2 ai 3 anni, un’alternanza tra formazione teorica in una scuola professionale e l’esperienza pratica in fabbrica, negli uffici e nei laboratori. È una modalità che ha dimostrato di garantire agli studenti di accedere velocemente al mondo del lavoro: in Germania la disoccupazione giovanile è nettamente al di sotto della media europea. E’ effettivamente un modello replicabile in Italia?

Ne discuteranno:

Il Presidente Prof. Ing. Emanuele Gatti (Presidente Camera di Commercio Italiana per la Germania e.V. ITKAM)
il Dott. Giuseppe Tripoli (Segretario Generale UNIONCAMERE)
il Dott. Andreas Hurst (Head of Global Market Management Didactic Festo CTE)
la Dott.ssa Carmela Palumbo (Direttore Generale Dipartimento per l’Istruzione MIUR)
il Dott. Volker Rieke (Direttore del Dipartimento Internazionale nel Ministero per la Formazione e la Ricerca)

Il seminario sarà moderato dalla Dott.ssa Anna Paola Concia (Assessora alle Relazioni Internazionali e Cooperazione, Turismo Fiere e Congressi, Marketing territoriale, Attrazione di Investimenti – Comune di Firenze).

Per il seminario è disponibile un servizio di interpretariato simultaneo tedesco-italiano italiano-tedesco.

Introduzione a cura di:

Emanuele Gatti
Carmela Palumbo
Anna Paola Concia

L’incontro è centrato sullo sviluppo delle competenze richieste dai più moderni processi di automazione industriale e sarà l’occasione per presentare le tecnologie esponenziali, far capire cosa sono e quali effetti avranno sul mondo del lavoro e sul nostro sistema economico. Il workshop affronterà poi il tema del “laboratorio in classe” aperto all’innovazione, alla creatività e in grado di favorire l’iniziativa autonoma degli studenti. A momenti di presentazione si alterneranno fasi operative, anche utilizzando specifiche tecnologie messe a disposizione dei partecipanti durante l’evento.

Introduzione a cura di:

Andrea Geremicca
Nicolò Nicolosi

 

Il ws intende fornire un panorama articolato dell’alternanza scuola lavoro in Italia e in Europa.
Il ws sarà caratterizzato dalla partecipazione di esperti che affronteranno il tema da diversi punti di vista (scuola, istruzione e formazione professionale, formazione) fornendo una rappresentazione del sistema duale italiano e dei suoi sviluppi futuri.

La Legge 107/2015 ha sollecitato in Italia una maggiore sinergia tra il mondo della scuola e quello del lavoro, introducendo l’obbligatorietà dei percorsi di alternanza per tutte le scuole secondarie di secondo grado. Il ciclo di vita dell’Alternanza è oggi costituto da un insieme di azioni e processi che necessitano di una riflessione culturale che sappia coinvolgere la scuola, anche allo scopo di intercettare l’innovazione e rinnovare l’architettura di saperi e competenze. Che ruolo giocano, nella cornice di questo cambiamento, gli attori del mondo del lavoro? In discussione è il modello educativo della lezione frontale, culturalmente radicato ma che necessita di importanti adeguamenti e trasformazioni. Nuove opportunità didattiche, metodologiche e organizzative sono oggi rese disponibili dalle esperienze legate al sistema produttivo e dei servizi. Le dimensioni dell’alternanza che verranno raccontate in questo workshop propongono soluzioni innovative per l’articolazione di contenuti e l’utilizzo di metodologie: dalla Financial Literacy alla monetica e al Design Thinking che, per la scuola, rappresentano esempi cui attingere per la trasformazione del curricolo.

A cura di:
Carlo Mariani
Massimiliano Gianotti
Guido Guidarini
Giovanna Neffat
Enrico Ferrari
Silvia Mascalchi
Antonella Diana
Imma Di Tomaso
Catia Cantini
Lorenzo Pierazzi
Chiara Cheti
Daniela Mancini
Rodolfo Sarli
Elena D’Incerti

È possibile conciliare l’obbligo normativo di inserire l’alternanza scuola-lavoro nei curriculi di tutti gli indirizzi di scuola secondaria di secondo grado con l’esigenza di far acquisire agli studenti la competenze chiave per l’apprendimento permanente “spirito di iniziativa e imprenditorialità”? Quale strategie possono mettere in atto le scuole per rispondere efficacemente a questa sfida? Quale vantaggio può trarre un impresa nel collaborare con la scuola nel co-progettare un curriculo che sia basato su un approccio school – work based learnig? Nel Workshop si evidenza la definizione che la comunicazione della Commissione Europea COM (2006) 33 esplicita e chiarisce per il concetto di imprenditorialità e si esaminano alcune azioni messe in atto a livello Nazionale ed Europeo che possono essere da guida alle scuole e ai docenti per orientarsi a trovare soluzioni rispondenti al contesto e alla tipologia di scuola. A livello Europeo sono presentati i risultati, ancora non definitivi, del progetto ICEE “The Innovation Cluster for Entrepreneurship Education” (2015-2018).
Vengono poi presentate due esperienze di alternanza scuola lavoro che attraverso strumenti digitali possono rispondere, anche solo in parte, ai quesiti iniziali: l’esperienza delle mini-imprese organizzate da JA Italia e quella di IFS (Impresa Formativa Simulata).

Introduzione a cura di:

Anna Brancaccio
Miriam Cresta
Livia Di Nardo
Liliana Borrello
Marta Consolini

Esperienze:
Marta Consolini (Università di Bologna)

 

Gli Istituti Tecnici Superiori sono nati nel 2010 per formare tecnici altamente specializzati in aree strategiche per lo sviluppo del Paese e rappresentano la prima esperienza italiana di offerta formativa terziaria professionalizzante non universitaria. L’Indire sta conducendo un’attività di ricerca sugli ITS, con l’obiettivo di fornire alla comunità scolastica e al mondo del lavoro esempi di una contaminazione autentica e virtuosa tra sistema formativo e mondo produttivo. In questo workshop saranno presentati gli esiti della ricerca condotta su un campione di ITS, che riguardano i seguenti aspetti: esempi e strumenti organizzativi e didattici; sviluppo delle soft skills e competenze degli studenti.

Introduzione a cura di:

Alessandro Mele
Angelo Candiani
Giorgio Spanevello
Claudio Senigagliesi
Stefano Giacomelli
Valerio Nadal
Claudia Consiglio
Riccardo Rosi
Paola Fantini
Nadia Garuglieri
Antonella Zuccaro
Annalisa Buffardi
Gabriella Taddeo
Luisa Aiello
Veronica Forni
Manuela Suppa
Antonella Lombardi

Esperienze:

Tervilli Damiana

 

L’Unità italiana di Eurydice presenterà durante il workshop l’organizzazione e l’offerta dei percorsi di studio professionalizzanti di livello terziario in alcuni Paesi europei. Particolare attenzione verrà data ai corsi che portano al conseguimento di qualifiche specifiche legate alle esigenze di un settore produttivo di un determinato territorio. Verranno presi in esame i seguenti aspetti: istituti che offrono corsi di studio a orientamento professionale, organizzazione del percorso di studi e qualifiche rilasciate.

Introduzione a cura di:

Erica Cimò

L’incontro sarà l’occasione per illustrare il progetto SAILOR, la nave dell’Orientamento ai mestieri e alle professioni del mare, un’iniziativa unica nello scenario dell’orientamento alle “Professioni del Mare”, fortemente voluta dalla Regione Liguria. SAILOR offre ai giovani partecipanti l’occasione di vivere una forte e significativa esperienza orientativa e formativa in alternanza scuola/lavoro, di più giorni, a bordo di una nave ammiraglia della Compagnia di Navigazione Grandi Navi Veloci S.p.A., per stimolarne la curiosità nell’approfondire sbocchi lavorativi sui quali non sempre è data loro l’opportunità di riflettere. Il progetto ha l’obiettivo di promuovere fra i giovani la cultura e la conoscenza del mondo del lavoro in mare e nel porto, evidenziando la necessità di collegare filiere produttive e formative. A bordo, inoltre, viene svolta una specifica attività di formazione per gli insegnanti accompagnatori, che sono coinvolti in momenti di confronto con gli esperti del mondo del mare e il personale di bordo.

Introduzione a cura di:
Fabio Liberati
Benedetto Maffezzini
Luciano Palermo
Angela Pastorino
Beatrice Roncallo
Nicolas Foglia
Filomena Cantatore

Esperienze:
Luciano Palermo (Capo Comissario Flotta  Grandi Navi Veloci S.p.A.,  Istiuto Nautico “San Giorgio” – Genova )
Beatrice Roncallo (Istituto Nautico S.Giorgio Genova)
Allievo dell’Istituto Alberghiero “Nino Bergese” Genova

 

 

TuttoAlternanza è un progetto di formazione online pensato per rendere più efficaci i percorsi di alternanza scuola-lavoro. TuttoAlternanza mette a disposizione degli utenti una serie di strumenti, kit e informazioni utili a progettare e gestire con successo un percorso di alternanza. L’ambiente online propone attività in e-learning su autoimprenditorialità, business planning, comunicazione, sicurezza e soft skills, allo scopo di supportare l’intero sistema scuola nell’avvicinamento alle aziende e nell’interazione con il mondo del lavoro. Questo incontro sarà l’occasione per capire le caratteristiche del progetto e per capire come la formazione costituisca una condizione fondamentale per il successo dell’operazione strategica di avvicinamento tra il mondo della scuola e quello del lavoro.

Introduzione a cura di:

Valerio Giangrande
Anna Federico
Tiziano Fazzi
Giovanni Vinciguerra
Concetta Russo
Francesca Caprino
Francesco Di Rende
Donatello Viggiano
Giulia Felici
Marino Mazzocca
Domenica Di Sorbo
Raffaella Massaccesi
Paola Giardino

Si possono configurare gli spazi della scuola per supportare una didattica innovativa e promuovere l’autonomia dello studente? La scuola che conosciamo, fatta di aule, cattedra e banchi allineati, non risponde più alle esigenze di una didattica moderna e ai nuovi standard di benessere scolastico. Discuteremo il tema con il gruppo di ricerca Indire e con i protagonisti di due scuole che hanno messo al centro del proprio progetto pedagogico e didattico il “ripensamento degli ambienti scolastici”: il Circolo Didattico “San Filippo” di Città di Castello (PG) e la “Alemannenschule” di Wutöschingen in Germania.

La scuola “San Filippo” proporrà la sua esperienza di ripensamento degli spazi, riconfigurazione degli ambienti e “ibridazione” di ambienti originariamente pensati per una didattica trasmissiva. La “Alemannenschule” illustrerà in che misura gli spazi della scuola possono concretamente favorire percorsi di apprendimento in armonia con i diversi stili e ritmi di apprendimento.

Per l’Indire intervengono: Stefania Chipa, Giusy Cannella, Giuseppe Moscato, Leonardo Tosi
Per il Circolo Didattico “San Filippo”: Massimo Belardinelli (dirigente scolastico), Daniela Mori (docente), Chiara Castellari (docente)
Per la “Alemannenschule”: Stefan Ruppaner (dirigente scolastico), Tanja Schöler (docente), Valentin Helling (docente).

Introduzione a cura di:

Massimo Belardinelli
Stefan Ruppaner
Chiara Castellari
Daniela Mori
Tanja Schoeler
Valentin Helling
Stefania Chipa
Leoonardo Tosi
Giusy Cannella
Giuseppe Moscato

 

I docenti e gli alunni effettueranno lezione su diverse discipline utilizzando gli strumenti tecnologici ed applicazioni software. Lo scopo è quello di coinvolgere i docenti partecipanti in situazione. Durante il worshop verranno mostrati esempi pratici di didattica collaborativa e cooperativa mediante l’utilizzo della tecnologia.

Attività condotte da:


Maria Rosaria Serio
Beatrice Vinjau
Salvatore Giuliano
Giuliano Gaia
Parisi Maria
Antonio Maggiore
Enrico Piscopiello
Anna Gemma
Francesco Leonetti
Scarafile Alberto
Milizia Stefano
Menna Marta
Parisi Lorenza
Simone Potenza
Chiara Sarcinella
Luigi Allegrini

 

I docenti e gli alunni effettueranno lezione su diverse discipline utilizzando gli strumenti tecnologici ed applicazioni software. Lo scopo è quello di coinvolgere i docenti partecipanti in situazione. Durante il worshop verranno mostrati esempi pratici di didattica collaborativa e cooperativa mediante l’utilizzo della tecnologia.

Attività condotte da:

Maria Rosaria Serio
Beatrice Vinjau
Salvatore Giuliano
Giuliano Gaia
Parisi Maria
Antonio Maggiore
Enrico Piscopiello
Anna Gemma
Francesco Leonetti
Scarafile Alberto
Milizia Stefano
Menna Marta
Parisi Lorenza
Simone Potenza
Chiara Sarcinella
Luigi Allegrini

 

Qual è la relazione tra gli stili di insegnamento e gli spazi educativi per l’apprendimento nel nuovo millennio? La progettazione e la riconfigurazione degli ambienti in cui insegniamo e apprendiamo è rivista in questo workshop in chiave interattiva, analizzando come oggi gli spazi educativi si espandano tra il reale e il virtuale, e come sia necessario e rilevante chiedersi come sfruttare al meglio le sinergie tra lo spazio architettonico, la pedagogia, e l’uso della tecnologia nell’aula. Durante il workshop i partecipanti avranno la possibilità di ripensare agli spazi educativi come elementi essenziali per fomentare diversi modi di imparare e diverse interazioni tra insegnanti e studenti. Il workshop presenterà il modello della Future Classroom Lab (FCL) creata da European Schoolnet, un ambiente d’apprendimento ideato a Bruxelles come modello di integrazione tra design e tecnologie supportato da teorie pedagogiche. La FCL consta di sei zone di apprendimento, ognuna identificata con un verbo che sottolinea l’azione pedagogica privilegiata in quell’area: creare, interagire, presentare, ricercare, confrontarsi, sviluppare. Durante il workshop, i partecipanti avranno la possibilità di valutare come ognuna di queste zone (e i concetti pedagogici che la accompagnano) possa essere riprodotta in diversi ambienti e contesti. L’incontro offrirà inoltre opportunità di interazione per identificare come ognuno di questi elementi si articoli in chiave virtuale e come le tecnologie diventino un mezzo per sviluppare congiuntamente competenze trasversali e competenze digitali.

Discussant

Tommaso Dalla Vecchia
Anusca Ferrari

In anteprima nazionale la presentazione di “SPAN. Laboratorio per la Scuola del Futuro”. Il progetto, che aprirà a Lucca all’inizio del 2018, è realizzato dalla Fondazione Uibi e dall’Indire. Il workshop sarà l’occasione per presentare anche il progetto www.torinofascuola.it, un processo di riqualificazione completa di due edifici scolastici torinesi.

Introduzione a cura di:
Paolo Masini
Pietro Carlo Pellegrini
Arnaldo Filippini
Raffaella Valente
Francesca Repetto
Pietro Carlo Pellegrini
Arnaldo Filippini
Francesca Davida Pizzigoni

 

 

Il workshop proposto è finalizzato a dare risposta alla domanda: quale scuola progettare e perchè? Nel rapporto tra spazio e didattica sono coinvolte una serie di prospettive diverse: quelle della scuola, con la sua rete di rapporti con enti e associazioni che la supportano dall’esterno; quella dei progettisti, degli architetti e dei tecnici impegnati nell’elaborazione e realizzazione del progetto; quella della committenza e dei referenti delle amministrazioni coinvolte nella progettazione di scuole. La prima fase del workshop sarà incentrata sullo svolgimento di un brainstorming visivo. La seconda fase consisterà nella definizione e nella stesura di un piano organizzativo a indirizzo pedagogico che indichi come e dove la scuola vuole lavorare. Il piano prenderà la forma in un plastico realizzato con materiali poveri durante la sessione. L’incontro darà vita un percorso di progettazione condivisa per ripensare l’organizzazione degli spazi interni ed esterni della “scuola che verrà”, analizzando possibili soluzioni riguardanti la qualità e la funzionalità degli ambienti, la relazione tra spazi e discipline e la ricaduta delle diverse scelte sull’orario didattico.
Attività condotte da:

Beate Weyland
Giusy Cannella
Laura Coscia
Gabriele Pieraccini

Mai come negli ultimi anni il mondo del lavoro ha dato prova di essere capace di intercettare i grandi cambiamenti della società. Globalizzazione e glocalizzazione, ma anche digitalizzazione dei processi produttivi, gestione delle informazioni, connettività e creazione di ambienti e condizioni di lavoro sostenibili. Un contesto in forte movimento già etichettato come Industria 4.0 o Nuova rivoluzione industriale.

L’insieme di cambiamenti che questa rivoluzione porta con sé ha naturalmente dei riflessi immediati sul mondo del lavoro. Ma soluzione non può e non deve limitarsi alla semplice proposta di profili sempre più tecnici. La rivoluzione del mercato del lavoro non si limita infatti alla necessità, che pure naturalmente esiste, di profili sempre più specializzati e sempre più tecnici. Serve infatti una formazione che sviluppi e valorizzi le competenze che renda gli studenti capaci di lavorare in team multidisciplinari. Tutte quelle skill che hanno a che fare con la comunicazione e con le capacità relazionali, per fare solo un esempio, dovranno essere al centro del bagaglio di chi si affaccia al prossimo mercato del lavoro. E’ quindi fondamentale, in questo contesto, l’apertura della scuola alle sollecitazioni esterne.

Cosa cercano oggi le imprese e cosa si aspettano dalla scuola per sostenere gli elementi che determineranno lo sviluppo del settore industriale e dei servizi nei prossimi anni è il focus di questo workshop.

L’evoluzione delle condizioni di occupabilità delle persone nello scenario mondiale dei cambiamenti economici e tecnologici. L’impatto dei cambiamenti sui modelli di lettura e di sviluppo delle competenze.

Introduzione a cura di:

Stefano Franchi
Marco Coccagna
Roberto Pancaldi di Adecco

 

Collegare le scuole alla rete non è solo un problema tecnologico, ma anche culturale, da affrontare con professionalità adottando le giuste soluzioni tecnologiche. La questione deve soprattutto riguardare un ripensamento generale della componente didattica e amministrativa delle scuole. Il progetto “Riconnessioni” che la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo sta sviluppando a Torino e in Piemonte ha proprio lo scopo di connettere e innovare le scuole del primo ciclo con un approccio “olistico”, dalla fibra ottica alla formazione dei docenti.

I nuovi modelli formativi si basano sul concetto di scuola come ambiente di apprendimento e richiedono spazi e arredi innovativi, flessibili, componibili e personalizzabili. Durante il workshop sarà possibile conoscere alcuni dei modelli più avanzati e delle più recenti esperienze, in questo ambito ed analizzare come l’innovazione tecnologica e di prodotto possa essere incentrata sulle esigenze degli utenti e collegata con i nuovi modelli didattici e di apprendimento.
Saranno presenti i rappresentanti de La Fondazione Reggio Children e Enel Cuore Onlus e la Dott.ssa Rinaldi dell’Università di Firenze che illustreranno diversi contesti educativi intesi come luoghi di relazione e apprendimento. La rilettura di un ambiente, mettendo in valore il sapere individuale e di gruppo, diventa quindi un occasione per riguardare l’esperienza scolastica e ripensare a come coinvolgere da protagonisti adulti, ragazzi e bambini. Per l’Opera Nazionale Montessori parteciperanno l’arch. Giovanni Fumagalli e la formatrice Susanna Castellett, insegnante di Casa dei bambini. Il loro contributo verterà su un confronto tra l’importanza dell’ambiente e della sua organizzazione nell’opera di M. Montessori e le proposte odierne. Si rifletterà inoltre su come i professionisti che si occupano di realizzare ambienti scolastici possano dialogare e dare forma ai bisogni educativi.
Il workshop si configura, quindi, come un momento di confronto tra tutti gli stakeholders coinvolti: insegnanti, ricercatori in scienze della formazione, aziende produttrici, designer, ricercatori in design, architetti e altre figure coinvolte in questo ambito, lanciando, per chi vorrà continuare a parteciparvi in seguito, un attività di co-design, mirata alla collaborazione creativa e alla generazione di idee per un’innovazione user centred, con l’obiettivo di ispirare il design e la creazione di plausibili scenari prossimi futuri, nell’ambito del design degli arredi e degli accessori per gli spazi di apprendimento.

 

Introduzione a cura di:

Alessandra Rinaldi
Oliver Forghieri
Elena Giacobini
Susanna Castellet
Giovanni Fumagalli
Lorenzo Guasti

Esperienze:
Alessandra Rinaldi
Oliver Forghieri
Elena Giacobini
Giovanni Fumagalli
Susanna Castellet

 

 

 

Il settore dell’automazione è in forte sviluppo in tutto il mondo. La robotica accelera la crescita della produzione industriale, rende più sicuri i luoghi di lavoro, migliora la qualità e riduce i costi di trasformazione. L’Italia è il secondo mercato europeo per la robotica e il settimo Paese al mondo per numero di installazioni di robot. Inoltre, l’automazione è oggi un settore in continua evoluzione. La robotica aperta, intuitiva e facile da usare guarda già oggi ad uno scenario di collaborazione tra uomo e robot applicabile anche ai contesti della vita quotidiana. In questo scenario, diventa fondamentale che gli studenti di oggi possano sviluppare a scuola le competenze utili per il contesto professionale in cui si troveranno a operare al termine del loro percorso di studi.
Saranno presentate le soluzioni di due grandi player del settore che hanno attivato in questi anni numerose collaborazioni con le scuole: Festo e Comau.
Festo presenterà un’esperienza in diretta con Robotino, un robot industriale mobile dotato di caratteristiche tecnologiche innovative, e Tec-2Screen, uno strumento innovativo basato su tablet, per studiare, progettare, sperimentare e collegarsi al mondo esterno.
Comau presenterà il progetto attivato nell’anno scolastico 2016/2017 “La robotica entra in classe!”, un’innovativa esperienza formativa che permette di conseguire una certificazione aziendale abilitante all’uso e alla programmazione di un vero robot industriale.

Introduzione a cura di:

Faliero Vittorini
Ezio Fregnan
Gianluca Gastaldi
Massimiliano Abbritti
Agostino Miele
Massimiliano Moisio
Antonio Romeo
Pasquale Maturo
Marco Casini

Un talk dove alcuni esperti, impegnati nell’innovazione tecnologica della scuola, ci racconteranno il punto di vista che hanno maturato nel corso della loro attività professionale. Un confronto tra diversi ambiti pubblici e privati per ipotizzare alcuni scenari futuri realistici.

Introduzione a cura di:

Elisabetta Nanni
Tullia Urschitz
Stefano Capezzone
Leonardo Zaccone
Tiziano Fattizzo
Mauro Bordignon
Marco Manzuoli
Marco Cappellini

27/09/2017

Lo Spaced Learning è una metodologia didattica basata su una particolare articolazione del tempo della lezione: a tre momenti di didattica, se ne intervallano due di pausa. Il quadro teorico di riferimento è la ricerca delle neuroscienze, pubblicata nel 2005 da R. Douglas Fields su “Scientific American”, sul meccanismo di creazione della memoria a lungo termine. Il workshop prevede la progettazione di una lezione in modalità Spaced Learning, successiva a un’introduzione sui fondamenti teorici di questa metodologia. Si formeranno due sezioni di lavoro: una specifica per i maestri della scuola primaria e un’altra per i docenti della secondaria.

Attività condotte da:

Emanuele Pianese
Rossella Palmizio

Il workshop propone alcuni spunti per disegnare attività di laboratorio che integrino l’uso di sistemi di acquisizione in tempo reale (come un sensore digitale di moto) con pratiche di misura e attività di formalizzazione (uso del disegno, del linguaggio naturale e di strumenti matematici). Il lavoro prende le mosse dall’esplorazione fenomenologica e dalla modellizzazione fisica di semplici sistemi materiali. Durante l’incontro verranno suggeriti modi per condurre un lavoro nei diversi livelli e ordini di scuola, dalla primaria alla secondaria di II grado. L’interazione tra insegnanti impegnati nei diversi ordini di scuola potrà certamente fornire interessanti elementi di discussione.

Attività condotte da:

Serena Goracci
Ciro Minichini

 

Il workshop proposto è finalizzato a dare risposta alla domanda: quale scuola progettare e perchè? Nel rapporto tra spazio e didattica sono coinvolte una serie di prospettive diverse: quelle della scuola, con la sua rete di rapporti con enti e associazioni che la supportano dall’esterno; quella dei progettisti, degli architetti e dei tecnici impegnati nell’elaborazione e realizzazione del progetto; quella della committenza e dei referenti delle amministrazioni coinvolte nella progettazione di scuole. La prima fase del workshop sarà incentrata sullo svolgimento di un brainstorming visivo. La seconda fase consisterà nella definizione e nella stesura di un piano organizzativo a indirizzo pedagogico che indichi come e dove la scuola vuole lavorare. Il piano prenderà la forma in un plastico realizzato con materiali poveri durante la sessione. L’incontro darà vita un percorso di progettazione condivisa per ripensare l’organizzazione degli spazi interni ed esterni della “scuola che verrà”, analizzando possibili soluzioni riguardanti la qualità e la funzionalità degli ambienti, la relazione tra spazi e discipline e la ricaduta delle diverse scelte sull’orario didattico.
Attività condotte da:

Beate Weyland
Giusy Cannella
Laura Coscia
Gabriele Pieraccini

A differenza di altre discipline, come ad esempio le scienze, le lingue e la matematica, la didattica laboratoriale rimane per l’italiano un concetto che fatica ad attecchire e che si accompagna di solito ad attività progettuali extra-curriculari o interdisciplinari. Ad esempio, per l’insegnamento della grammatica la maggior parte degli insegnanti e dei libri di testo si rifà al modello tradizionale legato a una didattica frontale e trasmissiva e a un apprendimento di tipo mnemonico. In questo laboratorio immersivo saranno presentati gli esiti e le testimonianze di un progetto di ricerca in cui un gruppo di docenti, dalla prima primaria al secondo anno del biennio, hanno provato a introdurre nella loro pratica didattica un diverso modello teorico grammaticale, quello della grammatica valenziale e ad indagarne la possibile trasposizione in un protocollo di lavoro in classe di tipo attivo, ovvero in un modello di laboratorio di riflessione sulla lingua. Vedremo come una lezione di grammatica possa mutuare dalla didattica delle scienze la metodologia investigativa, ovvero come la lingua possa diventare oggetto di scoperta e di indagine da parte degli alunni, guidati a “rintracciare” quella struttura grammaticale che è già in loro possesso in quanto parlanti e che ha solo bisogno di essere esplicitata e sistematizzata.

Attività condotte da:

Agata Gueli
Anna Sorci
Angela Daniela Sortino
Francesco Sabatini
Loredana Camizzi
Margherita di Stasio
Laura Messini
Francesco Perrone

“Learning is a consequence of thinking” afferma David Perkins che da anni, con Howard Gardner e il gruppo “Project Zero” dell’Università di Harvard, ricerca ed esplora il potenziale umano e in particolare la natura del pensiero, la creatività, l’intelligenza e l’apprendimento. Per apprendere bisogna mettere a frutto il pensiero in tutte le sue declinazioni: critico, creativo, problem-solver, riflessivo e decisionale. Ma come è possibile stimolare e valorizzare il pensiero nei ragazzi, affinché da “consumatori di contenuti” diventino risolutori di problemi e produttori d’informazione e conoscenza? Le Thinking Routines, risultato di un approccio pioneristico sperimentato con il “Project Zero”, aiutano a incoraggiare in classe una cultura dell’esplorazione e della costruzione del pensiero e si presentano come strumenti didattici molto semplici, pratici da usare in classe e trasversali a tutte le discipline, adatti a rendere gli studenti capaci di impiegare le loro conoscenze e competenze in ambiti diversi per affrontare problematiche complesse e trovare soluzioni innovative e creative.

Introduzione a cura di:

Chiara Laici
Elena Mosa
Maria Guida
Silvia Panzavolta
Letizia Cinganotto
Chiara Laici
Elena Mosapresta

Esperienze:

Claudia Rebesani

Il massiccio uso delle tecnologie digitali e multimediali e il rinnovamento degli ambienti e degli scenari di apprendimento della scuola del XXI secolo costringono a ripensare le metodologie di insegnamento orientate allo sviluppo delle competenze linguistiche, adottando approcci poliedrici e integrati, che non possono ignorare le esigenze e gli stili cognitivi degli studenti di oggi. Le competenze linguistiche si collocano dunque all’interno di un mosaico più ampio, che la ricerca scientifica definisce pluriliteracies, essenziali per un apprendimento efficace e permanente. Per accogliere e superare le sfide dell’Europa del XXI secolo, il docente di lingue straniere è chiamato a creare, anche con l’uso delle ICT, uno scenario innovativo, un ambiente di apprendimento diverso, autentico ed efficace. Durante il workshop verranno offerti suggerimenti ed esempi di materiali attinti dai repository Indire, finalizzati alla progettazione, implementazione, valutazione di un curricolo plurilingue per la scuola del XXI secolo.

Introduzione a cura di:

Monica Barni
Nicoletta di Blas
Luciana Pedrazzini
Letizia Cinganotto
Valentina Toci

Esperienze:

Marina Screpanti
Chiara Sabatini
Daniela Cuccurullo

 

Qual è la relazione tra gli stili di insegnamento e gli spazi educativi per l’apprendimento nel nuovo millennio? La progettazione e la riconfigurazione degli ambienti in cui insegniamo e apprendiamo è rivista in questo workshop in chiave interattiva, analizzando come oggi gli spazi educativi si espandano tra il reale e il virtuale, e come sia necessario e rilevante chiedersi come sfruttare al meglio le sinergie tra lo spazio architettonico, la pedagogia, e l’uso della tecnologia nell’aula. Durante il workshop i partecipanti avranno la possibilità di ripensare agli spazi educativi come elementi essenziali per fomentare diversi modi di imparare e diverse interazioni tra insegnanti e studenti. Il workshop presenterà il modello della Future Classroom Lab (FCL) creata da European Schoolnet, un ambiente d’apprendimento ideato a Bruxelles come modello di integrazione tra design e tecnologie supportato da teorie pedagogiche. La FCL consta di sei zone di apprendimento, ognuna identificata con un verbo che sottolinea l’azione pedagogica privilegiata in quell’area: creare, interagire, presentare, ricercare, confrontarsi, sviluppare. Durante il workshop, i partecipanti avranno la possibilità di valutare come ognuna di queste zone (e i concetti pedagogici che la accompagnano) possa essere riprodotta in diversi ambienti e contesti. L’incontro offrirà inoltre opportunità di interazione per identificare come ognuno di questi elementi si articoli in chiave virtuale e come le tecnologie diventino un mezzo per sviluppare congiuntamente competenze trasversali e competenze digitali.

Discussant

Tommaso Dalla Vecchia
Anusca Ferrari

I relatori, dopo aver illustrato i tratti distintivi e le peculiarità dell’alto potenziale cognitivo e della plusdotazione, si concentreranno sul percorso per sviluppare il talento dei bambini plusdotati e concluderanno analizzando la didattica adatta a loro, in un’ottica di inclusività nella classe di riferimento. Si parlerà quindi di metodi di inclusività, del rapporto fra scuola, famiglia e bambini ad alto potenziale cognitivo, e saranno presentate due esperienze reali, una di scuola primaria e una della secondaria di primo grado.

Modera: Claudia Arletti, giornalista, Il Venerdì di “Repubblica”

Saluti:
Carmela Palumbo, Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione – Miur
Valeria Fazi, Presidente Aget – Associazione Genitori Education to Talent – Dottore Commercialista e Revisore Legale

Tratti distintivi e peculiarità dell’alto potenziale cognitivo e della plusdotazione
David Polezzi, Ph.D., Psicologo, Psicoterapeuta, Mentecomportamento

Un’esperienza di scuola primaria
Lucia Santin, Insegnante di Scuola Primaria,Istituto Comprensivo di Ponte Nelle Alpi (Bl)

Un’esperienza di scuola secondaria di primo grado
Maria Luisa Cantarelli, Docente di Lettere, Istituto Comprensivo Ippolito Nievo di San Donà di Piave (VE)

Metodi di inclusività
Antonio Silvagni, Docente curricolare di Italiano e Latino, Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo Da Vinci”, scuola secondaria di secondo grado, Arzignano (VI)

I bambini ad alto potenziale cognitivo: la famiglia e la scuola
Valeria Fazi, Presidente Aget (Associazione Genitori Education to Talent), Dottore Commercialista e Revisore Legale.

Introduzione a cura di:

Claudia Arletti
Valeria Fazi
David Polezzi
Carmela Palumbo

Esperienze:

Lucia Santin
Maria Luisa Cantarelli
Antonio Silvagni

 

 

L’istruzione degli adulti è una realtà inserita nel più articolato contesto dell’apprendimento permanente. L’attenzione alla fascia d’età, alle competenze pregresse, alla nazionalità e ai titoli conseguiti dal discente in formazione sono tutti elementi che rendono oggi la riforma italiana dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) uno dei fenomeni di maggior interesse sul quale focalizzare l’attenzione della ricerca. In particolare, il Patto Formativo Individuale permette di isolare i vari aspetti innovativi della nuova realtà italiana, evidenziando le modalità di certificazione delle competenze e la formazione a distanza (FAD). L’incontro intende mostrare il legame tra il modello di istruzione degli adulti applicato in Italia e quello di alcuni Paesi europei, muovendo dalla teoria andragogica di Malcolm Shepherd Knowles, modellizzata poi da Peter Jarvis.

Introduzione a cura di:

Goffredo Manzo

Esperienze:

Nicoletta Morbioli
Michele Raggi
Anna Marinella Chezza

 

Il ws intende fornire un panorama articolato dell’alternanza scuola lavoro in Italia e in Europa.
Il ws sarà caratterizzato dalla partecipazione di esperti che affronteranno il tema da diversi punti di vista (scuola, istruzione e formazione professionale, formazione) fornendo una rappresentazione del sistema duale italiano e dei suoi sviluppi futuri.

Che cos’è il Debate? Come si applica? Quale è il suo valore aggiunto all’interno del curricolo? Disciplina curricolare nel mondo anglosassone, il debate consiste in un confronto nel quale due squadre (composte ciascuna da due o tre studenti) sostengono e controbattono un’affermazione o un argomento dato dall’insegnante, ponendosi in un campo (pro) o nell’altro (contro). Dal tema scelto prende il via un vero e proprio dibattito, una discussione formale, non libera, dettata da regole e tempi precisi, per la cui preparazione sono necessari esercizi di documentazione ed elaborazione critica. Il Debate permette agli studenti di imparare a cercare e selezionare le fonti, sviluppare competenze comunicative, autovalutarsi,  migliorare la propria consapevolezza culturale e l’autostima, sviluppare il pensiero critico e le soft skills. Nel corso del workshop si terrà la simulazione di un debate in lingua italiana e di un Debate in lingua inglese, animati da studenti delle scuole della rete delle Avanguardie Educative, con l’obiettivo di dimostrare, sotto la guida dei docenti, il valore aggiunto di questa metodologia didattica all’interno del curricolo delle scuole di ogni ordine e grado.

Discussant:
Vincenza Barlocco
Gianluca Perna
Alberto Ferrari
Martina Perboni
Vittoria Piatti
Giulia Dell’acqua
Michelotto
Emanuele Panni
Alessandra Rucci
Daniela Bari
Orsola Caporaso
Magda Fiori
Michele Gabbanelli
Federico Agostinelli
Stella Filipponi
Eva Grati
Filippo Moroni
Matteo Omenetti
Davide Piemontese
Luca Ranucci

Come cambia la valutazione delle competenze linguistiche in una scuola che sta cambiando e che vede una profonda trasformazione dei modelli e degli ambienti didattici tradizionali, l’utilizzo dei linguaggi digitali e l’apertura alle esperienze di mobilità all’estero? Il workshop avrà come focus principali il potenziale delle ICT nell’ambito delle lingue straniere e le modalità di self-assessment, la valutazione delle competenze linguistiche basata sui “compiti di realtà”, il QCER – Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue e la prova standardizzata INVALSI per la lingua inglese. Nel corso dell’incontro verranno presentate alcune esperienze nell’ambito di queste tematiche.

Introduzione a cura di:

Silvia Minardi
Graziano Serragiotto

Esperienze:

Anna Laghigna
Giovanna Malchiodi
Mimmo Bracciodieta

L’incontro è centrato sullo sviluppo delle competenze richieste dai più moderni processi di automazione industriale e sarà l’occasione per presentare le tecnologie esponenziali, far capire cosa sono e quali effetti avranno sul mondo del lavoro e sul nostro sistema economico. Il workshop affronterà poi il tema del “laboratorio in classe” aperto all’innovazione, alla creatività e in grado di favorire l’iniziativa autonoma degli studenti. A momenti di presentazione si alterneranno fasi operative, anche utilizzando specifiche tecnologie messe a disposizione dei partecipanti durante l’evento.

Introduzione a cura di:

Andrea Geremicca
Nicolò Nicolosi

 

Le nuove tecnologie giocano un ruolo di primo piano nel favorire l’apprendimento di studenti con disabilità o bisogni educativi speciali. Le tecnologie, tuttavia, non garantiscono di per sé una migliore inclusione. Al contrario, possono divenire fonte di ulteriori barriere, se il loro utilizzo non avviene in modo consapevole e non si integra con modalità didattiche che valorizzino le differenze di ciascuno. Durante il workshop sarà possibile conoscere alcune delle più recenti ricerche ed esperienze in questo ambito e analizzare come i processi di innovazione tecnologica nella scuola si siano intrecciati, negli ultimi anni, con le pratiche didattiche ed educative dell’inclusione.

Introduzione a cura di:

Dario Ianes
Sara Mori
Francesco Zambotti

Esperienze:

Lorenza Sighel
Carla Ghirlandini
Tormen Isabella
Francesca Tosi

 

Il digitale sta entrando con forza nell’insegnamento della musica a scuola, con la vasta diffusione di dispositivi mobili (smartphone e tablet) in grado di offrire una  varietà di applicazioni per l’educazione musicale. Il workshop è rivolto ai docenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado e intende presentare gli strumenti di base per una didattica musicale da svolgersi mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie. L’incontro ha come principale riferimento la pratica e la composizione musicale e l’acquisizione di competenze in modo informale attraverso l’utilizzo di applicazioni “cloud-based”. I partecipanti verranno direttamente coinvolti nelle attività laboratoriali.

 

Attività condotte da:

Leo Izzo

Le nuove tecnologie sono riuscite negli ultimi anni a promuovere la partecipazione sociale di persone con diversi tipi di disabilità: dalle difficoltà visive, uditive e motorie, a quelle mentali e cognitive, ai disturbi specifici dell’apprendimento e all’autismo. Il workshop ha lo scopo di illustrare attraverso video ed esperienze dirette l’utilizzo di ausili informatici specifici per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità nella scuola, nel lavoro e nella società.  L’incontro mostrerà come gli strumenti tecnologici possono concretamente favorire l’autonomia, promuovere l’apprendimento e sviluppare competenze utili alla vita quotidiana.
Attività condotte da:

Piero Cecchini
Paola Angelucci

L’incontro ha lo scopo di presentare l’approccio TEAL (Technology Enhanced Active Learning), una metodologia didattica progettata nel 2003 dal MIT di Boston e inizialmente pensata per l’insegnamento della Fisica agli studenti universitari che vede unite lezione frontale, simulazioni e attività laboratoriali su computer, per un’esperienza di apprendimento ricca e collaborativa. La classe TEAL, in cui spazi e tecnologie sono strettamente interconnessi, prevede una serie di strumenti tecnologici da utilizzare in spazi con specifiche caratteristiche, con arredi modulari facilmente riconfigurabili a seconda delle necessità. Attorno alla postazione centrale del docente sono disposti alcuni tavoli rotondi che ospitano gruppi di studenti in numero dispari e l’aula è dotata di alcuni punti di proiezione sulle pareti. Per favorire l’istruzione tra pari, i gruppi sono costituiti da componenti con diversi livelli di competenze e di conoscenze. Il docente introduce l’argomento con domande, esercizi e rappresentazioni grafiche. Poi ogni gruppo lavora in maniera collaborativa con l’ausilio di un device col quale effettuare esperimenti o verifiche.

Attività condotte da:

Benedetta Bombana
Daniela Di Bari
Valentina Perrina
Vincenzo Mangione
Stefano Battilocchi

 

In che modo i docenti possono sviluppare le loro competenze digitali in ambito didattico? Quali strumenti possono aiutarli a riflettere sull’uso della tecnologia a scuola, a migliorare costantemente la creazione di contenuti, la collaborazione e la comunicazione online e a gestire la rete in maniera sicura e costruttiva? Il workshop verterà sui principali approcci e strumenti utilizzati oggi in Europa per la formazione e il miglioramento professionale dei docenti in ambito digitale. In particolare, verrà presentato MENTEP (Mentoring Enhanced Technology Pedagogy), uno strumento digitale per l’autovalutazione delle competenze digitali dei docenti, attualmente in sperimentazione in 10 Paesi europei e in 50 scuole italiane. Una versione “immersiva” del tool permetterà ai partecipanti al workshop di passare dall’autovalutazione delle proprie competenze alla messa in atto, in un ambiente virtuale, di alcune abilità digitali. Passare dall’autovalutazione testuale a una prova autentica è una sfida interessante, i cui limiti e potenzialità potranno essere testati dal vivo e discussi durante l’incontro.

Attività condotte da:

Maria Ranieri
Andrea Benassi
Elisabetta Cigognini
Gabriella Taddeo
Maria Ranieri
 

 

28/09/2017

Il workshop si propone di illustrare come le tecnologie della lingua possano essere di aiuto nell’affrontare le nuove sfide legate alla didattica e all’apprendimento. Le tecnologie della lingua, infatti, mostrano un alto potenziale innovativo e un forte impatto sui processi di insegnamento e apprendimento e offrono supporto agli insegnanti, ad esempio per personalizzare i contenuti didattici in base al livello della classe o alle esigenze di alunni con bisogni educativi speciali e disturbi specifici di apprendimento, oppure per valutare e monitorare l’evoluzione delle competenze degli studenti. Le tecnologie della lingua, inoltre, possono venire in aiuto anche agli alunni contribuendo a velocizzare il loro apprendimento, anche grazie alla costruzione di mappe concettuali o di ausili per la correzione semi-automatica degli errori. A livello nazionale e internazionale, gli ultimi anni hanno visto il diffondersi di iniziative e progetti pilota basati sull’utilizzo di tecnologie della lingua: il workshop costituirà l’occasione per mettere a confronto alcune di queste esperienze in scuole nazionali di diverso ordine e grado. Ogni sperimentazione presentata durante questo workshop sarà raccontata a due voci: da chi ha messo a punto le diverse soluzioni tecnologiche e da chi le ha utilizzate nel contesto didattico.

 

Introduzione a cura di:

Simonetta Montemagni
Alessia Barbagli
Patrizia Sposetti
Giulia Venturi
Federico Boschetti
Antonella Trevisiol
Felice Dell’Orletta
Fabio Ferri
Paolo Ongaro
Vito Pirrelli
Claudia Cappa

 

La rete e il digitale hanno profondamente cambiato l’approccio del lettore al testo. Oggi si parla infatti anche di social reading, intendendo un tipo di lettura che offre possibilità più varie di quella su carta perché si basa su servizi online, siti o applicazioni che permettono di discutere con altri utenti il libro mentre lo si legge. Ma è proprio vero che la lettura si è trasformata in un’attività sociale e condivisa grazie alle piattaforme social oppure rimane sostanzialmente un atto individuale? E come si può favorire la lettura tra i giovani? Nel workshop saranno esaminate l’azione #24 del Piano Nazionale Scuola Digitale e alcune esperienze di reti bibliotecarie scolastiche di qualità, con particolare attenzione all’organizzazione degli spazi e all’utilizzazione delle risorse digitali.

Introduzione a cura di:
Donatella Lombello
Angelo Bardini
Luisa Marquard
Elisa Turrini
Giovanna Cristofoli
Fausto Benedetti
Raimonda Morani
Federico Longo

L’obiettivo principale del workshop è quello di porre attenzione al tema dell’insegnamento delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Si proporranno riflessioni e sperimentazioni sull’insegnamento/apprendimento delle materie scientifiche attraverso l’uso delle nuove tecnologie e si approfondirà il rapporto tra diffusione della cultura tecnico-scientifica e crescita delle opportunità di occupazione per i giovani, con particolare attenzione al divario di genere e al ruolo della donna. Si affronteranno tre tematiche, terreno su cui si svilupperà il seminario: il modello culturale dei “contenuti” per un docente ricercatore; il ruolo delle tecnologie nella didattica delle STEM; la comunicazione scientifica e il public engagement.

Introduzione a cura di:

Anna Brancaccio
Anna Elisabetta Gentile
Angela Sibilia

A differenza di altre discipline, come ad esempio le scienze, le lingue e la matematica, la didattica laboratoriale rimane per l’italiano un concetto che fatica ad attecchire e che si accompagna di solito ad attività progettuali extra-curriculari o interdisciplinari. Ad esempio, per l’insegnamento della grammatica la maggior parte degli insegnanti e dei libri di testo si rifà al modello tradizionale legato a una didattica frontale e trasmissiva e a un apprendimento di tipo mnemonico. In questo laboratorio immersivo saranno presentati gli esiti e le testimonianze di un progetto di ricerca in cui un gruppo di docenti, dalla prima primaria al secondo anno del biennio, hanno provato a introdurre nella loro pratica didattica un diverso modello teorico grammaticale, quello della grammatica valenziale e ad indagarne la possibile trasposizione in un protocollo di lavoro in classe di tipo attivo, ovvero in un modello di laboratorio di riflessione sulla lingua. Vedremo come una lezione di grammatica possa mutuare dalla didattica delle scienze la metodologia investigativa, ovvero come la lingua possa diventare oggetto di scoperta e di indagine da parte degli alunni, guidati a “rintracciare” quella struttura grammaticale che è già in loro possesso in quanto parlanti e che ha solo bisogno di essere esplicitata e sistematizzata.

 

Attività condotte da:

Agata Gueli
Anna Sorci
Angela Daniela Sortino
Francesco Sabatini
Loredana Camizzi
Margherita di Stasio
Laura Messini
Francesco Perrone

Il workshop prevede due momenti:

1. Improvvisazioni non procedurali e/o non idiomatiche nell’educazione musicale per i ragazzi – Si affronterà il tema dell’improvvisazione nell’educazione musicale per i ragazzi. L’incontro sarà condotto in chiave interattiva, con la partecipazione diretta del pubblico al quale saranno proposte attività di produzione musicale con il corpo e con la voce.

2. Metodologie dell’improvvisazione musicale fra linearità e non linearità – Attraverso l’analisi e lo studio della partitura di un brano musicale che contiene segni musicali in notazione standard e grafica, l’incontro approfondirà il rapporto fra non linearità e improvvisazione musicale. Se l’uso della notazione musicale tradizionale veicola contenuti musicali fondamentalmente lineari, il segno grafico consente di aprire il campo all’improvvisazione e all’esecuzione di contenuti musicali non lineari.

Attività condotte da:

Andrea Gargiulo
Mirio Cosottini
Annalisa Spadolini
Luigi Berlinguer
Gianna Ferrante

Il workshop intende approfondire il tema delle “Aule laboratorio disciplinari”, un modello didattico che dà vita a una nuova organizzazione del tempo/spazio scolastico e che trasforma la scuola, nella sua interezza, in ambiente di apprendimento. Secondo questo modello, gli studenti si spostano da un’aula all’altra e in ognuna di esse trovano strumenti e materiali didattici specifici per ogni disciplina, come in un vero e proprio laboratorio. Attraverso il confronto con chi ha già adottato questo modello, durante il workshop saranno date risposte alle domande che una scuola deve porsi per andare verso questo nuovo tipo di organizzazione e saranno individuate soluzioni specifiche legate ai diversi contesti e livelli scolastici.

Introduzione a cura di:

Margherita Leotta
Daniele Barca
Rita Coccia
Erica Cagnoli
Francesca Pizzigoni

Esperienze:

Francesca Pizzigoni

 

La metodologia dell’analisi visuale, nata in ambito sociologico, può costituire un approccio innovativo anche nei contesti educativi. Le immagini, strumento polisemico, possono offrire una nuova lettura della realtà e contribuire alle tematiche salienti sulle quali fare formazione più specifica e utile al personale della scuola. Il dibattito verterà sui metodi di narrazioni visuali e scritti, con particolare attenzione alla loro applicazione in contesti educativi. La metodologia dell’analisi visuale può essere considerata una metodologia pedagogica? E può essere integrata con altre metodologie? Quali sono le sue caratteristiche? È utile per il docente pensare anche “con gli occhi”? Qual è oggi la valenza delle narrazioni scritte? Infine, se “l’insegnante è testimone del mondo”, la scuola deve ripartire dalle immagini o dalle parole? Tutto ciò sarà oggetto del dibattito.

Discussant:

Giuseppe Losacco
Simone Giusti
Isabel de Maurissens

 

Flipped Classroom, ma anche contenuti didattici multimediali e spazi flessibili. Nell’ottica di un’innovazione integrata che coinvolge tutti gli attori del sistema-scuola, durante l’incontro si illustreranno esperienze di trasformazione dell’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del “fare scuola”, con le voci di coloro che in questo momento stanno sperimentando l’innovazione.
Attività condotte da:

Elena Marcato
Elena Fantini
Alessandra Cenci

SCIENTIX è il progetto europeo che fornisce ai docenti occasioni formative di alta qualità per motivare gli studenti agli studi scientifici e contribuisce allo sviluppo di iniziative nazionali per una più diffusa adozione di approcci efficaci e coinvolgenti all’educazione scientifica. SCIENTIX ha creato a questo scopo un ricchissimo portale e una comunità aperta e internazionale di docenti, ricercatori in ambito pedagogico, decisori politici e altri professionisti dell’educazione STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics). Un gruppo di entusiasti docenti Ambasciatori, durante questo workshop, farà conoscere le opportunità offerte da SCIENTIX e alcune esperienze concrete, ispirate da questo progetto, realizzate con i propri studenti.

Attività condotte da:

Stefano Macchia
Costantina Cossu
Anna Maria Lisotti
Serena Zanotti
Angela Colli
Enrica Maragliano
Tullia Urschitz

 

Il lavoro presentato in questo evento è supportato dal programma H2020 della Commissione europea – progetto Scientix 3 (Convenzione di sovvenzione N. 730009), coordinato da European Schoolnet (EUN). I contenuti dell’evento sono responsabilità unica dell’organizzatore e non rappresentano l’opinione della Commissione europea e la Commissione europea non è responsabile di qualsiasi uso possa essere fatto delle informazioni in esso contenute.

L’apprendimento permanente e lo sviluppo delle competenze sono elementi chiave della strategia europea “Education and Training 2020” per una crescita sostenibile e inclusiva, ma i dati parlano di carenze significative, con quasi il 50% della popolazione adulta priva dei requisiti per partecipare alla vita sociale. “L’Agenda europea per l’educazione degli adulti” prevede per migliorare la qualità dell’offerta formativa l’interazione attiva tra professionisti del settore formale, non formale e informale. In questo senso, la community EPALE (Electronic Platform for Adult Learning in Europe) rappresenta il principale strumento per per individuare, trasferire e attuare pratiche efficaci.

Attraverso l’apprendimento tra pari in un luogo virtuale condiviso, la community vuole contribuire a migliorare i risultati per gli adulti, agevolando il dibattito, la discussione, lo scambio di buone prassi e il dialogo tra i settori del variegato mondo dell’educazione degli adulti, favorendo la creazione di sinergie e potenziandoo l’utilizzo delle Open Educational Resources, facilitando la formazione all’estero dello staff e i partenariati, stimolando l’innovazione, la conoscenza delle priorità politiche del settore, le strategie di finanziamento e molto altro ancora.

Il workshop offrirà una formazione approfondita sulla piattaforma e sulle risorse in essa presenti per l’aggiornamento metodologico, come i focus mensili, dedicati a temi quali ad esempio l’alfabetizzazione, l’apprendimento intergenerazionale, l’alfabetizzazione sanitaria e il VET. Sarà l’occasione per sperimentare dal vivo gli strumenti di EPALE, per entrare a far parte attiva della community, dare visibilità ai propri progetti e alle proprie iniziative. Infine, attraverso la presentazione di pratiche di collaborazione finanziate nell’ambito di Erasmus+, sarà possibile sapere come utilizzare e combinare al meglio le opportunità europee per agire concretamente sul singolo contesto, modellandosi sui bisogni educativi specifici e sostenendo l’innovazione.

Introduzione a cura di:

Vittoria Gallina
Annabella Di Finizio
Maria Xantoudaki
Federica Lessi
Anna Roselli

 

Introduzione a cura di:

Vittoria Gallina, Università La Sapienza e Roma 3, su L’educazione degli adulti da una prospettiva europea

Annabella Di Finizio, CPIA Napoli città 2, Progetto Erasmus+ KA1, Imparare condividendo: job shadowing e formazione tecnologica e creativa per classi adulte multietniche.

Maria Xantoudaki, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, “Tinkering: Contemporary Education for Innovators of Tomorrow”

Federica Lessi, Provincia di Livorno Sviluppo e Anna Roselli, Direttrice del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, Heritage training for young adults, Il patrimonio culturale come opportunità di apprendimento per giovani adulti

Lo scenario dell’istruzione degli adulti in Italia è stato recentemente riorganizzato. Dal momento che “spazi” e “tempi” del nuovo sistema sono stati radicalmente trasformati, è possibile definire un modello innovativo per l’apprendimento in età adulta? Durante questo workshop, le grandi narrazioni sull’adulto – provenienti dalla letteratura, dall’arte, dal cinema e dalla viva realtà delle scuole – saranno utilizzate come stimoli per attivare la discussione e il confronto sulla opportunità formative fruibili per il lifelong learning. Le prospettive dell’apprendimento trasformativo, così come il modello sulla costruzione delle conoscenze per l’e-learning, verranno presentate attraverso l’offerta proposta dal modello formativo dell’Ateneo telematico “IUL – Italian University Line”.

Introduzione a cura di:

Alessandro Mariani
Patrizia Garista
Lorenza Venturi
Annamaria Cacchione
Vanessa Palmiero
Cristina Coccimiglio

Esperienze:

Marco Luigi Corsi
Stefano Tirati

 

Il workshop presenterà il modello e le azioni di un’esperienza di ricerca-azione biennale portata avanti con studenti e docenti, fornendone i primi risultati. Il percorso è stato orientato a promuovere le competenze strategiche nell’apprendere – ponendo particolare attenzione ai processi cognitivi, metacognitivi, motivazionali e affettivi, anche attraverso l’accompagnamento personalizzato degli allievi – e a incentivare una prassi didattica capace di valutare e sviluppare le competenze strategiche trasversali in classe (nel biennio) e nell’alternanza scuola-lavoro (nel triennio).

Introduzione a cura di:

Maria Rita Salvi
Enrica Ottone

 

La didattica per competenze apre nella scuola italiana una nuova ed ancora poco esplorata frontiera del curricolo: amplia gli spazi della progettazione e contribuisce al rinnovamento metodologico; modifica l’approccio degli insegnanti alle loro discipline, ridefinendone i contorni e le prospettive. Consente inoltre di integrare il processo della valutazione formativa con altre modalità di monitoraggio e di verifica dei risultati di apprendimento e, infine,  si collega direttamente all’alternanza scuola-lavoro consentendo di declinare i saperi nei contesti situati e simulati che riproducono compiti e scenari autentici.
Il costrutto di competenza è diventato – a tutti i livelli, dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado – un criterio regolativo del sistema di istruzione. Alla scuola delle conoscenze e delle abilità, così come l’abbiamo conosciuta da sempre, si è aggiunto un nuovo paradigma pedagogico, quello della competenza, che necessita di una formazione adeguata e presuppone nel lavoro del docente un cambiamento sostanziale di metodi e strumenti.
Una didattica per competenze richiede agli insegnanti di saper guardare oltre le loro discipline; di realizzare un processo formativo trasversale ai saperi e in grado di interagire con i contesti di apprendimento situato, nella direzione di un modello di “scuola laboratorio” aperto all’innovazione e alla sperimentazione. Richiede tuttavia anche una riflessione culturale più ampia, come premessa indispensabile per intraprendere in maniera consapevole un agire professionale che sia al tempo stesso di ricerca e di azione, di conoscenza metodologica e di pratica operativa.

Introduzione a cura di:
Alberto Garniga
Carlo Mariani
Fabio Croci
Danco Singer
Alessandra Spagnolo
Lucio Guasti
Angela Curatolo

 

I nuovi modelli formativi si basano sul concetto di scuola come ambiente di apprendimento e richiedono spazi e arredi innovativi, flessibili, componibili e personalizzabili. Durante il workshop sarà possibile conoscere alcuni dei modelli più avanzati e delle più recenti esperienze, in questo ambito ed analizzare come l’innovazione tecnologica e di prodotto possa essere incentrata sulle esigenze degli utenti e collegata con i nuovi modelli didattici e di apprendimento.
Saranno presenti i rappresentanti de La Fondazione Reggio Children e Enel Cuore Onlus e la Dott.ssa Rinaldi dell’Università di Firenze che illustreranno diversi contesti educativi intesi come luoghi di relazione e apprendimento. La rilettura di un ambiente, mettendo in valore il sapere individuale e di gruppo, diventa quindi un occasione per riguardare l’esperienza scolastica e ripensare a come coinvolgere da protagonisti adulti, ragazzi e bambini. Per l’Opera Nazionale Montessori parteciperanno l’arch. Giovanni Fumagalli e la formatrice Susanna Castellett, insegnante di Casa dei bambini. Il loro contributo verterà su un confronto tra l’importanza dell’ambiente e della sua organizzazione nell’opera di M. Montessori e le proposte odierne. Si rifletterà inoltre su come i professionisti che si occupano di realizzare ambienti scolastici possano dialogare e dare forma ai bisogni educativi.
Il workshop si configura, quindi, come un momento di confronto tra tutti gli stakeholders coinvolti: insegnanti, ricercatori in scienze della formazione, aziende produttrici, designer, ricercatori in design, architetti e altre figure coinvolte in questo ambito, lanciando, per chi vorrà continuare a parteciparvi in seguito, un attività di co-design, mirata alla collaborazione creativa e alla generazione di idee per un’innovazione user centred, con l’obiettivo di ispirare il design e la creazione di plausibili scenari prossimi futuri, nell’ambito del design degli arredi e degli accessori per gli spazi di apprendimento.

 

Introduzione a cura di:

Alessandra Rinaldi
Oliver Forghieri
Elena Giacobini
Susanna Castellet
Giovanni Fumagalli
Lorenzo Guasti

Esperienze:
Alessandra Rinaldi
Oliver Forghieri
Elena Giacobini
Giovanni Fumagalli
Susanna Castellet

 

 

 

L’Unità italiana di Eurydice presenterà durante il workshop l’organizzazione e l’offerta dei percorsi di studio professionalizzanti di livello terziario in alcuni Paesi europei. Particolare attenzione verrà data ai corsi che portano al conseguimento di qualifiche specifiche legate alle esigenze di un settore produttivo di un determinato territorio. Verranno presi in esame i seguenti aspetti: istituti che offrono corsi di studio a orientamento professionale, organizzazione del percorso di studi e qualifiche rilasciate.

Introduzione a cura di:

Erica Cimò

I docenti e gli alunni daranno vita a lezioni con approccio laboratoriale utilizzando ambienti in cloud in cui ognuno diventa protagonista della creazione dei contenuti, lavorando in condivisione, collaborazione–cooperazione, comunicando e organizzando contenuti. Il workshop ha lo scopo di mostrare come “spostare” l’ambiente di apprendimento e facilitare il processo di apprendimento a distanza.

Introduzione a cura di:

Francesco Leonetti

Il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) è finalizzato al miglioramento degli esiti formativi ed educativi delle scuole. La valutazione assume quindi un ruolo fondamentale per conoscere e trasformare i processi di insegnamento/apprendimento e per promuovere l’innovazione. In quest’ottica è essenziale conoscere e interpretare i dati emersi dal monitoraggio sui Piani di Miglioramento elaborati e sviluppati dalle scuole. Questo workshop parte proprio da una presentazione di ciò che le scuole hanno fatto, non limitandosi ai soli dati quantitativi, ma applicando avanzate tecniche di analisi semantica sui contenuti dei piani. Il monitoraggio rileva l’impegno con cui le scuole si sono misurate con le nuove metodologie che stanno alla base della pianificazione del miglioramento, ma anche la tendenza ad attestarsi su traguardi “prudenti”, misurabili e raggiungibili nel breve periodo. Da molte parti si sostiene che per migliorare in modo rilevante il sistema scolastico non bastano misure limitate e circoscritte ma che occorre invece un’innovazione radicale dell’ambiente di apprendimento, più ambiziosa e più legata a una visione globale del futuro dell’educazione. Sorge allora un dubbio: è auspicabile che le energie orientate al cambiamento siano impegnate a raggiungere obiettivi di miglioramento circoscritti e documentabili o è bene che si valorizzi maggiormente l’operato di chi sperimenta soluzioni innovative radicali, capaci di scardinare la routine scolastica consolidata? Esperti delle due visioni del cambiamento della scuola si misurano in questo workshop in un confronto che tiene conto sia delle dinamiche in atto nel nostro Paese in seguito all’avvio del SNV, sia della iniziative in corso in ambito internazionale.

 

Discussant:

Tommaso Agasisti
Michela Freddano
Stefania Bocconi
Francesca Storai
Massimo Faggioli

Flipped Classroom, ma anche contenuti didattici multimediali e spazi flessibili. Nell’ottica di un’innovazione integrata che coinvolge tutti gli attori del sistema-scuola, durante l’incontro si illustreranno esperienze di trasformazione dell’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del “fare scuola”, con le voci di coloro che in questo momento stanno sperimentando l’innovazione.

Attività condotte da:

Elisabetta Peruzzi
Elena Gabbiani
Manuel Pace
Elena Rosciani

Il laboratorio intende affrontare la tematica della pratica orchestrale con i giovani, intesa come strumento privilegiato di crescita e formazione musicale. Durante il workshop verranno affrontati molti argomenti: dall’orchestra scolastica come strumento didattico, agli elementi oggettivi e soggettivi della tecnica gestuale; dalla lettura e analisi della partitura alla conoscenza analitica degli strumenti dell’orchestra fino alle diverse forme della composizione didattica: l’orchestrazione e l’elaborazione.

Attività condotte da:

Simone Genuini
Annalisa Spadolini

Le nuove tecnologie “immersive” – quelle cioè che sfumano il confine tra realtà fisica e realtà virtuale – iniziano ad affermarsi anche in campo didattico, con la prospettiva di dare vita a esperienze di apprendimento fino a oggi impensabili. Durante il workshop, i partecipanti sperimenteranno in prima persona l’esperienza di immersione in alcuni ambienti digitali, per sondarne le potenzialità didattiche e la loro possibile applicazione in contesto scolastico.

Attività condotte da:

Maria Messere
Nicoletta Farmeschi

 

SELFIE è uno strumento online che mira a sostenere le istituzioni scolastiche nel riflettere sulle strategie per una scuola digitale in essere nel proprio istituto. L’idea è che, tramite l’uso dello strumento di auto-valutazione SELFIE, il dirigente scolastico, i docenti e gli studenti possano indieme “fotografare” le proprie pratiche d’uso delle tecnologie digitali in vari ambiti (nel curriculo, nella valutazione, nell’apprendimento, ecc.) e utilizzare i risultati che emergono per pianificare azioni di sviluppo.
SELFIE prende le mosse da DIGCOMPORG, il quadro di riferimento europeo che descrive le competenze digitali delle organizzazioni educative, in linea con il quadro delle competenze digitali del cittadino (DIGCOMP) e del docente (DIGCOMPEDU), tutti promossi ed elaborati dalla Commissione Europea, Direzione Generale per l’Istruzione e la Cultura e dal Centro Comune di Ricerca JRC (Joint Research Centre) di Siviglia. In Italia, l’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR di Genova coordina la localizzazione e la sperimentazione dello strumento online SELFIE e del quadro DIGCOMPORG in collaborazione con l’Indire.
Il workshop prevede l’esplorazione della piattaforma online SELFIE, successiva a un’introduzione sui fondamenti teorici di questo processo di auto-valutazione delineati nel quadro DIGCOMPORG. Si formeranno poi due sezioni di lavoro: una specifica per i docenti della scuola primaria e secondaria, un’altra specifica per i dirigenti scolastici e il personale docente con responsabilità organizzative e gestionali. Particolare attenzione sarà rivolta a contestualizzare il processo di auto-valutazione SELFIE nell’ambito del sistema educativo italiano.

 

Attività condotte da:

Stefania Bocconi
Sabrina Panesi

 

Che cosa cambia nella scuola con l’Alternanza Scuola-Lavoro? In che modo le imprese possono concorrere alla trasformazione del sistema educativo? Come si coniuga il cambiamento in atto nella smart factory con la ricerca dell’innovazione didattica? Quali sono i modelli di apprendimento Work-Based che possono essere trasferiti nella scuola apportando contaminazioni, ma anche creatività e senso dell’organizzazione? L’alternanza formativa è certamente un’opportunità di crescita e di trasformazione del sistema scolastico, un affascinante percorso di andata e ritorno che dalla scuola conduce nei contesti di lavoro; un “circolo virtuoso” di idee e progetti in grado di generare il cambiamento della didattica. Ma è anche una sfida in cui insegnanti e dirigenti sono chiamati a confrontarsi con la realtà delle imprese, dei servizi e del terzo settore, con le loro complesse dinamiche, con la cultura del lavoro e con le diverse forme di innovazione efficace che oggi provengono dai contesti produttivi più avanzati.

Introduzione a cura di:

Carlo Mariani
Caterina Orlandi
Andrea Zoli
Claudia Tronci
Francesco Ramalli
Antonella Diana

Esperienze:

Laura Fratini
Alessio Fossati
Gabriella Montanaro

 

Si possono configurare gli spazi della scuola per supportare una didattica innovativa e promuovere l’autonomia dello studente? La scuola che conosciamo, fatta di aule, cattedra e banchi allineati, non risponde più alle esigenze di una didattica moderna e ai nuovi standard di benessere scolastico. Discuteremo il tema con il gruppo di ricerca Indire e con i protagonisti di due scuole che hanno messo al centro del proprio progetto pedagogico e didattico il “ripensamento degli ambienti scolastici”: il Circolo Didattico “San Filippo” di Città di Castello (PG) e la “Alemannenschule” di Wutöschingen in Germania.

La scuola “San Filippo” proporrà la sua esperienza di ripensamento degli spazi, riconfigurazione degli ambienti e “ibridazione” di ambienti originariamente pensati per una didattica trasmissiva. La “Alemannenschule” illustrerà in che misura gli spazi della scuola possono concretamente favorire percorsi di apprendimento in armonia con i diversi stili e ritmi di apprendimento.

Per l’Indire intervengono: Stefania Chipa, Giusy Cannella, Giuseppe Moscato, Leonardo Tosi
Per il Circolo Didattico “San Filippo”: Massimo Belardinelli (dirigente scolastico), Daniela Mori (docente), Chiara Castellari (docente)
Per la “Alemannenschule”: Stefan Ruppaner (dirigente scolastico), Tanja Schöler (docente), Valentin Helling (docente).

Introduzione a cura di:

Massimo Belardinelli
Stefan Ruppaner
Chiara Castellari
Daniela Mori
Tanja Schoeler
Valentin Helling
Stefania Chipa
Leoonardo Tosi
Giusy Cannella
Giuseppe Moscato

 

L’Unità italiana di Eurydice presenterà alcuni dati comparativi su scala europea relativi alla figura professionale del docente. Verranno presentati e discussi dati quantitativi relativi al contesto demografico della popolazione docente in Europa per poi passare ad analizzare, attraverso dati qualitativi di fonte Eurydice, le politiche degli Stati membri sulla formazione iniziale e sul reclutamento, sulle condizioni di servizio, sugli stipendi e sullo sviluppo professionale continuo. Saranno poi forniti dati relativi alla percezione che la società e gli insegnanti stessi hanno della loro professione e si parlerà delle politiche nazionali per migliorarne l’attrattiva.

Introduzione a cura di:

Simona Baggiani

Il workshop intende far capire come le tecnologie e le metodologie didattiche innovative favoriscano il processo di apprendimento per i DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento), in modo da evitare ciò che dice il prof. Giacomo Stella, noto psicologo ed esperto di disturbi specifici di apprendimento: «Le famiglie dei bambini con disturbo di apprendimento passano il pomeriggio a rincorrere i bambini attorno al tavolo per fargli fare 10 minuti di studio che il giorno dopo saranno dimenticati».

Introduzione a cura di:

Giacomo Stella
Salvatore Giuliano
Anna Maria Bocciolini
Studente 1 Majorana
Studente 2 Majorana
Sara Mori

Il settore dell’automazione è in forte sviluppo in tutto il mondo. La robotica accelera la crescita della produzione industriale, rende più sicuri i luoghi di lavoro, migliora la qualità e riduce i costi di trasformazione. L’Italia è il secondo mercato europeo per la robotica e il settimo Paese al mondo per numero di installazioni di robot. Inoltre, l’automazione è oggi un settore in continua evoluzione. La robotica aperta, intuitiva e facile da usare guarda già oggi ad uno scenario di collaborazione tra uomo e robot applicabile anche ai contesti della vita quotidiana. In questo scenario, diventa fondamentale che gli studenti di oggi possano sviluppare a scuola le competenze utili per il contesto professionale in cui si troveranno a operare al termine del loro percorso di studi.
Saranno presentate le soluzioni di due grandi player del settore che hanno attivato in questi anni numerose collaborazioni con le scuole: Festo e Comau.
Festo presenterà un’esperienza in diretta con Robotino, un robot industriale mobile dotato di caratteristiche tecnologiche innovative, e Tec-2Screen, uno strumento innovativo basato su tablet, per studiare, progettare, sperimentare e collegarsi al mondo esterno.
Comau presenterà il progetto attivato nell’anno scolastico 2016/2017 “La robotica entra in classe!”, un’innovativa esperienza formativa che permette di conseguire una certificazione aziendale abilitante all’uso e alla programmazione di un vero robot industriale.

Introduzione a cura di:

Faliero Vittorini
Ezio Fregnan
Gianluca Gastaldi
Massimiliano Abbritti
Agostino Miele
Massimiliano Moisio
Antonio Romeo
Pasquale Maturo
Marco Casini

La scuola di oggi si muove in un contesto di autonomia caratterizzato da un notevole impegno organizzativo che vede la dirigenza coinvolta nella gestione di risorse umane in un ambiente poco gerarchizzato, incentrato sul coordinamento orizzontale. Il ruolo del dirigente scolastico è centrale per promuovere l’innovazione e presidiare la collegialità dell’insegnamento all’interno di ambienti di apprendimento sempre più sofisticati socialmente ed economicamente costosi. I dirigenti scolastici sono forse la figura più importante all’interno dei sistemi educativi per promuovere il miglioramento scolastico e l’efficacia delle scuole, tuttavia la crescita di dimensione e di complessità delle scuole rende ormai irrealistico che i dirigenti scolastici possano mantenere un focus sul miglioramento senza un governo della scuola condiviso con figure di “leadership distribuita”. Attraverso quali valori, qualità, pratiche, i dirigenti scolastici possono fare la differenza e contribuire a sviluppare ambienti organizzativi e professionali efficaci per l’insegnamento e l’apprendimento? 

Introduzione a cura di:

Salvatore Giuliano
Giancarlo Cerini
Aluisi Tosolini
Alessandra Rucci
Daniela Venturi
Paola Nencioni

Esperienze:

Aluisi Tosolini
Alessandra Rucci
Daniela Venturi

Parlare di Contenuti Didattici Digitali significa affrontare il tema della costruzione della conoscenza e della “riscrittura” dei contenuti di studio. Una riscrittura che chiama in causa docenti e studenti e prevede l’utilizzo di procedure, strumenti e forme linguistiche innovative. Una scrittura sui generis, non individuale e non spontanea, che necessita di una fase progettuale consistente e richiede uno sforzo di negoziazione importante. Una scrittura sociale e complessa, che si connota per una nuova ricchezza espressiva e comunicativa. Accostarsi a questa attività, che presuppone un lavoro di condivisione di intenti, di raccolta e analisi di materiali, di stesura e di revisione incrociata, significa penetrare dietro il sipario dei manuali di studio, per comprenderne le strutture profonde; significa diventare buoni lettori di quei testi, in un gioco speculare dove la lettura non è che l’altra faccia della scrittura. Lavorare sui Contenuti Didattici Digitali significa aiutare gli studenti a prendere possesso di contenuti e strumenti e a superare la semplice logica trasmissiva dello studio, per imparare a formulare le domande cui il tradizionale manuale non ha saputo dare risposta. Alla fine del dibattito ci sarà un intervento dei referenti di Europeana, la piattaforma digitale dell’UE per la valorizzazione del patrimonio culturale.

Discussant:

Alessandra Franchi
Ombretta La Torre
Milena Popova
Laura Parigi

 

Quale è il valore aggiunto del Content and Language Integrated Learning (CLIL) e del Technology Enhanced Language Learning (TELL)? Il workshop si colloca all’interno del recente quadro pedagogico e normativo in riferimento al valore aggiunto che le tecnologie e gli ambienti di apprendimento innovativi possono apportare ai processi di insegnamento e apprendimento delle lingue straniere. Durante questo incontro verranno mostrati esempi di progetti realizzati dalle scuole in questo ambito, mettendo in luce i processi, i prodotti e i risultati in termini di learning outcomes degli studenti e saranno forniti suggerimenti, risorse e materiali di immediata spendibilità in classe.

Introduzione a cura di:

Carmen Mary Coonan
Gisella Langé
Letizia Cinganotto
Isabel De Maurissens

Esperienze:

Daniela Cuccurullo
Marina Screpanti

Durante il workshop, indirizzato a docenti e dirigenti scolastici di ogni ordine e grado, si descriveranno gli strumenti offerti da eTwinning, le modalità di interazione con i colleghi europei e il TwinSpace, lo spazio di collaborazione a distanza. Si parlerà anche delle molte opportunità di formazione online e in presenza che il progetto europeo offre e dei gruppi di discussione messi a disposizione dei docenti iscritti alla piattaforma digitale. Dopo l’introduzione alla community, alcuni docenti e dirigenti scolastici racconteranno la loro esperienza con i gemellaggi europei, evidenziando l’impatto di eTwinning sull’innovazione della didattica. Saranno molti, dunque, i temi affrontati: dal project based learning alla didattica per competenze, dall’apprendimento incentrato sull’alunno alla cittadinanza attiva, dall’integrazione delle tecnologie nella didattica al peer learning, fino all’inclusione, alla formazione continua dei docenti e al concetto di internazionalizzazione della scuola. Condurrà l’incontro lo staff dell’Unità nazionale eTwinning Italia, in collaborazione con gli Ambasciatori eTwinning.

Introduzione a cura di:

Santi Scimeca
Donatella Nucci
Elena Pezzi
Francesca Panzica
Filippo Viola
Paola Di Renzo
Giusi Gualtieri
Laura Maffei

Il sistema duale tedesco coinvolge 1.400.000 ragazzi tra i 15 e 25 anni e prevede, per un periodo che varia dai 2 ai 3 anni, un’alternanza tra formazione teorica in una scuola professionale e l’esperienza pratica in fabbrica, negli uffici e nei laboratori. È una modalità che ha dimostrato di garantire agli studenti di accedere velocemente al mondo del lavoro: in Germania la disoccupazione giovanile è nettamente al di sotto della media europea. E’ effettivamente un modello replicabile in Italia?

Ne discuteranno:

Il Presidente Prof. Ing. Emanuele Gatti (Presidente Camera di Commercio Italiana per la Germania e.V. ITKAM)
il Dott. Giuseppe Tripoli (Segretario Generale UNIONCAMERE)
il Dott. Andreas Hurst (Head of Global Market Management Didactic Festo CTE)
la Dott.ssa Carmela Palumbo (Direttore Generale Dipartimento per l’Istruzione MIUR)
il Dott. Volker Rieke (Direttore del Dipartimento Internazionale nel Ministero per la Formazione e la Ricerca)

Il seminario sarà moderato dalla Dott.ssa Anna Paola Concia (Assessora alle Relazioni Internazionali e Cooperazione, Turismo Fiere e Congressi, Marketing territoriale, Attrazione di Investimenti – Comune di Firenze).

Per il seminario è disponibile un servizio di interpretariato simultaneo tedesco-italiano italiano-tedesco.

Introduzione a cura di:

Emanuele Gatti
Carmela Palumbo
Anna Paola Concia

TuttoAlternanza è un progetto di formazione online pensato per rendere più efficaci i percorsi di alternanza scuola-lavoro. TuttoAlternanza mette a disposizione degli utenti una serie di strumenti, kit e informazioni utili a progettare e gestire con successo un percorso di alternanza. L’ambiente online propone attività in e-learning su autoimprenditorialità, business planning, comunicazione, sicurezza e soft skills, allo scopo di supportare l’intero sistema scuola nell’avvicinamento alle aziende e nell’interazione con il mondo del lavoro. Questo incontro sarà l’occasione per capire le caratteristiche del progetto e per capire come la formazione costituisca una condizione fondamentale per il successo dell’operazione strategica di avvicinamento tra il mondo della scuola e quello del lavoro.

Introduzione a cura di:

Valerio Giangrande
Anna Federico
Tiziano Fazzi
Giovanni Vinciguerra
Concetta Russo
Francesca Caprino
Francesco Di Rende
Donatello Viggiano
Giulia Felici
Marino Mazzocca
Domenica Di Sorbo
Raffaella Massaccesi
Paola Giardino

Un talk dove alcuni esperti, impegnati nell’innovazione tecnologica della scuola, ci racconteranno il punto di vista che hanno maturato nel corso della loro attività professionale. Un confronto tra diversi ambiti pubblici e privati per ipotizzare alcuni scenari futuri realistici.

Introduzione a cura di:

Elisabetta Nanni
Tullia Urschitz
Stefano Capezzone
Leonardo Zaccone
Tiziano Fattizzo
Mauro Bordignon
Marco Manzuoli
Marco Cappellini

La “Didattica per Scenari” è un approccio che si prefigge di introdurre in classe pratiche didattiche innovative potenziate da un uso efficace delle tecnologie. Punto di partenza sono gli “scenari”, ovvero le descrizioni di contesti di insegnamento/apprendimento che incorporano una visione di innovazione pedagogica centrata sullo sviluppo delle competenze per il XXI secolo. Ogni “scenario” incorpora una differente visione e fornisce un set di indicazioni – le “Learning Activities” – attraverso le quali il docente arriva a scrivere e implementare il proprio personale progetto didattico, cioè la “Learning Story”.

Attività condotte da:

John Hannon
Maria Cammarella
Francesca Tritto
Andrea Benassi

L’incontro prevede l’allestimento di una sala oscura per la fruizione di contenuti in 3D stereoscopico sulle discipline di biologia, fisica, matematica e chimica. Lo scopo è quello di far conoscere risorse didattiche digitali che stimolino gli apprendimenti con un maggior coinvolgimento degli studenti.

Attività condotte da:

Antonio Maggiore
Salvatore Giuliano

 

Il workshop consentirà ai docenti partecipanti di sperimentare in modalità laboratoriale la progettazione di un’unità didattica che permetta di “curricolarizzare” la robotica educativa. I ricercatori Indire coinvolti in Coding@Scuola presenteranno il progetto, i suoi strumenti, le diverse interpretazioni e riflessioni emerse negli istituti che hanno sperimentato l’iniziativa, in particolare per quanto riguarda l’idea di costruire la coppia di progetto tra docente della scuola dell’infanzia e quello della scuola primaria. Verrà poi mostrato il mediatore robotico Cubetto di cui saranno spiegate le specificità e la possibile applicazione nella didattica. Gli iscritti progetteranno e sperimenteranno alcune attività con il supporto dei docenti che hanno preso parte alla sperimentazione, focalizzando criticità e punti di forza di quanto elaborato.

Attività condotte da:

Rodolfo Galati
Daniela Testone
Maria Immacolata Di Taranto
Antonia Saponaro
Roberta Sali
Francesca Pandini

Il workshop presenterà i risultati dello studio “Developing computational thinking in compulsory education” coordinato dall’ITD e un nuovo progetto “Programmare per apprendere nella scuola primaria”. Ai docenti partecipanti sarà presentato un’analisi di cosa si intende per pensiero computazionale e di come questo sia stato introdotto nei sistemi scolastici in Europa. Sia la letteratura accademica che le iniziative ministeriali in corso prevedono un’introduzione del pensiero computazionale e del coding a scuola a partire dalla scuola
primaria. Questo tema verrà discusso alla luce di un progetto in corso. Gli iscritti si familiarizzeranno con esempi di proposte sviluppate e proveranno ad elaborarne di proprie in un’ottica di curriculum verticale che si integri con le Indicazioni Nazionali.

 

Introduzione a cura di:

Laura Vianello
Augusto Chioccariello
Michael Lodi

Flipped Classroom, ma anche contenuti didattici multimediali e spazi flessibili. Nell’ottica di un’innovazione integrata che coinvolge tutti gli attori del sistema-scuola, durante l’incontro si illustreranno esperienze di trasformazione dell’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del “fare scuola”, con le voci di coloro che in questo momento stanno sperimentando l’innovazione.
Attività condotte da:

Elena Marcato
Elena Fantini
Alessandra Cenci

29/09/2017

La Toscana investe, da sempre, sull’educazione dei bambini a partire da un pieno riconoscimento del valore che i servizi da 0 a 3 anni rivestono in termini di educazione, formazione e socializzazione. Questo chiaro e persistente orientamento della politica nei confronti del tema dell’educazione dei bambini, accompagnati da una riflessione pedagogica attenta e aggiornata e da un coinvolgimento attivo e costruttivo delle risorse pubbliche e private presenti sul territorio e nelle comunità a favore di uno sviluppo delle esperienze sono gli elementi che hanno permesso la diffusione del cosiddetto “Approccio Toscano” (o “Tuscany Approach” , come amava chiamarlo uno dei suoi massimi ispiratori, il Prof. Enzo Catarsi) all’educazione della prima infanzia.

Tali elementi, che si sono sostanziati nella costruzione di una governance territoriale e regionale quale architrave del sistema, nella diffusione sul territorio delle risultanze della riflessione pedagogica e nell’integrazione tra il pubblico e il privato, finalizzata allo sviluppo quantitativo del sistema e alla qualificazione della progettazione dei servizi, sono quindi alla base dell’esperienza toscana di educazione e cura della prima infanzia.

Tuttavia l’”Approccio Toscano” non deve essere inteso come un modello che ha avuto una

diffusione in Toscana, quanto piuttosto l’interpretazione degli elementi che, nel quadro di un’esperienza anche molto variegata e diversificata, hanno una rilevanza maggiormente diffusa e trasversale nelle diverse esperienze toscane di servizi educativi per l’infanzia.

Ci sono alcuni elementi che costituiscono una sorta di minimo comune denominatore della gran parte delle esperienze e – come tali – possono essere considerati una sorta di orientamento condiviso che diventa fondativo dell’”Approccio Toscano”: l’attenzione alla buona progettazione dello spazio educativo; la centratura su una progettazione curriculare flessibile e aperta; l’investimento sulla partecipazione delle famiglie e sull’educazione familiare.

Stanti tali basi la continuità educativa da 0 a 6 anni rappresenta, da sempre, per la Toscana una prospettiva da conseguire nella convinzione dell’importanza di garantire ai bambini e alle famiglie un percorso educativo unitario, all’interno di una visione organica del sistema di istruzione e formazione.

Il recente decreto legislativo del 13 aprile 2017 n. 65, pone le basi per istituire un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a 6 anni, attraverso l’individuazione di una cornice complessiva che definisce funzioni, regole e principi. In quest’ottica la Regione Toscana, a partire da ciò che è stato realizzato in questi anni, ha istituito tavoli di concertazione e di scambio interistituzionale al fine di realizzare il proprio sistema integrato da 0 a 6 anni.

Introduzione a cura di:

Cristina Grieco
Jessica Magrini
Aldo Fortunati
Alessandro Mariani
Donatella Giovannini
Lilia Bottigli
Sura Spagnoli
Chiara Lanni

Esperienze:

Interventi

L’approccio toscano all’educazione dei bambini

Aldo Fortunati – Direttore dell’Area Educativa (Servizi educativi per l’infanzia), Istituto degli Innocenti di Firenze.

Servizi per la prima infanzia tra educazione e cura

Alessandro Mariani – Professore ordinario di pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi di Firenze

Le esperienze sul territorio toscano

Donatella Giovannini – Responsabile del Settore Nidi e Servizi Integrati per l’infanzia del Comune di Pistoia, per l’attività di organizzazione, gestione e formazione insegnanti.

Lilia Bottigli – Psicopedagogista, responsabile della direzione e del coordinamento pedagogico-gestionale del sistema integrato pubblico/privato dei servizi educativi dell’infanzia 0/6, del Centro Risorse Educative e Didattiche (CRED) e del Centro Infanzia, Adolescenza e Famiglie (CIAF) del Comune di Livorno

Sura Spagnoli – Direttore Area Infanzia di Arca Cooperativa sociale

Chiara Lanni – Responsabile per il coordinamento e la gestione dei nidi d’infanzia appartenenti alla rete “liberidieducare” nell’area Pistoiese e per la formazione del personale in forza nei nidi d’infanzia e negli spazi 0-6 anni della rete

 

 

In generale l’apprendimento risulta più efficace se è ottenuto attraverso il “fare “(learning by doing); se la conoscenza viene veicolata attraverso la soluzione di problemi reali rimane nel bagaglio dello studente per un tempo maggiore e può essere utilizzata in altri contesti. Il PP&S (Problem Posing & Solving) è un metodo di insegnamento dinamico che pone lo studente di fronte a sfide e a problemi reali, il metodo viene messo in relazione con lo sviluppo di competenze. Nell’ambito matematico – scientifico la Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica ha promosso interventi nazionali volti ad aggiornare le competenze dei docenti e contemporaneamente a promuovere l’applicazione in aula dei risultati della formazione. Il progetto PP&S persegue il fine primario di attivare un processo di innovazione didattica basato sulla crescita di una cultura Problem Posing & Solving che investa trasversalmente la struttura disciplinare della matematica con un uso più maturo e consapevole delle tecnologie informatiche. La caratteristica fondamentale del progetto, diretto a tutti gli indirizzi di studio della secondaria di II grado, è lo svolgimento delle attività di formazione per docenti nell’ambito matematico-informatico in un “ambiente di apprendimento” costituito dall’integrazione di un ACE (Ambiente di calcolo Evoluto) con una piattaforma di erogazione/gestione/condivisione didattica. Vengono, quindi, presentati in questo Workshop alcuni risultati che dimostrano l’efficacia del metodo PP&S nell’ambito dell’insegnamento e dell’apprendimento della matematica e dell’alternanza tra lezioni frontali e utilizzo di piattaforme e-learning, in modo da creare un apprendimento che travalichi lo spazio fisico dell’aula e il l’orario della lezione, creando tre comunità di apprendimento, i docenti, gli studenti e i binomi docente-studenti della classe che interagiscono condividendo contenuti e problemi. (www.progettopps.it).

Introduzione a cura di:

Marina Marchisio
Alice Barana
Claudio Demartini
Claudio Pardini

Introduzione a cura di:

Stefania Strignano
Giulio Massa
Paolo Primo Migliavacca
Alberto Luca Somaschini

Esperienze:
Giovanna Griffini
Francesca Testa
Laura Monfrini
Emilia Cremonesi
Arfani Morena
Stefano Massa

L’incontro intende affrontare il tema dell’interazione tra il sistema delle imprese piemontesi e le scuole secondarie superiori. I punti chiave sono i seguenti: costruire un’offerta formativa pubblica dedicata ai percorsi in apprendistato per tutti gli indirizzi previsti dall’istruzione superiore, il più possibile vicina alle esigenze di tutte le filiere produttive presenti sul territorio; organizzare una didattica flessibile mediante la progettazione di classi ad hoc per apprendisti o mediante percorsi singoli in classi ordinarie; realizzare un piano di sensibilizzazione e orientamento rivolto a studenti, famiglie, docenti, dirigenti scolastici e imprenditori per la promozione della cultura del lavoro come contesto di apprendimento.

Introduzione a cura di:
Pietro Viotti
Silvia Cotto

Esperienze:
ITIS Natta di Rivoli(TO),
ITIS Pirinfarina di Moncalieri (TO)
IT e Professionale Gae Aulenti di Biella

 

Mai come negli ultimi anni il mondo del lavoro ha dato prova di essere capace di intercettare i grandi cambiamenti della società. Globalizzazione e glocalizzazione, ma anche digitalizzazione dei processi produttivi, gestione delle informazioni, connettività e creazione di ambienti e condizioni di lavoro sostenibili. Un contesto in forte movimento già etichettato come Industria 4.0 o Nuova rivoluzione industriale.

L’insieme di cambiamenti che questa rivoluzione porta con sé ha naturalmente dei riflessi immediati sul mondo del lavoro. Ma soluzione non può e non deve limitarsi alla semplice proposta di profili sempre più tecnici. La rivoluzione del mercato del lavoro non si limita infatti alla necessità, che pure naturalmente esiste, di profili sempre più specializzati e sempre più tecnici. Serve infatti una formazione che sviluppi e valorizzi le competenze che renda gli studenti capaci di lavorare in team multidisciplinari. Tutte quelle skill che hanno a che fare con la comunicazione e con le capacità relazionali, per fare solo un esempio, dovranno essere al centro del bagaglio di chi si affaccia al prossimo mercato del lavoro. E’ quindi fondamentale, in questo contesto, l’apertura della scuola alle sollecitazioni esterne.

Cosa cercano oggi le imprese e cosa si aspettano dalla scuola per sostenere gli elementi che determineranno lo sviluppo del settore industriale e dei servizi nei prossimi anni è il focus di questo workshop.

L’evoluzione delle condizioni di occupabilità delle persone nello scenario mondiale dei cambiamenti economici e tecnologici. L’impatto dei cambiamenti sui modelli di lettura e di sviluppo delle competenze.

Introduzione a cura di:

Stefano Franchi
Marco Coccagna
Roberto Pancaldi di Adecco

 

Una didattica trasmissiva e tradizionale aiuta davvero i ragazzi a “imparare ad imparare”? Si riesce veramente a promuovere l’autonomia, l’esplorazione e la cooperazione accentrando nell’insegnante la responsabilità e la guida esclusiva dei processi d’apprendimento in classe? I partecipanti al workshop saranno coinvolti in percorsi operativi e didattici e,  attraverso video e testimonianze di colleghi che sperimentano da tempo l’apprendimento autonomo e il  peer tutoring, entreranno nel vivo di questi temi. Un’attenzione particolare sarà data al tutor, un insegnante che non valuta, ma che gioca un ruolo didattico e relazionale e che affianca lo studente nel suo percorso scolastico. Una figura di riferimento che ascolta, orienta, indirizza e media, svolgendo una funzione di coaching e di mentoring.

Attività condotte da:

Valentina Giovannini
Matteo Bianchini
Caterina Betturri
Andreina Betturri
Paolo Mai
Rudi Bartolini
Raimonda Morani
Francesca Caprino

 


 

Questo workshop è dedicato a tutti gli insegnanti di scuola secondaria, anche senza competenze tecniche specifiche, che desiderino sperimentare nuove modalità didattiche e adottare un approccio accattivante e coinvolgente per gli studenti. Accompagnati dai ricercatori Indire che lavorano sul Coding@Scuola e da docenti esperti, i partecipanti potranno sperimentare con modalità laboratoriali, tramite linguaggi di programmazione e kit di robotica anche “fai da te”, alcuni percorsi didattici in grado di facilitare l’acquisizione di competenze curricolari anche trasversali.

Attività condotte da:

Fiorella Operto
Andrea Pecile
Claudio Giusto
Gloria Drei
Sandra Meloni

 

 

A differenza di altre discipline, come ad esempio le scienze, le lingue e la matematica, la didattica laboratoriale rimane per l’italiano un concetto che fatica ad attecchire e che si accompagna di solito ad attività progettuali extra-curriculari o interdisciplinari. Ad esempio, per l’insegnamento della grammatica la maggior parte degli insegnanti e dei libri di testo si rifà al modello tradizionale legato a una didattica frontale e trasmissiva e a un apprendimento di tipo mnemonico. In questo laboratorio immersivo saranno presentati gli esiti e le testimonianze di un progetto di ricerca in cui un gruppo di docenti, dalla prima primaria al secondo anno del biennio, hanno provato a introdurre nella loro pratica didattica un diverso modello teorico grammaticale, quello della grammatica valenziale e ad indagarne la possibile trasposizione in un protocollo di lavoro in classe di tipo attivo, ovvero in un modello di laboratorio di riflessione sulla lingua. Vedremo come una lezione di grammatica possa mutuare dalla didattica delle scienze la metodologia investigativa, ovvero come la lingua possa diventare oggetto di scoperta e di indagine da parte degli alunni, guidati a “rintracciare” quella struttura grammaticale che è già in loro possesso in quanto parlanti e che ha solo bisogno di essere esplicitata e sistematizzata.

Attività condotte da:

Agata Gueli
Anna Sorci
Angela Daniela Sortino
Francesco Sabatini
Loredana Camizzi
Margherita di Stasio
Laura Messini
Francesco Perrone

L’incontro ha lo scopo di presentare l’approccio TEAL (Technology Enhanced Active Learning), una metodologia didattica progettata nel 2003 dal MIT di Boston e inizialmente pensata per l’insegnamento della Fisica agli studenti universitari che vede unite lezione frontale, simulazioni e attività laboratoriali su computer, per un’esperienza di apprendimento ricca e collaborativa. La classe TEAL, in cui spazi e tecnologie sono strettamente interconnessi, prevede una serie di strumenti tecnologici da utilizzare in spazi con specifiche caratteristiche, con arredi modulari facilmente riconfigurabili a seconda delle necessità. Attorno alla postazione centrale del docente sono disposti alcuni tavoli rotondi che ospitano gruppi di studenti in numero dispari e l’aula è dotata di alcuni punti di proiezione sulle pareti. Per favorire l’istruzione tra pari, i gruppi sono costituiti da componenti con diversi livelli di competenze e di conoscenze. Il docente introduce l’argomento con domande, esercizi e rappresentazioni grafiche. Poi ogni gruppo lavora in maniera collaborativa con l’ausilio di un device col quale effettuare esperimenti o verifiche.

Attività condotte da:

Benedetta Bombana
Daniela Di Bari
Valentina Perrina
Vincenzo Mangione
Stefano Battilocchi

 

Il workshop intende presentare i contenuti di due progetti finanziati dalla Regione Toscana per l’innovazione didattica, entrambi fondati su un approccio metodologico induttivo, basato su una logica laboratoriale, che porta a focalizzare l’attenzione sui processi di apprendimento piuttosto che sui prodotti dell’apprendimento.

La Rete delle Scuole Senza Zaino (http://www.senzazaino.it/) è una rete di livello nazionale che è stata avviata in Toscana nel 2002 e che intende diffondere il Modello Senza Zaino attraverso percorsi di formazione per docenti e formatori, il coordinamento zonale, la modernizzazione delle strutture di supporto, percorsi di accreditamento e certificazione e attività di valutazione. Il modello della rete senza zaino nasce dall’idea di realizzare una scuola diversa da quella tradizionale che è normalmente impostata sull’insegnamento trasmissivo e standardizzato impartito nei tipici ambienti definiti cells & bells (celle e campanelle), unidimensionali. Al contrario, Senza Zaino mira alla costruzione della scuola come comunità, luogo di condivisione, di cooperazione e co-costruzione del sapere attraverso la promozione di ambienti didattici innovativi. La Rete intende promuovere e sostenere l’incremento delle scuole toscane fino a raggiungere la “quota 100 scuole” nel 2020.

L’azione regionale Laboratori del Sapere Scientifico nasce nel 2010 in collaborazione con il mondo dell’Università e della Ricerca e delle associazioni professionali degli insegnanti, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, finalizzato alla costituzione, nelle scuole di ogni ordine e grado della Toscana di gruppi permanenti di ricerca/innovazione, denominati Laboratori del Sapere Scientifico. Finalità dell’azione è la costruzione, il monitoraggio e la valutazione di percorsi didattici innovativi nell’ambito dell’educazione scientifica e matematica finalizzati a garantire il successo formativo degli studenti e al contrasto della dispersione scolastica. I gruppi permanenti LSS costituiti da insegnanti di area scientifica, matematica e tecnologica hanno realizzato attività in servizio di formazione, ricerca, progettazione, realizzazione didattica e documentazione delle esperienze didattiche innovative raccolti nella Piattaforma regionale LSS WEB (www.regione.toscana.it/lss). Dal 2014 le scuole che hanno partecipato all’iniziativa LSS hanno dato vita alla Rete delle Scuole dei Laboratori del Sapere Scientifico, a cui attualmente aderiscono 90 scuole di ogni ordine e grado, quale strumento della sostenibilità e dell’implementazione dell’azione e che ogni anno sviluppa un progetto specifico per l’approfondimento della metodologia LSS per l’insegnamento e l’apprendimento delle discipline STEM.

Introduzione a cura di:

Cristina Grieco
Lara Porciatti
Marco Orsi
Carlo Fiorentini
Silvia Baldaccini
Rossana Nencini
Daniela Pampaloni
Luisella Nannetti

Le esperienze Senza Zaino e LSS nelle scuole toscane

Silvia Baldaccini – Dirigente scolastico dell’IIS “A.M. Enriques Agnoletti” di Sesto Fiorentino (FI), scuola capofila della Rete delle Scuole dei Laboratori del Sapere Scientifico

Rossana Nencini – Docente IC Barberino di Mugello (FI)

Daniela Pampaloni – Dirigente Scolastico dell’IC ” G. Mariti “di Fauglia (LU), responsabile nazionale della Rete Scuola Senza Zaino

Luisella Nannetti – Docente IC Vannini Lazzeretti, Castel del Piano (GR)

È possibile conciliare l’obbligo normativo di inserire l’alternanza scuola-lavoro nei curriculi di tutti gli indirizzi di scuola secondaria di secondo grado con l’esigenza di far acquisire agli studenti la competenze chiave per l’apprendimento permanente “spirito di iniziativa e imprenditorialità”? Quale strategie possono mettere in atto le scuole per rispondere efficacemente a questa sfida? Quale vantaggio può trarre un impresa nel collaborare con la scuola nel co-progettare un curriculo che sia basato su un approccio school – work based learnig? Nel Workshop si evidenza la definizione che la comunicazione della Commissione Europea COM (2006) 33 esplicita e chiarisce per il concetto di imprenditorialità e si esaminano alcune azioni messe in atto a livello Nazionale ed Europeo che possono essere da guida alle scuole e ai docenti per orientarsi a trovare soluzioni rispondenti al contesto e alla tipologia di scuola. A livello Europeo sono presentati i risultati, ancora non definitivi, del progetto ICEE “The Innovation Cluster for Entrepreneurship Education” (2015-2018).
Vengono poi presentate due esperienze di alternanza scuola lavoro che attraverso strumenti digitali possono rispondere, anche solo in parte, ai quesiti iniziali: l’esperienza delle mini-imprese organizzate da JA Italia e quella di IFS (Impresa Formativa Simulata).

Introduzione a cura di:

Anna Brancaccio
Miriam Cresta
Livia Di Nardo
Liliana Borrello
Marta Consolini

Esperienze:
Marta Consolini (Università di Bologna)

 

In anteprima nazionale la presentazione di “SPAN. Laboratorio per la Scuola del Futuro”. Il progetto, che aprirà a Lucca all’inizio del 2018, è realizzato dalla Fondazione Uibi e dall’Indire. Il workshop sarà l’occasione per presentare anche il progetto www.torinofascuola.it, un processo di riqualificazione completa di due edifici scolastici torinesi.

Introduzione a cura di:
Paolo Masini
Pietro Carlo Pellegrini
Arnaldo Filippini
Raffaella Valente
Francesca Repetto
Pietro Carlo Pellegrini
Arnaldo Filippini
Francesca Davida Pizzigoni

 

 

Il workshop presenterà tre progetti nazionali promossi e coordinati dal Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica in favore della promozione dell’educazione e della pratica musicale a scuola:

  • “Musica è scuola”
  • “Musica a scuola” (un’iniziativa che nasce dalla collaborazione fra il Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica e l’Indire, per la creazione di una una piattaforma web rivolta ad alunni, docenti e famiglie, con l’obiettivo di informare e condividere prassi didattiche in ambito musicale e supportare l’attività formativa degli insegnanti);
  • “Nessun parli”

Introduzione a cura di:

Luigi Berlinguer
Annalisa Spadolini
Franca Ferrari
Antonella Mancaniello
Marco Morandi

 

L’innovazione nella scuola del futuro non può attuarsi se non cambiando la didattica e le metodologie per rendere lo studente sempre più protagonista del suo processo di apprendimento. Su questi temi, su come progettare, come “guardare la scuola anche con gli occhi degli studenti”, come supportare i docenti in questo cambiamento e per una scuola veramente innovativa, ImparaDigitale propone un momento di riflessione e di analisi, facendo proposte concrete presentando il Curriculum Mapping, una piattaforma ideata per la progettazione per competenze, creata da docenti per i docenti.

Introduzione a cura di:
Dianora Bardi

 

Nel workshop, in modalità debate, si mettono a confronto le due “anime” del lavoro del dirigente scolastico: da un lato l’onere, sempre più pesante e complesso, di garantire il buon funzionamento dell’istituzione scolastica, la gestione unitaria e il necessario sviluppo di processi di innovazione e miglioramento, dall’altra quella di dare un forte ed improcrastinabile impulso ad un cambiamento sistemico, che modifichi gli ambienti di apprendimento e le metodologie didattiche.

Discussant:

Dino Cristanini
Antonio Fini
Laura Biancato
Gabriele Marini


 

In accordo con quanto evidenziato nel rapporto EURIDYCE 2011 “Science Education in Europe”, il declino di interesse dei giovani nelle scienze, in particolare nella Fisica, è in parte dovuto alla rappresentazione delle discipline come una serie di fatti decontestualizzati lontani dall’esperienza di vita quotidiana. Il progetto nazionale LSOSAlab vede tra le principali motivazioni quella di dare ai docenti di materie scientifiche il supporto necessario per allestire e gestire attività pratiche e sperimentali, essenziali per stimolare l’attitudine al ragionamento scientifico e alla ricerca, anche prendendo spunto dall’esperienza quotidiana (laboratorio povero). Ha il fine di promuovere il cambiamento da una metodologia didattica prevalentemente deduttiva, adottata nella scuola, in una metodologia P&PBL (Project & Problem-based Learning), metodologia che può comunque convivere con la metodologia tradizionale e alternarsi nelle attività di classe. In questo Workshop viene presentata la piattaforma http://ls-osa.uniroma3.it per le discipline di Fisica, strutturata in un database di attività pratiche, proposte dai docenti dei Licei coinvolti, che vengono sottoposte a validazione da parte dell’Università e dagli stessi docenti (peer review) in modo da rendere la proposta (articolo) facilmente ed efficacemente fruibile da tutta la comunità. I tipi di attività che vengono proposte sono l’osservazione e l’interpretazione fenomenologica, la realizzazione di esperimenti, la realizzazione e l’uso di applet per il laboratorio virtuale, la progettazione e realizzazione di percorsi anche interdisciplinari.

Introduzione a cura di:

Carlo Meneghini
Ilarione Cormio
Massimo Esposito

Nell’ ”apprendimento differenziato”, l’ambiente formativo viene progettato per promuovere un processo di apprendimento basato su esperienza, interdisciplinarità e ricerca tramite attività diverse svolte in contemporanea dagli studenti. L’insegnante accoglie differenze, promuove potenzialità, riconosce talenti e personalizza la proposta formativa, rendendo ogni alunno protagonista del proprio curricolo. Si co-progettano modi, spazi e tempi per gestire le attività di apprendimento differenziato organizzando specifici spazi in cui gli studenti, a rotazione, svolgono le attività. L’insegnante organizza con gli alunni le attività della giornata, che poi propone o fa scegliere a ciascun gruppo, concordandone durata e rotazione. L’autonomia nello svolgimento è possibile grazie alla presenza di strumenti di gestione e apprendimento (istruzioni per l’uso e schedari autocorrettivi). Al termine delle attività, ogni studente ha a disposizione una scheda per l’autovalutazione, che gli consente di registrare i progressi e i punti di debolezza del suo percorso.

Attività condotte da:

Silvia Coppedè
Cristina Gasperini
Anna Marconcini

 

Il workshop consentirà ai docenti presenti di sperimentare in prima persona una sessione di didattica laboratoriale centrata sull’uso della stampante 3D nella scuola dell’infanzia. Il workshop sarà tenuto dai ricercatori di Indire legati al progetto Maker@Scuola, che introdurranno gli aspetti metodologici e pedagogici analizzati durante il progetto di ricerca, e dalle docenti delle scuole partecipanti al progetto che esporranno le attività svolte in classe, sottolineando i punti di forza e le criticità che hanno dovuto affrontare. I docenti partecipanti al workshop avranno modo di disegnare con un software di disegno 3D e di stampare oggetti con le stampanti 3D presenti in aula.

Attività condotte da:
Lorenzo Guasti
Giuseppina Rita Mangione
Maeca Garzia
Luca Bassani
Alessandro Ferrini

 

I docenti e gli alunni effettueranno lezione su diverse discipline utilizzando gli strumenti tecnologici ed applicazioni software. Lo scopo è quello di coinvolgere i docenti partecipanti in situazione. Durante il worshop verranno mostrati esempi pratici di didattica collaborativa e cooperativa mediante l’utilizzo della tecnologia.

Attività condotte da:


Maria Rosaria Serio
Beatrice Vinjau
Salvatore Giuliano
Giuliano Gaia
Parisi Maria
Antonio Maggiore
Enrico Piscopiello
Anna Gemma
Francesco Leonetti
Scarafile Alberto
Milizia Stefano
Menna Marta
Parisi Lorenza
Simone Potenza
Chiara Sarcinella
Luigi Allegrini

 

Le nuove tecnologie “immersive” – quelle cioè che sfumano il confine tra realtà fisica e realtà virtuale – iniziano ad affermarsi anche in campo didattico, con la prospettiva di dare vita a esperienze di apprendimento fino a oggi impensabili. Durante il workshop, i partecipanti sperimenteranno in prima persona l’esperienza di immersione in alcuni ambienti digitali, per sondarne le potenzialità didattiche e la loro possibile applicazione in contesto scolastico.

Attività condotte da:
Maria Messere (ITET “Salvemini” – Molfetta, Bari)
Nicoletta Farmeschi (docente presso IC “Vannini Lazzaretti” – Castel del Piano, Grosset
o

Nell’ambito delle politiche della Regione Toscana per l’educazione e l’istruzione si è molto investito negli ultimi anni per lo sviluppo e il rafforzamento della governance territoriale, considerata come sistema di relazioni, processi e responsabilità che costituisce la base fondamentale da cui scaturiscono gli interventi della programmazione nei territori.

In questa logica si è fortemente promosso il ruolo delle Conferenze Zonali per l’Educazione e l’Istruzione -raggruppamenti sovracomunali e subprovinciali- che vengono individuate come ambito territoriale ottimale per la programmazione in materia, riprendendo il concetto di sistema regionale integrato per il diritto all’apprendimento costituito “dall’insieme dei soggetti pubblici che programmano e curano la realizzazione delle azioni e degli interventi regionali e locali volti alla promozione delle attività di educazione, istruzione, orientamento e formazione che contribuiscono a rendere effettivo il diritto all’apprendimento per tutto l’arco della vita”.

Facendo leva sui principi di integrazione e sussidiarietà, si è agito per portare a sistema il lavoro dei diversi soggetti istituzionali e non, in modo da far convergere verso obiettivi condivisi le politiche, le competenze, gli interventi e le risorse -finanziarie, umane, strumentali- e puntare ad accrescere l’efficacia degli interventi e la sempre maggior corrispondenza di questi alle criticità che si manifestano.

In questo disegno complessivo di rilancio delle Conferenze zonali per l’educazione e l’istruzione, si iscrivono le numerose azioni che la Regione Toscana ha intrapreso in questi anni in tema di educazione e istruzione, prima fra tutte quella relativa ai Progetti Educativi Zonali -P.E.Z..

I Progetti Educativi Zonali, concepiti come risposta integrata ai bisogni dei territori, permettono la realizzazione da parte dei comuni in co-progettazione con le scuole di attività rivolte ai ragazzi in età scolare (per prevenire e contrastare la dispersione scolastica, promuovendo l’inclusione di disabili e stranieri e contrastando il disagio scolastico, nonché per promuovere esperienze educative/socializzanti durante la sospensione del tempo scuola).

Introduzione a cura di:

Cristina Grieco
Sandra Traquandi
Luigi Mangeri
Domenico Petruzzo
Riccardo Niccolai
Marzio Cresci
Elena Falaschi
Cecilia Frosoni

Esperienze:

I progetti educativi zonali della Regione Toscana come strumento per il successo scolastico

Luigi Mangeri – Coordinatore del Centro Risorse Educative e Scolastiche della Zona Valdarno Inferiore.

Programmazione territoriale e istituzioni scolastiche: un binomio vincente

Domenico Petruzzo – Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana

 

Le esperienze sul territorio toscano

Riccardo Niccolai – Coordinatore del progetto PEZ Insieme si Può Scienza Ludica – Istituto Fedi Fermi di Pistoia

Marzio Cresci – Referente della struttura di supporto tecnico organizzativo della zona senese e coordinatore del progetto “Le Comunità Educative della Zona Senese” della Conferenza Senese per l´Istruzione e l´Educazione.

 

Elena Falaschi – Coordinatrice “Educazione e Scuola” della Zona Empolese Valdelsa, Centro Studi “Bruno Ciari” di Empoli (FI)

Cecilia Frosoni – Referente Coordinamento pedagogico dei Centri di Alfabetizzazione, Comune di Firenze

Durante il laboratorio di coralità e improvvisazione si insisterà sul significato di “qualità vocale”, sulla partecipazione del corpo e sull’uso dello spazio per abituare a una relazione dinamica e vitale con se stessi e con il gruppo. Il lavoro sarà incentrato sull’improvvisazione corale e sullo sviluppo dell’ascolto, con l’obiettivo di evocare situazioni emotive o di creare ritmi e armonizzazioni sopra cui si inseriranno canzoni o frasi melodiche, dando spazio alla capacità del gruppo, di volta in volta, di “passarsi la parola”. Il senso del lavoro è legato alla possibilità che ogni persona diventi “autore” in piena autonomia, come in uno stormo di volatili in cui ogni singolo uccello segue alcune semplici regole, come regolare la propria velocità su quella degli altri o mantenersi a distanza di sicurezza dai compagni di percorso, per creare insieme una forma che potenzi il proprio volo, con un fenomeno di auto-organizzazione interna e dinamica. Anche lo spazio sarà utilizzato in relazione a ciò che accadrà e alle necessità concrete che emergeranno.

Introduzione a cura di:

Lorenzo Donati
Simone Faraoni
Marilena Lopergolo
Benedetta Nofri
Ludovico Versino
Annalisa Spadolini

 

 

 

L’incontro sarà l’occasione per illustrare il progetto SAILOR, la nave dell’Orientamento ai mestieri e alle professioni del mare, un’iniziativa unica nello scenario dell’orientamento alle “Professioni del Mare”, fortemente voluta dalla Regione Liguria. SAILOR offre ai giovani partecipanti l’occasione di vivere una forte e significativa esperienza orientativa e formativa in alternanza scuola/lavoro, di più giorni, a bordo di una nave ammiraglia della Compagnia di Navigazione Grandi Navi Veloci S.p.A., per stimolarne la curiosità nell’approfondire sbocchi lavorativi sui quali non sempre è data loro l’opportunità di riflettere. Il progetto ha l’obiettivo di promuovere fra i giovani la cultura e la conoscenza del mondo del lavoro in mare e nel porto, evidenziando la necessità di collegare filiere produttive e formative. A bordo, inoltre, viene svolta una specifica attività di formazione per gli insegnanti accompagnatori, che sono coinvolti in momenti di confronto con gli esperti del mondo del mare e il personale di bordo.

Introduzione a cura di:
Fabio Liberati
Benedetto Maffezzini
Luciano Palermo
Angela Pastorino
Beatrice Roncallo
Nicolas Foglia
Filomena Cantatore

Esperienze:
Luciano Palermo (Capo Comissario Flotta  Grandi Navi Veloci S.p.A.,  Istiuto Nautico “San Giorgio” – Genova )
Beatrice Roncallo (Istituto Nautico S.Giorgio Genova)
Allievo dell’Istituto Alberghiero “Nino Bergese” Genova

 

 

Gli Istituti Tecnici Superiori sono nati nel 2010 per formare tecnici altamente specializzati in aree strategiche per lo sviluppo del Paese e rappresentano la prima esperienza italiana di offerta formativa terziaria professionalizzante non universitaria. L’Indire sta conducendo un’attività di ricerca sugli ITS, con l’obiettivo di fornire alla comunità scolastica e al mondo del lavoro esempi di una contaminazione autentica e virtuosa tra sistema formativo e mondo produttivo. In questo workshop saranno presentati gli esiti della ricerca condotta su un campione di ITS, che riguardano i seguenti aspetti: esempi e strumenti organizzativi e didattici; sviluppo delle soft skills e competenze degli studenti.

Introduzione a cura di:

Alessandro Mele
Angelo Candiani
Giorgio Spanevello
Claudio Senigagliesi
Stefano Giacomelli
Valerio Nadal
Claudia Consiglio
Riccardo Rosi
Paola Fantini
Nadia Garuglieri
Antonella Zuccaro
Annalisa Buffardi
Gabriella Taddeo
Luisa Aiello
Veronica Forni
Manuela Suppa
Antonella Lombardi

Esperienze:

Tervilli Damiana

 

Il workshop si sviluppa alternando interventi di docenti e dirigenti di scuole che hanno apportato modifiche significative al calendario o all’orario scolastico. Verranno proposti, in sessioni dinamiche e interattive, i tratti salienti e gli elementi chiave dell’Idea “Uso flessibile del tempo scuola (compattazione del calendario scolastico)” facente parte della galleria delle “Idee di Avanguardie educative”. Le proposte presentate sono indirizzate a dirigenti e docenti che hanno maturato la necessità di disporre di tempi più flessibili per la realizzazione di attività basate sulla promozione di competenze, per l’introduzione di metodologie didattiche attive e per la valorizzazione dei diversi stili di apprendimento degli studenti.

Introduzione a cura di:

Antonia Gentile
Luella Guglielmin
Bruno Bruna
Giuseppe Soddu
Erik Gadotti
Elisabetta Maiuolo
Antonio Mazzotta
Paola Viccardi
Annunziata Mongiello

 

Un insegnamento delle scienze context based (denominato anche approccio STS, ovvero Science-Technology-Society) crea una linea di connessione tra lo studio e la vita quotidiana e sviluppa negli studenti la responsabilità sociale e il pensiero critico per quanto riguarda gli aspetti ambientali ed etici. L’obiettivo dell’educazione scientifica è quello di rendere gli studenti futuri cittadini responsabili in grado di capire le interazioni tra la scienza e la tecnologia nella società attuale. In questo workshop verranno presentate, nell’ambito del progetto nazionale LSOSAlab, alcune best practice attuate nelle scuole coinvolte nel progetto. Verranno poi presentati esempi di “laboratorio povero”, inteso come attività laboratoriale che si può fare in aula con strumenti e materiali facilmente reperibili nella quotidianità. Nell’ambito della didattica informale ed extracurriculare, verrà introdotta l’iniziativa “Science in a box”: una serie di kit didattici realizzati dal Consiglio Nazionale delle Ricerche con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla scienza. In particolare verrà illustrata l’attività laboratoriale “Plant Science box”: Cosa nascondono le piante al loro interno? Quali sono i principali nemici delle colture? Cosa sono i virus? Cosa accade quando attaccano le piante? Una raccolta di esperimenti, differenziati per ogni età – dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado – accompagnati da attività sperimentali su temi di biologia e scienze naturali per accendere nei ragazzi la curiosità verso il mondo che ci circonda.

Introduzione a cura di:

Francesca Cifelli
Daniela Tofani
Riccardo Angelini
Anna Brancaccio
Marina Ciuffo
Piero Caciagli

Esperienze:

Marina Ciuffo
Piero Caciagli

 

La costruzione della via italiana al sistema duale ha delineato un nuovo scenario che coinvolge Istituzioni Formative, Imprese, Consulenti, Associazioni Datoriali e Sindacali, Regioni e Province Autonome, nello sforzo congiunto di mettere in relazione il sistema dell’Istruzione e della Formazione con il mondo del Lavoro. Pur prendendo spunto dal più maturo sistema duale tedesco, il Sistema Duale italiano ha proprie caratteristiche e fa riferimento a un tessuto economico e sociale significativamente diverso. Il workshop vuole essere un’occasione di riflessione e critica costruttiva sulle politiche e sugli strumenti sinora adottati nel quadro delle politiche regionali per favorire le transizioni scuola–lavoro, approfondendo il ruolo e le potenzialità ancora inesplorate delle reti scuola-imprese anche nel quadro di Industria 4.0, al fine di rilanciare una discussione a livello nazionale su questi strumenti di policy.

Come cambia l’insegnamento della Filosofia nella società della conoscenza? In che modo l’apprendimento della Filosofia promuove una scuola aperta, inclusiva, innovativa in un mondo globale? A partire dai temi di rinnovamento didattico proposti nel Documento elaborato dal Gruppo tecnico-scientifico del MIUR per promuovere “la filosofia per tutti” e migliorarne la qualità, nel corso del workshop si dialogherà con i docenti su metodologie e pratiche didattiche come critical thinking e debate, didattica per competenze e interdisciplinarità, scrittura argomentativa e CLIL, digital humanities e risorse di apprendimento. In particolare saranno presentati e discussi: il monitoraggio sull’insegnamento/apprendimento della Filosofia, il Sillabo per competenze, esperienze didattiche realizzate nelle scuole su Filosofia e CLIL, Filosofia e Alternanza Scuola Lavoro, Filosofia e Debate. L’obiettivo principale del workshop è di avviare su tali proposte e in una dimensione internazionale progetti, percorsi e azioni in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile presenti nell’Agenda 2030 dell’ONU e con la nuova visione di educazione delineata dal World Education Forum dell’UNESCO nella “Incheon Declaration Education 2030:Towards inclusive and equitable quality education and lifelong learning for all”.

Introduzione a cura di:

Roberto Mordacci
Elena Capparelli
Giuseppe Ferraro
Giuseppe Pintus
Carla Guetti
Luciano Pes
Gisella Langé
Letizia Cinganotto

Esperienze:
Elena Capparelli (Vicedirettore Rai Cultura)
Letizia Cinganotto (Ricercatrice INDIRE)
Gisella Langé (MIUR)

La Legge 107/2015 ha sollecitato in Italia una maggiore sinergia tra il mondo della scuola e quello del lavoro, introducendo l’obbligatorietà dei percorsi di alternanza per tutte le scuole secondarie di secondo grado. Il ciclo di vita dell’Alternanza è oggi costituto da un insieme di azioni e processi che necessitano di una riflessione culturale che sappia coinvolgere la scuola, anche allo scopo di intercettare l’innovazione e rinnovare l’architettura di saperi e competenze. Che ruolo giocano, nella cornice di questo cambiamento, gli attori del mondo del lavoro? In discussione è il modello educativo della lezione frontale, culturalmente radicato ma che necessita di importanti adeguamenti e trasformazioni. Nuove opportunità didattiche, metodologiche e organizzative sono oggi rese disponibili dalle esperienze legate al sistema produttivo e dei servizi. Le dimensioni dell’alternanza che verranno raccontate in questo workshop propongono soluzioni innovative per l’articolazione di contenuti e l’utilizzo di metodologie: dalla Financial Literacy alla monetica e al Design Thinking che, per la scuola, rappresentano esempi cui attingere per la trasformazione del curricolo.

A cura di:
Carlo Mariani
Massimiliano Gianotti
Guido Guidarini
Giovanna Neffat
Enrico Ferrari
Silvia Mascalchi
Antonella Diana
Imma Di Tomaso
Catia Cantini
Lorenzo Pierazzi
Chiara Cheti
Daniela Mancini
Rodolfo Sarli
Elena D’Incerti

Si tratta di progetti di promozione dell’esperienza musicale precoce nei servizi educativi, nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria che nascono dall’idea di offrire ai bambini, fin dalla più tenera età, la possibilità di avvicinarsi alla musica in modo naturale portando all’attenzione delle famiglie, delle istituzioni e delle scuole la grande importanza dell’arte e della esperienza musicale. Vi collaborano tanti musicisti e i più importanti esperti formatori a livello nazionale che hanno organizzato attività musicali pensate appositamente per i più piccoli, laboratori e occasioni di formazione rivolte a educatori, operatori e famiglie ed organizzate in modo integrato fra :

  • Laboratori per bambini presso nidi, scuole d’infanzia e scuole primarie;
  • Attività di formazione specifica per educatori insegnanti  e genitori;
  • Concerti e spettacoli in cui artisti e promotori lavorano a titolo gratuito ed i cui proventi sono utilizzati per finanziare progetti musicali gratuiti per la prima infanzia.

Le metodologie adottate sono diverse (a cura degli esperti e formatori che vengono invitati a far parte del progetto), ma l’esperienza sul campo di molti insegnanti fa si che vengano create nuove metodologie, frutto di un lungo percorso di conoscenza e applicazione. A tutt’oggi Nidi di Note ha attivato 36 percorsi gratuiti nei nidi e nelle scuole dell’infanzia del Comune di Bologna e 20 percorsi nelle scuole elementari. Sono stati attivate inoltre 7 Master Class frequentate da educatori, insegnanti e genitori.

Le associazioni e gli artisti che hanno collaborato, sostenuto e prestato la loro opera per Nidi di note e Note elementari sono: Sonia Peana, Paolo Fresu , Vasco Rossi, Quartiere Savena, ARCI Benassi,  Chialab, Squeezezoom bottega, Milena Vukotic, Ada Grifoni, Anton Berovski, Piero Salvatori, Nico Ciricugno, Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta, Paola Turci, Elena Annovi, Stefano Bagnoli, Roberto Cipelli, Stefano Nosei, Chiara Sintoni, Paolo Somigli, Bruno Tognolini, Alessandro Sanna, Alessandro Delpiano, Beppe Chia, Licia Navarrini, Roberto Cabras, Andrea Melega, Luigi Mosso, Daniele Franchi, Pino Ninfa, Luca Devito, Gaetano Curreri, Fabrizio Foschini, Daniele Di Bonaventura, Silvia Testoni, Vito Baroncini, Gianni Grassilli, Fabrizio Dall’Oca, Giorgio Minardi, Cristian Buccioli, Marco Ghilarducci, André Casaca, Gabriella Sartini, Libero Farné, Bruno Nataloni, Ornella Vanoni, Federico Poggipollini.

Contenuti del workshop:

  • Presentazione del progetto dalla nascita in tutte le sue fasi
  • Presentazione di “Note elementari” e suoi sviluppi
  • Spunti pedagogici e metodologie utilizzate
  • Proiezione di video sulle attività
  • Attività e dimostrazione pratica di una unità di apprendimento laboratoriale di ascolto e di produzione sonora con l’ausilio di strumenti musicali.

Introduzione a cura di:

Sonia Peana
Annalisa Spadolini

Il workshop permetterà ai docenti di comprendere gli elementi che caratterizzano la costruzione di un curricolo che integra disciplinare e extradisciplinare (“Oltre le discipline” è una delle idee del movimento di innovazione delle Avanguardie educative) e di progettarne la replicabilità nella propria classe. Gli insegnanti acquisiranno gli strumenti per la progettazione di un curricolo verticale che lega teoria, pratica e tecnica. Il workshop si concretizzerà nella realizzazione di itinerari progettuali volti a costruire spazi di esperienza ad alto potenziale motivazionale e “atelier di mestiere”, favorendo il superamento di un modello trasmissivo di scuola centrato solo sulla conoscenza teorica.

Attività condotte da:

Ornella Castellano
Silvia Scandura
Annapina Giancane
Manuela Greco

Il workshop consentirà ai docenti partecipanti di sperimentare in prima persona una sessione di didattica laboratoriale centrata sull’uso della stampante 3D nella scuola primaria. L’incontro sarà tenuto dai ricercatori di Indire afferenti al progetto Maker@Scuola (Primaria3D), che introdurranno gli aspetti metodologici e pedagogici del progetto di ricerca, e dalle docenti delle scuole partecipanti al progetto, che esporranno le attività svolte in classe, sottolineando i punti di forza e le criticità che hanno dovuto superare. I docenti partecipanti al workshop avranno modo di disegnare con un software di disegno 3D e di stampare oggetti con le stampanti 3D presenti in aula.
Attività a cura di:

Lorenzo Guasti
Luca Bassani
Alessandro Ferrini
Jessica Niewint

Il workshop mira a far conoscere gli strumenti hardware e sofware di creazione e fruizione di contenuti in realtà virtuale e aumentata. Durante l’incontro verrà realizzato un tour virtuale degli spazi espositivi di Fiera Didacta da condividere in tempo reale sul web.

Attività condotte da:

Enrico Piscopiello
Simone Potenza
Chiara Sarcinella

Compìta è un progetto pilota finalizzato a promuovere l’innovazione didattica dell’italiano nel secondo biennio e nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, sostenuto da un protocollo del MIUR, Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici, con l’Università di Bari capofila, che ha coinvolto in una sperimentazione triennale altre dieci università e quarantacinque scuole di secondo grado (licei, istituti tecnici e istituti professionali), selezionate su tutto il territorio nazionale. Compìta ha proposto un modello d’insegnamento della lingua e soprattutto della letteratura italiana che vede nella didattica per competenze una necessità ineludibile anche nel campo delle discipline umanistiche e che mira pertanto a sviluppare competenze in italiano – da qui il titolo del progetto: Comp-Ita, ovvero le Competenze dell’italiano. Per favorire la riappropriazione del testo da parte degli studenti, attraverso un percorso di comprensione, analisi, interpretazione dell’opera letteraria, la cooperazione tra docente e studente, richiesta da una didattica laboratoriale e dalla ricerca-azione, diviene fattore strategico nel processo di insegnamento-apprendimento linguistico-letterario e obiettivo prioritario di un’adeguata formazione dei docenti di lettere. Il workshop presenta alcuni risultati del progetto: documenti e contributi teorici, materiali didattici, attività di formazione per i docenti, prodotti realizzati dalle scuole nel corso degli anni in diversi seminari nazioni e interregionali, il sito internet del progetto. Parteciperanno alcuni componenti del Comitato Tecnico Scientifico del Progetto, alcuni dei docenti e degli studenti protagonisti delle attività svolte.

Introduzione a cura di:

Carlo Albarello
Carla Sclarandis
Silvia Tatti
Cinzia Spingola
Paolo Corbucci

I docenti e gli alunni effettueranno lezione su diverse discipline utilizzando gli strumenti tecnologici ed applicazioni software. Lo scopo è quello di coinvolgere i docenti partecipanti in situazione. Durante il worshop verranno mostrati esempi pratici di didattica collaborativa e cooperativa mediante l’utilizzo della tecnologia.

Attività condotte da:

Maria Rosaria Serio
Beatrice Vinjau
Salvatore Giuliano
Giuliano Gaia
Parisi Maria
Antonio Maggiore
Enrico Piscopiello
Anna Gemma
Francesco Leonetti
Scarafile Alberto
Milizia Stefano
Menna Marta
Parisi Lorenza
Simone Potenza
Chiara Sarcinella
Luigi Allegrini

 

Collegare le scuole alla rete non è solo un problema tecnologico, ma anche culturale, da affrontare con professionalità adottando le giuste soluzioni tecnologiche. La questione deve soprattutto riguardare un ripensamento generale della componente didattica e amministrativa delle scuole. Il progetto “Riconnessioni” che la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo sta sviluppando a Torino e in Piemonte ha proprio lo scopo di connettere e innovare le scuole del primo ciclo con un approccio “olistico”, dalla fibra ottica alla formazione dei docenti.

Come si valutano i processi innovativi? Come la valutazione può contribuire alla promozione di processi innovativi della didattica disciplinare e degli ambienti di apprendimento?
Il tema della valutazione sarà approfondito attraverso una duplice ottica: quella collegata ai processi promossa da Indire, le cui ricerche muovono nella direzione di una didattica basata sull’indagine, l’esplorazione e sulla trasformazione degli ambienti di apprendimento come elementi fondanti per favorire lo sviluppo dell’innovazione. Una visione più orientata a mettere in luce gli aspetti legati agli esiti (a cura di Invalsi) che, a partire dalla rilevazione dei test e la formulazione dei relativi items, mostrerà quali sono le opportunità che si presentano per rinnovare la didattica disciplinare.

Discussant:

Francesca Storai
Roberto Ricci
Mario Castoldi 

IeFP e sistema duale

9. 30 – 10. 30

Attuazione delle linee guida regionali dell’IeFP: Gestione e Valutazione didattica degli esami di qualifica – Esperienze progettuali nell’IeFP: Progetti di domotica
A cura della Regione Molise

10.30 – 11. 30

Esperienze di apprendistato di primo livello – Sistema duale nelle istituzioni scolastiche e negli enti di formazione
A cura della Regione Marche

11. 30 – 12. 30

Dal percorso triennale di IeFP al Sistema duale con l’impresa formativa simulata per la panetteria e pasticceria
La figura professionale del panettiere pasticcere (Operatore della trasformazione agroalimentare): tradizione artigianale, conoscenza della filiera, nuove competenze, internazionalizzazione e commercializzazione del prodotto
A cura della Regione Puglia

12. 30 – 14. 00

Scuola digitale – Portale formazione lavoro: due eccellenze liguri
A cura della Regione Liguria

Alternanza scuola – lavoro

15. 00– 16. 00

Il sistema duale e la filiera professionale lombarda
A cura della Regione Lombardia

16. 00– 17. 00

Esperienza dell’amministrazione regionale in tema di ospitalità e di servizi di informazione e orientamento: “Portfolio Alternanza scuola lavoro”
A cura della Regione Friuli Venezia Giulia

La mostra fotografica “L’obiettivo sulla scuola. Immagini dall’archivio fotografico Indire” – curata da Pamela Giorgi, prima ricercatrice Indire e responsabile dell’Archivio storico dell’Istituto – espone una selezione di immagini tratte dal ricco archivio fotografico dell’Istituto, composto da ben oltre 14.000 immagini per un ambito cronologico compreso tra fine Ottocento e metà degli anni Sessanta dello scorso secolo. Sono visibili istantanee che abbracciano quasi cento anni di storia italiana e che ritraggono la scuola del secolo appena passato, le esperienze didattiche e le attività culturali che hanno qualificato nel tempo la comunità in cui si sono trovati a vivere insegnanti e studenti. Fotografie che descrivono, nella loro profonda immediatezza, l’avvicendarsi di più generazioni e i significativi cambiamenti che a scuola si sono realizzati. Allo stesso tempo, la mostra illumina anche i progressi dello specifico strumento tecnico usato per rappresentare la realtà: una sintetica storia della fotografia attraverso le fotografie, considerato l’ampio arco temporale che queste abbracciano.
La mostra sarà introdotta dalla presentazione del progetto Fotoedu, sviluppato dall’Archivio storico di Indire in collaborazione con Elena Franchi, il cui lavoro è confluito nel volume dal titolo omonimo, recentemente pubblicato presso la casa editrice Giunti di Firenze. Ricordiamo inoltre che una buona parte del materiale fotografico, di indubbio valore didattico-documentario, posseduto dall’Istituto è già da tempo fruibile online grazie all’archivio digitale DIA..
L’Indire è il più antico istituto di ricerca del Ministero dell’Istruzione e nasce nel 1925 con una Mostra didattica nazionale sui prodotti delle scuole “nuove”, quelle che realizzavano l’idea di Giuseppe Lombardo Radice di una didattica intesa come esperienza attiva. Con quell’iniziativa, la società del tempo tocca con mano che cos’era la scuola e che cosa, in essa, si stava concretamente realizzando. Non un museo della scuola italiana, bensì un momento di incontro vivo, fuori delle aule, con quanto nella scuola si viveva e si sperimentava. L’Istituto possiede ancora oggi un ampio, variegato e poco conosciuto patrimonio documentario, risalente a quella mostra della metà degli anni Venti.

Progetto Fondazione Don Lorenzo Milani

A cura di un gruppo di lavoro di insegnanti ed esperti

Lettera a una professoressa, il manifesto di don Milani e dei ragazzi di Barbiana che indica una scuola per tutti e per ciascuno, in cui diventare cittadini sovrani. Un percorso che racconta la Lettera attraverso immagini d’epoca, provenienti dagli archivi della Fondazione Don Lorenzo Milani, e da brevi stralci del libro e corredato da riflessioni sull’attualità del testo. In anteprima al Festival Didacta.

“L’Italia in Europa – L’Europa in Italia”, Fiera Didacta Italia ospita la mostra dedicata ai 60 anni dei Trattati di Roma

Giovedì 28 settembre presentazione della piattaforma digitale per docenti “Europa=Noi”

Dal 27 al 29 settembre la mostra “L’Italia in Europa – L’Europa in Italia” sarà esposta a Firenze (Fortezza da Basso – Padiglione Spadolini) all’interno di Fiera Didacta Italia, la prima edizione del più importante appuntamento fieristico sul mondo della scuola.

La mostra, realizzata dal Dipartimento per le Politiche Europee in collaborazione con l’agenzia Ansa e promossa nell’ambito delle celebrazioni del 60° anniversario dei Trattati di Roma, ripercorre attraverso immagini, video e testimonianze originali i momenti più salienti dell’integrazione europea dalla Guerra Fredda ad oggi e offre l’opportunità di conoscere non solo il percorso di costruzione dell’Unione e l’azione dell’Italia, ma soprattutto il “valore aggiunto” dell’essere cittadini europei.

“E’ una mostra interattiva – spiega il Sottosegretario alle Politiche e agli Affari europei, Sandro Gozi – rivolta soprattutto ai giovani che vuole ricordare il grande successo dell’Europa, passata dalla generazione Auschwitz alla generazione Erasmus. A loro dobbiamo ricordare quello che l’Europa è stata, perché il presente e il futuro dell’Europa dipende più da loro che da noi”.

Le foto dei grandi eventi che hanno scandito la storia dell’integrazione, dalla firma dei Trattati di Roma all’assegnazione del Premio Nobel per la Pace all’Unione, si affiancano a quelle dei protagonisti e dei fatti che hanno cambiato il costume dell’Europa e la storia del mondo in un continuo gioco di rimandi: 103 foto e 28 video che vanno dalle rovine del dopoguerra alla ricostruzione e allo sviluppo, passando attraverso i Beatles e la caduta del Muro di Berlino, la nascita dell’Euro e la crisi migratoria.

“La mostra è stata ideata nel 2011 – spiega Diana Agosti, Capo del Dipartimento Politiche Europee – ma è stata riorganizzata quest’anno e arricchita di nuovi contenuti, anche multimediali, per coinvolgere le giovani generazioni. In particolare, la mostra si avvale di un progetto di realtà aumentata: grazie a una app dedicata le foto contrassegnate con l’icona play prendono vita e raccontano , come in un film, gli ultimi 60 anni dell’Europa e i protagonisti e i fatti che hanno cambiato il costume e la storia del mondo”.

Giovedì 28 settembre alle ore 15,00 presso l’area espositiva della mostra “L’Italia in Europa – L’Europa in Italia” saranno presentate le novità introdotte nella piattaforma digitale per docenti “Europa=Noi”. La piattaforma “Europa=Noi” è un progetto promosso dal Dipartimento per le Politiche Europee che offre ai docenti delle scuole primarie e secondarie strumenti didattici multimediali per svolgere lezioni, test e giochi interattivi sui principali temi dell’Unione Europea: storia, valori, istituzioni, diritti e doveri connessi alla cittadinanza europea e opportunità che derivano dall’essere parte dell’Unione.

Ogni cittadino è tenuto a operare numerose scelte di carattere finanziario, all’interno di un sistema economico sempre più complesso; una solida alfabetizzazione finanziaria è dunque necessaria a giovani e adulti per effettuare scelte consapevoli. È con l’obiettivo di contribuire all’offerta formativa in questo settore che la Banca d’Italia partecipa a Didacta Fiera.

Durante i tre giorni della Fiera, la Banca terrà una serie di “conversazioni”: brevi incontri, dedicati a illustrare le caratteristiche e i contenuti dell’offerta formativa proposta dalla Banca d’Italia su temi economici e finanziari quali ad esempio la politica monetaria e la struttura del sistema finanziario, spiegati da economisti dell’Istituto con un linguaggio semplice e chiaro (vedi programma dettagliato nella pagina dedicata).

Nello stand della Banca d’Italia sarà inoltre possibile visitare “La Banconota delle Idee”, un’installazione multimediale in cui, grazie a tecnologie di ultima generazione e attraverso un percorso di giochi, video e applicazioni interattive, i visitatori verranno accompagnati a conoscere alcune attività che la Banca svolge nel “mondo del denaro”, cartaceo e digitale, e soprattutto a scoprire la nuova banconota da 50 euro, serie “Europa”, in circolazione dallo scorso aprile.

Durante la Fiera, infine, verranno esposti i lavori che hanno partecipato alla quarta edizione del premio “Inventiamo una Banconota”, promosso da Banca d’Italia e dal MIUR, che ogni anno chiede ai ragazzi della scuola primaria e secondaria di creare una banconota immaginaria, sviluppando un tema proposto dall’Istituto. I visitatori potranno ammirare gli oltre 400 bozzetti disegnati dai ragazzi per l’edizione 2016-17, sul tema “Progettare il futuro; idee per un mondo che cambia” ed esplorare la versione digitalizzata dei progetti di vincitori e finalisti, arricchiti per l’occasione con contenuti di approfondimento. Saranno anche disponibili le informazioni necessarie per partecipare alla prossima edizione del concorso.

Grande inaugurazione per Fiera Didacta Italia!

La cerimonia comincia alle ore 10 con il concerto dell’Orchestra Erasmus, la prima interamente formata da studenti Erasmus dei conservatori italiani.

A seguire, interventi di Leonardo Bassilichi, Presidente di Firenze Fiera, Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana, Cristina Grieco, Assessore all’Istruzione della Regione Toscana, Cristina Giachi, Vicesindaca del Comune di Firenze, Giovanni Biondi, Presidente Indire, Emanuele Gatti, Presidente di ITKAM (Camera di Commercio italiana per la Germania) e Wassilios E. Fthenakis, Presidente di Didacta International.

Interviene la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli.

Modera: Federico Taddia, giornalista di Radio24.

Alle ore 12, taglio del nastro e visita ai padiglioni espositivi.

 

 

Traineeship è un progetto pilota dell’alternanza scuola lavoro rivolta ad un campione di istituti tecnici e professionali. L’iniziativa adotta un approccio all’alternanza scuola-lavoro basato su 400 ore di formazione in azienda, da programmare nell’arco del secondo biennio e dell’ultimo anno del ciclo di studi secondario.
Le finalità del progetto:
– fare del periodo di formazione in impresa un elemento irrinunciabile del percorso curricolare, riconoscendone la piena “equivalenza formativa” ai fini dei risultati di apprendimento;
– realizzare un approccio per il quale le scuole e le imprese coinvolte garantiscono a tutti gli studenti un’esperienza di alternanza in azienda orientata ad integrare la formazione culturale con quella professionalizzante e con quella personale (soft skills).
Il convegno fa il punto sui principali effetti che il progetto pilota ha prodotto.
Durante la sessione dei lavori i relatori, gli esperti cercheranno di rispondere alla domanda:
In che modo la sperimentazione del progetto pilota Traineeship sull’alternanza scuola lavoro ha modificato il curricolo, la didattica, l’organizzazione della scuola, e la relazione con il territorio?

13.15 – 13.25 Registrazione dei partecipanti
13.30 – 13.45  Saluti iniziali da parte dei rappresentanti dei partner del progetto
                           “Il progetto pilota Traineeship nel contesto dell’Alternanza Scuola Lavoro”
                            Fabrizio Proietti – MIUR
13.45 – 14.00 Alternanza Scuola Lavoro e filiera metalmeccanica: un impegno nel tempo
                           Sabrina De Santis – Responsabile Education, Federmeccanica
14.00- 14.15 “Alternanza Scuola Lavoro: il modello Traineeship”
                           Arduino Salatin – Componete Comitato Tecnico Scientifico
14.15 -14.30 “Gli esiti del monitoraggio”
                          Antonella Zuccaro – Indire
14.30 – 15.40 Scuole a confronto

  • I.T.I. “GALILEO GALILEI DI AREZZO
    Alessandro Artini– Dirigente Scolastico
    Fabio Burroni – Docente Coordinatore:
    Simone Riceputi -Referente d’impresa – Brt Consulting.
  • IIS SEVERI GUERRISI DI GIOIA TAURO – RC
    Giuseppe Gelardi – Dirigente Scolastico
    Antonio Rosario Palermo – Docente Coordinatore
    Roberto Recordare – Referente d’impresa – Golem Software srl
  • ITIS ALESSANDRO VOLTA DI LODI
    Luciana Tonarelli – Dirigente Scolastico
    Marco Pucci – Docente Coordinatore
    Maria Antonietta Florio – Referente d’impresa – Continuus Properzi S.p.A.

15.40 – 16.00 Dibattito e conclusioni a cura di Indire e degli esperti del modello Traineeship.

L’Unità eTwinning Italia riunisce annualmente la rete nazionale dei suoi Ambasciatori, docenti esperti nella didattica con eTwinning in grado di supportare e formare i colleghi e promuovere eTwinning a livello locale collaborando con i Referenti pedagogici e istituzionali nominati dagli Uffici Scolastici Regionali. Quest’anno l’incontro di coordinamento coincide con la Fiera Didacta e si articola in una molteplicità di eventi tra il 27 e il 29 settembre. Nel corso di questo incontro verranno esposte le priorità nazionali eTwinning e individuate le linee guida per la programmazione delle attività di formazione e informazione eTwinning per l’anno 2018. L’incontro rappresenterà anche l’occasione per scambiare buone pratiche tra realtà regionali diverse e rafforzerà la rete eTwinning.

Ore 16.00

Erasmus In Schools

Promuovere la mobilità e la cittadinanza europea nelle scuole
Introduzione a quello che è il progetto cardine di Erasmus Student Network Italia e successiva parte interattiva che mette in luce come gli studenti Erasmus/exchange students interagiscono con gli studenti delle scuole superiori italiane al fine di promuovere le varie opportunità di mobilità e il senso di appartenenza all’Europa.

Link per prenoatazione

https://docs.google.com/forms/d/1zL5qYRLDiQvmawviBUUARKZTUQCkUbKJIRkrdKTB2W0/viewform?edit_requested=true

 

Ore 17.30

ExchangeAbility

Le opportunità di mobilità internazionale per le persone con disabilità
Spostarsi in una città estera per la prima volta è sempre una corsa ad ostacoli. Per uno studente Erasmus con disabilità, a volte questi ostacoli possono diventare insormontabili. Attraverso la piattaforma online MappED! vedremo come uno studente, ancor prima di arrivare nella meta Erasmus prescelta, avrà modo di scoprire se l’Università e i luoghi di interesse comune sono accessibili o meno.

Link per prenotazione

https://docs.google.com/forms/d/1PPAGnC9rWGKpva4bvBfoQp80RsdBS1KmSdyKUMPdoFE/viewform?edit_requested=true

L’innovazione promossa dal basso è più autentica e ha più possibilità di radicarsi rispetto a un’innovazione calata dall’alto? Qual è il ruolo dell’Istituzione nel promuovere l’innovazione? Le dinamiche proprie del cambiamento seguono la logica del contagio o hanno bisogno di un orientamento?
Queste sono solo alcune delle domande cui il convegno “La governance dell’innovazione: la rete modello e risorsa. Esperienze a confronto” cercherà di rispondere.
Alcune reti per l’innovazione, diffuse sul territorio nazionale e caratterizzate da una spinta generativa spontanea e da modelli strutturati o fluidi di governance, si confronteranno in modalità Debate su temi emergenti dell’innovazione didattica e organizzativa nella scuola. Il pubblico potrà intervenire nel dibattito attraverso i propri dispositivi personali (cellulari, tablet o computer) suggerendo parole chiave agli sfidanti e partecipando a sondaggi i cui risultati saranno visibili in tempo reale. Il prodotto finale del convegno sarà una Mappa per la governance dell’innovazione che raccoglierà i risultati del Debate e i contributi del pubblico.

 

Apprendistato

09. 30– 11. 30

Apprendistato per il Diploma di Istruzione secondaria superiore:
Sperimentazione 2017-2019
A cura della Regione Piemonte

IFTS

11. 30– 12. 30

Filiere produttive e filiere formative: offerta integrata di istruzione e formazione tecnica e professionale
Da polo tecnico professionale a centro dimostratore per l’innovazione e lo sviluppo del territorio: il caso Fornovo
A cura della Regione Emilia – Romagna

ITS

12. 30– 13. 30

La rete regionale degli Istituti Tecnici Superiori
A cura della Regione Emilia – Romagna

14. 30– 15. 30

Buone Prassi per l’istruzione tecnica superiore
A cura della Regione Piemonte

15. 30– 16. 30

Il sistema ITS in Friuli Venezia Giulia
A cura della Regione Friuli Venezia Giulia

16. 30– 17. 30

Presentazione esperienze ITS e contratti di apprendistato di alta formazione
A cura della Regione Marche

La mostra fotografica “L’obiettivo sulla scuola. Immagini dall’archivio fotografico Indire” – curata da Pamela Giorgi, prima ricercatrice Indire e responsabile dell’Archivio storico dell’Istituto – espone una selezione di immagini tratte dal ricco archivio fotografico dell’Istituto, composto da ben oltre 14.000 immagini per un ambito cronologico compreso tra fine Ottocento e metà degli anni Sessanta dello scorso secolo. Sono visibili istantanee che abbracciano quasi cento anni di storia italiana e che ritraggono la scuola del secolo appena passato, le esperienze didattiche e le attività culturali che hanno qualificato nel tempo la comunità in cui si sono trovati a vivere insegnanti e studenti. Fotografie che descrivono, nella loro profonda immediatezza, l’avvicendarsi di più generazioni e i significativi cambiamenti che a scuola si sono realizzati. Allo stesso tempo, la mostra illumina anche i progressi dello specifico strumento tecnico usato per rappresentare la realtà: una sintetica storia della fotografia attraverso le fotografie, considerato l’ampio arco temporale che queste abbracciano.
La mostra sarà introdotta dalla presentazione del progetto Fotoedu, sviluppato dall’Archivio storico di Indire in collaborazione con Elena Franchi, il cui lavoro è confluito nel volume dal titolo omonimo, recentemente pubblicato presso la casa editrice Giunti di Firenze. Ricordiamo inoltre che una buona parte del materiale fotografico, di indubbio valore didattico-documentario, posseduto dall’Istituto è già da tempo fruibile online grazie all’archivio digitale DIA..
L’Indire è il più antico istituto di ricerca del Ministero dell’Istruzione e nasce nel 1925 con una Mostra didattica nazionale sui prodotti delle scuole “nuove”, quelle che realizzavano l’idea di Giuseppe Lombardo Radice di una didattica intesa come esperienza attiva. Con quell’iniziativa, la società del tempo tocca con mano che cos’era la scuola e che cosa, in essa, si stava concretamente realizzando. Non un museo della scuola italiana, bensì un momento di incontro vivo, fuori delle aule, con quanto nella scuola si viveva e si sperimentava. L’Istituto possiede ancora oggi un ampio, variegato e poco conosciuto patrimonio documentario, risalente a quella mostra della metà degli anni Venti.

Progetto Fondazione Don Lorenzo Milani

A cura di un gruppo di lavoro di insegnanti ed esperti

Lettera a una professoressa, il manifesto di don Milani e dei ragazzi di Barbiana che indica una scuola per tutti e per ciascuno, in cui diventare cittadini sovrani. Un percorso che racconta la Lettera attraverso immagini d’epoca, provenienti dagli archivi della Fondazione Don Lorenzo Milani, e da brevi stralci del libro e corredato da riflessioni sull’attualità del testo. In anteprima al Festival Didacta.

“L’Italia in Europa – L’Europa in Italia”, Fiera Didacta Italia ospita la mostra dedicata ai 60 anni dei Trattati di Roma

Giovedì 28 settembre presentazione della piattaforma digitale per docenti “Europa=Noi”

Dal 27 al 29 settembre la mostra “L’Italia in Europa – L’Europa in Italia” sarà esposta a Firenze (Fortezza da Basso – Padiglione Spadolini) all’interno di Fiera Didacta Italia, la prima edizione del più importante appuntamento fieristico sul mondo della scuola.

La mostra, realizzata dal Dipartimento per le Politiche Europee in collaborazione con l’agenzia Ansa e promossa nell’ambito delle celebrazioni del 60° anniversario dei Trattati di Roma, ripercorre attraverso immagini, video e testimonianze originali i momenti più salienti dell’integrazione europea dalla Guerra Fredda ad oggi e offre l’opportunità di conoscere non solo il percorso di costruzione dell’Unione e l’azione dell’Italia, ma soprattutto il “valore aggiunto” dell’essere cittadini europei.

“E’ una mostra interattiva – spiega il Sottosegretario alle Politiche e agli Affari europei, Sandro Gozi – rivolta soprattutto ai giovani che vuole ricordare il grande successo dell’Europa, passata dalla generazione Auschwitz alla generazione Erasmus. A loro dobbiamo ricordare quello che l’Europa è stata, perché il presente e il futuro dell’Europa dipende più da loro che da noi”.

Le foto dei grandi eventi che hanno scandito la storia dell’integrazione, dalla firma dei Trattati di Roma all’assegnazione del Premio Nobel per la Pace all’Unione, si affiancano a quelle dei protagonisti e dei fatti che hanno cambiato il costume dell’Europa e la storia del mondo in un continuo gioco di rimandi: 103 foto e 28 video che vanno dalle rovine del dopoguerra alla ricostruzione e allo sviluppo, passando attraverso i Beatles e la caduta del Muro di Berlino, la nascita dell’Euro e la crisi migratoria.

“La mostra è stata ideata nel 2011 – spiega Diana Agosti, Capo del Dipartimento Politiche Europee – ma è stata riorganizzata quest’anno e arricchita di nuovi contenuti, anche multimediali, per coinvolgere le giovani generazioni. In particolare, la mostra si avvale di un progetto di realtà aumentata: grazie a una app dedicata le foto contrassegnate con l’icona play prendono vita e raccontano , come in un film, gli ultimi 60 anni dell’Europa e i protagonisti e i fatti che hanno cambiato il costume e la storia del mondo”.

Giovedì 28 settembre alle ore 15,00 presso l’area espositiva della mostra “L’Italia in Europa – L’Europa in Italia” saranno presentate le novità introdotte nella piattaforma digitale per docenti “Europa=Noi”. La piattaforma “Europa=Noi” è un progetto promosso dal Dipartimento per le Politiche Europee che offre ai docenti delle scuole primarie e secondarie strumenti didattici multimediali per svolgere lezioni, test e giochi interattivi sui principali temi dell’Unione Europea: storia, valori, istituzioni, diritti e doveri connessi alla cittadinanza europea e opportunità che derivano dall’essere parte dell’Unione.

Ogni cittadino è tenuto a operare numerose scelte di carattere finanziario, all’interno di un sistema economico sempre più complesso; una solida alfabetizzazione finanziaria è dunque necessaria a giovani e adulti per effettuare scelte consapevoli. È con l’obiettivo di contribuire all’offerta formativa in questo settore che la Banca d’Italia partecipa a Didacta Fiera.

Durante i tre giorni della Fiera, la Banca terrà una serie di “conversazioni”: brevi incontri, dedicati a illustrare le caratteristiche e i contenuti dell’offerta formativa proposta dalla Banca d’Italia su temi economici e finanziari quali ad esempio la politica monetaria e la struttura del sistema finanziario, spiegati da economisti dell’Istituto con un linguaggio semplice e chiaro (vedi programma dettagliato nella pagina dedicata).

Nello stand della Banca d’Italia sarà inoltre possibile visitare “La Banconota delle Idee”, un’installazione multimediale in cui, grazie a tecnologie di ultima generazione e attraverso un percorso di giochi, video e applicazioni interattive, i visitatori verranno accompagnati a conoscere alcune attività che la Banca svolge nel “mondo del denaro”, cartaceo e digitale, e soprattutto a scoprire la nuova banconota da 50 euro, serie “Europa”, in circolazione dallo scorso aprile.

Durante la Fiera, infine, verranno esposti i lavori che hanno partecipato alla quarta edizione del premio “Inventiamo una Banconota”, promosso da Banca d’Italia e dal MIUR, che ogni anno chiede ai ragazzi della scuola primaria e secondaria di creare una banconota immaginaria, sviluppando un tema proposto dall’Istituto. I visitatori potranno ammirare gli oltre 400 bozzetti disegnati dai ragazzi per l’edizione 2016-17, sul tema “Progettare il futuro; idee per un mondo che cambia” ed esplorare la versione digitalizzata dei progetti di vincitori e finalisti, arricchiti per l’occasione con contenuti di approfondimento. Saranno anche disponibili le informazioni necessarie per partecipare alla prossima edizione del concorso.

Evento moderato dal presidente dell’INDIRE Giovanni Biondi.

Il workshop vuole evidenziare il contributo dell’azienda al sistema duale italiano dell’education attraverso le numerose iniziative a carattere formativo realizzate lungo la filiera che va dalle scuole superiori fino all’università e all’alta formazione più in generale.

In particolare, con il mondo scolastico, grazie alla stipula di un protocollo d’intesa con il MIUR e il MLPS, l’azienda ha realizzato progetti di alternanza scuola-lavoro che coinvolgeranno 5.200 studenti nel triennio 2016-2018 ed ha avviato un programma di apprendistato di primo livello che, sempre nello stesso triennio, coinvolgerà almeno 175 studenti.

Nel corso dell’implementazione del progetto di apprendistato di primo livello, Eni, che è stata tra le prime aziende ad utilizzare tale istituto, non solo ha lavorato non solo sugli aspetti formativi, cercando di favorire la massima integrazione tra i programmi didattici della scuola e le esigenze formative specifiche legate ai ruoli aziendali, ma ha anche colto l’occasione per mettere a sistema  gli strumenti normativi/gestionali/contrattuali, elaborando una guida operativa che potrà essere di ausilio per altre aziende che vorranno intraprendere tale tipo di percorso e che sarà condivisa durante il workshop.

Per parte aziendale interverranno sia manager con responsabilità di coordinamento dei progetti di alternanza e apprendistato, sia tutor che hanno seguito da vicino gli studenti coinvolti; un rappresentante dei tutor scolastici evidenzierà il punto di vista degli istituti che hanno partecipato.

PRENOTAZIONI
https://goo.gl/forms/vDKcmcME9YlpZHqm1

Il convegno, promosso dall’Indire nell’ambito del progetto Scientix, intende fare il punto sull’insegnamento scientifico in Italia, toccando alcuni dei principali temi in gioco, come le difficoltà di apprendimento, la scarsa motivazione dei nostri studenti e la loro resistenza nell’intraprendere le carriere scientifiche. Verranno riportati studi ed esperienze su come incentivare e migliorare gli apprendimenti senza trascurare gli aspetti legati alle emozioni, alla curiosità e alla meraviglia. Un’attenzione particolare sarà data alla differenza di genere che costituisce un focus importante anche a livello europeo. Dopo una prima parte di approfondimento dei temi con alcuni autorevoli esperti a livello italiano ed europeo, verrà presentato il progetto Scientix attraverso la voce dei responsabili europei e dei referenti italiani. Infine sarà riservato uno spazio a gruppi di studenti che si sono distinti in questo settore.

 

 

Il lavoro presentato in questo evento è supportato dal programma H2020 della Commissione europea – progetto Scientix 3 (Convenzione di sovvenzione N. 730009), coordinato da European Schoolnet (EUN). I contenuti dell’evento sono responsabilità unica dell’organizzatore e non rappresentano l’opinione della Commissione europea e la Commissione europea non è responsabile di qualsiasi uso possa essere fatto delle informazioni in esso contenute.

Dall’isolamento alla “scuola comunità”

Il percorso di ricerca che il gruppo di lavoro di Piccole Scuole ha avviato ormai da qualche anno, ha permesso di identificare gli aspetti critici e i punti di forza delle Piccole Scuole che si trovano sul territorio nazionale.

Se gli interessi della ricerca si sono concentrati sulla pluriclasse (gestione delle differenze di età e strategie didattiche) come elemento dotato di caratteristiche tali da renderla un luogo privilegiato per la sperimentazione e l’innovazione didattica. I processi di innovazione per essere efficaci ed endemici hanno però bisogno di muoversi dal basso e per questo motivo che da 4 reti locali, distribuite sul territorio nazionale, nasce il Movimento delle Piccole Scuole che il 10 Giugno scorso a Favignana si è dotato di un Manifesto come strumento di condivisione di azioni e valori.

Ciascuna scuola della nascente rete nazionale rappresenta un nodo, un punto di raccordo fra molte possibili intersezioni. “L’importanza di ogni nodo non deriva dalle sue caratteristiche specifiche ma dalla capacità di contribuire all’efficacia della rete nel realizzare i propri obiettivi, definiti dai valori e dagli interessi programmati nelle reti”. Perché la rete sia efficace occorre che le scuole identifichino i loro orizzonti, pur mantenendo la propria specificità territoriale.

Dunque il Territorio come cornice di riferimento (esemplarità, rilevanza sociale, innovatività dell’intervento rispetto al contesto). L’altro aspetto imprescindibile per una rete sono le Tecnologie, con le quali la rete diventa una rete digitale di comunicazione (Castells, 2009). Ed infine la Progettazione comune, come strumento di accompagnamento al cambiamento e all’innovazione per un’idea di scuola condivisa, una visione del territorio, una comunità di obiettivi e definizione degli attori.

L’obiettivo della rete è quello di creare una “scuola della comunità” in cui forme di ibride di partecipazione (società civile e libero mercato) possano collaborare.

Questi orizzonti di lavoro presenti anche nel Manifesto saranno approfondite dai relatori presenti al Convegno.

Quanto è possibile innovare la didattica e aumentare il senso di cittadinanza europea attraverso progetti di cooperazione e mobilità?

Il Programma Erasmus+ rappresenta, per i rispettivi settori di riferimento, un importante strumento per innovare i sistemi e fornire supporto alla realizzazione di uno spazio europeo dell’apprendimento permanente, un indubbio esempio di successo del processo di integrazione europea.

Le esperienze svolte in ambito transnazionale producono effetti evidenti sulla dimensione interculturale e sullo sviluppo di competenze specifiche, come pure sul rafforzamento di personalità, autonomia, responsabilità e capacità di lavorare in gruppo.

L’incontro organizzato dall’Agenzia Erasmus+ Indire è dedicato alle opportunità offerte dal Programma Erasmus+ per il mondo della Scuola.  Durante la giornata, lo staff dell’Agenzia illustrerà gli aspetti principali di progetti di mobilità e partenariati strategici in Europa, con riferimento al nuovo bando europeo 2018.

L’incontro sarà anche una preziosa occasione di avvicinarsi ai contenuti dei partenariati strategici Erasmus+ e della collaborazione fra scuole europee, grazie alla presenza di esperti che presenteranno alcune buone pratiche Erasmus+ per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche.

La seconda parte della giornata sarà organizzata in gruppi di lavoro dedicati al ciclo di vita dei partenariati, dall’idea iniziale alla diffusione dei risultati finali, con un focus sulla centralità della cooperazione transnazionale fra scuole come strumento per estendere il senso cittadinanza europea e l’innovazione nella didattica. I lavori di gruppo saranno moderati dallo staff dell’Agenzia con le testimonianze dirette dei referenti di progetti in corso.

Consegna borse di studio “Trofeo Mario Borino” alla presenza della Vice Sindaca Cristina Giachi e all’assessora al turismo Paola Concia

La Sezione Industria Alberghiera di Confindustria Firenze con la squadra di calcio “Albergatori per Firenze” ogni anno organizza un torneo di calcio in memoria dell’albergatore Mario Borino. I soldi raccolti vengono devoluti in borse di studio per gli istituti tecnico alberghieri. Quest’anno è stato organizzato un triangolare con le squadre di Confesercenti Firenze e Confindustria Firenze e i soldi raccolti hanno prodotto 3 borse di studio che saranno consegnate all’istituto Buontalenti.

Sperimentazioni nell’Istruzione

9.30 – 10.30

Formazione scolastica accessibile
A cura della Regione Molise

Certificazione delle Competenze

10.30 – 11.30

Sistema regionale di certificazione delle competenze per il formale, non formale e informale
A cura della Regione Emilia – Romagna

11. 30 – 12. 30

Sperimentazione dei servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze destinata al target dei ai rifugiati: l’attivazione della rete regionale con il sistema universitario.
A cura della Regione Puglia

13. 30 – 14. 30

L’esperienza del sistema della certificazione delle competenze
A cura della Regione Siciliana

15. 30 – 16. 30

IVC dei giovani in servizio civile in “Garanzia Giovani Liguria”: la certificazione come strumento di accompagnamento alle scelte
A cura della Regione Liguria

La mostra fotografica “L’obiettivo sulla scuola. Immagini dall’archivio fotografico Indire” – curata da Pamela Giorgi, prima ricercatrice Indire e responsabile dell’Archivio storico dell’Istituto – espone una selezione di immagini tratte dal ricco archivio fotografico dell’Istituto, composto da ben oltre 14.000 immagini per un ambito cronologico compreso tra fine Ottocento e metà degli anni Sessanta dello scorso secolo. Sono visibili istantanee che abbracciano quasi cento anni di storia italiana e che ritraggono la scuola del secolo appena passato, le esperienze didattiche e le attività culturali che hanno qualificato nel tempo la comunità in cui si sono trovati a vivere insegnanti e studenti. Fotografie che descrivono, nella loro profonda immediatezza, l’avvicendarsi di più generazioni e i significativi cambiamenti che a scuola si sono realizzati. Allo stesso tempo, la mostra illumina anche i progressi dello specifico strumento tecnico usato per rappresentare la realtà: una sintetica storia della fotografia attraverso le fotografie, considerato l’ampio arco temporale che queste abbracciano.
La mostra sarà introdotta dalla presentazione del progetto Fotoedu, sviluppato dall’Archivio storico di Indire in collaborazione con Elena Franchi, il cui lavoro è confluito nel volume dal titolo omonimo, recentemente pubblicato presso la casa editrice Giunti di Firenze. Ricordiamo inoltre che una buona parte del materiale fotografico, di indubbio valore didattico-documentario, posseduto dall’Istituto è già da tempo fruibile online grazie all’archivio digitale DIA..
L’Indire è il più antico istituto di ricerca del Ministero dell’Istruzione e nasce nel 1925 con una Mostra didattica nazionale sui prodotti delle scuole “nuove”, quelle che realizzavano l’idea di Giuseppe Lombardo Radice di una didattica intesa come esperienza attiva. Con quell’iniziativa, la società del tempo tocca con mano che cos’era la scuola e che cosa, in essa, si stava concretamente realizzando. Non un museo della scuola italiana, bensì un momento di incontro vivo, fuori delle aule, con quanto nella scuola si viveva e si sperimentava. L’Istituto possiede ancora oggi un ampio, variegato e poco conosciuto patrimonio documentario, risalente a quella mostra della metà degli anni Venti.

Progetto Fondazione Don Lorenzo Milani

A cura di un gruppo di lavoro di insegnanti ed esperti

Lettera a una professoressa, il manifesto di don Milani e dei ragazzi di Barbiana che indica una scuola per tutti e per ciascuno, in cui diventare cittadini sovrani. Un percorso che racconta la Lettera attraverso immagini d’epoca, provenienti dagli archivi della Fondazione Don Lorenzo Milani, e da brevi stralci del libro e corredato da riflessioni sull’attualità del testo. In anteprima al Festival Didacta.

“L’Italia in Europa – L’Europa in Italia”, Fiera Didacta Italia ospita la mostra dedicata ai 60 anni dei Trattati di Roma

Giovedì 28 settembre presentazione della piattaforma digitale per docenti “Europa=Noi”

Dal 27 al 29 settembre la mostra “L’Italia in Europa – L’Europa in Italia” sarà esposta a Firenze (Fortezza da Basso – Padiglione Spadolini) all’interno di Fiera Didacta Italia, la prima edizione del più importante appuntamento fieristico sul mondo della scuola.

La mostra, realizzata dal Dipartimento per le Politiche Europee in collaborazione con l’agenzia Ansa e promossa nell’ambito delle celebrazioni del 60° anniversario dei Trattati di Roma, ripercorre attraverso immagini, video e testimonianze originali i momenti più salienti dell’integrazione europea dalla Guerra Fredda ad oggi e offre l’opportunità di conoscere non solo il percorso di costruzione dell’Unione e l’azione dell’Italia, ma soprattutto il “valore aggiunto” dell’essere cittadini europei.

“E’ una mostra interattiva – spiega il Sottosegretario alle Politiche e agli Affari europei, Sandro Gozi – rivolta soprattutto ai giovani che vuole ricordare il grande successo dell’Europa, passata dalla generazione Auschwitz alla generazione Erasmus. A loro dobbiamo ricordare quello che l’Europa è stata, perché il presente e il futuro dell’Europa dipende più da loro che da noi”.

Le foto dei grandi eventi che hanno scandito la storia dell’integrazione, dalla firma dei Trattati di Roma all’assegnazione del Premio Nobel per la Pace all’Unione, si affiancano a quelle dei protagonisti e dei fatti che hanno cambiato il costume dell’Europa e la storia del mondo in un continuo gioco di rimandi: 103 foto e 28 video che vanno dalle rovine del dopoguerra alla ricostruzione e allo sviluppo, passando attraverso i Beatles e la caduta del Muro di Berlino, la nascita dell’Euro e la crisi migratoria.

“La mostra è stata ideata nel 2011 – spiega Diana Agosti, Capo del Dipartimento Politiche Europee – ma è stata riorganizzata quest’anno e arricchita di nuovi contenuti, anche multimediali, per coinvolgere le giovani generazioni. In particolare, la mostra si avvale di un progetto di realtà aumentata: grazie a una app dedicata le foto contrassegnate con l’icona play prendono vita e raccontano , come in un film, gli ultimi 60 anni dell’Europa e i protagonisti e i fatti che hanno cambiato il costume e la storia del mondo”.

Giovedì 28 settembre alle ore 15,00 presso l’area espositiva della mostra “L’Italia in Europa – L’Europa in Italia” saranno presentate le novità introdotte nella piattaforma digitale per docenti “Europa=Noi”. La piattaforma “Europa=Noi” è un progetto promosso dal Dipartimento per le Politiche Europee che offre ai docenti delle scuole primarie e secondarie strumenti didattici multimediali per svolgere lezioni, test e giochi interattivi sui principali temi dell’Unione Europea: storia, valori, istituzioni, diritti e doveri connessi alla cittadinanza europea e opportunità che derivano dall’essere parte dell’Unione.

Ogni cittadino è tenuto a operare numerose scelte di carattere finanziario, all’interno di un sistema economico sempre più complesso; una solida alfabetizzazione finanziaria è dunque necessaria a giovani e adulti per effettuare scelte consapevoli. È con l’obiettivo di contribuire all’offerta formativa in questo settore che la Banca d’Italia partecipa a Didacta Fiera.

Durante i tre giorni della Fiera, la Banca terrà una serie di “conversazioni”: brevi incontri, dedicati a illustrare le caratteristiche e i contenuti dell’offerta formativa proposta dalla Banca d’Italia su temi economici e finanziari quali ad esempio la politica monetaria e la struttura del sistema finanziario, spiegati da economisti dell’Istituto con un linguaggio semplice e chiaro (vedi programma dettagliato nella pagina dedicata).

Nello stand della Banca d’Italia sarà inoltre possibile visitare “La Banconota delle Idee”, un’installazione multimediale in cui, grazie a tecnologie di ultima generazione e attraverso un percorso di giochi, video e applicazioni interattive, i visitatori verranno accompagnati a conoscere alcune attività che la Banca svolge nel “mondo del denaro”, cartaceo e digitale, e soprattutto a scoprire la nuova banconota da 50 euro, serie “Europa”, in circolazione dallo scorso aprile.

Durante la Fiera, infine, verranno esposti i lavori che hanno partecipato alla quarta edizione del premio “Inventiamo una Banconota”, promosso da Banca d’Italia e dal MIUR, che ogni anno chiede ai ragazzi della scuola primaria e secondaria di creare una banconota immaginaria, sviluppando un tema proposto dall’Istituto. I visitatori potranno ammirare gli oltre 400 bozzetti disegnati dai ragazzi per l’edizione 2016-17, sul tema “Progettare il futuro; idee per un mondo che cambia” ed esplorare la versione digitalizzata dei progetti di vincitori e finalisti, arricchiti per l’occasione con contenuti di approfondimento. Saranno anche disponibili le informazioni necessarie per partecipare alla prossima edizione del concorso.

Il Sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFp) in Regione Toscana: esperienze pratiche a confronto

Sarà illustrato il Sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) regionale. Attraverso la voce dei giovani protagonisti di queste esperienze, saranno presentati i percorsi triennali IeFP svolti presso gli Istituti Professionali di Stato ed i percorsi per dropout svolti presso i centri di formazione professionale.

 

Relatori

Gabriele Grondoni, Regione Toscana
Antonio Masi, Regione Toscana
Agenzia per lo Sviluppo dell’Empolese Valdelsa spa
Istituto Don Facibeni – Firenze
Istituto Tecnico Agrario – Firenze
ISI Sandro Pertini – Lucca

 


L’alternanza scuola lavoro per essere imprenditore del tuo futuro

Saranno illustrati i contenuti del programma “Impresa in azione” e l’esperienza toscana, anche attraverso le testimonianze dirette di studenti che vi hanno preso parte. Il programma “Impresa in azione” è inserito tra le esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro riconosciute dal MIUR e, ad oggi, è l’esempio di educazione imprenditoriale più diffuso nella scuola superiore sia in Italia che in Europa. Il format didattico della mini-impresa prevede che ogni team imprenditoriale si organizzi come una vera realtà aziendale, dotandosi di una struttura manageriale e di ruoli operativi, documenti, prassi e regole, volta a sviluppare un’idea imprenditoriale, lanciandola sul mercato e abilitando una micro-attività commerciale.

 

Relatori

Livia Di Nardo, Direttore Sviluppo di Junior Achievement
Patrizia Costia, Fondazione ISI Innovazione Sviluppo imprenditoriale
Studenti che hanno preso parte al progetto


Raccontare in digitale: esperienze di media education con i-Theatre nelle scuole dell’infanzia della Provincia Autonoma di Trento

Nell’epoca odierna, caratterizzata dal delicato passaggio a un utilizzo diffuso dei nuovi mezzi digitali “touch” dai bambini fin dalla più tenera età, i-Theatre si pone come uno strumento-laboratorio per la didattica dell’infanzia a “cavallo tra mondi” (analogico e digitale). In questa prospettiva, la presentazione riporta un sunto dell’esperienza della costruzione di pratiche di media education promosso dall’Ufficio infanzia della Provincia di Trento, dal 2014 ad oggi.

 

Relatori

Coordinatrice pedagogica scuole ladine

 

Email per prenotazioni

info@edutech.it

Formazione, aggiornamento e innovazione per la didattica e l’educazione

Dal 1978 il Centro Machiavelli offre corsi di lingua e cultura italiana a studenti stranieri provenienti da tutto il mondo e altri percorsi formativi complementari legati alla cultura, alla storia e all’economia del territorio. Il Centro organizza inoltre tirocini formativi che combinano la didattica d’aula con l’apprendimento esperienziale in azienda e percorsi innovativi di aggiornamento delle metodologie didattiche ed educative per insegnanti, formatori ed educatori.
In particolare, attraverso l’Agenzia Formativa ed il suo Dipartimento Progettazione Europea, il Centro promuove e sviluppa una serie di progetti comunitari, in ambito Education e VET, che consentono di mettere a punto percorsi innovativi rivolti a diverse categorie di insegnanti e formatori. Tra questi, anche percorsi pilota specifici per il personale docente che lavora con studenti con bisogni speciali, per i quali vengono impiegati dispositivi tecnologici avanzati. La dimensione europea che caratterizza tali percorsi permette ai partecipanti di conoscere e sperimentare approcci metodologici basati sulle buone prassi adottate in Europa.
Il principale aggiornamento metodologico per insegnanti e formatori riguarda il valore e le modalità di applicazione dei metodi esperienziali sia alla didattica in generale che alla didattica delle lingue. Tale metodologia può dare significativi contributi al miglioramento dell’insegnamento in quanto è motivante per gli studenti (e per gli insegnanti), valorizza le competenze non formali e informali degli apprendenti, migliora le capacità di apprendimento indipendente ed educa all’autonomia nella risoluzione dei problemi.
Rispetto alla didattica delle lingue, il Centro Machiavelli offre percorsi per la formazione della figura di Facilitatore Linguistico, un professionista dotato di competenze linguistiche, glottodidattiche, pedagogiche ed interculturali che si occupa di formare linguisticamente (Italiano L2) bambini, ragazzi ed adulti stranieri, accompagnandone anche l’inserimento lavorativo, scolastico e sociale.
L’aggiornamento metodologico innovativo rivolto ad educatori, insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria ed educatori di asilo nido si propongono invece di avvicinare il personale docente ad un nuovo modo di concepire la relazione educativa presentando le basi teoriche del modello della Democrazia Affettiva® e, al contempo, di sensibilizzarli all’importanza dell’osservazione partecipante, come strumento per la costruzione di una relazione educativa positiva. Il modello della Democrazia Affettiva®, teorizzato dal Dr. Renato Palma, promuove il superamento dell’uso della forza nella relazione educativa a vantaggio del benessere e tenta di ridurre quelle dosi minime di maltrattamento che nei precedenti modelli pedagogici erano considerate inevitabili. Tale approccio educativo punta quindi alla messa in atto di buone pratiche che riducano il conflitto educativo e la fatica degli insegnanti, facendo della capacità di creare e coltivare buone relazioni l’obiettivo principale dello stare insieme a scuola.
L’Osservazione partecipante, che prende invece le mosse dal modello dell’Infant Observation messo a punto da Esther Bick, psicoanalista kleiniana e poi strutturato e diffusosi a livello internazionale come modello Tavistock, mira a tenere conto della soggettività dell’osservatore, delle sue emozioni, dei suoi stati d’animo e dei pensieri nell’esperienza della relazione con il bambino, creando spazi di crescita e ascolto che permettano di cogliere la sua unicità, potenzialità ed emozioni.

 

Relatori

Dott.ssa Giulia Moretti, Laureata in Scienze Politiche; Specializzazione post-laurea in Tecniche di Bilancio delle Competenze presso l’Università di Firenze, Dip. di Psicologia; Professionista nel settore dell’Istruzione e della Formazione Professionale (Progettista/Sviluppatrice di attività formative; Esperta nella valutazione e certificazione delle competenze; Orientatore all’istruzione e formazione professionale; Tutor per attività di supporto all’apprendimento  nell’ambito delle azioni rivolte ai giovani 16-18 anni fuoriusciti dal sistema scolastico – DROP OUT – c/o Centro di Formazione Professionale del Comune di
Firenze); Progettista progetti europei (LLP per l’IFP; Erasmus+ per l’IFP e l’Educazione); Consulente per la gestione e il controllo dei Sistemi di Qualità di organismi formativi/agenzie formative (UNI EN ISO 9001 – EA 37 Education).

Dr. Cristiano Sanna, laureato nel 2001 ha lavorato come giornalista e reporter freelance fino al 2005. Nel 2006 ha effettuato un Dottorato di Ricerca in Antropologia. Nel 2007 ha svolto attività di ricerca collaborando con le Università di Bologna e di Milano. Nel 2008 ha iniziato a lavorare come insegnante di lingua e formatore per la formazione formatori/insegnanti. Nel 2010 ha svolto il ruolo di formatore leader per il corso Grundtvig “Teaching Languages
through Movie Making” (Insegnare le lingue mediante la realizzazione di Video)  sviluppando il relativo metodo di insegnamento, premiato nel 2011 con il Label Europeo per le Lingue. Attualmente lavora presso il Centro Machiavelli come insegnante di Italiano per stranieri ed ha collaborato alla realizzazione di diversi progetti realizzati dal nostro Dip. Progettazione Europea.

Dott. Mario Paiano: Laureato in Scienze Politiche, è Direttore dell’Agenzia Formativa e Responsabile del settore Progettazione Europea. Ha iniziato a lavorare al Centro Machiavelli nel 2008 con l’obiettivo di sviluppare il settore Formazione Professionale e creare il Dipartimento Progettazione Europea. Ha un’esperienza di oltre 24 anni nella gestione di progetti finanziati nell’ambito di programmi UE, con particolare riferimento a: Project Management, Ricerca, Analisi dei Fabbisogni, sia al ivello locale che europeo; Progettazione, Coordinamento Transnazionale, Gestione Finanziaria e Rendicontazione, Controllo di Qualità, Monitoraggio e Valutazione di progetti UE.              

Dr. Renato Palma: medico e psicoterapeuta, libero professionista in terapia individuale, della coppia e della famiglia. La sua ricerca è incentrata su uno sviluppo non conflittuale e non autoritario delle relazioni intrapersonali. Autore di saggi che propongono un cambiamento radicale del rapporto giovani/adulti, ha dedicato grande attenzione ai bambini e alla facile felicità con cui è possibile (e bello) crescere insieme. Nel 2009 pubblica “I sì che aiutano a crescere” edizioni ETS e nel 2015 “La Facile Felicità, Crescere insieme in una Democrazia Affettiva”, edizioni GoWare.

Dr.ssa Barbara Borghi: psicoterapeuta e consulente, dal 2010 si occupa di valutazione psico-diagnostica, sostegno psicologico e psicoterapia con bambini, adolescenti e adulti, sostegno alla genitorialità, consulenze scolastiche, stesura e supervisione piani educativi.

Assoedu: il nuovo codice dei contratti, procedure e documentazione a supporto per la gestione di una trattativa negoziata

Il progetto MIUR – Banca d’Italia “Educazione finanziaria nelle scuole”

Accrescere la cultura finanziaria di tutti i cittadini è oggi un’esigenza più rilevante che in passato. Un buon livello di cultura finanziaria si riflette infatti, attraverso scelte economiche più consapevoli, in un maggiore benessere individuale e sociale. I giovani vanno raggiunti in via prioritaria: l’istruzione ricevuta nell’adolescenza ha solitamente effetti più duraturi nel tempo e tende a rafforzare l’impatto degli apprendimenti successivi. La scuola costituisce un canale privilegiato per realizzare iniziative educative su tali tematiche e per consentire l’acquisizione da parte degli studenti della necessaria familiarità con i concetti di base di economia e di finanza, presupposto per assumere, da adulti, decisioni coerenti con i propri reali bisogni. Sin dal 2008 la Banca d’Italia collabora con il MIUR in questo ambito attraverso il progetto “Educazione finanziaria nelle scuole”, rivolto agli studenti di ogni ordine e grado. Attraverso l’educazione finanziaria si forniscono ai ragazzi strumenti conoscitivi e metodologici che consentano loro di affrontare consapevolmente decisioni fondamentali per il proprio futuro: dall’impostazione del proprio bilancio domestico alla stipula di un mutuo per comprare casa, dall’apertura di un conto corrente alla tutela dei propri diritti, dalla scelta di un piano previdenziale all’investimento del proprio risparmio.

Gestire i documenti digitali nella scuola

Qualsiasi proposta software che intenda garantire una gestione funzionale e completa dei documenti digitali della nuova scuola deve tenere conto della complessità di tale operazione e, conseguentemente, della necessità di semplificare il più possibile il lavoro quotidiano del personale scolastico.

Come in molti altri settori, anche nella scuola la modalità di produzione di documenti sta evolvendo in una precisa direzione: il cartaceo sta lasciando sempre più spazio al digitale.

Argomento del seminario sarà la gestione dei documenti prodotti da tutti coloro che popolano l’universo scuola (Dirigente Scolastico, DSGA, assistenti amministrativi, docenti, genitori, alunni) e l’archiviazione di tale materiale, in ottemperanza alle normative vigenti, attraverso i servizi progettati e sviluppati da Regel.

L’attenzione verrà focalizzata in modo particolare su una tecnologia integrata nei nostri software: le API (Application Programming Interface).

Le API rappresentano uno strumento prezioso per consentire a programmi di natura diversa di dialogare fra loro e, di conseguenza, condividere i documenti digitali.

Grazie all’utilizzo di questa tecnologia i gestionali Regel possono interfacciarsi in maniera biunivoca con sistemi già utilizzati dalla scuola, garantendo la completa integrazione dei dati.

Particolare attenzione all’interno del seminario verrà rivolta al ruolo di ciascun utente: sarà infatti presentata in anteprima la nuova interfaccia grafica dell’area riservata Regel, in grado di rendere più semplice e intuitiva l’esperienza di utilizzo dell’applicativo nella produzione e nella gestione documentale.

 

Relatori

Manuel Manuelli – https://it.linkedin.com/in/manuel-manuelli-a2130b21

 

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didacta@regel.it

La matematica è per tutti. Dal problema a una soluzione di eccellenza: la piattaforma digitale Math Result

Le criticità nell’apprendimento della matematica pongono un problema comune a studenti, famiglie, docenti e dirigenti scolastici.

Tanto più nella società contemporanea, in un XXI secolo in cui la tecnologia – e la matematica che ne è alla base – investe e trasforma tutti i campi della vita civile: l’economia e il lavoro, i rapporti sociali, le comunicazioni e i trasporti, la relazione stessa di ciascun individuo con il mondo che lo circonda.

Per questo è alta la sensibilità e l’attenzione delle istituzioni, sia statali sia sovranazionali, e dell’opinione pubblica sugli esiti dell’istruzione nell’ambito identificato dalla sigla STEM – Science Technology Engineering Mathematics.

Una salda e sicura formazione in questo ambito è condizione sempre più necessaria per l’occupabilità e una integrazione soddisfacente nella società per i singoli e di favorevole sviluppo economico e culturale per il nostro paese.

Le rilevazioni nazionali e internazionali, così come la quotidiana esperienza sul campo dei docenti e dei dirigenti scolastici, rivelano però che in Italia l’apprendimento della matematica presenta molte debolezze.

Per questo Pearson ha progettato e propone una piattaforma digitale che consente il sostegno e il recupero dell’apprendimento inmatematica, nelle sue diverse fasi: a scuola, in classe con il docente, e a casa, nel momento dell’esercitazione e dell’allenamento individuale. Con il fine di facilitare l’acquisizione di una competenza matematica solida e significativa.

L’unicità della piattaforma Math Result – per ora proposta per le classi del primo biennio della scuola secondaria di secondo grado – consiste nella sua adattività e personalizzazione.

Il suo impianto didattico consente al singolo studente di apprendere la matematica partendo dal livello più immediato del suo rapporto con questa disciplina: lo svolgimento degli esercizi.

Ma MR non è un repertorio di esercizi: ciascuno può e deve inserire qualsiasi esercizio abbia da svolgere, quelli assegnati dal proprio insegnante, tratti dal libro o da qualunque altra fonte.

E questo è il primo tratto di personalizzazione.

Lo svolgimento dell’esercizio inserito avviene secondo passaggi e procedimenti liberi, a scelta dello studente, che può applicare quanto ha appreso in classe e procedere alla propria Velocità.

Quando sbaglia, MR lo ferma: gli impedisce di trascinare l’errore. E se ha bisogno di aiuto, lo supporta con livelli progressivi di interventi, fino allo sblocco dei passaggi e alla soluzione corretta. Non si sostituisce a lui, ma lo supporta e lo guida, per introdurlo progressivamente a una competenza matematica solida.

Math Result traccia infatti tutto il processo: il sistema è in grado di riconoscere dove si sono rilevate incertezze e lacune, con quale frequenza, e quali skill ne sono coinvolte.

Da qui la seconda grande peculiarità della piattaforma: la restituzione allo studente di un feedback qualitativo sul livello raggiunto e soprattutto la segnalazione precisa dei punti deboli del proprio apprendimento. Con la collegata indicazione delle risorse di studio a cui ricorrere per rimediare.

Videolezioni e videoesercizi, lezioni interattive, lemmi di glossario: lo studente dispone di un’intera gamma di risorse diversificate e specifiche per il recupero delle sue specifiche difficoltà. Lo studio allora diventa mirato ed efficace. E genera soddisfazione e Coinvolgimento.

Il docente da parte sua dispone di un pannello di controllo che consente il monitoraggio dell’attività degli studenti – monitoraggio che sostituisce la correzione degli esercizi! – e soprattutto la diagnosi puntuale del livello di apprendimento con la segnalazione delle conoscenze e delle abilità da recuperare.

Ne deriva la possibilità di costruire percorsi didattici differenziati, efficaci, puntuali.

Ma che cosa rende possibile la capacità diagnostica e adattiva di Math Result? Il fatto che l’intero impianto didattico della piattaforma ha alla base una Mappa delle conoscenze e delle competenze di matematica, che comprende più di 400 skills, validata dal professor Giorgio Bolondi, esperto di didattica della matematica e di valutazione degli apprendimenti, docente della Libera università di Bolzano, consulente Invalsi e advisor Ocse-Pisa.

Alle skills della Mappa sono correlati tutti gli esercizi e le risorse di studio di Math Result, così che la piattaforma si presenta come un vero sistema per l’apprendimento, efficace e polivalente, perché sostiene lo studente, collabora con il docente, contribuisce in modo significativo all’offerta formativa della scuola, cui offre uno strumento potente per affrontare il punto critico che è la matematica, con un sicuro impatto sulle famiglie e il contesto civile.

L’intervento prevede una dimostrazione live del funzionamento della piattaforma e la possibilità di provarla.

 

Relatori

Roberto Gulli, CEO Pearson Italia e Responsabile di progetto per Math Result

Natalia Nanni, Content Consultant per lo sviluppo del software di matematica di Math Result

 

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commerciale.eventi@pearson.com

ASL e normativa re-inserimento dopo l’ anno scolastico all’estero, dati e tendenze

 

Relatori

Dott. Davide Bresquar

 

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grupppimb@mbscambi.com

Robotica educativa e il progetto e-Rob: le neuroscienze per l’educazione

La Robotica Educativa prevede l’impiego di robot come strumento per la promozione dell’apprendimento disciplinare e dello sviluppo cognitivo e socio-relazionale. Il progetto “e-Rob”*, e-learning per la Robotica Educativa svolto dall’ IRCCS Fondazione Stella Maris e dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, in collaborazione con il Comune di Pisa, ha coinvolto più di 250 bambini, di cui20 con disabilità/BES, di 13 prime classi delle scuole primarie di Pisa. Ai bambini sono state proposte attività di gioco specifiche che hanno previsto l’impiego della Bee-Bot, un simpatico gioco-robot. Il robot è stato modificato affinché bambini con disabilità/BES potessero svolge in modo adattato le stesse attività effettuate dal gruppo classe, in un’ottica di didattica inclusiva. Durante il workshop verranno presentate, anche attraverso dimostrazioni di funzionamento, le basi neuroscientifiche del progetto, il disegno sperimentale ed i primi risultati ottenuti, il ruolo di promozione e di coordinamento verso i distretti scolastici svolto dal Comune, nonché il contributo della piattaforma ingegneristica, soprattutto ai fini della futura implementazione del progetto nella prassi educativa.

* Con il contributo della Fondazione TIM nei programmi di promozione del cambiamento, innovazione digitale, integrazione, comunicazione e crescita economica e sociale.

 

Relatori

Giuseppina Sgandurra, “Progetto “e-Rob” ed i suoi primi risultati”
Emanuela Castro, “La piattaforma e-Rob, modello cruciale per le future implementazioni nella didattica”
Carla Pesce, “L’esperienza sul campo delle insegnanti nel progetto e-Rob”


Fashion Passion: conosci quel che indossi. Guida consapevole all’acquisto del Made in Italy

Conosci quel che indossi? Di quale materiale è fatto, chi l’ha realizzato, dove e con quali tecniche? Sai come giudicare un capo ben fatto da uno dozzinale? e uno contraffatto da uno autentico? Sai che lo stile può essere esclusivo se etico ed originale? Sai che un’ acquisto privo di diritti oggi può ridimensionare i tuoi diritti domani?

La consapevolezza è il miglior abito che si possa indossare!

L’obiettivo della tavola rotonda è tutelare, valorizzare e promuovere il Made in Italy attraverso la diffusione della cultura dell’autentico prodotto italiano che è frutto del lavoro artigianale e dell’intreccio di imprenditorialità, creatività, etica e qualità.

 

Relatori

Intervengono
Roberta Alessandri, componente Presidenza nazionale CNA Federmoda
Daniela Marrocchi, MIUR
Franco Baccani, Presidente Osservatorio Anti Contraffazione CCIAA Firenze
Bruno Tommassini, Presidente regionale CNA Federmoda Toscana
Franco Fredducci, Presidente CNA Federmoda Firenze
Marco Bianchini, Sophia agenzia formativa

Conclusioni
Marco Landi, Presidente nazionale CNA Federmoda

Modera
Antonio Franceschini, Responsabile nazionale CNA Federmoda

 

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https://www.eventbrite.it/e/biglietti-fashion-passion-conosci-quel-che-indossi-37605568267

La Rete CPIA e l’istruzione degli adulti

Durante il seminario sarà illustrato un primo progetto che prevede l’applicazione sperimentale dei “prodotti” elaborati ad esito delle “attività” e degli “interventi” realizzati dai CPIA ( es. moduli di iscrizione ai corsi per adulti, modello di intervista, documenti per il riconoscimento dei crediti e la certificazione delle competenze) che verranno poi inserti in un’apposita piattaforma informatica, al fine di una loro validazione e diffusione tra tutti i CPIA.

La rete CPIA toscana ha infatti previsto lo sviluppo di una piattaforma informatica auto-alimentante di condivisione delle UDA esistenti e sfruttabile sia dai CPIA che dalle scuole secondarie di secondo grado aderenti alla rete, così da facilitare la creazione di un curricolo comune tra i percorsi di primo e di secondo livello.

Il secondo progetto presentato prevede la realizzazione di un Data Management Platform, Portale della Rete Toscana CPIA contenente tutte le informazioni relative all’offerta formativa proposta dai CPIA sul territorio toscano, con la possibilità di collegarsi ad altre piattaforme di comune interesse: TRIO, UIBI, GOogle Classroom e piattaforma creata nell’apposita piattaforma informatica.

 

Relatori

Patrizia Matini, Coordinatrice Rete Toscana C.P.I.A
Renato Giroldini, C.P.I.A. 1 – Firenze
Francesco Camarri, C.P.I.A. 1 – Grosseto
Miriam Mancini, C.P.I.A. 1 – Grosseto

 

Le più innovative soluzioni e tecnologie di Lenovo per la didattica moderna

L’attenzione è focalizzata sul ruolo della tecnologia nell’apprendimento e con l’occasione Lenovo, primario fornitore di strumenti tecnologici delle scuole italiane, illustra le attività nel settore Education. Lenovo si pone infatti l’obiettivo di preparare i giovani ad affrontare le sfide del futuro e aiutarli ad acquisire competenze per il mondo complesso e variegato di oggi. Creatività, problem-solving, comunicazione e tecniche di pensiero analitico sono tutti di vitale importanza per i giovani per competere in uno spazio di lavoro sempre più globale e digitale.

Nel primo intervento focus sulla partnership con Edizioni Centro Studi Erickson e le soluzioni in ambito DSA.

Nel secondo intervento focus sul kit IoT sviluppato in collaborazione con Philips Lighting e Intel: verranno mostrate videolezioni per le attività di coding per l’illuminazione domestica sugli innovativi notebook convertibili 2-in-1 con precessori Intel.

 

Relatori

Guido Terni, Responsabile del Settore Education di Lenovo Italia

Innovazione Didattica Digitale. Percorsi formativi online e in presenza

L’uso di strumenti digitali per migliorare la didattica. La formazione online e in presenza proposta da WikiScuola, ente accreditato MIUR, a docenti e scuole sui temi dell’innovazione e nuove tecnologie.

 

Relatori

Paolo Quadrino, Caterina Mariano, Virginia Rugggeri, Giorgio Ragusa, Annamaria Bove, Valeria Pancucci, Gianfranco Marini, Angela Costantini, Claudia Torretta, Simona Ilot, Giorgio Guglielmi, Stella Perrone, Luca Di Fino, Marco De Martino, Rita Pirozzi, Elisabetta Buono, Luciano Pes, Raffaella Peroni

Link per informazioni www.wikiscuola.it

 

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corsi@wikiscuola.it

Insegnare italiano. Come utilizzare a scuola le risorse in rete della Crusca

 

Relatori

Ilaria Pecorini

L’alleanza formativa tra Istruzione e mondo del Lavoro: i Poli Tecnico Professionali

I Poli Tecnico Professionali, in quanto reti costituite principalmente da istituti tecnici e professionali, imprese e agenzie formative rappresentano una risposta ideale alla sfida di avvicinare il sistema dell’istruzione al mondo del lavoro ed in particolare alle esigenze della filiera produttiva di riferimento. Il seminario presenta le principali politiche messe in atto dalla Regione Toscana in questo ambito e illustra alcune tra le più significative esperienze realizzate dagli attori del sistema.

 

Relatori

Maria Chiara Montomoli, Regione Toscana
Alessandro Frosini, PTP PRO.MO
Elisa Paganelli, PTP START
Catia Gonnella, Marialuisa Giannini, PTP FOR.TU.NA


IN CLASSE CON IL METODO ANALOGICO

Ideato dal maestro Camillo Bortolato, il Metodo Analogico fa leva sull’intuito dei bambini per trasformare l’apprendimento in un gioioso volo di scoperta. Più di un milione di bambini lo hanno già utilizzato con successo nella scuola dell’infanzia e primaria.
Questo metodo, estremamente semplice e intuitivo, propone la modalità di apprendere che usiamo nella vita di tutti i giorni, in cui prima vediamo e poi riflettiamo. Utilizzando metafore e analogie, i bambini scoprono e apprendono al volo nuovi concetti, con la stessa naturalezza e spontaneità con cui imparano a giocare, a parlare o usare il computer.
Il Metodo Analogico Bortolato nasce proprio dall’esigenza di alleggerire il peso della scuola per i bambini, i genitori e gli insegnanti, applicando i principi di essenzialità all’insegnamento dell’italiano e della matematica. Applicato in classe, il metodo analogico consente di superare la didattica a goccia, volando sopra i curricoli e le programmazioni coniugando amore e rigore, umanità e scientificità.
Nel corso dell’incontro saranno illustrati i principi del metodo e presentati i principali strumenti didattici per l’apprendimento dell’italiano e della matematica nella scuola primaria.

Destinatari: insegnanti scuola primaria, dirigenti scolastici, pedagogisti, educatori, genitori di bambini che frequentano la scuola primaria

 

Relatori

Camillo Bortolato, insegnante e pedagogista, ideatore del Metodo Analogico.
Mariarosa Fornasier, insegnante della scuola primaria e formatrice del Metodo Analogico.

Per saperne di più: www.erickson.it/Pagine/Il-metodo-Analogico-Intuitivo-di-Camillo-Bortolato.aspx

 

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https://it.surveymonkey.com/r/Erickson-Didacta2017

DA CLASSE A LABORATORIO: IL MONDO DÀ I NUMERI

A due anni dal lancio della prima edizione de IL MONDO DÀ I NUMERI, il progetto didattico nato dal Protocollo d’Intesa siglato con il MIUR, gli insegnanti protagonisti raccontano la loro esperienza, come hanno saputo coinvolgere i loro studenti e quale impatto ha avuto sul loro rendimento scolastico l’introduzione delle calcolatrici scientifiche o grafiche. Tra i relatori, i docenti creatori dei lavori eseguiti in classe con la calcolatrice che una giuria di esperti ha valutato le proposte didattiche più interessanti tra le numerose condivise con CASIO. Non solo: saranno presentati anche il proseguo del progetto e le idee per coinvolgere nuove Scuole.
Per maggiori informazioni: www.casio-edu.it | Mail: casio-edu@casio.it

Progetto “Sì, geniale! La Scienza ti fa volare”

Azione di lungo respiro della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia destinata ai ragazzi che studiano nelle scuole, di ogni ordine e grado, della provincia di Pistoia e ai loro insegnanti. L’azione coinvolge nella progettazione e produzione di un “Prodotto di Ingegno” dedicato all’Intelligenza, alla Bellezza e all’Utilità’ della Scienza da realizzare durante lo sviluppo del loro ordinario percorso scolastico di studio della matematica, dell’informatica, delle scienze sperimentali, delle tecnologie o delle altre aree disciplinari.

 

Relatori

Luca Iozzelli, Presidente Fondazione Caript
Ezio Menchi, CdA Fondazione Caript

 

L’importanza della stabilità dei prezzi e la politica monetaria 

Accrescere la cultura finanziaria di tutti i cittadini è oggi un’esigenza più rilevante che in passato. Un buon livello di cultura finanziaria si riflette infatti, attraverso scelte economiche più consapevoli, in un maggiore benessere individuale e sociale. I giovani vanno raggiunti in via prioritaria: l’istruzione ricevuta nell’adolescenza ha solitamente effetti più duraturi nel tempo e tende a rafforzare l’impatto degli apprendimenti successivi. La scuola costituisce un canale privilegiato per realizzare iniziative educative su tali tematiche e per consentire l’acquisizione da parte degli studenti della necessaria familiarità con i concetti di base di economia e di finanza, presupposto per assumere, da adulti, decisioni coerenti con i propri reali bisogni. Sin dal 2008 la Banca d’Italia collabora con il MIUR in questo ambito attraverso il progetto “Educazione finanziaria nelle scuole”, rivolto agli studenti di ogni ordine e grado. Attraverso l’educazione finanziaria si forniscono ai ragazzi strumenti conoscitivi e metodologici che consentano loro di affrontare consapevolmente decisioni fondamentali per il proprio futuro: dall’impostazione del proprio bilancio domestico alla stipula di un mutuo per comprare casa, dall’apertura di un conto corrente alla tutela dei propri diritti, dalla scelta di un piano previdenziale all’investimento del proprio risparmio.

Formazione iniziale e aggiornamento docenti: la piattaforma S.O.F.I.A. e la Carta del docente

La formazione in servizio è strutturale e obbligatoria, è parte integrante della funzione docente, ed è fondamentale per lo sviluppo professionale e il miglioramento delle istituzioni scolastiche, come sancito dalla legge 107/2015. Con DM 797 del 19 ottobre 2016 è stato adottato il Piano nazionale di formazione del personale docente per il triennio 2016-2019, che rappresenta un quadro di riferimento istituzionale della formazione in servizio, ed al quale gli interventi per la formazione e lo sviluppo professionale devono adeguarsi.  La formazione in servizio rappresenta un obiettivo prioritario da raggiungere per il 2020 nello spazio europeo dell’istruzione e della formazione che individua nel corpo docente la risorsa chiave per il miglioramento della qualità dei sistemi educativi in Europa. Eurosofia, (Ente Italiano di Formazione Europea Professionale e di Ricerca qualificato dal MIUR ai sensi della Direttiva 170/2016) è presente all’interno della piattaforma digitale S.O.F.I.A. – Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento dei docenti, realizzata dal Miur per la gestione della formazione del personale docente ed  offre  corsi di formazione che afferiscono alle azioni indicate dal Piano Nazionale, la frequenza dei quali contribuirà alla creazione del Portfolio professionale con cui i docenti, a partire dal prossimo anno scolastico, documenteranno  la propria storia formativa.

 

Relatori

Porf.ssa Anna Maria Farina

 

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segreteria@eurosofia.it

Apprendimento permanente e inserimento nel mondo del lavoro: progettare percorsi attraverso la valorizzazione, il riconoscimento e la certificazione delle competenze

La consapevolezza del bagaglio di esperienze personali e professionali che i soggetti possiedono accorcia le distanze con il mercato del lavoro, che è in continua evoluzione. Accade sempre più spesso che le competenze utili a soddisfare il fabbisogno di figure legate ai nuovi processi produttivi e alle innovazioni tecnologiche siano il frutto della combinazione di nozioni acquisite attraverso percorsi formativi combinate con esperienze fatte sul campo e valorizzate da attitudini personali. Per essere competitivi, allora, è indispensabile riuscire a esprimere appieno il proprio potenziale. Il sistema oggi mette a disposizione dei cittadini e degli addetti ai lavori gli strumenti normativi e operativi per riconoscere e misurare le competenze. Conoscerli e comprenderne il funzionamento consente di individuare, progettare e intraprendere il proprio percorso educativo, formativo e lavorativo, di migliorare la propria condizione professionale, di essere in sintonia con il mondo del lavoro.

 

Relatori

Cristina Grieco, Regione Toscana
Sebastian Amelio, Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
Elena Rendina, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Andrea Simoncini, Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro
Riccardo Mazzarella, Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche

 

Relatori

Cristina Grieco, Regione Toscana
Vincenzo Ceccarelli, Regione Toscana
Roberto Curtolo, Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana

 

SAM Labs: Inspiring the Next Generation of Inventors, Programmers and Engineers

In collaborazione con MR*Digital

 

Relatori

Joachim Horn CEO Sam Labs (www.samlabs.com)

 

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mktg@montirusso.it

La nuova scuola: Didattica di laboratorio ed aula 3,0

L’incontro intende chiarire aspetti fondamentali del cambiamento del sistema scolastico secondo la normativa vigente.
Saper progettare il curricolo per costruire competenze e realizzare un sistema di valutazione e’ condizione necessaria, se non sufficiente , per risultati soddisfacenti.

La didattica di laboratorio
La didattica di Laboratorio, dinamiche di gruppo in un’aula 3.0 costituiscono una mediazione efficace per il successo formativo e l’inclusione scolastica e sociale.

 

Relatori

Ispettrice Prof.ssa Anna Maria Schiano

 

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info@ganimedestudy.it

EDUCAZIONE EMOZIONALE A SCUOLA: IL METODO RULER

Uno studente preoccupato o annoiato riesce a seguire la lezione?
Le emozioni dell’insegnante influenzano la sua capacità di valutazione?
Tutte le emozioni sono fondamentali nel processo di apprendimento.
Il Metodo RULER nasce da oltre venti anni di ricerche svolte dal team della Yale University ed è stato applicato con successo in centinaia di scuole in tutto il mondo.
 Dal 2014 il metodo è stato adattato al contesto italiano dal gruppo di ricerca PER Lab.
L’Educazione Emozionale viene integrata nel curriculum scolastico per favorire: il benessere psico-fisico di alunni e insegnanti, il rendimento scolastico, un clima più sicuro e la qualità delle relazioni interpersonali e per ridurre aggressività e bullismo, deficit di attenzione e iperattività, ansia e depressione e rischio di abuso di sostanze da adolescenti.
L’obiettivo del Metodo RULER è quello di fornire alle scuole strumenti concreti per favorire: benessere, apprendimento e creatività
; autonomia nell’applicazione dell’Educazione Emozionale e delle 4 Ancore dell’Intelligenza Emotiva (Contratto dell’Intelligenza Emotiva, Mood Meter, Meta-Momento e Blueprint); effetti duraturi.
L’incontro è finalizzato a presentare il metodo RULER e le esperienze delle scuole italiane che lo stanno applicando.

 

Relatori

Laura Artusio, Ph. D.

 

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perlab@perlab.net

Le più innovative soluzioni e tecnologie di Lenovo per la didattica moderna

L’attenzione è focalizzata sul ruolo della tecnologia nell’apprendimento e con l’occasione Lenovo, primario fornitore di strumenti tecnologici delle scuole italiane, illustra le attività nel settore Education. Lenovo si pone infatti l’obiettivo di preparare i giovani ad affrontare le sfide del futuro e aiutarli ad acquisire competenze per il mondo complesso e variegato di oggi. Creatività, problem-solving, comunicazione e tecniche di pensiero analitico sono tutti di vitale importanza per i giovani per competere in uno spazio di lavoro sempre più globale e digitale.

Nel primo intervento focus sulla partnership con Edizioni Centro Studi Erickson e le soluzioni in ambito DSA.

Nel secondo intervento focus sul kit IoT sviluppato in collaborazione con Philips Lighting e Intel: verranno mostrate videolezioni per le attività di coding per l’illuminazione domestica sugli innovativi notebook convertibili 2-in-1 con precessori Intel.

 

Relatori

Guido Terni, Responsabile del Settore Education di Lenovo Italia

Introducing Creative Thinking and Innovation in the EFL Classroom

“It is hard to imagine a time when the opportunity and need to transform the way we teach has been greater. This workshop will focus on 7 teaching innovations that will help teachers push the boundaries of their practice and thinking. It draws on the principles behind 21st-Century skills and pedagogy and showcases how to implement creative thinking and innovation in the English language classroom. Outline:
In this workshop participants will be led in creative and collaborative discussions about 21st century pedagogy in teaching English. During the workshop we will explore what it means to be a 21st Century teacher and how teachers can shift away from a “”one-size fits all”” style of teaching towards personalised instruction and learner-centred classrooms. Consideration will also be given to exploiting innovative approaches, which allow for collaboration between teachers & students and encourage students to be creative, to think critically, and to problem solve. We will try out these approaches and strategies and evaluate how they can be implemented in the classroom in the context of real-life learning. Reference will be made to Trinity’s English Language Exams.”

 

Relatori

Manuela is an experienced teacher and teacher trainer working mainly in EFL Education and Continuing Professional Development Programmes. She is an ELT author and regularly contributes articles in teacher publications. Manuela is currently Academic Coordinator for Trinity College London in Italy. Her main research interests are communicative skills assessment and washback of language testing. Manuela is an EALTA member.

 

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supporteam@trinitycollege.it

IN DIFESA DEL REGISTRO ELETTRONICO

La scuola come comunità in cui ognuno si assume le proprie responsabilità

Il registro elettronico ha introdotto importanti novità nella scuola. Non solo sul piano organizzativo, come in genere si crede, ma soprattutto dal punto di vista culturale ed educativo. La scuola è diventata una “casa di vetro”, dove sono aumentate l’efficienza e la trasparenza. Ma sono cambiate anche le relazioni tra docenti, studenti e famiglie. Ognuno è messo maggiormente di fronte alle proprie scelte e alle proprie responsabilità. Nell’ incontro sarà proposta una riflessione su questi aspetti e saranno analizzate alcune potenzialità del registro elettronico, provando a sgombrare il campo da pregiudizi, positivi e negativi, che circolano sul suo conto.

 

Relatore

DS Prof. Ludovico Arte.

 

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pamela.borghi@axiositalia.com

Attività ed esperienze formative, in alternanza scuola lavoro, di studenti di più scuole giornalisti e fotoreporter del nuovo magazine online  www.quiNOS.it

Il magazine online www.quiNOS.it è un progetto di alternanza scuola lavoro attuato in collaborazione con Toscana Media Channel. Nel primo anno di attività, 2016-2017, il progetto ha interessato 50 studenti di 6 scuole superiori, diretti e coordinati dal Prof. Giuseppe De Benedittis, ideatore della formula giornalistica di NOS® Not Only Students. Valenze formative ed opportunità per le attività di orientamento in entrata e in uscita ed apertura del progetto e del magazine all’adesione delle scuole interessate.

 

Relatori

Giuseppe De Benedittis, referente del progetto
Marco Migli, editore di www.quinos.it

 

Il mondo delle parole. Percorsi sull’uso del dizionario in classe

 

Relatori

A. Valeria Saura

Perché parlare ancora di vaccinazioni?

Perché parlare ancora di vaccinazioni? Perché le malattie da cui esse proteggono non sono debellate e i rischi per la salute della singola persona e per la collettività sono ancora seri e presenti.

Oggi si assiste ad un calo della copertura vaccinale della popolazione, fenomeno che ha determinato anche la necessità di un intervento normativo con la finalità di ristabilire e garantire i livelli vaccinali raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

La scuola come comunità educante ha un importante ruolo di promotore di una cultura della vaccinazione come atto di responsabilità verso se stessi e gli altri.

 

Relatori

Paolo Bonanni, Università degli studi di Firenze
Emanuela Balocchini, Regione Toscana


Costruire le migliori pratiche di Digital Storytelling nell’infanzia in un partenariato internazionale: anteprima dei risultati del progetto Europeo Erasmus+ STORIES

Il progetto Europeo Erasmus+, a partenariato strategico settore scuola STORIES (foSTering early childhOod media liteRacy competencIES), è dedicato alla ricerca e sperimentazione delle migliori pratiche di Digital Storytelling nell’infanzia – utilizzando diversi media tra cui i-Theatre -, come risposta pedagogica a sostegno della media education. Il progetto coinvolge un partenariato che va dall’Italia (Coopselios) a Università e scuole in Germania, Turchia e Finlandia. Nella presentazione, viene riportata un’anteprima dei risultati del progetto, che si concluderà nel 2018.

 

Relatori

Virginio Amistadi, Vicepresidente Computer Learning Soc. Cooperativa

 

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info@edutech.it

COME PROMUOVERE L’APPRENDIMENTO DELLA LETTO-SCRITTURA E DEL CALCOLO PARTENDO DAL QUADERNO

Ci sono bambini diversi: mancini, ordinati, disordinati, pasticcioni, disprassici, che amano i numeri ma non le parole, che scrivono in stampano ma non in corsivo, che faticano a incolonnare, che risolvono problemi ma non li scrivono. Ci sono attività diverse: scrittura di frasi, dettati, riassunti, lettura, calcolo in riga e in colonna, problem solving, schemi, tabelle e grafici. Solo i quaderni sono sempre gli stessi… dal 1924!
La serie Erickson “Tutto un altro quaderno”, ideata da Luciana Lenzi ed Enrico Angelo Emili per le classi 1 a, 2 a e 3a della scuola primaria, propone un nuovo concetto di quaderno: non solo uno strumento su cui scrivere, ma un supporto che permette a tutta la classe, compresi i bambini con difficoltà, di avvicinarsi alla scrittura e al calcolo, apprendendo i contenuti curricolari in modo più immediato e ordinato.
Oltre a un’organizzazione dello spazio che facilita l’automatizzazione della letto-scrittura, il calcolo in colonna e le strategie del calcolo a mente, ogni quaderno contiene un Maxipaginone centrale che presenta un percorso didattico completo affrontando i principali argomenti del programma della classe di riferimento.
Nel corso dell’evento i partecipanti, oltre a visionare le caratteristiche più innovative della serie, si metteranno alla prova con tutti gli schemi contenuti nei maxipaginoni per impostare un percorso didattico relativo alla propria classe.

Destinatari: insegnanti scuola primaria (classi 1a, 2a, 3 a), dirigenti scolastici, genitori di bambini che frequentano la scuola primaria, pedagogisti, educatori.

 

Relatori

Luciana Lenzi ha lavorato per decenni nella scuola come insegnante e a fianco della scuola come tutor e coordinatore pedagogico di doposcuola e centri per l’apprendimento. Ha creato materiali didattici cercando di superare l’ “esclusivamente per alcuni” a favore  dell’ “inclusivamente per tutti”. Ha scritto libri e tenuto formazioni per Istituti scolastici, MIUR e Università di Bologna ( Master di psicopedagogia e didattica dei DSA). E’ laureata in Scienze dell’Educazione.
Enrico Angelo Emili, PhD in Didattica e Pedagogia Speciale, presso l’Università di Bologna – Dipartimento di Scienze dell’Educazione. Svolge le sue ricerche nell’ambito dei disturbi specifici di apprendimento (DSA), della letteratura accessibile, della didattica inclusiva e delle tecnologie. Autore di pubblicazioni scientifiche e divulgative nel campo della pedagogia e didattica inclusiva e co-autore di materiali didattici. E’ socio corrispondente SIPeS (Società Italiana di Pedagogia Speciale) e socio ordinario dell’IBBY (International Board on Books for Young People) Italia.

 

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Osservatorio regionale educazione e istruzione: una finestra sulla scuola

Il seminario è finalizzato alla presentazione dell’Osservatorio regionale educazione e istruzione, nato nella convinzione che gli interventi, per essere efficaci, debbano fondarsi sulla consapevolezza delle criticità e dei fenomeni che caratterizzano la nostra realtà.

L’osservatorio gestisce una serie di banche che raccolgono notizie di contesto e di performance relative al sistema toscano di educazione e di istruzione e mette a disposizione, con cadenza periodica, strumenti di conoscenza quali rapporti statistici (collana “Dal nido alla scuola superiore”), open data e set informativi dedicati, ottenendo una copertura completa di tutto il territorio regionale.

Sono in corso di realizzazione nuove forme di rappresentazione aggregata dei dati, con integrazione di tabelle, grafici e rappresentazioni territoriali, che saranno disponibili mediante consultazione online dal sito dell’Osservatorio.

 

Relatori

Edoardo Accetta, Soluxioni srl
Simone Mancini, Soluxioni srl

 

L’insegnante digitale: come sviluppare competenze digitali utili in classe

Seminario dedicato a docenti di lingua (inglese) e a insegnanti coinvolti in progetti CLIL- uso dell’inglese come lingua veicolare per diverse materie. Nell’incontro esploreremo diversi percorsi personalizzati, tarati sulle competenze e necessità del docente. Lo scopo comune è quello di sviluppare abilità digitali – a diverso livello- utili a stimolare i propri studenti e accrescerne la spinta all’apprendimento. Introdurremo i percorsi creati da Cambridge English nel quadro del progetto “Digital Teacher” e offriremo una panoramica di strumenti e suggerimenti pratici per l’utilizzo degli stessi in aula e in generale nello studio.

 

Relatori

Sarah Ellis , Senior Education Services Manager, Europe www.linkedin.com/in/sarah-ellis-32116311/?ppe=1

Il costruttivismo didattico e ClassFlow Desktop, l’esperienza sperimentale dell’Istituto Superiore Lagrange di Milano e della Fondazione Tech Talent Factory

 

Relatori

Lucia Mazucca – Fondazione ITS TTF e Danilo Presti – Promethean. 

 

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https://www.prometheanworld.com/it/notizie-ed-eventi/eventi/seminario-fiera-didacta-il-costruttivismo-didattico-e-classflow-desktop

Creare contesti immersivi di realta virtuale: tra storytelling e  virtual tour   

Come la realtà virtuale nella didattica diventa strumento di sostegno alla memorizzazione dell’apprendimento, stimolo all’attenzione e alla curiosità. Dalle immagini a 360° fino alla realizzazione di tour virtuali con l’inserimento di oggetti multimediali: portare la classe nel mondo e il mondo in classe. Alcune esempi delle azioni potenziate dalla realtà virtuale che saranno proposte:  
•    Esplorare un paesaggio esotico, scrutarne vegetazione e fauna;
•    Visitare l’interno di una cabina di pilotaggio oppure di una sofisticata console del CNR;
•    Ricostruire la realtà paesaggistica e architettonica della prioria città, in una logica di cittadinanza affettiva;
•    Far costruire, agli studenti più grandi, dei percorsi di sicurezza stradale, rivolti ai più piccoli, da navigare con i genitori o alla lim con i compagni.

In collaborazione con MR*Digital

 

Relatori

Cristina Bralia e Giulio Massa

 

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mktg@montirusso.it

La Toscana dei P.E.Z.: il territorio per il successo scolastico

Il seminario è finalizzato alla presentazione di buone pratiche realizzate nell’ambito dei P.E.Z. – Progetti Educativi Zonali – strumenti che la Regione Toscana utilizza ormai da 6 anni per realizzare iniziative dedicate sia all’infanzia (0-6 anni) che all’età scolare (3-18 anni), al fine di integrare la programmazione degli interventi di Comuni e Unioni di Comuni, attraverso l’azione delle Zone dell’Educazione e dell’Istruzione, ambiti territoriali di riferimento per la governance territoriale.

A livello scolare i P.E.Z., raggiungendo gran parte delle scuole toscane di tutti gli ordini, rappresentano un potente strumento per prevenire e contrastare la dispersione scolastica e agiscono nel gruppo classe per l’inclusione degli alunni disabili, degli stranieri e degli studenti con disagio socioeconomico e comportamentale, promuovendo, inoltre, esperienze educative e socializzanti durante i periodi di sospensione della scuola.

Le Zone intervengono con i P.E.Z. anche nell’ambito dell’infanzia, dove promuovono e sviluppano la qualità del sistema dei servizi educativi attraverso i Coordinamenti zonali gestionali e pedagogici e la formazione degli educatori e degli insegnanti.

 

Relatori

Enrico Rialti, Comune di Firenze
Gianna Teri, Comune di Firenze
Barbara degl’Innocenti, CRED Comune di Scandicci
Giorgia Andreani Contemori, CRED Comune di Scandicci
Cinzia Panichi, CRED Pontassieve
Sara Gatteschi, Centro interculturale Pontassieve


Com’è fatto e a cosa serve il sistema finanziario?

Accrescere la cultura finanziaria di tutti i cittadini è oggi un’esigenza più rilevante che in passato. Un buon livello di cultura finanziaria si riflette infatti, attraverso scelte economiche più consapevoli, in un maggiore benessere individuale e sociale. I giovani vanno raggiunti in via prioritaria: l’istruzione ricevuta nell’adolescenza ha solitamente effetti più duraturi nel tempo e tende a rafforzare l’impatto degli apprendimenti successivi. La scuola costituisce un canale privilegiato per realizzare iniziative educative su tali tematiche e per consentire l’acquisizione da parte degli studenti della necessaria familiarità con i concetti di base di economia e di finanza, presupposto per assumere, da adulti, decisioni coerenti con i propri reali bisogni. Sin dal 2008 la Banca d’Italia collabora con il MIUR in questo ambito attraverso il progetto “Educazione finanziaria nelle scuole”, rivolto agli studenti di ogni ordine e grado. Attraverso l’educazione finanziaria si forniscono ai ragazzi strumenti conoscitivi e metodologici che consentano loro di affrontare consapevolmente decisioni fondamentali per il proprio futuro: dall’impostazione del proprio bilancio domestico alla stipula di un mutuo per comprare casa, dall’apertura di un conto corrente alla tutela dei propri diritti, dalla scelta di un piano previdenziale all’investimento del proprio risparmio.

Intelligenza nelle Mani: un nuovo metodo didattico per il laboratorio elettrico/elettronico

Un innovativo metodo didattico che nasce dalle nuove esigenze dei nostri studenti. La generazione odierna ha bisogno di sentirsi coinvolta in un progetto pratico che porti alla realizzazione di un dispositivo elettronico perfettamente funzionante. Da qui nasce la nostra idea dei Kit Elettronici Didatticiche stimola l’Arte del saper fare, l’Intelligenza nelle Mani e la voglia di “fare laboratorio” dei ragazzi. L’intento è quello di sviluppare negli studenti la manualità necessaria per approcciarsi a un circuito elettrico/elettronico partendo dalla pratica per chiarire e consolidare i fondamenti della teoria.

 

Relatori

Vincenzo Di Sarno – Flavio Criseo http://www.aitsrl.it/chi-siamo/

 

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v.disarno@aitsrl.it

OPPORTUNITÀ E RISORSE PER IL MONDO DELLA SCUOLA – Insegnare, aggiornarsi e viaggiare con EF

EF Education First è interlocutore privilegiato della Scuola, in uno scambio continuo di opinioni ed esperienze con docenti, studenti e dirigenti scolastici, da cui nascono le opportunità di arricchimento didattico che presentiamo in questo seminario.

Formazione & Aggiornamento Docenti

  • Webinars Teacher Development Certificate
  • Nuovo sito EF Teacher Zone
  • Corsi all’estero di formazione linguistica e aggiornamento, fruibili tramite Bonus Carta del Docente

Formazione studenti, giovani e adulti

  • Alternanza Scuola-Lavoro all’Estero.con progetti linguistici orientati al mondo del lavoro con cui gli studenti perfezionano una lingua straniera, migliorando competenze professionali trasversali.
  • Progetti scolastici finanziati PON-POR
  • INGLESIADI: Una formula tutta nuova per la competizione tra le scuole italiane in ambito linguistico.
  • EF EPI- Students – 2a edizione dell’Indice di Conoscenza dell’Inglese EF EPI sulle competenze degli studenti delle scuole superiori e università nel mondo.
  • Viaggi Studio e Stage Linguistici all’Estero EF

 

Relatore

Barbara Lodi

CV: Office Manager EF Education Roma e Responsabile EF Dipartimento Scuola Educazione.

 

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sezioneinsegnanti@ef.com

Come sono cambiati i viaggi studio nel corso degli ultimi anni. Quali opportunità di studio e lavoro si prospettano “fuori dalla porta di casa” anche in seguito al cambiamento degli scenari socio-politici internazionali

EazyCity Abroad nasce in Irlanda e si espande nel Regno Unito, Italia e Spagna nel corso di 15 anni. La nostra forza è seguire i nostri clienti nel percorso di preparazione alla partenza fino all’arrivo in un paese straniero, fornendo un servizio dedicato, mettendo a disposizione il nostro personale multilingue. Gestiamo direttamente gli alloggi in appartamento o presso famiglie ospitanti locali. Portiamo avanti rapporti di successo con aziende e scuole nostre partner e troviamo sempre una soluzione per far sentire “a casa” chiunque decida di partire per un’esperienza di studio o lavoro all’estero, che sia di due settimane o di un anno. Di cosa parleremo durante la presentazione?

  • Nuovi scenari internazionali nell’ambito dei soggiorni studio: prospettive future, post-Brexit, sicurezza in viaggio, professionalità degli operatori di settore
  • Programmi su misura per la nuova scuola e i nuovi studenti: Alternanza Scuola Lavoro; pacchetti studio per tutte le esigenze; corsi di lingua online; corsi CLIL (Content and Language Integrated Learning) per insegnanti; Progetti PON / POR / Erasmus Plus; Stage Formativi e attività di “Job Shadow” (affiancamento professionale)

 

Relatori

Costanza Lopez, Business Development Manager – EazyCity Group www.eazycity.com  / https://www.linkedin.com/in/costanzalopez/

 

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costanza@eazycity.com

Scopri l’innovativo ed efficace metodo di insegnamento dell’inglese per i bambini che sta rivoluzionando il mondo

La metodologia innovativa per l’insegnamento dell’inglese per bambini si basa sul processo di acquisizione della lingua madre, un processo infallibile che si svolge in un determinato ordine, naturale e spontaneo. I risultati dimostrano l’efficacia del metodo: finora sono 376 le scuole con questo metodo in tutto il mondo, con più di 115 mila studenti e i numeri sono in costante crescita. Qual è il segreto? L’eccellenza! Applicata da una grande squadra di professionisti. Nell’area pedagogica abbiamo più di 20 professionisti che lavorano giorno dopo giorno per pianificare le lezioni e sviluppare il nostro esclusivo materiale didattico. I bambini fanno una vera fullimmersion nell’inglese per acquisire le competenze massime nella loro seconda lingua. Siamo guidati da elevati standard qualitativi che assicurano la corretta attuazione del metodo in tutte le nostre scuole e garantiscono che sempre più bambini imparino efficacemente l’inglese con il nostro metodo. Se vuoi saperne di più, non perdere la nostra presentazione.

Claudia Torrisi è il direttore nazionale di Kids&Us Italy e responsabile del marchio in Italia. Claudia apre nel 2011 la prima scuola Kids&Us fuori dal confine spagnolo. Oggi, ci sono 17 scuole attive sul territorio nazionale e per il futuro un forte piano di espansione.

 

Relatori

Claudia Torrisi

Valutazione delle scuole e contrasto alla dispersione – dal RAV al VALVAL

Il seminario è finalizzato alla presentazione dei risultati e alla diffusione del progetto ValVal – Valutazione Valdera che nasce dalla collaborazione di una pluralità di soggetti (Conferenza zonale per l’educazione e l’istruzione Valdera, Unione Comuni della Valdera, Regione Toscana, INDIRE, Provincia di Pisa, USR Toscana, Società Soluxioni, rete degli Istituti scolastici della Valdera), interessati a cogliere le opportunità del nuovo Sistema di valutazione avviato dal Miur nel 2014/15 al fine di rilevare le maggiori criticità a livello sia di singola istituzione scolastica che del sistema scolastico territoriale e di offrire risposte sinergiche a problemi comuni, convogliando attenzione e risorse verso gli obiettivi di miglioramento giudicati prioritari. Tra questi, l’obiettivo prioritario della riduzione degli esiti negativi degli studenti e della dispersione scolastica nel primo anno della scuola secondaria di secondo grado, per il quale a partire dal 2015/16 sono state avviate azioni per lo sviluppo delle competenze delle discipline di base (matematica e italiano) e delle competenze di cittadinanza (competenze sociali e civiche e competenze di studio).

 

Relatori

Giovanni Forte, Conferenza Zonale Valdera
Rino Picchi, Osservatorio Scolastico Provinciale (PI)
Daniela Pampaloni, Rete Scuole Costellazioni (Valdera)

 

Adobe Spark: un modo veloce ed efficace di documentare, narrare, spiegare e diffondere le attività scolastiche

Con Spark Post in pochi passaggi si ottengono grafiche e messaggi in formati adatti per ogni piattaforma. Spark Page consente di raccontare storie appassionanti in un susseguirsi di immagini e testi. Spark Video realizza video animati in pochi passaggi completi di registrazione audio e sottofondo musicale.

 

Relatori

Giovanna Busconi

 

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IL CORSIVO NELLA DIDATTICA: BASE DELL’APPRENDIMENTO.METODO EDUCATIVO PSICOMOTORIO PER LA PRIMARIA E BASI TEORICHE A SUPPORTO

Il metodo, pubblicato con Erga Edizioni, proporre una didattica di tipo inclusivo che segue lo sviluppo psicomotorio dei bambini ed è basata sull’apprendimento esperienziale, legato al movimento e al vissuto della persona, rispettando i tempi e i modi individuali. Questo manuale, dopo una serie di sperimentazioni sul campo, propone un metodo misto analitico-sintetico, definito integrato, che tiene conto della capacità dei bambini di imparare in modo globale dalla realtà del mondo in cui vivono e arrivare al dettaglio.
Metodo e metodologia, realizzati in due libri distinti, hanno l’obiettivo di dimostrare come l’uso del corsivo sia fondamentale per lo sviluppo e per il processo di apprendimento di ogni bambino, inclusi DSA e BES, utilizzandolo dal primo giorno di scuola come unico carattere di scrittura. Il manuale teorico ripercorre le basi dell’apprendimento, partendo dai fondamenti delle dimensioni relazionale, emotiva, linguistica, sociale e motoria, veri capisaldi della cognizione umana, e arrivando a rintracciare le origini del corsivo nella
relazione affettiva, in un continuum fonetico e motorio che sostanzia le basi di questa metodologia. Infatti, le autrici sostengono che esista un filo che, dalla gravidanza, leghi l’ascolto del bambino allo scarabocchio, fino alla scrittura corsiva.

 

Relatori

Viviana Federici di Martorana, laureata in Pedagogia a Genova nel 1985,  specializzata con Master alla East London University in Infant Observation, Educatore Psine – Psicomotricista Neuro funzionale, Pedagogista Clinico,  Reflector. Esperienza più che trentennale come Pedagogista e formatore nei nidi e scuole dell’infanzia del comune di Genova. Grazie all’osservazione dei bambini in contesto sociale, ha sperimentato una didattica basata sulla stimolazione sensoriale. Attraverso la formazione in Psicofonia ha approfondito lo studio dello sviluppo umano fin dalla gestazione. Libero professionista, lavora a Genova e tratta le problematiche di apprendimento in chiave educativa a fianco delle famiglie; si dedica alla formazione degli insegnanti, divulgando il suo pensiero. Rossana Lanari, Dottoressa in Lingue e Culture Moderne con indirizzo mediazione interculturale, Educatore Psine – Psicomotricista Neurofunzionale, dal 2010 a Genova svolge tutoraggio didattico nei confronti di studenti di scuola primaria e secondaria con problemi di apprendimento e si dedica alla formazione degli insegnanti. La crescente passione rivolta alla tematica della psicomotricità l’ha portata ad approfondire la materia con un corso di di alta formazione all’interno dell’associazione Psine, avente come oggetto i D.S.A. Sono coautrici di due volumi, pubblicati con Erga edizioni: uno riguardante il metodo della didattica “Il corsivo alla base dell’apprendimento. Metodo educativo psicomotorio” e uno sulla metodologia alla base di questo pensiero “Perché il corsivo nella didattica?”. (www.erga.it)

 

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rossanalanari@otortaieu.it

Seminario “Salute e sicurezza sul lavoro nelle scuole” destinato ai dirigenti scolastici del territorio nazionale

Si tratta di una delle iniziative formative dell’Inail delineate congiuntamente con il Ministero per l’istruzione, l’università e la ricerca a seguito della stipula del Protocollo d’intesa INAIL/MIUR sottoscritto il 20 novembre 2015. In relazione al notevole apprezzamento, sia per le tematiche trattate che per la contestualizzazione del ruolo del dirigente scolastico come datore di lavoro ai sensi del d.lgs. 81/2008, riscontrato nel corso dell’edizione pilota realizzata a Roma nel dicembre 2016 presso l’Auditorium della Sede centrale dell’Istituto, il seminario “Salute e sicurezza sul lavoro nelle scuole” destinato ai dirigenti scolastici viene riproposto sul territorio nazionale, in collaborazione con le Direzioni regionali Inail e con gli Uffici Scolastici Regionali.

 

Relatori

Relatore Giovanni Asaro Relatore Direttore regionale Inail Toscana, Saluti di benvenuto – Carlo Vito Magli, Direzione centrale risorse umane Inail. Argomenti trattati: Introduzione alla normativa in materia di salute e sicurezza nel contesto di riferimento; Ruolo e responsabilità del dirigente scolastico; Compiti e competenze delle figure della prevenzione. Relatore Giannunzio Sinardi, Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione centrale Inail. Argomenti trattati: Il processo di valutazione dei rischi nella gestione della sicurezza. Relatore Adriano Maggi, Consulenza Tecnica per l’Edilizia centrale Inail. Argomenti trattati: La gestione delle emergenze. Relatore Bruno Papaleo, Dipartimento Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro e Ambientale Inail. Argomenti trattati: La gestione del primo soccorso.

 

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https://goo.gl/forms/kIfFAlROf42RShD72

Per un nuovo Lessico generazionale – Adulti e Giovani “uniti nella lotta”

Le esperienze di scuole innovative raccontano come sia produttivo e strategico mettere al centro del percorso di apprendimento e di socializzazione il mondo, i saperi, i percorsi di vita, le culture giovanili. Come dunque sperimentare piattaforme territoriali che abilitino protagonismo sociale e culturale? Si tratta di ripensare gli SPAZI (da trasformare in luoghi dotati di senso), i TEMPI di vita (da declinare diversamente rispetto all’organizzazione vigente), le PAROLE (per una nuova e diversa relazionalità).

L’incontro intende rilanciare i contenuti di LESSICO GENERAZIONALE. ADULTI CHE SI OCCUPANO DI GIOVANI (edizioniPIAGGE, 2017) all’interno del quale si confrontano insegnanti, educatori, operatori culturali, giornalisti, artisti, giovani innovatori.

 

Relatori

Giuseppe Bagni, C.I.D.I.
Stefano De Martin, curatore Lessico generazionale
Ludovico Arte, Istituto Tecnico Turismo M. Polo di Firenze
Alessandro Santoro, Comunità delle Piagge
Paola Nobili, Istituto Russell-Newton di Scandicci

 

L’offerta formativa IFTS e ITS in Toscana

Il seminario è finalizzato a presentare i corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) nelle filiere strategiche dell’economia regionale e i percorsi di Istruzione Tecnica Superiore (ITS) di prossima attivazione illustrandone i requisiti di accesso, le opportunità professionali e gli sbocchi occupazionali.

Particolare focus sarà dedicato ai contenuti didattici dei corsi IFTS e dei percorsi ITS in funzione della formazione 4.0 per la creazione di competenze per l’economia digitale in attuazione della Strategia Regionale Industria 4.0.

 

Relatori

Maria Chiara Montomoli, Regione Toscana
Mirko Del Grande, ITS Prime
Antonella Vitiello, ITS Mita
Teresa Basilico, ITS Energia&Ambiente
Aldo Frigieri, ITS TAB
Paola Parmeggiani, ITS EAT
ITS ISYL
Stefano Chiellini, ITS Vita
Tiziano Cini, IFTS “APPlichiamoci ad arte”
Paola Martelli, IFTS “3PIND”
Giuliano Pietro Baracchini, IFTS “AGRI-TEC 2016”
Daniele Sguanci, IFTS DEVOPS 4.0

 

L’arte del saper narrare nell’era digitale

Come gli strumenti digitali di oggi permettono di arricchire la didattica e il saper raccontare, con semplicità e creatività. Si parlerà di immagini in movimento e dell’ultima creazione Adobe Character Animator, uno strumento incredibile per rendere più accattivanti le proprie lezioni.

 

Relatori

Italo Ravenna

 

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CONFINDUSTRIA PER LE IMPRESE E LE SCUOLE

Confindustria Firenze da molti anni è impegnata nel promuovere la crescita e l’innovazione del nostro sistema educativo. L’Education è un tema strategico per il Paese e per le nostre imprese che hanno bisogno di un capitale umano all’altezza delle continue sfide che il cambiamento tecnologico ci sottopone.
L’introduzione dell’alternanza scuola-lavoro obbligatoria con la Legge 107/2015, più nota come “La Buona Scuola”, riconosce finalmente il diritto degli studenti italiani di imparare lavorando. È un cambio di paradigma che Confindustria Firenze condivide e che permetterà, una volta a regime, ai nostri giovani di interagire subito con le imprese e con il mondo del lavoro prima del conseguimento del diploma.

Confindustria Firenze, anche attraverso la sua partecipazione al Comitato Grandi Aziende, ha rinnovato l’impegno in quest’ambito attivando negli ultimi anni un numero sempre maggiore di percorsi in azienda per gli Istituti Tecnici e Professionale ed estendendo le attività anche nei licei per arrivare ad attivare una rete con tutti gli attori presenti sul territorio.
Le attività svolte sono state attività di orientamento, di testimonianza e visita aziendale, di tutoraggio nei percorsi di autoimprenditorialità e nei tirocini in azienda, di sensibilizzazione del territorio sulle tematiche dell’education e hanno riguardato tutte le fasce di età dalle scuole primarie alle scuole secondarie superiori fino ad arrivare a coinvolgere studenti dell’università.

 

ore 16.00 – 16.10 Saluti istituzionali a cura di Confindustria Firenze

ore 16.10 – 16.30 L’alternanza in Confindustria Firenze Confindustria Firenze – Dott.ssa Roberta Colombi

ore 16.30 – 17.00 Aziende e scuole: testimonianze di percorsi di Alternanza Scuola Lavoro
                               Progetto Red Stuff – Emm&mmE Informatica S.r.l. – Dott. David Mozzetti
                               Progetto “ASL Focus Pelletteria” – Pelletteria Almax S.r.l. – Dott. Massimiliano Guerrini

 

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Roberta.Colombi@confindustriafirenze.it

Orienta il tuo futuro

 

Relatori

Monica Barni, Regione Toscana
Marco Moretti, Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana
Nicola Sciclone, Istituto Regionale Programmazione Economica della Toscana (IRPET)


In caso di problemi: quali strumenti per la tutela del cliente bancario e finanziario?

Accrescere la cultura finanziaria di tutti i cittadini è oggi un’esigenza più rilevante che in passato. Un buon livello di cultura finanziaria si riflette infatti, attraverso scelte economiche più consapevoli, in un maggiore benessere individuale e sociale. I giovani vanno raggiunti in via prioritaria: l’istruzione ricevuta nell’adolescenza ha solitamente effetti più duraturi nel tempo e tende a rafforzare l’impatto degli apprendimenti successivi. La scuola costituisce un canale privilegiato per realizzare iniziative educative su tali tematiche e per consentire l’acquisizione da parte degli studenti della necessaria familiarità con i concetti di base di economia e di finanza, presupposto per assumere, da adulti, decisioni coerenti con i propri reali bisogni. Sin dal 2008 la Banca d’Italia collabora con il MIUR in questo ambito attraverso il progetto “Educazione finanziaria nelle scuole”, rivolto agli studenti di ogni ordine e grado. Attraverso l’educazione finanziaria si forniscono ai ragazzi strumenti conoscitivi e metodologici che consentano loro di affrontare consapevolmente decisioni fondamentali per il proprio futuro: dall’impostazione del proprio bilancio domestico alla stipula di un mutuo per comprare casa, dall’apertura di un conto corrente alla tutela dei propri diritti, dalla scelta di un piano previdenziale all’investimento del proprio risparmio.

Progettare, pubblicare e distribuire i propri contenuti

Strumenti e opportunità per tutti coloro che vogliono diventare “autori” di contenuti, non per forza interattivi. Da offrire o vendere ai propri studenti o ad un mercato più globale.

 

Relatori

Paolo Primo Migliavacca

 

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Reelatori

Simonetta Parenti, ANPAL
Stefano Baldini, Consigliere Ordine Consulenti del Lavoro Firenze


Progetto Adobe di Alternanza Scuola Lavoro

Un nuovo accordo tra Adobe e il Miur, con la partnership del distributore ufficiale PICO srl, per la proposizione alle scuole di progetti di alternanza scuola/lavoro in grado di fornire strumenti operativi e competenze sugli applicativi più diffusi tra i professionisti.

 

Relatori

Matteo Fornaciari

 

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La nostra ECO SCHOOL

Le soluzioni green di Axios per la scuola di oggi che guarda al domani.

 

Relatori

Lorenzo Costa ,Giuseppe Canoci.

 

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pamela.borghi@axiositalia.com

Film Literacy, introduzione al programma e agli strumenti didattici

Lanterne Magiche è un programma di alfabetizzazione ed educazione al linguaggio audiovisivo (Film Literacy), rivolto a docenti e insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado.

1- Introducono: Monica Barni, Vicepresidente Regione Toscana ; Fondazione Sistema Toscana; Direzione USR ; Programma Sensi Contemporanei – Agenzia per la Coesione.

2 – Presentazione dei materiali didattici, un metodo per la Toscana
 Presentazione dei video manuali di propedeutica “Conosciamo il Cinema”, a cura di Leonardo Moggi e FICE;  anticipazione del 5° e ultimo volume in fase di produzione:
– trailer del quinto volume di propedeutica sul cinema d’animazione;
–  dimostrazione pratica all’utilizzo dei quattro volumi audiovisivi di propedeutica al cinema e alla loro funzione pedagogica in un percorso didattico strutturato. I quattro video manuali Conosciamo il Cinema sono strumenti educativi realizzati da Lanterne Magiche e FICE per conto della Regione Toscana.

3 – Alternanza scuola lavoro – La critica cinematografica un esempio di sperimentazione
Illustrazione del percorso di alternanza scuola lavoro:
a – Protocollo firmato da FST e USR nel settembre 2016.  
b – Due laboratori di Critica Cinematografica tenuti da giornalisti che coinvolgeranno per il secondo anno il Liceo Classico Galileo, il Castelnuovo e il Machiavelli.

 

Relatori

Monica Barni (Vicepresidente Regione Toscana); Fondazione Sistema Toscana;  Programma Sensi Contemporanei – Agenzia per la Coesione.  Leonardo Moggi  (Coordinatore Didattico)  Neva Ceseri (Operatore Culturale) 

 

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formazione.sociale@fondazionesistematoscana.it

Relatori

Cristina Grieco, Regione Toscana
Jessica Magrini, Regione Toscana
Aldo Fortunati, Istituto degli Innocenti di Firenze
Alessandro Mariani, Università degli Studi di Firenze
Donatella Giovannini, Comune di Pistoia
Lilia Bottigli, CRED e CIAF Comune di Livorno
Sura Spagnoli, Arca Cooperativa sociale
Chiara Lanni, Rete “liberidieducare” (PT)


Sarà proiettato un filmato per conoscere l’esperienza educativa Montessori dal nido alla scuola primaria e illustrare come tale percorso si integra con il naturale svolgersi della vita.

Acer for Education, un ecosistema completo a supporto dell’apprendimento

Le classi del 21° secolo richiedono molto più di una semplice serie di dispositivi e Acer ha realizzato l’ecosistema completo in grado di fornire soluzioni a 360° dedicati alla comunità della formazione. Insieme al nostro ecosistema di partner, stiamo investendo nel futuro dell’istruzione per supportare i docenti a formare gli studenti ad affrontare le sfide professionali di domani.

IoT e Mixed Reality sono le innovative soluzioni su cui Acer for Education concentra il suo intervento.

Inoltre verrà presentato “LE AVVENTURE DEI CYBERKID”, un progetto didattico gratuito rivolto alle scuole.
Il progetto è integrativo al percorso didattico, di prevenzione del CYBERBULLISMO, utilizzando un metodo ludico e creativo.
L’iniziativa ha l’obiettivo di sviluppare, una maggiore consapevolezza tecnologica che vede nel web e nei dispositivi informatici degli strumenti importanti al nostro servizio e non da temere o evitare.

 

Relatori

Riccardo Tavola – Education Market Supervisor Acer Italy
Roberto Rosaschino – Education Manager Acer Europe
Dott.ssa Francesca Sorvillo – Responsabile Progetti Educational di NEWAYS

 

Per saperne di più

https://www.acer.com/ac/it/IT/content/professional-education-home

 

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segreteria@cyberkid.it

Propedeutica per i Docenti

Lezione dimostrativa aperta a tutti i docenti, condotta da Leonardo Moggi e Neva Ceseri. Lanterne Magiche è un programma di alfabetizzazione ed educazione al linguaggio audiovisivo (Film Literacy), rivolto a docenti e insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado.

Argomenti: Quali sono le competenze linguistiche necessarie per affrontare l’analisi di un contenuto audiovisivo.
Applicazione degli strumenti didattici utili a sviluppare nell’alunno la capacità di analisi.
Introduzione allo studio dei codici linguistici del film.
Approfondimento delle tematiche insite nell’opera cinematografica.

Viene rilasciato attestato di partecipazione.

 

Relatori

Leonardo Moggi, Coordinatore Didattico di Lanterne Magiche;  Neva Ceseri Operatore Culturale di Lanterne Magiche

 

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formazione.sociale@fondazionesistematoscana.it

WATER EXPLORER – GLI ESPLORATORI DELL’ACQUA

WATER EXPLORER- GLI ESPLORATORI DELL’ACQUA è WATER EXPLORER è un progetto internazionale, promosso dall’antenna inglese GAP UK (Global Action Plan), sostenuto dalla banca HSBC, e promosso ed implementato in Italia da InEuropa srl.
Si tratta di un’iniziativa completamente gratuita per tutte le scuole ed associazioni giovanili, con ragazzi tra gli 8 ed i 14 anni, finalizzata a sensibilizzare le giovani generazioni e l’intera comunità locale alle tematiche del risparmio idrico.
Qualsiasi docente/referente può effettuare la registrazione (gratuita e non vincolante) accedendo al sito www.waterexplorer.org/italia, ed iniziando a scaricare i materiali didattici necessari per l’implementazione delle attività.
Il progetto si gestisce direttamente online: ciascuna squadra ha una propria homepage, dove può selezionare ed implementare le sfide. Via via che si realizzano le sfide si acquisisce un determinato punteggio e si risparmia una determinata quantità di acqua necessaria per far crescere la propria riserva “virtuale”. In base al punteggio ed alla qualità delle sfide realizzate, le squadre potranno essere selezionate per le premiazioni settimanali e mensili a livello nazionale ed internazionale. Inoltre, le migliori squadre avranno la possibilità di realizzare un Festival dell’Acqua: un evento di sensibilizzazione dell’intera comunità locale al risparmio idrico. A seguito del Festival dell’acqua, saranno selezionate 5 squadre che parteciperanno alla premiazione nazionale (che si tiene generalmente a Giugno presso la sede della HSBC di Milano), dalla quale ne verrà ulteriormente selezionata una, che parteciperà all’evento internazionale, insieme alle squadre degli altri 10 Paesi partecipanti (Regno Unito, Spagna, Francia, Svizzera, Germania, Irlanda, Polonia, Malta, Sud Africa, Turchia).
WATER EXPLORER è al quarto anno di implementazione: finora sono stati raggiunti importanti risultati non solo in termini di educazione e sensibilizzazione al risparmio idrico, ma anche di aumento delle capacità relazionali, tecnologiche e di comunicazione degli studenti, anche in contesti internazionali.

 

Relatori

Eliana Villa
Lisa Fiaschi

InEuropa srl è una società con sede a Modena, che opera da oltre 20 anni nel settore delle politiche ed opportunità europee.
InEuropa srl funge da antenna della rete leader globale nel cambiamento dei comportamenti Global Action Plan (GAP).

www.progettareineuropa.com
www.waterexplorer.org/italia

 

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waterexplorer_it@ineuropa.info

Il movimento fa crescere in salute, divertendosi Sport e scuola compagni di banco e Stretching in classe

I dati della Sorveglianza “Okkio alla Salute” sottolineano che i bambini toscani sono ancora troppo sedentari. La Regione promuove azioni per favorire il movimento e l’attività fisica in particolare per i bambini della scuola primaria. Il progetto “Sport e Scuola compagni di banco” è volto a favorire l’abitudine ad un’attività fisica costante nei bambini attraverso l’azione a scuola di giovani laureati e/o laureandi in Scienze Motorie che affiancano gli insegnanti per un’ora settimanale per far svolgere attività fisica ai bambini. Il progetto Stretching in classe è invece volto a favorire la corretta postura nel banco scolastico, promuovendo pochi minuti di semplici esercizi di ginnastica nella pausa fra una lezione e l’altra.

 

Relatori

Eva Mosconi, Regione Toscana
Daniela Becherini, Azienda Usl Nord Ovest
Mauro Guasti, Ufficio Scolastico Regionale
Manuela Marchetti, Azienda Usl Centro
Giacomo Lazzeri, Università degli Studi di Siena


9.30 – 10.00 presentazione del progetto
Massimiliano Pescini, Comune di San Casciano
Paolo Sottani, Comune di Greve in Chianti
Giacomo Trentanovi, Comune di Barberino Val d’Elsa e Unione comunale del Chianti fiorentino
David Baroncelli, Comune di Tavarnelle Val di Pesa
10.15 – 12.45 preparazione di una ricetta rivisitata per la scuola
Michelangelo Rongo, Aragosta Livorno
Vito Mollica, Four Seasons Firenze
Maria Probst, La Tenda Rossa San Casciano
Matia Barciulli, Osteria di Passignano Tavarnelle
Giovanni Santarpia, Pizzeria Santarpia Firenze


Toscana da Ragazzi  – Resilienza e stili di vita

La resilienza è la capacità di adattamento positivo di una persona o di una comunità di fronte a difficoltà significative e concorre alla promozione del benessere in un contesto di vita. Il progetto realizzato in collaborazione con l’USR, è finalizzato a promuovere la scuola come “comunità resiliente”, importante nodo nella rete per la promozione delle competenze, delle risorse e della capacità di fare scelte consapevoli. Una scuola resiliente, agendo in maniera sistemica con altri soggetti e enti del territorio, può quindi favorire il benessere del singolo insegnante e studente e della comunità locale. Il progetto si articola in seminari di formazione residenziali e in azioni specifiche nelle scuole per facilitare il lavoro degli insegnanti con gli studenti sui temi della la relazione e dell’ascolto attivo.

 

Relatori

Annamaria Giannoni, Regione Toscana
Valentina Corridori, Regione Toscana
Lucia Corti, Uffico Scolastico Regionale per la Toscana
Patrizia Meringolo, Università degli Studi di Firenze – LAB COM
Paola Pedani, Azienda Usl Sud-Est


Un italiano da far tremare le vene e i polsi (agli insegnanti). La Crusca risponde ai dubbi linguistici

 

Relatori

Raffaella Setti

Mentoring  e dropout: metodologie e azioni a supporto dei giovani a rischio di dispersione formativa

Il seminario affronta il tema del Mentoring quale metodologia finalizzata a sostenere i giovani a rischio di dispersione formativa a mantenere la loro motivazione e a completare il loro percorso formativo e a sviluppare le competenze chiave.

A partire dalle esperienze e dai risultati ottenuti con i progetti MEN.T.OR.E. e MEN.T.OR.E. +, saranno approfondite le strategie di intervento, le figure e i ruoli che intervengono nei confronti degli adolescenti in difficoltà, in particolare i tutor del diritto-dovere di istruzione e formazione, gli orientatori dei Centri territoriali per l’Impiego, i formatori e i tutor aziendali impiegati nei percorsi formativi professionalizzanti per drop-out previsti dal sistema IeFP regionale.

 

Relatori

Barbara Signorini, Eurobic Toscana Sud
Matteo Perchiazzi, SIM Scuola Italiana di Mentoring

 

Tecnologie per la didattica e l’educazione: un’ipotesi di lavoro

L’intervento intende rileggere l’esperienza del Progetto Smart Future di Samsung che il Cremit ha seguito per 4 anni, provando a restutire i risultati raggiunti nella ricerca-intervento condotta. Seguendo la prospettiva dell’Education Technology si discuterà di condizioni di incontro tra tecnologia e didattica innovativa (gli Episodi di Apprendimento Situato si sperimentano nelle smart classroom, con il coding,con le stampante 3d); adottando una prospettiva media educativa verrà evidenziata la necessità di una sua introduzione rispondendo al mandato di social responsability di una azienda come Samsung; infine, sperimentando soluzioni tecnologiche innovative, verrà introdotto il costrutto di tecnologie di comunità e come questo può essere declinato.

In collaborazione con MR*Digital

 

Relatori

Ferrari Simona (www.cremit.it)

 

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mktg@montirusso.it

THE POTENTIAL OF A FREE STANDARDIZED ENGLISH TEST

This talk will introduce the EF Standard English First (EFSET), a new standardized English language assessment available online for free, and discuss its potential for learners, teachers, and school systems. The EFSET has been trialled extensively, and students from more than 600 secondary schools in Italy have taken the EFSET in the past 2 years. The talk will introduce teachers to the EF Standard English Test (EFSET) and how they can use it to measure their students’ English language proficiency. It will first review the science and development of the EFSET, from extensive trialing to the Computer Adaptive Multi-Stage Testing engine, which allows for accurate measurement across all proficiency levels. It will also introducethe EF scale (0-100), which is pegged to the Common European Framework of Reference for Languages (CEFR).
There will also be references to the research conducted by Dr. Ric Luecht which shows EFSET’s reliability and its positive correlations with TOEFL and IELTS. I’ll wrap up with a review of ongoing EFSET research we are conducting with collaborators at the Harvard Graduate School of Education and LinkedIn, as well as the large-scale testing projects we are conducting with the ministries of education in Brazil and Italy.

 

Relatore

Minh Ngan Tran

CV: Minh Tran è il Direttore dell’Unità di Ricerca Didattica e delle Partnership Accademiche di EF Education First. In questo ruolo si occupa di gestire i programmi di formazione e le collaborazioni in ambito educativo con enti governativi e università in tutto il mondo. Laureato alla Yale University, è stato docente di Lingua e letteratura inglese all’Università di Hong Kong.

 

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sezioneinsegnanti@ef.com

Trasformare l’ambiente per apprendere, collaborare, condividere anche in modo inclusivo

 

Relatori

Simona De Pascalis – Insegnanate ed Ambassador Promethean.

 

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https://www.prometheanworld.com/it/notizie-ed-eventi/eventi/seminario-fiera-didacta-il-costruttivismo-didattico-e-classflow-desktop

Be-food – Progetto di alternanza scuola lavoro

E’ un progetto di alternanza scuola-lavoro volto a dar voce ai ragazzi della scuola secondaria di II grado, affinché possano descrivere il loro stile di vita e i fattori che ne influenzano abitudini e preferenze in fatto di alimentazione e attività fisica. Utilizza metodi di ricerca innovativi,con applicazioni web ed ha permesso di raccogliere ed esaminare abitudini e comportamenti di un campione di ragazzi toscani sui temi descritti. I ragazzi sono stati parte attiva del progetto nell’ottica di promuovere in loro il ruolo di messaggeri e costruttori di salute, rafforzando le loro responsabilità personali.

 

Relatori

Sabina De Rosis, MeS Sant’Anna
Lapo Cecconi, Rete Sviluppo
Roberto Curtolo, Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana


Tocca, guarda, muovi una banconota

Maneggiamo banconote tutti i giorni. Ma dove vengono prodotte? Come arrivano nelle nostre tasche? Perché riponiamo tanta fiducia in questi “pezzi di carta”? Dove finiscono i biglietti non più idonei alla circolazione? A queste e ad altre domande rispondono i due moduli dedicati alle banconote in euro e al loro ciclo di vita.

VECTOR: un percorso formativo per il management di destinazione in Toscana. Metodologia, standard e contenuti di un progetto ERASMUS+

Il seminario intende stimolare il dibattito sulla modalità di creazione di percorsi didattici di 5° livello realmente in linea con i fabbisogni del settore professionale di riferimento. L’esperienza maturata nel progetto Vector sulla figura del Manager di Destinazione in ambito turistico, ovvero una figura professionale trasversale che integra saperi e conoscenze di ambiti disciplinari diversi e che è chiamata ad operare in contesti di esperienza potenzialmente eterogenei, è un esempio positivo di come l’incontro fra stakeholders, esperti di settore e della formazione possa creare nuove occasione formative e nuove figure professionali nei settori chiave della realtà Toscana. La metodologia utilizzata all’interno del progetto Erasmus+ VECTOR, che ha visto la creazione di uno Standard, e quindi di un curriculum formativo costruito per competenze e learning outcomes, può diventare un modello da utilizzare per esperienze future.

 

Relatori

Lorenzo Bacci, Alessandra Brunelli, Regione Toscana
Marco Scerbo, Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione
Giovanni Liberatore, Università degli studi di Firenze
Silvia Scaramuzzi, Università degli studi di Firenze
Letizia Sgalambro, TÜV Thüringen Italia


i-Theatre, un cantastorie tecnologico per sostenere i processi di pensiero e di costruzione collettiva di storytelling nella scuola dell’infanzia

Nel contesto fiorentino la formazione sul tema della media education ha aperto la strada a nuovi modi di fare didattica. L’intervento racconta una sperimentazione avvenuta in particolare in una scuola dell’infanzia del Comune di Firenze. L’esperienza documenta l’attività di un piccolo gruppo di bambine e bambini impegnato nell’invenzione, attraverso l’uso dell’i-theatre (in quanto strumento sociale), di una storia collettiva e condivisa con i propri compagni.

 

Relatori

  • Rossella Safina, Istruttore direttivo Coordinamento Pedagogico Scuola dell’infanzia del Comune di Firenze. Esperta in processi formativi a orientamento narrativo-biografico.
  • Elisa Ciotoli, Coordinatrice organizzativa-pedagogica Consorzio Metropoli

 

Email per prenotazioni

info@edutech.it

CLIL WITH LAPBOOK

CLIL WITH LAPBOOK è un percorso didattico completo dalla 3a alla 5a classe della scuola primaria per l’insegnamento in modalità CLIL di scienze e geografia. Sviluppato dalla Ricerca&Sviluppo Erickson, il percorso risponde alle esigenze degli insegnanti che già insegnano o si apprestano a insegnare in modalità CLIL ed è basato sugli obiettivi di apprendimento ministeriali.
Tra gli aspetti più innovativi del progetto, il lavoro di tipo laboratoriale, multisensoriale e collaborativo richiesto allo studente. Attraverso la costruzione di uno «student’s lapbook», infatti, il bambino sviluppa le proprie competenze linguistiche e disciplinari realizzando una sorta di cartelletta contenitore in cui sono inseriti dei minibook e/o template che contengono i principali concetti affrontati.
Per ogni disciplina e classe, è proposto un kit per l’alunno, che prevede diversi student’s lapbook, un workbook per il consolidamento ed espansioni digitali multimediali, e una guida per l’insegnante con lesson plan e materiali aggiuntivi.
Nel corso del workshop, oltre all’illustrazione del progetto editoriale, i partecipanti potranno sperimentare in prima persona i vantaggi e le potenzialità dell’utilizzo dei lapbook per l’insegnamento in modalità CLIL.

Destinatari: insegnanti scuola primaria (classi 3a, 4a, 5a), dirigenti scolastici, genitori di bambini che frequentano la scuola primaria, pedagogisti, educatori.

 

Relatori

Sabrina Campregher, insegnante di ruolo della scuola primaria, specializzata nell’insegnamento della lingua inglese e per l’insegnamento ad alunni con bisogni educativi speciali. È laureata in Scienze della Formazione Primaria e ha un dottorato di ricerca in «Pedagogia generale, Pedagogia sociale e Didattica generale». Ha conseguito la certificazione CELTA «Certificate in teaching English to speakers of other languages» (Certificazione per l’Insegnamento della Lingua Inglese a parlanti di altre lingue), di livello internazionale, della Cambridge University. Attualmente è referente dell’area lingue straniere di IPRASE (Istituto Provinciale per la ricerca e la sperimentazione educativa) della Provincia Autonoma di Trento e docente a contratto di Pedagogia speciale all’Università degli Studi di Trento nei corsi PAS.
Cristiana Bianchi si è laureata in Scienze geologiche presso l’Università degli Studi di Padova e ha conseguito il Master universitario di I livello «Formazione per lo sviluppo professionale dei docenti» presso L’Università di Verona. Docente di ruolo di Matematica e Scienze naturali, lavora in utilizzo come formatrice dal 2010, dapprima presso il Centro Formazione Insegnanti della Provincia autonoma di Trento e poi presso IPRASE (Istituto Provinciale per la ricerca e la sperimentazione educativa). Per IPRASE progetta e realizza workshop, seminari e corsi di formazione per docenti per gli ambiti matematico-scientifico e delle nuove tecnologie. Svolge docenza a contratto presso l’Università degli Studi di Trento per l’ambito Tecnologie didattiche.

 

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https://it.surveymonkey.com/r/Erickson-Didacta2017

Knüpferli Creative Lab

Per la prima volta in Italia vengono presentati i Knüpferli: un affascinante strumento educativo che permette all’insegnante di realizzare svariati tipi di laboratori dalle molteplici finalità.

Solo semplici, piccoli, componenti di plastica flessibili, ma con infinite possibilità di connessioni per creare forme complesse che trasformeranno i vostri studenti in giovani artisti, a prescindere dalla loro età!

Durante la presentazione/laboratorio gli insegnanti assisteranno ad una breve (circa 20 min.) introduzione sulle potenzialità didattiche dell’utilizzo dei Knüpferli nelle scuole, testate nel corso di innovativi laboratori organizzati dal nostro partner italiano “Laboratorio K”. Infine i partecipanti potranno sperimentare in prima persona le possibilità offerte dai Knüpferli e, in soli 30 minuti, scopriranno il fascino della loro semplicità e infinità di possibili creazioni!

Un Laboratorio Base (Scuole Materne e Primarie) aiuterà a potenziare la creatività, la logica, il calcolo computazionale, la concentrazione e le abilità manuali degli alunni.

Sono anche un ottimo strumento sia per il team building nelle classi, che per favorire l’apprendimento di concetti geometrici, anche attraverso divertenti competizioni di creatività fra gli studenti.

Un Laboratorio Avanzato (scuole secondarie di primo e secondo grado e Università) può essere un potente strumento per l’analisi delle strutture, della fisica, della meccanica e per la progettazione di telai tridimensionali di grandi dimensioni dando vita ad affascinanti geometrie (grazie alla loro struttura rigida e leggera). Gli studenti impareranno l’importanza e la valenza di una efficiente organizzazione del lavoro organizzandosi in squadre di “Lavoro in Serie” e “Lavoro in Parallelo” e la lezione diventerà una sorta di esperimento di ingegneria avanzata!

I Knüpferli sono un ottimo strumento per introdurre l’educazione STEAM a scuola. Durante il laboratorio gli studenti saranno infatti stimolati in tutte le cinque aree previste: Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte, Matematica.

Durante l’incontro agli insegnanti verrà mostrato in pochi minuti come realizzare una sfera con 10, 12, 15 o 18 Knüpferli (Poly Sphere Lab: www.laboratoriokappa.it/polyspherelab) e una stella marina usandone 15 (Star Fish Lab: www.laboratoriokappa.it/starfishlab), ma una volta messi i Knüpferli in mano ai nostri alunni creativi… resteremo stupiti dalle meravigliose creazioni che sapranno realizzare!

I Knüpferli furono ideati oltre 60 anni fa e da allora Dusyma ne ha prodotto e venduto milioni di pezzi in migliaia di scuole in tutto il mondo.

Si invitano gli interessati a visitare il sito www.laboratoriokappa.it per vedere le foto dei laboratori e dei lavori artistici realizzati con i Knüpferli nelle scuole italiane.

 

Relatori

SIMONE MASALA

Consulente per l’Educazione Creativa (Dusyma, Germania)

Presidente di Laboratorio K, associazione di ricerca e sperimentazione di Didattica Innovativa e consulenza di Didattica Ludica per le scuole

Autore di giochi di ruolo educativi e Story Telling dal 1996

www.laboratoriokappa.it

 

Informazioni sull’azienda

DUSYMA

Dusyma fu fondata nel 1925 da Kurt Schiffler. Fu la prima azienda tedesca specializzata in giochi educativi e materiale didattico per l’infanzia.

Durante gli anni è stata sviluppata un’ampia gamma di strumenti educativi di altissima qualità, materiale didattico e arredi per scuole.

I prodotti Dusyma sono oggi distribuiti in tutto il mondo attraverso aziende partner e distributori specializzati in materiale scolastico.

Dusyma organizza in tutto il mondo laboratori per formare docenti altamente specializzati sull’uso dei materiali didattici e sulla filosofia educativa che caratterizza da oltre 90 anni l’azienda.

Sito internet: www.dusyma.com

 

Per info

simone.masala.grvk@gmail.com

Relatori

Cristina Grieco, Regione Toscana
Lara Porciatti, Regione Toscana
Marco Orsi, ideatore modello “Senza Zaino per una scuola comunità”
Carlo Fiorentini, CIDI Firenze
Silvia Baldaccini, IIS “A.M. Enriques Agnoletti” Sesto Fiorentino (FI)
Rossana Nencini, IC Barberino di Mugello (FI)
Daniela Pampaloni, IC “G. Mariti” di Fauglia (LU)
Luisella Nannetti, IC Vannini Lazzeretti, Castel del Piano (GR)


La vita delle banconote

Maneggiamo banconote tutti i giorni. Ma dove vengono prodotte? Come arrivano nelle nostre tasche? Perché riponiamo tanta fiducia in questi “pezzi di carta”? Dove finiscono i biglietti non più idonei alla circolazione? A queste e ad altre domande rispondono i due moduli dedicati alle banconote in euro e al loro ciclo di vita.

L’alternanza scuola lavoro nelle scuole toscane. Punti di forza e criticità

Le scuole toscane hanno sperimentato prima della legge 107/2015 alcuni modelli di alternanza. In particolare nel settore tecnico e professionale, ma anche alcuni licei hanno costruito interessanti modelli. L’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana ritenendo imprescindibile fornire un supporto alle istituzioni scolastiche nella fase di ingresso a regime del dettato normativo ha costituito un pool al fine di rendere il più possibile condivisibili le esperienze pregresse attraverso un’analisi delle pratiche in essere trasformandole in modelli esportabili nei diversi contesti formativi, in particolare per garantire degli standard comuni delle attività in previsione della necessità di una valutazione dei percorsi nel contesto curricolare.

Presentiamo quindi gli strumenti disponibili e alcune esperienze significative attraverso una veloce introduzione che ponga in evidenza le buone pratiche e un’analisi delle principali criticità ed una ipotesi di sviluppo per l’a.s. 2017/18.


Innovazione Didattica Digitale. Percorsi formativi online e in presenza

L’uso di strumenti digitali per migliorare la didattica. La formazione online e in presenza proposta da WikiScuola, ente accreditato MIUR, a docenti e scuole sui temi dell’innovazione e nuove tecnologie

 

Relatori

Paolo Quadrino, Caterina Mariano, Virginia Rugggeri, Giorgio Ragusa, Annamaria Bove, Valeria Pancucci, Gianfranco Marini, Angela Costantini, Claudia Torretta, Simona Ilot, Giorgio Guglielmi, Stella Perrone, Luca Di Fino, Marco De Martino, Rita Pirozzi, Elisabetta Buono, Luciano Pes, Raffaella Peroni

Link per informazioni www.wikiscuola.it

Email per prenotazioni

corsi@wikiscuola.it

Difenditi dal copia-incolla grazie a PlagScan, software antiplagio professionale

Il copia-incolla è un fenomeno in costante crescita fra i banchi universitari e scolastici. Impara come prevenire e combattere il plagio grazie a PlagScan, software antiplagio professionale.

 

Relatori

Davide Filippone, International Sales Manager at PlagScan, www.plagscan.com

 

Email per prenotazioni

davide.filippone@PlagScan.com

Registro elettronico e innovazioni didattiche

 

Relatore

Giuseppe Canoci, Matteo Bruschetta

 

Email per prenotazioni

pamela.borghi@axiositalia.com

Opportunità di studio, stage e formazione linguistica per studenti e insegnanti all’estero. Quali le proposte formative adeguate ad un mercato del lavoro internazionale sempre più competitivo

EazyCity Abroad nasce in Irlanda e si espande nel Regno Unito, Italia e Spagna nel corso di 15 anni. La nostra forza è seguire i nostri clienti nel percorso di preparazione alla partenza fino all’arrivo in un paese straniero, fornendo un servizio dedicato, mettendo a disposizione il nostro personale multilingue. Gestiamo direttamente gli alloggi in appartamento o presso famiglie ospitanti locali. Portiamo avanti rapporti di successo con aziende e scuole nostre partner e troviamo sempre una soluzione per far sentire “a casa” chiunque decida di partire per un’esperienza di studio o lavoro all’estero, che sia di due settimane o di un anno. 

Di cosa parleremo durante la presentazione?

  • Come affrontare un percorso di formazione all’estero considerando i nuovi scenari internazionali: quali le prospettive future                                                                                                                                               
  • Programmi offerti: Alternanza Scuola Lavoro; High School Abroad e master universitari all’estero; pacchetti studio per junior, giovani studenti e adulti; corsi di lingua online; corsi di preparazione ad esami linguistici (Cambridge, IELTS, TOEIC, TOEFL, TEFL, ecc.); corsi CLIL (Content and Language Integrated Learning) per insegnanti e corsi di lingua all’estero per l’aggiornamento dei docenti
  • Gestione di progetti PON / POR / Erasmus Plus            
  • Opportunità di Stage Formativi e attività di “Job Shadow” (affiancamento professionale)
  • Soluzioni di viaggio flessibili
  • Consulenza su misura pre-partenza e al momento dell’arrivo

 

Relatori

Costanza Lopez, Business Development Manager – EazyCity Group www.eazycity.com  / https://www.linkedin.com/in/costanzalopez/

 

Email per prenotazioni

costanza@eazycity.com

13.00 -14.00 IIS “A.Pacinotti” Bagnone (MS) | “5 e 5 della Lunigiana”
14.00 -15.00 IIS “Bernardino Lotti” Massa Marittima (GR) | “Pepite di pesce croccanti, misticanza di verdure e salsa dell’orto”
15.00 – 16.00 IIS “Pellegrino Artusi” – Chianciano Terme (SI) | “C’era una volta… il nasello che voleva essere gelato”


SCUOLE AL CENTRO PER IL LAVORO: Gli interventi del sistema regionale dei centri per l’impiego a supporto di studenti e scuole

Il workshop intende presentare gli interventi erogati nell’ambito della rete regionale dei centri per l’impiego (CPI) a favore di studenti e scuole e confrontarsi sul necessario raccordo tra centri per l’impiego e istituzioni scolastiche al fine di migliorare l’efficacia degli interventi in materia di prevenzione della dispersione scolastica. Con il servizio di informazione e orientamento per il diritto-dovere di istruzione e formazione i CPI garantiscono un’attività fondamentale per i giovani che escono dai canali educativi e che si avvicinano al mondo del lavoro senza una qualifica, offrendo a loro e alle loro famiglie sia accoglienza e informazione, sia azioni più complesse e strutturate di orientamento e di accompagnamento. La finalità generale del servizio è quella di sostenere i processi di sviluppo personale dei giovani, favorendo la ridefinizione di un proprio progetto formativo che consenta il rientro a scuola, anche in un nuovo indirizzo, o la scelta di un corso di formazione professionale.

Nell’ambito del piano di rafforzamento dei CPI l’obiettivo che si è posta la Regione Toscana è anche quello di rafforzare la sinergia tra i CPI e il mondo della scuola e della formazione, proponendo una serie di attività a carattere preventivo in relazione alla dispersione scolastica, rivolte agli studenti delle scuole medie e superiori, per far conoscere, anche logisticamente, ai giovani il servizio al quale potranno rivolgersi una volta concluso il percorso scolastico e gli strumenti di orientamento per preparare e accompagnare le scelte e le transizioni formative e professionali.

 

Relatori

Cristina Grieco, Regione Toscana
Francesca Giovani, Regione Toscana
Pier Giovanni Bresciani, Università di Urbino
Nicola Sciclone, IRPET
Paolo Baldi, Regione Toscana
Marina Babboni, Regione Toscana
Ilaria Baroni, Istituto Superiore Statale “F. Pacini” di Pistoia
Donatella Allori, Consorzio Servizi Lavoro


La Regione Toscana contro la dispersione scolastica: la governance regionale e i Progetti Educativi Zonali – PEZ

Relatori

Cristina Grieco, Regione Toscana
Sandra Traquandi, Regione Toscana
Luigi Mangeri, Centro Risorse Educative e Scolastiche della Zona Valdarno Inferiore
Domenico Petruzzo, Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana
Riccardo Niccolai, Istituto Fedi Fermi di Pistoia
Marzio Cresci, Coordinatore “Le Comunità Educative della Zona Senese”
Falaschi, Coordinatrice “Educazione e Scuola” della Zona Empolese Valdelsa
Cecilia Frosoni, Comune di Firenze


Analisi dei risultati triennali di cl@sse 2.0 e innovazione dei modelli didattici

Dopo tre anni di sperimentazione su classe 2.0 e monitoraggio di oltre quaranta istituti scolastici di Toscana, Sicilia ed Emilia Romagna che complessivamente raccolgono più di 2500 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, verranno presentate ed analizzate le migliori metodologie operative e gli strumenti digitali utilizzati. Saranno poi comparate classi tradizionali con classi digitali degli stessi istituti e verranno analizzatiquei materiali e quelle procedure che hanno portato ad un incremento degli apprendimenti.

 

Relatori

Giulio Luzzi vicepresidente Fondazione Franchi
Matthieu Caramelli, responsabile progetto PON 2014-2020
Cinthia Foppiano, responsabile progetto Bilinguismo
Alessio Albeggiani, consigliere Fondazione Franchi

 

Email per prenotazioni

info@fondazionefranchi.it

DSA: E-LEARNING E NUOVE TECNOLOGIE PER PROMUOVERE L’AUTONOMIA

Si sente spesso parlare di didattica inclusiva, ma come applicarla concretamente? E’ possibile supportare i propri studenti in un percorso che li porti a far emergere le proprie potenzialità? Come aiutare i ragazzi con diagnosi DSA a trovare un metodo di studio che li renda autonomi?
Queste sono alcune delle tematiche che verranno affrontate nell’incontro di formazione offerto dall’Associazione Italiana Dislessia e la Cooperativa Anastasis.
Verrà presentato il progetto Dislessia Amica, una piattaforma e-learning per i docenti che nella sua prima edizione ha coinvolto oltre 5.300 istituti scolastici e 14.000 docenti in tutta Italia. Seguirà un focus sul libro digitale e le nuove risorse tecnologiche a supporto della didattica e dello studio individuale di bambini e ragazzi con DSA.

Link per approfondimenti

Associazione Italiana Dislessia https://www.aiditalia.org/it/
Piattaforma e-learning Dislessia Amica http://www.dislessiaamica.com/it

Cooperativa Anastasis  http://www.anastasis.it/
Geco http://www.iostudiocongeco.it/
Laboratori Anastasis http://laboratori.anastasis.it/

UN SISTEMA DI ARREDI PER CAMBIARE LA SCUOLA : SZ  – Senza Zaino per una scuola innovativa di VASTARREDO

L’incontro vuole presentare un nuovo sistema di arredi, nato da un’accurata lettura delle esigenze pedagogiche legate al modello “Senza Zaino”. Pensato per una radicale trasformazione della scuola primaria, è carico di proposte innovative capaci di contaminare e trasformare aule e spazi di raccordo in tutte le scuole. Il progetto ha ottenuto l’accreditamento presso l’Associazione Senza Zaino, rete nazionale.

 

Relatori

Margherita Carloni (Gruppo Promotore di Senza Zaino e Responsabile nazionale della Formazione)
Maristella Fortunato (Dirigente Scolastica Istituto Comprensivo di Silvi)
Giuseppe Colucci, Maria Grazia Mura, Matteo Orsi (architetti progettisti)
Grazia Merotoi (insegnante e formatrice Senza Zaino)

La relazione tra rendimento e rischio in due passi: primo, misurare il rendimento

Accrescere la cultura finanziaria di tutti i cittadini è oggi un’esigenza più rilevante che in passato. Un buon livello di cultura finanziaria si riflette infatti, attraverso scelte economiche più consapevoli, in un maggiore benessere individuale e sociale. I giovani vanno raggiunti in via prioritaria: l’istruzione ricevuta nell’adolescenza ha solitamente effetti più duraturi nel tempo e tende a rafforzare l’impatto degli apprendimenti successivi. La scuola costituisce un canale privilegiato per realizzare iniziative educative su tali tematiche e per consentire l’acquisizione da parte degli studenti della necessaria familiarità con i concetti di base di economia e di finanza, presupposto per assumere, da adulti, decisioni coerenti con i propri reali bisogni. Sin dal 2008 la Banca d’Italia collabora con il MIUR in questo ambito attraverso il progetto “Educazione finanziaria nelle scuole”, rivolto agli studenti di ogni ordine e grado. Attraverso l’educazione finanziaria si forniscono ai ragazzi strumenti conoscitivi e metodologici che consentano loro di affrontare consapevolmente decisioni fondamentali per il proprio futuro: dall’impostazione del proprio bilancio domestico alla stipula di un mutuo per comprare casa, dall’apertura di un conto corrente alla tutela dei propri diritti, dalla scelta di un piano previdenziale all’investimento del proprio risparmio.

Generazioni “connesse”! La rete: i rischi, le opportunità e l’intervento regionale

Relatori

Ilaria Giovannetti, Consigliera Regione Toscana
Ersilia Menesini, Università degli Studi di Firenze


Oltre il Coding: caso di studio dal pensiero computazionale allo sviluppo di App professionali

Il workshop proposto intende porre l’attenzione sull’importanza del Coding nelle competenze didattiche degli studenti di oggi sul loro futuro. Ma quanti linguaggi di programmazione oggi conosciamo adatti ai vari ordini di scuola? Cercheremo, attraverso l’esperienza del nostro progetto “Dalla primaria alla professione”, di farvi partecipare attivamente al percorso creato dai nostri docenti attraverso l’uso del linguaggio di programmazione Swift. Un linguaggio open source dalle potenzialità incredibili e usabile, nelle sue varianti e esemplificazioni, nei vari ordini di scuola a partire dalla scuola Primaria. Durante il workshop sarete accompagnati da 4 docenti che si alterneranno per illustrare la loro esperienza e per “farvi toccare” con mano la programmazione con Swift. Vi condurranno, con semplicità, attraverso il percorso di apprendimento dalla scuola Primaria fino al raggiungimento di una delle professioni piu richieste del momento.

 

Relatori

Italo Ravenna: doc. Sc. Primaria e Apple Education Trainer
Prof.ssa Francesca Gobbi: docente presso l’Istituto Tecnico Tecnologico Alessandro Volta di Perugia;
Ing. Lorenzo Cesaretti: Responsabile contenuti tencologici creativi presso Talent srl
Gianfranco Cotumaccio: docente di Web Design e App Developer

 

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http://administration.medstore.it/index.php/home/corsi/123

DSA: E-LEARNING E NUOVE TECNOLOGIE PER PROMUOVERE L’AUTONOMIA

Si sente spesso parlare di didattica inclusiva, ma come applicarla concretamente? E’ possibile supportare i propri studenti in un percorso che li porti a far emergere le proprie potenzialità? Come aiutare i ragazzi con diagnosi DSA a trovare un metodo di studio che li renda autonomi?
Queste sono alcune delle tematiche che verranno affrontate nell’incontro di formazione offerto dall’Associazione Italiana Dislessia e la Cooperativa Anastasis.
Verrà presentato il progetto Dislessia Amica, una piattaforma e-learning per i docenti che nella sua prima edizione ha coinvolto oltre 5.300 istituti scolastici e 14.000 docenti in tutta Italia. Seguirà un focus sul libro digitale e le nuove risorse tecnologiche a supporto della didattica e dello studio individuale di bambini e ragazzi con DSA.

 

Link per approfondimenti

Associazione Italiana Dislessia https://www.aiditalia.org/it/
Piattaforma e-learning Dislessia Amica http://www.dislessiaamica.com/it

Cooperativa Anastasis  http://www.anastasis.it/
Geco http://www.iostudiocongeco.it/
Laboratori Anastasis http://laboratori.anastasis.it/

 

Lanterne Magiche – La scuola con il cinema

Dialoghi sull’alfabetizzazione al linguaggio cinematografico nelle scuole di ogni ordine e grado

Conversazione sul programma di alfabetizzazione al linguaggio cinematografico.

Si illustreranno gli obbiettivi di Lanterne Magiche quali: fornire gli studenti di competenza e capacità critica per l’analisi dell’opera filmica e per la comprensione del linguaggio dei diversi media; promuovere e sostenere la visione del film in sala e formare nuovo pubblico; educare gli studenti a sentire attraverso il cinema.

 

Relatori

Sveva Fedeli, Fondazione Sistema Toscana
Leonardo Moggi, Lanterne Magiche
Neva Ceseri, Lanterne Magiche

 

La relazione tra rendimento e rischio in due passi: secondo, misurare (e possibilmente ridurre) il rischio

Accrescere la cultura finanziaria di tutti i cittadini è oggi un’esigenza più rilevante che in passato. Un buon livello di cultura finanziaria si riflette infatti, attraverso scelte economiche più consapevoli, in un maggiore benessere individuale e sociale. I giovani vanno raggiunti in via prioritaria: l’istruzione ricevuta nell’adolescenza ha solitamente effetti più duraturi nel tempo e tende a rafforzare l’impatto degli apprendimenti successivi. La scuola costituisce un canale privilegiato per realizzare iniziative educative su tali tematiche e per consentire l’acquisizione da parte degli studenti della necessaria familiarità con i concetti di base di economia e di finanza, presupposto per assumere, da adulti, decisioni coerenti con i propri reali bisogni. Sin dal 2008 la Banca d’Italia collabora con il MIUR in questo ambito attraverso il progetto “Educazione finanziaria nelle scuole”, rivolto agli studenti di ogni ordine e grado. Attraverso l’educazione finanziaria si forniscono ai ragazzi strumenti conoscitivi e metodologici che consentano loro di affrontare consapevolmente decisioni fondamentali per il proprio futuro: dall’impostazione del proprio bilancio domestico alla stipula di un mutuo per comprare casa, dall’apertura di un conto corrente alla tutela dei propri diritti, dalla scelta di un piano previdenziale all’investimento del proprio risparmio.

“Dulcis in fundo”… riscopriamo la merenda genuina!

Scuola Tessieri – Atelier delle arti culinarie Ponsacco (PI)
PSAR “G. Matteotti” – Pisa


Sessione I
“Le Regioni e l’attuazione del Sistema Duale: confronto tra le esperienze”

Relatori

Gianfranco Bordone, Regione Piemonte
Renzo Roncat, Provincia Autonoma Bolzano
Paolo Baldi, Regione Toscana
Francesca Bergamini, Regione Emilia Romagna
Anna Lo Bosco, Regione Puglia

Sessione II

“Tracciare la via italiana al Sistema Duale: i passi verso la stabilizzazione”

Relatori

Cristina Grieco, Assessore, Coordinamento delle Regioni
Gabriele Toccafondi, Sottosegretario MIUR
Maurizio Drezzaore, Consigliere MLPS


LE TECNICHE DEL COLORE

LABORATORIO CON MATITE PASTELLI e PENNARELLI ACQUERELLABILI

Alla scoperta dei colori, tutte le tecniche applicabili a matite pastelli e pennarelli Caran d’Ache, azienda ginevrina che ha inventato la prima matita acquerallabile Prismalo nel 1931.
Leader nel settore delle belle arti offre la sua collaborazione per spunti creativi che bene si adattano alla formazione di artisti e studenti di tutte le età.
Il laboratorio può essere utile sia per chi ha già una formazione artistica ma anche per chi semplicemente è incuriosito e appassionato di colori.
Non ci sono limiti di età tutti possono iscriversi e sperimentare con noi l’arte di colorare.

 

Relatori

SIMONA MEISSER e CHRISTINE RULKIN

 

Link per prenotazioni

https://goo.gl/forms/bfk5D3uOMmxJ3A6c2

LE TECNICHE DEL COLORE

LABORATORIO CON MATITE PASTELLI e PENNARELLI ACQUERELLABILI

Alla scoperta dei colori, tutte le tecniche applicabili a matite pastelli e pennarelli Caran d’Ache, azienda ginevrina che ha inventato la prima matita acquerallabile Prismalo nel 1931.
Leader nel settore delle belle arti offre la sua collaborazione per spunti creativi che bene si adattano alla formazione di artisti e studenti di tutte le età.
Il laboratorio può essere utile sia per chi ha già una formazione artistica ma anche per chi semplicemente è incuriosito e appassionato di colori.
Non ci sono limiti di età tutti possono iscriversi e sperimentare con noi l’arte di colorare.

 

Relatori

SIMONA MEISSER e CHRISTINE RULKIN

 

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LE TECNICHE DEL COLORE

LABORATORIO CON MATITE PASTELLI e PENNARELLI ACQUERELLABILI

Alla scoperta dei colori, tutte le tecniche applicabili a matite pastelli e pennarelli Caran d’Ache, azienda ginevrina che ha inventato la prima matita acquerallabile Prismalo nel 1931.
Leader nel settore delle belle arti offre la sua collaborazione per spunti creativi che bene si adattano alla formazione di artisti e studenti di tutte le età.
Il laboratorio può essere utile sia per chi ha già una formazione artistica ma anche per chi semplicemente è incuriosito e appassionato di colori.
Non ci sono limiti di età tutti possono iscriversi e sperimentare con noi l’arte di colorare.

 

Relatori

SIMONA MEISSER e CHRISTINE RULKIN

 

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https://goo.gl/forms/fSzVL3O6RnmR7l3F3

LE TECNICHE DEL COLORE

LABORATORIO CON MATITE PASTELLI e PENNARELLI ACQUERELLABILI

Alla scoperta dei colori, tutte le tecniche applicabili a matite pastelli e pennarelli Caran d’Ache, azienda ginevrina che ha inventato la prima matita acquerallabile Prismalo nel 1931.
Leader nel settore delle belle arti offre la sua collaborazione per spunti creativi che bene si adattano alla formazione di artisti e studenti di tutte le età.
Il laboratorio può essere utile sia per chi ha già una formazione artistica ma anche per chi semplicemente è incuriosito e appassionato di colori.
Non ci sono limiti di età tutti possono iscriversi e sperimentare con noi l’arte di colorare.

 

Relatori

SIMONA MEISSER e CHRISTINE RULKIN

 

Link per prenotazioni

https://goo.gl/forms/g8JHvwnnciXFElWC3

La nostra storia in gioco si propone quale strumento di didattica attiva per la conoscenza del propri passato e di quello del proprio territorio. Laboratori creattivi ,giochi di ruolo,simulazioni di attività permetteranno agli alunni di ogni grado di avvicinarsi alla storia mediante l’ appredimento attivo e di immergersi totalmente in contesti del passato vivendo in prima persona alcuni aspetti delle anche civiltà. In fiera didacta italia vogliamo far rivivere un momento attivo del nostro progetto dove voi esperti diventate un po’ ragazzi e il passato possa spiegarci come rendere possibile il futuro.

 

Relatori

Paolo Cantagallo responsabile del progetto

 

Email per prenotazioni

info@lanostrastoriaingioco.it

La nostra storia in gioco si propone quale strumento di didattica attiva per la conoscenza del propri passato e di quello del proprio territorio. Laboratori creattivi ,giochi di ruolo,simulazioni di attività permetteranno agli alunni di ogni grado di avvicinarsi alla storia mediante l’ appredimento attivo e di immergersi totalmente in contesti del passato vivendo in prima persona alcuni aspetti delle anche civiltà. In fiera didacta italia vogliamo far rivivere un momento attivo del nostro progetto dove voi esperti diventate un po’ ragazzi e il passato possa spiegarci come rendere possibile il futuro.

 

Relatori

Paolo Cantagallo responsabile del progetto

 

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info@lanostrastoriaingioco.it

LE TECNICHE DEL COLORE

LABORATORIO CON MATITE PASTELLI e PENNARELLI ACQUERELLABILI

Alla scoperta dei colori, tutte le tecniche applicabili a matite pastelli e pennarelli Caran d’Ache, azienda ginevrina che ha inventato la prima matita acquerallabile Prismalo nel 1931.
Leader nel settore delle belle arti offre la sua collaborazione per spunti creativi che bene si adattano alla formazione di artisti e studenti di tutte le età.
Il laboratorio può essere utile sia per chi ha già una formazione artistica ma anche per chi semplicemente è incuriosito e appassionato di colori.
Non ci sono limiti di età tutti possono iscriversi e sperimentare con noi l’arte di colorare.

 

Relatori

SIMONA MEISSER e CHRISTINE RULKIN

 

 

LE TECNICHE DEL COLORE

LABORATORIO CON MATITE PASTELLI e PENNARELLI ACQUERELLABILI

Alla scoperta dei colori, tutte le tecniche applicabili a matite pastelli e pennarelli Caran d’Ache, azienda ginevrina che ha inventato la prima matita acquerallabile Prismalo nel 1931.
Leader nel settore delle belle arti offre la sua collaborazione per spunti creativi che bene si adattano alla formazione di artisti e studenti di tutte le età.
Il laboratorio può essere utile sia per chi ha già una formazione artistica ma anche per chi semplicemente è incuriosito e appassionato di colori.
Non ci sono limiti di età tutti possono iscriversi e sperimentare con noi l’arte di colorare.

 

Relatori

SIMONA MEISSER e CHRISTINE RULKIN

 

BYOD, acronimo di Bring Your Own Device, rappresenta una nuova concezione di tecnologia a scuola, che permette di sfruttare i dispositivi personali degli studenti e metterli in condivisione evitando alla scuola il costo derivante dall’acquisto di tanti PC e tablet che in pochi anni diventano obsoleti. Un nuovo modo di fare lezione digitale condividendo i risultati con tutti i partecipanti e quindi, un nuovo modo di utilizzare la LIM, il videoproiettore o il monitor interattivo.

 

Relatore

Anna Mancuso

 

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https://www.eventbrite.it/e/biglietti-alla-scoperta-di-steam-e-robotica-educativa-con-lego-education-wedo-20-37334145434

Cubetto è il primo robot educativo che i bambini possono iniziare a utilizzare fin dai 3 anni d’età per proseguire poi anche nella scuola primaria. Pur essendo programmabile, non richiede l’utilizzo di tablet, PC o altri schermi. La programmazione di questo piccolo robot in legno è infatti tangibile e avviene grazie a dei tasselli colorati che permettono di farlo muovere nello spazio, seguendo percorsi e racconti inventati dai bambini stessi.

Giocando con Cubetto i bambini possono imparare le basi del pensiero computazionale prima ancora di saper leggere o scrivere.
Lavorare con Cubetto aiuta a pensare al mondo che ci circonda nello stesso modo in cui insegniamo ai bambini a pensare nel “mondo” di Cubetto, sviluppandone anche sensibilità e spirito critico rispetto alle relazioni che possono stabilire con la tecnologia.
Permette di sviluppare l’autostima, imparare a individuare e gestire l’errore, capire regole, comandi e fasi.

 

Relatore

Paola Mattioli

 

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https://www.eventbrite.it/e/biglietti-alla-scoperta-di-steam-e-robotica-educativa-con-lego-education-wedo-20-37334145434

littleBits è una piattaforma di moduli elettronici ad aggancio magnetico di semplice utilizzo che permette di creare circuiti in pochi secondi e che possono poi essere utilizzati per dar vita a qualsiasi cosa la fantasia suggerisca, da una macchinetta telecomandata ad un dispositivo domotico per una casa intelligente.
I moduli colorati littleBits si collegano tra loro tramite magneti, non sono quindi necessari saldature, cablaggi, incastri o basette per metterli in funzione; proprio per questo motivo sono ideali anche per i più piccoli, gli ingegneri di domani possono già iniziare a dar vita alle loro invenzioni!
Il workshop, rivolto agli insegnanti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, mira ad illustrare come l’elettronica possa essere un’ottima base per sviluppare contenuti curricolari trasversali, che legano discipline e concetti propri delle materie tecnico scientifiche a creatività, problem-solving, comunicazione, lavoro di gruppo.

 

Relatore

Anna Mancuso

 

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https://www.eventbrite.it/e/biglietti-elettronica-educativa-con-littlebits-un-ponte-tra-tinkering-e-steam-37334732189

I set Strawbees uniscono uno strumento semplice, di uso comune – le cannucce – a dei connettori unici nel loro genere, che permettono di creare strutture complesse e articolate senza saldature o colla, ma con un semplice sistema a incastri. Con questo workshop scopriremo come il sistema Strawbees possa essere utilizzato come strumento per insegnare a ragionare sul mondo e sulle scienze in modo divertente e coinvolgente., arrivando anche a meccanizzare e programmare le strutture costruite.

 

Relatore

Paola Mattioli

 

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https://www.eventbrite.it/e/biglietti-strawbees-attivita-steam-per-studiare-il-mondo-con-le-cannucce-robotiche-37336209608

Cubetto è il primo robot educativo che i bambini possono iniziare a utilizzare fin dai 3 anni d’età per proseguire poi anche nella scuola primaria. Pur essendo programmabile, non richiede l’utilizzo di tablet, PC o altri schermi. La programmazione di questo piccolo robot in legno è infatti tangibile e avviene grazie a dei tasselli colorati che permettono di farlo muovere nello spazio, seguendo percorsi e racconti inventati dai bambini stessi.

Giocando con Cubetto i bambini possono imparare le basi del pensiero computazionale prima ancora di saper leggere o scrivere.
Lavorare con Cubetto aiuta a pensare al mondo che ci circonda nello stesso modo in cui insegniamo ai bambini a pensare nel “mondo” di Cubetto, sviluppandone anche sensibilità e spirito critico rispetto alle relazioni che possono stabilire con la tecnologia.
Permette di sviluppare l’autostima, imparare a individuare e gestire l’errore, capire regole, comandi e fasi.

 

Relatore

Paola Mattioli

 

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https://www.eventbrite.it/e/biglietti-cubetto-il-robot-in-legno-a-programmazione-tangibile-37338114305

Arduino è un microcontrollore che diventa un efficace strumento  nella didattica con le discipline  scientifiche. Nel workshop  si utilizzeranno sensori quali  ultrasuoni, temperatura,  umidità, di intensità luminosa  ma anche servo motori  e led.

 

Relatore

Alfonso D’Ambrosio

 

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https://www.eventbrite.it/e/biglietti-stem-con-arduino-37487179162

littleBits è una piattaforma di moduli elettronici ad aggancio magnetico di semplice utilizzo che permette di creare circuiti in pochi secondi e che possono poi essere utilizzati per dar vita a qualsiasi cosa la fantasia suggerisca, da una macchinetta telecomandata ad un dispositivo domotico per una casa intelligente.
I moduli colorati littleBits si collegano tra loro tramite magneti, non sono quindi necessari saldature, cablaggi, incastri o basette per metterli in funzione; proprio per questo motivo sono ideali anche per i più piccoli, gli ingegneri di domani possono già iniziare a dar vita alle loro invenzioni!
Il workshop, rivolto agli insegnanti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, mira ad illustrare come l’elettronica possa essere un’ottima base per sviluppare contenuti curricolari trasversali, che legano discipline e concetti propri delle materie tecnico scientifiche a creatività, problem-solving, comunicazione, lavoro di gruppo.

 

Relatore

Anna Mancuso

 

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https://www.eventbrite.it/e/biglietti-elettronica-educativa-con-littlebits-un-ponte-tra-tinkering-e-steam-37338617811